Trovati 1510 documenti.
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Come formiche dall’alto : romanzo / Giovanni Zola
Cantagalli, 2024
Abstract: “Da quando aveva scoperto quale sarebbe stato il suo destino viveva con il terrore di non avere tempo sufficiente. Non aveva mai percepito il tempo, prima di quegli ultimi giorni, come un bene così prezioso. Il bene più prezioso, insieme all’esistenza”. Dal Colorado ai confini del Centro America, una fuga senza tregua per sottrarsi ad una sentenza di morte inappellabile. Jordan, Indy e Dakota scappano da una società distopica, disumana e privata delle libertà fondamentali, dove la pedofilia è legale e l’aborto viene praticato fino all’“età della dipendenza”. Un mondo dove Dio è stato sostituito dal “Governo del Bene Comune e del Desiderio”. Inseguiti da super soldati, droni miniaturizzati e dai loro mostri interiori, l’unica possibilità per salvarsi è fuggire in terre lontane, ma libere.
Einaudi, 2024
Abstract: La distanza tra la Nigeria e gli Stati Uniti è enorme, e non solo in termini di chilometri. Partire alla volta di un mondo nuovo abbandonando la propria vita è difficile, anche se quel mondo ha i tratti di un paradiso, ma per Ifemelu è necessario. Il suo paese è asfittico, l'università in sciopero. E poi, in fondo, sa che ad accoglierla troverà zia Uju e che Obinze, il suo ragazzo dai tempi del liceo, presto la raggiungerà. Arrivata in America, Ifemelu deve imparare un'altra volta a parlare e comportarsi. Diverso è l'accento, ma anche il significato delle parole. Ciò che era normale viene guardato con sospetto. Ciò che era un lusso viene dato per scontato. La nuova realtà, inclemente e fatta di conti da pagare, impone scelte estreme. A complicare tutto c'è la questione della pelle. Ifemelu non aveva mai saputo di essere nera: lo scopre negli Stati Uniti, dove la società sembra stratificata in base al colore. Esasperata, Ifemelu decide di dare voce al proprio scontento dalle pagine di un blog. I suoi post si conquistano velocemente un folto pubblico di lettori, che cresce fino ad aprire a Ifemelu imprevisti e fortunati sbocchi sul piano professionale e privato. Ma tra le pieghe del successo e di una relazione con tutte le carte in regola si fa strada un'insoddisfazione strisciante. Ifemelu si sente estranea alla sua stessa vita e, lì dov'è, non riesce ad affondare le radici, pur sapendo che in Nigeria il nuovo modo di guardare il mondo le guadagnerebbero l'epiteto di Americanah.
Il tempo di una canzone / Richard Powers ; traduzione di Giulio Caraci
Milano : Mondadori, 2010
Contemporanea
Abstract: Il giorno di Pasqua del 1939, durante lo storico concerto di Marion Anderson davanti al Lincoln Memorial di Washington, David Strom, uno scienziato tedesco emigrato, incontra Delia Daley, una giovane di colore che studia canto. L'amore per la musica è quello che li attrae e poco dopo, a dispetto delle circostanze, si sposano, decidendo di dar vita a una famiglia "aldilà della razza, aldilà dei tempi". I loro tre figli dovranno affrontare la brutalità di un'America ancora intrisa di razzismo, e non sarà facile per loro trovare la propria identità rimanendo fedeli a se stessi. Jonah, il primogenito, rivela ben presto una voce prodigiosa e un genio musicale che rischierà più volte di infrangersi di fronte al pregiudizio. Joey, pianista, accetta fin da subito di accompagnare nell'arte e nella vita il proprio fratello, finché una serie di tragici eventi non riuscirà a separarli. Ruth, la terzogenita, è l'unica dei tre che accetterà di assumere su di sé la sfida ideologica rappresentata dalla propria pelle e si accosterà sempre più al movimento di lotta per i diritti civili, fino a prendere parte attiva al temibile gruppo di azione delle Black Panthers. Mentre Jonah, Joey e Ruth crescono in un mondo troppo immaturo per capirne il dramma, l'umanità e l'intelligenza, a David e a Delia, che morirà in circostanze tragiche e misteriose, capiterà spesso di sentire il soffio della Storia, più bruciante per chi come loro ha deciso coscientemente di deviarne il cammino.
