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Trovati 300 documenti.

Io sono una stella
Libri Moderni

Auerbacher, Inge <1934->

Io sono una stella : la vera storia di speranza e sopravvivenza di una bambina della Shoah / Inge Auerbacher ; edizione a cura di Matteo Corradini

Bompiani, 2018

Abstract: Inge Auerbacher, ebrea tedesca, ha solo sette anni quando, nel 1942, conosce la più grande atrocità della storia: l'Olocausto nazista. Internata nel campo di concentramento di Terezin, in Cecoslovacchia, e liberata dai sovietici nel 1945, è con i suoi genitori fra i pochissimi sopravvissuti allo sterminio e ora vive negli Stati Uniti, dove è emigrata subito dopo la fine della seconda guerra mondiale. Corredato da foto, disegni, poesie e da una sintesi degli eventi storici più rilevanti, il libro è il commovente resoconto di quella esperienza, raccontata ai più giovani attraverso le emozioni e le paure di una bambina che fu testimone e protagonista della più ignobile offesa fatta al popolo ebraico e all'umanità intera.

Scordatevi di essere vivi
Libri Moderni

Fergnani, Enea <1896-1978>

Scordatevi di essere vivi / Enea Fergnani ; prefazione di Gherardo Colombo

Torino : Bollati Boringhieri, 2011

Abstract: Il 10 dicembre 1943 l'esistenza dell'avvocato Enea Fergnani, antifascista di Milano, comincia a precipitare, il precipizio si fermerà solo un giorno di maggio del 1945, dopo che la gran parte dei suoi compagni di sorte avrà conosciuto una fine spaventosa. Le stazioni del calvario si chiamano San Vittore, Fossoli, Mauthausen. In ciascuna, la violenza che spossessa dell'umano gli imprime una nuova identità numerica: n. 869, n. 152, n. 82354, l'ultimo dei quali contabilizza la mattanza del lager. Fergnani pubblica la sua testimonianza di deportato a due anni esatti dall'inizio della vicenda, ed è tra i primi a mettere in pagina ciò che farebbe torcere le viscere alle iene. Mai una volta il vividissimo racconto arretra di fronte all'oltranza insostenibile, si tratti delle efferatezze degli aguzzini o dell'abiezione a cui il contagio del male spinge talora le vittime. Anzi la voce narrante si mantiene ferma nel non chiedere sollievo. Voglio, se un giorno mi sarà restituita la libertà, che le ferite siano così profonde da non rimarginarsi più. Tutte le atrocità nazifasciste debbono lasciare un solco indelebile nella carne viva. È il prezzo della giustizia, per sé e a nome di tutti i profanati e gli sterminati. Ma non c'è passo di Scordatevi di essere vivi in cui non pulsi, per antifrasi, la vita nella sua pienezza, disperata, illusa, perfino allegra, visionaria, e paradossalmente invulnerabile a due passi dal crematorio. Prefazione di Gherardo Colombo.

Olocausto, la fabbrica del male
Videoregistrazioni: DVD

History Channel <televisione>

Olocausto, la fabbrica del male / History

Documentaria, 2014

Abstract: La storia dell'Olocausto e dello sterminio di 6 milioni di ebrei, affonda le radici nel folle programma nazista di eliminazione del popolo ebraico. Attraverso l'analisi di archivi segreti dell'Europa dell'Est, dei documenti conservati nel Museo dell'Olocausto di Washington, di prove recuperate dai laboratori Yad Vashem in Israele, oltre a testimonianze, immagini storiche e fotografie, viene ricostruito il terribile percorso della shoah

