Trovati 865 documenti.
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Il sanguinaccio dell'Immacolata : [un'indagine di Marò Pajno] / Giuseppina Torregrossa
Mondadori libri, 2021
Abstract: Tutti gli anni, dal sette dicembre al sette gennaio, Palermo è in preda al demone del gioco: aristocratici, borghesi e modesti cittadini, giovani, vecchi e bambini sono vittime della medesima febbre. Sul tavolo verde si impegnano esigui risparmi o ricchi patrimoni nell'irrinunciabile rito collettivo delle feste invernali. Marò Pajno sta attraversando un periodo difficile, e il freddo che sente dentro non è legato solo alla pioggia che affligge senza sosta la città: da pochi mesi la sua storia con Sasà è finita - mentre la madre si ostina a chiederle implacabile a ogni visita perché non mette su famiglia - e, assodato che "la fimmina insoddisfatta mangia", lei si è pian piano lasciata andare e ora si trova a fare i conti anche con qualche chilo di troppo. Come se non bastasse, il questore Bellomo, che le appare come un "damerino" interamente votato agli scatti di carriera, continua a stuzzicarla con rimbrotti e inviti a prendersi cura di sé, suscitandole un misto di fastidio e curiosità. All'alba dell'Immacolata viene trovato il cadavere di Saveria, giovane pasticciera figlia del boss Fofò Russo. Il questore ordina alla dottoressa Pajno di indagare su un delitto che in apparenza non ha alcun legame con il nucleo antifemminicidio che lei dirige. Marò è costretta a ubbidire, ma presto si accorgerà che troppe cose non tornano: è strana una rapina prima dell'apertura, quando la cassa è vuota, ma soprattutto chi mai a Palermo oserebbe prendere di mira la pasticceria Perla, di proprietà di un potente boss? Poco a poco la vicequestora troverà la grinta e la passione necessarie all'indagine, cercherà indizi nella famiglia della vittima e, inoltrandosi a fondo nelle maglie di un sistema tanto articolato quanto assurdo, arriverà a sfidare apertamente Fofò Russo, scoprendo che la battaglia di una donna non può che essere condotta a nome di tutte.
La mia corsa : la mafia narrata ai bambini / Francesca La Mantia ; illustrazioni di Matteo Mancini
Gribaudo, 2021
Cose di cosa nostra / Giovanni Falcone ; in collaborazione con Marcelle Padovani
BUR, 2017
Abstract: La penna è quella della giornalista francese Marcelle Padovani, ma la voce narrante è quella di Giovanni Falcone. Le venti interviste diventano materiale per dettagliate narrazioni in prima persona che si articolano in sei capitoli, disposti come altrettanti cerchi concentrici attorno al cuore del problema-mafia: lo Stato. Un'analisi che parte dalla violenza, dai messaggi e messaggeri, per arrivare agli innumerevoli intrecci tra vita siciliana e mafia, all'organizzazione in quanto tale, al profitto - sua vera ragion d'essere - e, infine, alla sua essenza: il potere. Una testimonianza resa da Falcone dopo aver lasciato Palermo nel 1991.
BUR, 2019
Abstract: Giovanni è un bambino di Palermo. Per il suo decimo compleanno, il papà gli regala una giornata speciale, da trascorrere insieme, per spiegargli come mai, di tutti i nomi possibili, per lui è stato scelto proprio Giovanni. Tappa dopo tappa, mentre prende vita il racconto, padre e figlio esplorano Palermo, e la storia di Giovanni Falcone, rievocata nei suoi momentichiave, s'intreccia al presente di una città che lotta per cambiare. Giovanni scopre che il papà non parla di cose astratte: la mafia c'è anche a scuola, nelle piccole prepotenze dei compagni di classe, ed è una nemica da combattere subito, senza aspettare di diventare grandi. Anche se ti chiede di fare delle scelte e subirne le conseguenze.
