Trovati 845 documenti.
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Che cos'è il relativismo cognitivo / Elisabetta Lalumera
Carocci, 2013
Abstract: La lingua che parliamo influenza il modo in cui pensiamo? Che cosa vuol dire avere concetti relativi alla propria lingua madre? Si può fare matematica senza termini numerali, e si possono percepire i colori per cui non abbiamo parole? Il volume, nel rispondere a queste e altre domande, traccia una breve storia del relativismo cognitivo, passando in rassegna le varie ipotesi alla base dei nuovi programmi di ricerca. Presenta inoltre un'analisi critica della letteratura sperimentale nel campo dei concetti di colore, spazio e tempo, oggetti e numeri, fornendo una chiave di lettura del dibattito contemporaneo sul relativismo in filosofia della mente e psicologia.
Milano ; Udine : Mimesis, [2014]
Semiotica e filosofia del linguaggio ; 9
Abstract: A volte mi domando se la propensione di un bambino a propormi fantasmagorie in cui finzione e realtà si mescolano in maniera inquietante, non sia dovuta al fatto che per lui le parole siano soltanto delle forme vaghe, sulle quali non può far affidamento per tenere a distanza le idee che lo disturbano. Non riesce ad esprimersi in modo chiaro e rimane intrappolato in uno stato mentale di incertezza, tra significanti dai contorni vaghi. Tra le storie che vi racconterò c'è quella di un bambino che parlava piuttosto male, quando l'ho incontrato, non leggeva e mi dava spesso l'impressione di non distinguere tra il suo mondo immaginario e il mondo reale. Ho considerato che questa confusione avesse qualcosa a che fare con la sua carenza linguistica; di conseguenza, ho alternato nella terapia l'ascolto analitico con interventi prettamente pedagogici. Con la sua prosa fatta di racconti semplici e diretti, Danon-Boileau invita il lettore nella sala dove si svolgono le sedute con i bambini che soffrono di patologie dell'affettività, del linguaggio e della comunicazione. In questo libro Danon-Boileau non presenta una tecnica vera e propria; quello che vuole è mostrare come ogni caso richieda un approccio e una sensibilità diversi. Con il suo modo di agire difende un'etica psicoanalitica più umana grazie alla quale ogni piccolo paziente possa ritrovare sé stesso e quel piacere che viene dalla possibilità di condividere affetti ed esperienze... Prefazione di Marco Matsella.
Milano : SE, 2006
Testi e documenti ; 157
Abstract: Uno dei libri più celebri di Ernst Cassirer è 'La filosofia delle forme simboliche' (1923-1929), che sviluppa in tre volumi un particolareggiato resoconto di fatti e una lunga discussione di teorie. Libro assai citato; ma lo stesso Cassirer, quando si trovò in America tra gli emigrati dal nazismo, oppose un cortese rifiuto a chi insisteva per leggerlo in traduzione inglese. L'attenzione del lettore - a suo parere - sarebbe stata messa a dura prova dalla mole di quell'opera, dagli argomenti 'difficili e astratti'; inoltre egli stesso aveva arricchito il proprio materiale, nuovi problemi gli erano sorti e anche i vecchi gli apparivano sotto nuova luce. Proprio per questo, nei suoi ultimi anni, dedicò parecchio del proprio lavoro a rielaborare, a ripresentare in iscorci quanto mai efficienti i fondamentali motivi dell' opus magnum. Questo libro è appunto una sintesi dei due primi volumi, dedicati a un'analisi del mito e del linguaggio. Temi essenziali per la coscienza contemporanea, che nell'indagarli spera di trovare risposta ai più assillanti interrogativi dell'uomo sull'uomo. Psicologi, etnologi, epistemologi, sociologi consacrano a essi le loro fatiche: università, istituti di ricerche umanistiche e scientifiche ne fanno argomenti di symposia, avidamente letti dal pubblico. In queste dispute, Cassirer sa ancora intervenire da maestro.
Roma : Armando, c2014
Comunicazione e mass-media
Abstract: Si può dire che ogni politico ha un suo mezzo di comunicazione congeniale così come il musicista ha il suo strumento preferito? Guardando le due sponde dell'Oceano verrebbe da rispondere che è proprio così, anche se poi è anche vero che il pianista può improvvisarsi violinista e un bravo direttore governa l'intera orchestra. Riecheggiando un titolo di Leonardo Sciascia abbiamo abbinato a ciascun leader un suo medium: a Barack Obama le mail, a Matteo Renzi i tweet, a Beppe Grillo il blog, a Silvio Berlusconi la tv. Ed abbiamo anche verificato che c'è una corrispondenza profonda tra il mezzo preferito e il temperamento di ognuno di loro, così come, a distanza di settantanni, tutti ormai identifichiamo la radio con le famose conversazioni al caminetto' di Roosevelt, che seppero attenuare le angosce e ridare speranza a milioni di americani colpiti dalla grande crisi. Questo libro cerca di indagare intorno a gueste affinità e di chiedersi quale sia l'uso migliore dei media perché servano alla crescita civile, culturale e democratica delle nostre comunità e non solo all'affermazione di un personaggio.