Memorie di una schiava / Hannah Crafts ; traduzione di Giada Diano e Giulia Facchini
Clichy, 2025
Abstract: Carolina del Nord, metà Ottocento. Hannah è una giovane donna ed è una schiava: questa è la storia del suo coraggioso cammino alla conquista della libertà. Un racconto avvincente che si snoda tra sontuose dimore padronali, piantagioni e fitte foreste del Sudest degli Stati Uniti, in un mondo popolato da mercanti di schiavi senza scrupoli ma anche da sconosciuti mossi da un’inattesa generosità. Scritto tra il 1853 e il 1861 da Hannah Bond, una donna afroamericana fuggita dalla schiavitù, con lo pseudonimo di Hannah Crafts, il manoscritto è rimasto sconosciuto per oltre un secolo. Riscoperto nei primi anni Duemila, Memorie di una schiava si attesta come il primo romanzo scritto da una donna afroamericana, un’opera che si è subito affermata come una pietra miliare della letteratura, capace di unire il fascino del romanzo ottocentesco a un’analisi ancora attualissima delle contraddizioni che affliggono l’America. Per raccontare il sistema schiavista, Crafts sceglie la forma del romanzo piuttosto che quella autobiografica, generando una narrazione di straordinaria forza psicologica ed emotiva, che fa luce sulla disumanità su cui le classi dominanti bianche hanno costruito la fortuna di cui godono ancora oggi. Un racconto sferzante nel quale risuonano gli echi della grande tradizione letteraria ottocentesca - da Dickens a Brontë - e che ci offre un’inestimabile testimonianza di prima mano sulla condizione delle schiave afroamericane. Con il suo limpido talento letterario, l’autrice dà finalmente voce a generazioni di donne silenziate, restituendo dignità e senso a tutte le vite spezzate dalla schiavitù.
Barbarians at the gate : the fall of RJR Nabisco / Bryan Burrough and John Helyar
HarperBusiness, 2009
Santo mostro / Allan Gurganus ; traduzione di Maria Baiocchi
Roma : Playground, 2024
Playground libri
Abstract: Sul promontorio ventoso dei suoi cinquant'anni Clyde Meadows Deiman, un rispettato professore universitario di lingue antiche, sposato e padre di due giovani figlie, decide di raccontare l'episodio che ha segnato la sua infanzia e la sua vita: a otto anni, ha sorpreso la madre con il veterinario sul divano di casa, spezzando così un equilibrio familiare fondato su omissioni e bugie. Un percorso a ritroso nel ricordo in particolare del rapporto con il padre, un uomo bruttissimo, ma anche la creatura più gentile che abbia mai abitato la terra. Tutte le domeniche, infatti, dai sei agli otto anni, il piccolo Clyde Meadows accompagna l'amatissimo padre a distribuire le Bibbie nei motel più squallidi del Nord Carolina - un espediente con il quale il padre consente alla moglie di tradirlo - incontrando personaggi bizzarri, criminali, adulteri, pedofili, e descrivendo un'America degli anni '50 che per il fatto di essere più semplice - frontale come uno spettacolo di burattini - era perfino più palesemente bizzarra di com'è oggi. Ma l'idillio tra padre e figlio, lontano dalle inquietudini e dai desideri di fuga della madre, è scosso dalle voci e dai pettegolezzi che porteranno il giovanissimo Testabionda a prendere una decisione dagli effetti drammatici e imprevisti.
La costa d' oro / Nelson De Mille ; traduzione di Roberta Rambelli
Milano : Baldini & Castoldi, copyr. 1998
Abstract: Nella fiabesca Costa d'oro due uomini sono destinati a un'incontro-scontro esplosivo: John Sutter, un avvocato di Wall Street aggrappato con tutte le forze a un prestigio aristocratico che sta svanendo, e Frank Bellarosa, il padrino di Cosa Nostra che tratta la sbiadita opulenza della costa dorata come un moderno barbaro di fronte alla decadenza dell'impero romano. Ma quando il mafioso mette gli occhi e le mani sulla bellissima e affascinante moglie di Sutter, Susan, il compassato avvocato non può fare finta di niente.
