Trovati 7177 documenti.
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Venezia : DCP/IUAV ; Milano ; Udine : Mimesis, 2022
Abstract: A partire dall'Ottocento l'ingegneria civile, sospinta dall'impetuoso sviluppo industriale, ha compiuto progressi strabilianti nelle tecniche costruttive, nei grandi edifici pubblici e nelle infrastrutture. Sospinte dai rispettivi sistemi industriali, l'Inghilterra e poi la Francia, gli Stati Uniti e la Germania si sono affermate pionieristicamente nel campo della ricerca strutturale, realizzando opere eccezionali per dimensione e innovazione tecnologica e spaziale. Il contributo italiano all'ingegneria, invece, si colloca nelle sue forme più mature solo nella seconda metà del Novecento, quando l'Italia da un'economia prevalentemente agricola si trasforma in uno dei maggiori paesi industriali a livello globale. La costruzione di un moderno apparato industriale, di grandi infrastrutture, come le autostrade e la ferrovia, le dighe, i grandi edifici dedicati al commercio, allo sport e in genere all'intrattenimento sono i temi più indagati dagli studi. Le ricerche hanno evidenziato l'eccezionale talento dell'ingegneria italiana nel coniugare l'espressione architettonica con l'esattezza del dimensionamento e l'audacia della costruzione. L'Italia vanta fin dall'Ottocento scuole di ingegneria di alto livello e personalità di rango internazionale nel campo della ricerca strutturale. Il volume dà conto delle tante sfaccettature che hanno caratterizzato la ricerca italiana, privilegiando una lettura condotta attraverso il filtro delle principali scuole di ingegneria (Torino, Milano, Roma, Padova, Bologna), istituzioni animate dal talento di Maestri capaci di unire approfondimento teorico e sapienza tecnica e costruttiva. Gli ingegneri italiani emergono come geniali sperimentatori, riconosciuti fautori di originali soluzioni teoriche e costruttive. In ogni scuola si avviano studi su diversi materiali e settori di specializzazione, caratteri distintivi che ancora oggi distinguono i più prestigiosi atenei italiani. Questa raccolta intende offrire una prima ipotesi per un'articolata storia dell'ingegneria italiana attraverso lo studio della sperimentazione tecnica condotta nelle scuole di ingegneria della penisola.
Il mio nome è Lucy : l'Italia del XX secolo nei ricordi di un transessuale / Gabriella Romano
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: Il secolo breve con occhi diversi: quelli di Luciano, classe 1924, dapprima bambino inquieto della provincia piemontese, poi adolescente diverso nella Bologna fascista, e subito dopo disertore con l'8 settembre, deportato a Dachau e liberato dagli alleati, e nel dopoguerra trasmigrato a Torino sulle ali del boom economico, dove cambia sesso in pieni anni ottanta per poi tornare, da donna matura, nella casa e nel quartiere che lo hanno conosciuto ragazzino. Una storia lunga ottant'anni che si intreccia a quella del nostro paese e delle sue svolte sociali, culturali e politiche, e getta luce sui suoi lati più in ombra, sugli espedienti, i luoghi, i linguaggi, le trasformazioni di una diversità sessuale, sempre in bilico tra il segreto e l'esibizione, tra l'insicurezza e la piena rivendicazione di un'alterità consapevole. La Lucy di oggi, ormai ottantenne, racconta il Luciano di un tempo e l'età di mezzo con la serenità di chi, con grande tenacia, ha saputo ricavarsi un angolo di mondo in cui coltivare gioie e dolori di una vita vissuta controcorrente. L'ipocrisia della piccola provincia, il regime, la guerra, la deportazione, il dopoguerra, le fatiche per campare, i cabaret en travesti, la vita notturna, la prostituzione, le feste, gli amori, gli arresti, e poi l'incontro coi nascenti movimenti di liberazione sessuale. Si dipana in queste pagine l'esperienza di una differenza vissuta senza rete.
1, 10, 100 agende rosse ... quale democrazia?
3. ed.
[S.l. : s.n.], 2017
Fuga e fine di Joseph Roth : ricordi / Soma Morgenstern ; a cura di Ingolf Schulte
Milano : Adelphi, copyr. 2001
Abstract: In questa testimonianza, come già il titolo lascia intravedere, il biografato vi campeggia nei panni del più complesso tra tutti i personaggi nello stesso Joseph Roth. Non di rado è un Roth insolente e ingrato, geniale e un po' impostore, ora aggressivo ora vulnerabile, infantile e lucidissimo nei suoi giudizi sull'epoca, i contemporanei e la letteratura. Vediamo evocate l'infanzia e l'adolescenza di Roth, i suoi amori e le frequentazioni femminili, le discussioni al caffè con Stefan Zweig, Kesten, Musil, l'apprendistato da alcolista, l'idiosincrasia per psichiatri e psicologi, gli anni parigini dissoluti e distruttivi, l'irrompere del delirio e delle sconnessioni mentali.
Musil e la letteratura europea / Philippe Chardin
Torino : UTET libreria, copyr. 2002
Abstract: Quali sono stati i nostri punti di partenza? Zola, Ibsen, D'Annunzio, Dostoevskij, Nietzsche, Goethe. Verso i diciannove anni subii la decisiva influenza intellettuale di Nietzsche, di Dostoevskij, dei frammenti di Novalis. Poco dopo, le forti impressioni suscitate da Rilke. Soltanto molto più tardi conobbi Flaubert, Stendhal, Tolstoj, Balzac e Shaw. Così in una lettera a Josef Nadler, Robert Musil rivelava le fonti più autentiche della sua formazione di scrittore e che segnarono lo stile di uno degli autori che più profondamente ha influenzato la letteratura del XX secolo. Con rigore e straordinaria capacità narrativa, Philippe Chardin rende conto della complessità armonica dell'opera di Musil, ripercorrendo il filo rosso di un mondo fatto di rimandi, citazioni, sottili allusioni ed esili tracce. Musil e la letteratura europea è così un'opera densa di libri, quelli scritti da Musil e quelli da lui prediletti. Ma è soprattutto un'opera innovativa e coraggiosa che, grazie all'approccio comparatista, riesce nel difficile compito di restituire al lavoro di Musil il suo afflato prettamente europeo.