Un regalo del Führer
Libri Moderni

Lewinsky, Charles

Un regalo del Führer / Charles Lewinsky ; traduzione di Valentina Tortelli

Einaudi, 2014

Abstract: Nel 1940, Theresienstadt (Terezìn in ceco), la città-fortezza costruita verso la fine del diciottesimo secolo a una sessantina di chilometri da Praga, fu adibita a carcere dai nazionalsocialisti e successivamente trasformata in un lager-ghetto destinato in parte agli ebrei cechi, in parte agli ebrei anziani o famosi provenienti dalla Germania e da altri paesi occupati. Nel febbraio del 1944, vi venne internato anche Kurt Gerron, negli anni fra le due guerre uno degli attori e registi tedeschi più famosi: in occasione della prima dell'Opera da tre soldi brechtiana era stato il cantastorie della celeberrima Quanti denti ha il pescecane, aveva recitato accanto a Marlene Dietrich ed Emil Jannings nell'Angelo azzurro, partecipato, come attore e regista, a una serie innumerevole di film e spettacoli teatrali. Un'autentica star. Poi erano arrivati al potere i nazisti e un'intera generazione di artisti, scrittori, musicisti, uomini di spettacolo aveva scelto la via dell'esilio. Fra questi lo stesso Gerron, che, essendo ebreo, era subito stato estromesso da qualsiasi lavoro. Dopo varie tappe, si era fermato in Olanda. Ma le truppe tedesche erano arrivate anche qui, con la Gestapo al seguito. Il romanzo di Lewinsky prende lo spunto dal momento in cui Karl Rahm, il responsabile del lager-ghetto, incarica Gerron di girare un documentario di propaganda, inteso a magnificare la situazione in quella che il nazionalsocialismo voleva presentare al mondo come un'istituzione modello...

Nessuno mai ci chiese
Libri Moderni

De Lisi, Alessandro <1974->

Nessuno mai ci chiese : la vita del partigiano Armando Gasiani deportato a Mauthausen / Alessandro De Lisi

Nuova dimensione, 2008

Abstract: A diciasette anni Armando Gasiani, contadino e partigiano bolognese, viene deportato a Mauthausen. Con lui il fratello Serafino, più grande di pochi anni. Dopo la drammatica vicenda del campo, Armando riesce a ritornare, ma Serafino muore in prigionia. Una storia d'amore e di politica, una visione sull'Italia contadina e operaia e sulla conquista della democrazia.

Io René Tardi
Libri Moderni

Tardi, Jacques <1946->

Io René Tardi : prigioniero di guerra allo Stalag II B / Tardi ; colori : Rachel Tardi

Coconino Press, 2013

Abstract: Vita quotidiana nel campo di prigionia: la fame cronica e le malattie, i rari pacchi che arrivano da casa, le docce, il lavoro, i sogni di fuga, l’impiccagione delle guardie tedesche dopo la fine della guerra… Una storia senza eroi. Un libro da non perdere per tutti gli appassionati di Storia.Centinaia di pagine scritte su tre quaderni in una grafia fitta e minuta. Jacques Tardi, il maestro del fumetto francese contemporaneo, ha chiesto al padre René, sottufficiale fatto prigioniero dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale, di scrivere le sue memorie su diari per trarne un graphic novel intenso, toccante, anti-epico, in grigio e rosso sangue. È il racconto degli orrori e della crudeltà della guerra, poi delle tetre giornate di una prigionia durata quattro anni e otto mesi in uno Stalag in Pomerania vicino al fronte russo, tra le angherie dei tedeschi e il persistente incubo della fame. Infine, dopo la liberazione, la lunga, estenuante marcia di ritorno a casa a trenta gradi sotto zero nella neve. E addosso una sensazione di sconfitta che non se ne andrà più. L’omaggio di Jacques Tardi alla memoria del padre, simbolo di tutti i prigionieri di oltre 120 campi di detenzione tra Germania e Polonia, dei sopravvissuti e di tutte le vittime della ferocia e dell’insensatezza delle guerre, è diventato un atto d’amore familiare che attraversa più generazioni. Ai ricordi di René Tardi si uniscono quelli di Jean Grange, suo compagno di prigionia e padre della moglie di Tardi, Dominique. E al graphic novel hanno collaborato anche la figlia di Tardi, Rachel, che si è occupata della colorazione al computer, e il figlio Oscar per la documentazione e le ricerche iconografiche.

L'irritante questione delle camere a gas
Libri Moderni

Pisanty, Valentina <1969->

L'irritante questione delle camere a gas : logica del negazionismo / Valentina Pisanty

Nuova ed. ampliata

Bompiani, 2014

Abstract: Milioni di ebrei sono morti nei lager nazisti: un fatto inconfutabile. Ma c'è chi lo mette in questione. Sono i negazionisti, secondo i quali i crimini nazisti non sono diversi da quelli degli altri totalitarismi del Novecento. Persino le camere a gas, sostengono, non sono mai davvero esistite, e sono piuttosto un'invenzione della propaganda: ad Auschwitz, sono state gassate soltanto le pulci. Si può reagire in più modi di fronte a questa offensiva della menzogna. Si può denunciare lo scandalo, invocare la sacralità della memoria violata. Oppure si può scegliere, come fa Valentina Pisanty in questo libro, di smontare pazientemente le pseudo-argomentazioni, le false prove e gli artifici logici e stilistici con cui gli Eichmann di carta diffondono le loro tesi.

