Trovati 370 documenti.
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Il falco di Svevia / Maria R. Bordihn ; traduzione di Fenisia Giannini
[Milano] : Tropea, copyr. 2005
Abstract: Nel 1186 Enrico, figlio di Federico Barbarossa, sposa Costanza, erede del trono di Sicilia. Da quest'unione nasce Federico II, che però rimane orfano a soli quattro anni e cresce scorrazzando con gli scugnizzi del quartiere musulmano di Palermo, mentre i signori della guerra tedeschi conquistano la Sicilia e vi spadroneggiano. Per ristabilire l'ordine nel regno, papa Innocenzo III invia a Palermo l'arcivescovo Berardo perché si occupi dell'educazione del ragazzo: divenuto adulto, Federico non si accontenta di restaurare il regno di Sicilia e, sfidando due scomuniche papale, mira a costruire un impero unitario e glorioso come quello dell'antica Roma.
Carlo Scarpa: Palazzo Abatellis : la Galleria della Sicilia, Palermo 1953-54 / Sergio Polano
Milano : Electa, 1989
Opere e progetti
Il ritorno di Cagliostro / con Luigi Maria Burruano ... [et al.] ; un film di Ciprì e Maresco
[Roma] : 01 Distribution, 2005
Abstract: I fratelli Carmelo e Salvatore La Marca, produttori della Trinacria Cinematografica alla fine degli anni '40, decidono di dichiarare guerra a Cinecitta', sostenuti dal cardinale Sucato, dall'onorevole Porcaro e dal barone Cammarato. Coinvolgono un divo di Hollywood sul viale del tramonto, ma unaserie di eventi faranno fallire l'impresa.
Le buttane / un film di Aurelio Grimaldi ; Marco Risi e Maurizio Tedesco presentano
Millennium storm : 30 Holding, 2006
Abstract: Orlanda la napoletana, Liuccia Bonuccia, Milù, Blu Blu, Veronica, sono solo alcune delle prostitute reperibili nei luoghi più degradati di Palermo o ospitali nelle loro tane nei vicoli. Qualcuna è madre di bambini in orfanotrofio, qualcuna è più sfrontata e disperata delle altre, qualcuna ha un "protettore" avvoltoio sulle spalle, tutte sono pronte ad amplessi rapidi e a prestazioni consumate senza discriminazioni di età o di razza o di classe. Ma tutto è visto senza giudizio o moralismo, nulla è drammatizzato nei destini ineluttabili e comprati delle sciagurate "buttane".
I disegni del Codice Resta di Palermo / [mostra a cura di] Simonetta Prosperi Valenti Rodinò.
Cinisello Balsamo : Silvana, [2007]
Abstract: Questo catalogo consente di scoprire il panorama del collezonismo di disegni in Italia meridionale. L'autrice illustra la storia del codice e la figura di padre Resta, collettore di una importante raccolta di grafica di cui il codice di Palermo rappresenta un importante tassello.
Notte al pronto soccorso / Nino Russo
Palermo : Sellerio, copyr. 2008
Abstract: Il racconto-cronaca di un giorno (anche se il tempo è più lungo, la sensazione è di un'unica giornata che si dilata estenuante) in un pronto soccorso. Un medico riporta in prima persona -l'autore Nino Russo dirige il reparto di Diabetologia in un ospedale del palermitano - con uh taglio più espressionistico che descrittivo. Emerge il profilo della sanità meridionale: il buffo, il macabro, il tenero, il delinquenziale. Ma non è soltanto questo: senza retorica, senza speranze ma anche senza invettive, la vita ospedaliera di un medico d'emergenza si presenta come il microscopio che scruta modelli precisi di civilizzazione; è si offre da esperienza del modo sostanzialmente perverso di affrontare la malattia, che fa del sistema sanitario più l'abilitazione sociale del malato in quanto tale, circoscrivendolo, specializzandolo, addomesticandolo, che non l'organizzazione della cura. Da far seriamente riflettere che la soluzione è tutt'altro che dentro la sanità.
