Trovati 703 documenti.
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I poveri / Virginio Colmegna ; intervista di Marco Bergamaschi
Brescia : La scuola, c2007
Interviste
Abstract: Chi domanda aiuto, il clochard, l'anziano solo, lo straniero, lo zingaro... ha un nome e un cognome, e soprattutto una storia da raccontare, diversa dalle altre. I tanti volti delle povertà, che affollano le nostre città in modo sempre più drammatico, interpellano le energie di una società civile in grado di coniugare competenze e spirito pratico, nel contrasto all'indigenza come fattore di sviluppo e di recupero della dignità personale. Perché la povertà non deve smettere di scandalizzarci e di rinnovare, nel tempo dell'aiuto e del volontariato, tensione evangelica e fantasìa della carità.
Milano : Feltrinelli, 2008
Abstract: Con Il banchiere dei poveri ha raccontato la storia straordinaria della fondazione della Grameen Bank e ha mostrato come il sistema del microcredito sia capace di sottrarre milioni di persone alla miseria e allo sfruttamento. Da allora ha esteso il raggio d'azione di Grameen dal campo strettamente finanziario a quelli dell'alimentazione, dell'educazione, dell'assistenza sanitaria, delle telecomunicazioni. Oggi il premio Nobel per la pace Muhammad Yunus è pronto per una nuova sfida: proporre quell'esperienza come un modello e un punto di riferimento per riuscire finalmente a estirpare la piaga della povertà mondiale. La sfida si può vincere, secondo Yunus, con lo sviluppo e la diffusione del business sociale: un nuovo tipo di attività economica che ha di mira la realizzazione di obiettivi sociali anziché la massimizzazione del profitto. Una forma di iniziativa economica capace di attivare le dinamiche migliori del libero mercato, conciliandole però con l'aspirazione a un mondo più umano, più giusto, più pulito. Sembra un sogno a occhi aperti. Ma è un sogno che ha aiutato il Bangladesh quasi a dimezzare il suo tasso di povertà in poco più di trent'anni. E che comincia a coinvolgere multinazionali, fondazioni, banche, singoli imprenditori, organizzazioni no profit in ogni parte del mondo.
Bologna : il Mulino, copyr. 2006
Abstract: Questo Rapporto si suddivide in tre sezioni: un'introduzione in cui si analizzano i recenti sviluppi della legislazione sociale e le variazioni introdotte dalla modifica del titolo V della Costituzione nel sistema delle responsabilità dei servizi sociali. La seconda sezione si sofferma su alcune situazioni di fragilità e vulnerabilità sociale dei bambini in tenera età e delle loro famiglie, con particolare riguardo ad alcune situazioni specifiche di disagio (minori stranieri, l'inserimento scolastico, le nuove famiglie multiple, i minori in situazioni di disabilità, ecc.). La terza ed ultima sezione presenta i risultati di un'ampia rilevazione nazionale sugli utenti dei Centri di Ascolto della Caritas. Sono riportati nel testo vari dati statistici sull'utenza e uno studio qualitativo sui percorsi e le biografie di povertà.
Si può sconfiggere la povertà? / Marco Zupi
Roma : Laterza, 2003
Abstract: Cosa intendiamo esattamente con povertà oggi? La povertà è diminuita o è aumentata? È la stessa nei differenti Paesi? Si è fatto e si può fare qualcosa di efficace per contrastare la povertà di massa? Vicedirettore del Centro Studi di politica internazionale (CeSPI) di Roma, è docente di Economia politica internazionale all'Università Statale di Roskilde in Danimarca e condirettore del Master d'eccellenza di II livello in Sviluppo e Cooperazione internazionale (SeC) di Napoli.
Milano : In dialogo, 2001
Sulle strade del mondo
La Chiesa dei poveri nel Concilio e oggi / Luigi Bettazzi.
Villa Verucchio : Pazzini, 2001
Una economia per l'uomo ; 2
Brescia : Queriniana, 1973
Quaderni di vita religiosa ; 12
Brescia : Queriniana, 1966
Meditazioni teologiche ; 3
Quando la teologia ascolta il povero / Leonardo Boff ; [traduzione di Enzo Demarchi].
Assisi : Cittadella, 1984
Teologia/saggi
Questi poveri che interrogano la Chiesa / Dominique Paturle ; [traduzione di Gloria Romagnoli].
