Trovati 306 documenti.
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Sul colore / David Scott Kastan ; con Stephen Farthing ; traduzione di Luca Bianco
Einaudi, 2018
Abstract: Le nostre vite sono sature di colore. Viviamo in un mondo di colori vividi, e il colore permea la nostra esistenza psicologica e sociale. Ma proprio a causa dell'ubiquità dei colori, di essi non sappiamo poi molto. Con questo libro, David Scott Kastan e Stephen Farthing offrono un'esplorazione originale e suggestiva di uno degli aspetti piú intriganti e meno compresi dell'esperienza quotidiana. I due autori, rispettivamente un professore di arte e letteratura e un pittore, osservano il colore da diverse prospettive, artistica, letteraria, storica, culturale, antropologica, filosofica, politica e scientifica: da Omero a Goethe e Newton, da Picasso e gli impressionisti al tubino nero di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany. Ogni capitolo, vivace e di ampio respiro, è dedicato a un singolo colore ed esamina i diversi modi attraverso i quali i colori plasmano il nostro immaginario sociale e culturale. Splendidamente illustrato, il volume è una guida intelligente e curiosa a un argomento per sua natura misterioso. «Noi pensiamo a colori (o forse sarebbe meglio dire con i colori). Il colore segna profondamente la nostra esistenza emozionale e sociale. I nostri stati d'animo hanno un colore: vediamo rosso, siamo di umore nero, abbiamo un roseo avvenire e non di rado diventiamo verdi d'invidia, soprattutto nei confronti di quelli che hanno un roseo avvenire. Il genere sessuale viene contraddistinto (e forse anche plasmato) dal colore: vestiamo le bambine di rosa e i maschietti d'azzurro, anche se ci fu un momento della storia in cui accadeva il contrario. La classe sociale ha indicatori cromatici: ci sono le tute blu e quelli che hanno il sangue blu, anche se questi ultimi spesso dichiarano il proprio stato con un'avversione per tutti i colori sgargianti, incluso il blu. Il mondo politico è distinto dai colori: per esempio, in America, abbiamo la polarizzazione tra stati rossi (a orientamento repubblicano) e stati blu (a orientamento progressista), e in quasi tutto il mondo gli schieramenti verdi sono quelli dediti alle cause ambientali. Tuttavia, nonostante non se ne possa fare a meno, del colore non sappiamo poi molto. Nessun aspetto altrettanto rilevante della nostra vita quotidiana viene compreso di meno. Non siamo esattamente certi di che cosa sia; o forse è meglio dire che non siamo esattamente sicuri di dove sia. Sembra che sia là , che sia indubitabilmente una proprietà delle cose del mondo, che sono colorate; nessuno scienziato, tuttavia, crede sia cosí, anche se gli stessi scienziati talvolta dissentono fra loro riguardo alla sua presunta ubicazione».
Nuova ed.
Jaca Book, 2016
Abstract: Sontuoso dipinto su seta, trovato in una tomba del II secolo a.C., il drappo funerario di Mawangdui rivela le preoccupazioni dei cinesi sulla vita e sulla morte. La decodificazione di ogni simbolo, sulla base delle scoperte archeologiche e dello studio dei classici della Cina degli Han (II secolo a.C.II secolo d.C.) fa di questo drappo funerario, opera d'arte finissima, un documento unico sulla visione del mondo dei cinesi.
L'equazione dell'anima : l'ossessione per un numero nella vita di due geni / Arthur I. Miller
Corriere della sera, 2014
Abstract: Ad appena trent'anni Wolfgang Pauli era uno dei teorici più originali e brillanti della nascente fisica quantlstica, che stava polverizzando le certezze della meccanica classica in nuvole di probabilità. Eppure ogni notte si ritrovava a vagare nei quartieri a luci rosse, fra prostitute e ubriaconi, in preda alla depressione e all'alcol. Fu proprio la sua doppia vita che lo indusse a rivolgersi a un luminare di un'altra scienza nuova e rivoluzionaria, la psicologia: Carl Jung, discepolo ribelle di Freud e instancabile indagatore di un inconscio collettivo popolato di archetipi. Dall'analisi dei sogni di Pauli emerse un profluvio di simboli e figure arcane che fu di ispirazione per terapeuta e paziente. L'incontro tra questi due versatili geni si trasformò così in una straordinaria collaborazione che aspirò a elaborare un linguaggio comune per la fisica e la psicologia, a trovare un ponte tra materia e spirito, ragione e misticismo. A simboleggiare questa ricerca d'unità fu un numero magico, il 137, una costante fisica universale che definisce le caratteristiche del mondo, ma anche la somma dei valori numerici dei caratteri ebraici in Cabala. Arthur I. Miller intreccia le biografie parallele di due geni del Novecento e indaga il loro fecondo rapporto, sullo sfondo di una Mitteleuropa in fermento, pronta alla sua ultima fioritura intellettuale prima che l'ombra del nazismo ne spegnesse definitivamente i fulgori.
