Trovati 1133 documenti.
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Un'Odissea : un padre, un figlio e un'epopea / Daniel Mendelsohn ; traduzione di Norman Gobetti
Einaudi, 2019
Abstract: Nel gennaio del 2011, al primo incontro del seminario sull'Odissea tenuto da suo figlio Daniel, mescolato alle matricole diciottenni siede Jay Mendelsohn, matematico e ricercatore scientifico all'epoca ottantunenne. «Sarà un incubo», pensa Daniel a fine mattinata, quando appare chiaro che Jay non si atterrà al ruolo di silenzioso uditore che aveva immaginato per lui. Il vecchio Mendelsohn è cresciuto nel Bronx ed era ragazzo durante la guerra. Detesta la debolezza e il raggiro, valuta le cose in base alla fatica per ottenerle e la sua sola fede è nelle scienze esatte. Non può non aver da ridire sulla figura di Odisseo, il polytropos, l'uomo dalle molte svolte, ma anche dai molti trucchi, lacrime, aiuti divini, donne. «Non capisco perché dovremmo considerarlo un grande erooooe», ripete Jay per lo stupore divertito degli studenti. Eppure, settimana dopo settimana, affronta le tre ore di viaggio da Long Island al Bard College per apprendere dalla voce di suo figlio delle Vacche del Sole e di Penelope e del nostos. E va oltre: quando Daniel, quasi per gioco, gli propone una crociera nel Mediterraneo che ripercorra i luoghi dell'epopea, Jay acconsente. Per Daniel è un'esperienza pregna di rivelazioni: per mano a suo padre capisce appieno lo sgomento dell'Ade; nei ricordi coniugali del vecchio genitore ritrova la forza dell'homophrosynē, il «pensare allo stesso modo», e in quell'uomo inaspettatamente tanto aperto e socievole, in classe come a bordo, non riconosce forse un Odisseo dalle molte svolte? Di certo è un Laerte, il cui corpo caduco presenterà il suo conto di lí a breve. «Ma la nostra odissea l'avevamo vissuta, – osserva Daniel prima che accada, – per la durata di un semestre avevamo navigato insieme, per cosí dire, attraverso quel testo, un testo che a me – e ai lettori con lui – sembrava sempre piú relativo al presente e meno al passato»
La clausola del padre / Jonas Hassen Khemiri ; traduzione di Katia De Marco
Einaudi, 2019
Abstract: Un «figlio che è anche un padre» prende un congedo di paternità e resta a casa a occuparsi dei figli mentre la moglie va a lavorare. Quando il «padre che è anche un nonno», due volte all’anno, ritorna a Stoccolma, pretende che il figlio si occupi anche di lui. In mezzo ci sono loro, le donne – sorelle, madri, figlie – che provano a tenere insieme un mondo che sembra sempre piú intenzionato ad andare in pezzi. Raccontando la storia di una famiglia totalmente nevrotica e (quindi) perfettamente normale, Jonas Khemiri scrive il suo romanzo piú imprevedibile, divertente, doloroso e vero. Come ogni anno, un «padre che è anche un nonno» torna in Svezia a curare i suoi interessi e visitare la famiglia che ha abbandonato. Il padre ha cultura e tradizioni che si scontrano con la «svedesità» dei figli. E il suo atteggiamento borioso non facilita di certo i rapporti. Un tacito accordo vincola il figlio a occuparsi di lui a ogni penoso ritorno. Ora che a sua volta ha dei figli, un lavoro che odia e una vita da cui vuole fuggire, vedersi riflesso nel padre è l’ultima delle cose che vorrebbe fare. Anche sua sorella è già madre e incinta di un altro bambino che non è sicura di voler tenere: la sorte del feto sarà affidata a una singola connessione telefonica. Ma dieci giorni possono influenzare in modo inatteso le dinamiche di una famiglia tormentata dai fantasmi del passato e dai non detti del presente. Se per questi buffi personaggi, che potrebbero essere scappati dal set di un film di Wes Anderson, esiste una possibilità di riscatto, può venire solo dall’innocenza e dalla freschezza delle nuove generazioni. Jonas Khemiri è uno scrittore europeo: la contemporaneità dello sguardo, la capacità di raccontare le relazioni delle famiglie moderne, i sentimenti di chi vive sotto i cieli del «vecchio continente», le paure e le inquietudini di una società multietnica e in trasformazione, fanno di Khemiri una delle voci piú importanti da ascoltare per capire chi siamo.
