Trovati 2991 documenti.
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Cattaneo, 2013
Abstract: La storia si svolge in Lombardia, durante l'occupazione spagnola, tra il 1628 e il 1630. I due protagonisti, Lucia Mondella e Renzo Tramaglino, sono promessi sposi, ma a Don Abbondio, il prete che deve celebrare il loro matrimonio, viene ordinato di non farlo: Don Rodrigo infatti, signorotto locale, si è invaghito di Lucia e non vuole che la giovane sposi Renzo. Don Abbondio incontra i Bravi. Renzo chiede consiglio ad un avvocato – l'Azzeccagarbugli – che però rifiuta di aiutarlo per paura di Don Rodrigo. Allora Renzo si rivolge a fra Cristoforo, un frate cappuccino che si reca al palazzo di Don Rodrigo per farlo rinunciare al suo proposito. Anche Fra Cristoforo fallisce e Renzo e Lucia, dopo alcune vicissitudini (tentativo di un matrimonio a sorpresa, tentato rapimento di Lucia da parte degli scagnozzi di Don Rodrigo) sono costretti a fuggire dal loro paese: Lucia andrà in un convento a Monza, mentre Renzo si recherà a Milano, presso i frati cappuccini, sperando di trovare aiuto. A Monza Lucia verrà presa sotto l'ala protettrice di Gertrude (la Monaca di Monza), mentre Renzo si troverà coinvolto nei tumulti popolari di Milano, causati dall'aumento del prezzo del pane. Nel frattempo Don Rodrigo, aiutato dalla Monaca di Monza, fa rapire Lucia all'Innominato che la porta nel suo castello. Quella stessa notte l'Innominato ha una fortissima crisi di coscienza e si converte: libera Lucia e l'affida a due amici (Donna Prassede e Don Ferrante). A questo punto della storia arrivano in Italia i Lanzichenecchi, soldati mercenari che diffondono il morbo della peste: Don Abbondio, Agnese e altri trovano rifugio proprio nel castello dell'Innominato che è diventato d'animo caritatevole. Renzo, invece, come Don Rodrigo si ammala di peste. Ma, mentre Renzo guarisce, il signorotto morirà. I due giovani infine si ritrovano e il matrimonio viene celebrato, quindi si trasferiscono nel bergamasco. Qui Renzo acquista con il cugino una piccola azienda tessile e Lucia, aiutata dalla madre, si occupa dei figli.
Ledizioni, 2015
Abstract: Il cosiddetto "epistolario" manoscritto di Girolamo Borsieri è la fonte privilegiata per accostarci dall'interno a uno dei momenti più entusiasmanti dell'arte lombarda di età moderna. Obiettivo del volume è fornire una chiave di lettura più consapevole ai manoscritti dell'"epistolario", fino ad oggi utilizzati negli studi storico-artistici come una fonte neutra, di prima mano, senza porsi fino in fondo il problema del loro statuto e delle intenzioni che presiedono alla loro compilazione: quelle di un "libro di lettere" destinato alla pubblicazione e concepito come un'autobiografia intellettuale. Accanto all'analisi dell' "epistolario" e al commento di un centinaio di lettere di argomento letterario, artistico e antiquario, il libro dà conto anche della produzione poetica di Borsieri legata alle arti e ricostruisce il suo profilo di conoscitore, mettendone in rilievo i rapporti con il mondo dei collezionisti, degli antiquari e dei letterati lombardi.
