Trovati 997 documenti.
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Il caso Romeo / Elisa Puricelli Guerra
Milano : Rizzoli, 2012
Abstract: Durante la dimostrazione del funzionamento di un nuovo, rivoluzionario lettore e-book, Romeo si materializza nell'aula magna di un liceo di Milano. E stata Sophia, giovanissima regista e grande appassionata di Shakespeare, a trascinarlo fuori dalle pagine, anche se nessuno sa spiegarsi come. Per Sophia è una fortuna, perché al suo gruppo di teatro manca proprio il protagonista della tragedia dei due innamorati veronesi: e chi meglio di Romeo in persona può interpretare il ruolo? L'arrivo del giovane Montecchi nel ventunesimo secolo scatena però una serie interminabile di guai, oltre che l'interesse furibondo di giornali e tivù. E per la razionale, saggia Sophia non sarà facile resistere al fascino del rubacuori più famoso di tutti i tempi. Età di lettura: da 10 anni.
Le avventure del folletto Bambilla / Roberto Piumini ; illustrazioni di Antongionata Ferrari
Milano : OscarMondadori, 2011
Abstract: Bambilla è un folletto di città che vive nella Rotonda della Besana, a Milano, e si diverte moltissimo a giocare con i bambini. È per loro che usa i suoi poteri magici, sventando i piani criminosi del mago Barzabò e del suo aiutante Fatutto il farabutto. Si può trasformare in chi vuole e diventare trasparente per scoprire le trame più losche. E tra incantesimi, sorprese e risate i bambini sono sempre pronti a dargli una mano, felici di vivere con un po' di magia la vita di tutti i giorni. Età di lettura: da 6 anni.
Il codice segreto di Leonardo / Paolo Roversi
Il Battello a vapore, 2023
Abstract: Qualcuno ha ucciso Leonardo da Vinci con una balestra, e quel qualcuno è... un altro Leonardo da Vinci!? È successo al Castello Sforzesco di Milano durante una rievocazione in costume dedicata al genio toscano. Ricky, tredicenne aspirante detective e genio dell'informatica, ha visto tutto e ha deciso di avviare un'indagine con l'aiuto della sua migliore amica, Marta, appassionatissima di Leonardo. Ma le domande senza risposta sono tante: come ha fatto l'assassino a svanire sotto gli occhi di tutti? Perché ha ucciso un pacifico archivista in pensione? E perché quell'archivista era tanto ossessionato da Leonardo? Che l'indagine abbia inizio
L'enigma di Einstein / Paolo Roversi
Il Battello a vapore, 2024
Abstract: A tredici anni Ricky ha già risolto più casi di tanti veri investigatori, grazie a due talenti impareggiabili: raccogliere informazioni e trovarsi sempre nel posto sbagliato al momento giusto. Stavolta, in un tranquillo pomeriggio milanese, un palazzo crolla proprio davanti ai suoi occhi! É la prima di tante incognite in un'equazione più grande, un enigma che ruota attorno alla figura del fisico Albert Einstein, che in gioventù aveva vissuto a Milano. Insieme all'inseparabile Marta, Ricky dovrà giocare tutte le sue carte per svelare un vecchio mistero e smascherare un nuovo colpevole. Che l'indagine abbia inizio! Età di lettura: da 11 anni.
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: II Meridiano presenta sei testi, scelti per la loro eccellenza letteraria a rappresentare le molteplici capacità espressive e tematiche di Ottieri: Donnarumma all'assalto (1959), il romanzo più celebre, uno dei vertici della letteratura industriale; La linea gotica (1962, premio Bagutta), in cui Ottieri parla di una linea gotica, mentale, di dilemmi spirituali, dell'anima che si proiettano nella geografia; L'irrealtà quotidiana (1966, premio Viareggio per la saggistica), storia romanzata di una ossessione reale, dove il romanzo non consiste più né in figure né in personaggi, ma nel moto della narrazione secondo Giuseppe Montesano; Confessa (1975), romanzo in cui grazie allo sdoppiamento dell'io narrante in un personaggio femminile la capacità di analisi dei sintomi e delle cause nevrotiche di Ottieri raggiunge uno dei vertici; II poema osceno (1996), cinquecento pagine di prose narrative e versi, un fiume in piena estremo, carnale, furioso; Cery (1999), romanzo in cui il tono comico e picaresco si unisce a una prospettiva di amore romantico.