Simbologia di Plutone : dagli inferi alla luce / Lidia Fassio
Spazio interiore, 2024
Abstract: Plutone è l’archetipo che può cambiarci la vita perché ci permette di essere chiari circa le nostre intenzioni e modalità di azione e di riconciliarci con il nostro potere personale. Simbolo dell’inconscio, ci obbliga infatti a vedere ciò che abbiamo rimosso e stipato sottoterra, ricordandoci che non siamo solamente ciò che crediamo ma molto di più, sia nel bene che nel male, così consentendoci di vedere con chiarezza ciò che siamo e proviamo, per poi trasformare e utilizzare al meglio questo immenso potenziale.
L'alfabeto simbolico degli animali : i bestiari del Medioevo / Francesco Zambon
Luni, 2024
Abstract: Tutto questo mondo sensibile è come un libro scritto dalle mani di Dio, cioè creato dalla potenza divina, e le singole creature sono come figure, non inventate dall’arbitrio dell’uomo ma istituite dalla volontà di Dio per manifestare e indicare la sua invisibile sapienza»: così scriveva all’inizio del XII secolo Ugo di San Vittore, sintetizzando la concezione medioevale e cristiana del mondo sensibile come simbolo di realtà spirituali, come alfabeto spirituale. Gli animali sono fra queste lettere o figure che spetta agli uomini decifrare: anzi sono forse le più cariche di senso e le più misteriose, quelle che – come affermava lo pseudo Dionigi Areopagita – ci iniziano alle più alte rivelazioni divine. Non sorprende perciò la straordinaria diffusione delle raffigurazioni animali in tutte le espressioni artistiche del medioevo: scultura, pittura, letteratura… A questa sacra zoologia era anche dedicato un genere specifico: quello dei “bestiari”, in cui i racconti naturalistici, spesso di carattere fantastico, erano seguiti da interpretazioni allegoriche. Nei bestiari gli animali sfilano davanti a noi in un simbolico corteo svelandoci il loro significato segreto. Il presente saggio è diviso in due parti: la prima illustra i presupposti teorici del bestiario, ricostruendone la “teologia” attraverso le dottrine ermeneutiche dei pensatori cristiani. Nella seconda parte il lettore viene trasportato in un viaggio affascinante attraverso alcuni dei più significativi emblemi animali della tarda antichità e del medioevo, indagandone i significati e le trasformazioni. Incontriamo così la vipera parricida e matricida, il Libro dei mostri, la colomba argentata, i “bestiari divini” di sant’Antonio e di Cecco d’Ascoli – fino a giungere alla zoologia erotica del Bestiario d’amore di Richard de Fournival e di Giacomo da Lentini e al grande mito di Laura-fenice sviluppato da Petrarca nel Canzoniere.
Alchimia e kabbalah / Gershom Scholem ; traduzione di Marina Sartorio
SE, 2015
Abstract: Da quando il mondo europeo, sul finire del Medioevo, venne a contatto con la mistica e la teosofia ebraica, ossia con la kabbalah, ha coniugato, nel corso dei secoli, le più varie rappresentazioni con il suo complesso propriamente costitutivo. Il nome di questa misteriosa disciplina, esaltata e ammirata dai suoi primi diffusori cristiani, Giovanni Pico della Mirandola e Reuchlin, come la custode della più antica e della più alta saggezza misterica dell'umanità, divenne una parola d'ordine in tutti i circoli interessati alla teosofia e all'occultismo nell'epoca del Rinascimento e in quella successiva del Barocco. Divenne una sorta di bandiera dietro la quale - poiché non v'era da temere alcun controllo da parte dei pochi autentici cultori della kabbalah praticamente tutto poteva venire offerto al pubblico: da contenuti autenticamente ebraici a meditazioni solo vagamente ebraizzanti di profondi mistici cristiani, fino agli ultimi prodotti scaduti della geomanzia e della cartomanzia. Il nome kabbalah, con il brivido reverenziale che immediatamente incuteva, comprendeva tutto. Anche i più estranei elementi del folklore occidentale, anche le scienze del tempo in qualche modo orientate verso l'occultismo, come l'astrologia, l'alchimia, la magia naturale, divennero "kabbalah".
