Trovati 900 documenti.
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La tregua / Primo Levi ; presentazione e note a cura dell'autore
Einaudi, 1965
Abstract: La tregua, seguito di Se questo è un uomo, è considerato da molti il capolavoro di Levi: diario del viaggio verso la libertà dopo l'internamento nel Lager nazista, questo libro, più che una semplice rievocazione biografica, è uno straordinario romanzo picaresco. L'avventura movimentata e struggente tra le rovine dell'Europa liberata - da Auschwitz attraverso la Russia, la Romania, l'Ungheria, l'Austria fino a Torino - si snoda in un itinerario tortuoso, punteggiato di incontri con persone appartenenti a civiltà sconosciute, e vittime della stessa guerra. L'epopea di un'umanità ritrovata dopo il limite estremo dell'orrore e della miseria.
UTET, 2023
Abstract: Quando in un quartiere periferico di Cracovia viene creato d'autorità il ghetto ebraico, il 3 marzo 1941, Tadeusz Pankiewicz ne diventa suo malgrado un abitante. Pur senza essere ebreo, infatti, gestisce l'unica farmacia del quartiere: contro ogni previsione e contro ogni logica di sopravvivenza, decide di rimanere e di tenere aperta la sua bottega, resistendo ai diversi tentativi di sgombero, agli ordini perentori di chiusura e trasferimento. Rimarrà anche quando il ghetto verrà diviso in due e in gran parte sfollato, quando diventerà sempre più difficile giustificare la necessità della sua presenza. Grazie a questa sua condizione anomala, coinvolto ed estraneo allo stesso tempo, Pankiewicz diventa una figura cardine del ghetto: si fa testimone delle brutalità del nazismo, fedele cronista dei fatti e silenzioso soccorritore, cercando in tutti i modi di salvare la vita e, quando impossibile, almeno la memoria delle migliaia di ebrei del ghetto di Cracovia. Mescolando il rigore della ricostruzione e la delicatezza del ricordo, Tadeusz Pankiewicz ci restituisce la sua versione di questa grande tragedia, raccogliendo le storie di chi ha subito impotente la "soluzione finale" e le storie di chi ha invece provato a reagire: i disperati tentativi di resistenza armata, la ricerca del cianuro di potassio come extrema ratio in caso di cattura, le fughe attraverso le fogne cittadine... "Il farmacista del ghetto di Cracovia" racconta tutta l'assurdità di un momento storico in cui il capriccio del caso decise il destino di molti, ma anche l'incredibile resilienza degli esseri umani di fronte all'orrore. Come dice un cliente a Pankiewicz: "Dottore, mi dica: come mai ci sono così pochi pazzi in giro dopo tutto quello che la gente ha dovuto sopportare? Possono le cellule grigie del nostro cervello reggere così tanto dolore?".
Un sacchetto di biglie / un film di Christian Duguay ; [Batyste Fleurial Palmieri ... et al.]
Notorius Pictures : Eagle Pictures, [2020]
Abstract: Nella Francia occupata durante la Seconda Guerra Mondiale, due giovani fratelli ebrei, Maurice Joffo e Joseph Joffo sono costretti dai propri genitori nella zona libera e con coraggio, intelligenza ed ingenuità sfuggono agli occupanti nel tentativo di riunirsi con la propria famiglia.
