Trovati 703 documenti.
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Il cortile di pietra / Francesco Formaggi
Neri Pozza, 2017
Abstract: Nell’Italia rurale del dopoguerra, Pietro, un bambino di sei anni, non vive una vita semplice: i suoi genitori sono contadini in miseria e la casa in cui vivono cade a pezzi. Un giorno, a portarlo via da lì, via dai genitori, via da tutto ciò che conosce, si presenta un uomo enorme, con una grossa pancia e la testa completamente pelata, tonda e liscia come il fondo consunto di una pentola di rame: è l’ispettore incaricato di condurlo in collegio. Mentre si allontana su un carro cigolante, Pietro si ripete che tornerà presto a casa, quando suo padre, con una bocca in meno da sfamare, smetterà di essere povero, e quando la mamma guarirà dalla malattia che, spesso, la costringe a letto per giorni interi. Da lontano il collegio ricorda un cimitero, con l’alto muro di pietra dietro il quale svettano gli alberi. Dentro tutto è sporco, freddo, trascurato, quasi marcescente, e le suore, soprattutto quelle anziane, sono donne dall’animo gelido, indifferenti e severe. Nel refettorio, silenzioso e cupo, viene servito cibo rancido, ma chi prova a lamentarsi o a protestare resta a digiuno. I pavimenti sono neri e appiccicosi sotto le scarpe, le pareti sembrano unte d’olio e c’è sempre un tanfo terribile. Nelle mattine d’inverno il gelo punge sulle ginocchia come aghi di pino e, poiché non ci sono bracieri per riscaldarsi, le mani tremano al punto che non riescono nemmeno a intingere i pennini nell’inchiostro. Le suore non esitano a infliggere punizioni e cinghiate e, all’occorrenza, a rinchiudere i bambini nella torre. Per sopravvivere agli orrori del collegio, Pietro stringe amicizia con Mario, un ragazzino sveglio e intelligente. Nonostante sia più grande di un anno, Mario ha il corpo minuto ed è più basso degli altri bambini della sua età, come se non fosse cresciuto abbastanza. Le suore lo chiamano «la peste», per via del suo spirito ribelle che, più di una volta, lo ha portato a tentare la fuga. È sempre stato riacciuffato e picchiato, ma Mario non si è mai arreso, fino al giorno in cui una punizione più dura del solito lo fa cadere malato. Solo allora Pietro capisce che dovrà mettere da parte la paura e scoprire il coraggio se vuole salvare l’amico e ritrovare la libertà. Con Il cortile di pietra Francesco Formaggi, già autore de Il casale, ci consegna un romanzo maturo che, attraverso lo sguardo sensibile e curioso di un bambino, parla di soprusi e di resistenze, di segreti inconfessabili e dell’amicizia pura e limpida fra due bambini privati di tutto, ma non della voglia di vivere.
Cuore sacro / un film di Ferzan Ozpetek
Medusa home entertainment, 2005
Abstract: Irene e' una manager che dalla famiglia ha ereditato il patrimonio e laspregiudicatezza negli affari. L'incontro con una bambina le fara' scoprire ununiverso sconosciuto: il mondo dei senzatetto, dei diseredati, dei nuovipoveri.
Se questo è un uomo ; La tregua / Primo Levi
30. ed.
Einaudi, 2004
Abstract: Primo Levi, reduce da Auschwitz, pubblicò Se questo è un uomo nel 1947. Einaudi lo accolse nel 1958 nei Saggi e da allora viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto il mondo. Testimonianza sconvolgente sull'inferno dei Lager, libro della dignità e dell'abiezione dell'uomo di fronte allo sterminio di massa, Se questo è un uomo è un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. È un'analisi fondamentale della composizione e della storia del Lager, ovvero dell'umiliazione, dell'offesa, della degradazione dell'uomo, prima ancora della sua soppressione nello sterminio.