Baldini + Castoldi, 2019
Abstract: Un ragazzo. Una piccola città. Una grande ciminiera. «I minuti corrono. Farà tardi a scuola. La vista della fabbrica – un formicaio diventato inoperoso – gli salda i piedi al pavimento. Il cuore batte flebile, incessante, lento, amplificato da un silenzio che sa di trapasso: è insopportabile l’agonia che mortifica macchinari e impianti. L’unica che resta tale e quale è la ciminiera, svetta alta e ingombrante.» «Che ne sarà di queste due generazioni, la prima fiorita all’inizio degli anni Settanta e già avvizzita nel Duemila, quando la seconda ha emesso i primi vagiti. Sono tessere di un mosaico rimasto incompiuto, i dimenticati in corso d’opera, gli zero virgola che non contano un cazzo. I padri licenziati e i figli mai assunti.» Luca attende la maggiore età andando malvolentieri a scuola, è iscritto all’alberghiero perché vuole un futuro lontano dal padre operaio che sta perdendo la battaglia in difesa dell’occupazione. Meglio preparare cocktail acrobatici in località di vacanza che avvilirsi nel paese in cui è nato, che offre poco o nulla, sia a lui che alla sorella Elena, laureata in computer grafica.
La Nave di Teseo, 2019
Abstract: Una storia familiare di ricerca e svelamento di verità nascoste a lungo, ma ineludibili: la scoperta di un padre biologico che non è stato solo il donatore della sua esistenza, una madre che non ha dimenticato quell’amore celato e mai spento. Nurit Camerini ha diciotto anni e da quando ne ha sette sa di essere nata da un’inseminazione artificiale. Il padre biologico, Giorgio Amati, è scomparso da poco, ma Nurit ha fatto in tempo a trovarlo e a intraprendere con lui una fitta corrispondenza per cercare di riempire i buchi di quella curiosa storia che le avevano raccontato i suoi genitori quando era ancora una bambina. Alla morte di Giorgio, la ragazza, che coltiva una passione vivace per il cinema, decide di realizzare un documentario su di lui e sul mistero chiassoso e assediante della sua strampalata famiglia. A Nurit non è mancata una figura paterna, è cresciuta infatti con suo padre Piero a Torino anche quando la madre li ha lasciati: quello che la spinge a ricomporre tutti i pezzi è piuttosto il bisogno di dare una fisionomia precisa alle sue radici e alla figura enigmatica da cui, dopotutto, è dipesa la sua vita. È con i fratelli di Giorgio, i suoi figli e la vedova Franca Amati che Nurit dovrà confrontarsi per il suo film, in un viaggio prima epistolare e poi fisico fino in Israele e a ritroso nel tempo, da Roma ai kibbutz, dalla seconda guerra mondiale al presente. Non tutti i famigliari reagiscono bene alle sue domande sfrontate e precise: se c’è chi l’accoglie con affetto, altri esprimono diffidenza e orgoglio, per proteggere segreti e preoccupazioni materiali, ricordi e peccati mai confessati. Ma, oltre alle non poche resistenze opposte dalla famiglia Amati, Nurit dovrà fare i conti con qualcosa di inatteso che, nonostante la fiducia e l’affetto, né Giorgio né i suoi genitori erano riusciti a raccontarle.
