Trovati 306 documenti.
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La metafora dello specchio : lineamenti per una storia simbolica / Andrea Tagliapietra
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: Nella storia del pensiero, lo specchio non è una metafora come tutte le altre. Fin dall'antichità, con i miti di Dioniso, Medusa e Narciso, lo specchio irrompe con forza nell'immaginario occidentale, non solo in quanto strumento in grado di duplicare il mondo sensibile, ma soprattutto in relazione alla condizione in cui pone l'osservatore, insieme soggetto e oggetto dello sguardo: nello specchio, colui che guarda può ora guardarsi. Eppure il riflesso di noi stessi che lo specchio restituisce ha sempre, in qualche modo, la caratteristica dell'enigma, ovvero di ciò che mette alla prova, coinvolgendo ciascuno in modo diverso. Così, guardarsi allo specchio non prevede una soluzione, la risposta a una domanda, ma una risoluzione, un essere degni e in grado di sopportare il nonsenso di ciò che è unico e singolare, e perciò senza immagine. A partire dai territori del mito greco, l'enigma dello specchio sarà, infatti, l'enigma dell'altro e dello stesso, l'enigma dell'identità e della differenza, della verità e dell'illusione, il luogo in cui si genera la tensione istitutrice del simbolo. Ripercorrendo i momenti cruciali della vicenda filosofica occidentale, Tagliapietra mostra come l'oggetto riflettente sia stato, dagli inizi greci della riflessione scientifica fino all'ultima stagione del pensiero contemporaneo, la metafora stessa della filosofia. Infatti, la figura dell'uomo che si guarda, con la vertiginosa fuga dell'autoreferenza, riassume, con la potenza che è propria dell'immagine, la ricorrente ambizione del pensiero filosofico per un sapere assoluto e senza resti, totalizzante e autofondato. Ma, di fronte a questo sapere l'avventura dello specchio racconta anche la storia, intimamente intrecciata con quell'ambizione, di un soggetto che, alla scuola del riflesso, diviene conoscitore di sé stesso, ma anche, come suggeriva Nietzsche, di sé stesso carnefice. (A più di trent'anni dalla prima apparizione, torna in libreria in una nuova edizione completamente riveduta e aggiornata un classico della riflessione filosofica contemporanea, qui per la prima volta accompagnato da un apparato iconografico di oltre cento opere d'arte, autentiche icone del pensiero che ora vengono offerte al lettore assieme al piacere del testo).
Il dettaglio : la pittura vista da vicino / Daniel Arasse ; traduzione di Aurelio Pino
Milano : Il saggiatore, copyr. 2007
Abstract: Di fronte a un quadro il nostro istinto è quello di fare un passo indietro, così da contemplarlo nel suo insieme. Con Il dettaglio Daniel Arasse ci invita, al contrario, ad avvicinarci ai capolavori dell’arte posando lo sguardo sui particolari. Talvolta inquietanti, talvolta rivelatori, talvolta quasi invisibili, questi dettagli celano messaggi in codice, dimostrazioni di perizia tecnica, rimandi alla politica o alla vita del pittore. Arasse traccia una storia dell’arte «minima» attraverso gli elementi secondari delle grandi opere, per ricordarci che è lì dove non guarda nessuno che è nascosto il tesoro più prezioso. Per la critica tradizionale, a partire dal Rinascimento l'opera pittorica è stata concepita per essere guardata a distanza. Dalla distanza ragionevole si vede, e si apprezza, compiutamente la bellezza e l'armonia dell'insieme. Arasse ha smontato il principio della distanza classica in pittura. Ha dimostrato che dentro l'ordine generale di ogni quadro, dentro l'insieme della composizione, s'annidano dettagli che sfuggono a quest'ordine, e che arrivano a sovvertirlo e ad annullarlo. Queste piccole parti del quadro vengono percepite soltanto se si guarda da vicino. Dalla distanza ravvicinata si colgono gli elementi segreti del quadro, quelli a cui il pittore ha affidato il suo messaggio, quelli che riservano le vere occasioni di godimento della pittura. Attraverso la visione ravvicinata di Arasse, molti capolavori a tutti noti, e da tutti ripetutamente visti, si scoprono come inediti, visti per la prima volta. Improvvisamente, attraverso un dettaglio, spunta una nota ironica, o un'allusione erotica, in un dipinto d'argomento sacro. Oppure affiora l'intento di forte critica politica, o la testimonianza umana ed esistenziale, in un quadro apparentemente convenzionale, a destinazione ufficiale. O, infine, mediante il trattamento del dettaglio, il pittore può rivelare le sue più autentiche scelte stilistiche, la sua idea dell'arte.
