Trovati 648 documenti.
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Potere e società locale nel Mezzogiorno dell'800 / Giovanni Aliberti.
Roma ; Bari : Laterza, 1987
Biblioteca di cultura moderna ; 941
Roma : Carocci, 2000
Laboratorio di storia. Nuova serie ; 2
Abstract: Scenari e rappresentazione del politico fra Otto e Novecento In quali forme la “desacralizzata” società politica del secolo appena trascorso ha fatto ricorso al cerimoniale, al rituale, per esprimere se stessa? Questo libro intende capire in quale modo simbolico abbia agito e agisca il potere nel nostro mondo contemporaneo, di quale ritualità esso si sia ammantato, dopo l'entrata in quella che è stata definita “l'età delle folle”. L'analisi prende le mosse dalle grandi celebrazioni statunitensi, dopo la ritrovata unità in seguito alla guerra di secessione, per esaminare successivamente la funzione del balcone nel Portogallo rivoluzionario, per proseguire con la “parola scolpita” del fascismo, spingendosi fino ai più recenti rituali della parata militare italiana del 2 giugno e ai funerali comunisti. Il volume presenta infine un saggio il primo in assoluto sul faraonico progetto della Casa Republicii di Ceausescu, per chiudersi con un'analisi socioantropologica dell'organizzazione di una celebrazione milanese del 25 aprile.
Roma : Manifestolibri, [2006]
La nuova talpa
Abstract: Questo libro è un piccolo classico della filosofia politica del Novecento. L'autore, che è stato uno dei principali esponenti dell'antropologia filosofica, si confronta con le tesi di Carl Schmitt sulla natura del potere e con l'esperienza tragica e potente della crisi della democrazia weimariana e dell'avvento del dominio totalitario.
Elogio di Trasimaco : frammenti sul potere e sulla violenza / di Giuseppe Gagliano.
Como : New Press, 2002 (Como : New Press)
Il nerbo e le briglie del potere : scritti brevi di critica politica, 1945-1988 / Gianfranco Miglio.
Milano : Il sole 24 ore , 1988
Studi e convegni
3. ed.
Roma ; Bari : Laterza, 1972 ; Roma ; Bari : Laterza, 1977
Universale Laterza ; 229
La comunione dei forti / Roger Caillois ; a cura di Marco Brunazzi
Torino : Bollati Boringhieri, 2007
Abstract: Uscita a Città del Messico nel 1943, in tempi di guerra che per Caillois coincisero con l'esilio in Argentina, questa raccolta di saggi ebbe l'anno successivo una ristampa marsigliese amputata di circa due terzi, e da allora circolò mutila. A distanza di oltre sessant'anni viene riproposta in edizione integrale e il pensiero che vi si esprime è ancora sonante. Oltranza, paradosso ed enigmaticità non nascono solo dagli incroci disciplinari, allora inusitati, tra sociologia, antropologia, filosofia e teoria politica, ma sono la cifra stessa di una riflessione inclassificabile che ci interpella con immutata radicalità. Nel momento della mattanza, dell'antagonismo frontale e mortale tra democrazia e nazifascismo, Caillois non distoglie lo sguardo dalle debolezze e dai luoghi comuni della democrazia, e ne sottopone i princìpi a critica radente. Ai suoi occhi fascismo nazionalistico e democrazia universalistica sono in un certo senso accomunabili, al punto che uno si riduce a una variante patologica dell'altra. Il vero scarto da entrambi, dai loro difetti e dalla loro distruttività, sarebbe costituito da un regime di gerarchia degli esseri fondato sull'eccellenza spirituale e le virtù individuali. È l'ideale aristocratico di una comunità di eletti in grado di instaurare un ordine insieme più universale della democrazia e più antiugualitario dei fascismi, e capace di un'ultima, spiazzante mossa utopica: l'identificazione possibile con il comunismo.