Milano : Jaca book, 2008
Già e non ancora ; 455
Abstract: La questione dei poveri non cessa di attraversare la Chiesa. Numerosi cristiani sono impegnati al loro fianco, le comunità parlano di loro, pregano per loro, ma i poveri non aspettano forse altro dalla Chiesa? Le loro domande sul senso di Dio e della loro vita, la percezione che hanno della Chiesa, possono lasciare indifferenti le comunità cristiane? Come dare alle persone che vengono dalla grande povertà il posto che spetta loro? Stabilitasi nella diocesi di Lione, la comunità del Sappel propone uno spazio di parola a donne e uomini, cristiani, straziati dalla vita. Gli ateliers di creazione -scrittura, pittura, serigrafia - e le pause spirituali - tempi di perdono, catechesi, celebrazioni eucari- stiche - proposti dalla comunità fanno sgorgare davvero una fraternità e una dignità spesso dimenticate. Danno all'esistenza di queste persone una dimensione nuova, in cui l'arte e la preghiera trovano un'espressione commovente e bella. Le condivisioni attorno alla Parola di Dio sono momenti straordinari, in cui malgrado le ferite e le sofferenze i poveri ritrovano forza e coraggio per proseguire la loro strada.
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2009
Abstract: Come si fa a capire la povertà del mondo di oggi? Basta pensare al sifone del gabinetto (quello all'occidentale, non il semplice buco nel terreno che va per la maggiore nel resto del pianeta): chi sta in alto respira aria pulita e guarda verso il cielo. Chi sta nella strettoia centrale si industria a galleggiare sulla schiuma. Ma chi sta sotto la curva del sifone, per quanti sforzi faccia, non ha modo di risalire. In altre parole: i poveri sono sempre più poveri. E ciò accade tanto nei Paesi del cosiddetto Terzo Mondo, quanto nelle nostre città. Dalla giungla al giardino di casa nostra, il mondo è disseminato di trappole che si chiamano assenza: di cibo, acqua, casa, patria, diritti, istruzione, salute. Alberto Salza, antropologo irriverente e, in qualità di viaggiatore, grande narratore di storie, per quarant'anni ha vissuto pericolosamente a contatto con la miseria estrema, dalle periferie delle nostre città agli slum delle megalopoli di Africa e Asia. Ne ha ricavato un pugno di teorie e molti taccuini di aneddoti e incontri con personaggi impossibili da dimenticare. Il risultato è questo volume: fra scienza e racconto, humour nero e tragedia, un libro di antropologia che si legge come un reportage e si chiude con una domanda tanto paradossale quanto inquietante. Ci prepariamo ad assistere alla nascita di una nuova specie? Homo nihil, il povero più povero, sarà il prossimo anello dell'evoluzione umana?
Bologna : Il mulino, copyr. 2008
Abstract: Come si caratterizzano le nuove situazioni di guerra nel mondo? Che cosa sono le emergenze umanitarie complesse? Stanno per manifestarsi nuovi conflitti ambientali? In che modo i cambiamenti climatici influiranno sull'insorgere di nuove situazioni di conflitto? Qual è il grado di conoscenza collettiva su tali fenomeni? L'intervento internazionale è adeguato alla crescente complessità dei conflitti e dei disastri ambientali? La ricerca presentata in questo volume, promossa da Caritas Italiana, Famiglia Cristiana e II Regno, tenta di fornire delle risposte a tali interrogativi. Nella prima parte, di taglio teorico, vengono presentate informazioni e statistiche aggiornate su guerre, disastri ambientali e emergenze umanitarie complesse. Nella seconda parte si presentano i risultati di una specifica ricerca sul campo, in riferimento a cinque casi-studio: le guerre in Sudan, Colombia e Pakistan; lo Tsunami e l'uragano Katrina. La ricerca si è occupata di diversi aspetti: i costi economici delle guerre e dei disastri ambientali; la presenza e le modalità con cui tali eventi sono rappresentati dai media; il grado di conoscenza e di consapevolezza degli italiani su tali situazioni. La terza e ultima parte si sofferma invece sugli aspetti propositivi e tenta di delineare alcuni possibili percorsi di uscita, con particolare attenzione alla dimensione ecclesiale e alle modalità di intervento umanitario che tengono conto della crescente complessità delle crisi internazionali.
