Trovati 358 documenti.
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Niente di nuovo sul fronte occidentale / Erich M. Remarque ; traduzione di Stefano Jacini.
[Milano] : Famiglia cristiana, stampa 1998
Novecento europeo : i grandi della narrativa ; 12
Abstract: Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all’altro dell’Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all’età virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l’intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari. Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek – da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi – non tardano a capire di non essere affatto «la gioventù di ferro» chiamata a difendere la Germania in pericolo. La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm – un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo –, viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate. Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno «gente vecchia», spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza.
4. ed.
Milano : A. Mondadori, 1959
Medusa ; 246
Abstract: Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all’altro dell’Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all’età virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l’intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari. Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek – da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi – non tardano a capire di non essere affatto «la gioventù di ferro» chiamata a difendere la Germania in pericolo. La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm – un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo –, viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate. Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno «gente vecchia», spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza.
Niente di nuovo sul fronte occidentale / Erich Maria Remarque ; traduzione di Stefano Jacini
[Ed. con bibliogr. aggiornata al 2003]
Milano : A. Mondadori, stampa 2005
Abstract: Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all’altro dell’Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all’età virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l’intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari. Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek – da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi – non tardano a capire di non essere affatto «la gioventù di ferro» chiamata a difendere la Germania in pericolo. La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm – un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo –, viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate. Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno «gente vecchia», spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza.
Milano : A. Mondadori, 1985
Abstract: Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all’altro dell’Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all’età virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l’intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari. Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek – da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi – non tardano a capire di non essere affatto «la gioventù di ferro» chiamata a difendere la Germania in pericolo. La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm – un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo –, viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate. Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno «gente vecchia», spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza.
9. ed.
Milano : A. Mondadori, 1972
Medusa ; 246
Abstract: Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all’altro dell’Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all’età virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l’intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari. Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek – da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi – non tardano a capire di non essere affatto «la gioventù di ferro» chiamata a difendere la Germania in pericolo. La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm – un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo –, viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate. Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno «gente vecchia», spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza.
Milano : A.Mondadori, 1982
Oscar ; 30 - Oscar narrativa ; 122
Abstract: Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all’altro dell’Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all’età virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l’intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari. Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek – da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi – non tardano a capire di non essere affatto «la gioventù di ferro» chiamata a difendere la Germania in pericolo. La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm – un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo –, viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate. Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno «gente vecchia», spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza.
Niente di nuovo sul fronte occidentale / Erich Maria Remarque ; traduzione di Stefano Jacini
Milano : A. Mondadori, 1965
Gli oscar ; 30
Abstract: Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all’altro dell’Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all’età virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l’intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari. Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek – da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi – non tardano a capire di non essere affatto «la gioventù di ferro» chiamata a difendere la Germania in pericolo. La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm – un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo –, viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate. Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno «gente vecchia», spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza.
Milano : A. Mondadori scuola, 1993
Abstract: Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all’altro dell’Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all’età virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l’intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari. Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek – da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi – non tardano a capire di non essere affatto «la gioventù di ferro» chiamata a difendere la Germania in pericolo. La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm – un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo –, viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate. Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno «gente vecchia», spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza.
Milano : Jaca book, 2005
Abstract: Dagli inizi degli anni '50 l'Abbé Pierre, che oggi ha 93 anni, si dedica alla causa dei senza-tetto, dei barboni e di chi oggi, senza documenti o senza lavoro, non ha fissa dimora per sé e per la sua famiglia. Padre Pedro, sloveno, con un'infanzia in Argentina e studi di teologia a Parigi, ha fondato in Madagascar villaggi per dare lavoro, educazione e alloggio a oltre 20.000 persone. Egli prosegue l'azione dell'Abbé Pierre nel nuovo orizzonte della globalizzazione. Questi due testimoni presentano un allarmante bilancio dello squilibrio fra ricchi e poveri, ma senza mancare di aprire la prospettiva di una speranza, quella di poter prendere in mano il nostro futuro.
San Domenico di Fiesole : Cultura della pace, copyr. 1992
Contro la guerra : pensieri per la pace / [scritti di Rita Levi Montalcini ... et al.]
Milano : Zelig, copyr. 2001
Abstract: Probabilmente prima di quel fatidico giorno di settembre in cui in pochi minuti sono morte migliaia di persone nessuno poteva immaginare di assistere suo malgrado a un'altra guerra, con tutto quello che la terribile parola evoca e può significare. Lo scopo del libro vuole essere solo questo: ripercorrere le riflessioni che tanti personaggi illustri hanno dedicato alla guerra, alla paura, agli orrori che genera e, soprattutto, alla sua inutilità nel risolvere problemi e ingiustizie. Il volume offre un ristretto campionario dall'immenso cui avrebbe potuto attingere, ma è significativo per le voci in esso presentate: da Rita Levi Montalcini ad Albert Einstein, da don Lorenzo Milani al cardinale Carlo Maria Martini e tanti altri.
