Trovati 1187 documenti.
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Ivan lo scemo / Lev Tolstoj ; a cura Alberto Schiavone ; traduzione di Yuri D'Ippolito
Clichy, 2016
Abstract: Lo Scemo è un uomo sfortunato, un diseredato che occupa il gradino più basso della scala sociale. Tutti ridono di lui, lo strapazzano, lo picchiano per le cose strampalate che la sua dabbenaggine lo porta a fare. Ma la sorte lo prende in simpatia, ed egli diventerà vincitore. La storia di Ivan lo scemo venne scritta da Tolstoj all'apice della sua carriera di letterato e di pensatore politico. La censura zarista capì subito che sotto l'innocenza della fiaba si nascondeva una condanna totale dell'organizzazione statale, con il suo apparato militare, la sua economia capitalistica e la sua connivenza con la chiesa. Così ne vietò la pubblicazione. Venne la rivoluzione ma anche il nuovo regime trovò difficile accettare il messaggio radicale di Tolstoj: la storia venne sì pubblicata, ma solo nei volumi delle opere complete dello scrittore. Politici, militari, intellettuali, commercianti: Ivan lo Scemo, il protagonista di questa fiaba, se ne prende gioco e ha la meglio su tutti.
Beresina : in sidecar con Napoleone / Sylvain Tesson ; traduzione di Roberta Ferrara
Sellerio, 2016
Abstract: Sylvain Tesson, instancabile viaggiatore capace di gesta estreme - dal giro del mondo in bicicletta all'attraversamento dell'Asia a cavallo e della catena himalayana a piedi - ha deciso di provare a vivere l'esperienza di Napoleone e della sua armata seguendo il cammino della Ritirata di Russia a bordo di un sidecar di fabbricazione sovietica. Per Tesson il fine non è solo quello della sfida e dell'impresa fisica: immergersi nel passato, nella tragedia di un esercito vinto, così come isolarsi nella solitudine di una capanna assediata dal gelo invernale, l'esperienza raccontata in "Nelle foreste siberiane", vuol dire cercare un punto di vista privilegiato per scrutare con occhi nuovi l'anima della nostra epoca. Da Mosca, il 2 dicembre, assieme a un geografo, un fotografo e due amici russi, ha inizio il lungo itinerario di 4.000 chilometri verso la Beresina, Smolensk, Orsa, Borodino, attraversando le desolate pianure e l'inverno fatale, come i veterani francesi decimati dalle truppe dello zar Alessandro. Durante il viaggio il gruppo cerca ispirazione nelle memorie del confidente dell'Imperatore francese, il generale Caulaincourt, ed esorcizza con l'aiuto della vodka gli orrori di quella letale agonia. Ripercorrendo l'itinerario della sconfitta con dei sidecar scassati lo scrittore racconta la tremenda sofferenza dei soldati. Per fedeltà verso chi li ha preceduti sul tragitto durissimo, i viaggiatori utilizzano solo mappe stradali, nessuna moderna tecnologia, e con una media di 300 km al giorno arriveranno a Parigi il 18 dicembre
Le entusiasmanti avventure di Max Middlestone e del suo cane alto trecento metri / Tito Faraci & Sio
Feltrinelli, 2016
Abstract: Gregory Rosboff va alla ricerca della verità sulla propria famiglia e sulle proprie origini, partendo dalle campagne del Wisconsin, per finire in mezzo a un complotto per rovesciare ? proprio nel senso di capovolgere ? lo zar di Russia. Intanto, attorno a lui continua a spuntare un misterioso libro, letto da tutti nelle situazioni più inadeguate (ad esempio nel pieno di una battaglia), che narra di un tal Max Middlestone e del suo gigantesco cane... "Le entusiasmanti avventure di Max Middlestone e del suo cane alto trecento metri" è un continuo rimpallo fra testi, sceneggiatura e disegni. A sinistra, le pagine di sceneggiatura e, a destra, le relative tavole disegnate. Da una parte le vicende di una storia che vuole diventare avventura e melodramma, dall'altra il disegno arguto e urticante che la ribalta, la travisa, la mette in burla. Tito Faraci e Sio si dividono la scena e fanno sentire il divario beffardo tra le puntigliose richieste del testo scritto e le scorciatoie maldestre delle vignette. Ma una storia c'è, eccome, e allora che fine fanno i personaggi in scena? E poi c'è davvero una fine che si possa dire fine?
