Trovati 306 documenti.
Trovati 306 documenti.
Roma : Edizioni scientifiche Magi, copyr. 2001
Abstract: Nella religione, nella società, nell'arte e nella psicoterapia. Blu-pensiero, rosso-movimento...il mondo raccontato dai filtri del colore. L'obiettivo dell'autrice, che viene da lei stessa esplicitato nell'introduzione, è quello di portare il lettore a concepire i colori come forze diffondenti reali che mettono in contatto con determinati campi di energia.
Milano : Riza, 2004
Riza scienze : mensile di scienza dell'uomo ; 192
Grignasco : L'Età dell'Acquario, 1996
Il simbolismo del corpo umano : dall'albero della vita allo schermo corporeo / Annick de Souzenelle
Sotto il Monte : Servitium, 1999
Il sale della terra ; 6
Abstract: Il corpo ha un linguaggio proprio, attraverso il quale esprime la gioia e la sofferenza; ma è anche linguaggio in sé, un libro di carne. Imparare a leggere il corpo vuol dire prestare attenzione alla sua struttura, saper decifrare le forme del labirinto anatomico. Significa anche riascoltare quanto raccontano i grandi miti dell'umanità intorno alla natura e alla sottile funzione di ogni organo. Implica, infine, la riscoperta dell'albero dei qabbalisti: se l'uomo è «creato a immagine di Dio», la figura del suo corpo dev'essere letta come riflesso terrestre di quell'albero di vita di cui parla la tradizione della Qabbalah.
Segni indelebili : materia e desiderio del corpo tatuato / Betti Marenko
Milano : Feltrinelli, 2002
Abstract: Come intendere la costruzione di soggettività quando la realtà del corpo è permanentemente alterata? E cosa accade alla nostra identità quando, per scelta, consegniamo il nostro corpo a un segno indelebile? Quale storia di noi stessi vogliamo riscrivere? O meglio, quante storie vogliamo essere? Marenko insegue le indicazioni, le suggestioni, i suggerimenti di quegli ambiti filosofici e antropologici che si sono interrogati sul corpo, da Spinoza a Deleuze a Rosi Braidotti, e simultaneamente raccoglie le narrazioni personali di quanti non solo hanno marcato i propri corpi in modo definitivo, ma ne articolano con lucidità e consapevolezza il significato. Sono finestre aperte su un mondo ribelle, nomade e in continua fuga.
Torino : Bollati Boringhieri, 2006
Abstract: Storia di una forma e di molte idee, Mistica e architettura cataloga nelle epoche le varie specie della cupola - oggetto sacro cosmico e tellurico, cristiano e pagano - e le tipologie a essa riferite, l'abside, il ninfeo e l'esedra. Il libro studia l'origine e il significato di un simbolo, centrale nello sviluppo dell'umanità, che è copertura e contenimento, irradiazione, grandiosa imitazione del cielo, sfera della storia, sede dell'asse del mondo e perfetta miniatura dell'universo, nel suo ordine e nella sua bellezza. I complicati dispositivi dell'adeguare il cerchio celeste al quadrato terrestre, la loro evoluzione nel tempo e la loro ampia diffusione nella geografia dell'antichità sono studiati da Hautecoeur con passione scientifica e sapienza liturgica. La speciale costruzione sacra incontra il suo fondamento nel cerchio magico, origine del rito, nella tholos arcaica, tumulo e memoriale: il perenne rinnovarsi della cupola è trionfo della geometria e dell'arte di costruire, da sempre sperimentatosi nella speciale machina, e fabrica, della fede. Formatosi all'incrocio di scienza sacra e scienza delle costruzioni, il volume delinea un grandioso affresco, in cui possono agire insieme il metodo positivista e l'anelito alla conoscenza esoterica, la storia delle idee e la teologia mistica. E che ci fa comprendere come nella presenza piena del Pantocrator in un'abside, viva il prestigio dell'immagine e la profondità, che è autorità, del suo significato.
