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Trovati 865 documenti.

Assedio alla toga
Libri Moderni

Di Matteo, Nino <1961-> - Mazzetti, Loris <1954->

Assedio alla toga / Nino Di Matteo, Loris Mazzetti

Roma ; Reggio Emilia : Aliberti, 2011

Abstract: Ci sono dei momenti in cui non ci si può rassegnare all'andazzo delle cose, alla legge del più forte: bisogna trovare il coraggio di esporsi e denunciare dichiara Nino Di Matteo a Loris Mazzetti, spiegando in questo modo la sua decisione di rompere un silenzio che per tutta la durata della sua carriera di pm antimafia lo ha tenuto lontano dai microfoni e dai riflettori. In un'intervista che si delinea piuttosto come un dialogo, un accorato sforzo di capire come e perché la riforma costituzionale della Giustizia, la legge bavaglio, il processo breve metterebbero a rischio la democrazia. Di Matteo arriva fino al cuore del problema per farci capire come bloccare questa deriva, che sopravvive a qualunque tipo di esecutivo. Con il coraggio che lo ha contraddistinto in questi anni smaschera le false motivazioni, le ipocrisie e le demagogie nascoste dietro la riforma, e ne svela gli inquietanti parallelismi con il Piano di rinascita democratica della P2. Ma non solo: le sue parole ci spiegano a che punto si trovano le indagini sulla trattativa tra Stato e mafia, sulla strage di via D'Amelio, e su personaggi discussi e discutibili che ancora oggi tengono in mano le redini del potere, dopo le rivelazioni del pentito di mafia Gaspare Spatuzza. Il tutto con lo sguardo rivolto al suo grande maestro di lotta antimafia e di coraggio: il giudice Paolo Borsellino.

Nel nome del padre
Libri Moderni

Lo Verso, Riccardo <giornalista>

Nel nome del padre : sono 23 gli interrogatori di Massimo Ciancimino, il figlio di Don Vito : e una valanga i pizzini che riscrivono la storia dei misteri d'Italia da Gladio, alle stragi del '92, sino ai politici di oggi, citati con nome e cognome, eccoli / a cura della redazione di "S" ; testi di Riccardo Lo Verso

4. ed

Palermo : Novantacento, 2010

Abstract: Gladio e Ustica, le stragi del '92 e i misteri della latitanza di Provenzano, i delitti Mattarella e Reina e il sequestro Moro, le tangenti ai politici di ieri e di oggi. Ma anche gli sfoghi privati e le lezioni su mafia e dintorni di Don Vito Ciancimino, il politico corleonese che aiutò i carabinieri a scovare Tota Riina. E poi: i rapporti con i servizi segreti e quelli con l'Arma, le tante fughe di notizie, le minacce e i progetti di morte per i politici che avevano tradito, i rapporti con Dell'Utri e Berlusconi. C'è tutto questo e altro ancora nei 23 verbali e nella valanga di pizzini che Massimo Ciancimino ha firmato e consegnato ai magistrati della Procura di Palermo. Un'enorme mole di documenti e rivelazioni che stanno facendo riscrivere la storia degli ultimi 40 anni e tremare quel pezzo di Palermo che ha avuto a che fare con Don Vito. Tutti citati con nome e cognome. Eccoli.

Liberi tutti
Libri Moderni

Grasso, Pietro <1945->

Liberi tutti : [lettera a un ragazzo che non vuole morire di mafia] / Pietro Grasso