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: L'occhio è il più prezioso fra gli organi di senso e il suo dominio sugli altri ha permesso all'intelletto umano di dar vita alla civiltà. Vedere significa prendere coscienza dell'ambiente: equivale a sapere, possedere il mondo, dominarlo. Poiché dipende dalla luce che riceve, fonte della vita stessa, l'occhio è l'organo essenziale della vita dell'uomo, e della sua individualità. Per questi e mille altri motivi, l'occhio è stato da sempre al centro della cultura umana: trasformato in simboli, al centro di riti, protagonista di metafore. Il grande archeologo svizzero Deonna, in questo libro, frutto di una vasta erudizione, racconta e spiega, partendo dalle civiltà più antiche e lontane, perché, ad esempio, si chiudano gli occhi ai morti, oppure perché Dio e le divinità siano state rappresentate sotto forma di occhio. Le Symbolisme de l'oeil fu pubblicato postumo nel 1965 a Parigi e viene qui tradotto in italiano con un apparato di note che completa quelle dell'autore.
Cristalloterapia : una cura per il corpo e per l' anima / Manuela Caldirola
Milano : Sonzogno, 1997
Abstract: Come meditare con i cristalli. Tutti i riferimenti astrologici per trasformare i difetti di ciascun segno zodiacale in virtù. Tabelle di consultazione per avere risposte immediate in casi di pronto soccorso.
L'erotismo divinizzato / Alain Danielou
Red, 1999
Abstract: Un viaggio illustrato nella cultura dell'India, una lettura simbolico-religiosa dell'architettura dei templi indù e delle numerosissime sculture erotiche che li popolano
Gli spettri del caos : simboli e simbolisti russi / Andrej Belyj ; a cura di R. Casari e U. Persi.
Milano : Guerini e associati, 1989
Biblioteca letteraria ; 6
La barca nel mito / Paolo Lodigiani.
Cernobbio : B.C.A. Demco Kit, 2006
La vergine donnola : prima e dopo Lorenzo Lotto / Enrica Salvaneschi
[Castel Maggiore] : Book
Abstract: Uno dei quadri più celebri di Lorenzo Lotto - l'Annunciazione di Recanati viene riletto e interpretato come un momento critico nella storia simbolica della donnola: autentico poema visuale la cui presunta immediatezza fiamminga svela sottili latenze mariologiche. La monografia, condotta sul costante colloquio e confronto tra testi verbali e testi figurativi, fa tesoro del saggio di Maurizio Bettini, Nascere, per ridiscuterne le conclusioni.
Per una poetica del simbolismo / Gian Pietro Lucini.
