Trovati 7179 documenti.
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Arka, 2019
Abstract: Appassionati, resistenti, visionari, seduttori, scrupolosi, sognatori, stravaganti, rivoluzionari, ammirevoli... In questo lavoro sfilano alcuni tra i protagonisti della cultura del XX secolo che hanno contribuito a creare una visione nuova e trasgressiva della società in cui hanno dovuto vivere: Frida Kahlo, Coco Chanel, Chavela Vargas, Alejandra Pizarnik, Nureyev, Picasso, Hemingway, Cortàzar, Freddie Mercury ... Il ritratto artistico e letterario di una ventina di personaggi geniali.
Jo March, 2017
Abstract: A ventinove anni Valancy è considerata ormai una zitella senza speranza, nessun uomo l'ha mai corteggiata e lei non è mai stata innamorata. Per tutta la vita è stata soffocata dai suoi rigidi parenti pomposi, e soprattutto da sua madre e da sua zia, con cui vive. Cresciuta all'ombra della bella cugina, è sempre stata vista come uno scricciolo insignificante, da compatire. Calma, riflessiva e obbediente, non ha mai osato ribellarsi alle rigide regole che le venivano imposte dalla sua famiglia o dalla società. Persino leggere per lei è regimentato. L'unico suo sfogo è la sua immaginazione che ha creato per lei una dimora fata Il castello blu, dove lei si rifugia e può vivere nel lusso sfrenato ed essere idolatrata da cavalieri erranti in armatura, innamorati pazzi di lei e della sua fulgida bellezza. Ma anche il Castello blu ormai non le basta più, si sente soffocare sempre di più e scivolare via….tanto da pensare che varrebbe essere morta. Ma poi, all'improvviso, un dolore al petto la porta a consultare un medico, e quando poi questo le invia una lettera con la sua diagnosi, la sua vita prende una inaspettata svolta. Il dottor Trent le scrive che soffre di una malattia cardiaca e che le restano solo pochi mesi di vita. Questa notizia le fa aprire gli occhi e prendere coraggio. Non vuol passare gli ultimi mesi che le restano a vivere nella paura. Inizia a rispondere per le rime ai suoi famigliari e a dire di no, dopo aver detto sempre sì a tutto. E quando scopre che una sua ex compagna di classe, ora paria sociale perché rimasta incinta fuori dal matrimonio, è malata e le resta poco da vivere, va a stare con lei per aiutarla, contro il volere di tutti. Non le importa più della sua reputazione ormai. Così entra in contatto con la vera se stessa, si taglia i capelli, va a ballare, e conosce meglio un'altra persona socialmente indesiderata, un uomo arrivato in paese da poco che non ha mai rivelato nulla del suo passato. si innamora di lui e gli chiede di sposarla per quel poco che resta...
Prima classe / Michel Déon ; traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca
E/o, 2019
Abstract: Parigi, metà degli anni Cinquanta. Arthur Morgan viene da una famiglia modesta ma dignitosa, il padre è morto in guerra, la madre non lesina i sacrifici per farlo studiare ed è premiata dai risultati: il figlio vince infatti una borsa di studio per una prestigiosa università di Boston. Imbarcato sulla Queen Mary per compiere la traversata atlantica, si accorge strabiliato di avere un biglietto di prima classe anziché il previsto biglietto di classe turistica. La madre deve aver dato fondo a tutti i suoi risparmi per fargli un regalo del genere, con l'obiettivo di coronare il suo desiderio più sentito, quello che gli va ripetendo da anni: vuole che il figlio riesca un giorno a entrare nel bel mondo. Una strada tutta in salita per il ragazzo che, pur viaggiando in prima classe, ha un unico vestito decoroso, ma liso, e per valigia la vecchia cassetta d'ordinanza del padre. Il sogno della madre sarà esaudito, ma il successo professionale di Arthur si rivelerà direttamente proporzionale all'insuccesso della sua vita affettiva: per vent'anni Arthur è combattuto tra l'amore per Augusta, giovane brasiliana di gran classe, nonché fragile preda di un fratello giocatore d'azzardo, e la tenera amicizia che ha per Elizabeth, americana forse di minor classe, ma moderna e sensibile alle istanze ribelli di una generazione che, a partire dalla seconda metà degli anni Cinquanta, scuoterà la cultura e la morale del mondo occidentale. Entrambi i sentimenti, però, si riveleranno diversi da quello che sembravano.