Per ogni pidocchio cinque bastonate
Libri Moderni

Maris, Gianfranco <1921-2015>

Per ogni pidocchio cinque bastonate : i miei giorni a Mauthausen / Gianfranco Maris ; con Michele Brambilla

Mondadori, 2012

Abstract: Gianfranco Maris, attivo nelle file del Partito comunista clandestino e poi della Resistenza milanese, ha poco più di vent'anni quando da Fossoli, dove la Repubblica sociale italiana ha realizzato un campo di prigionia e di transito destinato alla custodia degli ebrei e dei deportati politici, giunge in territorio austriaco insieme ad altri trecento italiani. È l'inizio di un viaggio tormentato e assurdo nell'inferno del lager, dal quale moltissimi non faranno più ritorno. A Mauthausen gli uomini vengono ridotti a stuck, pezzi di un prodotto, e immessi in una catena di montaggio che impone lavori disumani, freddo, fame, malattia. E poi quasi sempre la morte, inflitta con una iniezione al cuore o tramite camera a gas. L'unico modo per sopravvivere è gonfiarsi il petto d'aria - così da sembrare più in forze - al momento delle selezioni, sopportare i turni massacranti nelle cave di pietra, dividere un chilo di pane con altri venti detenuti, subire cinque bastonate per ogni pidocchio scoperto dai kapò durante le ispezioni. Il 5 maggio 1945, a liberazione avvenuta, Maris ha ventiquattro anni, pesa trentotto chili e ha già visto tutto l'orrore del mondo. Adesso di anni ne ha novantuno e ha deciso di fissare sulla pagina i ricordi della sua esperienza estrema e di aggiungere così un tassello importante all'ormai vasto eppure mai sufficiente mosaico di testimonianze che hanno tentato di raccontare l'orrore dello sterminio nazista.

Il ponte dei corvi
Libri Moderni

Massariello Arata, Maria <1912-1975>

Il ponte dei corvi : diario di una deportata a Ravensbruck / Maria Massariello Arata ; presentazione di Mario Bendiscioli

Milano : Mursia, 1995

Abstract: L'autrice, figlia di un socialista perseguitato dal fascismo, partecipò alla Resistenza a Milano, svolgendo propaganda illegale e organizzando rifornimenti per i partigiani. Arrestata con il suo gruppo nel 1944, Maria fu condotta nel campo di prigionia di Bolzano e da qui deportata nel lager femminile di Ravensbruck, 80 km. a nord-est di Berlino, dove negli anni fra il 1939 e il 1945 passano circa 130.000 donne e fanciulli di 21 nazioni. In questo diario l'autrice racconta il lungo calvario di sofferenze, dal terribile viaggio verso la deportazione ai tragici mesi trascorsi nei lager, al rischioso ritorno in patria.

L'erba non cresceva ad Auschwitz
Libri Moderni

Paulesu Quercioli, Mimma <1928-2009>

L'erba non cresceva ad Auschwitz / Mimma Paulesu Quercioli ; presentazione di Gianfranco Maris ; prefazione di Silvia Vegetti Finzi

Mursia, 1997

Abstract: Arianna, 11 anni; Loredana, 18 anni; Teresa, 23 anni, Zita, 25 anni. Una bambina e tre ragazze con un destino comune: Auschwitz. Quattro testimonianze che raccontano l'orrore dei lager che subirono le donne e i bambini. Ricordi che si stagliano sullo sfondo di un paesaggio di morte: l'arresto, il viaggio nei vagoni piombati, l'arrivo al campo, la selezione, la vita nelle baracche e nel Kinderblock. E poi l'umiliazione del corpo, il pudore violato, la femminilità cancellata, la paura e la fame sempre presenti con l'unico conforto di un'invisibile rete di sorellanza che a volte riesce a salvare vite. Liberate e tornate a casa Arianna, Loredana, Teresa e Zita si scontrano con il muro dell'incomprensione: nessuno vuole sapere, nessuno vuole sentire quello che hanno vissuto. Ci sono voluti decenni prima che qualcuno ascoltasse le loro voci che ora, grazie a questo libro, risuoneranno per sempre.