Delitto e castigo / di Fëdor Michajlovič Dostoevskij ; raccontato da Sarah Rossi
Einaudi ragazzi, 2016
Abstract: La vertiginosa storia di Raskolnikov, studente squattrinato che dopo aver compiuto un orrendo delitto si salva, ma naufraga negli oscuri abissi della propria coscienza.
Il ladro e la ribelle / Jan-Philipp Sendker ; traduzione dal tedesco di Roberta Scarabelli
Neri Pozza, 2022
Abstract: La villa di Mr e Mrs Benz è una elegante dimora immersa in un grande giardino lussureggiante, con un campo da tennis e un maestoso baniano abitato da uno spirito che veglia sulla proprietà. Per onorare lo spirito, è stata costruita una casetta in cui Niri, ogni giorno, porta un vaso di fiori freschi e un bicchiere d’acqua: questo è uno dei suoi compiti, da quando è stato promosso giardiniere, ora che ha diciott’anni. Sua madre si occupa invece dei pasti della famiglia Benz, e il padre è il custode di quella villa racchiusa da mura tanto alte da sembrare confini tra stati. Hanno tutto ciò che serve per condurre un’esistenza dignitosa. Poi, un giorno, la catastrofe. La pandemia si abbatte sul mondo e, quando la zia di Niri comincia a tossire, la famiglia viene messa alla porta, nel giro di trenta, soli minuti, con gli averi di una vita intera che bastano a riempire un unico sacchetto di plastica. Non sanno dove andare, non hanno nulla. Dopo una prima notte in strada, approdano alla baraccopoli degli «irregolari», un’umanità senza diritti e di una miseria oltraggiosa. Niri non si dà pace, non è come suo padre, educato alla rassegnazione dalla sua profonda fede nel Buddha. La sofferenza dei suoi, di tutti gli altri nel campo, è intollerabile. Decide così di infrangere il coprifuoco notturno, sfidando le pattuglie armate, per tornare alla villa dei Benz dove c’è cibo per sfamare l’intera baraccopoli: lui sa dove il rampollo lascia una chiave di scorta per rientrare dalle sue nottate brave. Ma mentre saccheggia la dispensa dei suoi ex padroni, si trova davanti Mary Benz, bellissima e irraggiungibile, il suo primo amore. Niri teme di essere stato scoperto. Non sa ancora che Mary, stanca di vivere in un mondo scandalosamente privilegiato, ha in mente un piano che li porterà a varcare un limite da cui non c’è ritorno e cambierà non solo la loro vita, ma quella dell’intera città.
La famiglia Porelli / un racconto di Natale di André Bouchard ; traduzione di Fabio Regattin
#Logosedizioni, 2022
Abstract: La famiglia Porelli vive in una baraccopoli, ma i quattro bambini sono comunque felici: giocano, vanno a scuola e come tutti i loro coetanei aspettano l'arrivo di Babbo Natale. Se i più piccoli sembrano non darci peso, per gli adulti la povertà è molto difficile da sopportare, al punto che ormai non riescono più a ridere. Tutti, compresi i finti Babbo Natale, hanno sempre un'aria cupa e avvilita, tranne il signor Nicola, il maestro di scuola, che è sempre allegro. Temendo che gli adulti rovinino le festività natalizie con le loro facce da funerale, i bambini decidono di metter su una scuola della risata, obbligatoria per chi ha più di vent'anni. Purtroppo, dopo una settimana, gli alunni non hanno fatto alcun progresso, così la scuola chiude. Per fortuna a rallegrare gli adulti arriva una pentola magica, dono del signor Nicola, in grado di preparare all'istante qualsiasi piatto si desideri... Perché, si sa, si ride meglio con la pancia piena. Il cenone di Natale è pronto, ma Cencione rischia di rovinare la festa rifiutando di lavarsi le mani... In questo albo illustrato, André Bouchard affronta il tema della povertà e delle migrazioni riuscendo a divertire grandi e piccini e al contempo incoraggiandoli a riflettere sulle disparità sociali e a credere, nonostante tutto, alla magia del Natale.
