Trovati 556 documenti.
Trovati 556 documenti.
Case vuote / Brenda Navarro ; traduzione di Carlotta Aulisio
Perrone, 2019
Abstract: Messico. Un normale pomeriggio al parco, i bambini che si rincorrono tra le altalene e lo scivolo, le madri che si concedono qualche chiacchiera e li sorvegliano con lo sguardo. In quel parco c'è anche Daniel, c'è un momento prima e quello dopo non c'è più. A nulla serve urlare il suo nome, interrogare ogni angolo. Daniel è sparito ma è rimasto nel piatto di zuppa lasciato sul tavolo prima di uscire, nei vestiti infilati nella cesta dei panni sporchi, nei soldatini sparpagliati sul pavimento. Nel letto sfatto. Daniel continua a essere presente nello scricchiolare delle mattonelle che non accolgono più i suoi passi, in ogni angolo della sua casa vuota dove su madre non la smette di maledirsi, una madre che madre non si è sentita mai, né quando Daniel c'era né, soprattutto, quando si è perso chissà dove. Ci sono donne, si dice, che non sono buone a fare le madri e a quelle donne, a quelle come lei, dovrebbero impedire di mettere al mondo dei figli. Se una casa rimbomba di un'assenza, un'altra accoglie quel bambino estraneo nel gesto estremo di una donna che non lo ha messo al mondo ma fa di tutto per fargli da madre. L'autrice costruisce un romanzo scomodo, che erode ogni ipocrisia e canone sociale su un tema ostaggio spesso di una retorica a buon mercato. Lascia parlare due donne che nella maternità, non desiderata da una parte o inseguita a tutti i costi dall'altra, ci conducono nel mistero più fitto dell'essere donna.
Fino all'alba / Carole Fives ; traduzione di Margherita Botto
Einaudi, 2020
Abstract: «Vicino, vicino». Lei tenta di ignorare quella voce flebile che la implora dall'altra stanza, ma sa che non resisterà a lungo. Si alzerà nel cuore della notte per andare dal suo bambino di due anni. Per prendergli la mano, rassicurarlo: la mamma è qui, dove vuoi che vada? Preferisce non immaginare cosa succederebbe se il bambino si svegliasse durante le sue uscite notturne. A volte, infatti, le capita di fare due passi intorno all'isolato, qualche minuto, per prendere un po' d'aria. Non è una madre irresponsabile e sa che lasciarlo da solo è rischioso, ma a volte sente il bisogno di allontanarsi da quel nido soffocante, da quell'appartamento che è rifugio e prigione al tempo stesso. Perché da quando è nato il bambino, vive con lui in una simbiosi totale: il suo compagno l'ha abbandonata, in città non ha famiglia né amici, non può permettersi la retta dell'asilo o di pagare una baby-sitter e non riesce a dedicare il tempo necessario al suo lavoro, già precario, di grafica freelance. E il mondo sembra accanirsi contro di lei: la burocrazia è un rebus irrisolvibile che l'affligge, i vicini le lanciano sguardi di biasimo – «è la madre sola del sesto» –, una svista le è valsa l'ostilità dei genitori al parco – il piccolo è caduto dallo scivolo, succede quando le madri sono «tutte prese dal loro smartphone» –, impiegati di banca e ufficiali giudiziari fanno a gara per ricordarle che sta esaurendo le risorse. In cerca di confronto – e conforto –, la protagonista ricorre a internet, legge sui forum le opinioni di altre con una situazione analoga alla sua. Ma anche in rete si imbatte in un muro di ipocrisia e perbenismo. Avvilita, scorre i commenti crudeli di chi si scaglia contro le madri single che non riescono a organizzarsi, che sanno solo piangersi addosso, che alla fine se la sono cercata. Tra senso di colpa e voglia di libertà, la donna continua allora a concedersi quelle evasioni imprudenti. Ma la meta è ogni volta piú lontana, e sempre di piú il tempo che il bambino passa da solo in casa. Fino al giorno in cui è impossibile tornare indietro...
