Trovati 97 documenti.
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A un cittadino che non crede nella giustizia / Gian Carlo Caselli, Livio Pepino
Ed. con l'aggiunta di una prefazione
Roma : Laterza, 2008
Abstract: La giustizia resta un malato grave, le cui condizioni, in mancanza di cure appropriate, si aggravano con il passar del tempo. Eppure è sempre più evidente che senza giustizia deperisce la qualità della convivenza civile. Per questo non vogliamo concederci il lusso della rassegnazione e del silenzio e continuiamo a ragionare, cercando di mettere le nostre esperienze professionali e l'analisi da esse suggerite a disposizione di chi vuole un rinnovamento profondo della giustizia (che - ne siamo convinti - è un malato curabile, a condizione che lo si voglia davvero curare ...). (Gian Carlo Caselli).
Laterza, 2024
Abstract: A chi gioverebbero e chi penalizzerebbero le riforme costituzionali proposte dall’attuale governo? Non lasciamoci confondere da parole come stabilità, efficienza, governabilità e similari: avvolgono spesso durissime realtà nella bambagia delle ovvietà. La Costituzione non è letteratura, è la cosa più politica che ci sia. Tre autorevolissimi giuristi spiegano perché le riforme proposte violano tre principi cardine della Costituzione: la partecipazione democratica, l’indipendenza della magistratura e l’uguaglianza tra i cittadini. Nonostante il fallimento dei tentativi di revisione costituzionale del 2006 e del 2016, l’ossessione per la modifica della Costituzione torna a occupare la scena politica italiana. Contro la democrazia partecipata si pone il premierato proposto da Fratelli d’Italia: una visione nella quale la democrazia si riduce alla scelta, tramite plebiscito, del capo cui sottomettersi una volta ogni cinque anni, senza che, tra una votazione e l’altra, possano operare contropoteri o i cittadini far sentire la propria voce. Sarebbe la negazione del costituzionalismo e della democrazia. Contro l’indipendenza e l’autonomia della magistratura si pone una riforma della giustizia che prevede la separazione delle carriere di giudici e pubblici ministeri e la creazione di due Csm separati e di una Alta Corte per i procedimenti disciplinari, composti tramite sorteggio di tutti i membri. Misure che manifestano soltanto la volontà di controllo della magistratura da parte della politica, ottenuta per svuotamento e indebolimento del suo ruolo. Contro il principio di uguaglianza opera l’autonomia regionale differenziata voluta dalla Lega: un progetto volto ad aumentare poteri e risorse economiche a favore delle regioni più forti e più ricche, con il conseguente abbandono a sé stesso del resto del Paese. L’esatto contrario di ciò di cui l’Italia avrebbe bisogno perché segnerebbe la fine della solidarietà sociale e dell’unità della Repubblica. Se l’Italia soffre una crisi trentennale, la soluzione non è acuirne le cause, annichilendo il Parlamento, il potere giudiziario e l’idea della cittadinanza nazionale, ma difendere sopra ogni cosa l’equilibrio dei poteri e il valore di un’appartenenza comune nel pieno rispetto delle differenze alimentate dal pluralismo delle idee.
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2003
Abstract: La legge Gasparri è una legge che non riguarda solo la televisione ma ha un'influenza diretta sulla forma di governo. La negazione clamorosa del pluralismo e del diritto all'informazione, la concentrazione nei media, e soprattutto nella pubblicità, a favore dell'impresa di proprietà del Presidente del Consiglio, la non soluzione del conflitto di interessi, sono altrettanti tasselli di un più generale disegno di concentrazione dei poteri al vertice dello Stato. Nessuno dei paragoni con i modelli precedenti sull'influenza dei mezzi di comunicazione di massa sulla politica regge più di fronte a questa devastazione delle regole. Se la legge Gasparri verrà approvata, non avrà più senso sedersi al tavolo delle riforme.
La giustizia ingiusta / Gerardo D'Ambrosio ; con la collaborazione di Manuel Gandin
[Milano] : Rizzoli, 2005
Abstract: Gerardo D'Ambrosio è stato uno degli esponenti più in vista della magistratura italiana e in particolare della Procura di Milano. Oggi, per la prima volta, scrive un libro per illustrare la sua visione dei problemi della giustizia, uno dei campi in cui da anni infuria la polemica politica in Italia. I temi toccati sono quelli più scottanti: la riforma della procedura penale con l'introduzione di un processo accusatorio (alla Perry Mason) ancora male applicato; la separazione delle carriere tra magistratura inquirente e magistratura giudicante, il controllo popolare dei pubblici ministeri e la loro subordinazione al potere esecutivo; il sovraffollamento delle carceri e la questione dell'indulto.
