Trovati 17 documenti.
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Prima lezione sulla giustizia penale / Glauco Giostra
Laterza, 2020
Abstract: Nella fortunata serie delle “Prime lezioni”, una esauriente sintesi delle principali questioni al centro della nostra civiltà giuridica. Giudicare: un compito necessario e impossibile a un tempo. Necessario, soprattutto quando abbiamo a che fare con fatti di reato, perché una società non può lasciare privi di conseguenze comportamenti incompatibili con la sua ordinata sopravvivenza. Impossibile, perché non siamo in grado di conoscere la verità. O, meglio, non possiamo mai avere la certezza di averla conseguita. Da questo stallo nasce, sin dalle prime aggregazioni sociali, l’esigenza di stabilire un itinerario conoscitivo, che oggi denominiamo ‘processo’, alla fine del quale un soggetto terzo perviene a una conclusione che la comunità è disposta ad accettare come vera, perché conseguita con il metodo ritenuto meno imperfetto per pronunciare una decisione giusta. Secondo questa chiave di lettura, il processo è uno stretto ponte tibetano che consente di passare dalla res iudicanda (cioè il fatto da giudicare) alla res iudicata (cioè la decisione sulla esistenza del fatto e sul suo rilievo penale), che è destinata a valere come vera per l’intera collettività. Nel libro si spiega quali siano le funi portanti del ‘ponte tibetano’ che il nostro Paese si è costruito per giudicare in materia penale. Si tratta non solo di scelte di tecnica della conoscenza, ma anche di scelte di civiltà, con cui si ripudiano strumenti di accertamento che umiliano la dignità dell’uomo e si stabilisce che, nel dubbio, è meglio rischiare di assolvere un colpevole che di condannare un innocente. Una struttura robusta e tuttavia non sufficiente a garantire la coesione sociale se viene a mancare la fiducia della collettività nella giustizia amministrata in suo nome. Per questo il libro non trascura di indagare le ragioni dell’odierna crescente disaffezione verso la giustizia dei tribunali. Prima fra tutte la tendenza – rovinosa per la giustizia stessa e, alla lunga, anche per la democrazia – a celebrare sul proscenio dei media una parodia giudiziaria che offre l’illusione di poter discernere il vero dal falso senza l’impaccio di regole nell’acquisizione e nella valutazione degli elementi di conoscenza. Il libro è pensato per un pubblico di lettori non necessariamente specialistico e affronta questioni di grande attualità. Si presta inoltre a essere utilizzato come volume di affiancamento al manuale nei corsi di Procedura penale.
Delitti in prima pagina : la giustizia nella società dell'informazione / Edmondo Bruti Liberati
Raffaello Cortina, 2022
Abstract: Alla giustizia chiediamo trasparenza, ma la comunicazione non si improvvisa e i magistrati hanno ancora da imparare. Alla stampa chiediamo notizie ma anche rispetto della dignità delle persone e della funzione giudiziaria. Spettacolarizzazione dei processi, magistrati affetti da protagonismo... le insidie non sono poche. Edmondo Bruti Liberati ripercorre qui le regole che andrebbero seguite da entrambe le parti e le prassi che invece sono diffuse, con richiami alle vicende che più hanno appassionato l'opinione pubblica, dalla "nera" di Buzzati al caso Cogne fino alle polemiche sui video della tragedia del Mottarone e delle violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Nelle odierne società democratiche, percorse da differenti fattori di crisi, la magistratura ha un ruolo fondamentale. È dunque necessario che il "quarto potere" eserciti un controllo critico sul "terzo potere". Nonostante le possibili deviazioni e strumentalizzazioni, un'informazione non asservita alla logica del profitto o a potentati economici è garanzia di libertà e di giustizia.
Monster / Walter Dean Myers ; traduzione di Paolo Ippedico
Marcos y Marcos, 2021
Abstract: Steve Harmon è in prigione, accusato di aver fatto il palo durante una rapina finita nel sangue: rischia una condanna a vita. Steve è smarrito, pieno di paura; per farsi coraggio ricorre alla sua grande passione, il cinema. Decide di raccontare il suo processo come se fosse un film. E noi veniamo catapultati lì, in prima fila: assistiamo a interrogatori e testimonianze, ricostruiamo da varie angolazioni la vita di Steve, che segue un corso di cinema, vive a Harlem, frequenta i bulli del suo quartiere. È colpevole o innocente? È davvero un mostro, come lo definisce la pubblica accusa? O è soltanto un ragazzo nero, e in quanto tale colpevole designato, sospetto per definizione? Fino all’ultimo non lo sapremo: faremo i conti, invece, con i nostri pregiudizi, le nostre ambivalenze, che oscillano di scena in scena. Come il suo avvocato difensore, come i suoi stessi genitori, non sappiamo se fidarci completamente di Steve.