66thand2nd, 2025
Abstract: Javier Pérez la truffa ce l’ha nel sangue. Fin da piccolo impara a piegare a suo vantaggio le regole del gioco, e capisce ben presto che il suo background (sangue portoricano, padre spacciatore assassinato, madre single a corto di soldi) può essere la chiave per aprire molte porte. La sua storia, se plasmata nel modo giusto, è proprio ciò che negli Stati Uniti le commissioni di ammissione al college vanno cercando, e l’opportunità di una borsa di studio per una prestigiosa università è il primo passo verso la realizzazione del sogno di diventare uno scrittore famoso. Da studente universitario, Javi entra in contatto con giovani attivisti di minoranza e infioretta la storia della sua vita fino a quando non rimane che un briciolo di verità. L’unico vero ponte con il suo passato è l’occasionale lettera all’amico d’infanzia Gio che, tra le mura del carcere dopo brutti trascorsi in una gang, sembra non dare peso a questa nuova consapevolezza del privilegio bianco. Poco dopo la laurea, grazie a un saggio divenuto virale Javi passa da scrittore in erba a collaboratore di una rivista di grido, ammirato per la sua «prospettiva unica» ora che la parola d’ordine, sulla carta stampata e sui social, è «diversità». Ma come in una frenetica corsa sulle montagne russe, dopo un’ascesa vertiginosa il crollo repentino è sempre dietro l’angolo. Riuscirà a portare avanti la sua farsa? Andrew Boryga ha scritto una satira feroce delle storie strappalacrime e delle ipocrisie dell’inclusività. Vittima è un debutto esilarante e irresistibile.
Einaudi, 2014
Abstract: Nel 1903 Vita e Diamante, nove anni lei, dodici lui, sbarcano a New York. Dalla miseria delle campagne del Mezzogiorno vengono catapultati in una metropoli moderna, caotica e ostile. Vita è ribelle, possessiva e indomabile, Diamante taciturno, orgoglioso e temerario. Li aspettano sopraffazione, violenza e tradimento. Ma anche occasioni di riscatto, la scoperta dell'amicizia e, soprattutto, l'amore. Che si rivelerà più forte della distanza, della guerra, degli anni.
Nuova ed.
Astoria, 2024
Abstract: Un memoir su cosa significhi oggi vivere da poveri nel paese più ricco del mondo, gli Stati Uniti. Per una serie di scelte sbagliate Stephanie Land, diventata madre da poco e costretta a fuggire da un compagno violento, precipita in uno stato di povertà assoluta. Mentre lavora duramente per tirare avanti, pulendo i gabinetti dei ricchi, destreggiandosi tra una serie di lavori domestici malpagati, lo studio e il complicatissimo mondo dell'assistenza governativa, Stephanie scrive. E scrive le storie non dette degli americani sovraccarichi di lavoro e sottopagati. Delle esistenze faticose dei poveri. In una società priva di reti di protezione familiare, all'interno della quale essere poveri equivale a essere colpevoli. Ma Stephanie è caparbia, e scrivere le permette di sopravvivere alla propria orribile esistenza, e di immaginare un futuro. E alla fine ce la fa: si laurea, viene accettata dall'Economic Hardship Reporting Project, istituto che aiuta a pubblicare giornalismo di qualità concentrato sulle diseguaglianze. Memoir a lieto fine, non per questo "Donna delle pulizie" è meno potente.
Einaudi ragazzi, 2025
Abstract: Sembra una sera come tante per la diciassettenne Darnella Frazier, che accompagna la giovane cugina al supermarket, quando qualcosa cambia completamente la sua vita: all'improvviso vede un uomo steso a terra, un uomo dalla pelle nera come la sua, e un poliziotto bianco che lo paralizza tenendogli un ginocchio sulle spalle e uno sul collo. L'uomo immobilizzato, che Darnella scoprirà chiamarsi George Floyd, dice di non riuscire a respirare, implora pietà, si dispera. Infine smette di vivere. Darnella ha filmato tutto con il suo smartphone e non esita a mettere in rete il video che testimonia la brutalità di quell'omicidio insensato. Ha inizio così un incubo per lei, che subirà minacce e sarà costretta a trasferirsi, ma al contempo avverrà anche una svolta epocale in cui proprio grazie al suo coraggio chi lotta contro il razzismo vedrà amplificata la propria voce, e riuscirà a fare un altro, deciso passo verso l'uguaglianza
Mrs. Nash's ashes / Sarah Adler ; traduzione di Manuela Piemonte
Mondadori libri, 2025
Abstract: illicent Watts-Cohen ha promesso a un'anziana amica che l'avrebbe riunita alla donna di cui si era innamorata quasi ottant'anni prima. E così ora si trova in viaggio da Washington alla Florida con le ceneri della signora Nash nello zaino. Certo non si sarebbe aspettata di avere compagnia in quella missione. Compagnia vivente, per lo meno. Quando il suo volo viene cancellato, infatti, si trova costretta ad accettare il passaggio offertole da Hollis Hollenbeck, un conoscente del suo ex. Tra inconsueti B&B, festival in città sperdute e cervi con aspirazioni suicide, Millie comincia a sospettare che quest'avventura non riguardi solo la storia d'amore di Rose Nash, ma forse anche la sua.