La regola : giorno per giorno la 'ndrangheta in Lombardia / Giampiero Rossi
Laterza, 2015
Abstract: Negli ultimi anni la Lombardia, regione locomotiva dell'economia italiana, non ha cercato di fermare l'avanzata mafiosa. Al contrario, molti (troppi) imprenditori hanno spalancato le porte delle loro 'fabbrichette' a manager e mediatori che in altri tempi avrebbero definito 'poco raccomandabili'. Hanno scelto la 'ndrangheta come socio, finendone puntualmente stritolati. La mafia calabrese è quella più presente, potente e, per certi versi, accettata. Per anni la politica ha cercato di minimizzare, ma adesso anche gli ultimi negazionisti si sono arresi alla drammatica evidenza. Anni di indagini hanno rivelato il progressivo radicamento dei clan calabresi e la ramificazione dei loro insediamenti e dei loro interessi economici. Soprattutto nella filiera dell'edilizia e nel grande cantiere dell'Expo. Giampiero Rossi racconta l'avanzata del potere mafioso e il suo più recente salto di qualità, attraverso gli atti giudiziari, le valutazioni (sempre più allarmate) degli investigatori, le tardive confessioni di imprenditori, manager e politici che hanno accettato il patto col diavolo e - soprattutto - attraverso la viva voce dei boss e dei picciotti della 'ndrangheta del Nord, ascoltati in milioni di ore di intercettazioni telefoniche e ambientali.
Book Time, 2015
Abstract: "Già dall'8000 a.C. la comunicazione in Lombardia, resa efficace dalla bellezza della forma, passava attraverso l'arte murale: ne sono prova, ancora evidenti, i graffiti lasciati dai Camuni in Valcamonica, esempio di arte rupestre più importante d'Europa. Questo primato è in qualche modo onorato da un secondo primato lombardo. Arcumeggia, frazione di Casalzuigno, in provincia di Varese, è infatti il primo paese dipinto d'Italia: è nel 1956 che nasce la prima "Galleria all'aperto dell'affresco", un vero e proprio museo all'aria aperta dove passeggiare tra le opere di grandi maestri che raccontano ognuno una storia, per lo più legata alle vicende del luogo, dipinta sui muri delle case degli abitanti. Ancora arte come racconto, arte come segno per comunicare in maniera immediata: perché cosa è più efficace dell'immagine? Arte per il popolo, per chi è di passaggio, non solo per gli addetti ai lavori. Arcumeggia è il primo di oltre 200 paesi dipinti in Italia, di cui 27 sono in Lombardia. Così le tesserine raccolte in questo volume sintetizzano la storia regionale per immagini, una storia destinata a tutti."
Paolo Poli legge I promessi sposi
Emons audiolibri, 2015
Abstract: La storia si svolge in Lombardia, durante l'occupazione spagnola, tra il 1628 e il 1630. I due protagonisti, Lucia Mondella e Renzo Tramaglino, sono promessi sposi, ma a Don Abbondio, il prete che deve celebrare il loro matrimonio, viene ordinato di non farlo: Don Rodrigo infatti, signorotto locale, si è invaghito di Lucia e non vuole che la giovane sposi Renzo. Don Abbondio incontra i Bravi. Renzo chiede consiglio ad un avvocato – l'Azzeccagarbugli – che però rifiuta di aiutarlo per paura di Don Rodrigo. Allora Renzo si rivolge a fra Cristoforo, un frate cappuccino che si reca al palazzo di Don Rodrigo per farlo rinunciare al suo proposito. Anche Fra Cristoforo fallisce e Renzo e Lucia, dopo alcune vicissitudini (tentativo di un matrimonio a sorpresa, tentato rapimento di Lucia da parte degli scagnozzi di Don Rodrigo) sono costretti a fuggire dal loro paese: Lucia andrà in un convento a Monza, mentre Renzo si recherà a Milano, presso i frati cappuccini, sperando di trovare aiuto. A Monza Lucia verrà presa sotto l'ala protettrice di Gertrude (la Monaca di Monza), mentre Renzo si troverà coinvolto nei tumulti popolari di Milano, causati dall'aumento del prezzo del pane. Nel frattempo Don Rodrigo, aiutato dalla Monaca di Monza, fa rapire Lucia all'Innominato che la porta nel suo castello. Quella stessa notte l'Innominato ha una fortissima crisi di coscienza e si converte: libera Lucia e l'affida a due amici (Donna Prassede e Don Ferrante). A questo punto della storia arrivano in Italia i Lanzichenecchi, soldati mercenari che diffondono il morbo della peste: Don Abbondio, Agnese e altri trovano rifugio proprio nel castello dell'Innominato che è diventato d'animo caritatevole. Renzo, invece, come Don Rodrigo si ammala di peste. Ma, mentre Renzo guarisce, il signorotto morirà. I due giovani infine si ritrovano e il matrimonio viene celebrato, quindi si trasferiscono nel bergamasco. Qui Renzo acquista con il cugino una piccola azienda tessile e Lucia, aiutata dalla madre, si occupa dei figli.