26. ed.
Einaudi, 2017
Abstract: Il principe Myskin, ultimo erede di una nobile famiglia decaduta, è uno che cerca nell'intimo della sua coscienza le motivazioni essenziali del suo modo di essere, mosso dalla candida fede nella fratellanza umana e dal proposito di fare il proprio dovere con onestà e sincerità. Tornato a Pietroburgo dopo un lungo soggiorno in Svizzera per curarsi dell'epilessia, viene travolto dalla vicenda di Nastas'ja Filippovna. Decide di chiederla in moglie per sottrarla ai suoi due contendenti: il violento Rogozin, che per un amore folle alza la propria offerta in denaro, e il segretario del generale Epancim, Ganja, che mira invece alla dote. Ma Nastas'ja, turbata dalla proposta, fugge con Rogozin, mentre del principe si innamora Aglaja, la figlia del generale.
La confessione di Roman Markin / Anthony Marra ; traduzione di Maria Luisa Cantarelli
Frassinelli, 2016
Abstract: Roman Markin amava l’arte, l’aveva studiata, sognava di diventare un pittore. Ma nella Russia staliniana, più che artisti, servivano «censori di immagini», deputati a modificare dipinti e fotografie per cancellare personaggi caduti in disgrazia e considerati traditori dal regime. Ma Roman non resiste alla tentazione di salvare o di aggiungere volti e particolari perché restino tracce, anche se quasi invisibili, di chi ha amato, di chi è stato, e di quello che è stato. Così, da un lato rifiuta − anche se nemmeno lui sa bene perché, forse solo per amore della bellezza − di cancellare del tutto la figura aggraziata di una ballerina invisa al regime, dall’altro inserisce il volto del perduto fratello Vas’ka ovunque, nelle fotografie ufficiali, nei quadri del realismo socialista, persino su un paesaggio bucolico ceceno dipinto nel XIX secolo dal pittore Zacharov. Ed è seguendo negli anni il destino di quel quadro, e del paesaggio che rappresenta, che si snoda questa storia fatta di tante storie e di tanti destini, intrecciati tra loro, al di là del tempo e dello spazio. Dal quadro spariranno delle figure, e altre ne appariranno, come se il dipinto volesse in qualche modo seguire le vicende tragiche del luogo che rappresenta. Il risultato è un libro per certi aspetti indescrivibile, tecnicamente perfetto ma nello stesso tempo arioso e struggente, profondo e luminoso, pieno di umanità e di vita.
Il cane a tre zampe di Galina Petrovna / romanzo di Andrea Bennett ; traduzione di Corrado Piazzetta
Longanesi, 2016
Abstract: Una settantina d'anni molto ben portati, vedova da quaranta, senza figli, Galina Petrovna vive per la sua adorata cagnolina a tre zampe Boroda, in una placida quotidianità che si divide fra la casa, l'orto e il centro ricreativo per anziani di Azov, la cittadina russa dove ha sempre vissuto. Fedele alle proprie convinzioni, Galina (Galja per gli amici) rifiuta la corte del mite pensionato Vasilij, come rifiuta di mettere il collare alla sua Boroda, così chiamata per la sottile barbetta a punta che le conferisce un'aria molto simpatica. Ma Galja non sa che il mondo è spaccato in due: c'è chi come lei adora gli animali, li ama come se fossero esseri umani, e chi li odia ferocemente. Un giorno, proprio perché libera di vagare fra il giardino e la strada, Boroda viene imprigionata nel furgone del Disinfestatore, l'accalappiacani della città, e portata via. Galja chiede disperatamente aiuto a Vasilij, che le mette a disposizione il proprio sgangherato sidecar. Partiti all'inseguimento del furgone, i due anziani iniziano un'avventura che farà sorridere e commuovere allo stesso tempo, e che ci immergerà in una provincia russa post-sovietica dove il tempo sembra essersi fermato, popolata di personaggi vivaci, riottosi, imprevedibili. In poche parole, incredibilmente umani.
