Trovati 560 documenti.
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Le belle contrade : nascita del paesaggio italiano / Piero Camporesi ; prefazione di Giorgio Boatti
Il Saggiatore, 2016
Abstract: La meraviglia per la bellezza di un panorama è impensabile per gli uomini del Quattro e Cinquecento: il loro occhio coglie più la concretezza ambientale e la realtà della geografia umana che l’incanto estetico. Piero Camporesi, servendosi di una ricca messe di fonti letterarie tardomedievali, umanistiche e rinascimentali, e con la consueta inventività di scrittura, racconta come nasce l’attenzione per l’ambiente e come cambia la percezione del paesaggio in età premoderna.Se un tempo chi doveva affrontare la necessaria ma non desiderata avventura di un viaggio entrava nelle chiese dell’alacre e produttiva Milano, di Firenze la bella o della studiosa Bologna per devozione di pellegrino, il turista dell’Otto e Novecento lo fa per vedere la magnificenza delle città italiane: solo allora l’impero dei sensi che ha nell’occhio il suo fondatore può considerarsi creato.
Leonardo e gli ingegneri del Rinascimento / Bertrand Gille
Odoya, 2016
Einaudi, 2015
Abstract: "Questo volume costituisce una sorta di ricognizione, una storia dell'arte in Italia e dell'arte prodotta da artisti italiani all'estero lungo due secoli, a partire dal 1400. Abbiamo puntato alla completezza piuttosto che all'enciclopedismo; abbiamo fatto scelte e fissato limiti, in modo da poterci concentrare su singoli oggetti e monumenti. Il testo è stato organizzato secondo una sequenza cronologica neutrale, piuttosto che per capitoli costruiti intorno alle carriere dei singoli artisti, anche per sottolineare i limiti dell'approccio biografico e per indicare possibili alternative. La scrittura storica è la costruzione di una narrazione e si possono narrare storie differenti su ognuna delle opere prese in considerazione: la vita del suo autore, l'interesse del compratore, o committente, la tradizione che sta dietro a quel soggetto, la risposta del pubblico e così via. Ogni capitolo intende mettere in risalto le circostanze e le aspettative che definiscono i momenti storici in cui l'opera venne eseguita, nonché i temi e i problemi condivisi da oggetti coevi anche piuttosto diversi fra loro. Così, al singolo capitolo corrisponde un tema che le opere realizzate in un particolare decennio si prestano particolarmente bene a esplorare. La produzione di immagini nella cultura del Rinascimento fu guidata dalla memoria di immagini precedenti e controllata da supposizioni spesso taciute circa il formato, lo stile, la tipologia..."
I bronzetti del Rinascimento / / testo di Maria Grazia Ciardi Duprè
Milano : Fabbri, c1966
Elite ; 23
La miniatura rinascimentale / / testo di Sergio Samek Ludovici
Milano : Fabbri, c1966
Elite ; 38
Capolavori del Rinascimento tedesco / Teresa Gerszi
Milano : Fabbri, [1983]
I disegni dei maestri ; 14
Padova : Il poligrafo, 2014
1Saggi IUAV ; 2
Bologna : Il mulino, c1997 (stampa 2015)
Biblioteca paperbacks ; 77
Abstract: Quello qui affrontato è un tema di enorme rilevanza nella storia della Chiesa e in generale dell'Italia moderna. Il saggio disegna infatti la parabola che ha portato la Chiesa della controriforma a proibire la lettura personale delle sacre scritture, un atto che ha molto influito sulla spiritualità cattolica, e contribuito ad approfondire la divisione fra Europa cattolica e protestante, facendo sì che tuttora gli italiani non leggano la Bibbia. L'autrice studia l'atteggiamento della Chiesa italiana rispetto alle traduzioni della Bibbia fra il 1471 (anno della prima edizione in volgare) e la definitiva condanna ai primi del Seicento. Nel corso del Cinquecento, di pari passo con la minaccia luterana, crescono le riserve sull'uso democratico della scrittura, che giungono alla proibizione con gli indici promulgati tra il 1559 e il 1596.
Nuova ed.
Bollati Boringhieri, 2015
Abstract: Oggi sappiamo che le divinità pagane non sono mai morte. Che l'idea di una rinascita quattro-cinquecentesca dell'antico pantheon dopo secoli di eclisse è tanto trionfale quanto priva di fondamento. Se la storiografia artistica ha riannodato i legami tra Medioevo e Rinascimento è merito soprattutto di un giovane studioso che nel 1940, in piena guerra, ha dato alle stampe questo saggio ai tempi assolutamente pionieristico, in cui lo schema oppositivo morte-resurrezione lascia il passo al principio continuista della sopravvivenza. Nel suo "libro di giovinezza", dal ricchissimo corredo illustrativo, Jean Seznec ha profuso infinite ricognizioni di miniature, scritti astrologici, enciclopedie, trattati e monumentali cicli figurativi, documentando come durante il lungo transito medievale gli dei dell'antichità avessero conservato attributi riconoscibili, nonostante l'iconografia barbarizzata e cristianizzata. Fossero sopravvissuti, insomma, alla stregua di "incarnazioni di idee". Con l'arte rinascimentale quelle divinità ripresero il loro lontano aspetto. Sulle pareti e nelle volte dei palazzi, o nelle cupole delle cappelle, i contenuti ancora vivi si ricongiunsero alle forme precedenti: irriducibile alla pura funzione decorativa, un intero "universo di dei planetari, di eroi e di allegorie" reclamò la propria ascendenza. E fino a Seznec serbò il segreto del proprio debito nei confronti del Medioevo.