Due milioni di baci / Alessandro Milan
DeA Planeta, 2019
Abstract: Baciando, si vive. Perché non c'è momento chiave della nostra esistenza che non sia segnato da un bacio. L'infanzia, costellata da quelli materni, così dolci e avvolgenti, e da quelli tra i genitori, a scandire le giornate in famiglia. L'inizio di una storia d'amore, magari chissà, mezzi ubriachi dentro una Renault Clio bordeaux, a notte fonda. L'ultimo saluto in ospedale, quando il mondo sembra crollare. La pace dopo un litigio coi figli, da sancire con un bacio di quelli che fanno il solletico al collo, sulle braccia, sulle gambe. Ma anche i baci mancati, quelli che hanno marcato una distanza, o il bacio di un Giuda che all'università ti ha rubato la fidanzata. Ripercorrendo questi istanti cruciali, Alessandro Milan racconta la quotidianità di un padre che deve crescere da solo due bambini quasi adolescenti - con i loro silenzi, i capricci, le domande scomode ma anche di un uomo che a quarantotto anni è ancora figlio di una mamma che per la prima volta ha bisogno di lui. Amici vecchi e nuovi lo aiuteranno a risolvere i problemi pratici e a curare le ferite dell'anima. Milan torna a condividere la speciale normalità delle sue emozioni, del suo incespicare, e di una tenace voglia di riabbracciare nuovamente tutti i colori della vita.
Castelvecchi, 2018
Abstract: Ernesto Erkens Moreira è un giovane giornalista italo-brasiliano, improvvisamente chiamato a Brasilia da suo padre, diplomatico di lungo corso. Nella capitale futurista disegnata da Oscar Niemeyer e inaugurata nel 1960, in uno scenario in cui la natura si è fatta fantascientifica, il padre rivela al figlio dei segreti che lo riguardano: la sua prossima morte e l’appartenenza a una setta pseudoscientifica che mira a far credere a dei ricchi impauriti dalla morte di poter prolungare la loro esistenza di qualche secolo. L’ombra di personaggi storici legati ai protagonisti, il ruolo di un diabolico dirigente televisivo e l’apparizione quasi mariana di una splendida donna del mistero sono gli ingredienti di un romanzo distopico e letterario che affronta i temi basilari dell’esistenza umana e della sua fine.
La bambina ovunque : romanzo / Stefano Sgambati
Mondadori, 2018
Abstract: Stefano ha trentacinque anni e tra qualche mese la sua vita cambierà per sempre. La gravidanza della moglie è il risultato di un percorso a ostacoli innescato da un fortissimo desiderio di maternità e passato per un'estenuante trafila medica: dopo la grande salita, tutto sembra procedere bene, ma allora perché Stefano non è felice? Il suo stato, nient'affatto interessante, appena degno di nota, non lo soddisfa: si sente invisibile, inutile - e per giunta braccato dal panico, un animale goffo e ingombrante che non lo lascia mai in pace -, un personaggio secondario che "rimpicciolisce sempre di più mentre la madre si diffonde nello spazio, aumenta di volume e sostanza". Racconto del titubante viaggio di un uomo verso la paternità, in tutte le sue tappe: la prima sussurrata idea e le mille discussioni che porta con sé, il primo tentativo razionale di mettere al mondo un figlio, la frustrazione di fronte a quell'embrione che non si decide a formarsi, gli esitanti "Che vuoi che sia", i terribili "Arriverà", l'enormità di una madre che non riesce a essere madre ("Di quanto amore si deve essere capaci per soffrire a tal punto la non esistenza di un altro essere umano?"), le prime, inevitabili, indagini sul corpo di lui e poi di lei, gli avanti e indietro dal reparto Sterilità dell'ospedale, il girotondo di paura, rabbia e speranza della fecondazione in vitro. E infine l'attesa: il lentissimo avvicinamento all'idea di diventare genitore.
Alla ricerca del mostro perduto / Annalisa Strada ; illustrazioni di Luca Carnevali
Nuova ed.
Il Battello a vapore, 2019
Abstract: Fiammetta è una ragazzina come tutte le altre, è il suo papà che è proprio un tipo strano. Il suo hobby, infatti, è andare alla ricerca di animali strani, quelli che tutti chiamano mostri: ragni pelosi con quattro zampe sulla schiena, granchi giganti, zanzare con il doppio pungiglione. Fiammetta ne ha viste di tutti i colori, ma niente eguaglia la rarità del Barbus Elusivo...