[Milano] : Il Saggiatore, 2009
Abstract: L'obiettivo di sradicare la povertà è per la prima volta concretamente alla nostra portata. Eppure un miliardo di persone patisce ogni giorno cercando di sopravvivere, e dieci milioni di bambini all'anno muoiono di fame. Gli abitanti del mondo sviluppato sono di fronte a una scelta decisiva: per non voltare le spalle a un quinto della popolazione globale dovranno diventare protagonisti della soluzione. Oggi la nostra risposta è non solo insufficiente, ma anche moralmente indifendibile. Lo conferma Peter Singer - uno dei cento uomini più influenti della terra secondo Time - in Salvare una vita si può, attraverso argomenti etici, provocazioni intellettuali, esempi illuminanti, dati puntuali e casi emblematici. Ma Singer non si limita alla critica, propone un cambiamento rivoluzionario e pragmatico nel nostro modo di sentire, pensare e agire per eliminare l'estrema povertà nel mondo. E lo fa con un libro che sa essere contemporaneamente un coraggioso atto d'accusa, un lucido manifesto per una nuova etica solidale e un programma «ragionato» in sette punti - dalle iniziative filantropiche personali all'attivismo sociale, a scelte quotidiane minime - che noi tutti possiamo responsabilmente mettere in pratica senza intaccare il nostro benessere.
Venezia : Marsilio, 2010
Abstract: Nel silenzio riaffiorano in tutta la loro unicità. Un reportage d'autore, forte ed emozionante, nei luoghi più poveri del mondo e nell'Italia dimenticata. Suoni di vita e passione emergono nei racconti di persone alla ricerca di speranza, verità, giustizia e misericordia. Per Alda Merini la morte è una dea. Giulio Albanese, prete-reporter, vede Dio negli ultimi. Padre Zanotelli, di fronte all'inferno di Korogocho, nel tormento del dubbio, si chiede: Dio mio, Dio dove sei? Le denunce di Gino Strada nell'esperienza di Emergency risuonano come una preghiera laica, in un grido alla pace. Tra le vittime di ogni giorno, nei luoghi di lavoro del nostro paese, il ricordo di Giuliano, un ragazzo dilaniato alla vigilia di Natale nell'esplosione della fabbrica dove smerigliava macchinette da caffè, è una ballata che ci richiama alla responsabilità. Il viaggio prosegue in India, nelle fabbriche dei mattoni dove le donne-mulo sono schiave insieme ai figli, padri, parenti e mariti. In Albania, nelle fabbriche di abbigliamento intimo, operaie, giovani e anziane, ogni sera vengono denudate dagli imprenditori italiani, preoccupati per i furti di slip e reggiseni. Ancora, storie di cronisti italiani uccisi, sulla strada del racconto, per una stampa concepita in libertà. Giornalisti sepolti idealmente nel cimitero di Spoon River, dove tutti, tutti ora dormono sulla collina. (Prefazione di Ettore Mo)
Homeless : povertà e solitudini contemporanee / Raffaele Rauty
2. ed., [nuova ed.]
Milano : Costa & Nolan, 1997
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: La disuguaglianza continua ad aumentare di decennio in decennio. La parte opulenta della popolazione mondiale diventa sempre più ricca e i poveri rimangono a un livello al di sotto del minimo di sussistenza. Come può persistere una povertà estrema per la metà dell'umanità, nonostante l'enorme progresso economico e tecnologico, le norme morali e i valori illuminati della nostra civiltà occidentale? Perché noi - cittadini degli stati ricchi dell'Occidente -non troviamo perlomeno moralmente preoccupante il fatto che un mondo da noi così fortemente dominato gravi su così tante persone con tali inadeguate e inferiori posizioni di partenza? La grave povertà sussiste proprio perché non riteniamo moralmente obbligatoria la sua estirpazione. Le tesi centrali di questo libro affermano che ogni ordine istituzionale è ingiusto quando la sua applicazione produce prevedibilmente un enorme deficit di diritti umani. Molti credono che i danni legati alla grande povertà cui assistiamo siano estranei al nostro ordine istituzionale globale, o che non possano essere notevolmente ridotti attraverso riforme realizzabili. Thomas Pogge confuta questa convinzione analizzando in dettaglio tre riforme minori, tra loro indipendenti, dell'ordine istituzionale globale, che ridurrebbero drasticamente l'attuale miseria legata alla povertà.
