Trovati 300 documenti.
Trovati 300 documenti.
Ed. rivista
Raetia, 2014
Abstract: Perdonare sì, dimenticare mai. Ispirato da questa massima Franz Thaler, classe 1925, racconta gli anni più bui della sua vita. Nel 1939, durante le Opzioni in Alto Adige, il padre di Thaler decide di rimanere in Italia invece di emigrare nel Terzo Reich. Da un giorno all'altro il giovane Franz si trova in balia dei maltrattamenti dei nazisti altoatesini e dei loro simpatizzanti. Pur essendo un “Dableiber” – un restante – e quindi un cittadino italiano, nel 1944 gli viene recapitato l'ordine di arruolamento nell'esercito di Hitler, spingendolo a fuggire sulle montagne. Solo quando il pericolo di rappresaglie contro la sua famiglia si fa concreto Thaler si costituisce. È l'inizio di una travagliata odissea che lo porterà, passando per varie carceri, fino al campo di concentramento di Dachau e, temporaneamente, nel lager satellite di Hersbruck. Tornerà a casa nell'agosto del 1945; un ventenne dal fisico martoriato e dall'animo affranto. Franz Thaler racconta le sue memorie con un linguaggio austero e asciutto ma coinvolgente. Il suo libro, che ha visto varie riedizioni, è un classico della storiografia moderna altoatesina.
Prigioniera di Stalin e Hitler / Margarete Buber-Neumann
Bologna : Il mulino, copyr. 1994
Abstract: È l'autobiografia della Buber Neumann relativa agli anni 1937-1945 e racconta della sua esperienza nei campi di rieducazione sovietici e nel lager tedesco di Ravensbruck. Il libro prende le mosse dall'improvviso arresto a Mosca del marito Heinz, dirigente comunista, e dai mesi che l'autrice conduce prima di essere a sua volta arrestata e condannata a cinque anni di lavori forzati nel campo di Karaganda. La parte più drammatica del libro riguarda però i cinque anni trascorsi a Ravensbruck, dove fu rinchiusa dopo che l'Unione Sovietica la cedette alla Gestapo. Nella sezione dedicata a Ravensbruck ha gran parte la storia dell'amicizia con Milena Jesenka, la giornalista ceca amica di Kafka. La parte finale è dedicata al ritorno dopo la liberazione dal lager.
Auschwitz : storia del lager : 1940-1945 / Otto Friedrich ; traduzione di Paolo Canton
Baldini & Castoldi, 1999
Abstract: Il resoconto della costruzione, dell'espansione e della vita del più tristemente celebre campo di sterminio. L'autore raccoglie e organizza le testimonianze dei sopravvissuti e dei carnefici, mettendo in luce la logica terrificante della Soluzione Finale, la vita quotidiana del campo, gli eroismi e le nefandezze di perseguitati e persecutori.
Milano : Bompiani, 1995
Abstract: Inge Auerbacher, ebrea tedesca, ha solo sette anni quando, nel 1942, conosce la più grande atrocità della storia: l'Olocausto nazista. Internata nel campo di concentramento di Terezin, in Cecoslovacchia, e liberata dai sovietici nel 1945, è con i suoi genitori fra i pochissimi sopravvissuti allo sterminio e ora vive negli Stati Uniti, dove è emigrata subito dopo la fine della seconda guerra mondiale. Corredato da foto, disegni, poesie e da una sintesi degli eventi storici più rilevanti, il libro è il commovente resoconto di quella esperienza, raccontata ai più giovani attraverso le emozioni e le paure di una bambina che fu testimone e protagonista della più ignobile offesa fatta al popolo ebraico e all'umanità intera.
Comandante ad Auschwitz : memoriale autobiografico / di Rudolf Hoss ; prefazione di Primo Levi
Einaudi, 1985
Abstract: Rudolf Hoss, ufficiale delle SS, fu per due anni il comandante del più grande campo di sterminio nazista, quello di Auschwitz, in cui vennero uccisi più di due milioni di ebrei. Processato da un tibunale polacco alla fine della guerra, venne condannato a morte. In carcere, in attesa dell'esecuzione, scrisse questa autobiografia. Si tratta di un documento impressionante che ci consente di cogliere dal vivo l'insanabile contraddizione tra l'enormità dei delitti e le giustificazioni addotte.
Venezia : Marsilio, copyr. 1974
Abstract: Quando ero nei campi di concentramento e nessuno veniva a liberarmi mi chiedevo: come può il mondo essersi dimenticato di noi?. Chi ti ama così è un romanzo autobiografico in cui il debito nei confronti del passato e del dolore non può dirsi mai saldato completamente.