Auschwitz non finisce mai : la memoria della Shoah e i nuovi genocidi / Gabriele Nissim
Rizzoli, 2022
Abstract: Il ricordo della Shoah è uno degli elementi sui quali abbiamo costruito la nostra identità culturale a partire dalla seconda metà del secolo scorso. La memoria di quell’orrore ha permesso di affrontare a viso aperto la battaglia contro l’antisemitismo. Alcuni ritengono che se venisse meno quella memoria si aprirebbe un nuovo spazio per la circolazione di idee mai del tutto sconfitte. Eppure, come ci ricorda Gabriele Nissim, quel «salvagente cui aggrapparsi» per combattere il riaffiorare delle ideologie più barbare del Novecento «può diventare una pericolosa scorciatoia»: «invece di affrontare direttamente i pregiudizi contemporanei si usa lo scandalo del passato, che alla fine mette tutti d’accordo ma senza toccare le aporie del presente». Ecco allora che «il discorso per certi versi “sacro” sull’unicità della Shoah, espressione di un male assoluto che ha colpito soltanto gli ebrei in tutta la storia dell’umanità», rischia di alimentare una percezione sbagliata: una gerarchia dell’orrore che sembra sminuire o relativizzare le tragedie toccate a molti altri popoli nel corso della storia.Gabriele Nissim – fondatore e presidente della fondazione Gariwo, nata per riconoscere i Giusti che si sono opposti a ogni genocidio – sostiene invece che la memoria della Shoah debba trasformarsi in una lente di ingrandimento, attraverso la quale riconoscere l’orrore ovunque esso si manifesti. Considerando le riflessioni e gli interrogativi di figure fondamentali quali Primo Levi, Simone Veil, Hannah Arendt, Yehuda Bauer e Raphael Lemkin, questo libro ci guida a indagare il meccanismo che porta alle atrocità di massa. E ci ricorda che non esiste un male soprannaturale: l’orrore nasce da una precisa volontà e da decisioni concrete, che conducono gli uomini a sterminare altri uomini per interesse, pregiudizio o accecamento ideologico. Per prevenire nuovi genocidi occorre dunque un’alleanza fra tutti gli esseri umani, fondata su un comandamento morale che ispiri l’azio-ne dei singoli Stati come di organismi sovranazionali: mai più, a nessuno.
Gemelle imperfette / romanzo di Affinity Konar ; traduzione di Elisa Banfi
Longanesi, 2017
Abstract: Stasha e Pearl Zamorski arrivano ad Auschwitz nel 1944, insieme alla madre e al nonno. In quel nuovo, oscuro mondo le due gemelle si rifugiano nella reciproca vicinanza, proteggendosi grazie a un particolare linguaggio in codice e a giochi risalenti alla loro infanzia. Inserite nel gruppo di gemelli noto come lo Zoo di Mengele, le ragazze fanno esperienza di privilegi e orrori sconosciuti agli altri. Si trovano così cambiate, private della natura comune che le univa, le loro identità alterate dal peso della colpa e del dolore. Quell’inverno, durante un concerto organizzato da Mengele, Pearl scompare. Stasha, disorientata e afflitta, continua a sperare che sia ancora viva. Quando l’Armata Rossa è ormai vicina, Stasha e il suo amico Feliks, un ragazzo in cerca di vendetta per il fratello morto, intraprendono un viaggio attraverso una Polonia distrutta. Saldi nel loro intento nonostante la fame e le ferite nel corpo e nell’anima e il caos che li circonda, inseguono la speranza che Mengele possa essere catturato. Mentre i due ragazzi scoprono cosa è accaduto all’esterno durante la prigionia, dovranno anche cercare il proprio posto in un mondo a loro ormai sconosciuto.
Oskar Schindler il Giusto / Nicoletta Bortolotti
Einaudi ragazzi, 2017
Abstract: Sette sono i luoghi in cui si è svolta l'epica avventura di Oskar Schindler, l'uomo che a Cracovia, durante la Seconda guerra mondiale, diede rifugio nella sua fabbrica di stoviglie a migliaia di ebrei. Iscritto al partito nazista, conquistò il cuore nero del male solo per stritolarlo: diventò amico dei più alti funzionari delle SS, corrompendoli con regali lussuosi per comprare la vita dei suoi operai; si guadagnò la fiducia del boia Amon Goth, il sanguinario responsabile del campo di lavoro di Plaszéw; rischiò il tutto per tutto quando, verso la fine della guerra, trasferì la sua azienda in Cecoslovacchia e compilò una lista di 1100 nomi di dipendenti da strappare alle camere a gas. Nomi che non furono vento, ma vita e racconto.
Una valle piena di stelle / Lia Levi ; illustrazioni di Desideria Guicciardini
Mondadori libri, 2019
Abstract: Brunisa ha tredici anni e pensa che il destino le abbia fatto fin troppi dispetti: prima un nome stravagante, poi le leggi razziali di Mussolini e adesso la guerra che devasta l'Europa e mette in pericolo le vite di milioni di ebrei come lei. Suo padre, però, non si rassegna, e decide di affrontare con i suoi un viaggio clandestino per portarli oltre il confine svizzero, in una valle piena di stelle. Ma il pericolo cresce a ogni passo e non sarà così semplice...
Un cuore da Leone / Lia Levi ; illustrazioni di Desideria Guicciardini
Nuova ed.