Milano : Hoepli, 2016
Abstract: Mir tesen è un testo di cultura russa specifi camente orientato a studenti italiani; può essere utilizzato fi n dal livello iniziale di conoscenza del russo (livello A1) per giungere fino al livello intermedio (livello B1). Il volume è strutturato in tre parti, di cinque lezioni ciascuna, dedicate rispettivamente a testi di competenza linguistica A1, A2 e B1. La successione delle lezioni è determinata dal principio di diffi coltà progressiva dei contenuti dal punto di vista linguistico. I materiali scritti e iconografi ci presentati trattano argomenti non solo di storia e letteratura, ma anche di arte, attualità, costume, società ed economia, tutti di particolare interesse nel panorama culturale della Russia di ieri e di oggi. I brani sono stati scelti nell’ottica di favorire un dialogo tra la cultura italiana e quella russa e di aiutare gli studenti ad approfondire la conoscenza del paese Russia, percependolo non come estraneo, ma come vicino e affi ne, contribuendo in tal modo a formare una competenza interculturale. La tipologia degli esercizi e delle attività proposte consente lo sviluppo delle quattro abilità linguistiche, pur essendo preminente quella della comprensione scritta. Sono inoltre presenti esercizi di traduzione.
Leviathan / un film di Andrey Zvyagintsev
Eagle Pictures, [2016]
Abstract: Nikolaj, marito e padre di famiglia, vive in una cittadina costiera sul Mare di Barents nel nord della Russia, controllata da un sindaco corrotto che vuole mettergli l'intera vita sotto embargo. Il protagonista si rivolge allora a un suo vecchio amico dell'esercito diventato avvocato nel tentativo di inchiodare il sindaco una volta per tutte.
La tormenta / Vladimir Sorokin ; traduzione di Denise Silvestri
Bompiani, 2016
Abstract: Platon Il’ic Garin, medico di provincia, cerca disperatamente di raggiungere il villaggio di Dolgoe, dove una misteriosa epidemia sta decimando la popolazione. Ha con sé il vaccino, ma il suo percorso è ostacolato da una tempesta di neve impenetrabile. Riesce a trovare un passaggio di fortuna, ma il viaggio, che dovrebbe durare solo poche ore, diventa un’esperienza quasi onirica, una spedizione fitta di incontri straordinari, fughe disperate, visioni confuse e avventure amorose in un paesaggio che deve molto alle campagne russe descritte da Cechov.La tormenta è un’opera che mescola sensibilità avanguardista e gusto per il grottesco, e nel solco di Lev Tolstoj ci offre un ritratto potente della Russia di oggi.
Piemme, 2016
Abstract: Ormai è chiaro: la crisi in cui l'Occidente si sta dibattendo non assomiglia a nulla di conosciuto. È una crisi di valori, di democrazia, economica, finanziaria, ambientale, politica senza precedenti. Tutti i riferimenti stanno crollando, la leadership USA non è più invincibile, e anzi mostra la guardia. E quando il potere si sente debole, cerca un nemico da additare. Qualcuno su cui scaricare responsabilità e colpe, qualcuno di cui avere paura. Tutto pur di non ammettere la verità, cioè che le risorse stanno finendo e il sistema sta viaggiando a marce forzate verso il collasso. La Russia è quel nemico. Lo è stato in passato, e oggi quell'ossessione ritorna in versione aggiornata. La Russia e il suo uomo forte Vladimir Putin sono il nuovo "nemico numero 1". Rispolverando gli slogan della Guerra Fredda, sono tornati a essere l'Impero del Male e Putin è un mostro da dare in pasto alle masse, opportunamente dipinto come tiranno psicopatico, responsabile di stragi o cinico tessitore di trame imperialiste. La guerra in Ucraina, le sanzioni economiche, persino la negazione del ruolo russo nella sconfitta del nazismo, tutto spinge in quella direzione. Ma è davvero così, o la "Putinfobia" spacciata da molti media è solo un grande specchio su cui l'Occidente riflette le proprie mancanze e i propri guai?
