Trovati 96 documenti.
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La morte di Tito, la morte della Jugoslavia / di Raif Dizdarevic
Ravenna : Longo, [2001]
Europe and the Balkans international network ; 14
2. ed.
Torino : Einaudi, 1973
Piccola biblioteca Einaudi ; 124
Jugoslavia 1939-1941 : diplomazia della neutralità / Alfredo Breccia
Milano : Giuffrè, 1978
Università di Roma. Facoltà di scienze politiche ; 25
Il libro perduto : romanzo / Enzo Bettiza
Milano : A. Mondadori, 2005
Scrittori italiani e stranieri
Abstract: In Istria, in piena guerra, nel 1943, il giovane Marco Razmilo e il suo amico slavo Matej. La storia di un'amicizia, di una formazione, tra il maestro Perty, un pittore che è stato a Parigi, dove ha conosciuto le avanguardie, e l'affascinante e misteriosa Tasja. L'arte, la guerra, la politica, la giovinezza e il mistero. Una storia a quattro che è destinata ad avere una lunga risonanza nel tempo, quando Marco, trent'anni dopo, ormai pittore famoso, ritorna da Parigi nella Jugoslavia di Tito.
Da Berane a Berane : diario di un garibaldino ferito / Gino Sotgiu
Firenze : Associazione nazionale veterani e reduci garibaldini, 1990
Quaderni di "Camicia rossa"
2
Roma : Associazione nazionale veterani e reduci garibaldini, 1994
Paris : Bossard, 1926
Donzelli, 2018
Abstract: A distanza di cinquant’anni dal simultaneo manifestarsi dei movimenti di contestazione del ’68 in tante parti del Vecchio continente, iniziamo forse a comprendere che per la sua storia successiva sono rilevanti soprattutto i rivolgimenti, i traumi e i processi che segnarono la Cecoslovacchia, la Polonia e altre aree dell’Europa «sequestrata » dall’impero sovietico, per dirla con Milan Kundera. Per molti versi quei rivolgimenti rappresentarono uno spartiacque: la conferma definitiva che il «socialismo reale» non era riformabile. I processi che attraversarono allora quest’area furono solo apparentemente stroncati a Praga dai carri armati del Patto di Varsavia e in Polonia da una brutale offensiva di regime che assunse violenti toni antisemiti, provocando l’esodo di una ricca comunità intellettuale e di una parte significativa degli ebrei rimasti nel paese dopo la Shoah. In realtà, pur nel modificarsi di prospettive e di visioni del mondo, si dipanano da allora alcuni esili e al tempo stesso straordinari fili che portano al 1989, passando per Charta 77 in Cecoslovacchia o per il Kor e Solidarność in Polonia. Eppure, in quel fatidico ’68, i giovani, gli intellettuali e i rinnovatori di quei paesi, i sostenitori di un «socialismo dal volto umano », non trovarono nei movimenti studenteschi dell’Occidente quel solidale sostegno che sarebbe stato necessario. Né lo ebbero dai partiti comunisti europei. Perché? E perché in molte ricostruzioni storiche complessive ha prevalso spesso una sostanziale rimozione di questi aspetti? A queste domande e a questi nodi rispondono i contributi del libro: il saggio di apertura di Guido Crainz; quelli di Pavel Kolář, Wlodek Goldkorn, Nicole Janigro, Anna Bravo; e i documenti di studenti e intellettuali di allora, con le successive testimonianze di personalità come Jiří Pelikán, Adam Michnik, Zygmunt Bauman.
Prigioniero di opposte bandiere / Alfeo Saccani
Milano : Nuovi Autori, 1985
La stagione che non c'era / Elvira Mujčić
Guanda, 2025
Abstract: Jugoslavia, 1990. L'aria è tesa, le voci dei nazionalisti si fanno sempre più insistenti. Ma c'è ancora tempo, c'è ancora spazio per scongiurare gli allarmi che arrivano dalle zone di confine. In questa atmosfera elettrica, due giovani fanno ritorno alla loro cittadina nella Bosnia orientale. Nene è un artista ossessionato dall'eventualità che il suo Paese possa d'improvviso non esistere più, che nessuno ricordi più cosa significa essere jugoslavi, e immagina di realizzare un'opera che testimoni il mondo in cui la sua generazione è cresciuta. Merima, l'amica degli anni della scuola, crede nella politica, nel sogno di «fratellanza e unità» dei popoli, e cerca di contrastare i venti burrascosi che soffiano nel Paese, sperando così anche di distrarsi da una ferita d'amore. E poi c'è Eliza, la figlia di Merima, una bambina di otto anni che sta pianificando un viaggio per raggiungere il padre che non ha mai conosciuto e di cui conserva solo un biglietto di auguri. Elvira Mujcic, che durante le guerre jugoslave era una bambina come Eliza, racconta i destini individuali attraverso cui si muove il destino di un Paese intero, animato dagli stessi sogni dei suoi protagonisti, che inevitabilmente si scontrano con la fine delle proprie utopie. La Jugoslavia diventa così il simbolo di ciò che accade quando il culto del passato si esaspera e si trasforma in violenza, teatro di paure e inquietudini così simili a quelle del nostro presente
La ripetizione / Peter Handke ; traduzione e postfazione di Rolando Zorzi
Milano : Garzanti, 1990
Milano : Treves, 1922
Biblioteca di scienze economiche ; 23/24
Newton Compton, 2015
Abstract: A soli 9 mesi, Erika Matko viene sottratta alla sua famiglia in Jugoslavia e trasferita in Germania per essere inserita all'interno di uno degli esperimenti più agghiaccianti condotti dal nazismo: il Lebensborn, un programma che prevedeva la creazione di una nuova razza ariana. La piccola Erika era stata selezionata perché, contrariamente ai suoi fratelli, aveva occhi azzurri e capelli biondi, ed era quindi considerata - secondo gli standard dei nazisti - ariana. La bambina viene affidata a dei genitori adottivi, che la ribattezzano Ingrid von Oelhafen, nascondendole la sua origine. Solo molti anni dopo Erika/Ingrid viene gradualmente a conoscenza della verità. Da quel momento, comincia il calvario per cercare la sua vera famiglia, un doloroso viaggio che passerà attraverso la scoperta delle atrocità commesse dai nazisti in nome del Lebensborn: il rapimento di decine e decine di migliaia di bambini destinati al programma e l'uccisione di molti altri che non rientravano negli standard previsti. Una volta arrivata nel suo paesino d'origine, però, Erika non troverà ancora pace: verrà a sapere che un'altra donna ha utilizzato il suo nome e ha vissuto la sua vita!
Jugoslavia : monumenti alla rivoluzione.
Sarajevo : Svjetlost, 1968
Bergamo : CESVI educational, [2003?]
Affreschi medievali jugoslavi : Venezia, 11-30 settembre 1955.
Venezia ; Milano : Alfieri, 1955