Il Battello a vapore, 2022
Abstract: Leo ha un segreto che i suoi amici non devono sapere: in realtà si chiama Leone, ma si vergogna di quel nome troppo impegnativo e ha deciso di abbreviarlo. Una notte, però, fuggendo dai tedeschi che cercano gli ebrei casa per casa, Leo scopre che il suo nome gli sta a pennello, perché dimostrerà di avere un vero cuore da leone...
Quando tornò l'Arca di Noè / Lia Levi ; illustrazioni di Desideria Guicciardini
Piemme, 2016
Abstract: Roma, 1943. Nella terza A della scuola ebraica è arrivata una nuova maestra, si chiama Agnese e non sembra molto simpatica. Almeno, non tanto quanto l'altra maestra, la signora Norsa. Una cosa però sa fare molto bene, raccontare. Le sue parole trasformano le storie della Bibbia in avventure meravigliose, e ogni bambino ha la sua preferita: Bruno stravede per Re Salomone, Mirella per il Mar Rosso che si apre davanti a Mosè e Giacomo sogna di viaggiare sull'Arca di Noè. Ma i tre amici non immaginano certo che, quando dovranno fuggire a causa delle leggi razziali, saranno proprio quelle storie a ispirare loro il modo per salvarsi insieme alle loro famiglie...
Quando Hitler rubò il coniglio rosa / Judith Kerr ; illustrazioni di Gianni De Conno
Rizzoli, 2017
Abstract: Anna è una bambina quando con la sua famiglia deve lasciare la Germania, perché lei è ebrea e nel Paese è arrivato Hitler. Anna dovrà abbandonare la sua casa, la sua scuola, i suoi giochi... E anche il suo amato coniglio rosa. Davanti a lei e alla sua famiglia si apre un futuro incerto, paesi sconosciuti, città nuove. Ma cambiare vita può anche diventare una bella avventura, se si sta tutti insieme.
La stella di Andra e Tati / Alessandra Viola e Rosalba Vitellaro
DeAgostini, 2019
Abstract: Quando anche gli ebrei italiani cominciano a essere deportati nei campi di concentramento nazisti, Andra e Tati sono solo due bambine. D’improvviso, si vedono strappare via tutto ciò che hanno; perfino la famiglia è travolta e straziata da eventi inspiegabili. Troppo piccole per capire, Andra e Tati si ritrovano sole e piene di paura. Il mondo comincia a cambiare e diventa un incubo, un’ombra minacciosa che si diffonde ovunque e a cui sembra impossibile sfuggire. Andra e Tati sono solo delle bambine, sì. Ma non smettono di sperare e di farsi coraggio a vicenda, unite e salvate dall’amore l’una per l’altra. Nell’era più buia della storia dell’umanità, la forza e la speranza sono le uniche armi per sopravvivere. Con le immagini originali del primo film d’animazione europeo sull’Olocausto, la commovente storia vera di due sorelline sopravvissute alla Shoah.
Primo Levi e i suoi compagni : tra storia e letteratura / Sergio Luzzatto
Donzelli, 2024
Abstract: «Voi che vivete sicuri/ Nelle vostre tiepide case […] Meditate che questo è stato:/ Vi comando queste parole»: con versi indimenticabili, di taglia dantesca, si apre il racconto di "Se questo è un uomo", un testo che è diventato nel tempo il libro su Auschwitz, sull’orrore del Novecento. Ma che cosa intende Primo Levi, quando dice «voi»? Cosa, quando dice «io»? E cosa, quando dice «noi»? Nel modo in cui l’autore, maestro di lingua italiana, ha strategicamente impiegato – e piegato – i pronomi personali si annida il groviglio del bene e del male, dell’innocenza e della vergogna nella Shoah: l’idea, insieme, di un’appartenenza e di una distanza, ma anche il tarlo del senso di colpa, e la responsabilità che da esso deriva. A partire da queste domande, Sergio Luzzatto torna a interrogarsi sulla figura di Primo Levi per ricostruire la storia dietro la scrittura, risalendo la strada che dai personaggi di "Se questo è un uomo" conduce fino all’identità reale dei suoi compagni di deportazione, degli ebrei d’Europa con lui costretti «sul fondo». Chi erano i membri del Kommando chimico di Auschwitz-Monowitz? E chi erano, in particolare, i compagni rappresentati da Levi quali personaggi negativi o addirittura abietti, luciferine incarnazioni del male? Forse Primo Levi sarebbe diventato uno scrittore anche se non fosse stato deportato ad Auschwitz. Certamente sarebbe stato uno scrittore diverso, se la storia del Novecento non avesse segnato per sempre la vita del giovane chimico attraverso l’esperienza di quel buco nero. Per questo, è anche con la strumentazione degli storici che le sue opere chiedono oggi di essere rilette. Per dipanare i fili di un intreccio continuo – e problematico – tra il fatto storico e la trasfigurazione letteraria.