Mondadori libri, 2021
Abstract: Palermo, agosto 1991: in una strada piena di rumori, vita e odori cinque ragazzine si alleano contro la banda di maschi presuntuosi che le ha prese di mira. Agnese ha capelli e occhi castani e sua madre lavora alla Sigma di Libero Grassi, l'imprenditore ucciso per essersi ribellato al pizzo. Marialuce sogna di ballare con Freddie Mercury e non ha paura di nessuno. Elda è molto golosa e con la sorella Marina vive in una casa piena di disciplina e senza neppure un giocattolo. Aurora sembra una principessa, ma nasconde il segreto più grande: suo padre è un boss mafioso e lei sa dove tiene la pistola. Un giorno nei loro giochi spensierati irrompe la realtà, a dimostrare che la mafia non è soltanto una parola scandita dai telegiornali ma esiste davvero, e si convincono che insieme potranno sconfiggerla. A Palermo c'è anche una fotografa coraggiosa che non vuole lasciarsi sfuggire i volti di queste piccole donne siciliane: a una a una, riesce a catturarle con il suo obiettivo...
Attento Gegè! / Valeria Conti ; illustrazioni di Stefano Zampollo
Raffaello, 2016
Abstract: Gegè è un topo simpatico e scansafatiche che conduce una vita spensierata e piena di amici. Un giorno però tutto cambia: il terribile boss Topardo Provolone gli affida un incarico rischioso e disonesto di cui Gegè farebbe volentieri a meno! Come farà a cavarsi d'impaccio senza incorrere nella tremenda vendetta di Topardo? Attraverso un incalzante susseguirsi di colpi di scena, aiutato dall'inseparabile amico Enzo, Gegè riuscirà ad assestare un duro colpo al Clan dei Topi di Fogna. Un racconto che affronta un tema di grande importanza e attualità in modo fresco e divertente. Età di lettura: da 7 anni.
HBO Home Box Office, 2020
Abstract: Tony Soprano è un uomo d'affari di mezza età che vive con una moglie e due figli, una madre anziana, uno zio dalla testa calda, un'amante ed una strizzacervelli alla quale raccontare i suoi segreti, ad eccezione del solo che lei già conosce: Tony è un boss della malavita. Se non lo uccide una famiglia... lo farà l'altra!
Mondadori, 2023
Abstract: Il 23 maggio del 1992 Giovanni Falcone, la scorta e sua moglie vengono uccisi nella Strage di Capaci. Pochi mesi dopo, il 19 luglio, Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta perdono la vita nella Strage di via D'Amelio. A 30 anni dalla loro morte, una raccolta di storie e personaggi per raccontare ai ragazzi il loro coraggio e per continuare lottare contro le mafie nel loro nome. Nicola Gratteri e Antonio Nicaso ricordano le vite di chi, guardando la mafia negli occhi, ha deciso di difendere le proprie idee, la propria dignità: gli occhi di Giuseppe Letizia che, nel buio, assistono spaventati allo svolgersi di un feroce assassinio; le parole "pericolose" di Peppino Impastato che ridicolizzano quegli uomini considerati intoccabili; i saldi principi di Giorgio Ambrosoli; la lotta solitaria del generale dalla Chiesa; la missione contro la mafia di Rosario Livatino, il "giudice ragazzino"; la determinazione di Libero Grassi a non cedere ai tentativi di estorsione; l'alternativa alla mafia e la possibilità di una vita diversa offerta ai giovani da don Pino Puglisi; il diritto a vivere libera rivendicato da Lea Garofalo. I loro sogni, la loro speranza, il loro coraggio sono un modo per non dimenticare: "Si può fare qualcosa, e se ognuno lo fa, allora si può fare molto".
