Trovati 1286 documenti.
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Milano : Università Cattolica del Sacro Cuore, 1994
Luis Buñuel / a cura di Silvio Alovisio
Marsilio, 2022
Abstract: Dall'occhio tagliato che apre Un chien andalou (1929) all'esplosione che chiude Quell'oscuro oggetto del desiderio (1977), Luis Buñuel ha esplorato le regioni misteriose dell'inconscio e del sogno, del desiderio e delle pulsioni, e ha irriso i miti della società borghese. Il suo cinema, sovversivo ed enigmatico, visionario e politico ma sempre refrattario agli eccessi incontrollati, ha vissuto l'esperienza surrealista, la guerra civile spagnola, il lungo sodalizio con il mélo messicano, il ritorno alle produzioni europee e alla radicalità sperimentale degli esordi, senza mai perdere la sua coerenza e il suo anticonformismo. Con uno stile spesso venato di ironia, sempre segnato dal dubbio e dal paradosso, l'opera di Buñuel ha attraversato e raccontato il Novecento.
Skira, 2021
Abstract: Uno strumento unico e aggiornato sui dipinti attribuiti al maestro, analizzati sulla base di un regesto documentario completo e con un ricchissimo apparato illustrativo Su Lorenzo Lotto negli ultimi decenni si sono moltiplicati gli studi, anche in virtù di un'intensa offerta espositiva, culminata di recente nella mostra dedicata ai suoi Ritratti dal Museo del Prado di Madrid e della National Gallery di Londra (2018-19). Tuttavia gli ultimi cataloghi completi ragionati dei suoi dipinti sono quelli confezionati nel 1975 da Rodolfo Pallucchini e Giordana Mariani Canova (per la collana "Classici dell'arte Rizzoli": L'opera completa del Lotto) e da Flavio Caroli (Lorenzo Lotto, Edizioni d'Arte Il Fiorino, Firenze; riedito nel 1980 con il titolo Lorenzo Lotto e la nascita della psicologia moderna, Fabbri, Milano). Nel frattempo la bibliografia sull'artista è letteralmente esplosa, ci si è avvalsi di nuove tecniche e di nuovi metodi interpretativi e sono riemerse opere, anche importanti, fino ad allora sconosciute o dimenticate. Il volume offre, nella forma canonica dei Catalogues raisonnées, uno strumento aggiornato sui dipinti attribuiti al maestro (ripartiti in varie sezioni: autografi, dubbi, di bottega, espunti, perduti, nonché copie da originali perduti), che vengono analizzati anche sulla base di un regesto documentario completo e con un ricchissimo apparato illustrativo. L'impresa è stata realizzata da Enrico Maria Dal Pozzolo - autore di vari studi sul maestro, nonché curatore delle ultime mostre a lui dedicate - con la collaborazione di Raffaella Poltronieri e Marta Paraventi.
Marsilio, 2021
Abstract: Nelle opere di Sciascia sono rintracciabili alcuni temi durevoli che emergono come pensieri dominanti e nodi critici intorno ai quali si è arrovellata la riflessione dello scrittore: l’Inquisizione storica e i totalitarismi che ne rappresentano le moderne varianti; l’eresia come scelta radicale, sia essa religiosa, sociale, politica; lo scetticismo inteso come propensione al dubbio, all’antidogmatismo e all’inchiesta. È su questi paradigmi che si focalizza il presente volume, in un percorso che si dipana nel corso dei decenni e che, a partire da alcuni testi degli anni sessanta (Morte dell’inquisitore, Il Consiglio d’Egitto), giunge fino agli estremi approdi della scrittura sciasciana (La strega e il capitano, Porte aperte, Il cavaliere e la morte).