Bologna : Il mulino, 2010
Abstract: Il Rapporto 2010 Caritas Italiana - Fondazione E. Zancan guarda alla povertà delle famiglie in Italia e in Europa, ai volti attuali della povertà, a come si è modificata, alle emergenze e urgenze, mentre continua la crisi. La famiglia è la chiave di lettura: quanto sono impoverite le famiglie e come, malgrado le difficoltà, sono proprio le famiglie che contribuiscono ad arginarla e contrastarla. Le proposte nascono da alcune domande. Ci sono soluzioni? Come si stanno muovendo le regioni? Quale quadro emerge dai Centri di ascolto? L'analisi guarda all'Europa, come spazio comune di iniziativa e confronto, per individuare elementi positivi e innovativi, in grado di qualificare le risposte nelle politiche sociali. Il Rapporto è diviso in due parti. La prima parte, curata dalla Fondazione Zancan, considera le dimensioni territoriali della povertà, le capacità di risposta delle regioni, guardando ad alcuni stati europei. Propone una lettura della povertà familiare, delle politiche per contrastarla, degli strumenti di solidarietà per lottare in modo più efficace, in un quadro istituzionale di decentramento delle responsabilità, delle risorse, dallo stato alle regioni e agli enti locali. La seconda parte, curata da Caritas Italiana, approfondisce il legame tra comunità ecclesiale e povertà. Sono analizzate le conseguenze della crisi economica sulle famiglie, i dati sugli utenti dei Centri di ascolto.
I nuovi poveri : politiche per le disuguaglianze / Pierluigi Dovis, Chiara Saraceno
Torino : Codice, 2011
Abstract: Le politiche di divaricazione sociale degli ultimi anni e la recente crisi finanziaria hanno portato alla povertà fasce di popolazione fino a ieri abituate a una vita dignitosa. Sono i cosiddetti nuovi poveri, persone che testimoniano l'esistenza di un'ampia zona grigia dove la mancanza di denaro significa anche insicurezza, precarietà e fragilità relazionale. Pierluigi Dovis, direttore della Caritas di Torino, ci regala la testimonianza di chi ogni giorno lavora a contatto con le forme, vecchie e nuove, di disagio. Il saggio di Chiara Saraceno allarga invece la prospettiva a livello nazionale ed europeo. Insieme, gli autori conducono il lettore in un viaggio attraverso una povertà invisibile, che investe famiglie e giovani che incontriamo ogni giorno, senza riconoscerli, per le strade del nostro quartiere o per le scale del condominio; una povertà che porta con sé nuovi pericoli, l'esclusione sociale e la rottura del principio di cittadinanza democratica.
[Milano] : Bruno Mondadori, 2010
Abstract: Quasi metà della popolazione del mondo vive in condizioni di povertà. In un viaggio che tocca Brasile e India, Egitto e Messico, Angola e Pakistan, Bangladesh e Darfur, Irene Khan mostra, attraverso storie di vite difficili e con argomenti solidissimi, che la povertà è causa e conseguenza delle violazioni dei diritti umani. Per questo la crescita economica non basta a sconfiggere le privazioni, ma è necessario porre i diritti umani al centro di ogni strategia. Solo così sarà possibile vincere l'insicurezza, l'esclusione e la mancanza di voce a cui sono condannati i prigionieri della povertà.
Il Mulino, 2011
Abstract: Come ogni anno, un appuntamento importante, e che tanta eco ottiene nei media: il Rapporto Caritas-Zancan su povertà ed esclusione sociale in Italia. Volume diviso in due parti, la prima delle quali, a cura della Fondazione Zancan, si occupa dei diritti che ai poveri dovrebbero spettare in forza della Costituzione e delle carte internazionali, e delle possibilità e responsabilità di cittadinanza e partecipazione alla vita pubblica che alle persone povere, come ad ogni persona, dovrebbero competere. Ma non a caso stiamo usando dei condizionali. La seconda parte, curata da Caritas Italiana, riflette l'esperienza sul campo della Chiesa. I dati sono aggiornati all'oggi, e ne esce una realtà inquietante. Un esercito silenzioso eppure sempre più percepibile che va affollandosi. Otto milioni di poveri, in Italia, e fra essi tre milioni di assolutamente poveri. E una soglia che si sposta all'indietro, quella delle persone a rischio di caduta nella povertà: quindici milioni, secondo Istat 2011. Certo, la crisi globale. Ma anche una seria difficoltà nazionale a gestire ragionevolmente le risorse. Risorse su una cui possibile più razionale gestione il Rapporto offre spunti e suggerimenti.