La luce delle parole : come rileggere libri e autori del nostro ultimo secolo / Giovanni Tesio
Interlinea, 2020
Abstract: «Se la letteratura non trasforma il tuo modo di vivere e di pensare, allora significa che non ne hai colto l'essenza segreta, la distillazione non soltanto di un piacere, ma anche il profitto di una trasformazione di te e del mondo in cui vivi» scrive Giovanni Tesio a margine di questa raccolta di testi su libri e autori che illuminano la vita con le loro parole. Da Primo Levi a Gianni Rodari, da Lalla Romano a Emilio Salgari e fino a Sebastiano Vassalli sono proposti itinerari tra le pagine partendo da concetti e parole come memoria, salvezza, oblìo, fantasia, vita contadina e montagna, tra le altre, nell'idea della «lettura - letteratura - come primo amore, o meglio ancora: come amore inestinguibile, amore mai deluso».
Einaudi, 2020
Abstract: Il Novecento è stato il secolo dell'egemonia americana: c'è chi dice per il ruolo nelle guerre mondiali, chi grazie all'isolamento strategico degli Stati Uniti, o all'uso della forza e dell'astuzia nella politica estera, o alla capacità di conquistare i cuori grazie a Hollywood e alla musica. Ma forse il fattore-chiave è un altro: forse è stata la poderosa modernizzazione del marketing e del sistema dei consumi che gli americani hanno prodotto a cavallo tra Otto e Novecento, segnando pacificamente il mondo occidentale.
Mondadori, 2020
Abstract: Scritto nel 1932, Il mondo nuovo (qui accompagnato dal testo del 1958 Ritorno al mondo nuovo) è ambientato in un immaginario stato totalitario del futuro, nel quale ogni aspetto della vita viene pianificato in nome del razionalismo produttivistico e tutto è sacrificabile a un malinteso mito del progresso. I cittadini di questa società non sono oppressi da fame, guerra, malattie e possono accedere liberamente a ogni piacere materiale. In cambio del benessere fisico, però, devono rinunciare a ogni emozione, a ogni sentimento, a ogni manifestazione della propria individualità. Produrre, consumare. E soprattutto, non amare. Un romanzo visionario, dall'inesausta forza profetica, sul destino dell'umanità. E sulla forza di cambiarlo.
11. ed
Einaudi, 2015
Abstract: Questo romanzo di Boll offre uno spaccato di cinquant'anni di vita tedesca dall'età guglielmina al secondo dopoguerra. Nella sua indagine su Leni, donna sensuale e di carattere, che attraversa gli eventi più drammatici della Germania contemporanea, l'autore veste i panni del cronista, mettendosi sulle tracce di tutti colori che l'hanno conosciuta: dal fratello poeta che si distrugge per sottrarsi all'abiezione del nazismo, a suor Rahel, dall'affarista Pelzer alla prostituta Margret. Attraverso le testimonianze di quanti l'hanno frequentata, attraverso foto, lettere, oggetti personali, l'autore ricostruisce una biografia che è insieme immagine di un'epoca e di un ambiente.
Gangemi, 2019
Abstract: La mostra Giorgio de Chirico. Ritorno al Futuro, Neometafisica e Arte Contemporanea propone un dialogo tra la pittura neometafisica di Giorgio de Chirico e le generazioni di artisti che, in particolare dagli anni Sessanta in poi, sono stati influenzati dalla sua opera, riconoscendolo come il maestro che ha ispirato la loro nuova visione. La mostra mette in relazione le opere di de Chirico con tendenze dell'arte italiana e internazionale come la Pop art di Andy Warhol, Valerio Adami, Franco Angeli, Mario Ceroli, Lucio Del Pezzo, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Ezio Gribaudo, Gino Marotta, Ugo Nespolo, Concetto Pozzati, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Emilio Tadini. La mostra presenta anche un grande prosecutore della Metafisica come Fabrizio Clerici, la pittura di Renato Guttuso e di Ruggero Savinio insieme ad artisti internazionali come Henry Moore, Philip Guston, Bernd e Hilla Becher. Il percorso presenta maestri dell'arte povera come Giulio Paolini e Michelangelo Pistoletto, le visioni concettuali di Fabio Mauri, Claudio Parmiggiani, Luca Patella e Vettor Pisani, fino ad arrivare alle ombre geometriche di Giuseppe Uncini, alla fotografia di Gianfranco Gorgoni, alle sculture di Mimmo Paladino, ai dipinti di Alessandro Mendini e di Salvo, al mistero di Gino De Dominicis, ai tableaux vivants di Luigi Ontani, a protagonisti delle ultime generazioni internazionali come Juan Muhoz, Vanessa Beecroft e Francesco Vezzoli. Oltre al prestito delle opere neometafisiche della Fondazione Giorgio e lsa de Chirico, la mostra presenta un'animazione digitale di Maurice Owen e Russell Richards insieme a opere di artisti contemporanei provenienti dalle collezioni della GAM di Torino e tra questi Claudio Abate, Gabriele Basilico, Luigi Ghirri, Franco Fontana, Fausto Melotti. Una piccola sezione della mostra, come un inserto prezioso, è riservata al tema della citazione e della copia, esercizio prediletto da de Chirico nella sua lunga ricerca sulla pittura dei grandi maestri e presenta un disegno originale di Michelangelo proveniente da Casa Buonarroti, insieme a disegni di de Chirico dedicati allo studio degli affreschi michelangioleschi della Volta della Cappella Sistina e a opere del famoso ciclo su Michelangelo di Tano Festa.
