Trovati 878 documenti.
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Lettere da mafia & antimafia / Simona Salvatore
ArtBreak edizioni, 2024
Viterbo : Stampa alternativa Nuovi equilibri, copyr. 2008
Abstract: Dopo aver militato in diversi gruppi e partiti della sinistra extraparlamentare e sull'onda delle radio libere, che nel 1977 spinte dal movimento fiorivano in tutta Italia, Peppino Impastato fonda, assieme a un gruppo di compagni, Radio Aut, per proporre controinformazione e denuncia: Aut come autonoma (da Autonomia Operaia) e, rifacendosi alla pronuncia dell'inglese out, fuori dagli schemi comunicativi imposti dal potere. La trasmissione più significativa è Onda Pazza, da cui il titolo del libro, e ha come epicentro la denuncia esplicita della mafia e delle sue connessioni politiche utilizzando un'arma non convenzionale: lo sberleffo. Nel DVD allegato al libro, le otto puntate con la viva voce di Peppino Impastato, l'ultima delle quali registrata poco prima del suo assassinio.
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Che le mafie abbiano connessioni e collusioni con parti del sistema economico, politico, giudiziario del Paese lo leggiamo da anni su libri e giornali; come pure ci sentiamo spesso ripetere, troppo genericamente, che la mafia è soprattutto una cultura mafiosa. Non sappiamo però quali sono concretamente i ruoli dei diversi protagonisti, chi davvero fa cosa. Raffaele Cantone ce lo spiega in questa conversazione con Gianluca di Feo, mettendo in evidenza il nodo cruciale dell'intreccio, il circuito vizioso in cui le organizzazioni criminali, gli imprenditori, la società fanno sistema e traggono reciprocamente vantaggio gli uni dagli altri. Cantone, grazie a uno straordinario lavoro di ricerca giudiziaria, ricostruisce infatti la rete di connessioni messa in piedi dalla criminalità organizzata in Italia negli ultimi vent'anni, racconta nei dettagli quali sono i business, i mercati, le regioni, gli appalti, i clan e gli enti coinvolti nel circuito e qual è il ruolo svolto dai diversi protagonisti: i gattopardi, appunto. La ricostruzione di come funziona davvero il sistema criminale nel nostro Paese.
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Le mafie sono tradizionalmente intese come patologie dei territori (la Sicilia, il Sud America...), in realtà, nel nostro periodo segnato dall'economia globale, le mafie sono dovunque sia il mercato. Ma perché in certi casi il business criminale ha successo e in altri no? Grazie ad alcuni significativi esempi l'autore illustra i meccanismi dei movimenti mafiosi: da Bardonecchia, Verona e Roma a Rosario (Argentina) e New York, da Budapest a Mosca e alla Cina.
Roma : Rai-ERI, [2018]
Abstract: È stato uno dei più temuti padrini nordamericani, un uomo d'affari capace di conquistare il rispetto dei clan mafiosi rivali. Vito Rizzuto, originario di Cattolica Eraclea, ha governato per anni il porto di Montréal, snodo cruciale per il mercato della droga in America, e arricchito la famiglia creando una holding del crimine ramificata in mezzo mondo, capace di infiltrarsi anche in Italia, secondo la DIA, nella gara per il ponte sullo Stretto di Messina, e di riciclare centinaia di milioni di dollari attraverso una società con sede di fronte a Palazzo Chigi. Tutto questo prima dell'arresto che divide la famiglia e ne mette a rischio il futuro: da un carcere del Colorado, don Vito assiste impotente all'assassinio del figlio e del padre, agli agguati ai colonnelli e agli amici e alla crescita inarrestabile della 'ndrangheta. Quando,- a sessantasei anni, esce di prigione, è pronto a ricostruire il suo impero criminale e a cercare una vendetta terribile... Un'inchiesta che, attraverso l'avventura nera di Rizzuto, della sua famiglia e dei suoi sodali, ci permette di capire nuovi aspetti delle dinamiche secondo cui si sviluppa e prospera la criminalità internazionale, e squarcia il velo sui nuovi equilibri di potere mafiosi in America.