L'esile filo della memoria
Libri Moderni

Beccaria Rolfi, Lidia <1925-1996>

L'esile filo della memoria : Ravensbruck, 1945: un drammatico ritorno alla libertà / Lidia Beccaria Rolfi

Einaudi, copyr. 1996

Abstract: 1945: Lidia Beccaria Rolfi, deportata politica, liberata dagli Alleati, inizia la lunga marcia verso l'Italia. Russi, americani, donne e bambini, prigionieri nazisti, malati e moribondi: tutti insieme incontro a una pace ancora da inventare. I primi anni di libertà. L'Italia del postfascismo: anni di speranze e delusioni, ingiustizie e discriminazioni, persino tra i familiari, gli amici, gli ex compagni. Il Lager è una colpa che non si deve cancellare. Un romanzo. Una testimonianza. Una storia privata. Una voce da salvare: la guerra e la pace raccontate da una donna.

Quel che resta di Auschwitz
Libri Moderni

Agamben, Giorgio <1942->

Quel che resta di Auschwitz : l'archivio e il testimone : Homo sacer III / Giorgio Agamben

Torino : Bollati Boringhieri, 1998

Abstract: Le circostanze storiche (materiali, tecniche, burocratiche, giuridiche) in cui è avvenuto lo sterminio degli ebrei sono state sufficientemente chiarite. Ben diversa la situazione per quanto concerne il significato etico e politico dello sterminio o anche soltanto la comprensione umana di ciò che è avvenuto, cioè in ultima analisi la sua attualità: quello che impedisce ad Agamben di sentirsi appagato dalla pseudosoluzione giuridica del problema dell'Olocausto (termine che egli contesta), dalla riduzione del fenomeno a crimine o mostruosità incomprensibile. La verità intera è molto più tragica e spaventosa.

Signora Auschwitz
Libri Moderni

Bruck, Edith <1932->

Signora Auschwitz : il dono della parola / Edith Bruck

Venezia : Marsilio, 1999

Abstract: Un'impacciata studentessa rivolgendomi una domanda mi chiamò Signora Auschwitz. Luogo che abitava il mio corpo e che mi sentivo anche addosso, come una camicia di forza sempre più stretta, che negli ultimi due anni mi stava letteralmente soffocando, senza che fossi capace di liberarmene. Ha inizio così il viaggio negli oscuri tormenti dell'anima di una sopravvissuta, destinata a dibattersi tra i lacci di una memoria cui non si scappa e il desiderio di liberarsi del peso insopportabile di un passato che la inchioda nel ruolo di testimone. Obbligata a rendere conto di un orrore che non si lascia raccontare e rinnova il sentimento di una perdita irreparabile, la sopravvissuta non può andare oltre e ritrovare una serena normalità, è costretta ogni volta a ricominciare da capo. Eppure al destino non si sfugge e il dono della parola è anche il suo eterno tormento; il dovere di non dimenticare si capovolge nella condanna a ricordare e soffrire e il desiderio di fuga riaccende un insopprimibile senso di colpa, come se il silenzio sottintendesse un vergognoso tradimento. Un racconto sul dolore della memoria, la distanza che allontana dall'indifferenza degli altri, la disperazione di fronte all'incredulità, l'eroismo necessario per raccontare l'orrore che si è vissuto. Chi ha Auschwitz come coinquilino devastatore dentro di sé, scrivendone e parlandone non lo partorirà mai.

Auschwitz 1940-1945
Libri Moderni

Sessi, Frediano <1949->

Auschwitz 1940-1945 / Frediano Sessi

10. ed.

[Rizzoli], 2004

Abstract: Costruito a tempo di record nel 1940 adattando e ampliando una caserma polacca, Auschwitz evolve in pochi anni da campo di concentramento e di lavoro a campo di sterminio, soprattutto di ebrei ma anche di zingari, prigionieri di guerra, dissidenti, omosessuali. Sulla base di testimonianze, memoriali, documenti d'archivio, Frediano Sessi ricostruisce la vita quotidiana nel lager sin dai primi giorni di funzionamento: l'organizzazione gerarchica, l'uso di criminali comuni come kapo, le selezioni, le frustate e le punizioni, la fame, il lavoro spossante. Nei racconti dei sopravvissuti, appaiono in tutta la loro spietata efficienza gli agghiaccianti meccanismi del lager e i metodi di eliminazione diretta come le camere a gas. Nello stesso tempo, emergono le forme di resistenza all'interno del campo, il gergo dei deportati, il destino delle donne e degli adolescenti. Un capitolo infame della storia umana, un viaggio in un universo di abiezione che sembra impossibile, eppure è stato.