Napoli : Guida, 1971
I tascabili ; 29
Incontro col drago. Immagini e simboli della lotta col male
Como : red, 1988
Cahiers internationaux de symbolisme / Société de symbolisme
Mons : Centre interdisciplinaire d' études philosopique de l' Université de Mons, 1962-
Mistero ; 6
La tunica e la tonaca : due vite straordinarie, due messaggi indelebili / Enzo Fortunato
Mondadori, 2020
Abstract: Nel corso di una normale riunione di redazione della rivista «San Francesco», il direttore, padre Enzo Fortunato, trova in archivio, a sorpresa, un vecchio articolo scritto in occasione del restauro della tonaca del Santo di Assisi. Nell'articolo è spiegato che i rammendi del saio di san Francesco risultavano fatti da Chiara d'Assisi utilizzando delle toppe ricavate dal proprio mantello. Per tutti è un'immagine potente, quasi uno scoop: colpisce perché parla di un'unione di fede e di spirito che va oltre l'immaginabile, ma sottolinea anche l'importanza del ricucire gli strappi, dell'imparare a recuperare, non solo le cose, ma anche i rapporti. L'abito rattoppato di Francesco getta sì luce sul ruolo di Chiara nel prendersi cura dell'altro, del «fratello», ma ci dice anche quanto sia necessario, oggi in particolare, riparare. Nella figura e nelle proporzioni, la tonaca francescana, scelta dal Santo perché quotidiana veste da lavoro dei contadini del suo tempo, ricorda, con le due larghe maniche cucite perpendicolarmente alla linea delle spalle, il disegno della croce. Tanto da spingere il pensiero a un'altra «tonaca», anzi a una «tunica»: quella che i soldati, dopo aver crocifisso Gesù, si giocano ai dadi sul Golgota e di cui restano due reliquie illustri, l'una a Treviri e l'altra ad Argenteuil. Quella tunica, tessuta tutta d'un pezzo, è considerata un simbolo dell'unità dei cristiani. La comparazione proposta in questo libro altro non è che il confronto tra il Maestro e il suo discepolo, ovvero tra Gesù di Nazaret e Francesco d'Assisi: un parallelismo fatto attraverso i loro indumenti e le loro spogliazioni, che sottolinea, oltre all'immensa grandezza di questi due personaggi, l'affinità elettiva esistente tra loro. Possono due abiti essere emblema di una storia e incarnare la Parola di coloro che li indossano? È certamente così: la tunica di Gesù e la tonaca di san Francesco sono simboli di fragilità, ma al tempo stesso di dignità, di unità e di condivisione; emblemi dell'universale messaggio cristiano, che significa amore, e dello spirito francescano, precursore della cura per il pianeta. Per questo La tunica e la tonaca è un incredibile viaggio tra Gesù e Francesco, due figure straordinarie che – l'uno deriso e spogliato a forza, l'altro spogliandosi spontaneamente – hanno cambiato il mondo.
La magia della luna : storia, leggende e rituali / Ippolita Douglas Scotti di Vigoleno
De Vecchi, 2020
Abstract: Lontana, misteriosa e incantata, la luna ha sempre affascinato gli uomini, che hanno cercato in lei una guida spirituale e hanno trovato nei suoi cicli le leggi che regolano la vita. Questo volume illustrato celebra la bellezza e il mistero del nostro satellite, ne svela i segreti e gli influssi benefici e ci racconta, anche con immagini, il suo fascino intramontabile.
Lo dicono i fiori / Rosalba Piccinni
Vallardi, 2019
Abstract: Quante volte ci sentiamo ingabbiati in un'esistenza in cui non ci riconosciamo, con la sensazione di aver lasciato andare i nostri sogni di bambini? Per ritrovare la gioia di una vita piena di significato, l'ingrediente segreto è creare spazio per le nostre passioni, che vanno coltivate, innaffiate, ascoltate. Se sentiamo di averle perdute, cambiare strada è possibile. Rosalba Piccinni lo ha scoperto in prima persona; seguendo il cuore ha portato la sua creatività in campi diversi: nei fiori, nella musica, nel convivio. È così che è nato "Potafiori", un posto speciale che è molto più di un ristorante o un negozio di fiori. Già, perché Rosalba ha un dono speciale: sa leggere le persone e con la grazia che le è propria riesce a sciogliere i nodi più ingarbugliati. Spesso per farlo le basta cantare una canzone o regalare un bouquet di sua creazione. Perché i fiori insegnano alle persone come trovare o ritrovare le proprie occasioni, riconoscerle e sfruttarle. Ogni fiore ha un suo significato, ci parla e ci stimola. Imparare il loro linguaggio ci aiuterà a vivere pienamente la nostra esistenza, a esaltarla, circondandoci di bellezza e armonia
Conosci te stesso attraverso i colori / Marie Louise Lacy
Nuova ed
Roma : Gremese, copyr. 1996
Abstract: Una guida che intende aiutare nella scelta e nell'uso dei colori più indicati per migliorare il modo di vivere. L'autrice vuole insegnare a conoscere le caratteristiche di ogni colore e le influenze che esso può avere nella vita attraverso una serie di consigli che riguardano la personalità, gli abiti, l'arredamento, l'illuminazione, ecc.
