Trovati 1466 documenti.
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Carocci, 2023
Abstract: Nel corso degli ultimi decenni, in ambito storico e archeologico pochi temi hanno visto una crescita così impetuosa delle ricerche, un aumento così significativo dei dati disponibili e un mutamento così radicale dei paradigmi interpretativi quanto quelli relativi alla Roma medievale, in particolare riguardo al periodo più antico, fino all'anno Mille. La tradizionale visione della città altomedievale appiattita su una interpretazione esclusivamente in chiave di crisi e decadenza è stata messa in discussione dagli studi più recenti che, pur evidenziando la profondità della trasformazione e la gravità dei fenomeni di destrutturazione dell'assetto urbano, hanno messo in luce anche la continuità per tutto il periodo dell'insediamento all'interno dello spazio intramuraneo, l'importanza della città come centro di produzione e come terminale di flussi commerciali a scala mediterranea, il suo rilevante ruolo artistico e culturale. Nel volume alcuni dei più autorevoli specialisti italiani di archeologia, storia, storia dell'arte e cultura della Roma altomedievale tracciano un quadro complessivo dello stato attuale delle conoscenze sulla città dall'età tardoantica fino alle soglie dell'XI secolo.
Roma medievale : itinerari da scoprire / Maria Letizia Casanova
De Luca, 2022
Abstract: La storia turbolenta di Roma nei secoli medievali si intreccia indissolubilmente con quella della Chiesa attraverso una rete capillare di eventi che spaziano dalla nascita del papato carolingio all'avvento del Senato (1143-44). Spina dorsale della "nuova Roma", urbanisticamente intesa, rimangono le chiese. Oltre che come veicoli privilegiati del sacro, esse si pongono come le uniche testimonianze superstiti di un assetto civico che, in larga parte, sarebbe andato perduto nella furia del Sacco di Roma e nel revisionismo integrale dei cantieri di Sisto V. Ed è appunto attraverso le chiese, come unica strada percorribile, che si è qui tentato di recuperare alcuni tratti peculiari della città, legandola per quanto possibile al territorio o ad un progetto comune di difesa o semplicemente di percorribilità.
Jaca Book, 2021
Abstract: Sulla scia del messaggio agostiniano de "La città di Dio", il Medioevo è l'inizio di una nuova era e per una civiltà che muore, quella apparentemente eterna e immutabile dell'impero romano, un'altra nasce sulle fondamenta del cristianesimo. Questo Atlante storico illustrato sviluppa i tratti essenziali della produzione e della trasmissione del sapere medievale e delle sue discipline, incrociandoli con le concezioni culturali e sociali, con i diversi momenti e stili della storia dell'arte e della vita religiosa. Sia nella cartografia sia nei testi, viene dato ampio spazio alle principali tappe della storia politico-sociale e il risultato è un affresco sintetico che orienta alla conoscenza dell'Occidente medievale dalla fine del secolo IV all'inizio del secolo XVI, arricchito da una ricca documentazione fotografica, di luoghi, architetture e opere d'arte. Ci si imbatte in una cultura, in alcuni grandi personaggi e in momenti fondamentali nella storia del sapere universale, nei quali il cristianesimo, con le proprie istituzioni ed espressioni, offre un impulso basilare e garantisce l'equilibrio dei poteri a vantaggio delle libertà delle città e delle persone. Questo Atlante storico, con il contributo di studiosi di fama internazionale, si propone come uno strumento sintetico utile per la conoscenza del Medioevo europeo.
Mondadori libri, 2023
Abstract: Segurano il Bruno lascia la sua patria, l’Isola Che Non Sa, per incontrare re Artù e sfidare i suoi campioni. Lungo il tragitto vince innumerevoli tornei destando l’ammirazione dei cavalieri della Tavola Rotonda. Ma due maghe, Morgana e Sibilla, fanno apparire l’immagine di un drago; credendolo reale, Segurano si lancia al suo inseguimento e scompare. Segurano è il protagonista di un romanzo del ciclo arturiano composto in antico francese nell’Italia del Duecento, tanto celebre nell’Europa del Medioevo e fino al Rinascimento inoltrato quanto dimenticato nei secoli successivi.