Il sogno di Cora / Emanuela Nava, Marco Brancato
Carthusia, 2018
Abstract: Cora è una piccola acrobata: sa tenere tre palline in equilibrio sulla coda. Ma un giorno il suo papà scompare senza neanche salutarla, e improvvisamente quell'esercizio le sembra diventato molto difficile... Inizia così la storia di Cora, che vuole sapere la verità e ritrovare il suo papà.
Le favole della Maria / Antonio Moresco ; illustrazioni dell'autore
Oscar Mondadori, 2014
Abstract: Il momento più bello per Maria è la mattina, quando il papà la accompagna a scuola. Basta che lei esclami "Deeeen!" e la fervida fantasia di papà Gelsomino comincia a dipanare il filo di un racconto che non finisce mai. Narra di un mondo in cui tutto può accadere e niente è come sembra, dove esistono bambini dagli occhi color macedonia di topo o bretelle ai quattro formaggi. Storie sorprendenti e imprevedibili narrate tra giochi di parole e invenzioni fantasiose, che diventano un'unica delicata fiaba.
La festa del ritorno / / Carmine Abate
Milano : Mondadori, 2018
Oscar ; 451
Abstract: Un figlio e un padre. Il primo dà voce alla meraviglia di crescere in una terra piena di profumi e sapori, ma anche allo struggimento e alla rabbia per la lontananza del padre; il secondo racconta la sua vita di emigrante, sospesa tra partenze e ritorni. Tutti e due hanno un segreto da nascondere. Saranno le parole nate intorno al grande fuoco di Natale a suggellare un disvelamento del padre al figlio e del figlio al padre, in un passaggio del testimone tra generazioni che ha il respiro epico di una grande favola iniziatica. E proprio come quel fuoco, la lingua ricchissima che Abate intesse, mescolando termini arbëreshë, dialetto, italiano, crepita in ogni pagina e riverbera emozioni di grande potenza. Vincitore dei premi Napoli e Corrado Alvaro e del premio Selezione Campiello, La festa del ritorno è insieme un'indimenticabile storia d'amore, un racconto di formazione e una preziosa testimonianza sulla nostra emigrazione. In queste pagine Carmine Abate porta la temperatura della narrazione e quella della sua lingua a un punto di perfetta fusione, regalandoci un romanzo magico, sospeso tra il realismo di vite scandagliate nella loro quotidiana fatica e l'incanto che nasce dallo sguardo di un bambino.
Cortile nostalgia / Giuseppina Torregrossa
BUR, 2018
Abstract: A Palermo c’è una piazzetta abitata dalla magia, dove ogni notte sette fate, una chiù bedda di n’autra, rapiscono i passanti per condurli verso luoghi lontani e poi riportarli a casa, storditi dalla meraviglia, alle prime luci dell’alba. È in questo cortile che vive Mario Mancuso, nel cuore dell’Albergheria, tra le abbanniate dei mercanti di Ballarò e i rintocchi del campanile di Santa Chiara. Orfano, ha conosciuto solo l’affetto di zia Ninetta, che però lo abbandona al primo giro di vento, inseguendo i propri sogni. L’incontro con Melina è la sua occasione per ritrovare in una nuova famiglia il calore che il destino gli ha negato. Per lei, bella e infelice, quel ragazzo rappresenta la libertà da due genitori che l’hanno educata più alle privazioni che all’amore. Lo sposo però deve partire per Roma, dov’è stato assegnato come carabiniere semplice, così le nozze sono celebrate in fretta e furia, e con la stessa voracità vengono consumate. Forse soltanto un figlio può colmare la distanza tra marito e moglie, sempre in bilico tra tenerezza e passione; ed è così che nasce Maruzza. A legarli sarà una sottile nostalgia, la stessa che gli abitanti della piazzetta, di Paesi e colori diversi, curano ogni sera con i piatti cucinati dalla donna che tutti chiamano Mamma Africa e che sembra avere lo stesso dono delle sette fate.
Layla nel regno del re delle nevi / Reinhold Messner ; illustrazioni di Davide Panizza
Erickson : BQE, 2019
Abstract: La storia di una bambina che, seguendo il proprio papà in capo al mondo, riflette su quali sono i valori importanti per lei.
