Trovati 250 documenti.
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Ben Hur : una storia di Cristo / Lewis Wallace ; traduzione di Lorena Paladino
Garzanti, 2016
Abstract: In una Palestina inquieta, a stento governata dalle legioni di Roma, i venti di rivolta soffiano più forti che mai. Il giovane principe ebreo Ben Hur viene ingiustamente accusato di omicidio e, complice il tradimento dell'infido e ambizioso amico d'infanzia Messala, viene arrestato e condannato. Ridotto in schiavitù, separato dalla madre e dalla sorella e tradotto come rematore sulle galere romane, Ben Hur cerca e trova un'occasione di rivincita nelle sfrenate corse di bighe del circo di Antiochia. Ma non sarà la vendetta su Messala ad appagare l'ansia di riscatto di Ben Hur, bensì l'incontro con la viva voce di Gesù Cristo e il suo messaggio di amore e salvezza a fargli capire che la vera forza di un uomo risiede non nella vendetta, bensì nella capacità di perdonare.
Il libro dei desideri : romanzo / Sue Monk Kidd ; traduzione di Manuela Faimali
Mondadori, 2020
Abstract: Galilea, I secolo d.C. Cresciuta in una famiglia ricca di Sepphoris, Ana è una giovane donna ribelle e ambiziosa, dotata di una mente brillante e curiosa e di uno spirito audace. Studia di nascosto e scrive racconti sulle donne del suo tempo, trascurate e messe a tacere. Per assecondare le ambizioni di suo padre, Ana dovrebbe sposare un anziano vedovo, una prospettiva che la terrorizza, ma l'incontro casuale con il diciottenne Gesù cambia tutto: le sue idee e la sua passione sono inebrianti, Ana si innamora e i due si sposano. Ana e Gesù vivono a Nazareth con i fratelli di lui e la loro madre, Maria, e il loro è un matrimonio ricco di amore e conflitti, umorismo e pathos. Ma i desideri repressi di Ana si intensificano durante la turbolenta resistenza all'occupazione di Israele da parte di Roma e lei compie un'azione che la mette in grave pericolo. È quindi costretta a fuggire ad Alessandria, dove la attendono rivelazioni sorprendenti, pericoli ancora maggiori, e un ambiente decisamente inaspettato. Ana determina il proprio destino durante una eccezionale convergenza di eventi, considerati tra i più importanti e decisivi nella storia dell'umanità. Sue Monk Kidd adotta un approccio audace alla storia e immagina la vita di una giovane donna indimenticabile. Basato su una ricerca meticolosa e scritto con un approccio reverenziale alla vita di Gesù che si concentra sulla sua natura umana, "Il libro dei desideri" è il racconto della lotta coraggiosa di una donna per realizzare le sue passioni e far sentire la sua voce, mentre vive in un tempo, in un luogo e in una cultura ideati per zittirla.
Grida di pietra / Gilbert Sinouè ; traduzione di Giuliano Corà
Pozza, 2013
Abstract: Da bambina Leila abitava a Haifa, in una piccola casa che i suoi possedevano vicino al quartiere ebraico di Hadar Hacarmel. I vicini si chiamavano Abramovitch, Aronstein o Eisenberg. Una delle sue migliori compagne di giochi si chiamava Tamara. Era ebrea, e la loro vita era dolce, poiché a Haifa vivevano allora semplicemente degli esseri umani che non si curavano più di tanto del fatto di essere ebrei o palestinesi. Poi arrivò quel maledetto 29 novembre 1947, il giorno in cui alcuni stranieri riuniti in una casa di vetro e d'acciaio in qualche parte nel mondo decisero di concedere il cinquantasei per cento della terra palestinese ai parenti di Tamara. Leila dovette lasciare la sua terra, e rifugiarsi con la famiglia e settemila suoi compatrioti nel campo profughi di Borj el-Shemali, in Libano. Un posto paradisiaco, con la spiaggia più bella del Paese dei Cedri e il mare cangiante di mille colori meravigliosi. Un posto perfetto per qualsiasi bambina, ma non per Leila. Una frase atroce, ripetuta all'infinito dai suoi genitori e dai vecchi del campo, avvolse nel sudario del lutto la sua adolescenza: Siamo nati rifugiati, moriremo rifugiati. Cresciuta con l'idea di ribellarsi al destino di polvere e sangue della sua gente, e di sovrastare i lamenti con le grida di pietra della sua terra, Leila Khaled, alla fine degli anni Sessanta, dirottò due aerei, prima donna in assoluto a prendere parte a un'azione simile...