Catastrofi d'arte : storie di opere che hanno diviso il Novecento / Luigi Bonfante
Johan & Levi, 2019
Abstract: La storia dell'arte, lo diceva Benjamin, è una storia di profezie, e perché certe opere siano comprensibili occorre che siano mature le circostanze che esse hanno precorso. Di imprese sovversive il secolo delle avanguardie è stato prodigo, ma ce ne sono alcune la cui forza tellurica ha sconvolto per sempre la modernità lasciando che un nuovo paradigma si diramasse dalla crepa. E c'è un punto preciso in cui attecchisce per la prima volta il germe del contemporaneo: l'apparizione dell'Orinatoio. Dopo averlo acquistato in un negozio di idraulica di New York, Duchamp lo spedisce alla mostra degli Indipendenti del 1917, dove sei dollari garantiscono il diritto di essere esposti. La rottura è sotto gli occhi di tutti: è la natura stessa dell'arte a essere messa alla prova. E a partire da questa "spora aliena" di non-arte la faglia si prolunga attraverso una continua e sistematica trasgressione dei limiti. Esplorando - per usare un termine di Arthur Danto - l'artworld delle catastrofi più clamorose del Novecento, questo libro ci svela le trame di opere rivoluzionarie, indissolubili dalle personalità e dalle idee dei loro autori, in una continua tensione fra provocazione e preveggenza. Scopriamo così che lo spiazzante rigore dei 4'33'' di silenzio di Cage ha strettamente a che fare con l'enfasi concettuale e con l'annientamento del confine tra arte e vita; che le sperimentazioni sul vuoto dell'irruente Klein e gli affilati paradossi di Manzoni inaugurano la pratica di una costruzione del mito dell'artista che diventa essa stessa opera d'arte; che l'iconica Brillo Box di Warhol ribalta le gerarchie moderniste aprendo uno spettacolare squarcio su quella svolta culturale che prenderà il nome di postmoderno. Luigi Bonfante ci rivela l'importanza di uno sguardo retroattivo in grado di riconoscere in queste fratture le caratteristiche più salienti del contemporaneo e insieme di interpretare le ambiguità del nostro presente, senza farsi sedurre dall'irrisolvibile quesito che domina l'estetica dei giorni nostri: siamo di fronte a un'apocalisse o una palingenesi?
L'altra America di Woody Guthrie / / Daniele Biacchessi ; prefazione di Marino Severini
Nuova ed.