Donzelli, 2021
Abstract: Perché gli ebrei non si sono difesi? Perché non hanno opposto resistenza? Domande come queste sono molto frequenti, in particolare nei ragazzi che si accostano allo studio della Shoah, e l’immagine degli ebrei portati come pecore al macello, vittime inermi della barbarie nazista, è quella prevalente nel senso comune. Come se il popolo ebraico fosse una massa omogenea, un gregge che senza reagire ha soggiaciuto alla violenza del proprio carnefice. L’assoluta necessità di non dimenticare i morti e i campi di sterminio, di fare in modo che la memoria, una volta scomparsi i testimoni diretti, resti sempre viva e vigile, ha fatto sì che le celebrazioni abbiano sempre privilegiato gli esiti dello sterminio senza guardare a cosa fecero gli ebrei in quegli anni in reazione alle politiche liberticide e poi sempre più liquidatorie dei regimi nazista e fascista. Il libro di Daniele Susini abbraccia il punto di vista delle vittime, che prima di diventare tali in molti casi hanno praticato varie strategie di resistenza. Dalla resistenza armata a quella spirituale e culturale fino alle innumerevoli forme di salvataggio e autoaiuto attuate nei ghetti e perfino nei campi di sterminio: sono tante le sfaccettature del vasto e potente movimento di opposizione al tentativo di annientamento morale e materiale del popolo ebraico, in particolare nei paesi dell’Est, dove il fenomeno è stato più diffuso e importante. Guardare agli ebrei come a individui che in forme diverse, minime o esplicite, hanno lottato contro la violenza inaudita e senza precedenti che li aveva travolti aiuta oggi ad arricchire con il racconto di vite attive e resistenti la memoria della più immane tragedia del Novecento, evitando che essa venga ridotta a un tragico bilancio di morti che rischia di scivolare in un passato sempre più lontano dalle giovani generazioni.
Le valigie di Auschwitz / Daniela Palumbo ; illustrazioni di Clara Battello
Milano : Piemme, 2011
Abstract: Carlo, che adorava guardare i treni e decide di usarli come nascondiglio; Hannah, che da quando hanno portato via suo fratello passa le notti a contare le stelle; Emeline, che non vuole la stella gialla cucita sul cappotto; Dawid, in fuga dal ghetto di Varsavia con il suo violino. Le storie di quattro ragazzini che, in un'Europa dilaniata dalle leggi razziali, vivono sulla loro pelle l'orrore della deportazione. Età di lettura: da 10 anni.
Notes, 2015
Abstract: Un racconto che narra l'impresa eroica di Bartali in cui si mescolano sport, eroismo, coraggio, eventi tragici e attimi di vita.Firenze, 1943-1944. Gino Bartali uno dei più importanti nomi nella storia del ciclismo di tutti i tempi, decise di rischiare la propria vita pur di salvare quella di altre persone. E così si prestò a nascondere nella canna della sua bicicletta verde i documenti falsi che servivano a far espatriare ebrei nascosti. Venne arrestato, ma alla fine riuscì a farcela! Oltre ottocento ebrei poterono così salvarsi dai campi di sterminio nazisti.In appendicela testimonianza di ANDREA BARTALI, figlio di Gino, che narra in prima persona questo e altri momenti di vita del padre e della famiglia.«Il bene si fa ma non si dice» era una frase ricorrente del campione, che non volle essere un eroe e raccontò solo al figlio il suo segreto.Per queste imprese Gino Bartali nel 2013 è stato proclamato Giusto fra le Nazioni. Età di lettura: da 10 anni.
