Trovati 484 documenti.
Trovati 484 documenti.
Milano : A. Mondadori, 2009
Abstract: Libertà ed eguaglianza, democrazia e dittatura, pace e guerra, socialismo e comunismo, destra e sinistra: su questi temi gli scritti più significativi di un grande maestro del pensiero del Novecento. Saggio introduttivo di Marco Revelli.
Dibattito in quattro giornate su comunismo e libertà / Giorgio Polverini
Como : Tip. editrice C. Nani, [1973]
Una parola ha detto Dio, due ne ho udite : lo splendore delle verità / Barbara Spinelli
Roma : Laterza, 2009
Abstract: Tutto tende all'Uno: una è la radice culturale e politica dell'Europa, una la via per governare e sanare l'economia, uno la via per costruire e governare l'Unione europea. Da tempo si è smesso di contare oltre l'Uno. Cerchiamo di definirlo, questo pensiero dell'Uno, indagando sul modo in cui esso torreggia. Apparentemente noi viviamo in un'epoca in cui il pensiero liberale ha vinto. La scomparsa del comunismo non è stata vissuta come fine di un'usurpazione ma come prova che non esistono più pensieri capaci di competere con il liberalismo. Il pensiero che ha dimostrato di essere più ragionevole diventa perciò stesso infallibile, inaffondabile e a sua volta potenzialmente usurpatore. Si è visto, con la crisi finanziaria di quest'anno, quanto sia difficile per il fondamentalista (in quel caso liberale) ammettere i propri errori, congedarsi dal proprio credo unico: l'adepto del monolite, fino al momento in cui si rompe la testa contro il muro verso cui sta correndo, è convinto che non esistano legittime idee alternative alla sua. L'impressionante energia dell'Uno è, in questa pretesa a esser specialmente agguerrito in quanto non discusso, non discutibile.
Milano : Ares, [2004]
Ragione & fede ; 23
Indignatevi! / Stephane Hessel
Torino : Add, 2011
Abstract: Indignatevi! è un pamphlet liberatorio e corrosivo di Stéphane Hessel, diplomatico francese, ex partigiano, novantatreenne combattivo che ha conquistato con questo testo migliaia di lettori. Nelle sue pagine Hessel affronta i mali della nostra epoca e lancia un grido che ha saputo farsi ascoltare diventando un vero manifesto che supera gli schieramenti politici e le divisioni ideologiche. Dove sono i valori tramandati dalla Resistenza, dove la voglia di giustizia e di uguaglianza, dove la società del progresso per tutti? A ricordarci le cose che non vanno sono gli eventi di una quotidianità fatta di ingiustizie e di orrori come le guerre, le violenze, le stragi. Hessel parte da qui, per indicare a tutti quali sono i motivi per cui combattere e per cui tenere alta l'attenzione. L'indignazione è il primo passo per un vero risveglio delle coscienze, e il grido di Hessel ce lo ricorda con fermezza e convinzione. A completare il libro, l'appello degli ex partigiani francesi (di cui Hessel è uno dei firmatari), sottoscritto a Parigi nel marzo 2004 e la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo di cui Hessel è stato uno degli estensori.
Milano : Salani, 2011
Abstract: In questo libro, una conversazione con Gilles Vanderpooten, Stéphane Hessel esorta i giovani a costruire un futuro migliore, basato su uno sviluppo compatibile con le risorse della Terra e dei popoli, su una vera alternativa economica più equa e giusta, sull'ecologia e il rilancio delle grandi istituzioni internazionali. A resistere con creatività, intelligenza e voglia di fare. Perché l'indignazione, da sola, non basta.