Inferno TV : Berlusconi e la legge Gasparri / Carlo Rognoni
[Milano] : Tropea, copyr. 2003
Abstract: Carlo Rognoni racconta le origini oscure e l'iter parlamentare del disegno di legge che ha destato tanto preoccupazioni nel presidente della Repubblica. Ci spiega coma la Gasparri si faccia beffa della sentenza della Corte costituzionale che impone di mandare Rete 4 sul satellite entro la fine del 2003; come sfidi le autorità indipendenti sottomettendo agli interessi di Arcore lo sviluppo di nuove tecnologie digitali e della multimedialità; come preveda per il servizio pubblico una falsa privatizzazione e un nuovo asservimento ai partiti. Se dalla famosa discesa in campo nel 1994 il conflitto di interessi è stato al centro del dibattito politico, nelle pagine di Inferno TV i timori di metà degli italiani si rivelano fondati.
Mala Costituzione e altri malanni / Giovanni Sartori
Roma : Laterza, 2006
Abstract: Io non mi identifico con l'opposizione istituzionale: sono un oppositore Quidam de populo. Sotto la lente del più impietoso commentatore dei nostri vizi pubblici sfila la classe politica del Paese, incapace di garantire buon governo, istituzioni stabili, riforme ben congegnate. Un panorama di opportunismi e di inettitudini in cui si specchiano altri malanni, non solo italiani, del nostro tempo. Giovanni Sartori è uno dei massimi studiosi della politica del nostro tempo. È stato insignito di otto lauree honoris causa e nel 2005 ha ricevuto il prestigioso premio Príncipe de Asturias. È Albert Schweitzer Professor in the Humanities alla Columbia University e professore emerito di Scienza politica all'Università di Firenze.
Como : Società Storica Comense, 1900
La politica pensionistica / Matteo Jessoula
Bologna : Il mulino, copyr. 2009
Abstract: In Italia, la politica pensionistica ha assunto un ruolo di primissimo piano per il singolare sbilanciamento del nostro welfare state, che destina alle pensioni di vecchiaia oltre il 50% della spesa sociale complessiva e circa il 15% del Pil. Le ultime riforme hanno però segnato una decisa inversione di tendenza, avviando una ristrutturazione istituzionale che sta gradualmente riallineando il sistema pensionistico italiano ai modelli europei. Il volume offre un panorama puntuale ed aggiornato del nostro sistema di previdenza, secondo una duplice prospettiva: da un lato, in un'ampia cornice storico-comparata (dalla fine del XIX secolo ai nostri giorni), ricostruisce l'evoluzione del sistema pensionistico italiano confrontandolo con quello degli altri paesi europei; dall'altro, approfondisce l'analisi della politica pensionistica italiana dal secondo dopoguerra ad oggi, concentrandosi sulle riforme più recenti (Amato 1992-93, Berlusconi 1994, Dini 1995, Prodi 1997, Maroni-Tremonti 2004-05 e Damiano 2006-07).
La nostra scuola : conversazione con Piero Ostellino / Letizia Moratti
Milano : Rizzoli, copyr. 2006
Abstract: La riforma Moratti ha cambiato il volto della scuola, dell'università e della ricerca italiana. Una vera rivoluzione che ha puntato tutto sulla centralità e sulla responsabilizzazione dei protagonisti del mondo dell'istruzione e del mondo scientifico. Gli studenti sono stati coinvolti in prima persona nella progettazione del loro futuro; i docenti in un ulteriore lavoro di formazione e aggiornamento, pur con l'ausilio di innovazioni tecnologiche rese possibili da investimenti importanti. Oggi Letizia Moratti racconta le tappe di un progetto ambizioso che mira ad avvicinare anime diverse e distanti come l'educazione, il mondo della scienza e il mercato del lavoro.