Milano : Medusa Home Entertainment, 2007
Abstract: Saro, un ragazzo di Palermo, affascinato dalla ricchezza e dal potere, sogna di entrare nella criminalita' organizzata. In questo modo, finisce per perdere la stima e l'amore di Ada, che preferisce lasciarlo andando a vivere a Udine. La vita di Saro e' ormai all'interno di Cosa Nostra, un'esistenza tragica e comica assieme. Finche' non si trova a fare i conti con il vero volto della mafia.
Diario senza date, o, Della delazione / Roberto Andò ; con una nota di Valerio Magrelli
Palermo : Schirò, copyr. 2008
Abstract: Diario senza date è il romanzo insolito, ipnotico, di una resa dei conti definitiva e struggente con il proprio luogo d'origine, Palermo. Una voce fruga tra le rovine di una comunità fantasma cercando una plausibile spiegazione al disastro, alla prolungata coesistenza di vittime e carnefici, ribelli e complici. Autobiografia, fiction, cronaca storica, si mescolano in una scrittura che cerca nella esattezza e nel nitore della memoria la misura tragica della non appartenenza. Il lucido rincorrersi della colpa e del dolore, della bellezza e della ragione. In controluce, l'ossessivo rapporto con un poeta grande e dimenticato, Lucio Piccolo, inseguito fino a un punto di non ritorno in cui l'esperienza interiore e civile non è più affidabile alla narrazione pura. Con una nota di Valerio Magrelli.
La cattedrale di Palermo / Rodo Santoro
Palermo : Arnone, c1999
Diceria dell'untore / un film di Beppe Cino
[Roma] : Surf Video, [2006]
Abstract: Palermo, 1946, sanatorio La Rocca. Angelo, un soldato intellettuale scampato alla guerra ma non alla malattia, si innamora di Marta, ex ballerina ed ex amante di un SS. Dopo numerosi decessi tra gli altri degenti anche Marta muore. Angelo, prima di essere dimesso, apprende da alcuni documenti e dai racconti di suor Crocefissa che Marta era ebrea di nascita, vissuta sotto falso nome dopole leggi razziali.
Alla luce del sole / un film di Roberto Faenza
Roma : 01 Distribution, 2005
Abstract: Chiamato dal vescovo di Palermo ad occuparsi della parrocchia del quartiere Brancaccio, Giuseppe Puglisi riesce a costruire un centro di accoglienza. Qui lotta giorno dopo giorno per salvare dalla malavita decine di bambini. Inevitabilmente il suo percorso lo porta a entrare in conflitto con gli interessi del potere mafioso. Fu assassinato il 15 settembre 1993.
Favola di Palermo / Silvestro Nicolaci
Milano : Scuola del fumetto, copyr. 2007
Abstract: In una Sicilia dove non si può parlare di Cosa Nostra senza perdersi nella palude della zona grigia, quella dove spesso non si capisce dove finisca la mafia e cominci l'antimafia, abbonda di sfumature e disconosce i contorni, quella che racconta a mezza bocca di trame occulte e servizi deviati, servitori infedeli e doppiogiochisti; in quella terra smarrita che ama i sofismi e ha paura dei ponti la favola di Palermo permette invece di distinguere, con meravigliosa semplicità, il bianco dal nero, il bene dal male. Ed ecco allora come in ogni favola che si rispetti anche in questa o troviamo l'eroe e l'antagonista (Paolo Borsellino da una parte e la strega mafia dall'altra); l'aiutante magico, Rita, che accompagna l'eroe nella sua impresa; l'oggetto magico (la pozione che prima instilla ignoranza, omertà, violenza, infine restituisce coraggio), il salvataggio e la trasfigurazione dell'eroe, la punizione dell'antagonista "cattivo" . Chi ha conosciuto e amato Paolo Borsellino resta meravigliato dalla capacità di Nicolaci di raccontarne l'umanità e il coraggio che lo contraddistinguevano, il realismo e la precisione con cui la matita ne restituisce atteggiamenti e fianco lineamenti.
