Trovati 1065 documenti.
Trovati 1065 documenti.
Torino : Bollati Boringhieri, 1998
Abstract: Dalla ricostruzione della cosiddetta conferenza di Wannsee del 20 gennaio 1942, dove viene sistematizzata la soluzione finale, alla descrizione analitica della macchina genocida organizzata dal Terzo Reich con metodi prettamente scientifici e industriali che conclude il libro, le vicende del passaggio dall'antisemitismo come ideologia alla pratica dello sterminio vengono ricostruite in modo esauriente ed accessibile.
Perdonare? / Vladimir Jankelevitch ; traduzione di Daniel Vogelmann
Firenze : Giuntina, copyr. 1987
Abstract: Vladimir Jankélévitch nacque a Bourges nel 1903. Dopo aver insegnato in varie università francesi e aver partecipato alla Resistenza, nel 1951 fu nominato professore alla Sorbona. Autore di numerose opere di argomento filosofico e musicale, il filosofo è scomparso nel 1985.
Il protocollo del Wannsee e la soluzione finale / Mark Roseman ; traduzione di Sergio Mancini
Milano : Corbaccio, copyr. 2002
Abstract: Nel 1947, durante il processo di Norimberga, venne ritrovato un documento segreto sulla conferenza che si tenne il 20 gennaio 1942 fra i vertici delle SS e dello stato nazista, nella quale vennero discussi gli aspetti organizzativi della soluzione finale. Di fatto la soluzione finale era già stata avviata da almeno sei mesi e per di più alla riunione, fortemente voluta da Heydrick, capo delle SS, non prese parte Hitler. Roseman non si limita a ricostruire l'avvenimento in sé, ma indaga a fondo il paradosso di un'élite istruita che discute il genocidio sorseggiando cognac e fumando sigari e da qui ricostruisce il rapporto fra Hitler, il grande assente, la classe dirigente nazista e la Germania di allora.
Bologna : Il mulino, copyr. 2005
Abstract: L'olocausto, scrive l'autore, risulta dall'incontro di due popoli, 66 milioni di tedeschi e 9 milioni di ebrei, al termine del quale due terzi dei secondi erano stati uccisi. Evitando le controversie più emotive sull'unicità dell'olocausto o sulla sua incomprensibilità, Engel esamina le diverse interpretazioni avanzate, offrendo una lettura introduttiva al tempo stesso lineare e densa, particolarmente equilibrata. L'autore insegna Holocaust Studies, Hebrew and Judaic Studies nella New York University.
Hotel Meina / Marco Nozza ; prefazione di Giorgio Bocca
Milano : NET, copyr. 2005
Abstract: Questo libro non ha come teatro pianure percorse da vagoni blindati o campi di sterminio dal nome feroce, bensì cittadine ridenti del Lago Maggiore: Baveno, Stresa, Meina, Arona. Luoghi dove, nel settembre 1943, una colonia di ebrei sfollati dalle città lombarde assistette all'arrivo dalla Leibstandarte Adolf Hitler, la divisione SS gloria e vanto dal Furer. Con la forza di decine di testimonianze dirette, Marco Nozza ricostruisce la reazione fiduciosa degli ebrei, aggrappati a quella cittadinanza anagrafica italiana che li aveva certo umiliati, ma non violentati. Nozza non si ferma alla ricostruzione del rastrellamento, ma si spinge nei decenni successivi, sollevando interrogativi che proiettano ombre oscure sull'assetto dell'Europa del dopoguerra.
L'Olocausto : cronaca di uno sterminio
Finson, copyr. 2005
Abstract: Documentario sul massacro degli ebrei avvenuto in Europa durante la Seconda Guerra Mondiale.