Operazione panettone / Geronimo Stilton
Piemme, 2015
Abstract: "A Milano ci aspettava un grande evento: la presentazione di un'antica pergamena con la ricetta del panettone... Ma chi pensava che l'avrebbero rubata? Così abbiamo dovuto inseguire il ladro per tutta la città: Milano è davvero stratopica!"
Tu vipera gentile / Maria Bellonci ; introduzione di Geno Pampaloni
Milano : A. Mondadori, stampa 1991
Opere scelte / Dino Buzzati ; a cura di Giulio Carnazzi
Milano : A. Mondadori, 1998
Abstract: La scelta delle opere presentata nel volume, curato da Giulio Carnazzi, offre un campioni dei diversi generi letterari in cui Buzzati si è cimentato: oltre alla produzione narrativa, vi si trovano opere teatrali, libretti per musica, raccolte di poesia e un'antologia di scritti giornalistici di cronaca e critica d'arte. La famosa invasione degli orsi in Sicilia viene presentata col corredo di tavole a colori che l'autore disegnò per la prima edizione.
Tu vipera gentile / Maria Bellonci ; introduzione di Geno Pampaloni
Milano : A. Mondadori, stampa 1995
Romanzi e racconti / Dino Buzzati ; a cura di Giuliano Gramigna
Milano : A. Mondadori, 1975
Abstract: Giovanni Drogo, un sottotenente, viene mandato in una lontana fortezza. A nord della fortezza c'è il deserto da cui si attende un'invasione dei tartari. Ma l'invasione, sempre annunciata, non avviene e l'addestramento, i turni di guardia, l'organizzazione militare, appaiono cerimoniali senza senso. Quando Drogo torna in città per una promozione, si accorge di aver perso ogni contatto con il mondo e che ormai la sua unica ragione di vita è l'inutile attesa del nemico. Tornato alla fortezza, si ammala e proprio allora accade l'evento tanto aspettato: i tartari avanzano dal deserto. Nell'emozione e nella confusione del momento, senza che lui possa prendere parte ai preparativi di difesa, Drogo muore, dimenticato da tutti.
I capolavori di Dino Buzzati / note e cronologia di Giulio Carnazzi
Milano : Mondadori, 2005
Abstract: Sono raccolte in questo volume tre opere tra le più significative della produzione di Dino Buzzati: i romanzi Il deserto dei Tartari (1940) e Un amore (1963), oltre alla celebre auto-antologia Sessanta racconti (1958). Testi molto diversi per tipologia e tematiche, che riportano in vita il mondo allegorico ed esistenziale dello scrittore, in cui il senso della prova è sfida con l'ignoto e con il destino. Tre tappe fondamentali nel percorso dell'autore, che, tra i tanti capolavori, ben esemplificano la coerenza e la varietà di una parabola artistica che - come ha scritto Giulio Carnazzi - si presenta con un'insolita ricchezza di illuminazioni: sulla vita e la morte, sulle magie che scorrono nel tessuto delle nostre abitudini quotidiane.
Ognuno riconosce i suoi / Elena Rausa
Neri Pozza, 2018
Abstract: Milano, anni Novanta. Ogni giorno Caterina raggiunge l'ospedale dove è ricoverato il cugino Michele, si siede e aspetta. L'infermiera giovane con gli occhiali spessi, a cui ogni tanto domanda se lui riesca a sentirla, le risponde che non ci sono certezze in casi del genere; c'è chi prova con la musica, qualcuno legge a voce alta, altri parlano e fingono di non accorgersi delle risposte che non arrivano mai. Caterina ha comperato un quaderno, fogli spessi e bianchi su cui ricostruire la storia sua e di Michele, e della loro famiglia. Un modo per riordinare quelle «tessere della memoria» che compongono il passato, e per tracciare una strada che ricondurrà Michele a casa, quando si sveglierà stordito e confuso, come un cane bastardo strappato troppo presto alla tana. I primi ad affacciarsi sulla pagina sono naturalmente Sandro e Teresa, i genitori. Al tempo della nascita di Caterina, Sandro lavorava per una grande multinazionale americana: giacca e cravatta dal lunedì al giovedì, il venerdì un anticipo di weekend in camicia. Teresa allora era la più giovane insegnante di matematica dell'istituto tecnico. Disegnava sulla lavagna con i gessetti colorati e nella voce aveva la poesia di certi giorni d'estate. Michele aveva quattro mesi quando sua madre, Anna, la sorella di Sandro, lo lasciò tra le sue braccia. Piccola, agile, uno scricciolino col naso affilato, labbra carnose e una passione per violino e viola, in quei giorni di venti anni prima Anna non poteva prendersi cura del suo bambino. Inseguiva la sua guerra. Una guerra di cui i giornali del tempo non parlavano apertamente, ma che era visibile nei bastoni con i drappi rossi, nelle bombe incendiarie durante i cortei, nei pestaggi, nelle spranghe, nei coltelli, nelle piazze esplose e piene di sangue, nei treni saltati. Qualcuno diceva è come in Cile, e allora potevacapitare che una ragazza come Anna pensasse che fosse giunta l'ora di suonare tutt'altra musica, la musica del tempo, il triste spartito degli anni di piombo. Come uno scrigno dei ricordi, il quaderno di Caterina si affolla di vicende, destini e storie trascorse finché, come da ogni scrigno che si rispetti, non affiora da un doppio fondo una rivelazione inaspettata, un segreto che muterà radicalmente non soltanto il rapporto tra Caterina e Michele, ma la sua stessa esistenza. Seconda opera di Elena Rausa dopo "Marta nella corrente", "Ognuno riconosce i suoi" è uno struggente romanzo per accomiatarsi teneramente e dolorosamente, come indica la frase di Cristina Campo messa qui ad esergo, dalle pagine recenti della nostra storia «prima che siano estinte».
