Trovati 998 documenti.
Trovati 998 documenti.
Roma : Newton Compton, 2011
101 ; 106
Abstract: Napoli è una città estremamente complessa. Molti tesori, legati alla sua storia, sono sepolti dalla confusione e dalla mancanza di indicazioni. Palazzi, cortili, scorci di rara bellezza sono spesso nascosti agli occhi dei visitatori. Chi lo sa, infatti, che a due passi da Porta Capuana, eretta nel 1484, sorge un vecchio lanificio, divenuto oggi uno dei centri culturali della città (si tengono concerti ed eventi artistici), il cui cortile di rara bellezza sembra proteggere chi entra dal caos circostante? E il turista o il cittadino napoletano sanno dove trovare Le sette opere di misericordia di Caravaggio? E sanno che al piano superiore nell'edificio del Pio Monte della Misericordia, nella pinacoteca, ci si può sedere nel palchetto un tempo riservato ai nobili e da lì ammirare il dipinto di Michelangelo Merisi? E quanti conoscono luoghi quasi completamente dimenticati, legati alla storia e alla cultura di Napoli, come la chiesa di San Vitale a Fuorigrotta, prima tomba di Leopardi, il mausoleo di Sannazzaro, la biblioteca del conservatorio di San Pietro a Majella, prima chiesa eretta in onore di San Gennaro? 101 tesori nascosti di Napoli si propone di restituire al lettore lo splendore di una città, ricca di patrimoni artistici troppo spesso trascurati e abbandonati.
Milano : Mondadori, 2012
Abstract: 'A voce d' 'e creature è sfacciata. I bambini spesso riescono a dire quello di cui gli adulti hanno paura o pudore. Dicono che il re è nudo, e che la camorra fa schifo. 'A voce d' 'e creature è una fondazione che in una villa sequestrata a un boss raccoglie decine di bambini dai quartieri degradati di Napoli e dintorni. A guidare questa sfida coraggiosa, don Luigi Merola, l'ex parroco di Forcella, che per il suo impegno contro la camorra è stato minacciato di morte ed è costretto a girare con la scorta. 'A voce d' 'e creature è un libro che nasce dall'incontro fra i ragazzi di don Merola e Marcello D'Orta, il maestro più famoso di Napoli, indimenticato autore di Io speriamo che me la cavo. Su indicazione di D'Orta, questi meravigliosi guaglioni hanno scritto dei temi in cui raccontano, con la loro scandalosa innocenza, Napoli e i suoi problemi. Parlano di camorra e di pizzo, di violenza e di monnezza. Scrivono lettere al sindaco e al papa, danno il loro impagabile punto di vista sul calcio, le scommesse clandestine, i botti di capodanno. Parlano dei loro desideri, delle loro speranze, del futuro. Scrive don Merola: Con questi temi i bambini raccontano la camorra come un inferno che brucia le speranze dei cittadini onesti, il degrado delle strade, istituzioni quasi sempre assenti, strutture fatiscenti. I nostri bambini, in queste pagine, gridano il loro inno alla vita. Noi crediamo che il riscatto di Napoli parta dai bambini, dal dare voce alle sue creature.
Il fatto della bici rubata / Carolina Capria e Mariella Martucci ; illustrazioni di Ivan Bigarella
Milano : Mondadori, 2012
Abstract: Chi ha rubato la bicicletta della signora Olandesina? Dove conduce il misterioso scontrino trovato sul luogo del furto? E che razza di ladro è uno che restituisce dopo poche ore le bici che ha rubato? È un mistero coi fiocchi quello che spunta al ristorante di nonno Nicola, abbarbicato in cima a una lunga scalinata tra i vicoli di Napoli. E visto che l'ispettore Indelicato, il più amato investigatore della tv, si rifiuta di risolverlo per finire in pace i suoi spaghetti con le vongole, tocca a Emma, Alessandro e Gianpaolo tuffarsi nell'indagine. Ostacolati dai viziatissimi cugini Palumbo e con l'aiuto di un cane che fiuterebbe una salsiccia all'altro capo della città, i tre amici dovranno usare tutto il loro intuito (e un pizzico di coraggio) per risolvere il caso. Età di lettura: da 9 anni.
Milano : Mondadori, 2012
Abstract: Che un cliente si senta male subito dopo aver divorato un piatto degli squisiti scialatielli ai frutti di mare di nonno Nicola è davvero strano. Che succeda proprio il giorno in cui il famoso critico Alfio Arbusto è seduto a uno dei tavoli per giudicare il ristorante, secondo la Banda delle Polpette è più che strano: è sospetto. E tutti i sospetti portano a loro: gli insopportabili, invidiosi, ipocriti cugini Palumbo! Emma, Alessandro e Gianpaolo si troveranno alle prese con imprevisti di ogni genere, tra ricette segretissime da portare in tavola e amori scodinzolanti da tenere a freno... Ma, anche se la verità non è facile da scoprire, la Banda delle Polpette non si può tirare indietro. E il più allegro ristorante di Napoli non può rinunciare alla sua occasione di ottenere l'ambitissima Forchetta d'Oro! Età di lettura: da 8 anni.
Giannetto Bravi : museo di tutti i musei : quadreria d'arte
[Segrate] : Grafiche Milani, stampa 2007
La Floridiana : la villa, il museo / Gino Doria
Cava dei Tirreni : Di Mauro, [1965]
Roma ; Bari : Laterza, 1981
Grandi opere
Napoli / [testi di Ciro Ascione ... et al.]
