Trovati 7150 documenti.
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Yoshe Kalb / I. J. Singer ; prefazione di Isaac B. Singer ; traduzione di Bruno Fonzi
Adelphi, 2016
Abstract: Chi è l'uomo, assente e impenetrabile, che alla domanda Chi sei? dei settanta rabbini appositamente convenuti a Nyesheve dalle grandi città della Polonia russa e della Galizia risponde solo, con voce remota: Non lo so? Il sensibile, delicato Nahum, genero dell'onnipotente Rabbi Melech ed esperto di Qabbalah, tornato pressoché irriconoscibile a Nyesheve dopo quindici anni di un misterioso errare? O, come invece sostengono i nemici di Rabbi Melech, il più miserabile e deriso dei mendicanti di Bialogura, Yoshe il tonto, che per placare una spaventosa epidemia è stato unito in matrimonio a Zivyah, la figlia idiota dello scaccino? È un asceta, un santo, degno di succedere all'ormai anziano rabbino di Nyesheve e di guidare i hassidim, o un peccatore, uno spergiuro? Mai la comunità ebraica è stata tanto lacerata e divisa - al punto da istituire un tribunale che risolva il caso -, mai ha conosciuto una così sanguinosa faida, quasi che le sue sorti fossero appese all'esile filo di una vacillante identità e di un incomprensibile vagabondare. E mai come in quest'uomo l'impossibilità di decidere del proprio destino, l'esilio - da se stessi, anzitutto -, l'angosciosa ricerca di una patria inesistente hanno trovato una più arcana, struggente, memorabile incarnazione.
Adelphi, 2016
Abstract: In autunno i contadini accendono grandi falò sui campi ormai mietuti e pieni di stoppie per purificare la terra e prepararla ai prossimi raccolti. I falò dell'autunno accompagna i suoi protagonisti dall'inizio della prima guerra mondiale alla fine della seconda. I due violentissimi conflitti sono come i grandi falò: travolgono e cambiano la vita e il destino di Thérèse e dei suoi uomini, uno morto nella prima guerra, l'altro da essa distrutto nell'animo e reso un essere cinico per il quale contano solo i propri interessi. Finché non arriva la seconda guerra mondiale a cambiare di nuovo le sorti di Thérèse e della sua famiglia
Nina / Alice Brière-Haquet, Bruno Liance
Curci Young, 2016
Abstract: "Dream, my baby dream." Nina Simone, signora del jazz, come tutte le sere canta una ninna nanna alla sua bambina per farla addormentare. Ma stasera, Lisa proprio non ne vuole sapere di dormire. Nina allora le racconta una storia, la sua storia... Quella di una piccola pianista di colore che, al suo primo concerto, si rifiuta di suonare quando la sua mamma è costretta a sedersi in fondo alla sala, dietro ai bianchi... Figura nota nel panorama della musica jazz, Nina Simone, è stata anche una protagonista della battaglia i diritti civili degli afroamericani.
Un dio in rovina : romanzo / Kate Atkinson ; traduzione di Alessandro Storti
Nord, 2016
Abstract: Nato in un’agiata famiglia inglese alla vigilia della prima guerra mondiale, Teddy Todd è un ragazzo sensibile, amante della poesia, affezionato ai genitori e all’adorata sorella Ursula. Ed è proprio per proteggere loro che, allo scoppio della seconda guerra mondiale, decide di arruolarsi in aeronautica. Ma un giorno la guerra finisce, ed è come se il destino gli avesse giocato un brutto scherzo, perché contro ogni aspettativa la sua vita è ancora lì, tutta da vivere. Un dio in rovina è il racconto della lunga esistenza di Teddy – figlio, fratello, pilota di caccia, marito, padre, nonno – e, attraverso la storia di Teddy, è anche il racconto di un secolo, il Novecento, che ha visto il mondo cambiare a una velocità vorticosa. Mattone dopo mattone, Kate Atkinson costruisce un affascinante e sorprendente edificio narrativo, invitandoci con voce suadente ad esplorarne le stanze, a percorrerne i corridoi, a scoprirne anche gli angoli più nascosti.