Milano : Jaca Book, 2019
Storia
Abstract: Odio quel genere di canzone che ti fa pensare di essere un buono a niente. Odio una canzone che ti porta a pensare di essere nato solo per essere un perdente. Esclusivamente un perdente. Utile a nessuno. Buono a niente. Per il fatto che sei troppo vecchio o troppo giovane o troppo grasso o troppo secco o troppo brutto o troppo di questo o troppo di quello. Quelle canzoni che tendono a buttarti giù o a farsi gioco di te per la tua sfortuna o le tue disavventure. Io mi sono schierato contro quelle canzoni opponendomi ad esse fino al mio ultimo respiro e alla mia ultima goccia di sangue. Sono qui per cantare canzoni che ti proveranno che questo è il tuo mondo e anche se ti ha colpito duro e ti ha fatto girare una dozzina di volte, non importa di che colore, taglia o costituzione tu sia, io sono qui per cantarti una canzone che ti faccia sentire fiero di te stesso e del tuo lavoro. E le canzoni che canto, per la maggior parte sono ideate da ogni genere di persona, del tutto simile a te. (Woody Guthrie)
Il ragazzo / Marcus Malte ; traduzione di Giacomo Cuva
Fazi, 2019
Abstract: Agli albori del Novecento, un ragazzo senza nome si aggira per le campagne della Francia meridionale. Non ha mai visto altro essere umano all’infuori della madre, che porta sulle spalle. La donna, morente, chiede che le sue ceneri siano sparse in mare, e il figlio decide di assecondarne la volontà. Poi si mette in cammino, alla scoperta del mondo e degli uomini. Prova ad avvicinarsi ai suoi simili, lui che non parla, non sa parlare, è più bestia che uomo. Nel suo lungo percorso costellato di tante iniziazioni, girerà la Francia insieme a Brabek, l’orco dei Carpazi, lottatore filosofo; scoprirà i segreti del sesso grazie a Emma, che per lui sarà amante, sorella e madre al tempo stesso; conoscerà la barbarie e la follia dell’uomo durante la guerra, dove tornerà selvaggio fra le trincee e si farà un nome per la sua brutalità, indirizzata stavolta ai suoi simili. Soltanto alla fine, rimossi gli strati di violenza cieca e riguadagnato il suo stato di purezza originale, tornerà a sentire, forte, l’odore della madre e, con esso, il richiamo del mare. Con Il ragazzo, Marcus Malte firma un romanzo potente e profondo che in Francia è stato un grande successo: pubblicato da una piccola casa editrice indipendente, ha vinto il prestigioso Prix Fémina e ha raggiunto i vertici delle classifiche. L’autore si inserisce nella tradizione e nel mito dell’enfant sauvage con una voce originale, dando vita a un’importante riflessione su cosa significa essere uomo e ricordandoci come eravamo, come siamo stati e come potremmo tornare a essere.
Civiltà teatrale nel XX secolo / a cura di Fabrizio Cruciani e Clelia Falletti
Il mulino, 1986
Dropsie Avenue / Will Eisner ; traduzione di Leonardo Rizzi
Rizzoli Lizard, 2019
Abstract: All'inizio, la terra era dei Van Dropsie. Poi vennero i maledetti inglesi. E una tragedia spaventosa. La terra si bagnò di sangue. Dalla New Amsterdam coloniale al crogiolo multietnico dei giorni nostri. Dalla faticosa prosperità dopo la Grande Depressione al degrado urbano degli anni Settanta. Nascita, vita e morte di una strada di New York e dei suoi abitanti narrate in questa graphic novel, da Will Eisner.
Bollati Boringhieri, 2019
Abstract: Si può ridere e contemporaneamente imparare? Le due cose non sono necessariamente antitetiche e questo libro di Vince Houghton ne è la prova. Ridere, si ride parecchio, anche in maniera sguaiata, perché le storie raccontate in queste pagine sono assolutamente irresistibili. Però mentre si ride si riesce anche a pensare, perché queste pagine non sono di finzione, raccontano cose incredibilmente vere, e proprio questo aumenta il loro carico esplosivo di comicità. Pensavamo che Il dottor Stranamore di Stanley Kubrick fosse frutto della fantasia di un regista geniale, invece Houghton ci dimostra che la storia è del tutto plausibile, anzi, forse è persino un po' edulcorata. Nella realtà è successo anche di peggio. "Il pipistrello bomba" parla di missioni segrete, di piani tattici, di armi innovative e di tutto ciò che le migliori menti di un paese in guerra sono riuscite a concepire nel disperato tentativo di difendere la propria nazione. Tutti conosciamo la storia del Progetto Manhattan e della costruzione della prima bomba atomica, ma quello che non sappiamo sono gli innumerevoli piani alternativi, pensati, studiati, valutati e infine scartati. Sono loro i protagonisti di questo libro, gli improbabili piani militari che hanno avuto almeno per un breve periodo una reale chance di essere realizzati, salvo poi venire scartati perché giudicati troppo pericolosi, troppo costosi, troppo avanti rispetto ai tempi o, più spesso, semplicemente troppo demenziali. Nel 1958 l'aeronautica militare americana voleva sganciare una bomba atomica sulla Luna per mostrare ai russi la potenza bellica statunitense. Nel 1967 la CIA voleva impiantare un'apparecchiatura ricetrasmittente nei gatti, da usare come spie in territorio sovietico. Nel 1942 gli inglesi volevano costruire un'intera portaerei fatta di ghiaccio e segatura, mentre gli americani volevano fare una bomba fatta di pipistrelli vivi, da sganciare sul Giappone. Questo libro raccoglie ventiquattro progetti militari mai realizzati e li racconta nel dettaglio, attraverso ricerche d'archivio approfondite e raccapriccianti. La scrittura non può che essere ironica, dato il tenore quasi lisergico di certe invenzioni, ma dalla lettura di queste pagine esce anche uno spaccato di storia militare della Seconda guerra mondiale e delle Guerra fredda che lascia a bocca aperta.