Un forte rumore di pensiero / Daniela Bottarelli
Il Convivio, 2017
Lettera a un bambino mai nato / Oriana Fallaci ; prefazione di Lucia Annunziata
Milano : Rizzoli, 2015
Vintage gold
Abstract: l libro è il tragico monologo di una donna che aspetta un figlio guardando alla maternità non come a un dovere ma come a una scelta personale e responsabile. Una donna di cui non si conosce né il nome né il volto né l'età né l'indirizzo: l'unico riferimento che viene dato per immaginarla è che vive nel nostro tempo, sola, indipendente e lavora. Il monologo comincia nell'attimo in cui essa avverte d'essere incinta e si pone l'interrogativo angoscioso: basta volere un figlio per costringerlo alla vita? Piacerà nascere a lui? Nel tentativo di avere una risposta la donna spiega al bambino quali sono le realtà da subire entrando in un mondo dove la sopravvivenza è violenza, la libertà un sogno, l'amore una parola dal significato non chiaro.
Baby Cotton / Kim Cotton, Denise Winn
Milano : CDE, 1986
La storia / regia di Francesca Archibugi ; tratto da La storia di Elsa Morante
Rai Com, 2024
Abstract: Roma, quartiere San Lorenzo. Alla vigilia della Seconda guerra mondiale, Ida Ramundo, maestra elementare rimasta vedova con un figlio adolescente di nome Nino, decide di tenere nascoste le proprie origini ebraiche per paura della deportazione. Un giorno, quando ormai l’Italia è in guerra a fianco della Germania, rientrando a casa, Ida viene violentata da un soldato dell’Esercito tedesco, un ragazzino ubriaco. Dopo lo sgomento, l’angoscia e la vergogna, Ida scopre di essere incinta. Mentre Nino trascorre l’estate al campeggio degli Avanguardisti, Ida partorisce in segreto un bambino prematuro, con gli stessi occhioni azzurri del padre, quel soldato ragazzino tedesco di nome Gunther già morto in Africa. Quando Nino torna a casa e scopre il fratellino, lo accetta di slancio e se ne innamora. Lo soprannominerà Useppe. La vita di Ida, Nino e Useppe prosegue attraverso la guerra e il dopoguerra tra dolori, gioie, speranze e delusioni.
Cronache dell'età fertile / Barbara Di Gregorio
Fandango libri, 2025
Abstract: Sei racconti iperrealisti e a tratti surreali, sei donne negli anni “deputati” alla maternità, sei pannelli neri, disturbanti e ruvidi per raccontare i nostri tempi. “Sin dai suoi esordi in antologie e riviste, le storie di Barbara Di Gregorio hanno rappresentato un modello di narrativa originalissimo nel panorama italiano. Inquietanti e ironiche, caustiche e amare, nascondono dietro la filigrana del fantastico un mondo dalla apparente disumanità ma in realtà umanissimo. Un sentiero unico fuori da ogni rotta battuta dagli scrittori di questi anni che rende la narrazione di Barbara Di Gregorio poco definibile – distopie? racconti d’umore nero? album di perversioni? (citando Garboli quando provò a definire i testi della Jaeggy). Forse sono apologhi fantastici proiettati su un personalissimo, divertito orizzonte morale. Non è un caso che tra l’esordio e questo libro passino più di dieci anni e in mezzo ci sia solo qualche racconto. Il viaggio con la scrittura di Barbara Di Gregorio è un’avventura complessa, ma conturbante come tutti i cammini in una caverna misteriosa.” (Mario Desiati, Vincitore Premio Strega LXXVI)
Macerata : Roi, 2023
Business
Abstract: Nonostante i passi avanti, la maternità è ancora un tabù per le aziende. Quando se ne parla il discorso verte quasi esclusivamente su tematiche legate al congedo: cosa dice la legge, quanti giorni spettano, i tempi di rientro, eventuali agevolazioni... Quello che manca è innanzitutto una cultura della cura, il riconoscimento di una delle attività più nobili e umane, ma anche una delle più arricchenti per le persone, in grado di allenarle proprio alle competenze richieste dalla complessità del nostro mercato e delle nostre organizzazioni. Sonia Malaspina e Marialaura Agosta partono dalla loro esperienza diretta in una grande azienda come Danone e tracciano la strada per un cambio di paradigma culturale oggi più che mai necessario, e condividono una serie di azioni chiare e determinate che tutte le aziende, grandi e piccole, possono con coraggio mettere in atto. Prefazione di Francesca Vecchioni.