Marsilio Arte, 2022
Abstract: Probabilmente è una teoria un po' azzardata ma è innegabile che il primo Rinascimento sorse grazie alle sculture di Donatello, capaci di modificare per sempre il modo di ritrarre il soggetto: non più icona immobile ma persona reale, intrappolata nel marmo, nel bronzo o nel legno. Donatello è fra tutti gli artisti del Rinascimento quello che prima e più profondamente di ogni altro ha sentito che la forma non è bella per se stessa, ma per i sentimenti che rivela, così che non bastano all'arte la padronanza completa del mestiere, la suprema precisione dell'occhio e della mano, ma è necessaria l'espressione di uno stato d'animo. Con "Donatello. Il Rinascimento", il curatore Francesco Caglioti, il più grande studioso al mondo di Donatello, ricostruisce lo straordinario percorso di questo maestro, mirando ad allargare la riflessione nel tempo e nello spazio, nei materiali, nelle tecniche e nei generi, e ad abbracciare finalmente le dimensioni dell'universo dell'artista.
Palermo : Sellerio, 2022
Le parole e le cose ; 36
Abstract: Che cos'è l'amministrazione della giustizia penale per Sciascia? Cos'è un'indagine, una prova, un indizio? Un giudice, un avvocato, un inquirente, un poliziotto, un imputato? Che cos'è una pena? Questo libro è un'analisi compiuta con gli «occhiali del giurista», condotta da professionisti del diritto che hanno una passione per il grande scrittore accompagnata da una totale conoscenza. Essi introducono chi segue il loro percorso ai romanzi e ai racconti, e a tutti gli scritti sparsi, come dentro a un coerente universo giuridico. E questo, grazie - premettono gli autori - a una «scoperta». «Sciascia non è l'algido osservatore del lavoro di poliziotti e giudici», «è un cultore del vero giudiziario», non descrive semplicemente casi gialli, realtà vissuta e archivi sono i due pilastri della sua conoscenza; «egli si affida ben poco alla immaginazione narrativa. Sfoglia dossier polizieschi, fascicoli processuali e carte di archivio». Un'immersione profonda che porta alla radice più interessante della sua idea di diritto (che dà forma al capitolo forse più originale e rivelatore di tutto il saggio). La critica contro il «misticismo giudiziario», quell'idea di giustizia come di cosa esistente separata e superiore agli umani che l'hanno prodotta e la producono, un feticcio e un sacerdozio. Al contrario «chi applica le norme non è un essere inanimato». «Nessuno - dice-va il grande scrittore - si può considerare estraneo e profano rispetto all'amministrazione della giustizia». Gli autori definiscono questo con la formula felice di «Illuminismo ben temperato». Che conduce a una conclusione interpretativa sorprendente: «Ci vuole anche, per rendere vera giustizia, la "scienza del cuore umano", un supporto che vale quanto la "scienza dei codici"». Così come i viaggiatori stranieri in una terra arcinota a chi vi abita - osserva Gianni Puglisi nella Prefazione -, questo libro coglie aspetti che nessuno aveva visto, della teoria sciasciana di una giustizia.
Siamo noi a far ricca la terra : romanzo di Claudio Lolli e dei suoi mondi / Marco Rovelli
Minimum fax, 2021
Abstract: Nato a Bologna nel 1950, morto nel 2018 a sessantotto anni, poco dopo l’uscita del suo ultimo disco, Il grande freddo, premiato con la Targa Tenco come miglior album dell’anno, Claudio Lolli è una delle personalità più complesse e poliedriche della scena musicale e culturale italiana degli ultimi cinquant’anni. Poeta, compositore, narratore, professore di lettere; personalità schiva e riservata quanto generosa; faro – suo malgrado – della scena bolognese intorno al ’77, ha saputo coniugare cantautorato e sperimentazione musicale, poesia pura e ricerca di forme inedite. Marco Rovelli, forte di una lunga amicizia con Lolli e di uno spiccato talento letterario, ha deciso di raccontare l’amico e l’artista dando voce alle mille vite che ha incrociato e sulle quali ha lasciato un segno profondo, ma anche alle sue canzoni, a una serie di fotografie, chissà se vere o immaginarie, alle sue chitarre. Un coro di voci umane e di oggetti parlanti dalla quale emerge il ritratto di un uomo dolce e schivo, feroce e pacato, alieno ai facili conformismi come ai ribellismi d’accatto, e il ritratto di un’intera generazione, dei suoi sogni e delle sue sconfitte. Una generazione che nessuno meglio di Lolli – da «Borghesia» a «Ho visto anche degli zingari felici», da «Notte americana» a «Nessun uomo è un uomo qualunque» – ha saputo raccontare, con affetto e senza inutili celebrazioni.