Devo raccontare : diario 1941-1945 / Masha Rolnikaite ; traduzione di Anna Linda Callow
Milano : Adelphi, copyr. 2005
Abstract: Il diario di Masha Rolnikaite, cominciato nel 1941, è stato scritto su fogli occasionali, poi a mente, poi sulla iuta strappata ai sacchi di cemento, quindi copiato su minuscoli striscioline nascoste in una bottiglia, e infine trasferito - nella primavera del 1945, di getto - sulla carta. All'inizio Masha è una ragazzina di tredici anni che assiste allo smantellamento della Vilna ebraica (la Gerusalemme d'Europa), e annota tutto, fino a quando la madre, troppo preoccupata delle possibili conseguenze, glielo vieta. Ma Masha sembra non poter smettere di osservare, e di raccontare. Pubblicato per la prima volta nel 1963 nella traduzione lituana procurata dalla stessa autrice, il diario apparve in versione integrale solo nel 2002 in lingua tedesca.
Milano : Mondadori, 2005
Abstract: Dopo lo scoppio della Seconda guerra mondiale e prima della creazione dei campi di sterminio, il progetto di radicale annullamento del popolo ebraico maturato da Hitler e Himmler venne attuato, secondo la ricostruzione di Rhodes, da gruppi scelti delle SS. Incaricati ufficialmente di prevenire e reprimere la resistenza partigiana in Polonia e nelle Repubbliche sovietiche, comandati spesso dall'élite borghese del popolo tedesco, si dedicarono in realtà allo sterminio delle comunità ebraiche organizzando massacri collettivi. Avvalendosi delle testimonianze degli stessi protagonisti, vittime e carnefici, rintracciate in lettere, rapporti ufficiali e atti del processo di Norimberga, l'autore ripercorre la storia di questo orrore senza fine.
La casa vuota / Claude Gutman ; traduzione di Oreste del Buono
Trieste : E. Elle, copyr. 1991
Salani, 2025
Abstract: In quella Casa speciale sui monti, Nina prova a lasciarsi il passato alle spalle. Scappa dai nazisti e dalla guerra, e come gli altri bambini e ragazzi, circa ottocento in tutto, che si ritrovano in quel rifugio, ha già una storia tutta da riscrivere. Tra le pagine del suo diario incontriamo Moshe Zeiri, il direttore della casa-comunità di Sciesopoli che accoglie i bambini orfani sopravvissuti alla Shoah, Matilde, Fetter, Samuel, Irena, Aaron, Yaakov e Klara, la più taciturna, che diventerà la sua migliore amica. Ma anche Vittorio, che abita nel paese vicino, il suo primo timido amore. Insieme impareranno a prendersi cura l'uno dell'altro, a collaborare, a studiare, a pensare che una nuova vita sia possibile anche per loro. Un racconto su una storia vera del nostro dopoguerra ancora poco conosciuta che ricostruisce le vicende dei bambini ebrei orfani scampati alla persecuzione nazista che dopo la Seconda guerra mondiale trovarono una casa sulle prealpi bergamasche. Quella Casa è ancora lì, a mille metri di altitudine, tra la Val Seriana e la Val Brembana, a ricordarci che la speranza in un futuro diverso è possibile, nonostante tutto
Roma : Città nuova, copyr. 1992
La vendetta è il racconto : testimonianze e riflessioni sulla Shoah / Pier Vincenzo Mengaldo
Torino : Bollati Boringhieri, 2007
Abstract: Il tempo trascorso dalla Shoah e l'immane letteratura cresciuta intorno a essa non sembrano averla consegnata agli archivi della comprensione umana; a sovrastarci è ancora e sempre l'oltranza dell'evento, che ci mette di fronte, con Macbeth, a una storia piena di frastuono e di furore, che non significa nulla. In quello strepito abitato dall'inumano, Mengaldo tende l'orecchio ai frammenti di senso che solo le fonti testimoniali ci lasciano percepire. E il suo libro si distingue proprio per l'intonazione polifonica e contrappuntistica che conferisce alle voci del dolore, accostandole e giustapponendole tra loro. Più che il perché, è il come dello sterminio a guidare il suo procedere tra vuoti e pieni della memoria delle vittime, tra banalità del male e modernità, tra linguaggi dei lager e muta eloquenza dei corpi, tra metamorfosi dell'odio antisemita e tentativi di preservare tracce di cultura umana nell'orrore della deportazione. Illuminanti per il discorso critico risultano sia le concordanze perfette sia le evidenti discordanze nella rammemorazione degli stessi avvenimenti, e i sistematici raffronti di entrambe con la memorialistica dei gulag o le lettere da altre prigionie.