Fa parte di: Brecht, Bertolt <1898-1956>. I capolavori di Brecht
Abstract: Brecht rielaborò, in tre distinte riprese fino a pochi mesi dalla morte, questo dramma, centrale nella sua produzione sia sul piano drammaturgico che su quello morale; un ritratto chiaroscurato e contraddittorio del grande scienziato pisano, la cui indefessa ricerca della verità si trasforma a poco a poco in una sorta di vizio, di personale intemperanza intellettuale. La presente edizione offre un'ampia introduzione, che situa l'autore e l'opera nel loro contesto storico e letterario, il testo originale nella versione definitiva e integrale con la traduzione a fronte, e un corredo di note che chiariscono le difficoltà linguistiche e forniscono precisazioni culturali, d'ambiente e di costume.
Nella lobby dell'hotel dei sogni / Genevieve Plunkett ; traduzione di Francesca Montuschi
Minimum fax, 2025
Abstract: Nell'hotel dei sogni Portia è libera: il suo talento le permette di comporre melodie sublimi e Alby Porter, il suo musicista preferito, comunica con lei dall'aldilà attraverso note di canzoni e stralci di lettere. Le basta chiudere gli occhi per ritrovarsi racchiusa in un enorme cuore umano e percorrerne gli atrii e le arterie, al riparo da qualunque imprevisto o spiacevolezza. Suona in una band, i Poor Alice, che ha un discreto seguito e il cui batterista la adora. I due amanti si danno appuntamento in collina ad aspettare albe e tramonti che non finiscono mai. Appena fuori dalla lobby, però, Portia è un'ex paziente psichiatrica con due degenze alle spalle e una sindrome bipolare cronica da tenere sotto controllo. Suo marito, un procuratore, ne indaga i comportamenti come dovesse giustificare un capo d'accusa: sospetta che Portia abbia smesso di prendere gli psicofarmaci che ne troncavano la creatività artistica ma le consentivano di rimanere nella realtà. Tra rimandi al passato e bagliori onirici prende forma un romanzo ricco di nicchie oscure, in cui una donna e il suo desiderio di libertà si scontrano con le responsabilità familiari di una donna.
Teatro / Bertold Brecht ; a cura di Emilio Castellani ; introduzione di Hans Mayer. 2
2. ed
1970
Fa parte di: Brecht, Bertolt <1898-1956>. Teatro / Bertold Brecht ; a cura di Emilio Castellani ; introduzione di Hans Mayer
Abstract: Brecht rielaborò, in tre distinte riprese fino a pochi mesi dalla morte, questo dramma, centrale nella sua produzione sia sul piano drammaturgico che su quello morale; un ritratto chiaroscurato e contraddittorio del grande scienziato pisano, la cui indefessa ricerca della verità si trasforma a poco a poco in una sorta di vizio, di personale intemperanza intellettuale. La presente edizione offre un'ampia introduzione, che situa l'autore e l'opera nel loro contesto storico e letterario, il testo originale nella versione definitiva e integrale con la traduzione a fronte, e un corredo di note che chiariscono le difficoltà linguistiche e forniscono precisazioni culturali, d'ambiente e di costume.