La Costituzione : i valori da conservare, le regole da cambiare / Alessandro Pizzorusso
Torino : Einaudi, copyr. 1996
Abstract: La Costituzione del 1947, che regge il nostro attuale ordinamento, si presenta come la sintesi delle idee politiche intorno alle quali lo Stato italiano si è formato nel corso del Risorgimento. Secondo Pizzorusso, considerare superata la Costituzione del 1947 significherebbe cancellare il principale momento unificante della nostra storia travagliata. Pizzorusso, in questo volume, non esclude comunque un'ampia revisione della nostra Costituzione, a partire da un nuovo equilibrio dei rapporti tra esecutivo e legislativo e avanza una serie di proposte concrete: le regole per l'incompatibiltà tra incarichi di governo e incarichi di partito, il ridimensionamento dell'istituto del decreto legge, il consolidamento del sistema elettorale uninominale.
Guida alla Costituzione e alla sua riforma / Antonio Cantaro, Federico Petrangeli
Roma : Editori riuniti, 1997
Milano : Mondadori, 2002
Abstract: Il no alla parziale e provvisoria modifica dell'art. 18 dello Statuto dei lavoratori, contenuta nel Patto per l'Italia, ha spaccato l'unità sindacale e la società italiana. La riforma del lavoro è al centro di questo libro che raccoglie gli interventi di autori diversi per professione, formazione e cultura politica: Tito Boeri, Franco Debenedetti, Pietro Ichino, Giancarlo Lombardi, Bruno Manghi, Paolo Onofri, Umberto Ranieri, Nicola Rossi, Michele Salvati, Ferdinando Targetti, Tiziano Treu. La riflessione è però più generale, sulle difficoltà che incontra l'iniziativa riformista nei diversi ambiti della società italiana.
Erickson, 2021
Abstract: Il volume approfondisce le norme scolastiche sviluppandole all’interno di una cornice ricca di suggerimenti culturali, educativi e pedagogici. Uno strumento completo e fondamentale sia per i docenti impegnati nelle prossime prove concorsuali, sia per quelli in servizio in costante aggiornamento. La conoscenza della normativa costituisce un riferimento essenziale del profilo professionale del personale scolastico e, in particolare, del docente poiché orienta inevitabilmente decisioni, scelte e comportamenti destinati ad avere significative ripercussioni sul servizio educativo erogato. Ogni capitolo del volume è accompagnato da una sintesi finale, arricchita di parole chiave, per favorire il ripasso degli argomenti. L’espansione online, a cui è possibile accedere grazie al codice che si trova all’interno del volume, garantisce un continuo aggiornamento degli argomenti.
Perché no / Marco Travaglio, Silvia Truzzi
Il Fatto quotidiano, 2016
Abstract: "Marco Travaglio e Silvia Truzzi smontano a una a una le innumerevoli bugie che i riformatori spacciano da mesi a reti unificate e spiegano le ragioni del No in questo libretto di pronto intervento. Anzi, di pronto soccorso."
Non solo lavoretti : verso un nuovo statuto del lavoro / Simone Carrà
Torino : Rosenberg & Sellier, 2020
Abstract: L'economia delle piattaforme ha reso possibile un nuovo sistema di consegne a domicilio basato su lavoro precario e poche tutele. rider - i fattorini in bicicletta - rappresentano l'ultima frontiera della logistica nell'era dei mercati digitali: costretti a correre per ricevere una valutazione positiva dall'algoritmo che li controlla, sono pagati a consegna e tutti i loro movimenti sono tracciati in tempo reale. L'analisi di questo fenomeno esemplare è l'occasione per riflettere in maniera più ampia sui lavori di oggi e sui diritti dei lavoratori. Il problema lavorativo è generazionale ma non nuovo, mentre la quarta rivoluzione industriale ha tutt'al più accentuato gli effetti di un fenomeno già esistente e permesso di problematizzarlo. I giudici di tutto il mondo si sono dovuti confrontare con il fenomeno dei collaboratori delle piattaforme, conducendo Stati come la California, ma anche la Francia e l'Italia a introdurre delle leggi speciali per tutelarli. La soluzione, per mano legislativa, del problema dei rider rischia tuttavia di essere solo un palliativo, forse mediaticamente efficace ma dai risvolti concreti molto limitati: un nuovo statuto del Lavoro sembra necessario per reagire all'incapacità - o, forse, all'impossibilità - di riconoscere nel lavoro 4.0 i connotati della subordinazione e nella subordinazione "tradizionale" il paradigma lavorativo dei nostri giorni.
Le riforme in Piemonte nella prima metà del Settecento / Guido Quazza
Modena : Societa tipografica editrice modenese, c1957