Milano : Universal art, [1996?]
Attributi dell'arte moderna : 1947-1967 / Emilio Villa
Milano : Feltrinelli, 1970
Materiali ; 30
Nemici e avversari politici nell'Italia repubblicana / / a cura di Giovanni Orsina e Guido Panvini
Roma : Viella, c2016
I libri di Viella ; 233
Abstract: Nonostante la sua importanza, la categoria di delegittimazione non ha ancora ricevuto una specifica attenzione da parte della storiografia internazionale, per quanto venga sempre più spesso utilizzata dal linguaggio politico, giornalistico e talvolta anche in ambito scientifico. Ritenuta parte di processi più generali o sottomessa ad altri fenomeni, quali le crisi politiche o le transizioni di regime, la delegittimazione non ha ancora trovato uno spazio autonomo nelle ricerche degli storici. Da un punto di vista interpretativo, il nucleo concettuale del problema rimane quello affrontato da Carl Schmitt nei suoi saggi degli anni Venti. Ma Schmitt scriveva e teorizzava dopo la grande guerra, negli anni del bolscevismo e del nascente nazismo. Come è possibile che in democrazia la figura dell'avversario come hostis resti ancora centrale? Per la prima volta una serie di ricerche contribuisce a fare chiarezza su un tema centrale non solo per la comprensione della storia d'Italia nella seconda metà del Novecento, ma anche sulla crisi del modello democratico in corso nell'Unione Europea.
Parole nemiche : : teorie, pratiche e linguaggi / / a cura di Benedetta Baldi
Roma : Viella, 2017
I libri di Viella ; 235
Abstract: Nel dibattito politico italiano degli anni Settanta si diffonde l'uso dei termini delegittimare e delegittimazione per indicare, in un primo momento, il disconoscimento dell'autorità politica e, più in generale, dello Stato democratico fondato sulla Costituzione. Da tempo, i termini sono impiegati nell'analisi critica del discorso politico e, in questo volume, vengono utilizzati come tecnicismi per caratterizzare procedimenti discorsivi tesi a spingere fuori dal recinto dei valori condivisi un comportamento o un agente politico. Il libro affronta gli aspetti propriamente linguistici e discorsivi e le strategie pragmatiche della delegittimazione, senza perdere di vista le suggestioni che provengono da considerazioni storico-culturali e filosofiche.
L'uomo senza cravatta / Barry Hannah ... [et al.]
Milano : Leonardo periodici ; New York : Abbeville Press, [1997]
Rock and royalty / Gianni Versace
Milano : Leonardo periodici ; New York : Abbeville Press, 1998
La questione agraria nella rinascita nazionale italiana / / Emilio Sereni
Torino : Einaudi, 1975
Piccola biblioteca Einaudi ; 245
Profilo ideologico dell'ermetismo italiano / Marcello Strazzeri
Nuova ed. ampliata
Lecce : Milella, 1981
Milano : Guerini e Associati, 2018
Abstract: La lega di Matteo Salvini, come confermato dalle elezioni politiche del 2018, non è più quella di Umberto Bossi. Questo movimento sta cercando di diventare sempre più un partito nazionale, che ha lasciato alle spalle ogni rivendicazione dell'indipendenza della Padania. Sta sicuramente cambiando pelle e ha perso per strada la parola «Nord», anche se le radici rimangono quelle padane. Si può dire, a questo punto, che la xenofobia nei confronti dei meridionali sia stata superata, mentre rimane viva quella nei confronti degli immigrati extracomunitari? È difficile ancora affermarlo con certezza, perché il cambiamento accelerato che Salvini ha impresso all'ex Lega Nord è solo iniziato. È certo però che il movimento di Bossi e dei suoi seguaci alimentava il razzismo nei confronti degli immigrati che negli anni Novanta arrivavano dalle regioni del sud in cerca di lavoro. Un caso esemplare è stato quello dell'ingegnere salernitano Francesco Terrone. Giunto a Lecco in cerca di un'occupazione, è stato vittima dell'atteggiamento ostile e vessatorio di alcuni imprenditori, impressionati non dalla capacità di lavoro e dalla preparazione universitaria e professionale, ma dal cognome: Terrone, che in lombardo si legge terùn. L'ingegnere, amareggiato, abbandona il Nord e ritorna nella sua terra, dove, con altri giovani ingegneri, dà vita a una azienda di servizi, formazione e controlli per la sicurezza sul lavoro, che oggi ha sedi in molte regioni italiane. Il libro racconta le vicende di questa sfida imprenditoriale, sullo scenario dello storico divario Sud-Nord (la questione meridionale) e della criminalità organizzata, ancora forte, ma non più considerata invincibile.
L'Italia delle Italie / Tullio De Mauro
Roma : Editori riuniti, 1987
Salvatore Ferragamo : the art of the shoe, 1898-1960
New York : Rizzoli, 1992
Roma : Istituto Luce Cinecittà, 2015
Abstract: Una ricetta di un piatto tradizionale per ogni regione dell'Italia.
L' enigma della mente : il mind-body problem nel pensiero contemporaneo / Sergio Moravia
Roma ; Bari : Laterza, 1986