Sperling & Paperback, 2013

Abstract: Muoiono di mafia non solo le vittime della delinquenza organizzata, ma tutti coloro che si rassegnano a vivere nell'illegalità e nell'ingiustizia: chi chiude gli occhi di fronte ai reati; chi fa affari eludendo la legge; chi cerca i favori dei potenti; chi accetta il clientelismo e il compromesso per ottenere un beneficio. La mafia infatti non è solo un fenomeno criminale, ma un sistema sociale e culturale ben radicato, che sembra offrire a chi ne fa parte protezione, aiuto economico e senso di appartenenza, come hanno spiegato boss di peso diventati collaboratori di giustizia. Per questo, ammette Pietro Grasso, per i giovani privi di prospettive di impiego e le persone abbandonate dalle istituzioni a volte è più facile stare dalla parte della mafia piuttosto che contro di essa. In questa testimonianza, che è anche un bilancio del proprio impegno contro il crimine, il procuratore nazionale antimafia dipinge il vero volto dell'organizzazione, rivelandone le origini, i metodi e le regole segrete. E spiega, in un appello appassionato rivolto soprattutto ai giovani, come attraverso la cultura della legalità e un progetto democratico di sviluppo economico si può sperare di riscattarsi dalla violenza che domina dove il potere delle cosche è più forte. Un sogno, obietta qualcuno, un compito impossibile. Forse. Ma un compito affrontato ancora, dopo quarant'anni di lavoro, con l'entusiasmo del bambino che, giocando a nascondino, correva forte per gridare: Liberi tutti!.

Mafia, punto e a capo : ripartire dalla coscienza / Massimo Savastano ; con una testimonianza dei Sonohra
Libri Moderni

Savastano, Massimo

Mafia, punto e a capo : ripartire dalla coscienza / Massimo Savastano ; con una testimonianza dei Sonohra

Novara : Interlinea, c2013

Passio ; 49

Abstract: Lottare contro la mafia significa battersi per il primato della persona umana quale principale valore da garantire e tutelare. Dopo aver indagato, nei suoi precedenti libri, i meccanismi del sistema mafioso e la strategia adottata dagli eroi antimafia - Il sangue non sporca i giusti -, e dopo aver preso consapevolezza di come la mafia non sia imbattibile non appena ci si accorga della sacrosanta verità che la mafia ha paura di te, Massimo Savastano afferma a piena voce che ora è il momento di decidersi a invertire rotta, a cambiare le carte del gioco sul tavolo dell'ultima sfida di civiltà e democrazia. L'invito è rivolto soprattutto ai giovani, perché il grado di libertà di una nazione è direttamente proporzionale alla possibilità che i giovani incontrano di misurarsi con le proprie aspettative e aspirazioni.

La verità del pentito
Libri Moderni

Montanaro, Giovanna

La verità del pentito : [le rivelazioni di Gaspare Spatuzza sulle stragi mafiose] / Giovanna Montanaro ; prefazione di Pietro Grasso

Sperling & Kupfer, 2013

Abstract: Quando, nel giugno del 2008, Gaspare Spatuzza decide di collaborare con i magistrati, i processi sulle stragi del 1992 e del 1993 sono stati celebrati da anni e le sentenze di condanna sono state confermate in Appello e in Cassazione. Le sue dichiarazioni si rivelano dirompenti: ricostruzioni dettagliate, e puntellate da particolari riscontrabili, che spazzano via la verità ribadita in tre gradi di giudizio e ne portano alla luce una nuova, che completa o rettifica il quadro degli attentati di Firenze, Milano e Roma e riscrive intere pagine del processo per l'assassinio di Paolo Borsellino. Chi è Spatuzza, il collaboratore chiave le cui rivelazioni sono paragonate, per la loro importanza, a quelle che Tommaso Buscetta fece a Giovanni Falcone? L'autrice di questo libro, che ha ottenuto da Spatuzza un'intervista esclusiva che ricostruisce la sua storia, lo definisce un pentito da manuale. Un ragazzo cresciuto agli ordini dei fratelli Graviano, capimafia di Brancaccio, che agisce nel gruppo di fuoco del loro mandamento. Rapine, estorsioni, circa quaranta omicidi - fra i quali quello di don Puglisi - fino al 1997, quando viene arrestato. E poi un lungo, sofferto cammino di pentimento e conversione religiosa che lo conduce a una svolta esistenziale e alla decisione di dire tutta la verità, di mettersi dalla parte dello Stato. Prefazione di Pietro Grasso