La vampa / Pier Franco Brandimarte
Il Saggiatore, 2023
Abstract: È un romanzo che si muove tra due figure, un bambino e suo nonno, Annibale e Riccardo. Riccardo viene chiamato «il fondatore», ha dato vita a una delle maggiori imprese internazionali di import-export alimentare, la Angelini Grani: un luogo labirintico, in un indefinito Centro Italia, in grado di celare la storia segreta, mitologica e criminale del nostro paese, dagli anni eroici della Resistenza fino al buio periodo di Tangentopoli. Annibale ha sei anni ed è lui a raccontarci queste vicende oscure. Possiede la capacità di vedere, nel passato e nel futuro, tutto quello che è successo e succederà alla sua famiglia. Non comprende appieno ciò che osserva, non ha la possibilità di intervenire o modificare gli eventi, può soltanto assistere inerme. Questa capacità viene chiamata «la vampa» perché come un fuoco primordiale lo avvolge, lo distorce dal presente e gli permette di partecipare agli omicidi, alle relazioni pericolose, alle parole della mafia, alle promesse dei politici, che, come fiamme, si accendono e si spengono attorno ai suoi familiari. Finendo, inevitabilmente, per bruciare coloro che ama.
I fratelli Graviano : stragi di mafia, segreti, complicità / Salvo Palazzolo
Laterza, 2022
Abstract: Le stragi del 1992 hanno segnato un indelebile spartiacque nella storia del nostro Paese. Tra i protagonisti di quei fatti drammatici c’erano Giuseppe e Filippo Graviano, uomini di fiducia del boss Riina che mai si sono dissociati dall’organizzazione mafiosa. In questo straordinario libro-inchiesta per la prima volta si ricostruisce la loro storia e si cerca di fare chiarezza su alcuni dei misteri ancora irrisolti di quella stagione. Intorno alle stragi Falcone e Borsellino, nonostante i trent’anni trascorsi e le molte sentenze giunte all’ultimo grado di giudizio, ci sono ancora molti misteri e opacità. Questo libro li affronta seguendo il filo rosso delle vite di Giuseppe e Filippo Graviano, capimafia del clan palermitano di Brancaccio. Pupilli di Salvatore Riina, Filippo è stato il regista di complesse operazioni finanziarie, Giuseppe uno spietato killer che ha vissuto la stagione delle bombe assieme a Matteo Messina Denaro. Ne viene fuori un racconto incalzante che ci porta nella Sicilia più sconosciuta, quella delle complicità con pezzi delle istituzioni e della politica. Attraverso testimonianze e documenti inediti entriamo nei segreti che legano il passato e il presente di Cosa nostra e ripercorriamo le tappe della carriera criminale della famiglia, dagli anni Settanta agli anni Novanta, mostrando come Giuseppe e Filippo hanno esercitato un forte potere anche dopo il loro arresto, nel 1994. Salvo Palazzolo ci restituisce in un vivido affresco una lunga storia criminale, ci ricorda quanto ancora non sappiamo su Cosa nostra, ma ci regala anche il racconto delle vicende dei tanti uomini coraggiosi che hanno provato a fermarli.
Mafija : dalla Russia con ferocia / Pino Scaccia
Roma : Round Robin, 2014
Fuori rotta ; 9
Abstract: In Russia la chiamano "Organizacija". C'è sempre stata ma sulle ceneri del post comunismo è diventata una minaccia globale. Forse non è la mafia più forte ma la più ricca. Sfruttando vecchie regole della nomenklatura, ha la capacità di trasformare in attività lecite tutto il malaffare: ha già invaso Europa e Stati Uniti. Possiede un vero esercito: centomila uomini attraverso seimila gruppi criminali (60 attivi in Italia) ma è quasi invisibile perché ripercorre le strade intraprese dagli oligarchi. Cerca soldi, più che sangue. Stretti gli accordi con tutte le grandi mafie del mondo ha un patrimonio smisurato di miliardi di dollari che reinveste nelle banche e nel mercato immobiliare. Attivissima nel traffico della droga, nella tratta di essere umani e nelle armi, mette paura per la potenzialità nel nucleare: sarebbe in grado di costruire addirittura la bomba atomica.