Firenze : Giunti ; [Paris] : Casterman, copyr. 1999
Abstract: Mafia, parola di origine italiana, è ovunque nel mondo sinonimo di criminalità organizzata. Ma i due concetti non coincidono del tutto. Le attività criminose assumono infatti una forma organizzata dove ci sono mercati illegali da sfruttare (droga, prostituzione, racket, gioco d'azzardo). Le mafie invece tendono a realizzare il loro controllo su un territorio e, a volte, sono così potenti da sfidare gli ordinamenti statali. La mafia siciliana è la più antica di queste associazioni criminali - sorge appena dopo l'Unità d'Italia - e, negli ultimi cinquant'anni, ha detenuto un potere tale da costituire una seria minaccia per lo Stato. Non è però l'unico modello di mafia.
Per questo mi chiamo Giovanni / Luigi Garlando ; prefazione di Maria Falcone
[Milano] : Fabbri, 2004
Abstract: Giovanni è un bambino di Palermo. Per il suo decimo compleanno, il papà gli regala una giornata speciale: una gita attraverso la città, per spiegargli come mai, di tutti i nomi possibili, per lui è stato scelto proprio Giovanni. Tappa dopo tappa, nel racconto prendono vita i momenti chiave della storia di Giovanni Falcone, il suo impegno, le vittorie e le sconfitte, le rinunce, l'epilogo. Giovanni scopre che il papà non parla di cose astratte: la mafia c'è anche a scuola, è nel ragazzino prepotente che tormenta gli altri, è nel silenzio di complicità che ne avvolge le malefatte. La mafia è una nemica da combattere subito, senza aspettare di diventare grandi, anche se ti chiede di fare delle scelte e subirne le conseguenze. Età di lettura: da 8 anni.
Nuova ed. riv., 2. ed
Roma : Editori riuniti, 1997
Abstract: Questo libro tenta di cogliere alcuni fatti e alcune convergenze legate ai più vasti intrecci tra interessi occidentali e integralismo islamico che hanno riguardato anche la storia italiana, che si sono inseriti anche nei nostri misteri. Un gioco occulto e distorto nel quale massoneria, poteri politici e bracci operativi criminali hanno avuto un ruolo da protagonisti tra lotte interne e guerre, traffici illeciti, commerci di armi, lavaggi di danaro sporco in paradisi fiscali protetti da oculati segreti bancari. Dietro tutto questo c'è solo un'apparente giustificazione: la ragione di Stato. Un dubbio di fondo però assale l'autore: ma di quale Stato?
La ragazza che sognava di sconfiggere la mafia / Annamaria Frustaci
Mondadori, 2022
Abstract: Una storia di crescita e riscatto per raccontare ai ragazzi che di fronte alla mafia c'è sempre la possibilità di percorrere una strada diversa. Giustizia: che bella parola! Eppure è impronunciabile, in quel paese che dall'alto della collina scambia sguardi con il mare infinito della Calabria. Lara l'ha capito presto, tra gli ulivi del nonno, alle prese con i soprusi del vicino di casa, e sui banchi di scuola, dove a dettare legge sono Totò e i suoi amici. Un giorno, in un edificio abbandonato, Lara e Totò trovano un cagnolino bianco e morbido, che guaisce chiedendo aiuto. È lei a vederlo per prima, eppure il ragazzo reclama prepotentemente il suo diritto di tenere il cucciolo tutto per sé: non ci sta a farselo portare via da quella ragazzina che lo affronta a testa alta, senza paura. Ma Lara ha ormai intuito che il solo modo per sconfiggere la mafia, che serpeggia tra le case e le vie del paese, è guardarla in faccia con onestà e coraggio. Così decide di fare a Totò una proposta che non può rifiutare... Costellata dalle figure straordinarie di Falcone e Borsellino, magistrati vittime della mafia nel 1992, e di Gherardo Colombo, ex magistrato d'ispirazione per la protagonista e per molti, una storia di crescita e riscatto per raccontare ai ragazzi che di fronte alla mafia c'è sempre la possibilità di percorrere una strada diversa.