Giunti, 2019
Abstract: Una storia di coraggio, audacia, amicizia, identità, diversità e pregiudizio, in un'avventura attraverso il mondo medievale, con le sue credenze, superstizioni e fascino. Siamo nel 1350, l'anno dopo la peste nera, e Ragazzo è un orfano che lavora come guardiano di capre nella tenuta di Sir Jacques. Da sempre relegato in un piccolo villaggio, ha un passato misterioso, la capacità di parlare con gli animali e una grande gobba sulla schiena, spesso causa di esclusione e maltrattamenti da parte degli altri ragazzi del paese. Proprio in quei campi, Ragazzo incontra Secundus, un ombroso pellegrino che lo trascina con sé in un viaggio attraverso l'Europa medievale, alla ricerca delle sette reliquie di San Pietro. Il tragitto è lungo e ben presto Ragazzo si rende conto che nasconde delle insidie, ma è determinato a non rinunciare, nella speranza che una volta trovate le reliquie San Pietro possa far scomparire la sua gobba.
Salerno, 2019
Abstract: Che cos'hanno in comune le filastrocche infantili e la pubblicità? Che cos'è un incantesimo e come si tramandano le credenze popolari sulla magia? In questo libro scopriremo le radici del fascino eterno degli "incantamenta" che nessun progresso scientifico riesce a scalfire. Un alto funzionario della Gallia tardo-imperiale, monaci amanuensi, giovani chierici della cattedrale di Verona, medici anglonormanni, guaritrici catalane, un orafo fiorentino, un curato della campagna padovana: sono alcuni dei protagonisti di questo libro. Gli scritti di cui l'autore ci parla invece si riferiscono a iscrizioni su ardesia sepolta nei campi di Asturia, formule scribacchiate sui margini di manoscritti patristici, un pezzo di pergamena che la partoriente deve recare indosso, verbali di processi. Si tratta di incantesimi o scongiuri, di solito dotati di una elementare struttura poetica, volti a produrre un bene o più spesso ad allontanare un male: una malattia, ma anche il morso del serpente, il lupo, la tempesta. L'introduzione del libro tratta il problema della forma scongiuro, ne studia l'evoluzione nell'arco di un millennio (V-XV sec.), si occupa delle varietà e dei registri di lingua impiegati, delle caratteristiche metriche e stilistiche dei testi, della loro trasmissione scritta, orale o mista. Seguono circa cinquanta testi (latini, italiani, francesi, occitani, catalani) in ordine cronologico, con note filologiche e linguistiche, traduzione e commento. Chiudono il volume Indici di manoscritti, varietà linguistiche, tipi funzionali, voci notevoli.
Bisanzio e l'Occidente medievale / Giorgio Ravegnani
Il Mulino, 2019
Abstract: La millenaria storia dell’impero di Bisanzio ha avuto continui punti di contatto con quella dell’Occidente, basti pensare alla presenza dei bizantini in Italia, dove restarono come dominatori dal VI all’XI secolo. I rapporti si fecero poi conflittuali fino a giungere nel 1204 alla quarta crociata, allorché veneziani e crociati si impossessarono di Costantinopoli. Nel Trecento l’atteggiamento dell’Occidente, e soprattutto di Venezia, fu più accondiscendente nei confronti di Bisanzio, considerata un avamposto della cristianità contro la montante marea dei Turchi ottomani. Vennero di conseguenza forniti aiuti militari, ma le discordie fra gli stati europei e la potenza dei Turchi condussero fatalmente alla fine dell’impero nel 1453.