Einaudi, 2025
Abstract: Quando Amanda decide di voler diventare madre, senza nemmeno rendersene conto si ritrova, in preda all’ansia di non riuscirci, a sottomettere questo suo desiderio così intimo al freddo controllo delle app, che sanno di lei molto più di quanto lei potrà mai sapere di se stessa: cicli lunari, posizioni favorevoli, alimenti propedeutici. Dopodiché, una volta che finalmente è rimasta incinta, le ansie non diminuiscono, e nemmeno il controllo esercitato dalle opinioni che arrivano da ogni anfratto del web in cui si rifugia in cerca di certezze. E malgrado sappia di essere molto vulnerabile, e che ogni articolo o video di qualche presunta guru della maternità dalle dubbie credenziali non farà che renderla ancora più insicura, non riesce comunque a smettere di leggerli o guardarli. Perché è così che vanno le nostre esistenze oggi: non riusciamo a staccare gli occhi da quello che ci fa male. Poi quando il figlio arriva e si concretizza una delle sue ansie più temute, Amanda continua a sentirsi addosso la pressione del mondo digitale, pronto ad accusarla di essere un pessimo modello di madre per il suo bambino tanto fragile. Alla fine si renderà conto che, per quanto sia impossibile sfuggire al dominio della tecnologia, internet non potrà mai davvero sapere tutto di noi. E basta staccare lo sguardo dal telefono, e posarlo su tuo figlio che dorme, per avere l’impressione di essersi riprese la propria vita.
L'amore in più : storia dell'amore materno / Élisabeth Badinter ; traduzione di Rosetta Loy
Tlon, 2024
L'amore e il dolore / Eva Giusti
Fabbri, 2023
Abstract: Le sfide della vita sono infinite ed Eva Giusti lo sa: ha costruito una famiglia colorata seguendo due percorsi poco convenzionali, ha attraversato il calvario di una malattia terrificante e ora si prepara a una nuova rinascita, assieme ai suoi figli che la riempiono d'amore e di domande. «Mamma, perché a scuola dicono che non siamo fratelli?» «Mamma, come nascono i bambini?» «Mamma, quando sei in ospedale hai paura?» «Mamma, perché non abitiamo più tutti insieme?» Eva è una donna dalla volontà d'acciaio: da anni con grande forza tiene insieme i pezzi della sua vita e affronta tutto questo sostenuta dalla forza dell'amore. Ha deciso di raccontare le sue esperienze in un blog e in un libro, sperando di poter essere d'aiuto a chi, come lei, sta attraversando un momento duro. Da allora la sua vita ha cambiato ancora forma, ha incontrato altre sfide e altri dolori. Un nuovo capitolo nell'esistenza di una donna straordinaria, un'esortazione al coraggio, all'amore, alla vita.
Una vita all'istante / Alina Rizzi
Calibano editore, 2024
Abstract: Alice, poco più di vent’anni, è alla fine di una relazione appassionata con un uomo molto più grande di lei, che torna a cercarla quando tutto è cambiato. La ritroviamo a trent’anni, abbattuta da un amore malato per un uomo che appare e scompare, isolandola e facendola perdere tra fantasie letterarie. A quarant’anni è ansiosa di bilanci. Ha voluto un bambino per amore, ma l’esperienza della maternità la trascina indietro, all’infanzia dolorosa, mentre cerca di convivere con un figlio problematico. Ma proprio occupandosi di lui affronterà il vuoto che la tormenta da sempre…
Maternità / Sheila Heti ; traduzione di Martina Testa
Sellerio, 2024
Promemoria ; 41
Abstract: Maternità non significa necessariamente avere figli. Da questo assunto in apparenza paradossale si muove una riflessione originale su un tema che è diventato un campo di battaglia tra visioni del mondo sempre più inconciliabili. Sheila la narratrice si avvicina ai quarant’anni, la grande maggioranza delle amiche sta considerando la possibilità di avere un figlio o già l’ha avuto e lei si ritrova a ponderare una scelta che le appare difficilissima.