Beautiful boy / Steve Carell ... [et al.] ; tratto dai bestseller di David e Nic Sheff
01 Distribution : Amazonstudios, 2019
Abstract: Un padre vive la straziante esperienza di vedere il proprio figlio diventare dipendente dalle metanfetamine, con coraggio e forza farà di tutto per recuperare l'amato figlio e salvare la sua famiglia.
Nella camera oscura / Susan Faludi ; traduzione di Carlo Prosperi
La nave di Teseo, 2019
Abstract: L’indagine dell’autrice sul tema dell’identità nel mondo moderno assume toni personali quando scopre che il padre settantaseienne – ormai straniero per lei e residente in Ungheria – aveva affrontato un intervento di chirurgia per cambiare sesso. In che modo questo nuovo genitore che sosteneva di essere “una vera donna” adesso era collegato al padre violento, silenzioso, rabbioso che lei aveva conosciuto, il fotografo che aveva costruito un’intera carriera sulla falsificazione delle foto? In un viaggio a ritroso nei recessi di un’infanzia e di una generazione, attraverso l’Ungheria e un labirinto di storie oscure, Susan Faludi porta avanti una ricerca identitaria che ha inquadrato un secolo e che, tra confini storici, politici, religiosi, di genere, pone la domanda di un’epoca: l’identità la si sceglie o è qualcosa a cui non ci si può sottrarre?
Bompiani, 2020
Abstract: Il ragazzo corre nella notte d'inverno, sotto la pioggia, scalzo, coperto di sangue non suo. Chiamiamolo L.B. e avviciniamoci a lui attraverso gli anni e gli eventi che conducono a quella notte. A guidarci è la voce di una giovane donna brusca, solitaria, appassionata di letteratura, e questo romanzo è memoria e cronaca del confronto con la scomparsa del padre, con ciò che è rimasto di un legame quasi felice nell'infanzia felice da figlia di genitori separati, poi fatalmente spinoso, e con la tardiva scoperta della vicenda giudiziaria che l'ha visto protagonista. Chi era quello sconosciuto, L.B., il giovane sempre dalla parte dei vinti, il medico operaio sempre alle prese con qualcuno da salvare, condannato al carcere per partecipazione a banda armata? E perché di quel tempo – anni prima della nascita dell'unica figlia – non ha mai voluto parlare? Testimonianze, archivi e faldoni, ricordi, rivelazioni lentamente compongono, come lastre mescolate di una lanterna magica, il ritratto di una persona complicata e contraddittoria che ha abitato un'epoca complicata e contraddittoria. Torino è il fondale della lotta politica quotidiana con le sue fatiche e le sue gioie, della rabbia, della speranza e del dolore, infine della violenza che dovrebbe assicurare la nascita di un avvenire radioso e invece fa implodere il sogno del mondo nuovo generando delusione e rovina. Il romanzo di un uomo, delle sue famiglie, delle sue appartenenze, la sua vita visitata con amore e pudore da una figlia per la quale il mondo si misura e si costruisce attraverso la parola letta e scritta.
Einaudi, 2020
Abstract: Cosa resta del legame tra un padre e un figlio dopo un rabbioso distacco durato trentasette anni? Tredicimila giorni senza vedersi, da quando il padre ha abbandonato la famiglia per amore di un'altra donna. Un'intera vita di lontananza. Per poi ritrovarsi all'improvviso: ed è proprio la storia del loro riavvicinamento, dei passi veri e falsi di ognuno, dei pensieri e delle derive, il fuoco vivo di queste pagine.