Il villaggio di Stepàncikovo e i suoi abitanti / Fedor Dostoevskij ; traduzione di Alfredo Polledro
Quodlibet, 2021
Abstract: Qualche mese prima dell'uscita de Il villaggio di Stepàncikovo (novembre-dicembre 1859), Dostoevskij scrive al fratello Michaìl: Questo romanzo, certo, ha gravissimi difetti [...] ma io sono convinto, come di un assioma, che esso abbia grandi pregi e che sia la mia migliore opera. L'ho scritto in due anni [...] L'inizio e la parte centrale sono stati elaborati con cura, il finale, invece, è stato scritto affrettatamente. Ma vi ho messo la mia anima, la mia carne, il mio sangue [...] in esso vi sono due grossissimi caratteri tipici, creati e studiati nel corso di cinque anni, elaborati (secondo me) alla perfezione, caratteri russi in tutto e per tutto e mai rappresentati finora nella letteratura russa. Da sempre Dostoevskij si legge in due modi diversi: c'è chi ricerca in ogni sua opera l'eco di un dialogo con la grande letteratura russa ed europea, il respiro dei dibattiti del suo tempo; e c'è chi si affida esclusivamente all'energia che emana da ogni sua pagina. Il grande scrittore russo esortava piuttosto a cogliere il nocciolo eterno di ogni sua singola opera. Messo di fronte a Il villaggio di Stepàncikovo, anche Erri De Luca è andato diritto a questo stesso centro. Le parole di Erri De Luca inaugurano il viaggio che ogni lettore farà da solo, immergendosi nell'avvolgente lingua di questo romanzo.
Bompiani, 2016
Abstract: Per me non è tanto importante che tu scriva quello che ti ho raccontato, ma che andando via ti volti a ouardare la mia casetta, e non una ma due volte. Così si è rivolta a Svetlana Aleksievic, congedandosi da lei sulla soglia della sua chata, quella contadina bielorussa. La speranza di avere affidato il racconto della sua vita a qualcuno capace di vero ascolto non poteva essere meglio riposta. Far raccontare a donne e uomini, protagonisti e vittime e carnefici, un dramma corale, quello delle piccole persone coinvolte dalla Grande Utopia comunista, che ha squassato la storia dell'URSS-Russia per settant'anni e fino a oggi, è il cuore del lavoro letterario di Svetlana Aleksievic. Questo nuovo libro, sullo sfondo del grande dramma collettivo del crollo dell'Unione Sovietica e della tormentosa e problematica nascita di una nuova Russia, costituisce il coronamento ideale di un lavoro di trent'anni: qui sono decine i protagonisti-narratori che raccontano cos'è stata l'epocale svolta tuttora in atto: contadini, operai, studenti, intellettuali, dalla semplice militante al generale, all'alto funzionario del Cremlino, al volonteroso carnefice di ieri forse ormai consapevole dei troppi orrori del regime che serviva. Nonché misconosciuti eroi sovietici del tempo di pace e del tempo di guerra, i quali non sanno rassegnarsi al tramonto degli ideali e alle mediocri servitù di un'esistenza che, rispettando solo successo e denaro, esclude i deboli e gli ultimi.
Odore di Russia : viaggi nell'ex impero sovietico / Fabrizio Resca
2. ed.