Hoepli, 2018
Abstract: Milano, dal secondo dopoguerra in avanti, ha elaborato una propria specifica interpretazione dell'architettura moderna: una via milanese alla modernità architettonica. In originali edifici del centro come la Torre Velasca e il Grattacielo Pirelli, al pari che in quartieri-modello periferici come il QT8 o il Complesso 'Monte Amiata' al Quartiere Gallaratese, Milano si è venuta così costituendo come un vero e proprio museo a cielo aperto dell'architettura moderna. I nomi dei maggiori protagonisti di queste stagioni sono Gio Ponti, Piero Bottoni, Ernesto Nathan Rogers, Lodovico Belgiojoso, Ignazio Gardella, Luigi Moretti, Luigi Caccia Dominioni, Vico Magistretti; e ancora, Vittorio Gregotti, Carlo Aymonino, Aldo Rossi, Guido Canella, Gino Valle, Gabetti & Isola. Architetti che, nel volgere di alcuni decenni, hanno dotato Milano dei suoi edifici-simbolo, oltreché delle strutture adeguate a una città dalle aspirazioni europee. Alle opere di questi autori si sono affiancate, nell'ultimo scorcio del secolo e all'inizio del nuovo millennio, in un periodo caratterizzato da una ripresa dell'attività edilizia, quelle di architetti di fama mondiale come Ieoh Ming Pei, Zaha Hadid, Daniel Libeskind, Peter Eisenman, Herzog & de Meuron e OMA/Rem Koolhaas, e di un gruppo di architetti italiani comprendente, tra gli altri, Renzo Piano, Cino Zucchi e Stefano Boeri. In interventi pregevoli e articolati come la Fondazione Prada, o in edifici a loro modo iconici come la Fondazione Feltrinelli e il Bosco Verticale, il capoluogo lombardo ha conosciuto una rinascita della propria identità architettonica. Nel suo complesso, un contributo significativo che ha finito per assegnare a Milano un ruolo importante nel panorama architettonico internazionale. Il volume inquadra criticamente i diversi aspetti dello sviluppo dell'architettura milanese, e in 178 schede illustrate con fotografie realizzate per l'occasione presenta i suoi edifici più significativi realizzati nel corso degli ultimi settant'anni.