Tavoli, sedie, boccali di birra : David Hilbert e la matematica del Novecento / Gabriele Lolli
Cortina, 2016
Abstract: Nei primi trent’anni del Novecento, relatività e meccanica quantistica non sarebbero state concepite senza una matematica nuova, il cui campione è stato David Hilbert. “Ogni teoria può essere applicata a infiniti sistemi di enti fondamentali”, spiegava Hilbert illustrando il carattere assiomatico della nuova matematica. Per la geometria usava una battuta fortunata: “Invece di ‘punti, rette, piani’ dobbiamo ugualmente poter dire ‘tavoli, sedie, boccali di birra’”. Personaggio dal forte carisma personale, appassionato nel sostenere l’importanza delle proprie ricerche, Hilbert ha dedicato la vita a dimostrare come la matematica, con il metodo assiomatico, sia legittimata in ogni campo conoscitivo, ci fornisca strumenti nuovi per comprendere la realtà in cui viviamo e ci permetta di trattare l’infinito senza pericolo di contraddizioni. La sua ricerca ha comportato, in lunghi anni di lavoro e di polemiche, la trasformazione della logica in una scienza matematica: è questa l’eredità più duratura che ci ha lasciato, insieme ai nuovi metodi matematici della fisica, essenziali per la meccanica quantistica.
Vita di un materasso di ottima fattura / Tim Krohn ; traduzione di Daniela Idra
Casagrande, 2015
Abstract: Quando Immanuel Wassermann, un fabbricante di colori ebreo di Berlino, incontra a Locarno a metà degli anni trenta la giovane e bella siciliana Gioia, i due s'innamorano perdutamente. È un colpo di fulmine che li porta all'altare nel giro di poche ore. Prima di ripartire per il Nord, Wassermann acquista all'albergatore il materasso nuovo di fabbrica sul quale lui e Gioia hanno trascorso la prima notte di nozze, non tanto perché il materasso è di ottima fattura, ma perché la sposina vi ha lasciato un'ampia macchia di sangue che ricorda l'America... E questo l'inizio di un'avventura che vede il materasso attraversare mezza Europa e più generazioni. Giaciglio di una coppia disgraziata, rifugio e gioco per tre fratellini in guerra, promessa di incontri erotici e speranza di salvezza, il materasso è il vero protagonista di questo microromanzo che con leggerezza e ironia racconta il tormentato ventesimo secolo.
La biblioteca sull'oceano / Ashley Hay ; traduzione di Velia Februari
Sperling & Kupfer, 2017
Abstract: In una piccola città in riva all'oceano, c'è una biblioteca dove gli abitanti vanno in cerca di pace e di sogni. È lì che ad Ani viene offerta una nuova possibilità dopo che un crudele scherzo del destino l'ha lasciata sola a crescere la sua bambina; è tra le pagine dei libri che spera di trovare un senso a ciò che le è accaduto e ciò che le è rimasto. Tra quei vecchi scaffali, anche il dottor Draper vorrebbe ritrovare la sua vita di un tempo, di quando ancora non aveva conosciuto la guerra e un senso di colpa per tutti coloro che non è riuscito a salvare. Mentre il suo amico Roy, che al fronte si è scoperto poeta, vaga alla ricerca delle parole che ha perduto proprio in tempo di pace. Finché una poesia anonima ricevuta da Ani irrompe in quel tempo sospeso e riavvia il corso di quei tre destini, ormai intrecciati per sempre in un'unica storia.