Lezioni di mafia
Libri Moderni

Grasso, Pietro <1945->

Lezioni di mafia / Pietro Grasso ; a cura di Lorenzo Bagnoli

Sperling paperback : Rai Eri, 2014

Abstract: L'aula magna della Suprema Corte di Cassazione a Roma è il luogo simbolico scelto da Pietro Grasso per le sue Lezioni di mafia, un progetto televisivo voluto per svelare i delitti e i traffici di una delle più potenti e sanguinarie organizzazioni criminali. Il suo racconto, che il libro riprende e approfondisce, si addentra nel mondo di Cosa nostra spiegando la struttura della Cupola, la creazione del consenso, gli affari, i rapporti con la politica e la Chiesa, il ruolo delle donne, le stragi, le indagini dell'antimafia. Ciascuna delle dodici lezioni affronta un tema, offrendo un'informazione di base sul fenomeno mafioso e mostrando quanto sia pericoloso, per la sopravvivenza delle istituzioni e della stessa democrazia, quel sistema sociale e culturale, così diffuso nel nostro Paese, dove si intrecciano l'intimidazione, il clientelismo e la rassegnazione a vivere nell'illegalità.

Agromafie : 2ʻ rapporto sui crimini agroalimentari in Italia / [Eurispes]
Libri Moderni

Eurispes

Agromafie : 2ʻ rapporto sui crimini agroalimentari in Italia / [Eurispes]

Roma : Datanews, 2013

Eurispes rapporti

Abstract: L'Eunspes, Ispes fino al gennaio 1993, è un Istituto di studi sociali senza fini di lucro ed opera dal 1982 nel campo della ricerca politica, economica, sociale e della formazione. L'Istituto realizza studi e ricerche per conto di imprese, enti pubblici e privati, istituzioni nazionali ed internazionali. Nello stesso tempo, promuove e finanzia autonomamente indagini su temi di grande interesse sociale, attività culturali, iniziative editoriali, proponendosi come centro autonomo di informazione ed orientamento dell'opinione pubblica e delle grandi aree decisionali che operano nel nostro Paese. La scelta operativa dell'Eunspes deriva dalla convinzione che una adeguata politica di governo della situazione socio-economica pretenda una conoscenza dei fatti sempre più aggiornata ed integrata. Nel perseguire questi suoi obiettivi l'Eurispes è particolarmente avvantaggiato dalla propria composizione: al suo interno confluiscono, infatti, più culture di diverso orientamento che si ricompongono in un'unità omogenea ed originale.

Mafia e politica
Libri Moderni

Pantaleone, Michele <1911-2002>

Mafia e politica : alle origini di Cosa Nostra / Michele Pantaleone

Milano : Res Gestae, c2013

Abstract: Esploratore del fenomeno mafioso in rapida diffusione nel cuore più povero della Sicilia, come nelle aule prestigiose dei palazzi del Potere, Pantaleone è stata una delle voci più importanti della Sinistra italiana nella lotta contro la mafia. Era originario di Villalba (CL) come il primo grande boss di levatura internazionale del Dopoguerra: Caloggero Vizzini. Pantaleone ha dunque sempre avuto una conoscenza diretta di mafiosi e metodi mafiosi e li ha contrastati con un impegno politico e morale che ne ha spesso messo a rischio la vita. Mafia e politica è uno scritto ancora oggi consultato e di assoluto riferimento per la comprensione del fenomeno della criminalità organizzata perché è la prima dettagliata analisi delle origine storiche della Mafia in Sicilia. Pantaleone ne tratteggia una genealogia illuminante che aiuta a comprendere come l'intreccio con il potere politico non sia frutto di una contaminazione occasionale. Mafia e politica non sono due cose separate e che possono unirsi, perché Cosa nostra nasce fin da subito come potere politico costituito all'interno di una società economica siciliana latifondista. Essa sviluppa un modello di business e di gestione dall'enorme successo, che ha avuto poi diffusione anche nel resto di Italia, come ci mostra la cronaca di questi giorni. L'isolamento degli ultimi anni è stato il prezzo che Pantaleone ha dovuto pagare per una denuncia tanto coraggiosa della criminalità organizzata.