I bambini del maestrale / Antonella Ossorio
Pozza, 2023
Abstract: 1913, porto di Napoli. Attraccata all'imbarcadero, come se a trattenerla non fossero cavi o ancore, ma profonde radici abbarbicate al fondale, la Caracciolo, con i suoi tre alberi a vele quadre, simili a vestigia di un bosco sacro, incute timore e rispetto. Non tutte le navi possono vantare, come quel veliero, memorabili imprese e avventurose circumnavigazioni del globo. Il tempo delle battaglie cruente è, però, finito. La nave è in disarmo, destinata a una ultima, nobile battaglia: diventare una nave asilo per quei bambini, orfani o abbandonati dagli adulti, che vivono di furti ed elemosine per le strade di Napoli, dormendo sui marciapiedi, negli androni dei palazzi, nei sagrati delle chiese; ovunque vi sia un angolo buono per rincantucciarsi. Tredici di loro sono già a bordo, li chiamano i caracciolini e godono di un benessere superiore a ogni loro piú rosea aspettativa, con un letto e il mangiare garantiti ogni santo giorno. Sono affiorati da sottocoperta per venire a studiare l'intrusa, la donna nominata dal rappresentante del Ministero della Marina direttrice della nave asilo. Si chiama Giulia Civita Franceschi ed è pronta a raccogliere la sfida rappresentata da quel veliero, e a capovolgere una volta per tutte il destino di quel popolo infantile piegato dalla povertà e dall'abbandono. Destino che sembra, invece, inemendabile per Felice, il bambino che cerca ogni sera un angolo il piú possibile riparato dove dormire con gli occhi spalancati sul buio e il nome della madre sulla bocca. Storia di un esperimento educativo unico al mondo, durato quindici entusiasmanti anni e bruscamente interrotto dal regime fascista nel 1928, questo romanzo costituisce una conferma del talento di Antonella Ossorio nel narrare di miseria e riscatto, crudeltà e amore nel paesaggio dell'infanzia abbandonata.
Bisognerà / Thierry Lenain ; illustrazioni di Olivier Tallec
Roma : Lapis, copyr. 2005
Abstract: Da un'isola lontana un bambino osserva il mondo e i suoi occhi vedono guerre, carestie e povertà. Bisognerà cambiarlo pensa il bambino. E così i suoi occhi sorvoleranno oceani, foreste e cieli. Bisognerà proteggerli, penserà il bambino. E da quell'isola tranquilla, metafora del ventre materno, raggiungerà la Terra. Thierry Lenain con le sue parole e Olivier Tallec con le sue illustrazioni dipingono un mondo fatto di imperfezioni. Le imperfezioni di un mondo nel quale, nonostante tutto, un bambino coraggioso deciderà di nascere, un mondo che l'uomo di domani vorrà, saprà cambiare. Età di lettura: da 9 anni.
I Malavoglia / Giovanni Verga ; introduzione di Giuseppe Iannaccone
Ed. integrale
Giunti Barbera, 2021
Abstract: Un romanzo come I Malavoglia - notò Capuana - non si può riassumere: la storia di questa famiglia di pescatori di Aci Trezza, paesino in provincia di Catania, è ormai considerata una sorta di manifesto del verismo italiano e un classico della nostra letteratura. L'umanità dei vinti di Verga, immancabilmente falciati da un destino crudele e implacabile, si muove corale con quieto e desolato lirismo, sostenuta da quella fede nella provvidenza che rimane l'unica consolazione di fronte all'immutabilità del ciclo della vita e allo sgomento con cui si assiste all'avvento di un progresso che pare voler stravolgere i vecchi ordini e le consuetudini di una civiltà arcaica.
