Trovati 1188 documenti.
Trovati 1188 documenti.
La campagna di Russia : 1941-1943 / Maria Teresa Giusti
Il Mulino, 2018
Abstract: Quando nel giugno 1941 Hitler scatenò l'"operazione Barbarossa" contro l'Unione Sovietica, avrebbe fatto volentieri a meno dell'aiuto italiano; l'Italia, aveva scritto a Mussolini, avrebbe giovato di più concentrando il suo impegno in Nordafrica. Ma Mussolini voleva esserci a tutti i costi, e fece costituire il Corpo di spedizione italiano in Russia (CSIR), che a metà luglio partì per il fronte orientale. Un anno dopo, unito a nuovi corpi d'armata nell'ARMIR (Armata italiana in Russia), fu schierato sul Don dove l'offensiva sovietica, fra dicembre 1942 e gennaio 1943, lo annientò. Dei 230 mila italiani partiti per la Russia, 95 mila non fecero ritorno: parte uccisi in combattimento, parte morti di stenti e di freddo nelle "marce del davaj" e in prigionia. Con nuova documentazione russa, il libro presenta il racconto vivido e terribile della campagna più disastrosa e inutile della guerra fascista.
Russia / Simon Richmond ... [et al.]
5. ed. italiana
EDT : Lonely Planet, 2018
Abstract: Esperienze straordinarie: foto suggestive, i consigli degli autori e la vera essenza dei luoghi. Personalizza il tuo viaggio: gli strumenti e gli itinerari per pianificare il viaggio che preferisci. Scelte d'autore: i luoghi più famosi e quelli meno noti per rendere unico il tuo viaggio. In questa guida: Il Cremlino in 3D; Cartine della metropolitana a colori; Viaggi in treno memorabili.
I prigionieri italiani in Russia / Maria Teresa Giusti
Il Mulino, 2019
Abstract: Fondato su materiale inedito proveniente dagli archivi ex sovietici e sulle testimonianze dei sopravvissuti, il libro ricostruisce il destino dei militari italiani fatti prigionieri dai sovietici nella seconda guerra mondiale, raccontandone il terribile calvario dal momento della cattura alle massacranti marce del davaj verso i primi campi di raccolta nelle retrovie, dai lager al difficile è contrastato rimpatrio, fino alla contabilità dei morti e dei dispersi. Questa nuova edizione ampliata tiene conto di importanti documenti emersi di recente, che contribuiscono a gettare luce su ulteriori aspetti come la questione dei crimini italiani in Russia, l'opera di spionaggio nei lager, l'azione della Cgil e della Santa Sede.
Ed. riveduta, aggiornata e parzialmente riscritta dall’autore
Bari ; Roma : Laterza, 2019
Economica Laterza ; 915
Abstract: Era il 22 dicembre 1942 quando migliaia di soldati tedeschi e italiani si trovarono fianco a fianco nel tentativo di salvarsi da un violento attacco dell'Armata Rossa ad Arbusov. Vitto, munizioni, medicinali e carburante erano finiti e le truppe sovietiche, in vantaggio numerico, li avevano accerchiati e li bersagliavano senza sosta. Poi un giovane carabiniere balzò a cavallo, brandì un tricolore e si scagliò contro le mitragliatrici nemiche al grido di Savoia. Il suo eroismo diede nuovo vigore ai compagni, che respinsero i sovietici all'arma bianca. Questa è solo una tra le tante storie della seconda guerra mondiale divenute leggenda, ma testimonia quanto a fondo la sfortunata campagna di Russia sia entrata nella memoria italiana, cristallizzandosi nel ricordo come una tragica fatalità. Testimoni del tempo e pubblicisti non esitarono a romanzarne il racconto secondo un copione che invariabilmente assegnava ai soldati italiani il ruolo di vittime: dei comandi fascisti, di una guerra spietata contro l'Armata Rossa, della vastità del territorio, della durezza della natura e, non da ultimo, vittime dei tedeschi, che - dopo averli traditi - avrebbero abbandonato i coraggiosi alleati. Si omise di ricordare che gli italiani combattevano una guerra offensiva e non difensiva, che erano gli invasori, gli occupanti respinti dai partigiani.