Il male non è qui / Gaetano Pecoraro
Sperling & Kupfer, 2022
Abstract: Quando Mimmo Bosso torna sull'Isola, dopo anni di studi trascorsi al Nord, è ancora un magistrato alle prime armi. È volenteroso e preparato, ma non c'è nessuna missione da crociato ad attenderlo, nessun ideale cui dare sfogo. Eppure, in Procura il clima è incandescente e sulle scrivanie degli inquirenti si accumulano le carte del Grosso Caso, dalle quali emergono i nomi di spicco della criminalità organizzata. Le indagini non hanno risparmiato nessuno, ci sono intrighi di Palazzo, «interessi generali e particolari. Gente con le armi e gente rispettabile. Uomini d'onore e millantatori». Mimmo Bosso impiega poco a capire che il suo non sarà un lavoro facile, ma non immagina che anche lui si troverà presto a fare i conti con il gotha della mafia siciliana. Soprattutto, non sa che un'indagine all'apparenza secondaria lo porterà sulle tracce di colui che passerà alla Storia come il più pericoloso latitante italiano: Matteo Messina Denaro. MMD. Da quel momento, l'obiettivo destinato a stravolgere la sua esistenza sarà trovarlo, inseguirlo, braccarlo. Mentre il Paese intero è scosso dalle stragi di Capaci e di via D'Amelio e il terrore viene seminato nel resto della penisola con gli attentati a Milano, a Roma e a Firenze. Come porre fine a tutto questo? Come stanare un uomo che da anni assomiglia a un fantasma e sembra essere sparito nel nulla? Nessuna pista pare attendibile e le tracce di MMD si sono perse in un dedalo di indizi, teorie, ipotesi e vicoli ciechi. Ma le risposte alle domande di Bosso potrebbero giungere da due donne e da un delitto passionale dimenticato da tutti. Forse bisogna seguire questi indizi nascosti per arrivare a mettere le mani sul ricercato numero uno d'Italia. Intrecciando con abilità e rigore la cronaca di fatti realmente accaduti alla fiction, e rileggendo la realtà attraverso il filtro della finzione romanzesca, Gaetano Pecoraro ripercorre alcune delle vicende più buie degli ultimi decenni e ci consegna una storia ricca di colpi di scena, intrisa ancora di misteri, zone d'ombra e lacune. Inseguendo l'uomo più ricercato d'Italia.
Solferino, 2023
Abstract: Intorno alle stragi del 1993, nonostante i trent'anni trascorsi e le numerose sentenze giunte all'ultimo grado di giudizio, permangono ancora molti misteri e opacità. Tanto che sono tuttora in corso inchieste sui «concorrenti esterni» per la collocazione delle bombe esplose a Firenze, Milano e Roma che causarono dieci morti e centosei feriti. A ricostruire le inchieste nei particolari ed evidenziarne il rilievo è ora questo libro che segue il filo rosso che porta agli assassini di Falcone e Borsellino ma anche a quello di don Pino Puglisi. Nella cornice storica e investigativa si stagliano gli indiscussi strateghi mafiosi di quei fatti drammatici. Innanzitutto Matteo Messina Denaro, a lungo latitante, simbolo di una mafia in evoluzione che di lì a poco si trasformerà in una «Cosa nuova», fatta di legami con i «salotti buoni» dell'imprenditoria, di infiltrazioni nel mondo dell'alta finanza, di proiezioni e interessi internazionali. Oltre a lui emergono figure come i fratelli Filippo e Giuseppe Graviano, i boss di Brancaccio. Il primo regista di complesse operazioni finanziarie. Il secondo vero e proprio «gemello diverso» del trapanese Messina Denaro. Tutti e tre irriducibili uomini di fiducia del boss Totò Riina. E depositari di indicibili segreti. Ferruccio Pinotti restituisce il vivido affresco di una torbida vicenda criminale, soffermandosi sui rapporti che Cosa nostra intrattiene con entità esterne al suo perimetro e riportando i racconti e le testimonianze inedite di chi ha provato a fermare quei mafiosi, di chi ne è rimasto vittima, di chi si impegna tuttora a rintracciare i colpevoli.