Rapallo : Panathlon international, 2000
I quaderni di Panathlon ; 8
Palermo : le istituzioni culturali municipali.
Palermo : Ariete, 1997
Kalós : luoghi di Sicilia ; 42
La collezione archeologica del Banco di Sicilia
Palermo : Guida
Palermo : Flaccovio
Abstract: sullo sfondo di uno dei periodi più agitati della storia siciliana, nei Beati Paoli, si narrano le vicende della famiglia Albamonte della Motta. Dalla nascita dell’erede al titolo di duca in una burrascosa notte del 1698, alla scomparsa del bambino, fino al ritorno a Palermo di Blasco di Castiglione, cavaliere senza paura, per riprendersi titolo, beni e la propria vita. Un magnifico affresco in cui non mancano duelli, vendette, intrighi. La trama principale si intreccia con storie secondarie che l’autore inizia e poi abbandona per poi riprendere a sorpresa, con colpi di scena degni del migliore Dumas e che fanno pensare a qualcosa a metà tra I tre moschettieri e Il Conte di Montecristo. Ma i veri protagonisti sono loro, i Beati Paoli, che hanno preso Blasco sotto la loro protezione. Sono una leggendaria setta segreta, difensori dei deboli contro lo strapotere e la malagiustizia esercitata dai nobili, si riuniscono nelle segrete che si aprono sotto vicoli e chiese. Lì emettono le loro sentenze, terribili, inappellabili, ma sempre improntate a un senso di equità. Vestono un saio bianco e sono incappucciati, perché tra loro non devono riconoscersi. «Da qui si entrava nella principale grotta dove trovavasi una ben larga camera con sedili tutt’intorno e con nicchie e scansie al muro nelle quali riposavan le armi sia di foco che di ferro: qui adunavansi i settari e vi tenevano le loro congreghe in luoghi oscuri, e dopo il tocco della mezzanotte onde tutto facevasi a lume di candela», racconta Francesco M. Emanuele, marchese di Villabianca. Ciò che rende unici I Beati Paoli oltre all’incanto nella lettura - «cominciando a leggerlo ci troviamo costretti a finirlo», sosteneva Sciascia - è la sua estrema modernità che consiste nella perfetta fusione tra le vicende storiche, riportate con maniacale fedeltà, e la vita dei protagonisti con le loro emozioni e passioni. Pochissimi sono i personaggi d’invenzione; l’immaginazione si riversa tutta nel fluire della narrazione e nel «privato» delle figure che via via incontriamo.
Fiori senza destino / Francesca Maccani
SEM, 2019
Abstract: Sul limite estremo della città di Palermo, nella più difficile delle periferie di oggi, dieci ragazzi raccontano in prima persona la loro vita, i loro sogni, il loro poco destino. Il quartiere è il Cep, Centro Edilizia Popolare, dove promiscuità e malavita regnano sovrane, e dove l'unica legge sembra essere il possesso delle cose e delle persone. In queste spianate di cemento i bambini possono allontanarsi e non fare più ritorno, le ragazzine diventano donne troppo in fretta e i maschi crescono con l'idea che per ottenere ciò che desideri ogni mezzo è lecito. Lontanissima c'è Palermo, con i suoi splendidi monumenti e le chiese antiche che i ragazzi del Cep non hanno mai visto, come il mare. In un avvicendarsi di speranza e rassegnazione ognuno dei personaggi si racconta, con lucidità, senza filtri. Scopriamo così che la crudeltà non è una prerogativa degli adulti, ma un peccato originale che si trasmette di padre in figlio in un continuo gioco dei ruoli, alternando vittime a carnefici. Francesca Maccani, alla sua opera prima, compone un romanzo corale, struggente e verissimo.