Talismani : simboli arcaici di femminilità / Marina Mangiapelo
Lisianthus, 2022
Abstract: Fëdor Dostoevskij afferma che la bellezza salverà il mondo. Unendo l'arte al simbolismo, questo volume si propone di guidare il lettore attraverso l'eterna lotta tra il bene e il male. Quando il bene vince, erompe la bellezza espressiva, soave, naturale e irradiante. Marina Mangiapelo, attraverso una profonda e personale ricerca mistica e scientifica, illustra il viaggio verso la consapevolezza di sé alla ricerca dell'essenza della realtà che si vede con gli occhi, ma si percepisce con l'anima. Una raccolta di immagini illustrate, volti femminili che rispecchiano la simbologia sacra e gli antichi miti che si collegano al nostro presente e al concetto di bellezza universale. Ogni opera contiene un simbolo di guarigione proveniente da diverse culture, dal mondo dello spettacolo e da icone divine. Tutte rappresentano l'universo attraverso la lettura dei miti e dell'arte. Con stile personale, un espressionismo "nato dalle emozioni" maturate durante la pandemia, l'autrice presenta i simboli che abitano il nostro inconscio e che ci guidano nella vita quotidiana. Un viaggio attraverso le emozioni, un percorso introspettivo e creativo di cambiamento.
Pane nostro quotidiano / Jean-Luc Nancy ; [con una postfazione di Francesca Nodari]
Milano ; Udine : Mimesis, ©2024
Abstract: Nel testo qui presentato Nancy è mosso dal difficile tentativo di mettere in versi la complessità che sta alla base della nozione di pane. Tanto da farne, nell’inversione dal “Padre Nostro” al pane nostro quotidiano, una declaratio terminorum, ove il pane non sarebbe tanto il sostituto di un’altra divinità, ma un escamotage, per portare a datità tra le pieghe del testo la distinzione che corre tra bucca e os, e dunque andare al di là delle tematizzazioni che si sono avvicendate nella storia del pensiero. E ancora per lasciare spazio allo stupore filosofico che fa leva sulla messa in opera di quel peso di un pensiero che ininterrottamente misura il quotidiano, dischiudendo tra evocazioni, “tocchi”, “abbozzi” ciò che affiora nel suo stesso approssimarsi.
Carocci, 2024
Abstract: Venezia, durante il Medioevo, si popola di animali, riprodotti sia sulle mura di chiese e palazzi sia al loro interno, ma soprattutto nelle calli e nei campi, tessendo così una trama che, se dipanata, racconta miti e storie che svelano l'identità della città e degli uomini che l'abitavano. Queste immagini funzionavano come racconti morali o come strumenti apotropaici, per allontanare gli eventi nefasti. Dal bestiario di S. Ilario, che segna le origini della città, alle furbe volpi, alle temibili sirene, ai terribili draghi, alla favola della volpe e della gru, Venezia medievale rivela una stretta connessione con il mondo animale e la sua rappresentazione moralizzata. Con l'aiuto delle illustrazioni, che tracciano una sorta di mappa simbolica delle creature che popolano Venezia, il volume ripercorre la caleidoscopica storia di una città unica e irripetibile, sospesa tra la dimensione reale e quella fantastica.
Zurich : Amstutz & Herdeg Graphic Press, 1962
Giallo : storia di un colore / Michel Pastoureau ; traduzione di Guido Calza
Nuova ed. tascabile
Ponte alle Grazie, 2023
Abstract: Come interpretare il giallo? Colore chiaro, caldo, luminoso, oppure elusivo, malsano, traditore? Il limitato interesse che suscita nella vita quotidiana dura da almeno cinque secoli, benché abbia goduto in passato di un notevole prestigio. Colore della luce e della ricchezza per gli Antichi, di grande importanza religiosa per i Greci e i Romani, simbolo dell'oro e dell'immortalità per Celti e Germani, non è caduto in disgrazia fino al Medioevo. È in quell'epoca che in contrapposizione al giallo felice dell'oro, del miele e del grano, del potere e dell'abbondanza si fa strada il giallo demoniaco della falsità, della malattia e della follia. Anche nella cultura materiale il giallo perde importanza: lo disprezzano la Riforma protestante, la Controriforma cattolica e la borghesia ottocentesca. Benché la scienza lo annoveri fra i colori primari, non riesce a ritrovare il suo prestigio. L'ambivalenza simbolica sopravvive ai nostri giorni. Un giallo che tende al verde ci appare sgradito o minaccioso, forse addirittura tossico. Tutto l'opposto di quando si avvicina all'arancio e diviene allegro, sano e vivificante. Dopo i volumi riguardanti il blu, il nero, il verde e il rosso - Giallo continua il lavoro che Michel Pastoureau ha dedicato negli ultimi vent'anni alla storia sociale e culturale del colore.