Studio Monestiroli : opere e progetti di architettura / a cura di Luca Cardani
Electa, 2021
Abstract: Il volume documenta le opere e i progetti dello Studio Monestiroli. Nel 2002 Antonio e Tomaso Monestiroli fondano lo studio Monestiroli Architetti Associati che nel 2018 cambia denominazione in Studio Monestiroli. Il lavoro dello studio si svolge nella continua interazione tra attività di ricerca ed esperienza professionale. Lo studio si occupa di tutte le fasi della progettazione architettonica e urbana, partecipando a numerosi concorsi di progettazione nazionali e internazionali, in collaborazione con istituzioni pubbliche e committenti privati. Tra le principali realizzazioni degli ultimi venti anni ci sono il quinto ampliamento del cimitero maggiore di Voghera, la nuova stazione ferroviaria di Pioltello, il complesso parrocchiale di San Carlo Borromeo a Roma e il Planetario e Museo della scienza della città di Cosenza. Il lavoro dello Studio Monestiroli è stato esposto in numerose mostre collettive nazionali e internazionali tra cui la Biennale di Venezia e la Triennale di Milano, e oggetto di mostre monografiche nelle principali sedi universitarie europee come Berlino, Delft, Venezia, Napoli, Roma, Firenze, Siracusa, Pisa, Mantova e Milano. I progetti e le opere dello studio sono stati pubblicati sulle riviste nazionali e internazionali oltre che raccolti anche in varie pubblicazioni monografiche.
Einaudi, 2021
Abstract: Tre anelli è il racconto di tre vite geniali e randagie, quelle di tre uomini che hanno scelto o subíto l'esilio in momenti diversi della storia. Ed è allo stesso tempo il racconto di una tecnica letteraria, la narrazione ad anello che, almeno dall'Odissea, è il ritmo con cui l'Occidente plasma le storie. Ma Tre anelli è anche il racconto di un modo di vedere il mondo, il racconto della vita di tutti, perché le vite di tutti sono fatte di luce e oscurità, di curve e deviazioni, di incontri e abbandoni, di anelli che ci fanno scoprire noi stessi. «Uno straniero arriva in una città sconosciuta dopo un lungo viaggio. Da qualche tempo è stato separato dalla sua famiglia; da qualche parte c’è una moglie, forse un figlio. Il percorso è stato travagliato, e lo straniero è stanco. Si ferma davanti all’edificio che diventerà la sua casa e poi comincia ad avvicinarsi». Chi è lo straniero errante, l’esule, il viaggiatore sperso? Oggi potrebbero essere i tanti popoli che lasciano le loro terre e attraversano il Mediterraneo, nel Novecento sono stati gli ebrei – i piú fortunati almeno – che hanno lasciato la Germania e l’Europa. In passato i tanti che hanno abbandonato la loro terra a causa di una guerra, di un rovescio, di un accidente. Questa frase torna ciclicamente in Tre anelli di Daniel Mendelsohn, via via che l’autore «incontra» la vita di tre esuli, diversi ma in qualche modo uniti: Erich Auerbach, il piú grande critico del Novecento, ebreo che fuggí dalla Germania di Hitler e scrisse il suo grande classico sulla letteratura occidentale, Mimesis, in esilio a Istanbul; François Fénelon, l’arcivescovo francese del diciassettesimo secolo il cui ingegnoso seguito dell’Odissea, Le avventure di Telemaco, una velata critica del Re Sole, segnò la rovina del suo autore; e il romanziere tedesco W. G. Sebald, autoesiliato in Inghilterra, le cui narrazioni serpeggianti esplorano i temi del viaggio e dell’esilio, della nostalgia e della separazione da casa. Raccontando le loro vite, Mendelsohn racconta