Roma : Fondazione Apostolicam Actuositatem, [2014]
Quaderni di dialoghi ; 6
Abstract: I testi che compongono questo Quaderno si propongono di analizzare il rapporto tra democrazia, partecipazione e comunicazione politica ai tempi di internet e dei social media. Il loro scopo è fare il punto sullo stato della democrazia in Italia sub specie communicationis, nella consapevolezza che i modelli democratici che la scienza politica elabora si realizzano non solo nelle istituzioni e nei loro regolamenti, ma anche nell'agone pubblico fatto di linguaggi, retoriche, narrazioni e immagini: fatto, cioè, di simboli mediati all'interno di processi e relazioni sociali tra i diversi attori coinvolti e attraverso specifiche tecnologie dell'informazione e della ocmunicaiozne più o meno in grado di abilitarli.
La vita delle immagini / / Jean-Jacques Wunenburger ; traduzione di Roberta Castoldi
Milano ; Udine : Mimesis, c2007
Ermesiana
Abstract: Jean-Jacques Wunenburger si conferma con questo volume come il più autorevole esponente contemporaneo dell'impegno filosofico ed antropologico che ha cercato di restituire importanza, spessore, ruolo conoscitivo e potenza trasformativa al mondo delle immagini. Il filosofo francese propone qui un lavoro sfaccettato ma sostanzialmente unitario in cui la fenomenologia dell'immaginario appare solcata in varie direzioni per attestarsi comunque intorno ad un nucleo di gravitazione fondamentale: il riconoscimento di valore e di potere cognitivo al tanto disprezzato cosmo delle immagini. L'autore inquadra teoricamente ed esemplifica ampiamente la vitalità dell'universo immaginativo in una panoramica ricchissima, approfondita e sempre orientata alla pluralità delle interpretazioni. Wunenburger appare inoltre animato dalla preoccupazione costante, che non si può non sottoscrivere, di salvare l'immaginario simbolico dalle sue derive iperrazionalizzate e dai suoi degradi disancorati e disorientati nella cafarnao dei paesaggi virtuali e commerciali tanto diffusi nell'oggi.
La personalità e il linguaggio
Novara : De Agostini , c2006
Dizionario bilingue : italiano-bambinese, bambinese-italiano / Daria Polledri, Francesca Del Rosso
Milano : Mondadori, 2012
Abstract: I bambini parlano una lingua tutta loro. Questo è il primo dizionario per capirla. Nanna, pappa, bua, ma anche abbelo, efelante, gomitare... Partendo dal mitico questionario MacArthur, caposaldo della logopedia infantile, le due autrici hanno alimentato il vocabolario grazie alle community online di mamme come loro. E ci hanno aggiunto una buona dose di ironia. Oltre alla lista di parole (con tanto di trascrizione fonetica) il libro contiene un utile e divertente frasario (al parco, in viaggio, la pappa e altre situazioni di emergenza), delle esilaranti favole in bambinese con testo a fronte (Tappuccetto osso e altre), e i consigli della logopedista per capire tutto quello che c'è da capire sulla lingua del proprio figlio.
Roma : Meltemi, [2008]
Universale Meltemi ; 50Filosofia/teoria della letteratura
Abstract: Questo libro costituisce un contributo fondamentale agli studi sul genere e alla teoria della cultura e della letteratura. L'originalità e l'importanza del volume risiedono nel fatto che due tra i pensatori più influenti nel panorama culturale mondiale contemporaneo dialogano sui medesimi temi - a partire dal seminario organizzato nel marzo del 2002 dal Centre Dona i Literatura dell'Università di Barcellona a cui i due autori hanno partecipato. I temi affrontati da Cixous e Derrida sono la problematica della differenza sessuale nel linguaggio, il razzismo e l'esclusione nella relazione coloniale e postcoloniale, la relazione madre/figlio e la maternità in generale, l'uguaglianza tra i sessi per il rispetto delle differenze.