Giochi di potere : sulla paranoia politica / Davide Tarizzo
Roma : Laterza, 2007
Abstract: Cosa significa obbedire, perché obbediamo e a chi obbediamo. Spaziando dalla filosofia di Schmitt, Arendt e Foucault alla teoria dei giochi di Bateson e Caillois, dalla sociologia di Weber e Durkheim alla psicoanalisi di Freud, Hillman e Lacan, Davide Tarizzo propone di scorgere in tutti i giochi di potere altrettanti giochi di obbedienza, basati ora sul comando e la paura, ora sulla convinzione e la speranza, a seconda che ci muoviamo in uno spazio sociale o in uno spazio politico: quello in cui si decide chi noi siamo. Di qui la possibilità di distinguere diversi regimi di potere, dal più autoritario al più autorevole. E di qui un originale sguardo clinico sulla politica dei nostri tempi.
Roma : Fazi, 2008
Abstract: A partire dagli anni Novanta l'economia mondiale ha avuto un nuovo comandamento: globalizzare. Produrre in ogni angolo della terra al minor costo possibile e utilizzare i vantaggi offerti dalla rete per estendere al massimo il proprio mercato. Oggi, però, anche questo modello di business si sta evolvendo in una forma ulteriore: il supercapitalismo. Ancora più potente, ancora più pervasivo di quanto non fosse la globalizzazione. Intanto la democrazia - dovendo tutelare ciascun cittadino - si sta indebolendo progressivamente proprio a causa delle pressioni esercitate dal nuovo sistema economico. E il crescente dislivello fra reddito e ricchezza, la precarietà lavorativa in aumento e gli effetti ad ampio raggio del surriscaldamento del pianeta sono le naturali conseguenze di questo processo. La scomoda verità, sostiene l'autore, è che la maggior parte di noi ha due menti. Come consumatori e investitori puntiamo a fare grandi affari. Come cittadini disapproviamo le molte conseguenze sociali che ne derivano. Reich, economista di stampo liberal e segretario del lavoro durante la presidenza Clinton, propone in alternativa un capitalismo forte ed energico, che però non interferisca con l'esercizio dei diritti primari.
Cretini al potere : come difendersi dalla stupidità di chi comanda / Diego Armario
Roma : Castelvecchi, 2008
Abstract: La stupidità e il potere non sono incompatibili come si pensa, anzi. Spesso chi comanda è l'esempio vivente che non solo le due cose possono convivere, ma che quest'accoppiata è frequente e diffusa. Questo graffiante saggio rivela e analizza i comportamenti che fanno di chi dà ordini un cretino. Per riuscire a sopravvivere si deve imparare a identificarli in base ai loro deliri e alle loro manie, per poi sviluppare una tattica di difesa adeguata. Diego Armario non si limita a teorizzare l'esistenza di un gruppo di cretini al potere, ma raccoglie le testimonianze di sottoposti e colleghi fornendo risposte ironiche, caustiche e a volte anche un po' demoralizzanti. Perché, si chiede l'autore, c'è davvero scampo dal cretino al potere?
Roma : RAI ERI ; Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Giulio Cesare e Silvio Berlusconi, Elena di Troia e Patrizia D'Addario, Cleopatra e Carla Bruni, Marilyn Monroe e Noemi Letizia, Vittorio Emanuele II e Gianfranco Fini, Giuseppe Garibaldi e Benito Mussolini, Madame Pompadour e Ania Pieroni, Anna Bolena e Monica Lewinsky, Eleanor Roosevelt e Michelle Obama, Richelieu e Gianpaolo Tarantini, Cavour e Massimo D'Alema. Centinaia i protagonisti di questo libro di Bruno Vespa, per raccontare un unico tema: il ruolo delle donne - e il peso dell'eros e del sesso, ma anche la loro presenza rassicurante e protettrice - accanto agli uomini che hanno fatto la storia. L'attualità italiana è dirompente. Per le vicende che hanno coinvolto le frequentazioni femminili del presidente del Consiglio e dettato una parte rilevante dell'agenda politica del 2009. Per le questioni familiari di Berlusconi, che hanno portato alla richiesta di divorzio da parte della moglie Veronica. E per la discussione che si è aperta sulle violazioni della privacy di uomini pubblici, siano essi il presidente del Consiglio o quello della regione Lazio, Piero Marrazzo, protagonista dell'ultimo scandalo a sfondo sessuale. Ma il libro spazia nei secoli passati e in ogni paese del mondo, e mostra che quasi tutti i potenti hanno avuto un enorme interesse per le donne, e che le donne hanno saputo approfittarne in modo talvolta intelligente, spesso spregiudicato. Da Kennedy a Clinton, da Mitterrand a Sarkozy, fino a Berlusconi: affresco che rivela l'influenza delle donne di cuori nella storia.