L'interprete / Annette Hess ; traduzione dal tedesco di Chiara Ujka
BEAT, 2021
Abstract: Francoforte, 1963. Durante il processo che vede Fritz Bauer indagare sulle responsabilità di alcuni membri del personale del campo di concentramento di Auschwitz, Eva Bruhns viene assunta come interprete dal polacco degli interrogatori dei testimoni. I suoi genitori, proprietari del ristorante Deutsches Haus, (Casa Tedesca), si mostrano decisamente contrari alla carriera scelta dalla figlia, così come lo stesso fidanzato di Eva, Jürgen, ancorato alla convinzione che una donna non debba lavorare se il futuro marito si può permettere di mantenerla. Ma la giovane, vinta dalla curiosità e dalla passione, accetta comunque il lavoro. Eva è figlia di un omertoso dopoguerra, di un boom economico in cui si è disperatamente tentato di seppellire il passato. Ascoltando le scioccanti testimonianze dei processi, però, il suo pensiero corre continuamente ai genitori e ai motivi per cui nella sua famiglia non si parla mai della guerra e di ciò che accadde. Perché sono tutti così restii ad affrontare l’argomento? Lentamente Eva si rende conto che non solo i colpevoli sono stati colpevoli, ma anche coloro che hanno collaborato, in silenzio, rendendo possibile l’inferno dei campi di concentramento. E che tra quelli che non hanno mai alzato la voce per protestare, rendendosi complici, potrebbero esserci persone a lei molto vicine. In questo sconvolgente romanzo Annette Hess sviluppa una trama e dei personaggi di grande spessore, in grado di dare vita a un autentico ritratto non solo della Germania post-bellica ma anche dei complessi rapporti interfamiliari, mostrando quanto sia sottile la linea che separa l’accettazione dalla negazione e dando vita a un complesso affresco storico che riguarda il passato dell’umanità intera.
Essere senza destino / Imre Kertesz ; traduzione di Barbara Griffini
Milano : Feltrinelli, 1999
Abstract: Gyurka non ha ancora compiuto quindici anni, quando una sera deve salutare il padre costretto a partire per l'Arbeitsdienst. Alla domanda perché agli ebrei venga riservato un simile trattamento, il ragazzo rifiuta di condividere la risposta religiosa, questo è il volere di Dio. Perché dovrebbe esserci un senso in tutto questo? Poco dopo Gyurka viene arruolato al lavoro forzato presso la Shell, e da lì, un giorno, senza spiegazione, viene costretto a partire per la Germania. La voglia di crescere, di vedere e imparare, l'impulso vitale di questo ragazzo sono così marcati e prorompenti, che la sua ratio trova sempre una buona ragione perché le cose avvengano proprio in quel modo e non in un altro.
Il segreto della casa sul cortile : Roma 1943-1944 / Lia Levi ; scheda storica di Luciano Tas
Milano : A. Mondadori, 2001
Storie d'Italia ; 6
Abstract: Dalle campagne napoleoniche ai moti Risorgimentali, dalla spedizione dei Mille alla breccia di Porta Pia, da Caporetto alle avventure coloniali, dalla seconda guerra mondiale al 'miracolo economico', Storie d'Italia esplora il passato del nostro paese, disegnando un quadro dei modi di vita e della mentalità tipici delle diverse epoche e coniugando l'avventura con l'accuratezza storica, garantita anche dalle appendici a fine volume, che riassumono gli avvenimenti del periodo in cui ciascun romanzo si svolge. Età di lettura: da 11 anni.
La ragazza col cappotto rosso / Nicoletta Sipos
Piemme, 2020
Abstract: Nives Schwartz non ha mai pensato che nella vita di sua madre Sara si celassero segreti di cui lei non sapeva nulla. Dopo la morte della donna, però, costretta a superare il dolore in fretta per occuparsi, sola, di tutte le incombenze che spettano a una figlia, Nives trova, dimenticata, una scatola di latta. Una vecchia scatola per i biscotti che stride con l'ordine maniacale di sua madre. In essa, una vecchia fotografia che ritrae due giovani sconosciuti, qualche biglietto e una lettera. Violare l'intimità di Sara non è nelle sue intenzioni, ma quelle pagine sembrano chiamarla e così, come per caso, Nives entra in un mondo di segreti e verità taciute per più di mezzo secolo, di cui non sospettava l'esistenza. Una donna di nome Bekka Kis aveva scritto, nel 1965, una lunga lettera a sua madre, confidandole le proprie paure, lo strazio mai dimenticato di essere sopravvissuta alla Shoah, di aver perduto tutto ciò che amava. E forse di aver causato la morte di tanti. Da quel momento, per Nives inizia un'indagine per ritrovare Bekka Kis, una ricerca che è anche uno scavo nei segreti più intimi della sua famiglia, un dissotterramento di verità incomprensibili per chi non ha vissuto quel mondo.