Le origini del genocidio nazista : dall' eutanasia alla soluzione finale / Henry Friedlander
Roma : Editori riuniti, 1997
Vivere e sopravvivere : diario : 1936-1945 / Dora Klein
Milano : Mursia, copyr. 2001
Firenze : Firenze Atheneum, stampa 2004
Abstract: L'impronta lasciata dall'Olocausto segna per intero l'esistenza e la produzione poetica di Paul Celan, il grande poeta rumeno ancora per tanti aspetti poco conosciuto in Italia. Questo saggio ripercorre la vita, la formazione, il dramma della deportazione dei genitori nei campi di concentramento, la produzione poetica di Celan; affronta il tema affascinante e pieno di angosce e rischi della sconfitta di Dio dinanzi al Male Assoluto, e quello del poeta come testimone della sacralità degli uomini, per approdare infine all'inquietante, drammatica domanda: È possibile scrivere poesie, dopo Auschwitz? È possibile vivere normalmente, dopo quella catastrofe che spezzò tutte le idee di progresso, di provvidenza storica o divina?
Il settimo milione : come l'Olocausto ha segnato la storia di Israele / Tom Segev
Milano : Mondadori, 2001
Abstract: Il settimo milione riporta alla luce alcune pagine poco note della storia contemporanea, il cui filo conduttore è costituito dell'influenza determinante che lo sterminio di sei milioni di ebrei sotto il giogo nazista ha esercitato sull'identità di Israele, sulla sua ideologia e sulle sue scelte politiche, anche attuali. Sulla scorta di diari, interviste e migliaia di documenti, Tom Segev ricostruisce l'atteggiamento tenuto dallo 'yishuv' (la comunità ebraica presente in Palestina prima della fondazione dello stato) nei confronti della Germania nazista.
Milano : A. Mondadori, 2002
Abstract: Sulla scorta di dialoghi, interviste e migliaia di documenti, Tom Segev ricostruisce fatti e personalità del passato e affronta i temi più delicati e dolorosi della storia israeliana, rivelando come la pesante eredità dello sterminio di sei milioni di ebrei sia stata manipolata e distorta a scopo ideologico o per calcolo politico, e continui a condizionare non soltanto la vita dei singoli, ma quella di un'intera nazione.
La casa sull'acqua / Emuna Elon ; traduzione di Elena Loewenthal
Guanda, 2021
Abstract: Yoel Blum è un uomo realizzato. È marito, padre e nonno, nonché scrittore di fama internazionale, esponente di spicco della nuova letteratura ebraica. I suoi romanzi sono tradotti in tutto il mondo, i tour promozionali si susseguono, e lui non si risparmia, visitando ogni paese. Tutti, tranne uno. In Olanda, infatti, il luogo dove è nato, Yoel non ha più fatto ritorno da oltre sessant'anni, da quando è fuggito in Palestina sul finire della guerra, scampando alle deportazioni naziste e all'orrore della soluzione finale. Ha promesso alla madre che non sarebbe più tornato, e ha mantenuto la promessa. Almeno fino a oggi: all'interno di una sala buia del Museo Ebraico di Amsterdam, Yoel sta per incontrare il suo passato in un filmato d'archivio che mostra i volti sorridenti di suo padre Eddy, morto in un campo di concentramento, di sua madre Sonia e sua sorella Nettie... e di un bambino che non è lui. Ma allora chi può essere, e perché non l'ha mai visto prima? Comincia così un'avventura alla ricerca della verità, che porterà Yoel a mettere insieme, pezzo dopo pezzo, la sua storia e quella della sua famiglia. Ricostruendo le dinamiche interne di una delle più grandi comunità ebraiche di quei tempi, Emuna Elon offre una testimonianza autentica, ricca di profondità e tensione emotiva, e al tempo stesso sorretta da un meccanismo letterario perfetto. Un libro con una voce originale che solleva una domanda: cosa è giusto fare, quando tutto è sbagliato?