I sommersi e i salvati / Primo Levi ; prefazione di Tzvetan Todorov ; postfazione di Walter Barberis
Einaudi, 2007
Abstract: Quali sono le strutture gerarchiche di un sistema autoritario e quali le tecniche per annientare la personalità di un individuo? Quali rapporti si creano fra oppressori ed oppressi? Chi sono gli esseri che abitano la zona grigia della collaborazione? Come si costruisce un mostro? Era possibile capire dall'interno la logica della macchina dello sterminio? Era possibile ribellarsi? e come funziona la memoria di un'esperienza estrema? A questi interrogativi risponde questo libro di Levi sui lager nazisti.
Baracche : appunti di prigionia 1944-1945 / Alessandro Dietrich
Sironi, 2007
Abstract: Dopo l'8 settembre Papà era nel nord d'Italia, si era rifiutato di firmare per la Repubblica Sociale Italiana, era ricercato e fu catturato a Cantù. Fu processato e condannato a morte ma ebbe la pena tramutata e fu deportato in Germania, prima a Dachau poi nel campo di Wietzendorf. Nel campo mio Padre ha iniziato a scrivere, appunti sparsi, una sorta di diario, riflessioni, quadretti paradossali e pensieri profondi, poesie e canti di dolore. Con mezzi di fortuna come è ovvio immaginare, con matite e carta impossibili da trovare. Una volta a casa, ha ripreso gli appunti e li ha trascritti in bella copia con la sua penna stilografica, correggendoli dove era da correggere, modificandoli, aggiungendo ulteriori memorie e immagini rivissute da ricordare. L'intero manoscritto poi l'ha regalato alla sua giovane moglie, sposata nel dicembre del 1949. Te li regalo, sono tuoi, ma tu non raccontare a nessuno cosa c'è scritto. Perché c'è scritto di morte, di fame e di dolore. Mamma ha rispettato questo suo volere, per sempre. Si è tenuta da conto quel manoscritto, come una reliquia, e non ne ha parlato mai con nessuno. Poi, dopo la morte di Papà, avvenuta nel luglio del 1985, ha voluto sciogliere quella promessa, ha ripreso questi fogli, e con pazienza e con passione li ha trascritti uno ad uno... (dall'Introduzione di Nanni Dietrich)
Notte, nebbia : racconto di Gusen / Lodovico Barbiano di Belgiojoso ; con venti disegni dell' autore
Parma : Guanda, copyr. 1996
Abstract: Verso la fine del 1942 Lodovico Belgiojoso e gli altri membri dello studio BBPR entrano in contatto con la Resistenza. Dopo aver attivamente lavorato per tutto il 1943 al collegamento con le forze alleate e alla propaganda clandestina, nel marzo del 1944 Belgiojoso viene arrestato, incarcerato a San Vittore, mandato nel campo di Fossoli e infine deportato a Mathausen e poi a Gusen, dove resterà sino alla liberazione nel maggio del 1945. In questo libro, corredato da disegni eseguiti in quegli stessi anni, racconta la terribile avventura, che è soprattutto la storia di una strenua volontà di sopravvivenza, che si attua attraverso la contrapposizione morale al persecutore e una resistenza etica che non implica egoismo.
3. ed
[Milano] : Fabbri, 2007
Abstract: Cioccolata contro dolore. Marmellata contro ricordi. È un metodo che funziona, lo uso anch'io quando sono triste, con i bottoni. Apro la scatola e li spargo tutti sul pavimento. Li metto in fila per forma, per colore, ogni volta mi stupisco di quanto sono diversi. Ti ricordi quando te l'ho raccontato? Dallo sguardo ho capito che sapevi di cosa parlavo. Bottoni. Ma guarda il destino! Anche a me piacciono tanto. Ora che ci penso non te l'ho mai detto, ma ho diretto un'azienda di bottoni per anni. In questo libro, l'amicizia tra un sopravvissuto di Auschwitz e una ragazza.