La memoria ritrovata : storie delle vittime della mafia raccontate dalle scuole
[2. ed.]
[Palermo] : Palumbo, copyr. 2005
Firenze : Fatatrac, copyr. 1996
Roma : Editori riuniti, 2004
Abstract: Quelle di oggi, come quelle di ieri, sono storie di presidenti di regione, sindaci, imprenditori, banchieri, deputati. Omicidi, incontri con boss, scambi di favori e spartizioni di appalti. Storie di acqua, di rifiuti e di cemento. Di spioni di Stato e di talpe istituzionali. Sono vicende siciliane e nazionali, che rappresentano le tessere di un nuovo mosaico del potere e degli affari pubblici, dei rapporti sociali e dei processi di modernizzazione del Mezzogiorno, nei quali Cosa nostra continua ad esercitare una funzione egemonica, scegliendo di volta in volta interlocutori di destra o di sinistra. Tra analIsi politica e racconti giornalistici l'autore ci offre una testimonianza diretta dello scontro quotidiano tra mafia e antimafia.
I preti e i mafiosi : storia dei rapporti tra mafie e Chiesa cattolica / Isaia Sales
Milano : B. C. Dalai, 2010
Abstract: Sono duecento anni che esistono le mafie in Italia. Se non sono state ancora sconfitte vuol dire che i motivi del loro successo non sono stati completamente individuati. Il libro affronta il tema delle responsabilità della Chiesa cattolica e dei suoi esponenti nell'affermazione delle organizzazioni mafiose, esaminando l'apporto culturale che direttamente o indirettamente la dottrina della Chiesa ha fornito al loro apparato ideologico. Come spiegare il fatto che in quattro cattolicissime regioni meridionali si siano sviluppate alcune delle organizzazioni criminali più spietate e potenti al mondo? Come spiegare che la maggioranza degli affiliati a queste bande di assassini si dichiarino cattolici osservanti? Che rapporto c'è tra cultura mafiosa e cultura cattolica? E perché questo rapporto non è stato mai indagato in sede storica e, invece, è sempre smentito o sottovalutato? Il libro parla di tutto questo, senza intenti scandalistici. La convinzione dell'autore è che senza il sostegno culturale della Chiesa le mafie non si sarebbero potute radicare così profondamente nel Sud del nostro Paese. Il successo di queste organizzazioni criminali rappresenta dunque un insuccesso della Chiesa cattolica ma, al tempo stesso, senza una Chiesa realmente e cristianamente antimafiosa la lotta per la sconfitta definitiva delle mafie sarà ancora lunga.
Il Dio dei mafiosi / Augusto Cavadi
Cinisello Balsamo : San Paolo, 2009
Abstract: Come è possibile che una società a stragrande maggioranza cattolica partorisca Cosa nostra e stidde, 'ndrangheta, camorra e Sacra corona unita? Un interrogativo del genere ne coinvolge, a valanga, molti altri. Impegnativi e impertinenti. E questo potrebbe spiegare perché lo si è posto assai raramente. Per rispondere, l'autore ha enucleato i tratti essenziali della teologia dei mafiosi; ha scoperto preoccupanti rassomiglianze con la teologia cattolico-mediterranea; ha delineato, per sommi capi, una teologia critica oggettivamente alternativa rispetto alla visione teologica mafiosa. Questo percorso intellettuale affronta gli aspetti culturali di un fenomeno complesso come la mafia e si rivela utile per ampliare l'analisi scientifica e per affinare le strategie di prevenzione e di contrasto.