L'idea simbolista / Mario Luzi
Milano : Garzanti, 1976
Cinisello Balsamo : San Paolo, 1990
Manuale pratico di numerologia / Alessandra Alessandrini
Roma : L'Airone, 1995
Manuali e dizionari ; 10
Numerologia / David V. Barrett
Milano : Tecniche nuove, 1997
I libri del destino
Il piccolo libro dei colori / Michel Pastoureau, Dominique Simonnet ; traduzione di Francesco Bruno
Milano : Ponte alle Grazie, copyr. 2006
Abstract: Non è un caso se vediamo rosso, diventiamo verdi di paura, blu di collera o bianchi come un lenzuolo... I colori veicolano tabù e pregiudizi ai quali obbediamo senza rendercene conto, e possiedono significati nascosti che influenzano il nostro ambiente, i nostri comportamenti, il nostro linguaggio e il nostro immaginario. La loro storia, ricchissima e sorprendente, racconta l'evoluzione delle mentalità, degli usi e delle società, intrecciando arte, politica, religione, psicologia, sociologia. Con una narrazione brillante e ricca di aneddoti e curiosità, Michel Pastoureau guida il lettore in un affascinante ed erudito excursus alla ricerca di significati, applicazioni, implicazioni dei colori, per riuscire a districarsi nel labirinto simbolico delle tinte.
Adephi, 2017
Abstract: Muovendo dallo studio dei rilievi del prodigioso tempio giavanese di Barabuḍur (IX secolo), Bosch ci accompagna, attraverso una lussureggiante selva di richiami simbolici, fino al cuore della concezione indiana del mondo: Hiraṇyagarbha, il Germe d’oro del Ṛgveda, il principio unico della vita. Emerso dalle acque primordiali come pianta di loto, partecipe delle essenze opposte di Soma e di Agni, Hiraṇyagarbha diviene l’albero cosmico rovesciato, asse dell’universo, nel quale scorre il rasa, l’Acqua della Vita che anima e accomuna tutti gli esseri – animali, uomini e dèi. Così, i motivi che ai non iniziati potevano sembrare decorativi si rivelano carichi dei più profondi significati metafisici e religiosi. Guidato da un mirabile intuito per le immagini e da una rara familiarità con le fonti iconografiche e letterarie, Bosch ricostruisce la cosmologia che plasma non solo ogni forma dell’arte e dell’architettura indù e buddhista, ma anche la religione, il mito, la nozione stessa dell’uomo e della vita propri dell’India antica.
Luna rossa : capire e usare i doni del ciclo mestruale / Miranda Gray
Macro, 2011
Giallo : storia di un colore / Michel Pastoureau ; traduzione di Guido Calza
Ponte alle Grazie, 2019
Abstract: Come interpretare il giallo? Colore chiaro, caldo, luminoso, oppure elusivo, malsano, traditore? Il limitato interesse che suscita nella vita quotidiana dura da almeno cinque secoli, benché abbia goduto in passato di un notevole prestigio. Colore della luce e della ricchezza per gli Antichi, di grande importanza religiosa per i Greci e i Romani, simbolo dell'oro e dell'immortalità per Celti e Germani, non è caduto in disgrazia fino al Medioevo. È in quell'epoca che in contrapposizione al giallo felice dell'oro, del miele e del grano, del potere e dell'abbondanza si fa strada il giallo demoniaco della falsità, della malattia e della follia. Anche nella cultura materiale il giallo perde importanza: lo disprezzano la Riforma protestante, la Controriforma cattolica e la borghesia ottocentesca. Benché la scienza lo annoveri fra i colori primari, non riesce a ritrovare il suo prestigio. L'ambivalenza simbolica sopravvive ai nostri giorni. Un giallo che tende al verde ci appare sgradito o minaccioso, forse addirittura tossico. Tutto l'opposto di quando si avvicina all'arancio e diviene allegro, sano e vivificante. Dopo i volumi riguardanti il blu, il nero, il verde e il rosso - Giallo continua il lavoro che Michel Pastoureau ha dedicato negli ultimi vent'anni alla storia sociale e culturale del colore.