Grande secolo d'oro e di dolore / Vincenzo Pardini
Il Saggiatore, 2017
Abstract: Tra tetti di ardesia ricoperti di muschio, nei panorami silvestri della Garfagnana e della Media Valle del Serchio, sorgeva un tempo l'antica casata dei Longobardi, animalesca e irridente stirpe discesa forse da Liutprando e dagli dèi germanici dell'ebbrezza e della guerra, e scomparsa nel 1983, con la morte dell'ultima erede, Leonide Francesca Lusetti. Un piccolo borgo di case, capanne e sorgenti dove si potevano scorgere contadine e giovenche orinare sul ciglio della strada, spiriti di paesani trapassati vagare sulle alture innevate, al tramonto, accennando un saluto ai vivi col capo, e alterchi poetici inscenati nella pubblica piazza dai colpi in rima di un poeta nano. D'estate, nelle locande, uomini con barbe anacoretiche e braccia abrase dalla terra e dal sole sgranavano le ossa dei muli in cerca di midolla tenere o auspici; sempre pronti al coltello, all'agguato, al vino, alle reboanti prove d'amore. Segnate di sangue e sfortuna, le vicende di Leonide e della sua famiglia attraversano come una fantasmagoria tutto il Novecento. Generazione dopo generazione, sentono la terra tremare sotto le bombe e la voce di Hitler saettare, tremenda, nei cieli d'Europa. Dividono il pane nelle osterie con i partigiani e fuggono dai bastoni degli squadristi. Vedono nascere la Repubblica italiana, mentre nelle città appaiono le prime automobili sportive e le televisioni, e il cemento si estende come una marea arrivando a minacciare i loro territori. Eppure, la Storia sembra solo un'eco che giunge di lontano mescolandosi ai muggiti che riempiono la Valle, mentre uno dopo l'altro i Longobardi abbandonano la casa: feriti a morte dagli spettri e dal gelo, fuggiti in Sudamerica o schiacciati da un treno, divorati dall'alcol o consumati dalle epidemie. In "Grande secolo d'oro e di dolore" Vincenzo Pardini narra l'epopea di una famiglia condotta all'estinzione, e la storia rapsodica di un'Italia aurea e dolente, celebrata, spesso ingiuriata, da chi l'ha vissuta nella penombra di terre remote. Una scrittura che coglie, nei suoi accenti e ritmi primitivi, nei suoi riverberi pascoliani e sonnambulismi onirici, la voce autentica degli ultimi discendenti di una stirpe mitica. Perché, come amava ripetere Leonide, soltanto chi sa raccontare storie non muore mai.
Ritratti e immagini / Alberto Arbasino
Adelphi, 2016
Abstract: È quel che succede, alla lettera A, con Harold Acton, che fa risorgere la Firenze soavemente cosmopolita tra le due guerre, un crocevia dove si muovono Bernard Berenson, Vernon Lee, Aldous Huxley, D.H. Lawrence, Ronald Firbank, Norman Douglas, Edith Sitwell. O, alla lettera N, con il figlio di Vita Sackville-West e Harold Nicolson, Nigel: qui verremo addirittura inghiottiti da un dramma – qualcosa di simile a «un delirio dei Fratelli Marx sull'Orient Express» – che sconvolge quattro coniugi, otto suoceri e «parecchie zie cattive», con innumerevoli traversate della Manica, «nelle due direzioni, e sempre con un tempo orribile». Ritratti doppi, insomma, e molto di più: scintillanti ‘trascritture' di opere musicali e teatrali (non perdetevi il Barbablù di Béla Bartók, «un impotente che si diletta nel collezionismo di ninnoli Sadik e soprammobili Diabolik», né la Carmen di Brook, dove Escamillo è un barbiere lezioso con pronuncia «gotico-pizzaiola»), e di mirabolanti luoghi, come le residenze di Ludwig II di Baviera, che neppure un «tycoon americano degli anni favolosi» avrebbe saputo concepire. Senza contare gli ormai ‘mitici' ritratti dal vivo (la cinese Ding Ling, ad esempio, a casa della quale c'è un'aria «come fra Pupella Maggio e Paola Borboni»), le conversazioni ‘à bâtons rompus', gli affondi critici che valgono un intero libro e le scorribande fra i ‘santini' di una letteratura ahimè sfornita «di eros e di esprit e di senso della battuta»: Manzoni, Parini, Pascoli – e De Amicis, che ritroviamo a Costantinopoli, in un bagno turco, torturato da due mulatti: «Cioè, praticamente, ecco Al Pacino nel film Cruising»
Filosofia italiana e pensiero antico / Giuseppe Cambiano
Edizioni della Normale, 2016
Abstract: Walter Maturi, che ne è stato uno dei maggiori studiosi, disse una volta che la storia della storiografia è un 'cavallo balzano' difficile da guidare. E, in effetti, essa richiede una vasta mole di conoscenze e una pluralità di approcci critici che ne rendono complicato l'esercizio. Nella tradizione italiana la storia della storiografia ha avuto sempre un ruolo centrale - da Benedetto Croce fino a Delio Cantimori, che in uno dei suoi ultimi scritti ribadì con fermezza la necessità di distinguere fra storia e storiografia per potersi avvicinare all'oggetto storico studiato. In questo volume Giuseppe Cambiano raccoglie una serie di saggi che ruotano nell'ambito proprio della storia della storiografia assumendo come punti di vista, da un lato, la filosofia italiana, dall'altro, la filosofia antica, muovendo dall'Ottocento e arrivando fino ai nostri giorni. Appaiono così in primo piano figure che hanno dato un contributo essenziale agli studi storici in Italia - Labriola, Abbagnano, Garin, Pugliese Carratelli, Momigliano, Venturi - offrendo una storia della nostra cultura originale e innovativa da molti punti di vista.