[Ed. rivista dall'autore]
Alegre, 2023
Abstract: Il più vasto e il più violento movimento di lotte operaie nella storia dei paesi industriali è ancora pressoché sconosciuto nella sua complessità: una sanguinosa successione di brutalità e di terrore, di stragi e di esecuzioni, di attentati e di autentiche battaglie combattute con tutte le armi dai proletari e contro di essi, che ha sconvolto l’america dal 1870 al 1930. Questo libro scritto a caldo da un militante che ha vissuto le lotte ne offre una completa e articolata ricostruzione: il terrorismo dell’organizzazione segreta dei molly maguires contro i proprietari delle miniere della Pennsylvania negli anni ‘70, la bomba di Haymarket Square e il primo grande processo contro gli anarchici di Chicago, l’instaurarsi del racket nel sindacato (afl) ed i primi grossi scioperi contro le compagnie ferroviarie (Pullman) e dell’acciaio (Homestead), la violenza delle lotte dei minatori dell’ovest, l’apice dell’organizzazione militare IWW con gli scioperi dell’industria tessile a Lawrence e a Patterson e le battaglie itineranti per la libertà di parola dei wobblies, le azioni dell’ala radicale e terroristica del sindacato fino alla bomba contro il Times di Los Angeles. Infine la condanna di Sacco e Vanzetti e i legami del sindacato con il racket di al Capone. Scrivendo di sabotaggi e scioperi selvaggi, delle sommosse di un proletariato multietnico e reietto, di repressione, uccisioni e racket, di cinquant’anni di guerra di classe negli Usa, Louis Adamic (1898-1951) non poteva adottare il punto di vista «obiettivo» del mitico «giornalismo anglosassone». Il punto di vista, disse Tom Wolfe, del «galantuomo letterato in tribuna». Adamic non stava in tribuna ma in campo. Quelle storie le aveva vissute, le aveva in corpo. Il suo Dynamite è un classico e una pietra miliare perché lo scrisse con ogni mezzo necessario, in un mélange di stili idiosincratico, all’epoca azzardato, alternando ricostruzione storica e racconto epico, inchiesta puntigliosa e memoir travisato. Soprattutto, abitando la lingua inglese da straniero – nato a Grosuplje, in Slovenia – ma cercando di possederne ogni registro, dallo slang più marginale ai tecnicismi dell’economia e delle scienze sociali.
New York : Spiegel & Grau, 2017
Abstract: La ventitreenne americana Florence Fein, figlia di genitori ebrei e nipote di una donna russa, è da sempre affascinata dal mondo sovietico. La Grande Depressione ha colpito gli Stati Uniti e lei, idealista e nauseata dalle contraddizioni del proprio paese, decide di lasciare New York per trasferirsi nella terra d’origine della nonna, inseguendo il sogno socialista e la promessa di un amore oltreoceano. Una volta giunta a destinazione, però, le speranze svaniscono una dopo l’altra, la ragazza si trova faccia a faccia con la brutalità di un regime sempre più opprimente e rimane presto bloccata in un paese da cui non può fuggire. Molti anni dopo, il figlio di Florence, Julian, emigra di nuovo verso gli Stati Uniti, anche se il suo lavoro nell’industria petrolifera lo porta frequentemente a Mosca. Gran parte della vita della madre gli è stata tenuta nascosta e, quando viene a sapere che il fascicolo del KGB su di lei è stato aperto, organizza un viaggio d’affari per scoprire tutta la verità. Ma il cerchio non si è ancora chiuso: per chiuderlo definitivamente Julian dovrà anche convincere suo figlio, l’ostinato Lenny, che nel frattempo sta cercando di fare fortuna nella spietata Russia di Putin, a tornare a casa. Lo stupefacente romanzo d’esordio di Sana Krasikov racconta le vicende di tre generazioni in bilico fra due continenti, intrappolate tra le forze della Storia e le conseguenze delle proprie scelte.
America : romanzo / di Franz Kafka
[Milano] : A. Mondadori, 1947
Abstract: Il sedicenne Karl Rossmann viene mandato dai genitori in America, come punizione per aver sedotto una cameriera nella natia Praga. Accolto in casa di un ricco zio, ne è poi bruscamente scacciato senza una vera colpa. Sempre senza colpa, verrà licenziato dall'albergo in cui aveva trovato lavoro come lift, finendo per essere assunto nel Grande teatro di Oklahoma. A questo punto il romanzo si interrompe. Incompiuto come Il Castello, America è da alcuni considerato il più vivace romanzo kafkiano. Ma a ben vedere, la storia trasmette al lettore la stessa carica di angoscia degli altri due romanzi e il candido e cavalleresco Rossmann, così ingiustamente perseguitato, ricorda il tono assurdo e surreale di alcuni personaggi di Chaplin e di Buster Keaton.