Nel peggiore dei modi / Flavio Villani
Pozza, 2018
Abstract: «Sparatoria con morto». La chiamata della volante arriva alle otto e mezza del mattino negli uffici della Terza Sezione della Questura di Milano, meglio nota come Squadra Omicidi. Ancora in piedi accanto all'attaccapanni, senza aver ottemperato al solito rito del caffè mattutino, il commissario Cavallo si rimette il loden e si dirige con l'ispettore Montano sul luogo del delitto. Quando arrivano, l'area della sparatoria non è stata ancora transennata. Il cadavere giace in una chiazza di sangue e terra, e il cappotto di cachemire della vittima ne è intriso. A mezzo metro dal corpo, una scarpa ancora allacciata, persa probabilmente nella caduta. Poco distante, una Mercedes parcheggiata di sbieco sul marciapiede. L'ispettore Montano si china sul cadavere e infila una mano nella giacca. Ne estrae un portafogli di coccodrillo, poi una patente che dice Giacomo Riva, nato a Milano, residente in via Compagnoni. È il 1990, e il commissario Cavallo sa che quelli sono gli anni dell'espansione delle grandi organizzazioni criminali a Milano: esecuzioni mafiose con tutti i crismi, e con delinquenti più o meno noti come vittime, si sono già succedute in discreto numero in città. Tutto fa supporre che l'assassinio dell'uomo che risponde al nome di Giacomo Riva sia maturato nell'ambito della criminalità organizzata, con un killer freddo e spietato piombato a Milano dal profondo della Sicilia o da qualche metropoli del Nord Europa. Una storia semplice, in cui l'unico testimone sembra essere il figlio della vittima che, rannicchiato sul sedile posteriore della Mercedes, ha assistito, impietrito dall'orrore, all'omicidio del padre. Ma il commissario Cavallo l'adagio lo conosce bene: mai fidarsi delle apparenze, seguire sempre l'istinto. L'istinto del vero poliziotto. Giacomo Riva ha infatti la tipica fedina penale immacolata di chi può coltivare senza ritegno amicizie pericolose con esponenti del crimine. Il suo tenore di vita era inoltre troppo alto per essere il titolare di una modesta agenzia immobiliare. Tuttavia, vantava anche amicizie altolocate con politici di lungo corso, e il suo passato presenta una zona d'ombra su cui ogni buon poliziotto dovrebbe indagare: durante gli Anni di piombo era scomparso... e i suoi amici con lui.
Il fruscio dell'erba selvaggia / Giuseppe Munforte
Pozza, 2018
Abstract: Romanzo dalla struttura inedita, composto da sequenze narrative che si intrecciano e risolvono, alla fine, in un quadro unitario, Il fruscio dell’erba selvaggia, il titolo viene da un verso di Evtushenko, tesse i destini di personaggi che, sullo sfondo di una Milano periferica, cupa e malinconica, vivono un’esistenza in cui innocenza e crimine, onore e vergogna, redenzione e autodistruzione si rovesciano continuamente, come guanti di cui è impossibile distinguere il diritto e il rovescio.
Marta nella corrente / Elena Rausa
Pozza, 2014
Abstract: I festeggiamenti per la vittoria dell'Italia ai mondiali di calcio impazzano ancora nel torrido pomeriggio del 1982 in cui Aldo Fantini riceve la visita della polizia. Sessant'anni appena toccati, Fantini si stava preparando il suo caffè pomeridiano con la meticolosa cura di chi è da due mesi in pensione, quando si ritrova al cospetto di un poliziotto alto e magro che, con una voce che suona lontana come in un incubo, gli annuncia che Bruna Fantini, sua figlia, è deceduta in compagnia di un amico in un incidente d'auto lungo un grande viale di Milano. Con lo stesso tono, il poliziotto aggiunge poi che nell'appartamento di Bruna Fantini è stata ritrovata sola, e naturalmente ignara dell'accaduto, la figlia della giovane donna, una bambina di nome Marta. Sono dieci anni che Aldo Fantini non ha più notizie di Bruna, precisamente dal momento in cui la scomparsa della moglie ha significato anche l'allontanamento di casa della figlia. Ignorava così tutto della vita di Bruna, in primo luogo che avesse a sua volta una figlia e che lui fosse diventato nonno. Dolore e compassione cancellano tuttavia le colpe e i torti degli anni, e così l'uomo non esita a prendersi totalmente cura della nipote. Ne chiede l'affidamento e, dopo essersi recato a casa della figlia, recupera vestiti, bambole, scatole di perline, cassette di lacca rossa per cercare di alleviare sofferenza e solitudine della bambina. Ma è un nonno che Marta non ha mai conosciuto, un estraneo per la ragazzina...
Il celeste scolaro / Emilio Jona
2. ed.
Neri Pozza, 2015
Hoepli, 2015
Abstract: Milano è l'unica grande città italiana che ha una storia che comincia con i Romani e prosegue fino ai nostri giorni senza interruzioni. È una storia stratificata che non si coglie immediatamente, ma, conoscendola, è ricca di suggestioni: dalla città di Costantino, agli Sforza e ai Visconti, dalla Milano spagnola col suo ornato barocco alle eleganze illuministe di Maria Teresa e alla rivoluzioni urbanistiche napoleoniche. Anche lo Stato unitario, la civiltà industriale dai primordi al boom economico hanno lasciato segni tra arte e storia che gli itinerari approntati dalle autrici aiutano a percorrere. Ogni itinerario consente di seguire le tracce di quella civiltà con approfondimenti sulle personalità che hanno segnato quell'epoca.
