Trovati 865 documenti.
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Padri e padrini delle Logge invisibili : Alliata, gran maestro di rispetto / Piera Amendola
Castelvecchi, 2022
Abstract: Cosa è veramente la massoneria italiana? In nessun altro Paese al mondo ci sono tante logge e tante "obbedienze" diverse e irregolari. Intorno alla metà degli anni '70 è stato siglato un "patto" tra massoneria coperta, organizzazioni mafiose e destra eversiva, ed è nata una holding con finalità criminali e politiche. Per molto tempo questo mondo infetto è rimasto sconosciuto, tanto che solo di recente è stata provata l'esistenza di un secondo elenco di iscritti alla loggia P2. Piera Amendola descrive un numero abnorme di logge occulte, associazioni paramassoniche e ordini cavallereschi illegittimi, ricostruendo le vicende di alcuni personaggi - tra i quali spicca Giovanni Alliata di Montereale -, e spiega come funziona questo mondo, come è nata e si è consolidata un'alleanza che rappresenta un pericolo per la nostra democrazia.
Mafija : dalla Russia con ferocia / Pino Scaccia
Roma : Round Robin, 2014
Fuori rotta ; 9
Abstract: In Russia la chiamano "Organizacija". C'è sempre stata ma sulle ceneri del post comunismo è diventata una minaccia globale. Forse non è la mafia più forte ma la più ricca. Sfruttando vecchie regole della nomenklatura, ha la capacità di trasformare in attività lecite tutto il malaffare: ha già invaso Europa e Stati Uniti. Possiede un vero esercito: centomila uomini attraverso seimila gruppi criminali (60 attivi in Italia) ma è quasi invisibile perché ripercorre le strade intraprese dagli oligarchi. Cerca soldi, più che sangue. Stretti gli accordi con tutte le grandi mafie del mondo ha un patrimonio smisurato di miliardi di dollari che reinveste nelle banche e nel mercato immobiliare. Attivissima nel traffico della droga, nella tratta di essere umani e nelle armi, mette paura per la potenzialità nel nucleare: sarebbe in grado di costruire addirittura la bomba atomica.
Lettere da mafia & antimafia / Simona Salvatore
ArtBreak edizioni, 2024
Viterbo : Stampa alternativa Nuovi equilibri, copyr. 2008
Abstract: Dopo aver militato in diversi gruppi e partiti della sinistra extraparlamentare e sull'onda delle radio libere, che nel 1977 spinte dal movimento fiorivano in tutta Italia, Peppino Impastato fonda, assieme a un gruppo di compagni, Radio Aut, per proporre controinformazione e denuncia: Aut come autonoma (da Autonomia Operaia) e, rifacendosi alla pronuncia dell'inglese out, fuori dagli schemi comunicativi imposti dal potere. La trasmissione più significativa è Onda Pazza, da cui il titolo del libro, e ha come epicentro la denuncia esplicita della mafia e delle sue connessioni politiche utilizzando un'arma non convenzionale: lo sberleffo. Nel DVD allegato al libro, le otto puntate con la viva voce di Peppino Impastato, l'ultima delle quali registrata poco prima del suo assassinio.
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Che le mafie abbiano connessioni e collusioni con parti del sistema economico, politico, giudiziario del Paese lo leggiamo da anni su libri e giornali; come pure ci sentiamo spesso ripetere, troppo genericamente, che la mafia è soprattutto una cultura mafiosa. Non sappiamo però quali sono concretamente i ruoli dei diversi protagonisti, chi davvero fa cosa. Raffaele Cantone ce lo spiega in questa conversazione con Gianluca di Feo, mettendo in evidenza il nodo cruciale dell'intreccio, il circuito vizioso in cui le organizzazioni criminali, gli imprenditori, la società fanno sistema e traggono reciprocamente vantaggio gli uni dagli altri. Cantone, grazie a uno straordinario lavoro di ricerca giudiziaria, ricostruisce infatti la rete di connessioni messa in piedi dalla criminalità organizzata in Italia negli ultimi vent'anni, racconta nei dettagli quali sono i business, i mercati, le regioni, gli appalti, i clan e gli enti coinvolti nel circuito e qual è il ruolo svolto dai diversi protagonisti: i gattopardi, appunto. La ricostruzione di come funziona davvero il sistema criminale nel nostro Paese.
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Le mafie sono tradizionalmente intese come patologie dei territori (la Sicilia, il Sud America...), in realtà, nel nostro periodo segnato dall'economia globale, le mafie sono dovunque sia il mercato. Ma perché in certi casi il business criminale ha successo e in altri no? Grazie ad alcuni significativi esempi l'autore illustra i meccanismi dei movimenti mafiosi: da Bardonecchia, Verona e Roma a Rosario (Argentina) e New York, da Budapest a Mosca e alla Cina.