Comunione e liberazione : assalto al potere in Lombardia / Enrico De Alessandri
Lecce : Bepress, 2010
Abstract: Comunione e Liberazione è l'unico movimento fondamentalista in Europa che si è 'impossessato' di una Regione con un bilancio pari a quello di un piccolo Stato (attraverso un'occupazione militare dei suoi esponenti in tutti i posti chiave della struttura dirigenziale, della sanità, degli enti, delle agenzie e delle società a capitale pubblico della Regione Lombardia), ed è la sola political force in grado di agire al di sopra di tutti prescindendo da chiunque. E l'ossessiva tendenza di CL volta a privilegiare, nell'ambito della sfera pubblica, gli interessi particolari di questo movimento, è sotto gli occhi di tutti: è sufficiente considerare il numero dei ciellini che ricoprono le cariche di primari nelle pubbliche aziende ospedaliere, l'entità dei fondi pubblici destinati alle imprese della Compagnia delle Opere rispetto all'intero mondo imprenditoriale e quant'altro può offrire un potere monopolistico per eccellenza. (Dall'Introduzione)
Potere e contropotere nell'età globale / Ulrich Beck ; traduzione di Carlo Sandrelli
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: Sempre più individui commerciano su scala internazionale, hanno un lavoro internazionale e amori internazionali, si sposano, vivono, viaggiano, consumano, cucinano in una dimensione internazionale, i loro figli vengono educati in un contesto internazionale, cioè plurilingue, e nel 'nessun-luogo' generalizzato della televisione e di Internet. Sta prendendo forma una nuova politica delle frontiere, un intreccio di mancanza di confini, vecchie e nuove dinamiche, che però devono essere comprese non più in termini nazionali, bensì in chiave transnazionale, entro il quadro di riferimento di una politica interna mondiale. Dobbiamo avere l'intelligenza di staccarci dalla fissazione su ciò che ci è familiare e immediatamente vicino e accettare che le esistenze divise in più luoghi, la mobilità permanente, il numero crescente di persone con doppi passaporti, sono già una realtà imprescindibile. Se la globalizzazione è fatta dai potenti contro i poveri, l'immaginazione cosmopolita rappresenta l'interesse universale dell'umanità per se stessa. Ciò a cui mi riferisco sono i valori della pluralità riconosciuta e vissuta, che pervadono tutte le istituzioni sociali e i contesti storici. È il tentativo di ripensare l'interdipendenza e la reciprocità al di là dell'arroganza nazionale, nello spirito di un realismo cosmopolitico che apre e affina lo sguardo sulle reti 'giocali' in cui viviamo e agiamo.
Le ragioni di Antigone : l'autorità e il potere / Pietro Bovati ... [et al.]
Assisi : Cittadella editrice, 2011
Abstract: Nel suo senso più ampio, il tema di questi interventi è la legittimazione del potere e il rapporto tra il potere e la coscienza. La protagonista del capolavoro di Sofocle vive questo dramma, costretta a prendere una posizione in ordine a una questione nella quale la coscienza si trova in conflitto col potere. Antigone, mettendo a rischio la propria vita, richiama al tiranno un.autorità superiore alla sua. Il primato della coscienza sulla legge positiva è il principio al quale il cittadino si appella quando avverte l.esercizio del potere come tirannico: quando il potere ha la capacità di manipolare le coscienze, diventa potenzialmente distruttivo dell.organizzazione sociale.