Manifesto dell'antimafia
Libri Moderni

Dalla Chiesa, Nando <1949->

Manifesto dell'antimafia / Nando Dalla Chiesa

Einaudi, 2014

Abstract: La mafia non è misteriosa né invincibile. Negli ultimi trent'anni molto è stato fatto per conoscerla e combatterla meglio, ma ancora esiste una barriera di luoghi comuni dietro cui essa si protegge. Riguardano non solo la sua struttura e le sua attività, ma anche la cultura dei suoi affiliati e il grado di infiltrazione negli organismi economici e sociali del paese. Comprendere che la vera forza della mafia sta fuori di essa, nelle alleanze e nei servigi che le giungono da una zona grigia più o meno consapevole o nelle mille forme di pigrizia culturale, vuol dire anche ripensare radicalmente i modi per contrastarla. E riconoscere che il problema non è solo di forze dell'ordine, magistrati o di organi istituzionali; vuol dire sottrarsi alle suggestioni eroiche che circondano talvolta i protagonisti dell'antimafia, e promuovere movimenti di cittadini semplici, portatori di superiori livelli di libertà e di etica pubblica. Una prospettiva inedita e chiarificatrice sul tema della mafia.

Vi aspettavo
Libri Moderni

Vi aspettavo / a cura di Antonella Mascali ; prefazione di Gian Carlo Caselli

Chiarelettere, 2014

Abstract: Questo libro raccoglie le ultime parole di servitori dello Stato. Il testamento spirituale di magistrati, investigatori, uomini che hanno fatto politica, sacerdoti, giornalisti, avvocati, che per non aver mai arretrato nel loro compito, anche se avevano chiara la percezione dell'isolamento e della morte dietro l'angolo, sono stati uccisi. Il libro riporta documenti, spesso inediti, messi a disposizione dai familiari o depositati in archivi di organi istituzionali. Sono loro i nuovi partigiani della Repubblica italiana. Questo libro è anche un modo per rendergli onore lasciando a loro e solo a loro la parola. Prefazione di Gian Carlo Caselli.

Sulla mafia
Libri Moderni

Maraini, Dacia <1936->

Sulla mafia : piccole riflessioni personali / Dacia Maraini

Roma : Perrone, copyr. 2009

Abstract: Una madre e suo figlio. Lui, pentito di mafia, è stato ucciso per vendetta. Lei gli porta fiori e un paio di scarpe. Sono venuta per maledirti, dice. Eppure non riesce a negargli un gesto ultimo di pietà umana. Dacia Maraini prende le mosse da questa storia immaginaria, ispirata a fatti veri e narrata in forma di monologo, per affrontare il tema della mafia. Mette in gioco la sua esperienza personale, la sua memoria: una Palermo lontana dove si sentiva dire la mafia non esiste, i volti degli uomini che l'hanno combattuta; storie grandi e piccole di questi nostri anni, la morte di Falcone e Borsellino, quella di Rita Atria, siciliana ribelle; i silenzi colpevoli della società civile, il legame della criminalità con la politica, il grido dei ragazzi di Locri, il dolore di Napoli. Lo sguardo è quello di una testimone partecipe e attenta, che si interroga sui confini tra lecito e illecito, sulle responsabilità civili. Pochi si rendono conto che questo è un Paese assetato di giustizia. Anche se finge di non crederci, anche se pratica il vezzo del cinismo, anche se per abitudine preferisce allearsi coi più forti, anche se pretende di credere che la furbizia vinca su tutto. Quel poco o molto di buono che c'è nel Paese ha un bisogno fisiologico, estremo di giustizia. E non di una giustizia astratta, sbandierata, retorica, proclamata e fumosa. Ma di quelle piccole giustizie quotidiane che costituiscono poi la grande rete del vivere civile.