Giappichelli, 2024
Strani amori : amore e morte in Corte d'Assise / Vittorio Nessi ; prefazione di Grazia Villa
Robin, 2013
Abstract: In Corte di Assise si celebrano processi per gravi fatti di sangue e dietro la morte si trovano spesso storie d'amore - di amore malato - che hanno portato al delitto persone altrimenti normali. Celati dall'omicidio riemergono i sentimenti ancestrali che incombono sugli esseri umani con la stessa ineluttabile forza che la tragedia greca ha identificato nel destino. E il processo, nella sua esigenza di conoscenza, li aiuta a venire alla luce lacerando il cupo scenario del delitto con bagliori improvvisi. Liberamente ispirato a fatti realmente accaduti, frutto del materiale raccolto per le sue requisitorie, interessato ai contenuti simbolici della narrazione, questo libro è la voce di un pubblico ministero che ricerca se stesso nei suoi rapporti con il male. Sono storie di morte dove si intrecciano i demoni di un uomo maturo, i sentimenti di abbandono e la gelosia, il blocco affettivo di una giovane mamma, la pietas di un figlio; e mentre si addentra nei meandri del delitto il pubblico ministero si imbatte nella sua anima riflessa ed il percorso di conoscenza processuale si trasforma in un viaggio nel mistero. Entrambi usciranno dal processo trasformati. Saranno uomini diversi, l'accusatore e l'accusato per avere attraversato la linea d'ombra che sta tra la vita e la morte. In mezzo a loro, la vittima, compagna di quel viaggio, spettatrice silente ed implacabile di un dramma che rende tutti protagonisti e destinatari dell'incombente presagio di morte.
Principi di procedura penale europea : le regole del giusto processo / Giulio Ubertis
2. ed
Milano : R. Cortina, 2009
Abstract: È ormai opinione generalmente condivisa che l'unificazione europea riguardi non solo la collaborazione economico-finanziaria ma anche l'armonizzazione dei sistemi giuridici nazionali. Occorre quindi conoscere i requisiti del giusto processo penale previsti dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo e gli orientamenti in materia della Corte europea dei diritti dell'uomo, sia per evitare all'Italia condanne causate da violazioni delle norme pattizie sia per delineare i principi (intesi tanto come inizi quanto come fondamenti) di una vera e propria procedura penale europea. Giunto alla seconda edizione, il volume è aggiornato agli esiti più recenti della giurisprudenza della Corte di Strasburgo in ambito processuale penale, illustrati secondo una duplice prospettiva. Da una parte, si individuano i criteri che ispirano la Corte e le soluzioni cui essa perviene; dall'altra, si offre al lettore un inquadramento sistematico della materia.
Roma : Carocci, 1998
Abstract: La ricerca socio-psicologica presentata in questo volume esamina il cambiamento operato nel processo penale attraverso l'esplorazione delle ideologie, delle credenze, dell'insieme dei valori, spesso inconsapevoli, che guidano le azioni dei giudici, dei pubblici ministeri e degli avvocati. L'apparato concettuale e metodologico della psicologia sociale, e in particolare l'approccio delle rappresentazioni sociali, consente agli autori di individuare gli ideali a cui si ispirano avvocati e magistrati, ma anche i loro modelli di riferimento, le difficoltà concrete nei rapporti professionali, i limiti del tentativo di cambiare attraverso testi legislativi i valori legati al processo inquisitorio.
Roma : Tab, 2022
Abstract: Le parole sono lo specchio della società, soprattutto quando descrivono i rapporti tra uomo e donna. Questo accade anche nelle aule di tribunale. Quali stereotipi si nascondono dietro certi termini? Quali concezioni patriarcali sono racchiuse in domande apparentemente cortesi? Il silenzio può essere strumento di dominio comunicativo? Il libro, che indaga alcuni meccanismi di potere linguistico e si rivolge a chiunque usi la parola in contesti istituzionali e professionali, evidenzia l'importanza e la necessità di un utilizzo consapevole del linguaggio, affinché le parole siano strumento di diritti.
