Trovati 7147 documenti.
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Città mito : luoghi del Novecento politico italiano / a cura di Massimo Baioni
Carocci, 2023
Abstract: Roma, Venezia, Trento e Trieste, Fiume, ma anche le capitali del repubblicanesimo, quelle dell'antifascismo e della Resistenza, il Veneto bianco, Predappio, Bologna, Sesto San Giovanni, Perugia e Assisi, i reticoli urbani del terrorismo, la Napoli della tradizione laurina, la provincia leghista, la Milano di “Mani pulite”. Protagoniste di questo volume sono le città che hanno nutrito l'immaginario politico dell'Italia unita, orientando la “mappa mentale” di varie gene - razioni. Gli autori, recuperando alcune radici ottocentesche, si muovono tra casi eclatanti – per importanza e sedimentazione del rispettivo mito – e altri di conio prettamente novecentesco, i cui echi arrivano talora fino ai giorni nostri. Si interrogano sulle ragioni che hanno dato origine a determinate immagini delle città, nello specifico dei contesti storici e territoriali di riferimento; ne indagano l'evoluzione, il successo così come l'eclissi nello spazio pubblico, i canali di trasmissione e i meccanismi narrativi che hanno accompagnato la loro circolazione nella vita del paese. Anche da questa prospettiva originale, che intreccia storia e rappresentazione, le città si rivelano una preziosa cartina di tornasole per comprendere il profilo politico del Novecento italiano e cogliere i mutamenti più generali in atto nella società.
Della gentilezza e del coraggio : breviario di politica e altre cose / Gianrico Carofiglio
Milano : Feltrinelli, 2022
Universale economica Feltrinelli
Abstract: La qualità della vita democratica scaturisce innanzitutto dalla capacità di porre e di porsi buone domande, dalla capacità di dubitare. E questo vale tanto per chi il potere ce l'ha quanto, forse soprattutto, per chi apparentemente non ce l'ha. Cioè noi. Perché i cittadini hanno un potere nascosto, che li distingue dai sudditi e che deriva proprio dall'esercizio della critica e dunque della sorveglianza. In queste pagine Gianrico Carofiglio, con la sua scrittura affilata e la sua arte di narratore, ci accompagna in un viaggio nel tempo e nello spazio e costruisce un sommario di regole - o meglio suggerimenti - per una nuova pratica della convivenza civile. Una pratica che nasce dall'accettazione attiva dell'incertezza e della complessità del mondo ed elabora gli strumenti di un agire collettivo laico, tollerante ed efficace. Partendo dagli insegnamenti dei maestri del lontano Oriente e passando per i moderni pensatori della politica, scopriamo un nuovo senso per parole antiche e fondamentali, prima fra tutte la parola gentilezza. Non c'entra nulla con le buone maniere, né con l'essere miti, ma disegna un nuovo modello di uomo civile, che accetta il conflitto e lo pratica secondo regole, in una dimensione audace e non distruttiva. Per questo la gentilezza, insieme al coraggio, diventa una dote dell'intelligenza, una virtù necessaria a trasformare il mondo. E contrastare tutte le forme di esercizio opaco del potere diventa un'attività sovversiva, che dovrà definire l'oggetto della nostra azione, della nostra ribellione.