I primi secondi di un abbraccio / Katy Regan ; traduzione di Enrica Budetta
Mondadori, 2019
Abstract: Zac ha dieci anni e vive con sua mamma Juliet, perché suo padre ha pensato bene di darsela a gambe prima che lui nascesse. O almeno, questa è la versione che in famiglia gli hanno sempre raccontato. Nel tentativo di dare un padre a Zac, che ha qualche problema di peso ed è diventato il bersaglio di alcuni bulletti, Juliet si ostina a uscire con improbabili pretendenti, inanellando una delusione dopo l'altra. Una sera, in seguito all'ennesimo appuntamento andato storto, rientra a casa alticcia e con gli occhi rossi di pianto, e si lascia sfuggire di essere ancora innamorata del padre di Zac. Per il ragazzino questa è una vera e propria rivelazione, oltre che una notizia bellissima. Con il cuore che batte all'impazzata, Zac non vede l'ora di dare il via alla sua nuova missione... trovare papà. È deciso a cercare l'uomo che ha sempre immaginato e a dargli una seconda possibilità; ma principalmente è determinato a far felice sua madre una volta per tutte. Come un piccolo detective, insieme alla sua amica del cuore Teagan, inizia a raccogliere in segreto una serie di indizi che lo porteranno pericolosamente vicino alla verità. La cosa che non sa, però, è che a volte le persone hanno ottimi motivi per sparire...
Giorni meravigliosi : romanzo / Keith Stuart ; traduzione di Chiara Brovelli
Corbaccio, 2019
Abstract: Storia di un padre e di una figlia. Tom, padre single di Hannah, è il direttore del piccolo teatro di una cittadina inglese dove, tutti gli anni nello stesso giorno, viene messo in scena uno spettacolo dedicato proprio ad Hannah: è un momento attesissimo che, anno dopo anno, rende la sua infanzia indimenticabile. La prima rappresentazione aveva avuto luogo quando Tom aveva scoperto che la piccola Hannah era affetta da una grave patologia cardiaca che molto probabilmente non le avrebbe consentito di vivere a lungo. E aveva chiesto ai suoi amici attori di far vivere alla figlia un'esperienza straordinaria. Adesso Hannah è diventata una splendida ragazza di quindici anni e le sue condizioni di salute stanno lentamente ma inesorabilmente peggiorando, ma quando scopre che il «suo» teatro rischia di chiudere definitivamente per ragioni finanziarie, combatterà con tutte le sue forze a fianco del padre perché, anche grazie a un piccolo teatro, la vita possa mantenere un pizzico di magia. "Giorni meravigliosi" è un libro sul diventare grandi, sul rapporto bellissimo tra un padre e una figlia, sull'importanza di mantenere la capacità di stupirsi di fronte alla vita.
Se ami qualcuno dillo : romanzo / di Marco Bonini
Longanesi, 2019
Abstract: Roma, anni Ottanta. Marco, dieci anni, è innamorato cotto. Daniela è la bambina più bella del cortile e lui se la guarda tutti i giorni dal balcone. L'amore non corrisposto lo sta consumando, ma in casa c'è qualcuno molto più irritato di lui. Sergio, suo padre, non crede ai propri occhi: il suo figlio maggiore, rimbambito appresso a una femmina? Poi un pomeriggio, imbambolato dall'apparizione di Daniela sul terrazzo di fronte, Marco si lascia sfuggire una biglia che precipita per sette piani, centrando il parabrezza della macchina della signora Lelle. Sergio esce, guarda di sotto e finalmente urla contro il figlio il suo inappellabile Primo Comandamento: «Lo vedi a innamorasse che succede?... solo guai! Lascia stà le donne, so' solo 'na perdita de tempo». Roma, estate 2000. Marco, ventotto anni, fa l'attore, guida una decappottabile inglese e non si innamora più da un pezzo. Poi una mattina un telefono squilla in una stanza buia e cambia tutto. Sergio ha avuto un infarto, è in coma e potrebbe non risvegliarsi. La storia di Marco e di suo padre inizia da qui, dall'attimo in cui sfiorano la fine. L'infarto non uccide il corpo di Sergio ma resetta il suo cervello: al risveglio il vecchio Sergio, l'uomo tutto d'un pezzo che non sapeva fare una carezza ai suoi figli o dire ti amo a sua moglie (la quale, non a caso, l'ha lasciato), non c'è più. Al suo posto è arrivato un alieno, imprevedibile, folle e delizioso come un neonato che deve imparare da capo tutto del mondo degli uomini. Il nuovo Sergio non sa leggere né scrivere, ma balla, ride e sa quando fare una carezza o una dichiarazione d'amore. Sergio sa essere finalmente felice e sa insegnarlo agli altri. Marco è ancora in tempo per apprendere la nuova lezione?