Rizzoli, 2015
Abstract: La penna curiosa e impertinente di Philippe Daverio ci conduce alla scoperta di Milano e del suo territorio. Una caccia al tesoro in città, in provincia e nella campagna lombarda per scoprire oltre un centinaio fra monumenti, luoghi e testimonianze d'arte, di storia e di cultura, noti e meno noti, che valgono una visita o una deviazione. Dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana a San Pietro in Gessate, da Bergamo Alta a Romano di Lombardia, dalla Basilica di Agliate a Castiglione Olona, dal Castello di Soncino alla Certosa di Pavia, un piccolo volume d'autore per visitare la città dell'Expo 2015 e i suoi dintorni.
Milano e Lombardia / edizione scritta da Giacomo Bassi, Luigi Farrauto, Mauro Garofalo
1. ed. italiana
EDT : Lonely Planet, 2015
Casagrande, 2015
Abstract: Da Airolo a Milano, da Locarno a Malpensa, ventitré scrittori esplorano il territorio disegnato dai treni regionali Ticino-Lombardia. Il risultato è una guida poetica e irregolare per muoversi non solo nello spazio ma anche nel tempo e nei sentimenti.
Il Mulino, 2017
Abstract: n oltre 130 anni di storia della cooperazione si sono affermati in Italia diversi modelli mutualistici, molti dei quali si sono dimostrati non soltanto efficaci in ambito locale, ma capaci di offrire spunti di riflessione anche per realtà che oggi vivono situazioni di potenziale sviluppo. Questo volume, frutto di una ricerca approfondita, rilegge in una prospettiva regionale la storia della cooperazione nel settentrione italiano, mettendone in luce i differenti modelli realizzati sotto il profilo organizzativo, merceologico e di orientamento ideale. Attraverso l'analisi storica, gli studiosi che si sono impegnati in questa iniziativa ripercorrono il lungo tragitto della cooperazione innestatasi nel tessuto economico e sociale dell'Italia del nord, individuando sia gli elementi di peculiarità, sia quelli di universalità che hanno costituito il carattere distintivo delle varie esperienze maturate. I diversi casi di studio sono preceduti da una sintesi interpretativa, dove i curatori del volume presentano una chiave di lettura sia comparativa che diacronica.
Firenze University Press, 2017
Abstract: Un lungo Settecento, in continuità con il metodo editoriale muratoriario, e un brevissimo Ottocento, racchiuso fra il primo decennio postunitario e le soglie della Grande Guerra, quando l'avvento di una nuova e professionalizzata generazione di studiosi (Bonelli, Vittani, Torelli. Manaresi) imporrà anche in Lombardia una svolta indicale nel campo delle ricerche paleografico-diplomatistiche: sono queste le coordinate (concettuali prima ancora che cronologiche) del libro, che per la prima volta affronta in chiave storiografica una stagione centrale della medievistica regionale, ripercorrendo i temi forti che ne costituivano lo sfondo e ricostruendo carriere, progetti, iniziative degli individui e delle istituzioni che l'hanno animata, entro una dialettica assai vivace tra l'egemonico centro milanese e le orgogliose tradizioni erudite delle molte periferie.