#Logosedizioni, 2024
Abstract: Un boscaiolo non sa più come sfamare i suoi sette figli così, a malincuore e malgrado i pianti della moglie, decide di abbandonarli nel bosco. Pollicino, il più piccolo ma anche il più furbo dei bambini, viene a sapere del destino che li aspetta origliando una conversazione tra i genitori, così escogita un piano. Addentrandosi nel bosco, lascia cadere un sasso a ogni passo in modo da segnare il percorso. Quando i genitori si allontanano, tranquillizza i fratelli e ritrova il cammino a ritroso fino a condurli a casa sani e salvi. Che gioia per il boscaiolo e sua moglie veder comparire i figli che credevano morti! Tanto più che, avendo ricevuto dieci corone di cui erano creditori, ora sono in grado di sfamarli. Ma, ahimè, in breve il gruzzolo finisce… Agnès Ledig e Frédéric Pillot rivisitano una delle più affascinanti e terribili fiabe di Charles Perrault, con illustrazioni a tutta pagina e un testo in cui si avvicendano i racconti in prima persona dei protagonisti e intermezzi narrativi in quartine a rima baciata.
Morte di un piccolo borghese / Franz Werfel
Massa : Edizioni clandestine, 2019
Highlander
Abstract: Scritto nel 1926, Morte di un piccolo borghese è ambientato a Vienna nel periodo postbellico. Karl Fiala, ex usciere imperiale, costretto al pensionamento anticipato, si ritrova a vivere di stenti, in compagnia del figlio Franzl, un disgraziato afflitto da attacchi epilettici e per questo considerato inabile al lavoro, della moglie Marie e di una cognata isterica, opportunista e violenta, Klara. Deciso a garantire un futuro alla propria famiglia, Karl decide di stipulare un'assicurazione sulla vita, che ha come clausola principale quella di non morire prima del compimento del suo sessantacinquesimo anno. Con tragica ironia, Werfel descrive, in un paese precipitato nel caos e nella miseria, la disperata lotta dell'uomo, già malato, per resistere in vita fino al successivo compleanno, scacciando, giorno dopo giorno, l'incombere della putrefazione. Riuscirà Karl Fiala a posticipare il proprio decesso quanto basta per garantire ai famigliari l'auspicata sicurezza economica?
Povertà e capitalismo nell'Europa preindustriale / Catharina Lis, Hugo Soly
Bologna : Il mulino, copyr. 1986
Storia dei poveri in Occidente / Vincenzo Paglia
[Milano : Rizzoli], 2003
Abstract: Nei Vangeli, e soprattutto nel Discorso della montagna, i poveri sono esaltati, e per poveri non si intende soltanto chi è indigente, ma anche chi è perseguitato, chi è povero di spirito, chi soffre, chi è ultimo. Cristo incarnandosi scelse di essere povero, rovesciando in modo rivoluzionario quelle che erano le opinioni correnti del tempo che non tenevano in nessuna considerazione poveri ed emarginati. Ma che cosa è cambiato nella civiltà occidentale, che reclama le sue radici cristiane, nei confronti di chi è indigente? Quale è stata la loro storia attraverso i secoli? Come si può vincere l'egoismo che tende sempre più a emarginarli nella società cosiddetta affluente? In che modo è possibile aiutarli senza per questo umiliarli?
Porca miseria : poveri e assistenza nell' età moderna / Woolf
Roma ; Bari : Laterza, 1988
La via del tabacco / Charley Grapewin ... [et al.]