L'ombra lunga degli etruschi : echi e suggestioni nell'arte del Novecento / Martina Corgnati
Johan & Levi, 2018
Abstract: Quello degli etruschi è un mito che ha sfidato i secoli. Dal Quattrocento, quando Leon Battista Alberti fu tra i primi a rivalutare l'ordine tuscanico, agli anni più recenti con le prime grandi mostre dedicate, l'interesse per questa enigmatica civiltà del passato non è mai venuto meno. Una passione che si è però nutrita di istanze talmente diverse - a seconda che a rivolgervi il proprio sguardo fossero studiosi da un lato, o letterati e artisti dall'altro - da far parlare di due distinte Etrurie: una "scientifica", che soprattutto dall'Ottocento e con gli importanti scavi di inizio Novecento ha assunto contorni sempre più precisi, e una "evocata", immaginata, tanto favolosa quanto irrecuperabile. È questa l'Etruria dei pittori e degli scultori: di Enrico Prampolini, che presta la sua matita d'avanguardista per una rivista a tema; di Arturo Martini, Massimo Campigli e Marino Marini, che, ognuno con accenti propri, arriveranno a rivendicare una vera e propria discendenza diretta; di artisti apparentemente lontani dal quel mondo, come il francese Edgar Degas e l'inglese Henry Moore; e di figure che battono territori considerati marginali come quello della ceramica, quali Gio Ponti e Roberto Sebastiàn Matta. Martina Corgnati si addentra in un lungo e articolato percorso che dalla fine del XIX secolo giunge fino alle soglie del XXI attraverso ibridazioni e riscritture del passato, tra suggestioni più o meno esplicite e riferimenti puntuali. Non mancano le incursioni nel dibattito letterario, particolarmente vivo nel nostro paese, dove un mito fondativo più autenticamente italico rispetto a quello greco o romano ha trovato da sempre un terreno fecondo. Attraverso il prisma del "fenomeno etruschi" si può così vedere l'arte del Novecento sotto una nuova luce, percorrendone i sentieri all'ombra di questo antico popolo.
La superba / Maria Novella Viganò
Solferino, 2024
Abstract: Per la Superba il dolore ha sempre forme visibili: piccoli buchi, fessure, crepe che attraversano il legno e il cemento delle sue stanze per prendere la forma di ferite sempre nuove. La Superba, infatti, è la villa che Corrado e Lucia Lissi hanno costruito nel 1923 nel cuore della Brianza, di fronte alla fabbrica di maglieria ricevuta in eredità dal fondatore e portata con fatica al successo. Il nome l’ha scelto Lucia, per ricordare quanta strada hanno fatto, lei e il marito, da quando hanno lasciato la cascina dove sono nati per trasferirsi in città, in tasca solo sogni. Ce ne sono voluti tanti, per fare la fortuna del Lissi: sogni e idee. E per decenni la fabbrica è cresciuta, tra la sperimentazione di Corrado e la creatività di Lucia, sempre attenta ai diritti delle lavoratrici, complice l’incontro con Anna Kuliscioff a Milano. Ma «il tempo di ogni cosa perfetta è troppo breve» e a metà del Novecento, con il passaggio di gestione prima al figlio Marco e poi al genero Alvise, le cose cominciano a cambiare. Fino alla decisione di vendere la Superba, sofferta e in apparenza irrevocabile. Questo romanzo familiare è un’opera piena di verità: quella della Storia, che si insinua tra le pieghe di una casa e di molte vite illuminando uno scorcio avvincente di Novecento, due guerre mondiali, il femminismo e il socialismo che si fanno strada. E la verità dei sentimenti, della dedizione e della devozione, dell’amore che resiste oltre i lutti e il tradimento, della generosità che può ribaltare una fine già scritta.