Bellavite, 2016
Abstract: La cultura del riuso nella cucina lombarda, le antiche tradizioni culinarie e le annesse implicazioni semantiche e lessicali, questi i temi principali del volume, nato originariamente come lavoro conclusivo del Master in Didattica dell'Italiano L2, presso l'Università Cattolica di Milano. Partendo da un'analisi linguistica sui termini, spesso dialettali, che in passato venivano utilizzati per indicare i piatti tradizionali della gastronomia lombarda, gli autori ci consentono di entrare nelle cucine di allora. Un'ars culinaria povera, semplice, in cui il riuso era un elemento fondamentale: le zuppe, la polenta, il pesce e le sue tecniche di conservazione e i dolci tipici. Pietanze tradizionali quindi che acquisiscono caratteristiche peculiari in relazione alle diverse aree geografiche e che portano con sé importanti implicazioni linguistiche. Un testo che sa unire con chiarezza e precisione la trattazione tecnica al racconto delle più autentiche tradizioni della cucina lombarda.
Meravigliosi laghi della Lombardia : 12 fantastiche mete per la gita di una giornata
Hiker's world, 2014
Abstract: Una carrellata di 12 laghi della Lombardia, regione conosciuta in tutto il mondo per i suoi romantici specchi d'acqua. Difficilissimo scegliere in un panorama talmente vasto: ai laghi universalmente conosciuti fanno da contraltare laghi alpini poco noti ma incastonati come perle nelle loro culle naturali di una bellezza da mozzare il fiato. Laghi balneabili, laghi dalle acque multicolori, trasparenti e cristalline da far invidia al mare. Laghi selvaggi con spiagge poco frequentate e specchi d'acqua per la pratica di ogni tipo di sport acquatico. "Meravigliosi laghi della Lombardia"... questa guida li elenca tutti con le informazioni per visitarli, conoscerli al meglio e per rilassarsi sulle loro rive. Fotografie e testi ne descrivono le principali caratteristiche. Per andare a colpo sicuro e trovare il lago su misura per ciascuno di noi.
Luni, 2017
Abstract: Alessandro Manzoni pubblicò I promessi sposi a metà del 1827, in tre volumi nell’edizione che è nota come “Ventisettana”. Le Tre Commedie di Giambattista Nasi seguirono a così breve intervallo la diffusione del romanzo da lasciare stupiti, ma l’ex «modanese» era del mestiere, e rapido nel rimontaggio e nella «dicitura», per cui la scansione narrativa delle Tre Commedie si ristruttura sui corrispondenti tomi della Ventisettana. La prima “commedia”, con titolo Lucia e Renzo, mette in scena gli avvenimenti che si svolgono nel «Villaggio», in piazza, nelle case, nella locanda, con un dentro e fuori e una vicinanza che concretizzano al possibile l’unità di luogo. I personaggi ci sono tutti, e naturalmente con osservanza del «rispetto dovuto alla nostra religione»: don Abbondio è spogliato del ruolo parrochiale, e promosso «Console», padre Cristoforo e i suoi confratelli mantengono il saio, ma con professione di «Eremita». La seconda commedia focalizza la vicenda di Lucia, dal monastero di Geltrude al castello dell’Innominato. Renzo viene escluso dall’azione, e le sue disavventure milanesi sono rese note da voci raccolte e riportate dai personaggi in scena. Qui, i molti bravi e i servitori livreati che non parlano, assumono un ruolo significativo. Nella terza commedia, la più sua e forse la più coinvolgente, Nasi collega i due luoghi dell’azione, Milano e il villaggio, attraverso una correzione dei contenuti dell’antigrafo narrativo. Renzo rientra in scena, è a Milano, parla con persone cui Nasi dà nome: Gioconda e Marianna. Poi incontra, prescindendo dai fatti narrati nei capitoli conclusivi della cantafavola, Tonio e Abbondio, entrambi in uscita dalla quarantena. Gli abitanti del villaggio ai piedi del Resegone sembrano trasferiti a Milano. La morale, o meglio l’ultima parola, è di Teresa, la buona mercantessa che Lucia ha incontrato nel lazzaretto: «questa virtù, quantunque spesse volte tribolata, ed oppressa dalle altrui malvagità, resta sempre trionfante, e più bella si mostra allo sguardo comune, quale specchio di soave imitazione». Scrivendo, non per il popolo ma per «quella classe vulgare» che non sa leggere o non sa capire, Nasi affolla la scena di comparse che non parlano, e di personaggi minori con diritto e atto di parola e di azione, molto più di quanto Manzoni avesse loro riconosciuto.