Le novità della legge Nordio / a cura di Giorgio Spangher
Milano : Giuffrè Francis Lefebvre, 2024
Abstract: Il volume esce nell'immediatezza della pubblicazione della legge Nordio. Si tratta del primo intervento che riflette il pensiero del Ministro; le questioni toccate sono quelle più vicine alla sensibilità del Guardasigilli. Non è la riforma globale del processo penale, ma le aree di intervento ed i loro contenuti vanno in questa direzione. C'è sicuramente un affilato disegno più che garantista, teso ad assicurare maggiore tutela alla persona inquisita, ma anche ai soggetti estranei che il processo tocca tangenzialmente e spesso sforniti di adeguata tutela. Libertà personale e intercettazioni (soprattutto in relazione a terzi) sono gli elementi centrali dell'intervento correttivo, perché tale si deve considerare, così da correggere prassi o comportamenti deviati e non necessari al fine dell'accertamento della responsabilità. Il focus è in qualche modo legato a possibili patologie che gli strumenti di intrusione nella vita del singolo possono comportare. L'obiettivo è quello di ridurre i rischi e i danni di una attività giudiziaria che si vuole ricondotta, invece, nella sua essenzialità, a tutela dell'individuo senza pregiudicare le esigenze di accertamento della responsabilità e degli strumenti posti al suo accertamento. Tra gli argomenti trattati: Abolizione del delitto di abuso d'ufficio. Riformulazione del traffico di influenze illecite. Modifiche alle misure cautelari. Contraddittorio anticipato. Intercettazioni. Informazione di garanzia. Requisiti formali delle impugnazioni. Sentenze di proscioglimento e appello del pubblico ministero. Modifiche all'ordinamento giudiziario ed al codice di ordinamento militare.
Il Mulino, 2022
Abstract: I media hanno trasformato la giustizia in spettacolo, portando nelle nostre case notizie di indagini e processi attraverso giornali e telegiornali, salotti televisivi e talk show. E non si tratta purtroppo solo di informazione o di cronaca giudiziaria, bensì di una rappresentazione spettacolarizzata dove la corretta descrizione dei fatti viene sacrificata all'impatto sull'audience. Si dà vita in tal modo a una sorta di processo parallelo incurante delle regole e delle garanzie individuali, facendo leva sull'indignazione morale del pubblico e generando scandali. Nel tribunale mediatico il diritto rischia di rimanere imbrigliato nel giudizio dell'opinione pubblica, che trasforma automaticamente l'indagato in colpevole, negandogli il diritto alla presunzione d'innocenza, e travolgendo molti altri diritti fondamentali. Questo libro agile e penetrante mette in rilievo gli «effetti perversi» di tali dinamiche sull'esito del processo e indica le vie da seguire per far sì che la giustizia non rischi di perdere autonomia e credibilità.
Culture alla sbarra : una riflessione sui reati multiculturali / Fulvio Gianaria, Alberto Mittone
Einaudi, 2014
Abstract: Negli ultimi decenni il mondo è cambiato a una velocità spaventosa, la globalizzazione ha modificato a fondo non solo i paradigmi economici, ma anche quelli culturali. Al mutamento della società, segue la necessità di mutamento nelle istituzioni: prima fra tutte, il diritto. Ma come si sta adeguando, se si sta adeguando, il sistema giuridico italiano al tessuto sociale multietnico del nostro paese? Quanto peso può avere il retaggio culturale nella configurazione di un reato? Gianaria e Mittone provano ad affrontare il problema sostituendo all'analisi sociologica, che troppo spesso rischia di arenarsi nella retorica, uno sguardo tecnico. Il risultato è illuminante. Partendo da casi concreti, gli autori esaminano una questione che, se in Italia ha un precedente nelle differenze culturali tra nord e sud, ha oggi raggiunto dimensioni e implicazioni impreviste.
Einaudi, 2023
Abstract: Molto è stato scritto sulla Resistenza e sulla guerra di liberazione in Italia. Ma che cosa accadde ai partigiani dopo l'aprile 1945? Come vissero realmente gli anni del dopoguerra e della rinascita del Paese coloro che la Repubblica avrebbe celebrato come i nuovi eroi della patria, martiri del secondo Risorgimento nazionale? Dal 1948 e fino ai primi anni Sessanta, nelle aule di giustizia della nuova Italia democratica va in scena un «Processo alla Resistenza», destinato ad avere un forte impatto mediatico. Assassini, terroristi, «colpevoli sfuggiti all'arresto». Così la magistratura del dopoguerra, largamente compromessa col regime fascista, giudica quei partigiani che hanno combattuto una guerra clandestina per bande, tra il 1943 e il 1945. Giudizio condiviso dalla stampa e da gran parte dell'opinione pubblica italiana, che si accompagna a una generale riabilitazione di ex fascisti e collaborazionisti della Rsi, autori di stragi e crimini contro i civili, costretti a «obbedire a ordini superiori». Attraverso carte processuali e documenti d'archivio inediti, Michela Ponzani ricostruisce il clima di un'epoca, osservando i sogni, le speranze tradite e i fallimenti di una generazione che pagò un prezzo molto alto per la scelta di resistere. Cosa resta della Resistenza nella Repubblica? Rimosso dalla memoria collettiva, il «Processo alla Resistenza», celebrato nelle aule di giustizia dopo il 1945, anima per decenni il dibattito mediatico, plasmando distorsioni, manipolazioni, miti e luoghi comuni «antiresistenziali», in una serie di polemiche a posteriori. La messa sotto accusa dell'antifascismo finisce col ribaltare ragioni e torti, meriti e bassezze, valori e disvalori. Coloro che hanno combattuto contro nazisti e fascisti si trasformano in pericolosi fuorilegge, colpevoli di aver attentato al bene della patria (esposta all'invasione angloamericana e ai tragici effetti delle rappresaglie, scatenate dall'occupante tedesco) e di aver messo a repentaglio la sicurezza nazionale, difesa invece fino alla fine dai combattenti di Salò. Assassini, vigliacchi, terroristi, «colpevoli sfuggiti all'arresto». Sulla base di questi termini (utilizzati dalla stampa degli anni Cinquanta) la magistratura del dopoguerra, quasi sempre compromessa col regime fascista, giudica quei partigiani che hanno combattuto una guerra per bande. Mentre ex fascisti e repubblichini, autori di stragi e crimini contro civili, vengono assolti, riabilitati e persino graziati per aver «obbedito ad ordini militari superiori» o per la loro natura «di buoni padri di famiglia», i partigiani sono giudicati responsabili delle rappresaglie scatenate dai nazifascisti, per non essersi consegnati al nemico.