Putingrad : la Mosca di zar Vladimir : con il testamento politico di Putin / Leonardo Coen
Padova : Alet, 2008
Abstract: Oggi Mosca non è più Mosca, ma Putingrad: la vetrina luminosa di un potere sempre più oscuro, quello dello Zar Vladimir Putin. Così come la Madre di tutte le Russie è oggi Putinia: un'entità statuale di infinita grandezza e di infinite miserie, il paese più vasto del mondo, dotato di inestimabili risorse naturali. Un'indagine attenta, arricchita da suggestive immagini, per descrivere disgregazione e rinnovamento di una superpotenza intramontabile sulla scena internazionale.
Aleksandr Nevskij / un film di Sergej M. Ejzenstejn
General video, 2003
Abstract: Nel 1249 il principe Aleksandr guida l'esercito russo, composto in gran parte da contadini, alla vittoria contro i Cavalieri Teutonici nella battaglia sul lago ghiacciato Peipuis.
Il barbiere di Siberia / Julia Ormond ... [et al.] ; regia di Nikita Mikhalkov
Medusa Home Entertainment, [2000]
Abstract: Russia 1885. Un eccentrico inventore americano è deciso a vendere ai russi una taglia alberi di sua invenzione conosciuto come Il barbiere di Siberia. Ingaggia la giovane e misteriosa Jane Callahan per sedurre le autorità e convincerle all'acquisto. Jane si prepara a compiere il proprio lavoro, ma conosce il cadetto Andrej Tolstoi di cui si innamora perdutamente.
Bompiani, 2014
Abstract: Per me non è tanto importante che tu scriva quello che ti ho raccontato, ma che andando via ti volti a ouardare la mia casetta, e non una ma due volte. Così si è rivolta a Svetlana Aleksievic, congedandosi da lei sulla soglia della sua chata, quella contadina bielorussa. La speranza di avere affidato il racconto della sua vita a qualcuno capace di vero ascolto non poteva essere meglio riposta. Far raccontare a donne e uomini, protagonisti e vittime e carnefici, un dramma corale, quello delle piccole persone coinvolte dalla Grande Utopia comunista, che ha squassato la storia dell'URSS-Russia per settant'anni e fino a oggi, è il cuore del lavoro letterario di Svetlana Aleksievic. Questo nuovo libro, sullo sfondo del grande dramma collettivo del crollo dell'Unione Sovietica e della tormentosa e problematica nascita di una nuova Russia, costituisce il coronamento ideale di un lavoro di trent'anni: qui sono decine i protagonisti-narratori che raccontano cos'è stata l'epocale svolta tuttora in atto: contadini, operai, studenti, intellettuali, dalla semplice militante al generale, all'alto funzionario del Cremlino, al volonteroso carnefice di ieri forse ormai consapevole dei troppi orrori del regime che serviva. Nonché misconosciuti eroi sovietici del tempo di pace e del tempo di guerra, i quali non sanno rassegnarsi al tramonto degli ideali e alle mediocri servitù di un'esistenza che, rispettando solo successo e denaro, esclude i deboli e gli ultimi.
Adelphi, 2015
Abstract: "Chi scrive ha il dovere di raccontare una verità tremenda, e chi legge ha il dovere civile di conoscerla, questa verità": attenendosi scrupolosamente a tale principio, a dispetto della censura e dei gravi rischi, Vasilij Grossman narrò in presa diretta le vicende del secondo conflitto mondiale sul fronte Est europeo. Era infatti inviato speciale di "Krasnaja zvezda" (Stella Rossa), il giornale dell'esercito sovietico che egli seguì per oltre mille giorni su quasi tutti i principali fronti di battaglia: l'Ucraina, la difesa di Mosca e l'assedio di Stalingrado, che fu il punto di svolta nelle sorti della guerra e diede origine a "Vita e destino". Benché fosse un tipico esponente dell'intelligencija moscovita, Grossman riuscì, grazie al suo coraggio e alla capacità di descrivere con singolare efficacia ed empatia la vita quotidiana dei combattenti, a conquistarsi la fiducia e l'ammirazione di chi lo leggeva, ufficiali e soldati da una parte, e dall'altra un vasto pubblico di cittadini e patrioti ansiosi di ricevere notizie autentiche, non contaminate dalla retorica ufficiale. Dei taccuini - di sorprendente qualità letteraria - che fornirono materia ai reportage di Grossman, e che escono ora per la prima volta dagli archivi russi, lo storico inglese Antony Beevor ci offre qui una vasta scelta, arricchita da articoli e lettere dello scrittore e da altre testimonianze coeve.