Ferrara : Il megalito di Tosi, c2003
Uomo e società ; 1
Impero e rivoluzione : Russia 1917-2017 / Vittorio Strada
Marsilio, 2017
Abstract: Il 1917 è stato un anno cruciale tanto per la Russia, dove la rivoluzione ha posto fine a un impero secolare e ha dato vita a un ordine nuovo, quanto per l'Europa e per il mondo, su cui gli eventi russi hanno avuto decisive ripercussioni. Tutto il XX secolo è stato dominato dalla presenza del sistema statale nato dalla rivoluzione, l'Unione Sovietica, la cui scomparsa nel 1991 ha chiuso un ciclo storico. La Russia attuale, erede di quel passato, ha intrapreso un nuovo sviluppo in un mutato contesto internazionale. A cent'anni di distanza dalla Rivoluzione d'Ottobre si avverte il bisogno di ripensare una cosi radicale esperienza, inquadrandola in una riflessione globale sul significato di quelle trasformazioni e sui loro esiti. In questo libro Vittorio Strada, fra i massimi esperti del mondo russo, sulla base di una documentazione spesso sconosciuta, presenta una nuova visione dell'intero processo storico sovietico sullo sfondo del plurisecolare passato zarista e nella prospettiva della Russia post-sovietica. Emergono elementi in grado di gettare luce sui fenomeni attuali e sulle loro manifestazioni più inquietanti, come il risveglio di un nazionalismo in realtà mai sopito, la ripresa del «culto» di Ivan il Terribile e di Stalin, l'insistenza sui «valori tradizionali» che si traduce in intolleranza verso le minoranze. In appendice il saggio "Una città fatale" offre un'immagine del tutto inattesa di Costantinopoli.
Carocci, 2016
Abstract: Muovendo dai "bombardieri" che contribuirono allo sviluppo dell'artiglieria moscovita sotto Ivan III, il granduca che, oltre due secoli prima di Pietro il Grande, cercò di adeguare il suo paese agli sviluppi dell'Europa occidentale anche nel campo degli armamenti, l'autore passa in rassegna alcuni momenti della storia militare russa che ebbero italiani come protagonisti. Con una ricostruzione tanto minuziosa nell'esame delle fonti quanto appassionata nella narrazione, il volume si snoda lungo l'arco di quattro secoli: dal coinvolgimento di maestranze veneziane nella costruzione di navi e galere sotto Pietro il Grande alle battaglie contro i turchi nel mar Nero e contro gli svedesi nel Baltico, alle vicende degli ufficiali che si distinsero durante la conquista del Caucaso e nelle guerre russo-turche fino alla riscossa contro le armate napoleoniche.
Red notice : scacco al Cremlino / Bill Browder ; traduzione di Franco Lombini
Baldini&Castoldi, 2016
Abstract: Questa è la storia di un attivista per caso. Bill Browder non ha trascorso la sua vita tra volontariato e beneficenza. Bill si è formato in università prestigiose ed è diventato un genio degli affari costruendo la sua fortuna sulle macerie del comunismo, nell'ex Unione Sovietica, con uno dei fondi d'investimento più produttivi di sempre. Ma accanto ai buoni affari possono arrivare anche quelli cattivi e, quando Bill decide di denunciare la corruzione all'ombra del Cremlino grazie all'azione del suo amico e avvocato Sergei Magnitsky, la battaglia contro il sistema ha inizio. Una lotta senza esclusione di colpi, da subito: Bill viene espulso dal Paese mentre Sergei è incarcerato, torturato e ucciso. Un evento così drammatico da cambiare radicalmente la vita di Bill che, da quel momento, si dedica anima e corpo alla lotta per la verità in nome dell'amico. A metà tra crime thriller, biografia e manifesto di denuncia, "Red Notice" è la storia di un uomo alla ricerca di giustizia e che, senza saperlo, trova il significato profondo della sua esistenza.