Macchina di morte
Libri Moderni

Macchina di morte / a cura dei redattori di Time-Life Books

Hobby & Work, 1994

Le macchine dello sterminio
Libri Moderni

Pressac, Jean-Claude <1944-2003>

Le macchine dello sterminio : Auschwitz 1941-1945 / Jean-Claude Pressac ; postfazione di Serge Klarsfeld ; traduzione di Mino Chamla

Milano : Feltrinelli, 1994

Abstract: Attraverso gli archivi di Mosca, finalmente accessibili dopo quasi mezzo secolo anche agli studiosi occidentali, si rende possibile la comprensione della realizzzazione e del funzionamento tecnico delle camere a gas e dei forni crematori, nonché la cronologia esatta e la quantificazione delle vittime. Si tratta della prima ricostruzione delle tecniche dello sterminio basata sulle sole fonti contemporanee scritte, e quindi indipendenti dalle testimonianze. Una lettura sconvolgente quanto quella delle testimonianze più strazianti, con il vantaggio di ampliare i confini dell'analisi storica, unica vera ed efficace barriera contro le devastazioni dell'oblio.

I figli strappati
Libri Moderni

Hassell, Fey von

I figli strappati : 1932-1945 : dall'Ambasciata di Roma ai lager nazisti / Fey von Hassell ; prefazione di Giuliano Vassalli

[Ed. interamente riv. e ampliata]

Roma : Edizioni dell'altana, copyr. 2000

I medici nazisti
Libri Moderni

Lifton, Robert Jay <1926->

I medici nazisti / Robert Jay Lifton

4. ed

Rizzoli, 2007

Abstract: Una delle pagine più infami della storia del Terzo Reich è quella della Shoah e dei campi di sterminio; ma all'interno di questo immane orrore ce n'è uno che sembra superare qualsiasi limite della ragione: i medici che nei Lager seviziarono e torturarono sino alla morte creature inermi con l'atroce pretesto di effettuare ricerche scientifiche. Josef Mengele è il più noto di questi criminali, ma in questo libro ne incontreremo tanti altri, piccoli uomini in grigio, che non arretrarono di fronte ad alcuna infamia. Ma I medici nazisti non è solo questo. Lifton guida alla scoperta di quei perversi meccanismi che trasformarono in mostri persone che, in circostanze normali, non avrebbero strappato un'ala a una mosca.

Prigioniera di Stalin e Hitler
Libri Moderni

Buber-Neumann, Margarete <1901-1989>

Prigioniera di Stalin e Hitler / Margarete Buber-Neumann

Bologna : Il mulino, stampa 2005

Abstract: È l'autobiografia della Buber Neumann relativa agli anni 1937-1945 e racconta della sua esperienza nei campi di rieducazione sovietici e nel lager tedesco di Ravensbruck. Il libro prende le mosse dall'improvviso arresto a Mosca del marito Heinz, dirigente comunista, e dai mesi che l'autrice conduce prima di essere a sua volta arrestata e condannata a cinque anni di lavori forzati nel campo di Karaganda. La parte più drammatica del libro riguarda però i cinque anni trascorsi a Ravensbruck, dove fu rinchiusa dopo che l'Unione Sovietica la cedette alla Gestapo. Nella sezione dedicata a Ravensbruck ha gran parte la storia dell'amicizia con Milena Jesenka, la giornalista ceca amica di Kafka. La parte finale è dedicata al ritorno dopo la liberazione dal lager.

L'irritante questione delle camere a gas
Libri Moderni

Pisanty, Valentina <1969->

L'irritante questione delle camere a gas : logica del negazionismo / Valentina Pisanty

[Milano] : Bompiani, 1998

Abstract: Milioni di ebrei sono morti nei lager nazisti: un fatto inconfutabile. Ma c'è chi lo mette in questione. Sono i negazionisti, secondo i quali i crimini nazisti non sono diversi da quelli degli altri totalitarismi del Novecento. Persino le camere a gas, sostengono, non sono mai davvero esistite, e sono piuttosto un'invenzione della propaganda: ad Auschwitz, sono state gassate soltanto le pulci. Si può reagire in più modi di fronte a questa offensiva della menzogna. Si può denunciare lo scandalo, invocare la sacralità della memoria violata. Oppure si può scegliere, come fa Valentina Pisanty in questo libro, di smontare pazientemente le pseudo-argomentazioni, le false prove e gli artifici logici e stilistici con cui gli Eichmann di carta diffondono le loro tesi.