Opere di Alessandro Manzoni / / a cura di Lanfranco Caretti
2. ed.
Milano : Mursia, 1964
I classici italiani ; 12
Abstract: La storia si svolge in Lombardia, durante l'occupazione spagnola, tra il 1628 e il 1630. I due protagonisti, Lucia Mondella e Renzo Tramaglino, sono promessi sposi, ma a Don Abbondio, il prete che deve celebrare il loro matrimonio, viene ordinato di non farlo: Don Rodrigo infatti, signorotto locale, si è invaghito di Lucia e non vuole che la giovane sposi Renzo. Don Abbondio incontra i Bravi. Renzo chiede consiglio ad un avvocato – l'Azzeccagarbugli – che però rifiuta di aiutarlo per paura di Don Rodrigo. Allora Renzo si rivolge a fra Cristoforo, un frate cappuccino che si reca al palazzo di Don Rodrigo per farlo rinunciare al suo proposito. Anche Fra Cristoforo fallisce e Renzo e Lucia, dopo alcune vicissitudini (tentativo di un matrimonio a sorpresa, tentato rapimento di Lucia da parte degli scagnozzi di Don Rodrigo) sono costretti a fuggire dal loro paese: Lucia andrà in un convento a Monza, mentre Renzo si recherà a Milano, presso i frati cappuccini, sperando di trovare aiuto. A Monza Lucia verrà presa sotto l'ala protettrice di Gertrude (la Monaca di Monza), mentre Renzo si troverà coinvolto nei tumulti popolari di Milano, causati dall'aumento del prezzo del pane. Nel frattempo Don Rodrigo, aiutato dalla Monaca di Monza, fa rapire Lucia all'Innominato che la porta nel suo castello. Quella stessa notte l'Innominato ha una fortissima crisi di coscienza e si converte: libera Lucia e l'affida a due amici (Donna Prassede e Don Ferrante). A questo punto della storia arrivano in Italia i Lanzichenecchi, soldati mercenari che diffondono il morbo della peste: Don Abbondio, Agnese e altri trovano rifugio proprio nel castello dell'Innominato che è diventato d'animo caritatevole. Renzo, invece, come Don Rodrigo si ammala di peste. Ma, mentre Renzo guarisce, il signorotto morirà. I due giovani infine si ritrovano e il matrimonio viene celebrato, quindi si trasferiscono nel bergamasco. Qui Renzo acquista con il cugino una piccola azienda tessile e Lucia, aiutata dalla madre, si occupa dei figli.
35 borghi imperdibili della Lombardia / Andrea Accorsi
Edizioni del Capricorno, 2018
Abstract: Scrigni d'arte e oasi di tranquillità, tuffi nel passato e magnifiche «quinte» per fiere, sagre, palii e rievocazioni in costume. I borghi della Lombardia hanno tanti volti, vicende e segreti da raccontare. Alcuni di questi borghi li conosciamo tutti, almeno per sentito dire, altri si rivelano piacevoli sorprese; tutti meritano una visita, di poche ore, un giorno o anche più. Dalle montagne, con le loro antiche miniere e vie commerciali, alla pianura ricca d'acque e di coltivazioni, passando per fiumi, laghi, colline, le mete possibili sono tante e diversissime ira loro, con chiese e castelli, piazze e palazzi, bellezze naturalistiche e paesaggistiche che richiamano visitatori da tutta la Penisola e, talvolta, dal mondo intero. Paesi di media grandezza, frazioni del comune cui appartengono o capitali di minuscoli «regni» di qualche potente ricco di ambizione e di fantasia, i borghi lombardi fanno la felicità, di volta in volta, degli appassionati d'arte, di sport, della natura e della buona cucina. Ciascuno con le sue peculiarità, le sue leggende e le sue tradizioni che compongono la fitta trama di una regione di prima grandezza anche sotto il profilo turistico. Questo libro fornisce tutte le informazioni utili per la visita e il soggiorno, oltre a notizie su storia, cultura, natura, eventi ed escursioni.