Feltrinelli, 2023
Abstract: Un racconto in presa diretta della cattura di Matteo Messina Denaro e un'indagine profonda nei segreti della mafia di ieri e di oggi, con testimonianze e documenti inediti. "L'abbiamo preso!" urla al telefono il colonnello dei carabinieri. Sono le 9.12 del 16 gennaio 2023 e con quella telefonata la storia d'Italia cambia per sempre. A Palermo è stato arrestato, dopo trent'anni di latitanza, l'ultimo mafioso stragista ancora in libertà, il criminale più ricercato al mondo: Matteo Messina Denaro. Pupillo di Salvatore Riina, è il padrino che ha cambiato il volto della mafia dopo la stagione delle bombe, il boss che dalla strategia stragista ha proiettato l'organizzazione verso affari sempre più lucrosi. Nel suo covo di Campobello di Mazara ci sono quasi mille pizzini, la fotografia più aggiornata della mafia oggi: perché "la corona c'è chi se la eredita dalla famiglia, chi la riceve direttamente dal cielo. Chi se la prende con le proprie mani". A raccontare l'ossessione di trent'anni e i retroscena della cattura è il procuratore di Palermo, Maurizio de Lucia, che firma un intenso racconto con l'inviato di "Repubblica" Salvo Palazzolo. Un libro che ripercorre i segreti più profondi della primula rossa di Cosa nostra, dalle stragi del 1992-1993 alle complicità eccellenti, e che si arricchisce a ogni pagina di colpi di scena: la lunga indagine che ha portato alla cattura di Messina Denaro è stata costellata da imprevisti e dall'ombra di misteriose talpe ancora senza nome. Questo racconto ha come protagonisti gli uomini dello Stato, magistrati e carabinieri, ed è fondamentale per decifrare le trasformazioni di un fenomeno criminale che continua a infiltrarsi nella società e nei palazzi. Questa è una storia che non riguarda solo il passato, perché nella lunga vicenda di Matteo Messina Denaro c'è un pezzo di storia del nostro Paese e perché la mafia non è ancora finita.
L'agguato di Capaci : parte 1 / di Massimo Canuti
Milano : La gazzetta dello sport, 2022
Abstract: Il 23 maggio 1992, il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta perdono la vita in uno spaventoso attentato che cambierà per sempre la storia del Paese. Personalità di spicco nella lotta alla mafia, Falcone ha lasciato un ricordo indelebile nella memoria degli italiani, eppure non sempre la sua figura ha avuto il rispetto che meritava. Vilipeso, accusato di protagonismo, perfino delegittimato da chi avrebbe dovuto sostenerlo, è stato però, per tanti comuni cittadini, un eroe battutosi fino all’ultimo per riaffermare i valori della giustizia e della legalità. A quasi trent’anni dalla sua morte, sono ancora molti i punti oscuri sui quali la magistratura tenta di far luce. Fra bugie, omissioni e depistaggi.
La strage di via d'Amelio : parte 2 / di Massimo Canuti
Milano : La gazzetta dello sport, 2022
Abstract: Non si è ancora spenta l’eco dell’esplosione che il 23 maggio, a Palermo, ha ucciso Giovanni Falcone, quand’ecco che ne segue subito un’altra. Il 19 luglio 1992, infatti, in via D’Amelio, salta in aria una Fiat 126 riempita di tritolo: a venire travolti dalla deflagrazione sono il giudice Paolo Borsellino, collega nonché grande amico dello stesso Falcone, e cinque agenti della scorta. Che cosa sta accadendo in Italia? Cosa Nostra ha dichiarato guerra allo Stato. Ed è, purtroppo, una guerra che sta rischiando di vincere. La storia del giudice Borsellino è una storia esemplare di resistenza alla mafia, che ci mostra tutta la fragilità di un Paese, ma anche una grande voglia di combattere con le armi della giustizia.