La traccia dei mutamenti / Sayed Kashua ; traduzione dall'ebraico di Elena Loewenthal
Pozza, 2019
Abstract: Un uomo che ha lasciato Gerusalemme con la moglie e i figli per immigrare negli Stati Uniti riceve, dopo anni di totale distacco dai suoi genitori e fratelli, un messaggio da parte del padre: «Sono in ospedale». Per quanto conciso, è difficile restare indifferente a un simile appello. Salito sul primo volo, l’uomo torna in Palestina preparandosi ad accompagnare il padre attraverso la sua malattia e, allo stesso tempo, a confrontarsi con il proprio passato. Su di lui gravano due compiti difficili: il primo è quello di fare i conti con la propria infanzia nel villaggio palestinese di Tira, dove è cresciuto, e il secondo, ancora più traumatico, è quello di dire addio per sempre a suo padre. Il viaggio si tramuterà anche in un’occasione di riflessione sulle scelte che hanno segnato la sua vita: perché è stato scomunicato dalla sua famiglia? Perché negli Stati Uniti è rimasto solo, bandito da sua moglie dalla loro casa? E perché tutto sembra collegarsi al fatto che, molti anni prima, ha scritto un racconto su una giovane ragazza di nome Palestina? Accanto al letto d’ospedale di suo padre, il resoconto della propria vita è doloroso e ingannevole - perché sembra impossibile districare i ricordi che sono suoi da quelli che ha rubato. La traccia dei mutamenti è una profonda riflessione sulle relazioni - quelle tra marito e moglie, e tra padre e figlio. E può essere letto come la «confessione» di Kashua, benché allo stesso tempo si configuri come un’opera di pura finzione letteraria.
Ogni mattina a Jenin / Susan Abulhawa ; traduzione di Silvia Rota Sperti
Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: Un romanzo struggente che può fare per la Palestina ciò che il Cacciatore di aquiloni ha fatto per l'Afghanistan. Racconta con sensibilità e pacatezza la storia di quattro generazioni di palestinesi costretti a lasciare la propria terra dopo la nascita dello stato di Israele e a vivere la triste condizione di senza patria. Attraverso la voce di Amal, la brillante nipotina del patriarca della famiglia Abulheja, viviamo l'abbandono della casa dei suoi antenati di 'Ain Hod, nel 1948, per il campo profughi di Jenin. Assistiamo alle drammatiche vicende dei suoi due fratelli, costretti a diventare nemici: il primo rapito da neonato e diventato un soldato israeliano, il secondo che invece consacra la sua esistenza alla causa palestinese. E, in parallelo, si snoda la storia di Amal: l'infanzia, gli amori, i lutti, il matrimonio, la maternità e, infine, il suo bisogno di condividere questa storia con la figlia, per preservare il suo più grande amore. La storia della Palestina, intrecciata alle vicende di una famiglia che diventa simbolo delle famiglie palestinesi, si snoda nell'arco di quasi sessant'anni, attraverso gli episodi che hanno segnato la nascita di uno stato e la fine di un altro. In primo piano c'è la tragedia dell'esilio, la guerra, la perdita della terra e degli affetti, la vita nei campi profughi, condannati a sopravvivere in attesa di una svolta. L'autrice non cerca i colpevoli tra gli israeliani, racconta la storia di tante vittime capaci di andare avanti solo grazie all'amore.
Sharon e mia suocera ; Se questa è vita / Suad Amiry ; traduzione e cura di Maria Nadotti
Milano : Feltrinelli, 2007
Abstract: Un libro particolare. Nato in una situazione particolare. Una donna palestinese, colta, intelligente e spiritosa, tiene un diario di guerra. Gli israeliani sparano ma, nella forzata reclusione fra le pareti domestiche, spara anche la madre del marito, una suocera proverbiale. Pubblicato in maggio in Israele, il libro è un documento che, in forza della sua freschezza, è schierato senza rinunciare al dialogo. Suad Amiry è un architetto palestinese, fondatrice e direttrice del Riwaq Center for Architectural Conservation a Ramallah. Ha scritto numerosi volumi su differenti aspetti dell'architettura palestinese.