anche una tecnica narrativa, un modo di dare forma alle storie e un senso al mondo: la narrazione ad anello, l’arte della divagazione, l’idea di un viaggio, di un’odissea, che permetta un ritorno a casa arricchiti. Una tecnica che, fin dai tempi di Omero, ha definito il modo occidentale (e soprattutto mediterraneo) di legare uomini e simboli, terra e cielo, caso e destino. Ma raccontando queste tre vite, questi tre esili, Mendelsohn racconta anche la propria, di vita, le deviazioni e i giri a vuoto, i passi falsi e le scoperte, gli incontri e le perdite. Ecco allora che l’ultimo anello di questo libro ipnotico e sapiente attraversa le vite di tutti, perché a tutti appartiene il viaggio. Dopo Gli scomparsi e Un’Odissea, Daniel Mendelsohn ci regala un libro di borgesiana intelligenza, un racconto nei cui cerchi è nascosto un mondo.
Klimt : l'essenziale / [a cura di Valérie Mettais]
L'Ippocampo, 2021
Abstract: Questo cofanetto raccoglie i capolavori di Gustav Klimt, che fece proprio il motto «A ogni epoca la sua arte. All'arte la sua libertà ». Accompagnato da un libretto esplicativo, presenta in formato a fisarmonica cinquanta opere emblematiche di un'arte nata sotto il segno del rinnovamento e della rottura col passato. Il motto è quello della Secessione viennese, movimento fondato nel 1897 e a cui Klimt aderì sviluppando stilizzazione, arabeschi e una sfavillante profusione decorativa per sublimare soprattutto l'immagine del corpo femminile. Fra ritratti mondani, allegorie e paesaggi, fra dipinti a cavalletto e decorazioni di palazzi privati, questo cofanetto riassume l'essenziale di un'opera iconica.
Milano : Paoline, 2020
Letture cristiane del secondo millennio ; 63
Abstract: Articolata in tre fasi ("leggere la realtà", "decidersi nella realtà" e "essere nella realtà"), l'antologia ripercorre l'esistenza teologica dell'autore e, oltre a offrire una testimonianza dello stile bonhoefferiano, anticipa temi approfonditi nel lavoro più sistematico. In ogni fase vi è un evento di rottura stravolgente, paragonato al crollo di un fondamento e percepito come il trovarsi senza il terreno sotto i piedi. Si tratta di un'espressione di immediato impatto esistenziale, che richiama l'esigenza di servire il presente, rimanendo fedeli alla terra, con i piedi piantati saldamente nel proprio tempo: l'unico modo per servire Dio e rispondere responsabilmente alla storia.
Renato Zero : il mercante di stelle : le storie dietro le canzoni / Andrea Pedrinelli
Giunti, 2021
Abstract: In occasione del settantesimo compleanno di Renato Zero, che dopo aver pubblicato a fine 2020 ben tre dischi di inediti aprirà nel 2021 quello che ha anticipato come un lunghissimo tour celebrativo, l'intera sua opera viene riletta disco per disco, brano per brano. Andrea Pedrinelli racconta l'uomo e l'artista, le sue musiche e i suoi testi, il suo linguaggio e i suoi colori, la storia e l'aneddotica, esplorandone biografia e discografia in ordine cronologico. Così, dopo aver presentato il Renato Fiacchini che diventa Renato Zero in un "Prologo" dedicato alla sua infanzia, alle sue motivazioni artistiche e alla sua lunga gavetta, l'autore esplora tutti i suoi album, andando a fondo di ogni canzone incisa dal cantautore romano. Il libro è costruito, oltre che sulla ricerca storica relativa alle fonti discografiche e giornalistiche, anche sulla raccolta delle interviste di Zero stesso e su interviste inedite a importanti suoi collaboratori e amici nel tempo.