L'ora nona / Alice McDermott ; traduzione di Monica Pareschi
Einaudi, 2019
Abstract: Nella Brooklyn di inizio Novecento, la storia di una famiglia di immigrati irlandesi illuminata, anche nei momenti piú bui, dal bagliore della grazia. In un tardo pomeriggio d’inverno, Annie si ritrova all’improvviso sola al mondo. L’unica cosa che le resta è la bambina che porta in grembo. Di loro si prende cura suor St Saviour, che riesce a ottenere per Annie un lavoro nella lavanderia del suo convento, un posto dove madre e figlia saranno al sicuro. In questo ambiente protetto, pieno di fede, Sally, ormai cresciuta, crederà di trovare la propria vocazione. E Annie incontrerà l’amore, nonostante tutto. Eppure, perché la vita possa andare avanti, sarà necessario un ultimo sacrificio, terribile e misericordioso allo stesso tempo.
Gli antipatici / Oriana Fallaci ; prefazione di Laura Laurenzi
2. ed.
BUR, 2014
Abstract: Gli antipatici sono quei personaggi destinati a trovarsi sempre sulla bocca di tutti, e dei quali tutto si sa e tutto si dice. Inviata de L'Europeo, agli inizi degli anni Sessanta Oriana Fallaci va a intervistarli: registi da Oscar, poeti premi Nobel, dive di fama planetaria, compositori, scrittrici di alto profilo, Ingrid Bergman, don Jaime de Mora y Aragón, Nilde Iotti, Federico Fellini, Arletty, Baby Pignatari, Catherine Spaak, Gianni Rivera, Afdera Fonda Franchetti, Antonio Ordoñez, Cayetana duchessa d'Alba, Salvatore Quasimodo, Jeanne Moreau, Alfred Hitchcock, Anna Magnani, Porfirio Rubirosa, Natalia Ginzburg, Giancarlo Menotti: in un faccia a faccia implacabile e sottile, ironico e pungente, si trovano alle prese con un magnetofono e una intervistatrice alla quale, ancor più che al mezzo tecnico, nulla sfugge, neppure uno scintillare di occhi, un agitarsi di mani. Ogni intervista è preceduta da una breve presentazione in cui la Fallaci, con grande senso dello humor e una dote innata per il racconto, esprime il suo giudizio. Come lei stessa scrive, i suoi antipatici sono quasi sempre simpaticissimi.
La moglie coreana / Min Jin Lee ; traduzione di Federica Merani
Piemme, 2018
Abstract: Corea, anni Trenta. Quando Sunja sale sul battello che la porterà a Osaka, in Giappone, verso una vita di cui non sa nulla, non immagina di star cambiando per sempre il destino del figlio che porta in grembo e delle generazioni a venire. Sa solo che non dimenticherà mai il suo Paese, la Corea colpita a morte dall'occupazione giapponese, e in cui tuttavia la vita era lenta, semplice, e dolce come le torte di riso di sua madre. Dolce come gli appuntamenti fugaci sulla spiaggia con l'uomo che l'ha fatta innamorare per poi tradirla, rivelandosi già sposato. Per non coprire di vergogna la locanda che dà da vivere a sua madre, e il ricordo ancora vivo dell'amatissimo padre morto troppo presto, Sunja lascia così la sua casa, al seguito di un giovane pastore che si offre di sposarla. Ma anche il Giappone si rivelerà un tradimento: quello di un Paese dove non c'è posto per chi, come lei, viene dalla penisola occupata. Perché essere coreani nel Giappone del XX secolo, attraverso tutte le tempeste che la Storia riserverà a quegli anni densi e implacabili, è come giocare al gioco giapponese proibito, il pachinko : un azzardo, una battaglia contro forze più grandi che solo uno sfacciato, imprevedibile colpo di fortuna può ribaltare. La moglie coreana , rivelazione letteraria dell'anno, è una grande saga, intima e al tempo stesso universale, che attraversa quattro generazioni di una famiglia regalandoci personaggi appassionati che vivono, amano, lottano sotto un cielo indifferente come la Storia stessa. In cerca di un posto da chiamare, finalmente, casa.