L'infanzia nelle guerre del Novecento / Bruno Maida
Einaudi, 2023
Abstract: È un processo progressivo e differenziato a livello mondiale sul piano dei tempi, della geografia, delle dimensioni e delle caratteristiche stesse delle guerre, da quelle di massa della prima metà del Novecento a quelle locali, fino ai conflitti asimmetrici postnovecenteschi. Bruno Maida intende raccontare quelle vicende, ponendo una particolare attenzione ad alcuni temi specifici: la legislazione internazionale per la protezione dei bambini nelle guerre, che si è però accompagnata a un loro crescente coinvolgimento; il trauma e la resilienza, attraverso i quali i bambini si rivelano non semplici soggetti passivi bensí persone capaci di profonda rielaborazione e adattamento; i linguaggi per raccontare quelle esperienze, dalle parole ai giochi ai disegni. Nei disegni di guerra fatti dai bambini le strade sono molto rare e non collegano mai due luoghi. Tutto si riduce a un punto dove c'è il corpo senza vita di qualcuno oppure un veicolo brucia. Metafora di una vita sospesa, l'assenza di strade rinvia alla responsabilità degli adulti che devono costruirle e aiutare i bambini a ritrovarle. La guerra è una frattura profonda nella vita di chi ne faccia esperienza, condiziona i comportamenti successivi, sedimenta le memorie che si radicano nell'identità. Lo è ancora di piú per l'infanzia per la quale, nella stratificazione delle diverse età che la compongono, la guerra coincide con il tempo della formazione, della definizione di se stessa, della costruzione di un proprio sguardo sul mondo. Che siano stati mobilitati, resi protagonisti passivi o attivi della violenza, colpiti da traumi e perdite, rimasti soli oppure, al contrario, attraversino il tempo della guerra protetti e non invasi dagli effetti piú laceranti, i bambini sono stati in ogni caso sempre piú coinvolti e condizionati dai conflitti armati del Novecento e gettati sulla scena fino a trasformarsi, nella seconda metà del secolo, in veri e propri combattenti. E ciò è accaduto all'interno di un paradosso: all'affermarsi e al diffondersi di un sistema di protezioni nazionali e internazionali per i civili nei contesti di guerra, con un'attenzione specifica nei confronti dei bambini, è corrisposto un progressivo e crescente coinvolgimento diretto e indiretto dell'infanzia.
Il tempo degli imprevisti / Helena Janeczek
Guanda, 2024
Abstract: Helena Janeczek si propone di esaminare il secolo scorso. Una scelta motivata dal desiderio di indagare storie marginali o poco conosciute, componendo così un racconto corale che esplora l'eredità irrisolta di quel secolo. In questa narrazione Janeczek si immerge in storie vere, seppur radicalmente reinterpretate nella forma e nello stile. Tra le vicende coinvolte c’è quella di due sorelle insegnanti che giungono a Milano nell'effervescente contesto dell'Expo del 1906. Circa dieci anni dopo, una delle due viene arrestata per "disfattismo" e "sovversivismo" in un'atmosfera segnata da Caporetto. Nel 1920, a Merano, il dottor K. sospetta di essere coinvolto in un complotto spionistico, tormentato dalla corrispondenza con la sua traduttrice, la signora Milena, conosciuta a Praga. A Venezia, un ragazzino mendicante riconosce nella figlia del grande poeta Ezra Pound la compagna d'infanzia con cui condivise giorni in una malga. A Trieste, il giovane studente berlinese Hirschman si laurea mentre le leggi razziali si apprestano a colpire la borghesia fieramente italiana che, sempre troppo presa dalle sue consuete preoccupazioni, si trova impreparata di fronte a questo dramma inaspettato. Tuttavia, sarà proprio Albert O. Hirschman a teorizzare che in periodi di imprevisti si celano anche opportunità, incoraggiando così l'esplorazione di nuove strade
I volti della storia : i protagonisti e le questioni aperte del nostro passato / Sergio Romano
Mondolibri, 2002
Abstract: Un giovane italiano, nato in Austria nel 1916, si trova coinvolto tra il 1943 e il 1945 in complicate manovre fra la Repubblica di Salò, la Svizzera, gli alleati e il cardinale Schuster. Un ex ambasciatore tedesco, disgustato dalla follia di Hitler, cerca di salvare l'onore della Germania partecipando alla congiura che porta al fallito attentato del 20 luglio 1944. Una giovane ebrea, rinchiusa nel lager di Theresienstadt, si salva grazie all'iniziativa del capo di un movimento anticomunista svizzero che, per propaganda, riscatta 1200 internati. Sono solo alcuni dei protagonisti del nuovo libro di Sergio Romano, personaggi che hanno attraversato le zone grigie della storia nelle quali non è facile stabilire il confine tra il bene e il male.