I promessi paperi : [e altre storie ispirate a Alessandro Manzoni] / Disney
Giunti, 2017
Abstract: Parodia disneyana a fumetti de' I promessi sposi del Manzoni, pubblicata originariamente in tre puntate su Topolino.
Storia della Lombardia medievale / Giancarlo Andenna
Interlinea, 2018
Abstract: Città fortificate, borghi, fertili campi da coltivare. La Lombardia nel Medioevo fu tra le più fiorenti regioni europee, tanto da spingere un osservatore del XIII secolo a ravvisare che «se i Lombardi si fossero amati», raggiungendo un'unità politica e superando la loro frammentazione istituzionale, «il loro sovrano non avrebbe avuto uguali sulla terra». Giancarlo Andenna indaga le dinamiche che fecero della Lombardia medievale un luogo di equilibri politici e di interessi strategici, con un'attenzione alla demografia, alla storia sociale ed economica, all'evoluzione del paesaggio agrario e cittadino. Il Medioevo lombardo va quindi inteso come una fase di trasformazione: si modificarono il suolo, il territorio, la geografia, si crearono città, si costruirono castelli a scopi di difesa e di celebrazione del potere. Facendo dialogare fonti antiche e più recenti ricerche storiografiche, Andenna analizza il ruolo di costante dinamismo che ebbero le città e le campagne lombarde, in una ricostruzione che non trascura un confronto con le diverse realtà del Medioevo europeo.
I promessi sposi / Manzoni Alessandro ; a cura di Alberto Cristofori
La Spiga, 2017
Edizioni del Capricorno, 2018
Abstract: Le montagne che sovrastano i grandi bacini lacustri del Nordovest, dal lago Maggiore a quelli di Como e Lugano. Le meraviglie delle Alpi di confine tra Italia e Svizzera, dal Sempione alla media e alta Valtellina. Le Prealpi lombarde, dal lago d’Iseo alla val Seriana, fino alle alte sponde del Garda bresciano e veronese. Ma anche imperdibili itinerari che salgono a costeggiare straordinari ghiacciai svizzeri, come l’Aletsch e il Gornergrat, nel cuore bianco dell’Europa, al cospetto di alcune fra le cime più celebrate del mondo. Per ogni itinerario: descrizione dei percorsi, profili altimetrici, cartine, tempi di percorrenza, approfondimenti storici e culturali sui territori attraversati. Itinerari per tutti, illustrati da uno straordinario apparato iconografico realizzato ad hoc.
Iter, 2018
Abstract: 74 escursioni, dalle semplici passeggiate nei boschi delle dolci Prealpi Varesine e sulle panoramiche cime del Triangolo Lariano alle gite lungo le splendide pareti delle Grigne, dalle avventurose escursioni sulle isolate dorsali che contornano il Lago di Como, ai trekking spettacolari nelle selvagge vallate delle Alpi Orobie. Poi c’è l’alta montagna, quella che più s’avvicina al cielo e che si mostra imponente in Valchiavenna e in Valtellina, dove i rifugi sono lì ad accogliere i camminatori che vogliono ammirare da vicino le grandiose vette su cui è scritta la storia dell’alpinismo. Insomma, il nuovo A piedi in Lombardia propone escursioni classiche, ma anche molti itinerari insoliti e sorprendenti. Gli itinerari della guida sono stati collaudati e descritti da un team di autori (escursionisti, alpinisti, giornalisti e accompagnatori di media montagna) che da anni frequentano e ben conoscono la regione