Il simbolismo dei colori / Claudio Widmann
Roma : Edizioni scientifiche Magi, copyr. 2000
Abstract: Il volume spiega il linguaggio dei colori nei suoi significati simbolico-universali. I colori possono essere segni e in questo senso i loro significati sono individuali, consci e convenzionali. I colori possono essere simboli e in questo senso i loro significati sono universali, inconsci, sovradeterminanti, intrinseci e corrispondono a contenuti emozionali complessi e ambivalenti. La realtà nel quale siamo immersi è una realtà colorata e il suo aspetto cromatico esercita una precisa influenza sull'organismo umano. I colori hanno determinato effetti fisiologici, esercitano influenze sul piano psichico ed emotivo.
Il simbolismo dei colori / Claudio Widmann
2. ed
Roma : Magi, 2003
Abstract: Il volume spiega il linguaggio dei colori nei suoi significati simbolico-universali. I colori possono essere segni e in questo senso i loro significati sono individuali, consci e convenzionali. I colori possono essere simboli e in questo senso i loro significati sono universali, inconsci, sovradeterminanti, intrinseci e corrispondono a contenuti emozionali complessi e ambivalenti. La realtà nel quale siamo immersi è una realtà colorata e il suo aspetto cromatico esercita una precisa influenza sull'organismo umano. I colori hanno determinato effetti fisiologici, esercitano influenze sul piano psichico ed emotivo.
Venezia : Marsilio, 2009
Abstract: Conoscere se stessi attraverso una graduatoria di preferenza applicata ai colori è possibile solo se dei colori conosciamo fino in fondo i simboli, i significati, la storia, le corrispondenze. Perché diciamo giornata nera, restare al verde, andare in bianco, vedere rosso, feeling blue come malinconia? Studiati da sempre quasi con distacco, raccontati da letterati e maghi con la soggezione imposta da ogni dimensione misteriosa, fin dai primi vagiti della psicanalisi, i colori sono entrati scientificamente nell'indagine dell'individuo per aiutarci a scoprire chi siamo davvero. Attraverso le nostre preferenze o il nostro rifiuto di un colore emerge chiara una tendenza, una caratteristica del nostro carattere che forse non conoscevamo: ogni colore con la sua simbologia, con la sua storia racconta e ci racconta. Ma come si è arrivati ad assegnare ai colori un particolare significato, quella particolare corrispondenza? Quanto hanno influito la storia, le vicende politiche, le religioni, la superstizione, il mito, nella definizione intellettuale di un colore? Perché nell'immaginario popolare il giallo è il colore dell'indagine poliziesca, del delitto, della gelosia, il verde è associato alla speranza, il blu alla meditazione? E il rosso è ancora il colore del potere? Perché la superstizione assegna al viola messaggi di riservatezza e di mestizia? E il bianco è davvero il colore dell'innocenza o è anche...?
I colori dei nostri ricordi / Michel Pastoureau ; traduzione di Laura De Tomasi
[Milano] : Ponte alle Grazie, 2011
Abstract: Qual è il primo colore che ricordiamo? C'è un'immagine della nostra infanzia che ci è rimasta impressa per quella particolare sfumatura? Comincia rispondendo in prima persona a questa domanda il libro più personale e intimo di Michel Pastoureau, il maggiore esperto al mondo di storia dei colori. E continua ripercorrendo le tappe cromatiche fondamentali della sua vita - la prima bicicletta, un'odiata giacca di un brutto blu, la divisa della squadra di calcio del liceo, gli scandalosi pantaloni rossi di due compagne di scuola. La sua narrazione, come sempre erudita e arguta, ricca di curiosità e di aneddoti supportati da anni di scrupolose e documentarissime ricerche storiche, si apre gradualmente dalla dimensione individuale a quella collettiva, trasformandosi nel diario cromatico dei nostri ultimi cinquantanni, tra moda e sport, arte e costume, linguaggio e letteratura, filosofia e scienza. E la scoperta più bella tra tutte quelle a cui ci guida questo studioso, è che i colori sono l'ennesima conferma di quanto la nostra vita sia fatta sì di realtà concrete, misurabili, oggettive, evidenti, per così dire o bianche o nere, ma ciò che la rende davvero memorabile sono le sfumature personali: quelle inafferrabili, indescrivibili e forse mai esistite che tingono i ricordi, le emozioni, i sogni.