Trovati 127 documenti.
Trovati 127 documenti.
La peste del 1630 a Parma e provincia / Guido Michelini.
Potenza : Università degli studi della Basilicata, 1994
Quaderni ; 2
Della peste di Como nell'anno 1453 / [Emilio Motta].
[Como] : [Società storica comense], [1881]
Opere / Edgar Allan Poe ; traduzione di Graziano Kratli. [1]: 1832-1840
Abstract: La storia si svolge in Ungheria tra le due famiglie rivali dei Metzengersteins e dei Berlifitzings. Frederick, l'ultimo membro della famiglia Metzengerstein, è sospettato di aver provocato l'incendio in cui è morto il patriarca della famiglia rivale. Frederick verrà punito per la sua crudeltà quando la sua casa prende fuoco e un cavallo, marchiato con le iniziali del rivale morto, lo trascinerà tra le fiamme.
Storia della colonna infame / Alessandro Manzoni ; a cura di Ferruccio Ulivi
Roma : Newton Compton, 2009
Biblioteca economica Newton. Classici ; 215
Abstract: Con il diffondersi della peste a Milano nel XVII secolo, due innocenti furono ingiustamente accusati, processati e incriminati per essere responsabili del contagio pestilenziale tramite sostanze misteriose. L'accusa, infondata, proveniva da una donna del popolo, Caterina Rosa. Nell'estate del 1630, Guglielmo Piazza (commissario di sanità) e Gian Giacomo Mora (barbiere) vennero condannati alla pena capitale e la casa-bottega di Mora destinata alla distruzione. Una colonna venne eretta sulle sue macerie, per divenire monumento all'infamia e alla memoria. Un'opera con cui il Manzoni mette in luce l'errore dei giudici, il loro abuso di potere e, soprattutto, la totale assenza di buonsenso e comprensione.
Firenze : Giunti, 1987
Storia dossier ; 4
Torino : Einaudi, 1981
Saggi ; 633
La peste : passato e presente / Giorgio Cosmacini, Andrea W. D'Agostino
Milano : San Raffaele, 2008
Abstract: Ogni malattia epidemico-contagiosa del passato ha avuto nella peste la misura della propria violenza: vaiolo, colera, tubercolosi, "spagnola". Peste del duemila è stata detta l'AIDS. La peste stessa è anche la pietra di paragone delle odierne malattie infettive attestate nell'Africa nera o nell'Estremo Oriente e che di tanto in tanto si profilano inquietando. In più sedi del globo, anche nel Middle West nordamericano, il contagio si annida come "peste silvestre" di roditori, pronta a fare il salto interspecifico in "peste domestica" con destinazione uomo. Il libro segue la storia delle tre grandi pandemie che hanno flagellato l'umanità, dalla peste romano-gotica, a quella medievale-moderna che fa da cornice al Decameron e ai Promessi Sposi fino a quella attuale, esordita a fine Ottocento e non ancora estinta. Accanto alla malattia vengono illustrate anche le diverse provvidenze sanitarie messe in campo nei secoli, documentate grazie al Fondo D'Agostino.
La fabbrica della peste / Franco Cordero
Roma ; Bari : Laterza, 1984
La peste di Milano / Federico Borromeo ; a cura di Armando Torno
Milano : La vita felice, 2021
Biblioteca milanese ; 28
Abstract: Nel "De Pestilentia" di Federico Borromeo vi è il ritratto di una città che sta soffrendo e dell'anima di un uomo. La città è Milano, tormentata dalla peste del 1630, percorsa dai carri colmi di cadaveri, monatti e untori. L'uomo è lui, il cardinale, cugino di san Carlo: uomo deciso e imprevedibile, che affida alle pagine di un trattatello la descrizione terrificante di un incontro con il vasto spettacolo allestito dalla morte. Ma il De Pestilentia è anche altro. Scritto di getto durante i giorni del contagio, queste pagine sono una sorta di commiato tra Federico e la sua Milano. Un addio straziante, attuato con una descrizione minuziosa degli avvenimenti e della follia che ben presto si impadronì degli animi. In questa breve opera vi è anche un raro compendio: in poche pagine si avverte quel che poteva essere una pestilenza. Milano è lo spunto, ma la descrizione riguarda i terribili effetti del morbo in ogni tempo. Da Tucidide a Boccaccio, da Omero a Federico, il teatro di morte invita lo scrittore alle supreme riflessioni.