2. ed
[Firenze] : Giunti, 2002
Abstract: L'argomento di questo volume è lo sviluppo delle conoscenze concettuali nel bambino in quella fascia di età che va dall'accesso alla scuola materna fino alla conclusione della scuola elementare. Lo scopo delle varie ricerche che lo compongono è quello di indagare i diversi fattori esperienziali, cognitivi, linguistici e metalin-guistici che presiedono allo sviluppo di tali conoscenze. In particolare vengono presi in considerazione due momenti centrali nella formazione dei concetti e dei significati: il passaggio da una rappresentazione cognitiva di contesti o eventi di esperienza personale del bambino, per definire gli oggetti, ad una rappresentazione autenticamente concettuale; il passaggio da una concettualizzazione basata solo sulle proprietà sensoriali degli oggetti ad una che comprende l'appartenenza categoriale superordinata come criterio essenziale di definizione. Il volume è di interesse non solo per gli esperti del settore e per gli studenti, ma anche per insegnanti ed operatori che intendano approntare interventi e sperimentazioni didattiche per favorire lo sviluppo cognitivo e linguistico del bambino.
Le parole dei bambini / Francoise Dolto ; prefazione di Silvia Vegetti Finzi
3. ed
Milano : A. Mondadori, 1991
Milano : R. Cortina, 2001
Abstract: Ancora prima che il bambino venga al mondo, gli aspetti innati e l'ambiente sono al lavoro per fornirgli gli strumenti che gli serviranno ad acquisire la padronanza del linguaggio. Quasi magicamente, nei primi 3 anni di vita, egli impara a ricoscere le parole, a decifrarne il significato, a formare frasi e a fare domande. Scritto da due studiose che si occupano dello sviluppo del linguaggio, Il bambino impara a parlare è un'esplorazione del modo in cui il bambino apprende il linguaggio e di come i genitori e i tecnici che si prendono cura di lui possono fornire un contributo concreto per coltivare queste abilità linguistiche in ogni fase dello sviluppo del bambino.
Parlare... che fatica! : consigli semplici per aiutare i bambini a parlare bene / Claudia Azzaro
Roma : Armando, copyr. 2003
Costruire il mondo : una teoria dello sviluppo cognitivo / Alison Gopnik, Andrew N. Meltzoff
Milano [etc.] : McGraw-Hill, 2000
Abstract: [Psicologia (storia e metodi)]
Linguaggio lessicale e conoscenza sociale del bambino / Luigi Aprile
Milano : Giuffrè, copyr. 1993
Linguaggio infantile e afasia / Roman Jakobson ; introduzione di Livio Gaeta
Nuova ed. ampliata
Torino : Einaudi, copyr. 2006
Abstract: In piena guerra mondiale, in fuga dallo sterminio nazista, Jakobson porta a termine un volumetto che definisce le basi cognitive della fonologia, e più in generale della linguistica. L'interesse del saggio è tutto volto a uno scopo ben preciso: se la fonologia è una componente centrale della facoltà del linguaggio, essa deve svolgere un ruolo essenziale anche nello sviluppo ontogenetico del linguaggio, cioè durante il processo acquisizionale del bambino, cosí come nella sua decostruzione, cioè nelle afasie. La linguistica viene vista come strumento indispensabile per lo studio del cervello. Allo stesso tempo, viene delineato un programma di ricerca multidisciplinare che ha segnato l'intero Novecento. Nuova edizione ampliata.
Torino : Codice, copyr. 2007
Abstract: La prima parola pronunciata da un bambino è un evento unico e indimenticabile per qualsiasi genitore. Ma cosa si nasconde dietro questo processo, per lo più inconscio? Numerosi studi hanno dimostrato che i neonati di appena qualche giorno sono in grado di distinguere e riconoscere i suoni della lingua materna. Ma come fanno? Il libro introduce il lettore nei complessi meccanismi che regolano l'apprendimento linguistico. Yang si inserisce a pieno titolo nella scuola di pensiero inaugurata da Noam Chomsky, il famoso linguista americano che negli anni Sessanta ha formulato la teoria della grammatica universale: tutte le lingue del mondo, per quanto diverse tra loro, rispondono a una serie di regole e principi universali, una sorta di struttura profonda di cui ogni essere umano ha una conoscenza innata e intuitiva. Yang spinge questa tesi un passo più in là: i bambini nascono con la potenziale capacità di parlare qualsiasi lingua, e con il tempo selezionano inconsciamente la grammatica dell'ambiente linguistico in cui crescono abbandonando le altre.
Torino : ERI, 1979
Le comunicazioni di massa ; 3