Astrakan / Dragan Velikic ; traduzione di Dunja Badnjevic e Manuela Orazi
Zandonai, 2013
Abstract: Nel 1933, con la pubblicazione del romanzo Orizzonte Perduto, lo scrittore inglese James Hilton inaugura il mito di Shangri-La, una valle segreta insinuata tra due altissime catene montuose della Cina. In realtà il viaggio in Cina di Hilton fu soltanto immaginario, tuttavia nel 1997 il Governo provinciale dello Yunnan decide di promuovere un'imponente spedizione scientifica che coinvolge etnologi, linguisti, storici, geografi con l'obiettivo di rivelare la vera ubicazione della mitica valle, Shangri-La viene identificata in una remota zona al confine tra Cina e Birmania, situata tra i fiumi Mekong, Yangtze e Salween e dominata dalla montagna sacra tibetana di Khawa Karpo. Questo libro è il resoconto di due anni trascorsi alla ricerca di Shangri-La, protagonisti un antropologo e un fotografo. È il racconto della scoperta del lato oscuro di un paradiso inventato, che svela luoghi e memorie sinora pressoché invisibili. Dai pellegrinaggi alle montagne sacre a località sperdute e temute dagli stessi tibetani perché abitate da avvelenatrici, streghe e lebbrosi; dai monasteri buddisti alle ultime comunità sopravvissute di tibetani cristiani; da rituali e lavori antichissimi a tracce sempre più evidenti di economia di mercato e sfruttamento turistico; da falsi lama ad accese ideologie ambientaliste: il volume svela, con le storie e le immagini fotografiche, le contraddizioni che accompagnano l'invenzione di un luogo ideale e allo stesso tempo i residui di una memoria collettiva.
Quando eravamo immortali / Charlotte Roth ; traduzione di Lisa Scarpa
Sperling & Kupfer, 2016
Abstract: 9 novembre 1989. «Non puoi perderti la notte più folle della tua vita»: è con queste parole che Alexandra si lascia trascinare fuori di casa dall'amica del cuore. Fosse stato per lei, se ne sarebbe rimasta tra quelle quattro mura anguste, insieme alla nonna che l'ha cresciuta, Momi, in mezzo alle poche cianfrusaglie che non bastano a svelare un lontano passato di cui la nonna è molto gelosa. Invece, in quella notte che sta per cambiare la Storia, Alex si ritrova catapultata nel cuore della vita, quella vita di cui, nei suoi ventitré anni, ha sempre avuto paura, senza sapersi spiegare il perché. Travolta dal mare di folla che si sta riversando da Berlino Est alla parte opposta della città, fino ad allora inaccessibile, Alex viene letteralmente spinta tra le braccia di un ragazzo dell'Ovest: Oliver. Con lui, scoprirà non solo un mondo dai confini più vasti, colorato da cibi sconosciuti, profumi stranieri, nomi dal suono irresistibile, ma scoprirà soprattutto per la prima volta l'amore, quello capace di infrangere ogni paura. Berlino, inizio Novecento. Giovanissima e coraggiosa, Paula si batte per i diritti delle donne e dei lavoratori. Condivide il sogno di un mondo nuovo e più giusto con Clemens, impegnato in politica. Credono di poter fare la Storia, ma il corso impetuoso della Storia non si lascerà fermare dall'amore e dagli ideali che li fanno sentire invincibili e immortali. In Paula e Clemens rivive l'entusiasmo di un'intera generazione dimenticata, che ha creduto nella libertà con tutta la forza incosciente dei vent'anni. A distanza di decenni, toccherà ad Alex e Oliver raccoglierne il testimone, ricucendo un antico legame spezzato e continuando il sogno di un mondo migliore.