Registro delle assenze : profili e paesaggi / Salvatore Settis
Salani, 2024
Abstract: "Quante e quali sono le persone che hanno incrociato i loro cammini con il nostro? E quante e quali sono quelle che hanno condizionato il nostro modo di pensare e di sentire o hanno finito per rappresentare per noi un punto di riferimento? Quanto dobbiamo al lavoro degli altri? Salvatore Settis, in questo originalissimo saggio, ci offre un ‘registro' di alcuni degli incontri più significativi della sua vita: studiosi, artisti, scrittori; maestri e amici; celebrità e figure appartate, alcune ormai trascurate, che hanno tuttavia saputo lasciare il segno nel loro campo e contribuito al progresso della società. Di ognuno, con vera e propria arte da ritrattista, forma un'immagine nitida e rigorosa, piena di ammirazione e di rispetto, fissandone lo sguardo intellettuale ed etico, e attraverso questo la perdurante forza ispiratrice. Attraverso un susseguirsi di eloquenti primi piani, in una scrittura sempre vigile ed elegante, si compone l'affresco di un'‘Italia migliore', che non separa gli specialismi del sapere e le raffinatezze della ricerca artistica dall'intento di rimediare ai mali del presente. Pur rifuggendo dalla dimensione autobiografica, il libro costituisce un racconto molto personale, in cui i principi e le questioni tipiche del Settis più impegnato emergono assai chiaramente: dal lavoro universitario alla difesa del paesaggio alla collaborazione tra conoscenza e politica. 'Il catalogo delle assenze' è un appassionato tributo al concetto stesso di tradizione; un'espressione di fede nelle capacità rigeneratrici della memoria."
Il Melangolo, 2023
Abstract: Le donne sono state tradizionalmente assimilate alla sfera naturale e gli uomini alla cultura, e questo ha contribuito alla loro svalutazione. Ma quando, a partire dalla fine dell'800, le donne hanno cominciato a impadronirsi degli strumenti culturali, finalmente hanno potuto usare la cultura per parlare della natura, costruendo percorsi filosofici, poetici e letterari nuovi e profondi che sono stati oggetto dei saggi presentati in questo libro. Il volume presenta il pensiero di alcune importanti intellettuali del Novecento che nelle loro opere hanno riflettuto sulla natura nell’accezione più ampia del termine. Donne che hanno lasciato un’impronta profonda nella storia della filosofia, della letteratura e del pensiero politico, come Gippius, Luxemburg, Colette, Webb, Weil, Morante, Hillesum, Ortese, Campo, Plath. A guidare alla scoperta di come la natura sia stata concepita da queste testimoni del pensiero femminile sono alcune tra le più note studiose italiane: Salomoni, Scaraffia, Bolzan, Bianchi, Adinolfi, Foa, Tommasi, Sala, Ricorda, Boella.
Breve storia del cinema militante / Goffredo Fofi
Elèuthera, 2023
Abstract: Se il cinema di fiction è morto, producendo ormai solo copie di copie, anche il cinema militante è da tempo in uno stato agonico. In questo lavoro che raccoglie e completa mezzo secolo di riflessioni, Fofi torna a parlare di cinema non tanto per vaticinare la fine di un modello, quanto per prendere atto di una sua decisiva trasformazione: da strumento di comunicazione e formazione culturale di massa, a forma di comunicazione e di creazione artistica del tutto secondaria. Se vuole sopravvivere, il cinema deve arrendersi all'evidenza e accettare di riflettere sulla sua obbligata marginalità. E tornare a essere un cinema davvero «militante», da portare in giro, senza intermediari, in salette e cantine, scuole e quartieri, parrocchie e camere del lavoro, dando spazio a quanto di inchiesta, formazione e sollecitazione all'azione può ancora offrire. E che ognuno agisca secondo le proprie forze (meglio se in gruppo), in difesa della natura e degli oppressi di tutto il mondo e mosso da finalità che possiamo solo chiamare libertarie e socialiste. Se questo avviene: lunga vita al cinema militante!
