Trovati 96 documenti.
Trovati 96 documenti.
Zagreb : Institute of geology, 1992-
Abstract: [Geologia, Europa, Iugoslavia, Croazia]
Recueil du Musée national. Archéologie
Belgrade : Musée national, [1979?]-
Abstract: [Preistoria, Europa, Iugoslavia] [Serbia]
Skopje : Macedoniae Societas archaeologica = [The Association of the archaeologist of SR Macedonia, 1975?]-
Abstract: [Preistoria, Europa, Iugoslavia, Macedonia]
Opuscula archaeologica / Filozofski fakultet sveucilista u Zagrebu, Radovi Arheoloskog zavoda
Zagreb : Filozofskog fakulteta, Arheoloski zavod, [1956?]-
Abstract: [Preistoria, Europa, Iugoslavia, Croazia]
Milano : Touring Club, 1982
Guide d'Europa
Milano : Arci, stampa 1992 (Cassago Brianza : Nuova Brianza)
La Jugoslavia e gli Jugoslavi : con 180 illustrazioni / Sebastiano Visconti-Prasca.
Milano : Treves, stampa 1938
Popoli e paesi
L'ONU è morta a Sarajevo / Zlatko Dizdarevic, Gigi Riva ; [traduzione di Silvio Ferrari]
Milano : Il saggiatore, c1996 (stampa 1995)
La cultura. Saggi ; 512
Roma : Ministero della difesa, Gabinetto del ministro : Rivista militare, Commissione Resistenza militari italiani all'estero dopo l'8 settembre 1943, 1994
La Jugoslavia alle porte / Enzo Cataldi
[Bologna] : Club degli autori, c1968
L'autore ; 4
Torino : Bradipolibri, [2015]
Arcadinoè
Abstract: Belgrado, Stadio Marakana, inverno 1989Una strana e inquietante figura, vestita in modo ostentatamente elegante e con un aria da boss della malavita, insieme con la sua scorta personale ha appena varcato i cancelli dello stadio della Stella Rossa, la più titolata formazione di calcio della Jugoslavia e una delle squadre più conosciute in Europa. Ciò che avviene quella sera cambierà la vita di milioni di persone e la sorte di un intero Paese, ma ancora nessuno può neppure immaginarlo, in quella freddissima notte serba di fine decennio...
Frilli, 2016
Abstract: Un hard disk zeppo di file criptati. Uno strano omicidio che pare di semplice soluzione ma che in realtà nasconde l’oscurità di un mondo a parte. Niente in questo romanzo intessuto di bugie e segreti è quello che appare. Il cadavere di un ragazzino rinvenuto a Milano dà il via a un’indagine la cui soluzione sembra scontata. Il fascicolo con l’ipotesi di reato di omicidio è appena stato aperto quando il commissario Vincenzo Marino deve assentarsi per qualche giorno: una raccomandata lo ha convocato a Lugano, presso una società fiduciaria. La notizia che riceve dall’avvocato d’affari Fréderik Moïses lo tramortisce: il colonnello Glauco Sereni, un ex carabiniere con il quale in passato aveva condiviso diverse indagini è rimasto ucciso in un incidente stradale e ha nominato suoi eredi lui e la collega Sandra Leoni, sua vice ai tempi in cui lavoravano insieme alla sezione Omicidi della quadra mobile di Milano. Marino e Leoni non avevano mai nutrito né simpatia né amicizia nei confronti del defunto colonnello Sereni che giudicavano un personaggio ambiguo e con troppe ombre. Effettivamente il colonnello era stato un agente dei Servizi di intelligence e come tale, per sua ammissione, aveva partecipato a oscure operazioni in giro per il mondo: un modo di servire lo Stato che agli occhi dei due commissari rappresentava un'anomalia, lontana dalla loro integrità morale. L’eredità consiste in un rustico in Sardegna e in un gozzo da pesca ormeggiato sulla costa orientale. Marino e Leoni, un tempo legati da un sentimento perennemente in bilico fra l’amicizia e l’attrazione fisica, decidono di andare insieme a dare un’occhiata. Arrivati sull’isola, temendo una trappola postuma del colonnello, si dedicano a una meticolosa perquisizione al termine della quale rinvengono l’hard disk. L’archivio segreto del colonnello? Leoni ne apre uno a caso. È datato 1992 e la lettura si rivela un vero e proprio viaggio nell’inferno della ex Jugoslavia in pieno massacro. La lettura del diario del colonnello fa da contrappunto alle indagini sulla morte del ragazzino che si rivelano ben più complesse di come erano apparse all’inizio e la cui soluzione è un altro viaggio nel cuore del male assoluto di una Milano rapace, spietata e indifferente.
Bologna : Il mulino, stampa 2017
Storica paperbacks ; 154
Abstract: Nel 1939 l'Italia fascista invadeva l'Albania e di lì, nel 1940, tentava la conquista della Grecia, portata a termine con il soccorso decisivo della Germania. Poi fu la volta della Jugoslavia. Fra 1940 e 1943, l'Italia aveva occupato in tutto o in parte Slovenia, Croazia, Dalmazia, Erzegovina, Montenegro, le isole Ionie, la Grecia. Quando sopravvenne l'armistizio dell'8 settembre 1943, circa il 40 per cento dell'esercito italiano, quasi mezzo milione di uomini, era nei Balcani. Basato su una approfondita ricerca originale, questo volume racconta per la prima volta nel dettaglio, regione per regione, l'intera parabola degli italiani nei Balcani: l'occupazione, la lotta ai partigiani, la crisi dell'otto settembre fra rimpatri caotici, cattura da parte dei tedeschi, collaborazionismo o resistenza (come nel caso di Cefalonia), adesione alla lotta partigiana jugoslava, come fece la divisione Garibaldi, per terminare con le complesse questioni del rientro dei prigionieri in mano jugoslava e della rimozione dei crimini di guerra italiani.
Due anni fra le bande di Tito / / Maurizio Bassi
Bologna : Cappelli, [1950]
Testimoni per la storia del nostro tempo ; 11
Yugoslavia as history : twice there was a country / John R. Lampe
2. ed.
Cambridge [etc.] : Cambridge University Press, 2000
Jugoslavia perchè : il suicidio di uno Stato / Dino Frescobaldi
Firenze : Ponte alle Grazie, 1991
Saggi
Le potenze dell'Asse e la Jugoslavia : saggi e documenti 1941/1943 / Enzo Collotti , Teodoro Sala
Milano : Feltrinelli, 1974
I fatti e le idee. Saggi e Biografie ; 298
Milano : Il saggiatore, 1966
Biblioteca di storia contemporanea ; 4
L'altro accanto a noi / a cura di Richard Swartz ; traduzione di Elena Sciarra
Milano : A. Mondadori, 2009
Abstract: Cosa sappiamo della vita nei Balcani? Dalla fine dello Stato iugoslavo in poi, il sud-est dell'Europa è diventato sinonimo di guerra, violenza, odio etnico, muri invalicabili tra le persone. Ma siamo sicuri che quest'immagine rifletta la realtà, o non rispecchi piuttosto i nostri pregiudizi? Il vicino di casa, per chi abita in quei martoriati territori, è amico o nemico? A questa domanda rispondono ventidue scrittori; i loro testi sono riuniti in questa antologia di racconti, memorie e brevi saggi, pubblicata contemporaneamente in cinque paesi per offrire uno spaccato fedele di cosa significa la vita quotidiana nella regione più calda d'Europa.
Milano : Il saggiatore, 1966
Biblioteca di storia contemporanea ; 4