Niente sesso in città / Suad Amiry ; traduzione e cura di Maria Nadotti
Milano : Feltrinelli, 2007
Abstract: Al ristorante Dama, a Ramallah, si riunisce periodicamente un gruppo di donne accomunate da due elementi: la menopausa e il legame, per nascita o elezione, con la Palestina. Intorno al tavolo, sul quale si succedono le prelibatezze assemblate nella cucina del galante Usamah, si intrecciano le storie privatissime di Ola, Jamileh, Lena, Fadia e delle loro amiche: ognuna parla di sé con sincerità ed emozione, sullo sfondo più ampio delle tormentate vicende politiche e sociali del Medio Oriente, dal nazionalismo di Abdul Nasser alla vittoria di Hamas, passando per la guerra del '67, la questione libanese e Arafat. L'amore, la guerra, la famiglia, la politica, il sesso, la vita e la morte sono alcuni dei grandi temi sui quali le commensali si confrontano - a volte con ironia, a volte con accenti più sofferti - rivelando sogni e aspirazioni, fragilità e ferite mai del tutto sanate, delusioni, speranze e segreti.
Portogruaro : Nuova dimensione, copyr. 2007
Abstract: Muri, lacrime e za'tar è il viaggio di un pellegrino che ha evitato i tour organizzati per scoprire luoghi e persone della Terra Santa. Riunisce in sé l'anima politica e quella spirituale di un'indagine sulla gente che, trovatasi prigioniera dell'ultima ideologia etno-coloniale, resiste affidandosi alla forza travolgente della vita e a certe piccole cose, come lo za'tar (il timo) nell'olio d'oliva, in cui si intinge il pane casereccio. In tempi nei quali si sta cercando di cancellare l'identità della Palestina dalle cartografie, l'autore registra segni e parole, e documenta sia la sofferenza palestinese che le conseguenze sociali e umane dell'occupazione sugli israeliani. Attraverso associazioni della vivace società civile, incontrando politici, rifugiati e professori, vescovi e patriarchi, resistenti e gente comune, si ricostruisce tassello dopo l'altro il quadro di una terra confusa e spaccata. Nel libro possiamo ascoltare la testimonianza di un intransigente colono di Qiryat Arba che descrive Hebron da entrambi i lati; o farci condurre per mano da un rabbino tra i beduini che vivono nelle baracche alla periferia degli eleganti insediamenti israeliani a Est di Gerusalemme. Tra i Muri ci sono sempre delle fessure, e le persone di buona volontà o quelli che disperatamente cercano di vivere con dignità sanno incontrarle. E passarci attraverso.
[Roma] : Fusi orari, copyr. 2005
Abstract: Amira Hass è l'unica giornalista israeliana che ha scelto di vivere nei Territori occupati palestinesi, a Ramallah, dove ha assistito allo scoppio della seconda intifada. Le sue corrispondenze per il settimanale Internazionale, raccolte integralmente in questo volume, descrivono la militarizzazione della rivolta e l'inasprimento dell'occupazione israeliana. E non risparmiano nessuno: i reticenti portavoce dell'esercito, gli estremisti delle due parti, i dirigenti dell'Autorità Palestinese corrotti e inetti, i giovani kamikaze. L'autrice fa scorrere davanti ai nostri occhi le vite di chi deve affrontare ogni giorno le conseguenze dell'occupazione: povertà, restrizioni estreme delle libertà fondamentali, ma anche amori e amicizie.