L'argine delle erbarie / Silvia Cavalieri
Solferino, 2024
Abstract: È una notte di marzo alla Busa di Bambèin, uno stagno attorno a cui forse si aggirano due anime senza pace, quando la piccola Liuba viene al mondo. La Strulghina, la levatrice, le guarda le mani e capisce che è destinata a diventare una come lei, un'erbaria. Come sua nonna Zaira e sua madre Armida, che proprio dalla Strulghina hanno ricevuto il «talento», Liuba sarà una donna che conosce il potere della natura capace di guarire e di portare la vita, curando con le erbe, secondo i ritmi della terra e della luna. Pochi mesi prima, anche nella vicina famiglia della Ca' Granda è nata una piccola: l'hanno chiamata Solidea, dai versi di un canto anarchico. Crescendo, le due bambine stringeranno una silenziosa alleanza e le storie delle loro due famiglie si intrecceranno in un tempo difficile: il fascismo, la guerra, la fame, la battaglia delle idee e delle aspirazioni a un mondo migliore con il comunismo, l'anarchia, le prime lotte verso l'emancipazione femminile. Così, mentre la Storia stravolge e ruba le vite degli uomini, le donne tengono viva la sapienza millenaria della quale sono depositarie: pratiche e conoscenze tradizionali, spesso messe ai margini, censurate, condannate ma che modellano, nelle avversità, una forma collettiva di salvezza. Un romanzo conturbante e selvatico, radicato nella storia ma intriso del fascino misterioso della natura, una saga nella quale piane, fiumi, boschi sono protagonisti tanto quanto gli umani che li abitano. Un racconto di forza, creatività, amore e orgogliosa sopravvivenza: fondamentale e vera come l'acqua, il sangue e il respiro.
Foto di gruppo con signora / Heinrich Boll ; traduzione di Italo Alighiero Chiusano
Einaudi, 2012
Abstract: Questo romanzo di Böll offre uno spaccato di cinquant'anni di vita tedesca dall'età guglielmina al secondo dopoguerra. Nella sua indagine su Leni, donna sensuale e di carattere, che attraversa gli eventi più drammatici della Germania contemporanea, l'autore veste i panni del cronista, mettendosi sulle tracce di tutti colori che l'hanno conosciuta: dal fratello poeta che si distrugge per sottrarsi all'abiezione del nazismo, a suor Rahel, dall'affarista Pelzer alla prostituta Margret. Attraverso le testimonianze di quanti l'hanno frequentata, attraverso foto, lettere, oggetti personali, l'autore ricostruisce una biografia che è insieme immagine di un'epoca e di un ambiente.
Il più dolce dei tuoni / Ivan Doig ; traduzione di Nicola Manuppelli
Nutrimenti, 2024
Abstract: Quando Morrie Morgan, il protagonista di La stagione fischiettante e Il canto del lavoro, torna per la terza volta a Butte, la famosa città mineraria del Montana, la tensione è altissima. E lui si ritrova con l'improvvisa occasione di diventare la mente e la voce dei minatori e delle loro lotte sul Tuono, il nuovo giornale di Butte. Con uno stile che gioca con le parole, divertendosi a mettere in scena i personaggi più strambi e le loro passioni, e un occhio sempre attento all'America più povera, alle sue miserie e istanze, Ivan Doig si può considerare il vero erede dello Steinbeck di Pian della Tortilla o La corriera stravagante. L'allegria si mescola alla denuncia in questo meraviglioso racconto ambientato in quel primo dopoguerra che fu uno dei periodi più turbolenti e fertili della storia degli Usa
Biografia di X / Catherine Lacey ; traduzione di Teresa Ciuffoletti
SUR, 2024
Abstract: Costruito come una vera biografia, sulla base di interviste, lettere, citazioni e fotografie, ma raccontato con il calore di chi ricorda la persona amata e al tempo stesso ne scopre i segreti, romanzo avvincente e fuori dal comune, un omaggio alla controcultura del secondo Novecento, una riflessione brillante sul rapporto fra arte e vita e sulla creazione della propria identità. Alla morte dell’amatissima moglie – un’artista famosa ed elusiva che si nascondeva sotto lo pseudonimo di «X» – la vedova decide di ricostruirne il misterioso passato e scriverne la biografia definitiva: è questo il libro che leggiamo, in cui si delinea via via il ritratto di una provocatrice geniale e camaleontica. Nata nei Territori del Sud, una parte degli Stati Uniti che dopo la seconda guerra mondiale si è scissa dal resto del paese, X è riuscita rocambolescamente a fuggirne per intraprendere, cambiando più volte nome, una carriera da musicista, scrittrice e visual artist, che si è intrecciata con quelle di David Bowie e Tom Waits, di Susan Sontag e Carla Lonzi...