La strage di via d'Amelio : parte 1 / di Massimo Canuti
Milano : La gazzetta dello sport, 2022
Abstract: Non si è ancora spenta l’eco dell’esplosione che il 23 maggio, a Palermo, ha ucciso Giovanni Falcone, quand’ecco che ne segue subito un’altra. Il 19 luglio 1992, infatti, in via D’Amelio, salta in aria una Fiat 126 riempita di tritolo: a venire travolti dalla deflagrazione sono il giudice Paolo Borsellino, collega nonché grande amico dello stesso Falcone, e cinque agenti della scorta. Che cosa sta accadendo in Italia? Cosa Nostra ha dichiarato guerra allo Stato. Ed è, purtroppo, una guerra che sta rischiando di vincere. La storia del giudice Borsellino è una storia esemplare di resistenza alla mafia, che ci mostra tutta la fragilità di un Paese, ma anche una grande voglia di combattere con le armi della giustizia.
L'agguato di Capaci : parte 2 / di Massimo Canuti
Milano : La gazzetta dello sport, 2022
Abstract: Il 23 maggio 1992, il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta perdono la vita in uno spaventoso attentato che cambierà per sempre la storia del Paese. Personalità di spicco nella lotta alla mafia, Falcone ha lasciato un ricordo indelebile nella memoria degli italiani, eppure non sempre la sua figura ha avuto il rispetto che meritava. Vilipeso, accusato di protagonismo, perfino delegittimato da chi avrebbe dovuto sostenerlo, è stato però, per tanti comuni cittadini, un eroe battutosi fino all’ultimo per riaffermare i valori della giustizia e della legalità. A quasi trent’anni dalla sua morte, sono ancora molti i punti oscuri sui quali la magistratura tenta di far luce. Fra bugie, omissioni e depistaggi.
Milano : La Gazzetta dello sport, 2022
Mafie : storie della criminalità organizzata ; 1 - I magazine della Gazzetta dello Sport
Il patto sporco e il silenzio / Nino Di Matteo, Saverio Lodato
Nuova ed.
Chiarelettere, 2022
Abstract: Questo libro intende illuminare la verità giudiziaria ma anche quella storica di un fatto ormai acclarato, come è scritto distintamente nelle motivazioni della sentenza d'appello. Dopo l'ultima sentenza del processo sulla Trattativa Stato-mafia è calato il silenzio su una delle vicende più drammatiche e clamorose della storia repubblicana. E non pochi sono stati quelli che hanno violentemente attaccato i magistrati che avevano istruito il procedimento, tra i quali Nino Di Matteo. Il patto sporco e il silenzio rappresenta la lettura più completa di una vicenda che molti vorrebbero fosse rimossa dalla cronaca e dalla storia del nostro paese. Gli attentati a Lima, Falcone, Borsellino, le bombe a Milano, Firenze, Roma, lo Stato in ginocchio, i suoi uomini migliori sacrificati. Eppure in quello stesso momento, mentre scorreva il sangue delle stragi, c'era chi, in nome dello Stato, dialogava e interagiva con il nemico. "Fu proprio dopo la sentenza d'appello che, insieme a Nino Di Matteo, avvertimmo la necessità di un'altra edizione di questo libro" scrive Saverio Lodato nella nuova introduzione. "Per tante ragioni. Gli imputati, prima condannati, erano stati assolti. Non si poteva far finta di niente. I lettori avevano il diritto di conoscere il prosieguo della storia." Anche perché, nel frattempo, si è aggiunto il ricorso in Cassazione della procura generale di Palermo.