Per non morire di mafia
Libri Moderni

Grasso, Pietro <1945-> - La Volpe, Alberto <1933-2017>

Per non morire di mafia / Pietro Grasso, Alberto La Volpe

[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2009

Abstract: La mafia non si arrende mai. È il promemoria quotidiano di un magistrato impegnato da trent'anni contro la criminalità organizzata e convinto che, per contrastarla, sia necessario avere la percezione esatta della sua pericolosità. Le rivelazioni dei pentiti, la celebrazione dei processi, lo smantellamento del vertice di Cosa Nostra non hanno segnato la fine delle cosche. Ai colpi inferti dagli investigatori, l'organizzazione ha ribattuto ogni volta con nuove strategie, dalla collusione con la classe politica dominante, agli omicidi eccellenti, alle stragi. Oggi la mafia sembra scomparsa e invece ha solo cambiato volto: non più una piovra, ma una rete invisibile infiltrata nei colossali affari degli appalti edilizi, della droga, della contraffazione. Un sistema moderno e sofisticato, che si è adattato alla realtà dell'economia globalizzata. Dalla Procura nazionale antimafia, l'organismo che coordina le indagini condotte su fronti interni e internazionali, Pietro Grasso ripercorre le stagioni della guerra alla Cupola siciliana in un racconto schietto, che affronta anche questioni delicate: i legami tra mafia e politica, gli scontri all'interno della magistratura, le carenze legislative e di mezzi. Spiega inoltre gli ultimi sviluppi delle attività di 'ndrangheta e camorra e traccia una mappa delle nuove mafie (cinesi, russe, albanesi, nigeriane, colombiane), individuando le strade e gli strumenti per non morire di mafia, per non sottomettersi al suo potere.

Lotta civile
Libri Moderni

Mascali, Antonella

Lotta civile / Antonella Mascali

Milano : Chiarelettere, 2009

Abstract: Dal dolore privato all'impegno nelle scuole, nelle carceri, nella pubblica amministrazione. Giorno per giorno. È ciò che contraddistingue questo libro. Dodici storie esemplari, raccontate da chi le ha vissute sulla propria pelle. I familiari delle vittime che hanno trasformato la sofferenza in denuncia e in lavoro concreto nella società. Con il sostegno di Libera e delle Fondazioni dedicate a chi ha combattuto per ciò in cui credeva, fino a morire. È essenziale ricordarli: da Giuseppe Fava a Rocco Chinnici, da Beppe Montana a Roberto Antiochia, da Marcello Torre a Silvia Ruotolo, da Libero Grassi a Vincenzo Grasso, fino a Barbara Asta ai figli Giuseppe e Salvatore, e ancora Mauro Rostagno, Francesco Marcone, Renata Fonte. Le loro battaglie sono diventate le battaglie di figli, fratelli, mogli e mariti. Nando dalla Chiesa, nell'intervista che chiude il libro, afferma: Bisogna cominciare a dire le cose che provocano reazioni ma che sono vere. Lo sta facendo chi ha subito perdite irrimediabili e oggi, in prima persona, diventa artefice di una vera e propria resistenza civile. Prefazione di don Luigi Ciotti.

Le due guerre
Libri Moderni

Caselli, Gian Carlo <1939->

Le due guerre : perchè l'Italia ha sconfitto il terrorismo e non la mafia / Gian Carlo Caselli ; postfazione di Marco Travaglio

Milano : Melampo, copyr. 2009

Abstract: Due guerre e una sola trincea, la scrivania di un magistrato. Dalla Torino degli anni Settanta alla Palermo dei Novanta, trentacinque anni di storia italiana attraverso lo sguardo di un protagonista della lotta contro il terrorismo di sinistra e contro la mafia. Due guerre in difesa della democrazia, una vinta (quella contro il terrorismo), una in sospeso (quella contro la mafia). Dal processo ai capi storici delle Brigate rosse al pentimento di Patrizio Peci, dalle stragi di Capaci e via D'Amelio all'arresto di Totò Riina e di decine di altri latitanti, passando per il caso Cossiga/Donat-Cattin e il processo a Giulio Andreotti. In mezzo, il ricordo di tanti, troppi amici che, in questa storia aspra di rischi e di eroismi, combattendo hanno perso la vita. Memorie, interrogativi, domande e risposte. Gian Carlo Caselli racconta. (Postfazione di Marco Travaglio).