Manni, 2020
Abstract: Tra il IX e il XIII secolo fiorisce a Salerno una importante scuola di medicina, dove insegnano i maggiori studiosi dell'epoca, aperta anche alle donne, sia come allieve che come magistrae. Una di queste, vissuta attorno all'anno Mille, fu Trotula de' Ruggiero, la cui opera maggiore, "De passionibus mulierum ante in et post partum", è un trattato di ostetricia e ginecologia di grande diffusione e autorità per tutto il Medioevo. Tradotto in molte lingue europee, pubblicato in decine di edizioni, studiato nelle università, rappresentò per secoli il riferimento cardine della medicina occidentale. Il "De passionibus" inizia delineando la natura caratteristica del genere femminile, che a differenza della natura del maschio, calda e asciutta, è fredda e umida. Alle donne manca il calore necessario per dissipare gli umori cattivi, e sono dunque più deboli e soggette ad ammalarsi prevalentemente negli organi riproduttivi. Per difendersi dagli umori le mulieres hanno tuttavia una particolare purificazione, il ciclo mestruale, la cui regolarità è fonte e segno di salute, e viceversa. Primo compito della medicina è allora diagnosticare le ragioni dell'interruzione della regolarità delle mestruazioni e individuare con la farmacopea i rimedi opportuni. Trotula suggerisce come evitare una gravidanza, o come scegliere il sesso del bambino che si concepisce; è la prima ad affermare, contro consolidate credenze, che la sterilità può avere origine anche maschile; dispensa nozioni di ostetricia sulla posizione del feto nell'utero, dà indicazioni per individuare i segni di una gravidanza, e per il regime della puerpera: particolare attenzione merita il momento del parto, che necessita di una atmosfera serena e rispettosa del pudore della donna. Trotula pone le patologie non solo in relazione con gli umori e con le ipotesi scientifiche dell'epoca, ma anche con l'intera vita della donna: la sua salute ha a che fare con la filosofia della Natura cui si ispira l'arte medica del tempo, e aspira a un corpo sano in armonia con l'universo. In modo consapevole ed esplicito, Trotula privilegia la sanità delle donne, e dà vita alla medicina di genere. In Appendice le piante officinali citate da Trotula: ancora oggi si trovano nelle campagne e in erboristeria.
La bambina col falcone : romanzo / Bianca Pitzorno
Nuova ed.
Salani, 2019
Abstract: Ancora in fasce Melisenda, secondogenita di un falconiere al seguito di Federico II, riceve un segno del destino, sotto forma di un grande uccello rapace che si posa sulla sua culla. Costanza invece fin da piccola smania per andare in Terrasanta a liberare il Santo Sepolcro. In famiglia ci sono altre sorelle più piccole, un giovane paggio, una bambinaia dal passato misterioso. E fuori di casa baroni e pellegrini, eretici e goliardi, lebbrosi e cortigiani, tutto il pittoresco mondo del Medioevo cristiano.
Il cavaliere e l'assassino del calendario / Christine Beigel, Delphine Jacquot
Jaca Book, 2018
Abstract: Nel palazzo del duca di Berry è stato commesso un assassinio. Qualcuno è stato avvelenato e nella sua mano c'è un misterioso biglietto. "Gennaio porta con sé i rami spezzati. Febbraio nasconde lo sciocco sotto al suo mantello." Il duca chiama sulla scena Giovanni, il cavaliere noto per risolvere le situazioni più difficili. Cosa significa il messaggio lasciato sulla vittima? È la firma di un assassino nascosta nei mesi del calendario?
I mille anni del Medioevo / / Gabriella Piccinni
3. ed.
Milano ; Torino : Pearson, 2018
Abstract: Il manuale di storia non è sempre simpatico agli studenti che lo devono studiare, che gli si accostano spesso con il timore di dover mandare a memoria date o dati, e con diffidenza per uno strumento che appare più legato all'idea di un esame da sostenere che al piacere della lettura e della conoscenza. Tuttavia è possibile provare a raccontare la storia - e in particolare quella del medioevo, con le sue tante suggestioni e ricchezze di temi - senza allontanare il lettore da questo piacere prezioso, ma anzi accogliendolo, per quanto possibile, nella rete della narrazione. Ed è ciò che tento di fare con questo manuale, che è la terza edizione rivista del volume edito per la prima volta nel 1999 e riedito, con modesti aggiornamenti, nel 2007. (dall'Introduzione)
La mala vita : donne pubbliche nel Medioevo / Maria Serena Mazzi
Il Mulino, 2018
Abstract: Anche nel Medioevo troviamo donne disposte a vendere il proprio corpo «pro pretio, lucro et questu»: condannata e ritenuta una vergogna, la prostituzione era però considerata ineliminabile e persino necessaria. Giustificabile, perché salvava da mali peggiori come la corruzione delle vergini e delle spose e «l’abominevole vizio della sodomia». Ma qual era la posizione della Chiesa e dei pubblici poteri nel regolare questo fenomeno divenuto assai rilevante? Nel Trecento, infatti, si assiste ovunque in Europa al proliferare dei postriboli, a volte quasi piccole fortezze del piacere, a volte strade o quartieri riservati, e la vita delle donne pubbliche – forestiere o straniere, spesso sopraffatte dai debiti – dentro e fuori fu sottoposta a rigide norme.