Milano : Il sole 24 ore ; Firenze : E-ducation.it, 2007
I grandi maestri dell'arte ; 14
Torino : Bollati Boringhieri, 1990
Abstract: Oggi sappiamo che le divinità pagane non sono mai morte. Che l'idea di una rinascita quattro-cinquecentesca dell'antico pantheon dopo secoli di eclisse è tanto trionfale quanto priva di fondamento. Se la storiografia artistica ha riannodato i legami tra Medioevo e Rinascimento è merito soprattutto di un giovane studioso che nel 1940, in piena guerra, ha dato alle stampe questo saggio ai tempi assolutamente pionieristico, in cui lo schema oppositivo morte-resurrezione lascia il passo al principio continuista della sopravvivenza. Nel suo "libro di giovinezza", dal ricchissimo corredo illustrativo, Jean Seznec ha profuso infinite ricognizioni di miniature, scritti astrologici, enciclopedie, trattati e monumentali cicli figurativi, documentando come durante il lungo transito medievale gli dei dell'antichità avessero conservato attributi riconoscibili, nonostante l'iconografia barbarizzata e cristianizzata. Fossero sopravvissuti, insomma, alla stregua di "incarnazioni di idee". Con l'arte rinascimentale quelle divinità ripresero il loro lontano aspetto. Sulle pareti e nelle volte dei palazzi, o nelle cupole delle cappelle, i contenuti ancora vivi si ricongiunsero alle forme precedenti: irriducibile alla pura funzione decorativa, un intero "universo di dei planetari, di eroi e di allegorie" reclamò la propria ascendenza. E fino a Seznec serbò il segreto del proprio debito nei confronti del Medioevo.
Milano : Angeli, 2014
Geostoria del territorio ; 16
Abstract: Nei secoli XV e XVI, la progressiva espansione confederata nelle terre del Ducato di Milano, che costituiscono l'odierno Canton Ticino, comportò profonde ripercussioni su entrambi i versanti del crinale alpino. La nuova condizione di sudditanza spinse dapprima le élite delle valli settentrionali a tessere complesse e durature relazioni con figure di spicco nell'ambito politico, militare ed economico della Svizzera centrale. In un secondo tempo, anche i ceti dirigenti dei borghi (Bellinzona, Locarno, Lugano e Mendrisio) dovettero adeguarsi al nuovo governo. Non poche famiglie e agnazioni riuscirono ad affermarsi grazie alle proprie competenze linguistiche, diplomatiche e commerciali che permisero loro di fungere da intermediari tra i nuovi dominatori, le comunità locali e anche gli ambienti di governo degli Stati italiani. D'altro canto, l'istituzione dei baliaggi ticinesi portò i Confederati germanofoni a confrontarsi intensamente con un contesto economico, culturale e linguistico molto diverso, elaborando nuovi strumenti per il governo, l'amministrazione e la gestione dei loro interessi italiani. L'autore, ricorrendo a molteplici fonti d'archivio e a un approccio metodologico comparativo incentrato sul dato genealogico, porta nuova luce sulla comprensione degli intricati rapporti tra i ceti dirigenti che controllavano le attività politiche ed economiche nel periodo a cavallo della conquista e dell'organizzazione dei baliaggi.
S.l. : S.n., S.d.
I mercanti di Venezia / Frederic C. Lane
Einaudi, 1982
Abstract: Attraverso la storia dei Barbarigo, una famiglia di armatori, mercanti e finanzieri della metà del Quattrocento, Lane ci fa seguire da vicino la vita economica di Venezia. Come ha scritto Franco Venturi, siamo nel cuore dei problemi di fondo della repubblica di san Marco: tecnica e politica s'incrociano strettamente in queste pagine e Lane si dimostra maestro nel mettere a fuoco le questioni più sottili ed essenziali.
Tesori da salvare: il cristianesimo in Polonia e le sue antiche chiese in legno / Nello Aprile
Poggibonsi : Lalli, stampa 1992
Saggistica
I canti carnascialeschi nelle fonti musicali del 15. e 16. secolo / Federico Ghisi
Bologna : A.M.I.S., 1970
Biblioteca storico giuridica e artistico letterariaLetteratura musica teatro ; 30
[Sondrio] : Comune di Sondrio : Museo valtellinese di storia e arte, [2006]
Milano : Electa, 1961
Storia delle artiPittura ; 3
Città apostolica di Roma, 1447-1534 / ouverture di Domenico Gnoli
Milano : F. M. Ricci, [2001]
Signorie & principati ; 3Le Italie dal '400 al '700