Milano : Jouvence, 2020
Historica ; 53
Abstract: Dall'antichità ai primi decenni del XVIII secolo le epidemie di peste coinvolsero ovunque tutti i possibili aspetti della vita economica, politica e sociale, con analogie impressionanti: la psicosi collettiva, la caccia ai potenziali untori, la negazione delle prime avvisaglie del contagio per timore degli effetti economici che avrebbero innescato; le devastanti conseguenze sul commercio e sull'economia (in primis la crisi del '300), dovute alle misure restrittive; i tentativi dei governi di sanare il deficit con prestiti, emissione di titoli del debito pubblico, nuove tasse, e di soccorrere con sussidi i disoccupati; gli assalti ai forni per paura della quarantena. È sconcertante come gli strumenti di prevenzione disponibili ai nostri giorni siano gli stessi elaborati nel '300, a partire dal Nord della Penisola, recepiti tardi dal resto dell'Europa (tardissimo dall'Inghilterra), e adottati con successo fino al 1720, quando l'ultimo cordone sanitario (a Marsiglia) debellò quasi del tutto il morbo dal Vecchio Continente. Il ricorso a forme di vera e propria dittatura sanitaria fu dal '300 al '700 il metodo comunemente adottato per cercare di far rispettare le misure restrittive.
La ragazza del ghetto : romanzo / Sabino Acquaviva
Milano : A. Mondadori, 1996
Abstract: Venezia, 1575. Alvise Corner, medico e professore all'Università di Padova, per il suo spirito libero e la sua visione sperimentale della scienza, è nel mirino dell'Inquisizione. Di nobile famiglia, è probabile che l'accusa abbia un fondamento più che altro politico, ma certo non gli giova l'essersi innamorato e il vivere apertamente la propria storia con Sara, una splendida ragazza ebrea. Addolorato da una ragion di stato che avversa il suo amore, Alvise finisce davvero con l'accostarsi ad alcuni movimenti ereticali, finché nel 1576, scoppia la grande peste di Venezia. Alvise come medico è in prima linea...
La peste del 1629-31 in Valchiavenna e in Valtellina / Guido Scaramellini
[Sondrio] : Banca popolare di Sondrio, 1983
La peste nera : contagio, crisi e nuovi equilibri nell'Italia del Trecento / Alberto Luongo
Carocci, 2022
Abstract: All'inizio dell'autunno del 1347 l'Italia, prima tappa occidentale dei commerci provenienti dal Mar Nero, fu la porta d'ingresso in Europa di una pandemia dalle conseguenze devastanti: da sud a nord, nel giro di poche settimane, la peste decimò città e campagne come mai era avvenuto. Nonostante l'inadeguatezza delle conoscenze sanitarie, la società dell'epoca, dopo l'iniziale shock, seppe mettere in atto meccanismi di reazione in numerosi ambiti: le istituzioni adottarono specifici provvedimenti per limitare il contagio e i disagi dei sopravvissuti, mentre nei decenni successivi una diversa distribuzione delle ricchezze portò alla ribalta politica ed economica individui e gruppi sociali in precedenza esclusi. La peste non causò il collasso di un mondo, ma generò nuovi equilibri che consentirono di convivere con il periodico ripresentarsi della malattia; una storia che, a distanza di secoli, non smette di riguardarci.