Milano : Paoline, copyr. 2007
Abstract: Le bocche scucite indicate dal titolo coraggioso e emblematico, sono quelle di donne, uomini, giovani, anziani e bambini che denunciano e raccontano, più con rassegnazione umiliante e umiliata che con rabbia, la loro storia di dolori, violenze, ingiustizie che ormai da cinquant'anni la popolazione dei Territori Occupati subisce tra l'indifferenza del mondo. Sono storie di famiglie palestinesi, espropriate ingiustamente delle loro case e della loro terra, che chiedono di poter continuare a vivere, a far crescere i loro figli, a coltivare la loro terra, eredità dei padri che da secoli hanno abitato quel lembo di terra, diventato paradossalmente l'epicentro di tutte le guerre. Uomini e donne che alzano la loro voce per dire il loro desiderio di pace, di serenità, di normalità, il desiderio si esistere come individui, come popolo, mentre il mondo li definisce sbrigativamente terroristi e sottosviluppati. Sono anche le voci di ebrei che subiscono con dolore scelte politiche non condivise. I 10 capitoli del libro riportano le testimonianze in prima persona delle persone incontrate e, in corsivo, la risonanza degli autori. La Presentazione è del Coordinatore nazionale di Pax Christi. Alla fine del libro, a mo' di appendice, è riportato un elenco di siti dove approfondire e seguire in diretta gli eventi legati alla questione palestinese.
Vita tua vita mea : le altre voci di Israele raccolte da una palestinese / a cura di Rania Hammad
Roma : Sinnos, copyr. 2004
Abstract: Il tentativo di emarginazione del leader storico palestinese Yasser Arafat, con la nomina di un nuovo primo ministro, e la scelta di Israele di mantenere una strategia basata sulla forza rendono sempre più difficile e lontana la soluzione del conflitto israelo-palestinese. Questo libro è una raccolta di testimonianze e riflessioni di scrittori ebrei, che cerca di chiarire le problematiche fondamentali che caratterizzano la posizione israeliana nei negoziati e nei confronti del popolo palestinese. Da queste pagine emerge una verità che apre nuovi scenari sulle cause che hanno fino ad oggi impedito il raggiungimento di un accordo che porti le pace in Medio Oriente.
Diario di una giovane palestinese / Aine Cavallini
Marina di Massa : Ed. clandestine, 2002
Abstract: Diario di una giovane palestinese è la testimonianza indiretta, ma vissuta con lucida partecipazione, del percorso esistenziale e personale di una giovane donna palestinese verso l'affermazione di sé, e con essa dei diritti di un popolo umiliato e privato della propria identità. In un clima di terrore e di cieca violenza, culminato nella rinascita dell'Intifada, il romanzo è una cronaca viva e spietata di lotte, incarcerazioni arbitrarie, torture e inumanità troppo spesso taciute e cadute, come le molte vittime dell'Intifada, nell'oblio di una coscienza internazionale che non pare essersi ancora del tutto risvegliata.
Murad Murad / Suad Amiry ; traduzione e cura di Maria Nadotti
Milano : Feltrinelli, 2009
Abstract: Cambiare sesso. Suad Amiry sa benissimo che è questo l'unico modo per raccontare la paradossale condizione dei lavoratori palestinesi costretti a superare il confine con Israele per trovare lavoro. E così fa. Suad si traveste da uomo e raggiunge nottetempo un villaggio vicino a Ramallah da dove comincia il suo viaggio, lungo le strade costeggiate di olivi che conducono in Israele, insieme al fido Mohammad, a Murad - sfrontato, grezzo, tamarro, un ragazzo come tanti - e ai loro amici. Ridono, scherzano, parlano del lavoro che, forse, li aspetta al di là del confine, ma la testa è sempre altrove: ai soldati israeliani che potrebbero arrestarli da un momento all'altro, alla diffida che riceverebbero se venissero presi e che sancirebbe una carcerazione preventiva, alla pallottola sparata da qualche cecchino nascosto tra gli alberi. Quando, dopo una marcia sulle colline e una serie di traversie, riescono infine a superare il muro e a mettere piede in Israele, è tardi: il lavoro non c'è più. Si confondono con i civili israeliani e salgono su un autobus per cominciare il viaggio di ritorno verso casa. Davanti a loro un paesaggio non ignoto ma visto forse per la prima volta con occhi diversi: tutto quello che era stato palestinese non c'è più, non c'è più memoria dell'architettura, delle coltivazioni, della vita quotidiana di un popolo che lì è vissuto per secoli.
