Trovati 865 documenti.
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Milano : Feltrinelli, 2001
Abstract: Un dialogo serrato tra due magistrati che hanno vissuto a Palermo gli anni del grande scontro con Cosa Nostra. Dal confronto tra Gian Carlo Caselli, che è stato il capo della procura di Palermo, e Antonio Ingroia, suo sostituto, allievo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, emergono retroscena delle grandi inchieste giudiziarie, delle operazioni antimafia più clamorose, dei contrasti interni ed esterni alla magistratura, dei rapporti tra politica e giustizia. Un faccia a faccia che, orchestrato da un giornalista esperto di questioni di giustizia, si popola pagina dopo pagina dei personaggi più rilevanti dei grandi casi giudiziari, da Totò Riina a Tommaso Buscetta, da Bruno Contrada a Giulio Andreotti.
La mafia è cosa nostra : 10 film sull'onorata società / AIACE, Michele Marangi, Paolo Rossi
Torino : Gruppo Abele, 1993
Milano : Mondadori, 1986 ; Milano : Mondadori, 1990
Oscar bestsellers saggi ; 8 - I libri di Biagi
Era il figlio di un pentito / Giuseppe Monticciolo con Vincenzo Vasile
[Milano] : Bompiani, 2007
Abstract: Giuseppe Monticciolo, il braccio destro di Giovanni Brusca, figura eminente del clan dei Corleonesi, si racconta, dai primi passi nel paese per diventare qualcuno - lui piccolo muratore che il dna familiare spinge subito a cercare protezione nell'ambiente giusto - al battesimo di fuoco come killer agli ordini di Brusca, fino alla specializzazione nella costruzione di bunker e nascondigli per capi e prigionieri. Soprattutto, la storia del rapimento di Giuseppe di Matteo, tredicenne figlio di un pentito le cui rivelazioni costarono a Brusca la prima condanna all'ergastolo, della sua brutale detenzione, dello strangolamento e della dissoluzione del corpo nell'acido per far sparire ogni tracca dell'efferato delitto. La vicenda, degna di un film di Scorsese, turba Monticciolo che, pensando al ragazzo chiuso nel bagagliaio, avverte un moto di pietà e la tentazione di fare qualcosa, ma ne è impedito dalla certezza di quello che accadrebbe non solo a lui ma a tutta la sua famiglia se sgarrasse. E del resto, quell'azione disumana, culmine di una serie di altri delitti spietati, segnò l'inizio della fine per un'intera generazione di mafiosi, i sanguinari corleonesi: uno dopo l'altro finiscono in galera Riina, Bagarella e Brusca, uomini-simbolo di una stagione segnata dalla violenza.
Roma : Fazi, 2008
Abstract: In un romanzo-verità a più voci, ascesa, potere e caduta di uno spietato killer di Cosa Nostra. Maurizio, il bravo ragazzo che parla a ruota libera in questo libro, è in realtà Maurizio Avola, uno dei sicari al servizio di Benedetto Santapaola, capo della cosca mafiosa che controllò per decenni Catania e l'intera Sicilia orientale. Dalle rapine al primissimo omicidio affrontato come un bestiale esame sul campo - fino alla terribile routine di decine e decine di uccisioni a sangue freddo eseguite su commissione, l'uomo che nel 1984 assassinò il giornalista Pippo Fava si racconta senza reticenze. La sua voce, intervallata da quella della moglie e dal controcanto lucido e razionale del giudice che raccolse le sue deposizioni, ci sorprende e ci fa orrore mentre svela la logica perversa e spietatamente coerente di un uomo che scelse di essere un soldato della famiglia Santapaola, da lui venerata come un soldato venera il proprio generale, eseguendo gli ordini senza porsi interrogativi. Finché qualcosa in lui non si è incrinato, spingendolo, dopo l'arresto, a collaborare con la giustizia e a permettere ai due giornalisti Roberto Gugliotta e Gianfranco Pensavalli, che per mesi l'hanno ascoltato e intervistato nel carcere dov'è rinchiuso, di raccogliere la testimonianza di una vita che non riesce più a venire a patti con se stessa, rivelandoci una volta ancora il vuoto e il silenzio morale che si nascondono dietro la maschera dell'uomo d'onore.