Responsabilità e giudizio / Hannah Arendt ; a cura di Jerome Kohn ; [traduzione di Davide Tarizzo]
Torino : Einaudi, [2010]
Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie ; 508
Abstract: Nessuno più di Hannah Arendtsi è reso conto che «le grandi crisi politiche del Novecento - lo scoppio della guerra totale nel 1914; l'ascesa dei regimi totalità ri in Russia e in Germania, con il relativo annientamento di intere classi e razze di esseri umani; l'invenzione della bomba atomica...; la Guerra fredda; la Corea; il Vietnam e via dicendo tutti gli aitri eventi che precipitano come le cascate del Niagara della storia - potevano essere viste come altrettanti sintomi di un generale collasso morale. Ma il nocciolo duro e controverso della diagnosi arendtiana sta nell'attribuire questo collasso morale non all'ignoranza o alla malvagità degli uomini, incapaci di far proprie le antiche verità morali, ma all'inadeguatezza di queste stesse verità morali intese come norme o criteri di giudizio su ciò che gli uomini sono ormai in grado di fare. Questa è la sola conclusione generale che Arendt si sia mai permessa di trarre: la generalità del collasso, la generalità del cambiamento che ha travolto tutto ciò che la nostra lunga tradizione di pensiero ha sempre considerato sacrosanto». Cosi Jerome Kohn, curatore del volume, commentagli interventi contenuti in Responsabilità e giudizio, nove tra saggi, appunti, riflessioni ad alta voce e discorsi pubblici (come il fondamentale Alcune questioni di filosofia morale), nei quali la Arendt intenta un vero e proprio processo alla parola «coscienza», bersagliandola di domande che, pur seppellite nel nostro passato, continuano ad assillare lo spirito, sollevando irrisolte questioni sulla volontà, l'azione, la libertà.
Chi è il mio prossimo [Audioregistrazione] / Adriano Sofri
Feltre : Centro internazionale del libro parlato Adriano Sernagiotto, [200.]
Il cammino della speranza / Stéphane Hessel, Edgar Morin
Chiarelettere, 2012
Abstract: Dobbiamo prendere coscienza del fatto che la mondializzazione rappresenta allo stesso tempo il meglio e il peggio che sia potuto succedere all'umanità. Il meglio, perché tutti i frammenti dell'umanità sono divenuti per la prima volta interdipendenti, perché vivono una comunanza di destino. Il peggio, perché ha dato inizio a una corsa sfrenata verso catastrofi a catena. I danni congiunti di una speculazione finanziaria e di fanatismimanicheismi ciechi amplificano e accelerano i processi annunciatori di catastrofi. Cominciando da casa nostra, dobbiamo sostituire all'imperativo unilaterale della crescita un imperativo complesso, che determini quello che deve crescere ma anche quello che deve decrescere. Così, se bisogna far crescere le energie verdi, i trasporti pubblici, l'economia sociale e solidale, la scuola, la cultura, gli interventi che mirano all'umanizzazione delle megalopoli, bisogna parallelamente far decrescere l'agricoltura industrializzata, le energie fossili e nucleari, i parassitismi degli intermediari, l'industria bellica, le intossicazioni del consumismo, l'economia del superfluo e della superficialità, il nostro stile di vita dilapidatore.
Caltanisetta : Diocesi, [2009]
In verbis tuis ; 1
La svolta morale / Bruno Forte
Milano : Il Sole 24 ore, [2012]
La grande crisi ; 8
La questione morale / Eugenio Scalfari intervista Enrico Berlinguer
Aliberti, 2012
Abstract: Roma, 28 luglio 1981. L'intervista rilasciata da Enrico Berlinguer a Eugenio Scalfari contiene una scudisciata che il giorno dopo farà sobbalzare i lettori della Repubblica e mezza classe politica italiana: I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela. Nessun leader, nel tempo della Prima Repubblica, con l'esclusione dell'antisistema Marco Pannella, aveva mai osato tanto. Sono passati trent'anni da quel giorno. Trent'anni di questione morale. Trent'anni di rabbia e di oblio. È stato esattamente trent'anni fa, che in un'estate calda Enrico Berlinguer ha coniato, in un'intervista che sarebbe entrata in tutti gli archivi, questa locuzione destinata a raccontare l'Italia di allora, quella di Mani pulite (che sarebbe arrivata undici anni più tardi) e, purtroppo, anche quella che stiamo vivendo, nel tempo dei pizzini, degli appalti facili, della P3 e della P4. Prefazione di Luca Telese.