Palestina nel cuore / Rania Hammad ; illustrazioni di Rachele Lo Piano
Roma : Sinnos, copyr. 1998
Roma : Editori riuniti, 2002
Abstract: Il testo riporta il diario segreto di Nemer Hammad, ambasciatore in Italia di uno Stato che non c'è: la Palestina. Attraverso la lettura del diario è possibile comprendere le radici profonde della questione palestinese e i rapporti, segreti e ufficiali, tra i palestinesi e l'Italia. In queste pagine vengono resi noti i momenti più significativi e avventurosi della vita di un ambasciatore sui generis, segnata da attentati, sconfitte, vittorie. E' soprattutto la storia di un uomo, della sua famiglia, della sua lotta per la liberazione di un popolo.
Vendetta : una storia di speranza / Laura Blumenfeld
Milano : Paoline, copyr. 2002
Abstract: Un esponente di una frangia estremista dell'OLP ferisce David Blumenfeld, un rabbino newyorchese in visita a Gerusalemme. La figlia Laura decide di vendicare l'attentato e per realizzare questo proposito viaggia in diversi paesi, raccogliendo storie di vendetta e frequentando, in incognito, la famiglia dell'attentatore. Sarà proprio l'incontro con la famiglia e il rapporto epistolare con l'attentatore a far capitolare Laura, polverizzandone tutti i piani. Una storia vera che mescola vita privata della famiglia Blumenfeld con le storie che la protagonista raccoglie, quasi ad indicare che il percorso dalla vendetta al perdono, per essere vero, deve compiersi nella concretezza del quotidiano e nel rispetto delle piccole e grandi verità.
2. ed
Cava dè Tirreni : Avagliano, 2004
Abstract: Commentando gli avvenimenti di un mondo a noi vicino, ma affacciato sull'orlo dell'orrore, le pagine di Manuela Dviri si susseguono come episodi di un unico racconto, disperato, ironico, accorato. È la storia (e la cronaca) del conflitto israelo-palestinese, vissuto da una donna che abita al di qua del check point, e che la morte in combattimento del figlio ventenne Yoni ha spinto verso il dissenso dalla politica del suo paese e verso l'ostinata ricerca del dialogo tra arabi e israeliani. Intrecciando l'epica al quotidiano, i fatti di violenza e di sangue ai problemi della gente comune, la scrittrice compone un mosaico impressionante della vita dentro un paese in perpetuo allarme. Introduzione di Gad Lerner.
Palestina nel cuore / Rania Hammad ; illustrazioni di Rachele Lo Piano
2. ed
Roma : Sinnos, 2002
Vita nella terra di latte e miele / Manuela Dviri
Milano : Ponte alle Grazie, copyr. 2004
Abstract: Cosa succede nel cuore e nella mente di una donna che vive a Tel Aviv, a Gerusalemme, a Betlemme o a Gaza? Con la sincerità e l'immediatezza che i lettori dei suoi reportage ben conoscono, Manuela Dviri ci racconta la sua storia: la scelta di lasciare l'Italia e trasferirsi in Israele e, scelta forse ancora più coraggiosa, di rimanervi; il dolore per la perdita di un figlio giovanissimo, soldato nell'esercito israeliano, perdita inutile, che non trova alcuna giustificazione politica o militare; la battaglia pacifista e le conseguenti accuse di tradimento e di opportunismo. Una testimonianza forte, toccante, che racconta uno dei più tragici conflitti del nostro tempo passando attraverso le ragioni del cuore che sembrano alla fine essere le sole ad indicarci la strada giusta, quella che porta lontano dalle guerre, dall'iniquità, dal dolore.
Milano : Feltrinelli, 2003
Abstract: Un libro particolare. Nato in una situazione particolare. Una donna palestinese, colta, intelligente e spiritosa, tiene un diario di guerra. Gli israeliani sparano ma, nella forzata reclusione fra le pareti domestiche, spara anche la madre del marito, una suocera proverbiale. Pubblicato in maggio in Israele, il libro è un documento che, in forza della sua freschezza, è schierato senza rinunciare al dialogo. Suad Amiry è un architetto palestinese, fondatrice e direttrice del Riwaq Center for Architectural Conservation a Ramallah. Ha scritto numerosi volumi su differenti aspetti dell'architettura palestinese.