Castelvecchi, 2018
Abstract: La vita postmoderna è, dal punto di vista morale, una vita in frammenti, governata da una profonda ambivalenza etica difficile da tollerare. Una forte crisi d'identità affligge l'Occidente contemporaneo, che brancola nel buio rispetto alle più urgenti questioni etiche. Oggi le persone credono ben poco nella possibilità di fondare una morale che possa funzionare da stella polare nell'orientamento delle nostre vite. Come riattivare, dunque, la responsabilità individuale, in un mondo che ha perduto ogni riferimento? Per rispondere a questa domanda Bauman si rivolge alla filosofia di Emmanuel Lévinas, che ha messo al centro del proprio pensiero un'urgenza etica infinita destinata ad essere oggi di grandissima attualità. L'essere-per-l'Altro, il faccia a faccia con il volto dell'Altro, che assume varie forme (l'indigente, lo straniero, il migrante), sono concetti oggi più che mai necessari per offrire alla cultura occidentale nuovi strumenti per rispondere alla sofferenza umana, alla fragilità e alla vulnerabilità del nostro tempo.
Mary Poppins / P. L. Travers ; disegni di Mary Shepard ; traduzione di Marta Barone
Nuova ed. integrale
BUR, 2018
Abstract: Quando Mary Poppins, sospinta dal Vento dell'Est, si posa davanti al numero 17 del Viale dei Ciliegi, tutto cambia nella vita della famiglia Banks. La più stravagante tra tutte le bambinaie, con i suoi guanti bianchi e la borsa magica che contiene persino un letto da campo, scivola leggera sulla ringhiera ed è pronta a incantare i bambini in avventure sorprendenti. E noi, come Giovanni e Michele, non possiamo che sospirare: "Mary Poppins, non ci lascerai mai, vero?".
Il Saggiatore, 2018
Abstract: Questa storia comincia nel cuore dell'Inghilterra in un ventoso pomeriggio d'inizio millennio. A Cambridge, in mezzo al fango di un cantiere edile e ai resti scheletrici di un frutteto, vengono ritrovati 148 diari di un autore ignoto, gettati tra i rifiuti da una mano anonima. Pagine fitte di una scrittura esile e urgente, pallida come un respiro; duemilacinquecento parole al giorno aggiunte riga dopo riga con foga e disciplina. Per una vita intera. Quelle pagine finiscono tra le mani di uno scrittore e diventano per anni un enigma da risolvere, un'ossessione, e infine un libro senza precedenti. Per scriverlo, Alexander Masters ha dovuto trovare una risposta a decine di domande che si ponevano sempre diverse, mentre la lettura dei diari proseguiva. Chi è «io», l'individuo misterioso che scrive più di cinque milioni di parole su di sé senza mai registrare il proprio nome? E come ha potuto tradire il talento sublime per la musica, l'arte e la scrittura di cui si diceva dotato? Chi è il suo carceriere? E come sono potute finire in un cassonetto le memorie che «io» ha appuntato febbrilmente dal 1952 al 2001? Chi è «E», la persona che ha amato? «Io» è vivo o morto? Domande che sono l'innesco di un'indagine di carne e carta, che coinvolge investigatori privati e grafologi, tra archivi scolastici e antiche ville in rovina, alla ricerca della vita sprecata di una persona goffa, inefficiente e luminosa. Come un grande narratore, inseguendo la voce che tracima dai diari, Alexander Masters finisce per rivelarci la propria: Una vita scartata è la storia reale di uno scrittore-detective sulle tracce del proprio fantasma; è un romanzo in cui nulla è inventato, che con ironia, tenerezza e una suspense sottile racconta di una formazione mancata, del bambino che sopravvive intrappolato nel corpo di ognuno di noi. La storia del più prolifico diarista conosciuto, che mai sarebbe venuto allo scoperto se la sua opera e la sua vita non fossero state gettate via.