Il libro che la mafia non ti farebbe leggere
Libri Moderni

Ceruso, Vincenzo <1973->

Il libro che la mafia non ti farebbe leggere : oltre il muro dell'omertà : le relazioni politiche e le basi cultirali dell'organizzazione criminale più potente del mondo / Vincenzo Ceruso

Roma : Newton Compton, 2009

Abstract: Estorsioni, sequestri, spaccio di droga, infiltrazioni nel mondo della politica e controllo pressoché assoluto degli appalti. La mafia è tutto questo e molto altro ancora. Ma non solo. Questo libro, per la prima volta in Italia, indaga il terzo livello di Cosa nostra e, andando al di là del fatto criminale puro e semplice, esplora i modi in cui si è formato il sistema di idee che ha cementato 'onorata società infettando luoghi insospettabili come i tribunali, le redazioni dei giornali, le aule parlamentari, le sagrestie e i salotti dell'alta borghesia. È qui, infatti, che hanno preso corpo le diverse narrazioni del fenomeno mafioso. Qui è nato il terzo livello. Si tratta del livello decisionale e, più ancora, del livello politico-culturale della terribile setta. Un'organizzazione di assassini che fa della segretezza uno dei suoi principi basilari ma che ha saputo costruire e imporre il proprio modus vivendi persino agli ambienti cosiddetti normali.

Ecomafia 2014 : le storie e i numeri della criminalità ambientale / Osservatorio ambiente e legalità, Legambiente
Libri Moderni

Legambiente : Osservatorio ambiente e legalità

Ecomafia 2014 : le storie e i numeri della criminalità ambientale / Osservatorio ambiente e legalità, Legambiente

Milano : Ambiente, 2014

Annuari

Abstract: La scena del crimine, l'Italia. La posta in gioco, i beni comuni. Le vittime, tutti noi. La lotta tra guardie e ladri, sempre più sofisticata. E se cambiano i numeri e la geografia dei reati ambientali, la sostanza è la stessa: nel 2013, tra rifiuti, cemento, traffici di animali, cibo e beni culturali sono entrati nelle casse degli ecocriminali almeno 15 miliardi. Quanto basta per mettere in ginocchio pezzi di economia sana, sfregiare e avvelenare interi territori. La corruzione è la grande protagonista delle pagine del rapporto Ecomafia 2014, micidiale passepartout per piegare gli interessi collettivi a bieche logiche private, mentre l'azione dell'ecomafia si fa ancora più globale e avvolgente. Servono risposte chiare, soprattutto da parte della politica, perché c'è un'Italia onesta che lotta, cambia passo e dà del filo da torcere agli inquinatori di professione. È l'altra faccia di Ecomafia 2014, la speranza di poter presto raccontare una storia completamente diversa.

Quel che resta dell'Italia : la cultura mafiosa ci ha avvelenato, siamo terra di nessuno, a disposizione di tutti, come rientrare nel mondo che conta
Libri Moderni

Quel che resta dell'Italia : la cultura mafiosa ci ha avvelenato, siamo terra di nessuno, a disposizione di tutti, come rientrare nel mondo che conta

Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2014

Limes ; 11/2014

Operazione Penelope : perché la lotta alla criminalità organizzata e al malaffare rischia di non finire mai / Raffaele Cantone
Libri Moderni

Cantone, Raffaele <1963->

Operazione Penelope : perché la lotta alla criminalità organizzata e al malaffare rischia di non finire mai / Raffaele Cantone