L'orso : storia di un re decaduto / Michel Pastoureau ; traduzione di Chiara Bongiovanni Bertini
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: Per molto tempo in tutta Europa il re degli animali non fu il leone, bensì l'orso: ammirato, venerato, considerato come un progenitore o un antenato dell'uomo. I culti dedicati all'orso migliaia di anni prima della nostra era hanno lasciato tracce nell'immaginario e nelle mitologie fin nel cuore del Medioevo cristiano. Ben presto la Chiesa si sforzò di sradicarli. I prelati e i teologi erano impauriti dalla sua forza brutale, dal fascino che esercitava su re e cacciatori e soprattutto da una credenza secondo la quale l'orso maschio rapiva e violentava le giovani donne: da quell'unione nascevano uomini mezzi-orso, guerrieri invincibili, fondatori di dinastie o antenati totemici. L'apice della sconfitta fu raggiunto quando dal diabolico si passò al ridicolo e l'iconografia, la letteratura e la pratica comune finirono per identificare l'orso come il goffo bersaglio di bastonate, senza corona ma con catene e museruola. Eppure, la caduta dell'orso non è stata totale: lo si ritrova ancora oggi, tenero confidente, nella culla di ogni bambino.
Paura, reverenza, terrore : cinque saggi di iconografia politica / Carlo Ginzburg
Adelphi, 2015
Abstract: Siamo circondati, sommersi dalle immagini. Dagli schermi dei computer e degli apparecchi televisivi, dai muri delle strade, dalle pagine dei giornali, immagini d'ogni genere ci seducono, ci impartiscono ordini (compra!), ci spaventano, ci abbagliano. Questo libro ci invita a guardare le immagini lentamente, attraverso alcuni esempi, notissimi e meno noti: Guernica, il manifesto di Lord Kitchener con il dito puntato verso chi guarda, il Marat di David, il frontespizio del Leviatano di Hobbes, una coppa d'argento dorato con scene della conquista del Nuovo Mondo. Immagini politiche? Sì, perché ogni immagine è, in un certo senso, politica: uno strumento di potere. Siamo soggiogati da menzogne di cui noi stessi siamo gli autori, ha scritto Tacito e sono parole indimenticabili. È possibile infrangere questo rapporto?
Il tatuaggio giapponese : significati, forme e motivi / Yori Moriarty
L'Ippocampo, 2020
Abstract: La stretta relazione tra il tatuaggio giapponese e l'oscuro mondo della yakuza ha contribuito a permeare questa forma di espressione artistica di un'aura di mistero. La cultura dell'irezumi è profonda e ricca di significati, forme e motivi trasferiti dalle colorate immagini xilografiche alla pelle, per abbellire e proteggere coloro i quali scelgono di portarli. Attraverso immagini e analisi, il volume rivela l'origine, il significato e i segreti che si celano dietro i maggiori motivi del tatuaggio tradizionale giapponese: animali, creature mitologiche, divinità buddiste, fiori, personaggi storici, shunga, yokai... L'opera si apre con una breve panoramica sulla storia di quest'arte nel Paese del Sol Levante, e include una galleria di disegni originali dell'autore. Yori Moriarty inizia la sua carriera di tatuatore nel 2005 insieme all'artista americano Jason Kundell, da subito attratto dal tatuaggio giapponese tradizionale. Nel 2007 compie il suo primo viaggio in Giappone e incontra il maestro Osakan Horitoshi Izumi che gli insegnerà tutto sulla pratica del tatuaggio nipponico. Lavorerà nel suo studio tra il 2008 e il 2011.