L'Italia delle sconfitte : da Custoza alla ritirata di Russia / Marco Patricelli
Laterza, 2016
Abstract: «La guerra e una cosa troppo seria per farla fare al militari». Per non farla fare solo ai militari i politici dell'Italia unita ci hanno messo di loro, riuscendo a realizzare un perverso mix che ha portato a una lunga teoria di eclatanti sconfitte. A Custoza si perde una battaglia già vinta perché La Mormora e Cialdini conducono una guerra privata. A Lissa l'inesperto ammiraglio Persano e i suoi vice neppure si parlano, e i sogni di gloria vanno a picco assieme alle navi e ai marinai. A Caporetto Badoglio, pur sapendo che gli austro-tedeschi stanno per attaccare, se ne va a dormire. L'attacco alla Grecia soddisfa solo le manie di grandezza di Ciano e Mussolini e si incanala subito verso un clamoroso disastro che fa sogghignare mezza Europa. Una tragedia che è la prova generale della campagna di Russia... Ma le sconfitte non hanno pesato solo sul piano militare. Spesso sono state l'occasione per scatenare psicodrammi assurdi o ancora più ridicole cacce a capri espiatori di comodo, rivelando tutta la fragilità della nostra identità nazionale, come accaduto con il disastro di Adua e la caduta di Crispi. In altri casi hanno prodotto una presa di coscienza e uno scatto di orgoglio che ha mutato, in meglio, la storia successiva. Cinque battaglie, cinque sconfitte che hanno contribuito a 'formare' l'Italia.
Die Schneetänzerin : Roman / Danielle Steel ; aus dem Amerikanischen von Jutta Lützeler
Berlin : Marion von Schröder, c2004
Abstract: Alla morte di Granny Dan, l'adorata nonna che cantava canzoni in russo e non amava parlare del passato, alla nipote restano come unici ricordi un vecchio paio di scarpette da ballo, un medaglione d'oro e un fascio di lettere. Ricordi di una vita fuori dal comune: ammessa nel 1902 alla prestigiosa scuola di danza di San Pietroburgo, Granny Dan divenne la danzatrice prediletta dello zar. Ma la guerra, una terribile malattia, un uomo straordinario e infine la Rivoluzione le imposero una scelta straziante...
Granny Dan : la ballerina dello zar / Danielle Steel
Sperling & Kupfer, 2016
Abstract: Alla morte di Granny Dan, l'adorata nonna che cantava canzoni in russo e non amava parlare del passato, alla nipote restano come unici ricordi un vecchio paio di scarpette da ballo, un medaglione d'oro e un fascio di lettere. Ricordi di una vita fuori dal comune: ammessa nel 1902 alla prestigiosa scuola di danza di San Pietroburgo, Granny Dan divenne la danzatrice prediletta dello zar. Ma la guerra, una terribile malattia, un uomo straordinario e infine la Rivoluzione le imposero una scelta straziante...
Passaggio a Bombay / Sue Gee ; [traduzione dall'inglese di Rosa Prencipe e Francesca Noto]
Roma : Newton Compton, 2014
3.0
Abstract: 1944. Will e Flo Sutherland si sono conosciuti e sposati in India, un paese che entrambi hanno molto amato. Ma ora la guerra e il crollo dell'impero britannico li costringono a tornare in Inghilterra. Qui provano a rifarsi una vita nella splendida campagna del Devonshire, eppure le loro aspettative vengono ben presto spazzate via dalla realtà dei fatti: il duro lavoro nei campi mina l'incerta salute di Will, e Flo non riesce a barcamenarsi tra la famiglia e il suo desiderio di dedicarsi alla scrittura. E negli anni seguenti, mentre i loro figli crescono, i Sutherland dovranno affrontare altre prove, che metteranno in discussione tutte le loro certezze. Riusciranno Will e Flo a restare insieme, nonostante i conflitti, i malintesi e le piccole grandi tragedie che riempiono la loro quotidianità?