E/o, 2015
Abstract: Il piano era di collegare una capsula di sopravvivenza galleggiante di Greenpeace a una piattaforma petrolifera della Gazprom e lanciare così una protesta pacifica contro l'estrazione di petrolio nella zona dell'Artico. In realtà una squadra delle forze speciali russe armata pesantemente si è calata sul ponte della Arctic Sunrise, la nave di Greenpeace, e gli Arctic 30, trenta attivisti per la salvaguardia dell'Artico, hanno iniziato il loro calvario in balìa del regime di Vladimir Putin. Raccontata per la prima volta dalle stesse parole degli attivisti, questa è la storia drammatica dell'incarcerazione e della straordinaria e commovente campagna per riportare a casa i manifestanti, tra cui un italiano, al più presto.
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: Di tutti i libri di Anna Politkovskaja, questo, uscito dopo il suo assassinio, è il più tragico e potente: ci dice infatti il perché di un destino, consenten di leggere in successione le cronache che nel tempo hanno decretato la fine di una vita. Gli articoli sono stati raccolti grazie al lavoro appassionato dei giornalisti di Novaja gazeta, dei figli e della sorella di Anna Politkovskaj ne è uscito un documento dove testi pubblicati e altri ancora inediti o incomp promemoria personali e testimonianze confluiscono in una sorta di ininterrotto reportage sulla Russia contemporanea, dall'ottobre 1999 a fine settembre 2006, pochi giorni prima della morte avvenuta il 7 ottobre nell'androne di casa per mano di un killer. Il 19 febbraio 2009 un tribunale moscovita ha assolto i tre imputati del delitto, ma il 25 giugno la Corte Suprema ha annullato per significative violazioni procedurali la sentenza di assoluzione. Il processo dunque si rifarà. Per Anna Politkovskaja l'unico giornalismo possibile era un giornalismo sanitario - così lei lo definiva -, teso a proclamare una verità che si imprime nella memoria anche grazie al vigore dello stile, al senso dello humour, all'alta percettività nello scandagliare l'anima di vincitori e vinti. Il campo di indagine è vastissimo, ma qui gli scenari già delineati nei libri precedenti vengono ripercorsi con nuovi dettagli e approfondimenti rivelatori.
[Roma] : Sony Pictures Home Entertainment, 2010
Abstract: Gli ultimi giorni di Lev Tolstoj. Dopo aver rinunciato al titolo e alle sue proprieta', lo scrittore decide di donare i suoi diritti d'autore al popolo russo; la moglie si trovera' a lottare contro il folle atto idealistico del marito.
