Trovati 83 documenti.
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Parma : Guanda, 1990
Testi e documenti della Fenice
Moretti & Vitali, 2017
Abstract: «Nessuno in questo secolo - né Freud, né Thomas Mann, né Lévi-Strauss - ha altrettanto riportato il senso mitico del mondo e le sue eterne figure nella nostra coscienza quotidiana» così James Hillman misurò l'importanza dell'opera di Joseph Campbell (1904-1987), un corpus di straordinari titoli che continua a risuonare e ad attrarre nuovi entusiasti lettori. La sua è stata davvero l'incessante ricerca di una mente vorace e curiosa, con un atteggiamento nei confronti della cultura aperto, multidisciplinare e costantemente alla ricerca dei punti di contatto tra le varie tradizioni: Campbell ha attraversato il secolo scorso toccandone i punti nevralgici, vivendo i momenti che lo hanno definito, e incontrandone molti protagonisti, da Carl Gustav Jung ai Grateful Dead, da John Steinbeck a George Lucas. Questo volume offre il quadro completo dei suoi studi, dei viaggi e degli incontri e consente un accesso inedito alla sua opera, che ha il Mito e la costruzione di esso al centro di riflessioni che hanno investito narrazioni di tutti i tipi, dai luoghi e le culture più disparate. Il Mito, da Joseph Campbell, è visto come materia viva, affine ai sogni, «è la segreta apertura attraverso cui le inesauribili energie dell'Universo si riversano nella manifestazione culturale umana».
Il mito : senso, natura, attualità / Monica Bisi ... [et al.] ; a cura di Silvano Petrosino
Università cattolica del Sacro Cuore : Jaca Book, 2016
Abstract: Il volume raccoglie gli interventi e altri saggi relativi al quinto Seminario internazionale organizzato nel novembre 2014 dall'Archivio "Julien Ries" per l'antropologia simbolica presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Milano). "Il mito riferisce avvenimenti che risalgono alle origini, nel tempo primordiale e favoloso degli inizi. Così facendo, esso si riferisce a realtà che esistono nel mondo e di cui esso spiega le origini: cosmo, uomo, piante, animali, vita. Parlando dell'intervento di Esseri soprannaturali, esso descrive l'irruzione del sacro nel mondo" (J. Ries). L'Archivio "Julien Ries" per l'antropologia simbolica ha dedicato il Seminario internazionale 2014 al tema del mito come strumento di mediazione narrativo-simbolica tra lo spazio dell'umano e l'apertura del sacro, centrale nell'opera del grande studioso belga. Il Seminario ha inteso indagare il tema del mito in relazione ad ambiti antropologico-culturali a esso tradizionalmente legati come la religione e la filosofia, e proporre una lettura degli aspetti "mitici" o "mitologici" che agiscono inconsapevolmente in alcune manifestazioni della cultura e della società contemporanee.
Il tempo dei miti greci / Sabina Colloredo ; illustrazioni di Fabiano Fiorin
San Dorligo della Valle (Trieste) : Einaudi ragazzi, 2011
Abstract: Capaci di azioni eroiche e di odiose bassezze, eroi e dèi della Grecia antica incarnano i mille volti dell'umanità. La discesa agli Inferi di Orfeo, il volo di Icaro verso il sole, il coraggio di Perseo che affronta Medusa... Ecco le loro storie narrate con uno stile avvincente, come un attuale film d'avventura. Età di lettura: da 7 anni.
Paris : Les Belles Lettres, 1978
Garibaldi tra Ivanhoe e Sandokan / Omar Calabrese
Milano : Electa, [1982]
Il mito : guida storica e critica / a cura di Marcel Detienne
2. ed.