Lanzichenecchi e peste manzoniana in Valsassina / Eugenio Cazzani
[S.l.] : Lambro, stampa 1975
La fabbrica della peste / Franco Cordero
Roma ; Bari : Laterza, 1985
Chi ruppe i rastelli a Monte Lupo? / Carlo M. Cipolla
Bologna : Il mulino, 1977
Saggi ; 169
Oscura e celeste / Marco Malvaldi
Giunti, 2023
Abstract: Un giallo nella cornice di una pandemia ante litteram: la grande peste del ’600. È passato appena un secolo da quando Martin Lutero ha incrinato l’unità cristiana. L’Europa è un campo di battaglia. La lotta della Chiesa cattolica all’eresia è asprissima e per via della pestilenza gli abitanti sono costretti dentro le case, i medici presidiano le strade, il Granduca di Toscana permette soltanto processioni religiose e plateali atti di penitenza. Solo un vecchio burbero, la vista un poco appannata, osa sfidare le prescrizioni granducali girando con indosso un grembiule di pelle per curare le sue vigne. È Galileo Galilei: l’uomo che, perfezionando un’invenzione olandese, il cannocchiale, ha scoperto la superficie imperfetta della Luna, i satelliti di Giove e le fasi di Venere, che fa esperimenti sul moto del pendolo e sulla caduta dei gravi; e che adesso sta dando alle stampe un’opera che rischia di sovvertire il posto dell’uomo nel cosmo. Galileo sfida il rischio della peste anche per recarsi al convento di San Matteo dove le sue due figlie hanno preso il velo: è una di esse, Virginia, a copiare con pazienza le pagine dei suoi manoscritti per poi affidarle al tipografo sfuggendo al controllo dell’Inquisizione. Ma una notte l’ala della morte raggiunge il convento in un modo imprevisto: e toccherà a Galileo scoprire le vere cause di questa morte misteriosa
[Milano] : Pienogiorno, 2020
Abstract: La 'peste nera' che ha funestato il pianeta nella metà del quattordicesimo secolo è la più terribile epidemia che la storia ricordi. Un terzo della popolazione europea ne rimase vittima. Per cinque terribili anni, la morte proiettò ovunque la sua sinistra ombra: si diffuse il panico, si insinuarono agghiaccianti sospetti che non risparmiavano neppure i vincoli familiari, si misero in atto impensabili mezzi di prevenzione. E all'improvviso si scatenarono selvagge cacce ai presunti colpevoli. Alla fine di quella tragedia, l'Europa, da Venezia alla penisola iberica, da Firenze ai paesi di lingua tedesca, non fu più la stessa.
Tempesta maledetta / Alex Connor
Newton Compton, 2020
Abstract: 1510 A Venezia la peste riempie le calli di cadaveri. Giorgione sta trascorrendo nel suo studio il coprifuoco imposto a tutti i veneziani, quando la sua nuova opera, la Tempesta maledetta, viene esposta per la prima volta. Ma l’identità della figura femminile che vi è dipinta provoca un vero scandalo in città. E la situazione precipita quando il quadro svanisce nel nulla, come la modella: Giorgione è costretto a lasciare il suo studio per salvarsi la vita e a indagare nei vicoli sferzati dalla malattia. 2020 Mentre i morti da Coronavirus aumentano, le gallerie d’arte di Londra, New York e Venezia chiudono e le città si svuotano sotto l’effetto del coprifuoco. Ma il rischio di contagio non ferma la criminalità: un famoso dipinto, la Tempesta maledetta di Giorgione, viene rubato. Quando a Venezia e a Londra vengono uccisi due commercianti d’arte, Gil Eckhart si mette sulle tracce dei responsabili e si trova alle prese non solo con le restrizioni imposte dalle quarantene e con la spietatezza dei criminali, ma anche con un misterioso informatore che prende a tormentarlo, suggerendo che la chiave per scovare il colpevole sia legata alla figura di Giorgione…