Milano : RCS quotidiani, c2007
Le guide di DOVE ; 25
Ed. speciale per Panorama
Milano : Touring club italiano : Mondadori, 2007
Guida d'Italia ; 8
Rilievo e lettura dell'architettura / Massimo Rosi ; prefazione di Massimo Nunziata
Napoli : Guida, 1973
Architettura/documenti ; 2
Milano : Alfieri & Lacroix, 1964
C'è chi dice no / Stefano Di Polito, Alberto Robiati, Raphael Rossi
Chiarelettere, 2013
Abstract: Dare l'esempio è indispensabile anche se da soli non si può nulla. La storia di Raphael Rossi, amministratore pubblico, lo dimostra. Questo libro, attraverso il racconto della sua esperienza e del suo gruppo di lavoro, impegnato nella gestione dei rifiuti a Torino e a Napoli, fa vedere che l'Italia non è quella che molti vogliono rappresentare: un popolo di cinici individualisti indifferenti a tutto. Se coinvolti, i cittadini rispondono. Un'altra politica, lungimirante, corretta e trasparente, seppure tra mille difficoltà, è possibile.
Gesù è nato a Napoli : la mia storia del presepe / Luciano De Crescenzo
Mondadori, 2013
Abstract: La suddivisione tra quelli a cui piace l'albero di Natale e quelli a cui piace il presepe, tra alberisti e presepisti, è tanto importante che, secondo me, dovrebbe comparire sui documenti di identità. Il primo tiene in gran conto la Forma, il Denaro e il Potere; il secondo invece pone ai primi posti l'Amore e la Poesia. Tra le due categorie non ci può essere colloquio, uno parla e l'altro non capisce. Quelli a cui piace l'albero di Natale sono solo dei consumisti. Il presepista invece, bravo o non bravo, diventa creatore e il suo Vangelo è Natale in casa Cupiello. I pastori debbono essere quelli di creta, fatti un poco brutti e soprattutto nati a San Gregorio Armeno, nel cuore di Napoli, e non quelli di plastica che vendono al supermercato, e che sembrano finti; i pastori debbono essere quelli degli anni precedenti e non fa niente se sono quasi tutti scassati, l'importante è che il capofamiglia li conosca per nome uno per uno e sappia raccontare per ogni pastore nu bello fattariello... Nessuno come Luciano De Crescenzo sa raccontare le storie che compongono una mitologia, sia essa dell'antica Grecia o della nostra vita quotidiana. In questo nuovo libro ricostruisce con la consueta ironia le origini del presepe, da Virgilio a Eduardo, e ritrae a uno a uno i personaggi che lo compongono: dai Re Magi a Cicci Bacco, da Benino al Pastore della Meraviglia. Fino a quando, come in un basso napoletano, i pastorelli si metteranno a discutere, litigare, spettegolare...
[Milano] : Intesa San Paolo, 2013
[Napoli] : Electa Napoli, [2006]
Abstract: Alla fine del XIX secolo, in una stagione di progresso tecnico rapidissimo e imprevisto, l'arte e l'architettura cercano sicurezza negli stili del passato, con risultati che, a distanza di oltre un secolo, meritano la rivalutazione storica e critica più convinta: valgano, tra tante prove, i dipinti e le sculture commissionati dall'aristocrazia e dalla grande borghesia napoletana per i propri palazzi.
Roma : Officina, 2013
Architettura e arti ; 9
Abstract: Il 6 ottobre 1911 un giovane svizzero arriva a Napoli dopo un lungo viaggio. Partito da Berlino, ha visitato Dresda, Praga, Vienna, ha costeggiato il Danubio, ha attraversato i Balcani, ha visto e amato Istanbul, poi Atene, è partito da Brindisi per arrivare in Italia meridionale, a Napoli. Vuole visitare la città, vuole scoprire Pompei e le collezioni del Museo Nazionale. A Napoli trascorre il suo ventiquattresimo compleanno; è Ch.-E. Jeanneret, il giovane futuro Le Corbusier. A Napoli Jeanneret scrive sul suo IV Carnet di viaggio le pagine che diverranno, cinquantacinque anni più tardi, l'ultimo capitolo dell'ultimo libro di Le Corbusier. In questo lavoro si seguono le tracce dei materiali che egli ci ha lasciato in eredità, schizzi fotografie lettere, appunti, cartoline. Come attraversa la città? Cosa vede? Cosa scopre? Cosa rappresenta Napoli nel ricco scenario del suo lungo 'Voyage en Orient?' 'Napoli est reussi?' Il testo elabora alcune possibili risposte, attraverso la ricostruzione degli itinerari di attraversamento e di visita della città e la rilettura critica dei diversi frammenti del paesaggio napoletano che Jeanneret / Le Corbusier decide di portare con sé in Occidente.
Newton Compton, 2014
Abstract: Si arriva a Napoli con il pregiudizio che questa città sia tutta sole, pizza e mandolino. Premesso che la pizza è una delle cose migliori che esistano al mondo e che la musica napoletana resta uno dei patrimoni dell'umanità, possiamo serenamente affermare che Napoli oggi è molto altro. È l'arte contemporanea fruibile da tutti, è storia che trasuda dai palazzi, è Eleonora Pimentel De Fonseca e le altre donne della rivoluzione del '99, è entrare in un vicolo e trovarsi davanti a un Caravaggio che ti sconvolge, è la nebbia sottile che fa sparire il Vesuvio, è trovarsi sotto il naso la mappa della città quando ti affacci da San Martino. Napoli è il sapore dei taralli che ti lascia la lingua in fiamme per tutto il pomeriggio, è il caffè intellettuale di via Bellini o quello caotico di via San Sebastiano, è passeggiare per via Tribunali con la musica del Conservatorio che riempie le stradine strette.
L'epidemia di Stato / Ettore Tibaldi
Milano : Il formichiere, 1973