Rizzoli, 2016
Abstract: "L'America Latina è stata un laboratorio del cambiamento storico. Nel breve spazio di mezza vita umana era possibile osservarla nelle sue tappe più significative." Dalle dittature militari al terrore di stato e alla tortura, dalle rivoluzioni "che, a differenza dell'Europa, erano tanto necessarie quanto possibili" ai "sogni di guerriglia che si ispiravano a Cuba e non avevano alcuna speranza di successo", fino all'esplosione delle metropoli e alla Colombia di Garcia Marquez, Hobsbawm ci spiega perché lì "si era costretti ad accettare ciò che altrove sarebbe stato impensabile"; con un occhio al presente, perché strascichi e contraccolpi di quegli anni sono più vivi che mai.
Mondadori libri, 2016
Abstract: Scritto nel 1932, Il mondo nuovo (qui accompagnato dal testo del 1958 Ritorno al mondo nuovo) è ambientato in un immaginario stato totalitario del futuro, nel quale ogni aspetto della vita viene pianificato in nome del razionalismo produttivistico e tutto è sacrificabile a un malinteso mito del progresso. I cittadini di questa società non sono oppressi da fame, guerra, malattie e possono accedere liberamente a ogni piacere materiale. In cambio del benessere fisico, però, devono rinunciare a ogni emozione, a ogni sentimento, a ogni manifestazione della propria individualità. Produrre, consumare. E soprattutto, non amare. Un romanzo visionario, dall'inesausta forza profetica, sul destino dell'umanità. E sulla forza di cambiarlo.
Donne d'Algeri nei loro appartamenti / Assia Djebar ; traduzione di Gianfrancesco Turano
Giunti, 2015
Abstract: Un affresco dedicato alle donne algerine sullo sfondo di un secolo di storia: dalla fine dell'Ottocento al presente, in un coro di voci, grida, preghiere, risate e sussurri che chiedono ascolto. La Djebar ci offre la realtà complessa di un paese islamico dove le donne hanno lottato per liberare la patria dal dominio coloniale, episodi e frammenti in cui la riflessione critica si alterna alla suggestione del racconto e l'onda emotiva s'intreccia con la lucidità analitica.
Quodlibet, 2016
Abstract: Nata come tesi di dottorato, La città scritta è stata in seguito rielaborata e ampliata in un saggio che affronta il pensiero e l’opera di tre fra i più importanti architetti del secondo Novecento italiano ed europeo: Carlo Aymonino, Vittorio Gregotti e Aldo Rossi. I loro libri (Il significato della città, Il territorio dell’architettura e L’architettura della città) e i loro edifici più celebri (il quartiere Gallaratese di Milano, l’Università della Calabria e il cimitero di Modena) sono il materiale di studio alla base del «racconto urbanistico» di Stefano Boeri che, scritto trent’anni or sono, ha poi subìto un lungo e intermittente processo di riscrittura, costantemente caratterizzato, però, da una decisa opposizione all’«ossessione normativa». L’ultima parte del volume è dedicata ai ritratti inediti di altre due figure cruciali dell’urbanistica italiana, quelle di Bernardo Secchi e Giancarlo De Carlo, in un accostamento originale e affatto personale che costituisce soprattutto un omaggio a due modi differenti di leggere e scrivere la città.