Arte e alchimia : dall'antico al contemporaneo / Mauro Zanchi
Giunti, 2021
Abstract: Dal Medioevo in poi, l'iconografia alchemica occidentale viene trasmessa in Europa perlopiù in forma criptica, attraverso numerose illustrazioni, in manoscritti e libri a stampa. Misto di filosofia e magia, astrologia e chimica, misticismo e medicina, l’alchimia ha una tradizione che ha radici antichissime e profonde. Cinesi e caldei, egizi e babilonesi sono tra i popoli che ne sono stati indicati come i primi custodi. Un antico sapere segreto capace di mutare la materia e velato da simboli che non ha mancato di ispirare artisti di ogni tempo, da Beccafumi a Duchamp e oltre. Il mistero alchemico ha dato origine a un fantastico campionario iconologico, a composizioni bizzarre e allusive di difficile comprensione. Col prossimo dossier – che riprende in modo diverso e innovativo un tema svolto da Maurizio Calvesi e Mino Gabriele in un dossier del 1986 – proviamo a fornire una chiave per accedere a questo mondo nascosto.
Bollati Boringhieri, 2021
Abstract: Possono gli animali spiegare la bestialità del potere? In questo saggio, lo storico tedesco Jan Mohnhaupt scopre un capitolo trascurato della storia del nazionalsocialismo, quello degli animali nella vita quotidiana e nell'ideologia della dittatura. Fonti e documenti per lo più inediti raccontano il modo in cui la propaganda utilizzava gli animali per sostenere la superiorità ariana e fomentare l'odio razziale, fra uomini che diventano bestie, bestie assurte a uomini, animali padroni e animali schiavi. Le aberrazioni naziste vengono analizzate attraverso la lente di una categoria animale: dal lupo come principio totemico ai leoni di Göring, dai gatti «infedeli quanto gli ebrei» fino ai maiali dominatori, dai milioni di cavalli impiegati sul fronte orientale fino ai coleotteri utilizzati come arma bellica. Diari, manuali scolastici, riviste d'epoca mostrano la glorificazione dei bachi da seta, che dovevano sostenere la produzione tessile del Reich, e quella dei cervi, simbolo della primigenia foresta germanica, mentre pidocchi e pulci venivano raffigurati con i colori delle bandiere nemiche. Questo tema storiografico offre un'originale chiave di lettura che fa emergere aspetti poco conosciuti della persecuzione razziale. Mohnhaupt, inoltre, sfata il mito ancora in voga del nazismo come ideologia «animalista», portando alla luce le sue folli contraddizioni. In queste pagine, molto intense eppure mai scabrose, si dispiega tutta l'assurdità del potere insieme alle insidie, sempre in agguato, del suo linguaggio. Una riflessione che ci porta fino ai nostri giorni.
I sette talismani dell'Impero / Mino Gabriele
Adelphi, 2021
Abstract: Ai nostri occhi può sembrare strano che i trionfi dell’Impero romano venissero allora attribuiti soprattutto a sette oggetti gelosamente custoditi nei penetrali dei templi dell’Urbe, e che dalla loro presenza si facesse dipendere la durevolezza e l’invincibilità di quel mondo. Eppure, già in epoca regia e, guardando a Costantinopoli, ancora dopo la caduta dell’Urbe, i Romani credevano fermamente che quegli oggetti – doni prodigiosi, testimoni della benevola volontà soprannaturale, reliquie magiche e arcane – fossero i veri fautori dell’ordine e dell’eternità dell’imperium, le sue autentiche e sicure fondamenta. Di quei talismani, e della loro tutela occulta e simbolica, racconta questo libro di Mino Gabriele, che ripercorre storie e leggende, discerne il vero dal falso, riesce a cogliere i significati manifesti e quelli nascosti attraverso l’esame critico delle fonti letterarie e dei riscontri archeologici, ricostruendo così un irripetibile, straordinario patrimonio di miti. E per il lettore, anche grazie alle immagini che arricchiscono il volume, sarà un viaggio appassionante nel mondo sacro degli antichi, dove il credibile e l’incredibile convivevano in sorprendente e ordinaria comunione.