[Milano] : Oscar Mondadori, 2014

Piccola biblioteca Oscar ; 748

Abstract: Convitato di pietra, cancro, fattore C: la criminalità organizzata è stata definita in tanti modi diversi. Raffaele Cantone, per otto anni alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, la conosce come pochi. Un mondo complesso che affonda le sue radici nella realtà del Sud, ma non solo. E che da tempo, ormai, è uscita ben al di fuori dei confini della delinquenza tradizionale, diventando ora un occulto quanto determinante socio in affari, ora un candidato impresentabile alle elezioni, ora un alibi dietro cui nascondere l'inefficienza delle amministrazioni pubbliche nel gestire grandi emergenze, prima fra tutte quella dei rifiuti campani. Proprio partendo dalle tante riflessioni sui mille volti della camorra, emerse non solo nel corso del suo lavoro di magistrato ma anche intervenendo a incontri pubblici e sulla carta stampata, Cantone affila come un bisturi il suo sguardo per tracciare un lucido spaccato dei mali della società italiana, oggi più che mai dilaniata fra l'anticultura del malaffare e la volontà di voltare finalmente pagina, in nome del rispetto delle regole. E nutre una speranza: unire alla forza delle azioni il potere delle parole, per condividere una battaglia che è di tutti gli italiani, quella contro l'illegalità diffusa che può corrodere le basi democratiche ed economiche dell'intero paese. Da uomo di legge e attento osservatore, ricostruisce così le complesse trame fra la nuova borghesia camorrista dei colletti bianchi e gli amministratori pubblici, i politici...

"Anche se tutti, io no"
Libri Moderni

Ladiana, Giovanni <gesuita>

"Anche se tutti, io no" : la chiesa e l'impegno per la giustizia / Giovanni Ladiana ; in collaborazione con Vittoria Prisciandaro

Laterza, 2015

Abstract: È arrivato il tempo di decidere tutti da che parte stare: sia chi prende sul serio la propria Coscienza di credente, sia coloro che, non credenti, sceglieranno di rispettare la propria Coscienza di uomini e di donne. E che occorra il risveglio di tutti è provato dalla radice profonda dell’omertà: la menzogna d’illudersi che si è ancora liberi, solo perché si può scegliere di girare la faccia dall’altra parte, mentre sta bruciando la casa. Siamo nella Calabria dei silenzi e della paura, saccheggiata dalle cosche e dalla corruzione. Tra gli animatori di Reggio Non Tace, il movimento di cittadini nato nel 2010 per lottare contro la ’ndrangheta e le sue molteplici complicità e connivenze, c’è Giovanni Ladiana, superiore dei gesuiti. Il suo è un cammino che a piccoli passi abbraccia latitudini spirituali lontane e geografie umane vicine: storie spesso di dolore e sofferenza, tra i malati, i barboni, i rifugiati, i più deboli; dal rione Scampia di Napoli al Librino di Catania, dai terremotati dell’Irpinia alle comunità dei villaggi messicani. Mani da operaio, spirito da militante, con in mente i modelli di sant’Ignazio, padre Arrupe ed Etty Hillesum, Giovanni parla della sua scelta di entrare nella Compagnia di Gesù, della distanza da una Chiesa a volte lontana dall’essenzialità del Vangelo, delle speranze suscitate da papa Francesco, del movimento Reggio Non Tace, nato in una terra dove la presenza della ’ndrangheta avvelena la politica e l’ambiente. Senza nascondere la paura per le minacce e le intimidazioni, Giovanni Ladiana continua a spendersi per la missione affidata da Paolo VI ai gesuiti: «Stare negli incroci della storia, ove vivono i crocifissi d’oggi».

La mafia non ha vinto
Libri Moderni

Fiandaca, Giovanni <1947-> - Lupo, Salvatore <1951->

La mafia non ha vinto : il labirinto della trattativa / Giovanni Fiandaca, Salvatore Lupo

Laterza, 2014

Abstract: Se la trattativa fosse un reato, se lo Stato avesse ceduto, se la mafia avesse tratto benefici, allora le istituzioni sarebbero colpevoli. Ma non è così. Giovanni Fiandaca e Salvatore Lupo sostengono una tesi sorprendente: l'impianto accusatorio del pool di magistrati di Palermo non regge, i comportamenti di cui all'accusa non sono reato e Cosa Nostra non è stata salvata. Perché dunque si è scelto di celebrare questo processo? Perché gli italiani hanno bisogno di pensare che la mafia abbia vinto (e debba sempre vincere)? Uno sguardo nuovo su un processo ricco di ambiguità, di coni d'ombra, di nodi tecnici da sciogliere, nel quale si fondono e si confondono tre piani: giudiziario, storico-politico, etico.