Forlì : CartaCanta, 2018
Bandiere
Abstract: Bandiere è un cantiere aperto di studi attorno alla poesia contemporanea. Non è un metodo, né un genere. Vuole essere l'esercizio di un'esistenza politica, giacché solo la poesia sa pensare il significato delle cose. Bandiere è una scelta editoriale affidata a poeti, critici e scrittori, votati, in piena libertà, alla ricerca della centralità della parola. Non c'è alcuna emergenza culturale da affrontare se non quella che rende la poesia una questione di necessità contemporanea. Non si accetta la negazione che sottomette: occorre semplicemente accettare ciò che ci trasforma. Bandiere è quello che ora deve essere fatto per una nazione affranta dall'invidia sociale, dal disprezzo, dal cinismo del terrore. Intende essere la costruzione di un modello rimosso, da tutti desiderato. Se davvero è, non è che la scommessa sulla dignità e sulla decenza di un folle amore per il sapere. Bandiere significa riconsegnare quello che si è capito. Ogni giorno l'uomo cura il suo campo, lo semina e lo difende. Ma sotto la tempesta occorre imparare a mietere. Ai discorsi di questo coriaceo mondo, che non sa che imporre se non la derisione, la distruzione, il sarcasmo amaro della superficialità, Bandiere dichiara che le parole dei poeti sono altre. Misericordia, giustizia, coraggio, ascolto, generosità, gentilezza: la ricerca del senso dell'io attraverso le differenze dei molti. Quello che con serietà selvaggia stiamo facendo, lo si capirà solo alla fine del viaggio. Ma il viaggio è interminabile: la poesia contemporanea, qui e ora, dovrà essere antica e futura. Un appassionante viaggio nel variegato mondo di Giampiero Neri e dei suoi animali attraverso i suoi scritti poetici e i testi in prosa. Un'indagine ricca di citazioni che indaga le connotazioni ricorrenti e le eccezionalità con riferimenti letterari, scientifici e filosofici, impreziosita dalle illustrazioni di Luciano Ragozzino.
Il vangelo secondo Erri De Luca / Luciano Zappella
Torino : Claudiana, 2021
Nostro tempo ; 154
Abstract: Esponente di spicco della cultura italiana degli ultimi decenni, Erri De Luca si accosta da tempo al testo biblico da lettore, traduttore, esegeta e riscrittore. In questo volume, Luciano Zappella ci propone un articolato percorso finalizzato a mettere in risalto le coordinate della presenza della Bibbia nella multiforme opera De Luca. Narratore, saggista, poeta e traduttore, nel panorama culturale degli ultimi decenni Erri De Luca rappresenta indubbiamente una voce originale. Le sue esperienze biografiche, le scelte letterarie e il suo rapporto con la Bibbia ne fanno un intellettuale senza parentele. Non credente ma non ateo, De Luca si è accostato al testo biblico da lettore competente, da traduttore autodidatta, da ri-narratore e scrittore poliedrico. Lungi dall'essere semplice motivo ispiratore, la Bibbia - che lo accompagna da quarant'anni - funge per lui da testo fondatore e da codice antropologico universale, influenzandone anche lo stile. Luciano Zappella propone un percorso ragionato nella variegata produzione di De Luca mettendo i lettori a diretto contatto con le sue parole.