Solferino, 2025
Abstract: Stravagante, imprevedibile, un unicum. Così è stata definita la presidenza Trump. Ma, per quanto non manchino gli aspetti nuovi, come la confluenza di interessi personali e pubblici o il profilo da influencer navigato, il nuovo corso del tycoon non è del tutto inedito. Guardando al passato degli Stati Uniti si trovano non pochi precedenti illuminanti, paralleli e consonanze sottili che aiutano a comprendere e contestualizzare le scelte dell’attuale «zar della Casa Bianca». Lo spiega Antonio Di Bella in queste pagine, mettendo a confronto le azioni del presidente in carica con alcuni dei suoi predecessori evidenziando, di volta in volta, analogie e differenze, copioni noti e innovazioni strategiche. E soffermandosi sulle novità culturali e politiche del movimento Maga, che ha conquistato una fetta importante della società americana, andando ben al di là della dottrina dell’«uomo solo al comando». Si comprende così come dietro al populismo di The Donald si possa ritrovare la dottrina di Andrew Jackson e alla base del suo fiero protezionismo ci siano le idee di William McKinley. Ma anche come lo spirito anti-élite ricalchi una postura già assunta da Richard Nixon, che un certo stile esuberante sia stato tipico di Theodore Roosevelt e che l’imperialismo abbia tratti in comune con il modello di Franklin Delano Roosevelt. Anche l’esercizio dei poteri di guerra ha molti precedenti, da Jackson a Truman. Mentre l’Internal Security Act, passato alla storia come Maccartismo, risuona come un monito sinistro quando sembrano esser messi in discussione alcuni diritti e libertà fondamentali. Un viaggio affascinante tra passato e presente che aiuta a leggere l’America di oggi e il suo nuovo ruolo nell’equilibrio mondiale. Per capire come la battaglia per difendere, o limitare, la democrazia sia una lunga storia di successi e di sconfitte. E come Trump non sia che l’ultimo, più recente capitolo.
Marietti1820, 2024
Abstract: Quando è stato pubblicato per la prima volta, nel 1974, questo libro è diventato subito un bestseller, e pochi mesi dopo è diventato uno show di Broadway. Per decenni ha ispirato generazioni di lettrici e lettori, di studiose e studiosi. Persino Barack e Michelle Obama, nel 2023, hanno ammesso di aver preso spunto da questo testo per girare la docuserie Netflix Working, dedicata alle condizioni di lavoro nell’America contemporanea. Vincitore del Premio Pulitzer nel 1985, Studs Terkel in questo libro intervista un pompiere e una casalinga, un conducente di autobus e una cameriera, un sindacalista e una sex worker, un musicista jazz e il proprietario di una fabbrica, un allenatore di football e un’insegnante, oltre a più di cento altre persone. Come rivela l’analisi di Francesca Coin, il risultato è uno spaccato duro e poetico della vita di chi lavora. In un’epoca che nasconde i volti e le voci delle persone che mandano avanti la nostra società, Terkel strappa all’anonimato i protagonisti del nostro tempo e pone loro una domanda difficile. Qual è il senso del lavoro che facciamo? Portando a galla i malcontenti e le frustrazioni, ma anche i desideri e le aspirazioni di chi lavora, l’autore ci restituisce un mondo ironico e imprevisto. Ne emerge che il lavoro non è solo una specie di morte che accade dal lunedì al venerdì, ma una «ricerca di significato quotidiano oltre che di pane quotidiano, di riconoscimento oltre che di denaro, di stupore piuttosto che di torpore». Persino l’immortalità fa parte di questa ricerca. «Essere ricordati era il desiderio, espresso e non espresso, degli eroi e delle eroine di questo libro».
Codice a zero / Ken Follett ; traduzione di Annamaria Raffo
Milano : Mondadori, 2024
Breaking dawn ; Il ritorno di Super Fly / Samuel L. Jackson
Master, [2008?]
Abstract: Eve, una studentessa di medicina, durante il suo tirocinio nel reparto psichiatrico incontra Don, un pericoloso malato mentale, rimanendo affascinata dai segreti che nasconde. Anche Don è attratto da lei e quando Eve lo spinge a rivelare la verità su un brutale omicidio i ruoli si confondono. Eve non è piú la stessa, viene risucchiata in un vortice di paranoia col rischio di perdere la propria integrità mentale.