La rivolta del corpo : gli artisti che lo hanno usato, spinto al limite, liberato / Angela Vettese
Laterza, 2024
Abstract: Il nostro corpo racconta molte cose se può manifestarsi con libertà. I pantaloni con cui Marlene Dietrich arrivò a Parigi nel 1930 fecero gridare allo scandalo perché non solo parlavano di una sessualità dominatrice, ma di una donna che attingeva agli stereotipi del potere maschile diventando una vampira di energie invece che una donatrice devota. Il seno turgido che sbocciava dall’abito di Marilyn Monroe mentre cantava al suo amante Happy Birthday, Mr. President, alludeva a una seduzione di nuovo conio, ribelle alle convenzioni del matrimonio, della ragion di Stato e della donna per bene. La fisicità da mimo, alieno, eunuco che ha espresso David Bowie nelle vesti di Ziggy Stardust o del Duca Bianco o anche di sé stesso in versione sia omo che eterosessuale, racconta il progressivo affermarsi di un modo d’essere, oltre che di apparire, aprendo a una fluidità esistenziale che è al contempo liberatoria e ansiogena. Così come esprime una esigenza di fusione con la natura l’artista cubana Ana Mendieta quando si copre di fango fino a diventare parte integrante di un albero. Ripercorrendo le opere, le immagini, i video tratti dall’arte contemporanea, dalla fotografia, dai film, dalla moda e dalle performance delle celebrity, cioè da tutte quelle arti che ci hanno mostrato i corpi con più insistenza o con più influenza mediatica, scopriremo come mai prima del Novecento, e mai con questa accelerazione, gli artisti abbiano usato, manipolato, spinto al limite il loro proprio corpo per liberarlo dai lacci della tradizione.
Il selvaggio di Santa Venere / Saverio Strati ; introduzione di Raffaele Crovi
Milano : A. Mondadori, 1987
Abstract: «Mio padre parlava e lavorava. Lavorava come un treno in corsa. Era sempre in moto, anche mentre mangiava il suo pezzo di pane con olive o fichi secchi o frutta. Mangiava, parlava e faceva sempre qualcosa. Tagliava un rametto, aggiustava una vite, toglieva una foglia, portava erba ai conigli, preparava il beverone per i porci. Era bravo a potare, a innestare, a seminare; a mietere non c’era un altro che l’eguagliasse». Inizia così Il selvaggio di Santa Venere, romanzo apicale di Saverio Strati, Premio Campiello nel 1977. Siamo in Calabria, il racconto alterna i punti di vista di tre generazioni di uomini: di Dominic Arcadi, il più giovane, del padre Leo, del nonno Mico. Centrale e riflessiva è la voce di Leo, colui che è anche figura catartica, disceso e risalito dall’inferno della ’ndrangheta. Ma c’è molto altro, in un continuo travaso e rimescolamento da padre a figlio a nipote di saperi, sentimenti, paure. E scoperte, di se stessi e del mondo.