Con i piedi nel Medioevo : gesti e calzature nell'arte e nell'immaginario / Virtus Zallot
Il Mulino, 2018
Abstract: Marzo si toglie una spina dal piede, Febbraio si scalda i piedi accanto al fuoco; santi guariscono piedi inguaribili, altri li perdono in crudeli martiri; un re cerca poveri a cui lavarli, sant'Antonio abate non se li è lavati mai; san Francesco rinuncia alle scarpe, un menestrello miracolosamente le riceve in dono. Queste e altre storie sorprendenti e gustose prendono vita nel libro che, anche grazie a un ricco apparato di figure, offre un originale punto di vista per accostarsi al Medioevo. Nella realtà e nell'immaginario, sia in contesti ordinari sia in straordinari accadimenti, piedi e calzature denotavano infatti ruoli e gerarchie sociali e, protagonisti di gesti non solo funzionali ma simbolici, costituivano un preciso linguaggio che, più di quanto si pensi, ancora ci appartiene.
Eresia e delitto : un giallo medievale / Giuseppe Mazzanti
Bologna : Pendragon, 2005
Abstract: Viterbo, anno del Signore 1114. Irnerio, il celebre giurista medievale fondatore della scuola giuridica bolognese, e il giovane monaco cistercense Bernardo di Clairvaux vengono convocati per scoprire chi ha affisso al portone della chiesa locale di San Giacomo un manifesto in cui si asseriscono la natura umana di Cristo e l'illegittimità del potere secolare del papa, tesi ereticale dal potenziale devastante per l'intera Chiesa cristiana d'Occidente. Qual è il significato dell'iscrizione, apparentemente incomprensibile, apposta in calce al manifesto? Si tratta forse della chiave per la soluzione del caso?
Corpi medievali : la vita, la morte e l'arte / Jack Hartnell ; traduzione di Luca Bianco
Einaudi, 2019
Abstract: Le vite degli uomini e delle donne medievali erano per molti versi simili alle nostre, ma allo stesso tempo erano colme di esperienze miracolose e metaforiche radicalmente diverse. Si viveva in un'epoca in cui le ferite mortali potevano essere guarite durante la notte per opera di un intervento divino, oppure il cuore di un re, estratto dal cadavere, veniva utilizzato come efficace emblema del potere politico. Grondante sangue e oro, feticizzato e torturato, porta d'accesso alle delizie terrene e punto di contatto con il divino, fatto a pezzi ma potente persino oltre la morte: nel mondo medievale non esisteva terreno più fecondo e simbolico di quello del corpo. In "Corpi medievali", lo storico dell'arte Jack Hartnell svela i modi complessi e affascinanti attraverso i quali la gente del Medioevo pensava, esplorava e sperimentava la propria fisicità. Nei dipinti e nei reliquiari che celebravano i martiri dei santi, sovente bizzarri, la dimensione sacra del corpo lasciava un segno tangibile. Nella letteratura e nella politica, i cuori e le teste divennero potenti metafore che modellavano i sistemi di governo e la società in modi che perdurano ancor oggi. I medici e i filosofi naturali incrociavano secoli di sofisticate conoscenze mediche, mettendo spesso in pratica un'ignoranza della fisiologia tanto profonda quanto macabra nei suoi risultati.