[Milano] : Bompiani, 2009
Abstract: Anche se il titolo ha suggerito sovente dei concetti fuorvianti, L'Idiota di Fëdor Dostoevskij è un'opera enigmatica, percorsa da una tensione religiosa e da domande assolute. La sua stesura si trasformò in una terribile lotta contro il tempo, scandita da un ritmo asfissiante: la rivista Russkij vestnik, il Messaggero russo, che la pubblicò a puntate, costrinse Dostoevskij a consegne periodiche senza possibilità di deroga. Siamo negli anni 1867-68; nel 1869 le parti saranno raccolte in volume. [...] Dostoevskij stesso lascia una preziosa indicazione da tutti ripresa che vale la pena comunque rileggere: l'idea principale del romanzo è rappresentare in uomo positivamente buono. Non c'è nulla di più difficile al mondo, e specialmente adesso; tutti gli scrittori, non solo i nostri, ma anche tutti quelli europei che hanno affrontato a rappresentazione di un uomo positivamente buono, hanno fatto fiasco. Perché questo è un compito smisurato. Il bello è un ideale, ma l'ideale non è nostro né la civile Europa l'ha minimamente elaborato. Nel mondo c'è una persona positivamente buona - Cristo, così che l'apparizione di quest'uomo smisuratamente, sconfinatamente buono è naturalmente un miracolo sconfinato. Ma io sono andato troppo lontano. Ricorderò soltanto che di uomini buoni nella letteratura cristiana il solo compiuto è Don Chisciotte. Ma egli è buono esclusivamente perché nello stesso tempo è anche comico. (Dall'introduzione di Armando Torno)
Si fa presto a dire Russia / Vittorio Zucconi
Milano : A. Mondadori, 1992
L'armata scomparsa : l'avventura degli italiani in Russia / Arrigo Petacco
Milano : Mondadori, 1998
Abstract: Dalla partenza del primo soldato italiano nel luglio 1941 al ritorno dell'ultimo prigioniero nel febbraio del '54, Arrigo Petacco ricostruisce in questo libro le quattro fasi della campagna di Russia: la corsa vittoriosa verso la riva del Don, l'eroica resistenza durante il contrattacco sovietico, la rotta disastrosa e infine l'allucinante marcia dei meno fortunati verso i lager sovietici (dai quali torneranno vivi poco più di diecimila soldati su ottantacinquemila che erano partiti). L'autore spiega le reali ragioni e le nefaste illusioni che spinsero Mussolini, nonostante l'opposizione di Hitler, a inviare un'armata su un fronte così lontano a scapito di altri strategicamente più importanti; nel mentre restituisce appieno l'onore di combattenti non solo agli alpini, ma anche a fanti, aviatori, marinai e militi che, nonostante le avverse condizioni e l'inadeguato equipaggiamento, adempirono con valore al proprio dovere. Inoltre, grazie alla documentazione recuperata negli archivi del KGB, ripercorre la drammatica odissea dei nostri connazionali prigionieri nel lager.
Storia della Russia contemporanea : 1853-1996 / Francesco Benvenuti
Roma : Laterza, 1999
Milano : Jaca book, 2000
Corpus bizantino slavo
Abstract: Mosaiche e affreschi dall'XI al XVI secolo.
La terra, il cielo, i corvi / testi Teresa Radice ; disegni e colori Stefano Turconi
Bao, 2020
Abstract: Tre uomini, un russo, un tedesco e un italiano, in fuga da una prigione russa alla fine della Seconda guerra mondiale. Non si capiscono tra di loro, ma soprattutto si riveleranno molto diversi da come appaiono. Il lento disvelamento dei loro segreti, mentre il tempo per mettersi in salvo si riduce sempre di più, porterà alla scoperta della verità più imprevedibile per uno di loro. Una storia interamente all'acquerello.
Mai tardi : diario di un alpino in Russia / Nuto Revelli ; introduzione di Paolo Di Paolo
3. ed.
Einaudi, 2020
Abstract: Questo diario racconta giorno per giorno l'odissea degli alpini della «Tridentina» in Russia, sino alla tragica conclusione della ritirata. Molte pagine da allora sono state scritte su quell'evento, ma le annotazioni scarne che Nuto Revelli ha affidato al suo taccuino continuano a costituire una testimonianza viva e indimenticabile. Cronaca autentica di una delle pagine piú terribili della guerra fascista, il libro traccia anche la storia di una esperienza individuale che riflette una svolta decisiva nella storia di tutti gli italiani.
Einaudi : Torino, 2005
Abstract: Docente di Lingua e letteratura russa presso l'Università di Trento, autore e curatore di testi per diversi editori, Mauro Martini offre con questo libro una panoramica completa della cultura russa contemporanea, una scena intellettuale e culturale che dopo anni di stagnazione e periodi di transizioni è tornata a essere estremamente interessante e vivace. Il volume non analizza solo la letteratura, ma anche il cinema, il teatro e la musica della nuova Russia.