Suggestione : potenza e limiti del fascino politico / Andrea Cavalletti
Torino : Bollati Boringhieri, 2011
Milano : Raffaello Cortina, 2010
Individuo gruppo organizzazione. Theatrum
Abstract: Che legame esiste tra la personalità degli individui e il contesto organizzativo in cui lavorano? E in che modo il carattere di chi occupa posizioni di leadership influisce sul funzionamento di un?organizzazione e sul suo successo? Kets de Vries osserva come processi psicologici di base agiscano sulla performance individuale e aziendale e li analizza all?interno dello studio di casi singoli di leader e di organizzazioni. Vengono così presi in esame il narcisismo, alcuni nuovi archetipi di leadership, la collusione disfunzionale tra leader e collaboratori e il ruolo che possono avere i ?terapeuti delle organizzazioni? .
Bologna : EMI, 2011
Abstract: Questo libro si pone un duplice obiettivo: fare luce sulle famiglie e le istituzioni che di fatto detengono il potere economico e politico in Italia e aiutare a riconoscere giornali ed emittenti televisive in base ai loro proprietari. Lo scenario che emerge non è dei più confortanti, ma conoscere è il primo passo per potersi muovere nel mondo dell'informazione con quella giusta dose di circospezione che ci permette di non cadere totalmente vittime della manipolazione delle notizie
Roma : Castelvecchi, 2006
Le navi ; 28
Abstract: Anti-filosofo, amico di Guy Debord ma in seguito radiato dall'Internazionale Situazionista per eccesso di irregolarità, Raoul Vaneigem incarna il tipo di uomo che preferisce il desiderio al dovere e all'ideologia, la gioia di vivere alle imposizioni e ai programmi. Il tentativo di un saper vivere al di fuori degli schemi e delle imposizioni dogmatiche, con un pensiero insieme «libertario» e «umano» fanno di questo trattato un testo ancora attuale.
I demoni del potere / Marco Revelli
Laterza, 2012
Abstract: È stata l'invenzione della città' la grande innovazione che ha avviato la pratica di addomesticamento del potere. Al riparo delle sue mura, nello 'spazio protetto' da cui sono state tenute fuori le forze del caos, è stato possibile cominciare a porre sotto controllo le potenze distruttive con cui si era espressa fino ad allora la natura selvaggia del dominio. E immaginare un modello di ordine a dimensione umana. I due miti fondativi, di Medusa e di Perseo, da un lato, e delle Sirene e di Ulisse, di cui si occupa questo libro, dall'altro, raccontavano appunto questo passaggio dal 'numinoso' (e dal 'mostruoso') all'umano': questa sorta di trasformazione del carattere 'demoniaco' del potere, da entità selvaggia e incontrollata a strumento assoggettato a un qualche progetto 'civile'. Che accadrà ora, nel momento in cui la solidità dei 'luoghi' sembra vacillare e sciogliersi sotto la spinta travolgente dei 'flussi' finanziari, e quelle linee di confine farsi incerte e permeabili, esposte alle minacce dei primordiali 'demoni del potere'?
Nuova ed.
Bologna : Il mulino, 1999
Biblioteca paperbacks ; 14
Abstract: Opera ormai classica, "La folla solitaria" resta uno dei punti di riferimento fondamentali degli studi sociologici contemporanei. Al centro dell'analisi è il "carattere sociale americano", e in larga misura di tutto l'Occidente sviluppato, quale si è formato nella società di massa. Innumerevoli sono le intuizioni acute e anticipatrici, basta rileggere le analisi del rapporto genitori-figli, della dipendenza dal gruppo dei pari, dell'influenza ambigua dei mass media, della dialettica tra lavoro e tempo libero. Ne emerge con vigore la figura - per certi versi persino tragica - dell'uomo-massa: eterodiretto, educato alla scuola del conformismo, schiacciato dal bisogno di approvazione e di successo, abitante di un mondo governato dalle apparenze, spogliato della propria individualità, solo e disarmato nella moltitudine che gli si affolla intorno.