Laterza, 2015
Abstract: È arrivato il tempo di decidere tutti da che parte stare: sia chi prende sul serio la propria Coscienza di credente, sia coloro che, non credenti, sceglieranno di rispettare la propria Coscienza di uomini e di donne. E che occorra il risveglio di tutti è provato dalla radice profonda dell’omertà: la menzogna d’illudersi che si è ancora liberi, solo perché si può scegliere di girare la faccia dall’altra parte, mentre sta bruciando la casa. Siamo nella Calabria dei silenzi e della paura, saccheggiata dalle cosche e dalla corruzione. Tra gli animatori di Reggio Non Tace, il movimento di cittadini nato nel 2010 per lottare contro la ’ndrangheta e le sue molteplici complicità e connivenze, c’è Giovanni Ladiana, superiore dei gesuiti. Il suo è un cammino che a piccoli passi abbraccia latitudini spirituali lontane e geografie umane vicine: storie spesso di dolore e sofferenza, tra i malati, i barboni, i rifugiati, i più deboli; dal rione Scampia di Napoli al Librino di Catania, dai terremotati dell’Irpinia alle comunità dei villaggi messicani. Mani da operaio, spirito da militante, con in mente i modelli di sant’Ignazio, padre Arrupe ed Etty Hillesum, Giovanni parla della sua scelta di entrare nella Compagnia di Gesù, della distanza da una Chiesa a volte lontana dall’essenzialità del Vangelo, delle speranze suscitate da papa Francesco, del movimento Reggio Non Tace, nato in una terra dove la presenza della ’ndrangheta avvelena la politica e l’ambiente. Senza nascondere la paura per le minacce e le intimidazioni, Giovanni Ladiana continua a spendersi per la missione affidata da Paolo VI ai gesuiti: «Stare negli incroci della storia, ove vivono i crocifissi d’oggi».
Dall' altare contro la mafia / Saverio Lodato
Milano : Rizzoli, 1994
I Corleonesi : mafia e sistema eversivo / Luciano Violante ; intervista di Giuseppe Caldarola
Roma : L'Unità, 1993
I libri dell'Unità
L'estate fredda / Gianrico Carofiglio ; letto da Gianrico Carofiglio
Versione integrale
Emons audiolibri, 2020
Abstract: Siamo nel 1992, tra maggio e luglio. A Bari, come altrove, sono giorni di fuoco, fra agguati, uccisioni, casi di lupara bianca. Quando arriva la notizia che un bambino, figlio di un capo clan, è stato rapito, il maresciallo Pietro Fenoglio capisce che il punto di non ritorno è stato raggiunto. Adesso potrebbe accadere qualsiasi cosa. Poi, inaspettatamente, il giovane boss che ha scatenato la guerra, e che tutti sospettano del sequestro, decide di collaborare con la giustizia. Nella lunga confessione davanti al magistrato, l'uomo ripercorre la propria avventura criminale in un racconto ipnotico animato da una forza viva e diabolica; da quella potenza letteraria che Gadda attribuiva alla lingua dei verbali. Ma le dichiarazioni del pentito non basteranno a far luce sulla scomparsa del bambino. Per scoprire la verità Fenoglio sarà costretto a inoltrarsi in quel territorio ambiguo dove è piú difficile distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. Ambientato al tempo delle stragi di Palermo, L'estate fredda offre uno sguardo pauroso sulla natura umana, ma ci regala anche un protagonista di straordinaria, commovente dignità. E, alla fine, un inatteso bagliore di speranza.
Una storia semplice / Leonardo Sciascia ; letto da Sergio Rubini
Versione integrale
Emons audiolibri, 2020
Abstract: Una storia semplice è una storia complicatissima, un giallo siciliano, con sfondo di mafia e droga. Eppure mai - ed è un vero tour de force - l'autore si trova costretto a nominare sia l'una sia l'altra parola. Tutto comincia con una telefonata alla polizia, con un messaggio troncato, con un apparente suicidio. E subito, come se assistessimo alla crescita accelerata di un fiore, la storia si espande, si dilata, si aggroviglia, senza lasciarci neppure l'opportunità di riflettere. Davanti alla proliferazione dei fatti, non solo noi lettori ma anche l'unico personaggio che nel romanzo ricerca la verità, un brigadiere, siamo chiamati a far agire nel tempo minimo i nostri riflessi - un tempo che può ridursi, come in una memorabile scena del romanzo, a una frazione di secondo. È forse questo l'estremo azzardo concesso a chi vuole ancora una volta scandagliare scrupolosamente le possibilità che forse ancora restano alla giustizia.