Max, cavaliere a metà / Lincoln Peirce ; illustrazioni dell'autore ; traduzione di Elena Orlandi
Piemme, 2019
Abstract: Max vuole diventare un cavaliere! Peccato che realizzare questo sogno sia probabile quanto fare amicizia con un drago sputafuoco. Ma quando lo sfortunato zio Buderico viene rapito dal crudele re Spavento, Max deve agire, e alla svelta! Insieme a una banda di coraggiosi avventurieri, i Mezzicavalieri, Max si lancia in un'impresa elettrizzante: salvare zio Buderico e riportare il regno di Pergiovia ai suoi antichi splendori!
Arsenico e altri veleni : una storia letale nel Medioevo / Beatrice Del Bo
Il Mulino, 2024
Abstract: Uomini e donne, santi e assassini, animali fantastici, antidoti e amari calici, speziali e confidenti, crimini e processi. Ecco gli ingredienti di questa storia. Nel Medioevo, il veleno era una minaccia costante, tanto che le morti per avvelenamento erano relativamente comuni, e l'arsenico, con la sua letale efficacia e la sua invisibilità, era una delle sostanze più micidiali. Le narrazioni letterarie, le cronache e le rappresentazioni artistiche hanno alimentato un immaginario del veleno come arma segreta e insidiosa e delle donne come le principali «avvelenatrici». A partire dalle fonti storiche, Beatrice Del Bo decostruisce alcuni falsi miti di un fenomeno che ha affascinato e spaventato l'umanità per secoli: l'uso del veleno coinvolgeva uomini e donne di ogni ceto sociale, infiltrandosi tanto nelle corti nobiliari quanto nei mercati e nelle taverne delle città, e non era solo uno strumento di morte, ma anche di cura e un simbolo di autorità e controllo, capace di sconvolgere le dinamiche del potere e della vita quotidiana. La vera storia di un nemico spesso invisibile.
21. ed
Einaudi, 2014
Abstract: Gli occhi sono quelli dell'imperatore Federico II di Svevia, così azzurri e intensi da fare innamorare la contessa Bianca di Agliano, che dal Piemonte parte per la Puglia, dove finalmente sposerà l'amato... Bianca, Federico II, il cavaliere Tannhäuser partecipano a un affascinante percorso di avventure e sentimenti, in cui passione e saggezza si intrecciano. Scritto e pubblicato per la prima volta nel 1993 da Einaudi, il romanzo è presentato in un'edizione a caratteri tipografici più grandi del normale e ben chiaramente impressi sulla pagina.
Mondadori, 2024
Abstract: I manoscritti medievali sono tra le più grandi opere della cultura europea. Frutto non della composizione di caratteri mobili (o delle tecnologie più odierne di stampa), ma del paziente lavoro di mani e menti - un lavoro fatto di pelle, inchiostro e sublime immaginazione - questi manufatti hanno viaggiato nei secoli e sono giunti fino a noi grazie agli uomini e alle donne che li hanno preservati e ne hanno riconosciuto l'inestimabile valore. Allo stesso tempo veicoli di cultura, monumenti artistici, reperti d'interesse storico-economico, geografico e letterario, i manoscritti sono però anche e soprattutto oggetti del desiderio. Le ragioni per cui gli uomini li bramano sono spesso le più diverse. Attraverso le storie di chi ha partecipato alla loro produzione, di chi li ha raccolti, studiati, perfezionati, salvati, custoditi, perfino di chi li ha falsificati, Christopher de Hamel mostra in queste pagine cosa significhi nascere con la passione del collezionista o dello studioso, o essere animati da un'autentica ossessione, che talvolta sconfina nella follia o finanche nella malvagità. Spaziando in quasi mille anni di storia, tra castelli, biblioteche e abitazioni private, tesse le storie di dodici incredibili personaggi. Un monaco dell'XI secolo, un duca francese, un umanista della Firenze rinascimentale, un miniaturista fiammingo, un antiquario britannico, un rabbino tedesco. E poi ancora un litigioso abate ostile all'Ancien Régime, un bibliotecario del British Museum, un abile falsario, un premio Nobel, un collezionista d'arte e la prima direttrice di uno degli istituti culturali contemporanei più importanti degli Stati Uniti. Un variegato campionario di eccentrici bibliofili che l'autore evoca e riunisce in un fantomatico «circolo dei manoscritti» che parla di libri, ma anche e soprattutto di chi