Roma [etc.] : Laterza, 1976
Universale Laterza ; 306
Presenza del mito / Leszek Kolakowski
Bologna : Il mulino, 1992
Intersezioni ; 102
Impronte degli dei / Graham Hancock ; traduzione di Eva Kampmann ; fotografie di Santha Faiia
Milano : Corbaccio, copyr. 1996
Abstract: In questo saggio di ampio respiro Graham Hancock tenta di mettere ordine nel caos della preistoria del genere umano. Partendo da antiche testimonianze di numerose popolazioni - la Grande Sfinge d'Egitto, i misteriosi templi andini di Tihuanaco, le gigantesche linee Nazca del Perù, le imponenti piramidi del Sole e della Luna del Messico - e mettendoli a confronto da un lato con i miti e le leggende universali, dall'altro con lo studio di mappe risalenti a tempi remoti, lo studioso ipotizza l'esistenza di un popolo dotato di un'intelligenza superiore, in possesso di sofisticate tecnologie e dettagliate conoscenze scientifiche, le cui impronte, però, vennero del tutto cancellate da una catastrofe d'immani proporzioni. Rispondendo a domande cariche di mistero, Hancock riesce a costruire un percorso geografico, archeologico e temporale che possiede il fascino della migliore divulgazione scientifica.
Il mito antico e la letteratura moderna / Attilio Mordini ; introduzione di Mario Bernardi Guardi
2
Uno e due : indagini sul teatro dell' onnipotenza / Giorgio Barbaglia, Aldo Tagliaferri
Sipiel, stampa 1998
Nascere : storie di donne, donnole, madri ed eroi / Maurizio Bettini
Einaudi, copyr. 1998
Abstract: Come nasce un eroe? I Greci raccontavano che Eracle aveva rischiato addirittura di non venire al mondo. Un eroe infatti non nasce quando capita, ma quando il volere di un dio, o una certa congiunzione astrale, decidono che la sua eccezionalità deve manifestarsi. Questo libro attraversa i cieli stellati della mitologia e dell'astrologia antica, e prosegue il proprio cammino soffermandosi a Tebe: qui la futura madre di Eracle, Alcmena, soffre doglie mortali finché una fanciulla non riesce a ingannare le nemiche della partoriente e permettere la nascita dell'eroe. Solo che la liberatrice di Alcmena viene trasformata in donnola. Bettini compie un viaggio attraverso la mitologia per spiegare il perché della scelta di questo animale.
Garibaldi tra Ivanhoe e Sandokan
Milano : Electa, 1982
Miti, sogni e misteri / Mircea Eliade
3. ed.
Rusconi, 1990
Abstract: Il mito dell'Albero Sacro posto al centro dell'Eden risale ai primordi dell'umanità: è la suggestiva ipotesi di Mircea Eliade, il più grande studioso di storia delle religioni del XX secolo. L'Albero Sacro, scrive Eliade, consentiva all'uomo di ascendere al cielo, stabilire un colloquio diretto con Dio, arrivare alla comprensione metafisica della realtà. Poi, con la perdita dell'innocenza, venne il giorno dell'esilio dall'Eden. Le grandi mitologie del passato hanno una radice comune: la nostalgia per il paradiso primordiale, sede della felicità e dell'immortalità. Ma qual è oggi la funzione del Mito? Con la desacralizzazione della vita e del Creato, l'uomo contemporaneo ha «rimosso» il simbolo nelle zone oscure della psiche, cioè nel sogno, nelle fantasie, nelle memorie ancestrali. Con Miti, sogni, misteri Mircea Eliade procede a un illuminante raffronto tra il variegato, trasparente e interpersonale spazio delle religioni e l'opaca e limitativa sfera dell'inconscio individuale. In questo ormai classico studio, l'autore interpreta in modo nuovo e anticonvenzionale i riti della Madre Terra, i sacrifici umani, i misteri orfici, i poteri degli sciamani, la mistica indiana, le pratiche dei monaci buddhisti, i valori delle Scritture ebraiche e cristiane, per approdare alle odierne dinamiche dell'immaginario. Le sue conclusioni sono chiare: mimetizzato sotto varie forme il Mito vive ancora, la nostalgia del Paradiso resta presente in noi, e molte idee apparentemente nuove non sono altro che un prolungamento del pensiero arcaico.