Roma : Rai-ERI, [2018]
Abstract: È stato uno dei più temuti padrini nordamericani, un uomo d'affari capace di conquistare il rispetto dei clan mafiosi rivali. Vito Rizzuto, originario di Cattolica Eraclea, ha governato per anni il porto di Montréal, snodo cruciale per il mercato della droga in America, e arricchito la famiglia creando una holding del crimine ramificata in mezzo mondo, capace di infiltrarsi anche in Italia, secondo la DIA, nella gara per il ponte sullo Stretto di Messina, e di riciclare centinaia di milioni di dollari attraverso una società con sede di fronte a Palazzo Chigi. Tutto questo prima dell'arresto che divide la famiglia e ne mette a rischio il futuro: da un carcere del Colorado, don Vito assiste impotente all'assassinio del figlio e del padre, agli agguati ai colonnelli e agli amici e alla crescita inarrestabile della 'ndrangheta. Quando,- a sessantasei anni, esce di prigione, è pronto a ricostruire il suo impero criminale e a cercare una vendetta terribile... Un'inchiesta che, attraverso l'avventura nera di Rizzuto, della sua famiglia e dei suoi sodali, ci permette di capire nuovi aspetti delle dinamiche secondo cui si sviluppa e prospera la criminalità internazionale, e squarcia il velo sui nuovi equilibri di potere mafiosi in America.
Firenze : Giunti ; [Paris] : Casterman, copyr. 1999
Abstract: Mafia, parola di origine italiana, è ovunque nel mondo sinonimo di criminalità organizzata. Ma i due concetti non coincidono del tutto. Le attività criminose assumono infatti una forma organizzata dove ci sono mercati illegali da sfruttare (droga, prostituzione, racket, gioco d'azzardo). Le mafie invece tendono a realizzare il loro controllo su un territorio e, a volte, sono così potenti da sfidare gli ordinamenti statali. La mafia siciliana è la più antica di queste associazioni criminali - sorge appena dopo l'Unità d'Italia - e, negli ultimi cinquant'anni, ha detenuto un potere tale da costituire una seria minaccia per lo Stato. Non è però l'unico modello di mafia.
Per questo mi chiamo Giovanni / Luigi Garlando ; prefazione di Maria Falcone
[Milano] : Fabbri, 2004
Abstract: Giovanni è un bambino di Palermo. Per il suo decimo compleanno, il papà gli regala una giornata speciale: una gita attraverso la città, per spiegargli come mai, di tutti i nomi possibili, per lui è stato scelto proprio Giovanni. Tappa dopo tappa, nel racconto prendono vita i momenti chiave della storia di Giovanni Falcone, il suo impegno, le vittorie e le sconfitte, le rinunce, l'epilogo. Giovanni scopre che il papà non parla di cose astratte: la mafia c'è anche a scuola, è nel ragazzino prepotente che tormenta gli altri, è nel silenzio di complicità che ne avvolge le malefatte. La mafia è una nemica da combattere subito, senza aspettare di diventare grandi, anche se ti chiede di fare delle scelte e subirne le conseguenze. Età di lettura: da 8 anni.
Nuova ed. riv., 2. ed
Roma : Editori riuniti, 1997
Abstract: Questo libro tenta di cogliere alcuni fatti e alcune convergenze legate ai più vasti intrecci tra interessi occidentali e integralismo islamico che hanno riguardato anche la storia italiana, che si sono inseriti anche nei nostri misteri. Un gioco occulto e distorto nel quale massoneria, poteri politici e bracci operativi criminali hanno avuto un ruolo da protagonisti tra lotte interne e guerre, traffici illeciti, commerci di armi, lavaggi di danaro sporco in paradisi fiscali protetti da oculati segreti bancari. Dietro tutto questo c'è solo un'apparente giustificazione: la ragione di Stato. Un dubbio di fondo però assale l'autore: ma di quale Stato?
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Ragioni storiche, culturali ed economiche hanno contribuito a fare dell'Italia il paese delle mafie: il mancato sviluppo di una cultura imprenditoriale, la famiglia come base di tutte le relazioni sociali, la fragile democrazia, il silenzio della Chiesa. Le radici dell'illegalità sono profonde, ma uomini coraggiosi ed eventi globali rivoluzionano gli schemi tradizionali della criminalità organizzata. La sfida è enorme: la mafia domina il processo di globalizzazione o, al contrario, è proprio nei cambiamenti del mondo che si nasconde l'antidoto per sconfiggerla? Un libro che descrive nel dettaglio i meccanismi, le connivenze, i danni e le convenienze di un paese in cui si è sviluppata una forma di capitalismo forse unica al mondo.