La guerra e la pace / Brigitte Labbè, Michel Puech ; illustrazioni di Jacques Azam
Milano : Ape junior, copyr. 2002
Abstract: Ci sono delle persone sulla Terra che vogliono la guerra, e ci saranno sempre. Ma la maggioranza della gente vuole la pace. La maggioranza della gente odia la guerra e sa benissimo come costruire la pace. Ma allora, cosa succede? Età di lettura: da 8 anni.
Facciamo la pace! / illustrazioni di Giulia Orecchia
[Milano] : Fabbri, copyr. 2003
Abstract: Il testo riporta massime e pensieri sulla pace di grandi personaggi come: Papa Giovanni Paolo II; Martin Luther King; Mahatma Gandhi; San Francesco d'Assisi; Gino Strada; Cardinale Dionigi Tettamanzi; Tiziano Terzani; Umbero Eco; Cardinale Carlo Maria Martini; John Fitzgerald Kennedy e tanti altri.
La guerra e la pace spiegate da mio figlio / Nando Della Chiesa
Napoli : Filema, copyr. 2003
Abstract: Il libro raccoglie articoli e interventi sull'idea della guerra nel mondo occidentale contemporaneo e sulla natura e sui simboli del movimento, a partire dalle bandiere della pace che hanno invaso le città italiane, ma soprattutto un lungo resoconto (che dà il titolo al libro) di un dialogo notturno con il figlio sui limiti della politica dell'Ulivo di fronte alla domanda di pace dei giovani. Nell'epoca dei libri in cui sono i genitori a spiegare ai figli, questo libretto agile e incisivo rovescia la prospettiva e ascolta la radicalità dei giovani che non fanno politica ma hanno elaborato dei propri irriducibili ideali.
Lecce : Manni, 2001
Abstract: Il libro raccoglie gli scritti di don Tonino Bello pubblicati su Il manifesto tra il 1990 e il 1992: sono gli anni della guerra del Golfo e poi della crisi nei Balcani, eventi nei confronti dei quali si evidenziano le differenze tra il pacifismo di facciato e il pacifismo reale, impegnato, che cerca le ragioni degli altri e accetta come uniche armi quelle della ragione e della solidarietà.
La pace è la via / Deepak Chopra ; traduzione di Alessandra De Vizzi
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2005
Abstract: Deepak Chopra prende spunto da un insegnamento del Mahatma Gandhi per comporre questo libro. In un mondo in cui ogni sentiero verso la pace è risultato inutile, occorre - sostiene Chopra - cambiare strategia: non fare della pace l'obiettivo da raggiungere, ma lo strumento per un nuovo equilibrio mondiale. La guerra è diventata un'abitudine, un vizio. Per sconfiggerla, occorre prendere il vizio della pace.
Torino : Einaudi, copyr. 2006
Abstract: Sette interpreti del dibattito contemporaneo rivisitano liberamente i grandi temi della riflessione di Norberto Bobbio: sette lezioni pubbliche a tema, sui diritti umani, il rapporto tra politica e cultura, la democrazia, la giustizia, i nuovi diritti, la pace e la guerra. A due anni dalla scomparsa del filosofo torinese, il volume presenta i testi delle Lezioni Norberto Bobbia. Etica e Politica, il fortunato ciclo di incontri svoltosi a Torino tra la primavera e l'autunno del 2004. Più che un'antologia, il lettore vi troverà un itinerario critico attraverso le sfide e i dilemmi del nostro tempo, un lessico civile per orientarsi nei meandri della nuova realtà globale.
18: Guerra e pace / a cura di Walter Barberis
Copyr. 2002
Fa parte di: Storia d'Italia : annali / [coordinatori dell'opera Ruggiero Romano e Corrado Vivanti]
Abstract: Il volume, curato da Walter Barberis, raccoglie interventi di vari autori su un tema comune, quello della guerra, che ha avuto un'enorme importanza nella storia del nostro Paese. La guerra ha offerto agli italiani l'occasione per inventarsi forme d'arte e tecnologie, letteratura e scienza, architettura e industria, ideologie e dottrine politiche. Firmano i saggi, tra gli altri, Alessandro Barbero, Mirella Mafrici, Francesco Paolo Fiore, Filippo Camerota, Lina Bolzoni, Sergio Mamino, Piero Del Negro, Corrado Vivanti, Salvatore Silvano Nigro, Vincenzo Ferrone, Giorgio Rochat, Alberto Asor Rosa.
Cristiani in armi : da Sant'Agostino a papa Wojtyla / Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri
Roma : Laterza, 2006
Abstract: Si tratta di un libro sulle idee che nel pensiero cristiano hanno giustificato la guerra o favorito la pace dai primi secoli fino a oggi, da Paolo di Tarso a karol Wojtyla, da Clemente di Alessandria a Giovanni XXIII.
Cristiani in armi : da Sant'Agostino a papa Wojtyla / Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri
Roma : Laterza, 2007
Abstract: Un volume sull'ideologia della guerra nella storia del cristianesimo. Dall'antichità cristiana ai maestri dei secoli XII-XIII, dalle Crociate alle guerre contro gli eretici, dalla giustificazione dei massacri dei popoli del nuovo mondo alle posizioni di Lutero e Calvino: per tutti la guerra è un momento in cui si realizza la giustizia di Dio.