Il bagno di Diana / Pierre Klossowski ; traduzione di Giancarlo Marmori
Milano : ES, copyr. 1993
Abstract: In questo libro, a metà tra il saggio e la favola, tra l'excursus erudito e la «meditazione occasionale», Pierre Klossowski, mitografo eterodosso, racconta e decifra sapientemente ogni dettaglio della storia, scomponendo il quadro in una rete di elementi simbolici. «Diana al bagno » appare così come un'epifania paradossale del divino: una teofania che si realizza attraverso una visione sacrilega eppure necessaria. Ma è anche una caccia tragica, dionisiaca. Diana si materializza tramite lo sguardo di Atteone, che la fa, letteralmente, consistere; e Atteone abbraccia il proprio destino di intermediario sacrificale tra l'umano e il divino accettando ogni prevedibile conseguenza: l'estasi, il delirio, l'autodistruzione, giacché si annulla, attraverso la metamorfosi in cervo, nella divinità che ha sorpreso senza veli.
Il viaggio dell'eroe / Chris Vogler
4. ed
Roma : Audino, stampa 2005
Abstract: Il film e la fiction tv raccontano storie. Le narrazioni più coinvolgenti, quelle che, a seconda dei casi, ci tengono incollati allo schermo col fiato sospeso o ci lavorano dentro per riemergere alla mente nelle ore o nei giorni successivi, sono quasi sempre riconducibili agli antichi miti. Forse perché, come ha scritto Jung, se il sogno è il mito individuale, i miti rappresentano i sogni collettivi dell'umanità. E il grande cinema è anch'esso sogno collettivo. Questo libro tenta di analizzare la figura del protagonista del film, con le stesse categorie con cui lo studioso americano Joseph Campbell, analizza l'eroe mitico e il suo percorso avventuroso. Ma non si tratta di un saggio antropologico o sociologico, bensì di una guida all'analisi della struttura fondante della sceneggiatura. Infatti l'eroe mitico è la metafora del protagonista di qualsiasi film in cui il personaggio principale compia nel racconto per immagini un percorso che lo porti alla fine della storia a conquistare una nuova consapevolezza. La struttura di questo viaggio, le stazioni di questo procedere, le figure ed i passaggi che porteranno l'eroe a compiere un tragitto iniziatico, tutto questo viene spiegato nel libro con riferimenti continui a sequenze di grandi film. Un testo che nasce da una rielaborazione narratologica che parte da Aristotele e la sua Poetica e, passando per Freud e Jung, Lucas e Spielberg, torna a noi.
1. ed. italiana, riv. e aggiornata
Milano : Jaca book, 2000
Di fronte e attraverso ; 517Religioni
Cortina, 2009
Abstract: Adone il seduttore per eccesso di potenza sessuale è condannato all'impotenza. Marcel Detienne, storico e antropologo della Grecia antica, risale alla nascita del mitico personaggio dall'albero della mirra per delineare l'opposizione tra il bellissimo giovane e la terribile dea Demetra, tra gli aromi e il grano, tra quel che rappresentano gli uni e l'altro: eccitazione e norma, vanità e utilità. Adone è dotato di un'esuberante vitalità ma a lui si associano giardini sterili, fatti bruciare al sole della canicola, feste disordinate, che esaltano lo sfogo sfrenato della passione, provocato dai profumi al colmo dell'estate e pervertitore dell'istituzione matrimoniale. Così è tutto un ordine celeste e sociale che viene sconvolto. Come osserva Claude Lévi-Strauss,la scrittura di insolita grazia di Detienne non cessa di rivelare i legami del mito di Adone con altri miti apparentemente primitivi, imperniati sulla seduzione erotica e le sue più varie manifestazioni, aprendo inedite prospettive alla ricerca antropologica.
L'archetipo della madre : 1939-1954 / Carl Gustav Jung ; [traduzione di Lisa Baruffi]
Torino : Bollati Boringhieri, 1981 (stampa 1990)
Biblioteca Boringhieri ; 117
Il fanciullo e la core: due archetipi : 1940-41 / Carl Gustav Jung
Torino : Boringhieri, 1981
Biblioteca Boringhieri ; 118