Lacrime di pietra : il lager segreto delle V2 / Carlo Slama ; a cura di Roberto Damiani
Mursia, 2003
Abstract: Vent'anni, una vita spensierata, un amore che sta cominciando e all'improvviso l'arresto, la deportazione, l'inferno dei Lager. L'orrore di Buchenwald e poi Dora, campo dal dolce nome femminile, adagiato in una piccola valle tra i boschi ai piedi di una montagna. Tutto è pace... in apparenza. Nessuno può immaginare, nemmeno i ricognitori alleati che sorvolano la zona, che in questa pacifica località, nelle viscere della montagna, si nasconda il lager segreto tanto cercato: venti chilometri di gallerie dove si costruiscono le micidiali bombe V1 e V2. Un'opera immane nata dal sangue e dalle lacrime di migliaia e migliaia di deportati, inermi, scalzi, affamati. Ma saranno proprio le lacrime e il sangue di questi infelici ad affrettare la distruzione di questa micidiale fabbrica bellica. Pochissimi riuscirono a sopravvivere. Tra loro un ragazzo di vent'anni che è tornato per raccontare, perché la memoria dell'orrore non vada perduta. Perché questo non accada più.
[2]: Stalag 17 / William Holden, Don Taylor, Otto Preminger
Fa parte di: William Holden collection
Abstract: In un campo nazista alcuni prigionieri riuniti all'interno di una stessa baracca sospettano che uno di loro sia una spia che faccia il doppio gioco. I sospetti cadono su un giovanotto cinico e privo di ideali.
Roma : Fazi, 2009
Abstract: Campo di concentramento di Natzweiler-Struhof sui Vosgi. L'uomo che vi arriva, una domenica pomeriggio insieme a un gruppo di turisti, non è un visitatore qualsiasi: è un ex deportato che a distanza di anni è voluto tornare nei luoghi dove era stato internato. Subito, di fronte alle baracche e al filo spinato trasformati in museo, il flusso della memoria comincia a scorrere e i ricordi riaffiorano con il loro carico di dolore e di rabbia. Ritornano la sofferenza per la fame e il freddo, l'umiliazione per le percosse e gli insulti, la pena profondissima per quanti, i più, non ce l'hanno fatta. E come fotogrammi di una pellicola, impressa nel corpo e nell'anima, si snodano le infinite vicende che parlano di un orrore che in nessun modo si riesce a spiegare, ma insieme i tanti episodi di solidarietà tra prigionieri, di una umanità mai del tutto sconfitta, di un desiderio di vivere che neanche in circostanze così drammatiche si è mai perso completamente.
[Milano : Bompiani], 2010
Abstract: Rajchman è un sopravvissuto di Treblinka. Ha visto tutto, sentito tutto, provato tutto. Ha il coraggio di deporre per la Storia. Il suo racconto è di una densità che dà i brividi. Credo di aver letto molte opere su questo stesso soggetto. E tutte sono dolorose. Alcune sollecitano dei dubbi sull'uomo, altre sul suo creatore. Quella di Rajchman, con la sua semplicità commovente, apre degli orizzonti nuovi nell'immaginario del Male. [...] Il viaggio angosciante verso l'Ignoto. L'arrivo. L'abbandono delle ultime proprietà. La separazione delle famiglie. Le urla. Il sadismo degli 'assassini' e la tortura umiliante delle vittime. Il sistema funziona alla perfezione. Tutto è previsto, programmato. Gli uccisori uccidono e gli ebrei muoiono. Rajchman è restato un anno a Treblinka: dal 1942 al 1943, fino alla rivolta eroica dei disperati, cui aveva partecipato. In questo lasso di tempo, nell'odore pestilenziale permanente, ha conosciuto ciò che nessuno dovrebbe vedere: lavorava lì dove le vittime, uomini, donne e bambini, andavano verso la morte. Era lui l'ultimo essere umano che le donne vedevano prima di soffocare nelle camere a gas.[...] Come ha fatto Rajchamnn a vivere e sopravvivere con i morti adattandosi così velocemente a situazioni così pietrificanti? Nel giro di ventiquattro ore, è colui che taglia i capelli ai condannati. Poi quello che smista i loro vestiti, frugando nelle tasche segrete. (Dalla postfazione di Elie Wiesel)
Auschwitz : storia del lager : 1940-1945 / Otto Friedrich ; traduzione di Paolo Canton
Baldini Castoldi Dalai, 2008
Abstract: ismi e le nefandezze di perseguitati e persecutori.
Intervista a Primo Levi, ex deportato / a cura di Anna Bravo e Federico Cereja
Einaudi, 2011
Abstract: Testimone del vissuto: cosí si presenta Primo Levi in questa importante intervista del 1983 (tradotta in molti paesi tra cui Francia, Grecia, Argentina). In un intenso dialogo con Anna Bravo e Federico Cereja, Levi racconta il retromondo minuto dei gesti quotidiani ad Auschwitz, i volti e le storie dei personaggi dei suoi libri. Al centro della conversazione, aperta e variegata, è ciò che egli definisce il galateo del Lager, i rapporti tra i prigionieri, l'ottusità che li aiuta a vivere in quel mondo spaccato in due (noi e loro) e dove la morale - quella del prima - non vale piú.