Il processo penale / Giulio Ubertis
Bologna : Il mulino, copyr. 2008
Abstract: Chi sono e cosa fanno pm, gip, gup, giudici dibattimentali, imputati, difensori, polizia giudiziaria, ufficiali giudiziari e terzi che appaiono sulla scena del procedimento penale. Come si può giungere a privare una persona della libertà. Quali sono i poteri del giudice e delle parti durante la celebrazione di un giusto processo, funzionale alla verifica dell'accusa nel rispetto dei diritti della difesa.
Milano : Giuffrè, 2022
Abstract: Con il d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 è stata data attuazione alla legge delega contenuta nella l. n. 134/2021. Si tratta di un progetto ampio e ambizioso, che riguarda gli aspetti sostanziali e processuali del sistema penale, ma che affronta anche, in termini innovativi, i suoi profili organizzativi. Questa riforma segna un punto di svolta nella gestione della giustizia in Italia, con lo scopo sia di aumentare l'efficienza, nel rispetto delle indicazioni date dall'Unione Europea, sia di tentare un recupero di credibilità nei confronti dei cittadini. Questo volume, che esce nell'immediatezza della pubblicazione della riforma, definita in genere come Riforma Cartabia, fornisce una prima lettura, un approfondimento e una risposta ai numerosi problemi che possono nascere dalla attuazione dei princìpi indicati nella delega, nella prospettiva di individuare le criticità, ermeneutiche e operative, che dovranno essere affrontate. Si tratta di un contributo che ha l'ambizione di individuare al più presto, delle soluzioni condivise, corrette nelle forme ed efficaci nella sostanza.
La corte / Fabrice Luchini, Sidse Babett Knudsen ; un film di Christian Vincent
Eagle Pictures, [2016]
Abstract: Xavier Racine è un presidente della Corte di Assise, chiamato giudice a due cifre perchè le condanne, con lui, sono sempre superiori a dieci anni. Tutto cambia il giorno in cui Racine incontra Birgit. Fa parte della giuria che dovrà giudicare un uomo accusato di omicidio. Sei anni fa, Racine amò questa donna. Quasi in segreto. Forse l’unica donna che abbia mai amato...
Sound Mirror : Eagle Pictures : Movies Inspired, [2021]
Abstract: Un ragazzo è accusato di aver violentato una ragazza. Chi è questo ragazzo, e chi è questa ragazza? Lui è colpevole o innocente? Lei è una vittima o è spinta solo da un desiderio di vendetta, come sostiene l'accusato? I due giovani protagonisti e i loro cari vedranno le loro vite, le loro convinzioni e le loro certezze andare in frantumi ma... esiste una sola verità?
Una intima convinzione / Marina Foïs, Olivier Gourmet ; un film di Antoine Raimbault
Sound Mirror : Movies Inspired, [2020]
Abstract: Dopo aver assistito nel ruolo di giurata al processo di Jacques Viguier, accusato dell'omicidio della moglie (di cui non si è ritrovato il cadavere) ed assolto in seconda istanza, Nora, una madre e lavoratrice, decide di sostenerne la causa quando viene fatto ricorso contro la sentenza. La vicenda si trascina ormai da 10 anni e la donna riesce a convincere l'avvocato Dupont-Moretti, un principe del Foro, ad assumerne la difesa. L'avvocato accetta a patto che sia lei a sbobinare le innumerevoli ore di intercettazione del suo principale accusatore, l'amante della moglie.