Warner Home Video, 2012
Abstract: Una famiglia siciliana raccontata attraverso tre generazioni: da Cicco al figlio Peppino al nipote Pietro. Negli anni del fascismo Cicco è un modesto pecoraio che trova il tempo di dedicarsi al proprio mito: i libri, i poemi cavallereschi, i grandi romanzi popolari. Nelle stagione della fame e della Seconda guerra mondiale, suo figlio Peppino s'imbatte nell'ingiustizia e scopre la passione per la politica. Nel dopoguerra il fatale incontro con la donna della sua vita.
L'amore primordiale : scritti sui poeti / Massimo Raffaeli
Gaffi, 2016
Abstract: Emarginata dall'editoria, confinata in una specie di samizdat letterario, spesso scritta in stato di clandestinità, la poesia italiana continua, nonostante tutto, ad essere vitale e prodiga di risultati impensabili per la forma-romanzo. Indenne a vittima della dittatura del mercato, estranea ad un mainstream che impone opere di genere ipercollaudate, già iscritte nell'orizzonte d'attesa dei lettori in quanto consumatori, la poesia continua ad avanzare viceversa la sua parola fragile, mite, che tuttavia sa colpire nel profondo e spiazzare gli automatismi percettivi degli stessi lettori. "L'amore primordiale" riordina i saggi e le note di lettura di un critico, Massimo Raffaeli, che è stato un compagno di via dei poeti della sua generazione (da Fabio Pusterla a Francesco Scarabicchi e Cristina Alziati, da Umberto Piersanti a Giampiero Neri) ma anche un partecipe e fedele lettore di alcuni maestri del tardo Novecento, da Franco Scataglini e Vittorio Sereni a Franco Fortini, Giovanni Raboni e Fernando Bandini. La precisione filologica e insieme la fermezza del giudizio critico caratterizzano le pagine di uno studioso che nella parola dei poeti ha sempre cercato di individuare una verità necessaria, quasi un oroscopo per il nostro tempo.
Vegetit : le avanguardie vegetariane in Italia / Alberto Capatti
Cinquesensi, 2016
Abstract: Questo lavoro è nato da un’originale ricerca che Alberto Capatti ha condotto con taglio storico/sociale. L’avventura dei vegetariani prende inizio a Firenze e si sviluppa a Milano e nella vicina Svizzera e rapidamente sconfina in tutta Italia trovando adesione da parte del Regime Fascista assai sensibile ad un naturismo ideologicamente riferito alla salute e alla coltura del corpo. Una storia che in seguito cambierà referenti e simpatizzanti. Questo lungo racconto saggistico permette di ripercorrere la storia d’Italia del Novecento, con un diverso punto di osservazione. Gran parte della ricerca è stata svolta negli archivi della Biblioteca Braidense.
Il testamento dei fiumi / Jesùs Moncada ; traduzione di Simone Bertelegni
Gran vìa, 2014
Abstract: Situato alla confluenza dei fiumi Ebro e Segre, Mequinensa, paese un tempo fulcro di un importante bacino minerario e di un vivace traffico fluviale, conosce già il proprio destino: essere inghiottito dalle acque a causa dell'imminente costruzione di una grande diga sul fiume Ebro. Condannata all'inevitabile scomparsa, la memoria del villaggio s'infiamma e un secolo di storia rivive attraverso i ricordi dei suoi abitanti; minatori, marinai, ricchi borghesi, nobili decaduti, personaggi ora stravaganti ora ordinari intrecciano le loro voci per dar vita a un racconto polifonico e rievocare un passato mai dimenticato di lotte sociali e guerra civile, di eroismi e tradimenti, mettendo in luce la fitta trama delle ipocrisie e delle passioni che regolano i rapporti umani. Unanimemente riconosciuto come un classico della letteratura catalana contemporanea, fortemente iscritto nella memoria collettiva e ad oggi tradotto in quindici lingue, Il testamento dei fiumi è un magistrale affresco narrativo in cui confluiscono realtà e mito, ironia e tenerezza, nostalgia e impeto letterario.