Torino : Claudiana, 2021
Nostro tempo ; 155
Abstract: A partire da un intenso incontro con Dario Fo, il teologo, scrittore e burattinaio Marco Campedelli - cui Alda Merini dedicò "La clinica dell'abbandono" - ripercorre l'opera del premio Nobel, in primis "Mistero buffo", mettendo al centro la fragile quanto suggestiva ipotesi che Gesù avesse fondato una compagnia teatrale itinerante, fatta di pescatori, ex esattori delle imposte e donne, per trasmettere il suo messaggio rivoluzionario. «"E se Gesù avesse messo davvero in piedi un teatro? Una compagnia girovaga per raccontare il mondo alla rovescia?" Lo chiesi a Dario Fo al Castello di Sorrivoli. Fo, facendo gli occhi grandi, rispose "E perché no?". Un Gesù "figlio d'arte", del più grande drammaturgo dell'universo, un Gesù giullare, che svela i segreti di Dio mentre smaschera la macchina del potere: cosa avrebbe provocato il teatro del vangelo se non fosse stato censurato? Ripercorrendo l'opera desacralizzante di Fo, da Mistero Buffo a Lu Santo Jullare Francesco e non solo, mi sono messo alla scuola del teatro viaggiante del Nazareno, rivendicando uno spazio rispetto a un sistema teologico e a una macchina di potere che hanno continuato a nascondere la forza eversiva e rivoluzionaria del messaggio di Gesù» (Marco Campedelli).
Moroni / Luca Brignoli, Enrico De Pascale
Giunti, 2021
Abstract: La figura e le opere di Giovan Battista Moroni, nato ad Albino (in Val Seriana), uno dei maggiori ritrattisti del Cinquecento.
Rizzoli, 2020
Abstract: La Cina vanta una lunga tradizione di dipinti che illustrano la vita sociale contemporanea. Il saggio analizza l'opera del pittore di corte Xu Yang, originario di Suzhou, incaricato dall'imperatore Qianlong di documentare su rotoli dipinti il suo primo viaggio d'ispezione nella Cina meridionale, avvenuto nel 1751. Il viaggio dell'imperatore Qianlong nelle terre meridionali è dipinto da Xu Yang a colori su carta e si compone di 12 sezioni (rotoli) di grandi dimensioni. Un'opera eccezionale, che ci consente di osservare direttamente la vita quotidiana e le attività di una città cinese nel XVIII secolo.
Feltrinelli, 2021
Abstract: Il lungo viaggio di nonno Renzo e la nipote Elsa inizia dal porto di Genova in una giornata di fine estate. A guidarli è un desiderio ancestrale: salpare e prendere il largo alla ricerca di Atlantide, la città perfetta che, come tale, è il sogno di ogni architetto, l’idea regolativa che muove la sua creatività. Per trovarla, Renzo Piano e la nipote Elsa fanno tappa nei luoghi in cui per tutta la vita il nonno ha inseguito la perfezione, costruendo nel mondo intero le proprie opere. Di certo sarà un’avventura, come d’altronde è il mestiere dell’architetto!
Leopardi tra i filosofi : Spinoza, Vico, Kant, Nietzsche / Massimiliano Biscuso
Napoli : La scuola di Pitagora, 2019
Diotima ; 23
Abstract: La statura filosofica di Giacomo Leopardi è un dato ormai ampiamente acquisito. Più recente è lo studio analitico della sua formazione filosofica e scientifica, grazie a un più attento vaglio delle fonti dirette, indirette e possibili, e delle sue frequentazioni intellettuali, quale intendono fare i primi tre saggi qui raccolti. Dall'esame del rapporto di Leopardi con alcuni vertici della tradizione filosofica moderna, Spinoza, Vico e Kant, emerge più nitidamente la proposta metafisica del Recanatese: quella di una Natura che non solo produce e distrugge gli individui, ma crea anche forme eccedenti il circolo di produzione e distruzione, come la poesia e l'amore. Il quarto saggio ricostruisce l'interpretazione che Nietzsche diede della poesia di Leopardi, sotto il segno schopenhaueriano del pessimismo.