Non sono più sola : diario di viaggio per neomamme consapevoli e serene / Irene Bernardini
Giunti, 2025
Abstract: L'attesa e la nascita di un bambino portano con sé un turbine di cambiamenti nelle relazioni, nelle priorità, nel modo di vedere il mondo e la propria persona. Questa rivoluzione ha un impatto importante sulla salute mentale di molte neomamme, che spesso si sentono sole e inadeguate davanti a una sfida che appare troppo complessa da affrontare, anche a causa di una rappresentazione della maternità come fase di vita totalmente idilliaca e di un modello genitoriale che deve essere performante a vari livelli. E poi ci sono le tante emozioni che costellano il viaggio nella maternità, e che oscillano tra gioia e senso di colpa o di inadeguatezza. Grazie a semplici e pratici esercizi e a un testo scritto con grande empatia, l'autrice fornisce gli strumenti di consapevolezza necessari per imparare a orientarsi nel percorso della maternità, per affrontarne tutte le sfumature, accogliendo se stesse con uno sguardo più gentile, comprensivo e amorevole. Più di un testo di self help, più di un diario, questo libro è il compagno ideale per le neomamme che affrontano le trasformazioni di questo tempo così significativo della loro vita.
Copia conforme : romanzo / Stéphanie Kalfon ; traduzione di Tommaso Gurrieri
Clichy, 2024
Abstract: Una sera di novembre, un compleanno per gli otto anni di una bambina di nome Nina. Emma e Paul, i genitori, la portano al luna park, si avvicinano al tirassegno. Il padre Paul afferra il fucile. Primo colpo, centro. Secondo colpo, centro. Terzo colpo, centro. Emma lo abbraccia, poi allunga la mano per abbracciare anche la piccola Nina, ma Nina non c’è più. È scomparsa, ed è il panico. Il panico completo, il terrore, il dolore più folle che una madre e un padre possano provare. Dopo una notte la polizia telefona, Nina è stata ritrovata. Emma e Paul vanno al commissariato, Nina corre incontro alla madre, ma accade qualcosa. Nella mente di Emma penetra un dubbio: «Questa non è mia figlia». Emma, quarantatré anni, insegnante d’arte all’Accademia, la narratrice di questo romanzo, racconta l’abisso che la trascina sempre più a fondo nella sua follia. Qualcosa, non si sa cosa, ha fatto entrare nella sua mente un «quasi niente» che la fa progressivamente sprofondare in una vertiginosa incertezza, mentre la bambina cerca invano e con disperazione di riprendersi la madre, e il padre, musicista e matematico, perde accanto a loro ogni possibile direzione. "Copia conforme" è il racconto del precipizio, della follia, dello smarrimento, della crudeltà di una madre che ha perso sé stessa, e insieme il racconto del percorso straziante di una figlia che ha di fronte un vuoto, il peggiore dei vuoti. Un romanzo che ci offre la possibilità di entrare negli abissi della mente nei momenti in cui la mente si perde, e non ritrova la strada.
La nursery / Szilvia Molnar ; traduzione di Francesca Pellas
Guanda, 2024
Abstract: Quando nasce un bambino c'è un prima e un dopo. In questo romanzo, una donna varca la soglia di casa con in braccio la sua neonata e si rende subito conto che la trepidante attesa ha lasciato il posto all'ansia, allo smarrimento, e anche a un energico desiderio di avere indietro la vita di prima. Troppo tardi. La piccola, affettuosamente soprannominata Bottone, più che a un angioletto assomiglia a una sanguisuga. È nata, è uscita dal corpo della madre, eppure la madre si rende conto di non averla ancora pienamente accolta. Il bell'appartamento di New York condiviso con il marito, la loro quotidianità fatta di lavori creativi e cene con gli amici, tutto il loro mondo, insomma, è svanito e si è trasformato in una nursery. In un angolo della camera da letto languisce il tavolo dove, solo qualche settimana prima, la protagonista traduceva e malediceva gli editori per i tempi stretti delle consegne. Ora a scandire il tempo sono le poppate, il rumore del tiralatte, i pianti della bambina, le sue urla imperiose… e le giornate con lei diventano lunghe e solitarie, con il marito premuroso ma spesso fuori per lavoro, e quindi sostanzialmente lontano, inutile. Nella sequenza di ore e giorni che assomiglia sempre più a una prigionia, l'unico sollievo sono le visite di un anziano vicino un po' strambo, evidentemente malato, un musicista che vive al piano di sopra e che come lei non riesce a dormire. Entrambi percepiscono il senso di una minaccia incombente: ce la faranno a salvarsi?