La figlia inutile / Laura Forti
Guanda, 2024
Abstract: Un'urna riposa solitaria in una tomba vuota, nella zona del cimitero ebraico destinata ai suicidi e ai casi ambigui. Elena avrebbe desiderato che le sue ceneri fossero sparse nella Mosella, il fiume che amava. Ma la famiglia non ha rispettato la sua volontà e la nipote, a distanza di anni, capisce che in quel mistero c'è un nodo da sciogliere, un conto in sospeso con la memoria. Nata in una famiglia di esuli russi che l'avevano lasciata a balia in Francia nei primi anni di vita, Elena era cresciuta ribelle e anticonformista, dispotica e generosa, amante dei gatti e delle tradizioni. Per ricomporre le tante facce della sua identità, la nipote deve ripercorrere il cammino dei Dresner, le tappe di una integrazione di successo in Italia: le amicizie con il sionismo nascente dei Rosselli e dei Sereni ma poi perfino con Mussolini, la scalata del Credito Italiano. Quando nel 1938, con le leggi razziali, i Dresner sono costretti di nuovo all'esilio, Elena, l'elemento emotivo, sensuale e vitale, dannoso per una famiglia che considera i sentimenti un lusso inutile, viene di nuovo abbandonata, proprio nel momento in cui il fascismo sta mostrando il suo volto più feroce. La scrittura riempie la tomba vuota, restituisce fisicità e verosimiglianza a un fantasma, narrando una storia che attraversa l'Europa del Novecento ma è tutta italiana.
Il Novecento dopo il Novecento / Antonio Debenedetti ; a cura di Gabriele Sabatini
Le Lettere, 2024
Abstract: Autorevole firma delle pagine culturali del «Corriere della Sera», figlio del critico Giacomo e allievo di Moravia e Caproni, Antonio Debenedetti ha conosciuto e frequentato tutti i protagonisti del mondo letterario del Novecento italiano, diventandone uno degli ultimi testimoni. Col suo stile di riconosciuto maestro del racconto breve, durante la lunga carriera ha scritto numerosi articoli su personaggi e libri del secolo scorso. Questo volume ne presenta una selezione: si tratta di articoli pubblicati dal 2000 in poi, ossia a Novecento concluso, quando Debenedetti era ormai divenuto decano e custode di quel mondo culturale. Ricco di aneddotica e di ricordi personali, il volume si pone a cavallo fra critica letteraria e testimonianza.
Camere oscure / Whitney Otto ; traduzione di Sara Bilotti
Minimum fax, 2024
Abstract: Cymbeline Kelley vaga per il suo studio, distrutto da un incendio provocato dalla donna che avrebbe dovuto occuparsi della casa per consentirle di portare avanti la sua carriera di fotografa. Amadora Allesbury crea un mondo carico di colori e di leggerezza, nel tentativo disperato di far rivivere la gioia collettiva che la prima guerra mondiale ha spazzato via. Clara Argento trova la propria voce lavorando a fianco dei rivoluzionari socialisti in Messico. Lenny van Pelt è una bellissima modella che si trova molto più a suo agio fotografando le cittadine deserte della campagna francese che sfilando in passerella. Miri Marx ha girato il mondo scattando foto ma adora la sua vita tranquilla di moglie e madre, in un appartamento di New York. Le loro storie, ispirate alla vita di alcune tra le più grandi fotografe del Novecento, da Imogen Cunningham a Tina Modotti, compongono un affresco affascinante dei conflitti che le donne sono costrette a fronteggiare e delle scelte che compiono. Con lo stesso sguardo equanime che aveva sancito il successo internazionale del suo primo romanzo, Una trama di fili colorati, Whitney Otto costruisce un ritratto collettivo, documentato e partecipe: una galleria di donne straordinarie sospese tra la vita pubblica e quella privata, tra ciò che è visibile all’occhio e ciò che rimane nascosto alla vista, tra il richiamo della maternità e della vita familiare e l’esigenza di inseguire e realizzare il proprio sogno artistico