La ragazza che sognava di sconfiggere la mafia / Annamaria Frustaci
Mondadori, 2022
Abstract: Una storia di crescita e riscatto per raccontare ai ragazzi che di fronte alla mafia c'è sempre la possibilità di percorrere una strada diversa. Giustizia: che bella parola! Eppure è impronunciabile, in quel paese che dall'alto della collina scambia sguardi con il mare infinito della Calabria. Lara l'ha capito presto, tra gli ulivi del nonno, alle prese con i soprusi del vicino di casa, e sui banchi di scuola, dove a dettare legge sono Totò e i suoi amici. Un giorno, in un edificio abbandonato, Lara e Totò trovano un cagnolino bianco e morbido, che guaisce chiedendo aiuto. È lei a vederlo per prima, eppure il ragazzo reclama prepotentemente il suo diritto di tenere il cucciolo tutto per sé: non ci sta a farselo portare via da quella ragazzina che lo affronta a testa alta, senza paura. Ma Lara ha ormai intuito che il solo modo per sconfiggere la mafia, che serpeggia tra le case e le vie del paese, è guardarla in faccia con onestà e coraggio. Così decide di fare a Totò una proposta che non può rifiutare... Costellata dalle figure straordinarie di Falcone e Borsellino, magistrati vittime della mafia nel 1992, e di Gherardo Colombo, ex magistrato d'ispirazione per la protagonista e per molti, una storia di crescita e riscatto per raccontare ai ragazzi che di fronte alla mafia c'è sempre la possibilità di percorrere una strada diversa.
Milano : Fabbri, 2006
Abstract: Giovanni è un bambino di Palermo. Per il suo decimo compleanno, il papà gli regala una giornata speciale, da trascorrere insieme, per spiegargli come mai, di tutti i nomi possibili, per lui è stato scelto proprio Giovanni. Tappa dopo tappa, mentre prende vita il racconto, padre e figlio esplorano Palermo, e la storia di Giovanni Falcone, rievocata nei suoi momenti chiave, s'intreccia al presente di una città che lotta per cambiare. Giovanni scopre che il papà non parla di cose astratte: la mafia c'è anche a scuola, nelle piccole prepotenze dei compagni di classe, ed è una nemica da combattere subito, senza aspettare di diventare grandi. Anche se ti chiede di fare delle scelte e subirne le conseguenze. Con la prefazione di Maria Falcone e un'intervista all'autore. Età di lettura: da 8 anni.
Al Capone. Traduzione di Lia Volpatti. Con42 illustrazioni fuori testo
Milano : Mondadori, 1972
La memoria ritrovata : storie delle vittime della mafia raccontate dalle scuole
[2. ed.]
[Palermo] : Palumbo, copyr. 2005
Firenze : Fatatrac, copyr. 1996
Roma : Editori riuniti, 2004
Abstract: Quelle di oggi, come quelle di ieri, sono storie di presidenti di regione, sindaci, imprenditori, banchieri, deputati. Omicidi, incontri con boss, scambi di favori e spartizioni di appalti. Storie di acqua, di rifiuti e di cemento. Di spioni di Stato e di talpe istituzionali. Sono vicende siciliane e nazionali, che rappresentano le tessere di un nuovo mosaico del potere e degli affari pubblici, dei rapporti sociali e dei processi di modernizzazione del Mezzogiorno, nei quali Cosa nostra continua ad esercitare una funzione egemonica, scegliendo di volta in volta interlocutori di destra o di sinistra. Tra analIsi politica e racconti giornalistici l'autore ci offre una testimonianza diretta dello scontro quotidiano tra mafia e antimafia.
I preti e i mafiosi : storia dei rapporti tra mafie e Chiesa cattolica / Isaia Sales
Milano : B. C. Dalai, 2010
Abstract: Sono duecento anni che esistono le mafie in Italia. Se non sono state ancora sconfitte vuol dire che i motivi del loro successo non sono stati completamente individuati. Il libro affronta il tema delle responsabilità della Chiesa cattolica e dei suoi esponenti nell'affermazione delle organizzazioni mafiose, esaminando l'apporto culturale che direttamente o indirettamente la dottrina della Chiesa ha fornito al loro apparato ideologico. Come spiegare il fatto che in quattro cattolicissime regioni meridionali si siano sviluppate alcune delle organizzazioni criminali più spietate e potenti al mondo? Come spiegare che la maggioranza degli affiliati a queste bande di assassini si dichiarino cattolici osservanti? Che rapporto c'è tra cultura mafiosa e cultura cattolica? E perché questo rapporto non è stato mai indagato in sede storica e, invece, è sempre smentito o sottovalutato? Il libro parla di tutto questo, senza intenti scandalistici. La convinzione dell'autore è che senza il sostegno culturale della Chiesa le mafie non si sarebbero potute radicare così profondamente nel Sud del nostro Paese. Il successo di queste organizzazioni criminali rappresenta dunque un insuccesso della Chiesa cattolica ma, al tempo stesso, senza una Chiesa realmente e cristianamente antimafiosa la lotta per la sconfitta definitiva delle mafie sarà ancora lunga.