Jona che visse nella balena / un film di Roberto Faenza
Aegida ; distribuito da Medusa video, [2008]
Abstract: La storia di Jona Oberski, scienziato di origine ebrea, che trascorre la sua infanzia da deportato nei campi di concentramento.
Il grande diario : Giovannino cronista del lager : 1943-1945 / Guareschi
Rizzoli, 2008
Abstract: All'indomani dell'8 settembre 1943 il tenente d'Artiglieria Giovannino Guareschi, di stanza ad Alessandria, era catturato dai tedeschi e, avendo rifiutato di continuare a combattere per il Grande Reich, veniva spedito, insieme a migliaia di altri militari italiani, in un campo di concentramento nazista. Ritornò a casa il 4 settembre del 1945, respingendo le frequenti e pressanti proposte di collaborazione. Un autentico calvario, durante il quale io avevo in mente di scrivere un vero diario e, per due anni, annotai diligentissimamente tutto quello che facevo e non facevo, tutto quello che vedevo e pensavo. Anzi, fui ancora più accorto: e annotai anche quello che avrei dovuto pensare.... Comincia così l'avventurosa storia di questo testo, poi proseguita e completata dai figli Alberto e Carlotta nelle Istruzioni per l'uso che precedono il volume. Contiene, innanzitutto, la cronaca della vita quotidiana nei vari Lager in cui Guareschi venne spostato, ma raccoglie anche informazioni sull'universo dei campi di prigionia, riunendo infine una serie di testimonianze sul martirio di quanti erano avviati ai campi di sterminio.
L'immagine dell'inferno : scritti sul totalitarismo / Hannah Arendt ; a cura di Francesco Fistetti
Roma : Editori riuniti, 2001
Abstract: I 3 saggi compresi in questo libro costituiscono passaggi cruciali della riflessione sull'Olocausto che porterà la Arendt alla stesura del saggio Le origini del totalitarismo. La Arendt formula una domanda che ancora oggi ci inquieta: come è potuto succedere? Quali maccanismi di disumanizzazione sono stati messi in atto per poter rendere normale lo sterminio di massa? I campi di concentramento appaiono all'autrice come l'esito più estremo, ma anche più conseguente, del totalitarismo come forma inedita di governo, intesa a sperimentare la cancellazione della spontaneità e della pluralità umane, e capace di creare nei suoi sudditi un'obbedienza e una mentalità conformistica disposte ad accettare qualsiasi orrore.
TEA, 2024
Abstract: 29 aprile 1945: la Germania nazista è ormai sconfitta, mancano soltanto 24 ore al suicidio di Adolf Hitler e pochi giorni alla fine del Terzo Reich. Due divisioni di fanteria dell'esercito statunitense, dirette a Monaco di Baviera, ricevono l'ordine di recarsi a Dachau per liberare un campo di concentramento. Il tenente colonello Felix Sparks ignora la natura del luogo dove sta conducendo i propri uomini e non è pronto – nessuno di loro lo è – all'orrore che lo attende oltre i famigerati cancelli del campo. Ma anche in questa occasione Sparks e i Thunderbird, il gruppo di indomiti soldati riuniti sotto l'effige dell'uccello del tuono, danno prova del coraggio e dell'umanità che hanno guidato gli ultimi 500 giorni della loro vita e liberano oltre 30.000 persone. Ma questo è soltanto l'ultimo atto della straordinaria storia vera di Felix Sparks. Sbarcato in Sicilia nel luglio del 1943 con il grado di capitano, il «liberatore» percorre migliaia di chilometri per risalire l'Italia e la Francia e raggiungere così la Germania. Combattendo numerose battaglie, nonostante alcune sconfitte e la perdita di molti suoi commilitoni, Sparks continuerà a lottare per liberare l'Europa, e il mondo intero, dalla minaccia nazista. Scritto dopo aver condotto intense ricerche e raccolto decine di interviste e testimonianze, "Il liberatore" è la celebrazione dell'eroismo di Felix Sparks e dei soldati della 45a divisione di fanteria, racconto che intreccia dettagli storici con emozionanti vicende personali e che dà vita a un libro appassionante e tragicamente attuale nel raccontare gli orrori della guerra e sottolineare l'importanza della memoria.