Il nome del padre / Flavio Villani
Pozza, 2017
Abstract: Milano, 1972. Piazza Duca d’Aosta, immersa nella canicola di Ferragosto, è talmente vuota da ricordare un paesaggio di De Chirico quando nel deposito bagagli della Stazione Centrale viene rinvenuto, all’interno di una valigia, il cadavere fatto a pezzi di una donna. A indagare sull’omicidio è chiamato il giovane viceispettore Rocco Cavallo, alla sua prima indagine e ansioso di fare bella figura con i propri superiori. Il caso, tuttavia, appare subito di non facile soluzione: il caldo torrido ha anticipato il processo di decomposizione, rendendo impossibile l’identificazione del corpo. L’unico indizio per risalire all’identità della vittima è una piccola croce ortodossa trovata sul fondo della valigia, che potrebbe far pensare a una donna di origine slava. Per il commissario Naldini e per Ferretti della Buoncostume quella donna è certamente una prostituta e il delitto ha tutte le caratteristiche di una punizione esemplare, opera magari di qualche magnaccia particolarmente efferato. L’ipotesi appare ancora più realistica davanti alla scomparsa di una squillo molto conosciuta nell’ambiente, per il cui omicidio viene accusato Totò il Guercio, un magnaccia, appunto, noto in questura per la sua fedina penale tutt’altro che immacolata. Benché il commissario Vicedomini suggerisca un’altra pista, fondata sulla somiglianza tra l’omicidio della donna nella valigia e alcuni brutali delitti compiuti nella metà degli anni Quaranta da un assassino seriale fantasiosamente battezzato dalla stampa Macellaio della Martesana, il caso resta insoluto e consegnato ai polverosi archivi della cronaca nera. È soltanto con l’arrivo, anni dopo, della determinata viceispettrice Valeria Salemi che Rocco Cavallo, il «commissario Cavallo» disilluso dalla vita, ma animato sempre da un intenso desiderio di giustizia, deciderà di riaprire le indagini, questa volta più che mai determinato a trovare il vero responsabile di un omicidio che per trent’anni si è portato dentro come un’ossessione.
Frilli, 2020
Abstract: 1998: un aereo da turismo precipita nelle campagne lodigiane, poco dopo il decollo dall'aeroporto di Bresso. A bordo vengono ritrovati i resti del passeggero, Alberto Castrovillari, un notissimo manager di personaggi dello spettacolo nostrano ma non c'è traccia del corpo di Andrea Lorchi, il pilota dello sfortunato volo che, dopo alcuni giorni di ricerche, viene considerato disperso e in seguito dichiarato morto. 2019: in una gelida mattina di fine febbraio, sul marciapiede della stazione di Milano-Rogoredo, viene rinvenuto il corpo di un barbone, presumibilmente morto di freddo. L'uomo è in pessime condizioni igienico sanitarie e viene identificato grazie ad una carta d'identità nascosta nella fodera della giacca: si tratta di Andrea Lorchi, anche se sul documento c'è il nome di Charles Martin, un cittadino francese residente in Guyana. La ricomparsa di Lorchi a vent'anni dall'incidente aereo pone molti interrogativi su come siano andate veramente le cose nel 1998 e la squadra della Questura di Lodi, di cui fa parte l'ispettrice Luce Frambelli, viene incaricata d'indagare su quello che a tutti gli effetti è un cold case. Molte cose sono cambiate in Questura, i fragili equilibri sono stati alterati da un evento tragico che ha sconvolto tutti e anche i rapporti tra colleghi subiscono mutamenti imprevedibili. Quello che non è cambiato è la determinazione di Luce a non arrendersi alle apparenze. La morte di Lorchi, subito archiviata come evento accidentale, ha molti aspetti poco chiari che le fanno sospettare un legame tra l'incidente del 1998 e il ritrovamento del suo cadavere. Ancora una volta, però, la sua richiesta di verità cadrà inascoltata e l'ispettrice, sempre più sola, non esiterà a mettere a rischio la carriera, pur di soddisfare la propria fame di giustizia. Sullo sfondo di un clima impazzito, che alterna il gelo polare al caldo estivo, sarà necessario intrecciare i fili che legano il passato al presente, in un'indagine che porterà Luce Frambelli da Lodi a Milano e scaverà a fondo nell'anima nera della città.