Il minore dei mali possibili / Eyal Weizman ; traduzione di Nicola Perugini
Nottetempo, 2013
Abstract: Da sant'Agostino a Leibniz, da Voltaire a Hannah Arendt, l'idea del male minore ha percorso il pensiero morale occidentale, tra critiche e parodie. Oggi è entrata di prepotenza nella storia e nella pratica dei conflitti, nel diritto umanitario e nelle istituzioni che dovrebbero salvaguardarlo. Dalla carestia etiope del 1984 agli assedi israeliani in Palestina, dai bombardamenti intelligenti in Iraq alla guerra dei droni, gli apparati militari, il diritto internazionale, la politica e il mondo degli operatori umanitari stringono ambigue alleanze, in nome della definizione del minore dei mali possibili. E, come in un laboratorio, le vittime si trovano a essere calcolate, a tutela di un bene residuale, in base ai parametri accettabili di una violenza modulata e preventiva di un male maggiore. L'architetto e teorico israeliano Eyal Weizman dispiega la mappa degli orrori contemporanei, dei loro eufemismi e della paradossale strategia etica della necro-economia: guerre umanitarie, equazioni per il calcolo delle morti civili, vittime collaterali, distruzioni pianificate.
Trasformare la vita : dalla rassegnazione alla libertà / Roberto Mancini
Pratovecchio Stia : Romena, 2019
Abstract: Come possiamo superare la rassegnazione che proviamo di fronte al contesto umano, sociale e politico nel quale viviamo oggi? Roberto Mancini, filosofo appassionato, propone un percorso originale per liberarci da quella impotenza diffusa che ci fiacca e ci intristisce per cominciare a riaprire il futuro e a ridare pienezza alla nostra vita. È un percorso che ci chiede di valorizzare soprattutto la nostra autonomia di pensiero e la nostra capacità di immaginare. "Trasformare la vita" diventa quindi un contributo importante per riprendere in mano la nostra vita liberandola dall'individualismo e dalle pulsioni egoistiche per raggiungere finalmente una libertà solidale.
Milano : Feltrinelli, 2021
Abstract: "Del governo dei viventi" costituisce un passaggio cruciale nella storia dei regimi di verità che Michel Foucault sviluppa nell'insieme dei corsi al Collège de France. Dopo aver esplorato il campo giuridico e giudiziario e quello politico si rivolge qui alle pratiche e alle tecniche del sé, al campo dell'etica che d'ora in avanti non lascerà più. Si domanda: "Come accade che, nella cultura occidentale cristiana, il governo degli uomini richiede a coloro che sono diretti, oltre ad atti di obbedienza e di sottomissione, anche 'atti di verità' che hanno di particolare il fatto che al soggetto non solo si richiede di dire il vero, ma di dire il vero riguardo a se stesso, alle sue colpe, ai suoi desideri, allo stato della sua anima ecc.?". La questione lo conduce da una rilettura dell'Edipo re di Sofocle all'analisi degli "atti di verità" del cristianesimo primitivo, attraverso le pratiche del battesimo, della penitenza e della direzione di coscienza. Foucault si interessa agli atti tramite i quali il credente è chiamato a manifestare la verità a proposito di sé, in quanto essere indefinitamente fallibile. Dall'espressione in pubblico della propria condizione di peccatore, nel rituale della penitenza, alla verbalizzazione minuziosa dei propri pensieri più intimi, nell'esame di coscienza, si vede disegnarsi l'organizzazione di un'economia pastorale centrata sulla confessione. Questa è la prima delle indagini che Foucault condurrà in seguito nel campo dell'etica.
Roma : Newton Compton, 1988
Grandi tascabili economici ; 7
Innamoramento e amore : le ragioni del bene e del male / Francesco Alberoni
Milano : Club del Libro, 1982
Torino : Einaudi, 2000
Biblioteca Einaudi ; 92
Non in nostro nome : gli Stati Uniti e la guerra / Howard Zinn ; introduzione di Colleen Kelly
Milano : Il saggiatore, copyr. 2003
Abstract: Ci sono vari modi di rendere accettabile una guerra: si può definirla giusta e affermare che si combatte per gli ideali più alti e nobili, si possono usare eufemismi come bombe intelligenti o bombardamenti chirurgici per nascondere il fatto che si muore comunque. E' quello che hanno sempre fatto gli Stati Uniti, la sentinella del mondo. Ma gli interventi militari degli States - sostiene l'autore, considerato uno dei più importanti storici radicali statunitensi - non si sono mai ispirati al principio dell'autodeterminazione dei popoli o a un più generico amore per la giustizia.