Le donne dell'Acquasanta / Francesca Maccani
Rizzoli, 2022
Abstract: Palermo, 1897. Lavorano in coppia, in sincrono perfetto, Franca e Rosa: le dita sottili ed esperte arrotolano foglie di tabacco da mattina a sera. Amiche da sempre, le due ragazze sono cresciute insieme in un borgo di pescatori spalmato ai lembi della città, accanto alla Manifattura Tabacchi dell'Acquasanta. Diverse come il sole e la luna, impetuosa Franca e timida Rosa, respirano tutto il giorno l'aria greve della fabbrica, sotto lo sguardo predatorio dei padroni. Anche fuori da lì, il mondo delle sigaraie è governato dagli uomini – mariti, padri, fratelli: il lusso delle ville del centro lo possono solo sognare, e se lo conoscono, è perché si sono vendute ai signori che le abitano per arrotondare la misera paga da tabacchine. Perderla è impensabile, e per questo le madri sono costrette a tenersi i figli neonati legati dietro la schiena, mentre faticano chine sui sigari. Ma all'ennesimo sopruso, Franca decide che è ora di alzare la testa e lottare per un diritto che alle femmine sembra negato: la dignità. Così, insieme a Rosa e Salvo, un sindacalista che ha il suo stesso spirito indomito e appassionato, combatterà per aprire un baliatico all'interno della Manifattura, uno dei primi asili per i figli delle lavoranti in una fabbrica nel Regno. E scoprirà il prezzo da pagare per difendere le proprie idee e il proprio amore. Una storia vera, di riscatto e amicizia, che illumina una battaglia pionieristica e ancora sconosciuta, sullo sfondo di una Palermo che non finisce mai di incantarci.
Malanottata / Giuseppe Di Piazza
HarperCollins, 2018
Abstract: È una primavera ancora fredda, quella del marzo siciliano 1984. In un angolo di un quartiere residenziale di Palermo viene trovata, buttata vicino a un mucchio disordinato di foglie di magnolia, una donna in fin di vita. È stata orribilmente sfigurata con l’acido e picchiata selvaggiamente, ma ancora respira. Non è una donna qualsiasi, è la escort più famosa della città, Veruska, una cecoslovacca arrivata in Italia per far fortuna, con il mito di Raffaella Carrà. Bella come il mare tiepido sul corpo nudo. Libera come un vento che non sopporta confini. Forse troppo. Leo Salinas, detto Occhi di sonno, giovane giornalista alle prime armi, è l’unico presente nella redazione del quotidiano più importante della città quando arriva la notizia. Poco più che ventenne, acuto osservatore, molto sensibile al fascino femminile, il volto costantemente segnato dalle poche ore di sonno, Leo sa che deve correre per accaparrarsi l’esclusiva per il giornale. Schizza in Vespa fino all’ospedale, giusto in tempo per vedere Veruska morire portandosi il nome dell’assassino nella tomba. Ma chi può avere avuto il coraggio di massacrare la ragazza più amata della città? Amante di boss, nobiluomini, rampolli borghesi. Tutti inconsolabili come vedovi. Tutti convinti di essere ricambiati nel loro amore. Ma è un delitto passionale oppure di mafia? Occhi di sonno comincia a indagare, ma non è semplice, perché le ultime ore di Veruska sono avvolte nel mistero e tutti gli indizi portano a dei vicoli ciechi. O forse a una verità che nessuno vuole vedere. Con Malanottata Giuseppe Di Piazza ci regala un giallo mozzafiato che si snoda fra i vicoli inaccessibili della Palermo più segreta. Una città assediata dalla mafia, dove pulsano passioni e forze primordiali. Una città dove Leo Salinas, eterno indeciso nei sentimenti e giornalista di talento, rischia la vita, ma anche l’anima, ogni giorno.