[Milano] : 20th Century Fox Home Entertainment, 2007
Abstract: Storia dei Lester, un'importante e inetta famiglia che vive fuori dal mondo. I Lester stanno per essere cacciati via dalle terre che abitano perche' hanno smesso di pagare l'affitto, ma ciononostante continuano a rifuggere chiunque tenti di dar loro una mano
La via del tabacco / Erskine P. Caldwell
Torino : Einaudi, 1974
Abstract: Erskine Caldwell è il cantore della povertà, dell'imbarbarimento, della disperata lotta per la sopravvivenza dei contadini del Sud, una terra desolata che la Grande Depressione del '29 aveva privato di ogni speranza di rinascita. Un mondo aspro e crudele che sostanzia pagine di indimenticabile bellezza, i cui confini coincidono con un avaro lembo di terra dove abita una famiglia, i Lester, le cui necessità sono altrettante declinazioni della violenza, di una brutalità abbagliante e feroce che non ammette possibilità di riscatto. Censurato, criticato, da La via del tabacco (1932), il suo capolavoro, John Ford trasse nel 1941 un film entrato nel mito; nel 1945 Luchino Visconti ne diresse una memorabile trasposizione teatrale, avvalendosi della traduzione di Suso Cecchi d'Amico e dell'interpretazione di Vittorio Gassman. Il romanzo è stato dichiarato dalla Modern Library uno dei cento libri più importanti del Novecento; Fernanda Pivano lo collocò, in una sua biblioteca ideale, tra le cinquanta migliori opere americane di tutti i tempi.
La via del tabacco / Erskine Caldwell
4. ed.
Torino : Einaudi, 1959
Abstract: Erskine Caldwell è il cantore della povertà, dell'imbarbarimento, della disperata lotta per la sopravvivenza dei contadini del Sud, una terra desolata che la Grande Depressione del '29 aveva privato di ogni speranza di rinascita. Un mondo aspro e crudele che sostanzia pagine di indimenticabile bellezza, i cui confini coincidono con un avaro lembo di terra dove abita una famiglia, i Lester, le cui necessità sono altrettante declinazioni della violenza, di una brutalità abbagliante e feroce che non ammette possibilità di riscatto. Censurato, criticato, da La via del tabacco (1932), il suo capolavoro, John Ford trasse nel 1941 un film entrato nel mito; nel 1945 Luchino Visconti ne diresse una memorabile trasposizione teatrale, avvalendosi della traduzione di Suso Cecchi d'Amico e dell'interpretazione di Vittorio Gassman. Il romanzo è stato dichiarato dalla Modern Library uno dei cento libri più importanti del Novecento; Fernanda Pivano lo collocò, in una sua biblioteca ideale, tra le cinquanta migliori opere americane di tutti i tempi.
Cyclo / un film di Tran Anh Hung
BIM ; Qmedia ; 01 Distribution, 2006
Abstract: A Ho Chi Minh, la vecchia Saigon, un giovane orfano sopravvive facendo ilcyclo, ossia il portatore di riscio', in un quartiere molto povero. Quando glirubano il suo strumento di lavoro, per rimborsare il costo del veicolo, sitrova costretto a commettere alcuni reati per conto di una banda di giovani delinquenti, capeggiata dal Poeta, un uomo senza scrupoli che ha costretto sua sorella a prostituirsi
La via del tabacco / Erskine Caldwell ; [traduzione di Maria Martone]
Novara : De Agostini, c1986
Tesori della narrativa universale
Abstract: Erskine Caldwell è il cantore della povertà, dell'imbarbarimento, della disperata lotta per la sopravvivenza dei contadini del Sud, una terra desolata che la Grande Depressione del '29 aveva privato di ogni speranza di rinascita. Un mondo aspro e crudele che sostanzia pagine di indimenticabile bellezza, i cui confini coincidono con un avaro lembo di terra dove abita una famiglia, i Lester, le cui necessità sono altrettante declinazioni della violenza, di una brutalità abbagliante e feroce che non ammette possibilità di riscatto. Censurato, criticato, da La via del tabacco (1932), il suo capolavoro, John Ford trasse nel 1941 un film entrato nel mito; nel 1945 Luchino Visconti ne diresse una memorabile trasposizione teatrale, avvalendosi della traduzione di Suso Cecchi d'Amico e dell'interpretazione di Vittorio Gassman. Il romanzo è stato dichiarato dalla Modern Library uno dei cento libri più importanti del Novecento; Fernanda Pivano lo collocò, in una sua biblioteca ideale, tra le cinquanta migliori opere americane di tutti i tempi.