Mimesis, 2019
Abstract: Il Rinascimento italiano ha saputo valorizzare il rapporto tra pensiero e immagine in maniera unica e per certi versi insuperata. In questo volume l'incontro tra arte, storia, iconologia e filosofia consente di indagare, secondo varie sensibilità e differenti tipi di approccio, i sincretismi e i nessi simbolici maturati in epoca rinascimentale, riservando un'attenzione particolare ad alcune loro declinazioni milanesi.
I volti dell'Avversario : l'enigma della lotta con l'Angelo / Roberto Esposito
Einaudi, 2024
Abstract: Qualcuno «lottò con lui fino allo spuntare dell’aurora». Lui è il patriarca Giacobbe. Ma chi è l’Avversario – colui che lo afferra e affronta per l’intera notte? Un uomo, un dio, un angelo, un demone o la sua stessa ombra che si stacca da lui per perseguitarlo? E ciò che li stringe in un nodo insolubile è davvero una lotta? O piuttosto un incontro, un abbraccio, una danza? Di questo episodio – uno dei piú celebri ed enigmatici della Bibbia – la tradizione ha dato infinite interpretazioni teologiche, filosofiche, artistiche, psicoanalitiche, senza arrivare a una risposta definitiva. Anziché proporne un’altra, Roberto Esposito moltiplica vertiginosamente le domande, convocando autori, testi, opere d’arte della grande cultura moderna che sono entrati in rapporto con la Lotta. Disvelando i volti dell’Avversario, Esposito affaccia l’ipotesi che a unire i Due sia l’Avversità stessa da cui tutti proveniamo e che non possiamo eludere perché coincide con la nostra medesima esistenza. Lottando con l’Altro, ciascuno, a partire dall’autore, lotta con se stesso, per accostarsi a una verità che continua a sfuggirgli. Senza presumere di afferrarla, resta esposto all’inevitabilità della sua assenza. E, come Giacobbe, cerca nella ferita inferta dall’Avversario le lacerazioni e le occasioni della propria vita. Al cuore dell'Antico Testamento c'è un breve episodio, racchiuso in pochi versetti, che costituisce non solo una delle scene piú famose e influenti della nostra tradizione, ma anche la soglia misteriosa attraverso cui sembra passare l'intero racconto biblico. Quei versi narrano della lotta notturna del patriarca Giacobbe con un essere non meglio identificato sulla riva del fiume Iabbòq. Un evento enigmatico, che non ha smesso di interpellare teologi, filosofi, artisti. Chi, o cosa, è questa figura con cui lotta Giacobbe: il Divino, il Male, l'Alterità assoluta o il Sé piú profondo? Affrontare queste domande, come fa Roberto Esposito ne I volti dell'Avversario, vuol dire interrogarsi in maniera radicale sulla nostra identità, sui suoi conflitti e le sue ferite. Perché la lotta di Giacobbe ci parla di ogni lotta: anzi della Lotta come forma ineluttabile della vita.
Il Punto d'incontro, 2022
Abstract: Secondo lo sciamanismo, ogni abitante non umano della Terra è un animale di potere e ha un insegnamento da offrirci. Don José Ruiz, sciamano nagual, ci insegna come conoscerli e acquisirne la saggezza. Gli animali offrono ogni giorno profonde lezioni di vita e gli sciamani vedono l'intelligenza della natura tutt'attorno a noi, in attesa che, con il cuore aperto, ne ascoltiamo la guida. Quando rivolgiamo la nostra attenzione all'incredibile comunità della vita animale e agli insegnamenti che generosamente condivide, ci apriamo a un mondo vibrante e interconnesso, traboccante di verità spirituali e intuizioni che trasformano la vita
Simbologia di Nettuno : dagli abissi alle sfere celesti / Lidia Fassio
Spazio interiore, 2023
Abstract: Nettuno esprime quella parte di noi che non può essere definita in termini concreti, è il grande illusionista che abita il nostro mondo interiore e che più di ogni altro ci permette di comprendere dove tendiamo a non vedere la realtà e dunque a illuderci e autoingannarci. Simboleggia ciò che non è tangibile perché non ha forma, le idee che non sempre trovano la sostanza giusta per manifestarsi, le cose che sono vere ma che non si possono – o non si possono ancora – provare e le paure di cui non conosciamo la motivazione. È la parte di noi che vuole sognare, fantasticare e sperimentare ciò che è oltre al limite; è la parte che ha spesso dubbi mentre vorrebbe certezze, che si illude e poi si delude; che avverte e sente cose che non possono essere spiegate. Simboleggia il rapimento dell’anima, gli stati alterati di coscienza e tutto ciò che non si può spiegare in termini logici, ma che può solo essere accettato. Nettuno è l’archetipo che più di tutti canalizza il fuoco spirituale portandoci verso il ritorno alla fonte primaria e a ritrovare quel senso di unità interiore che è venuto meno nel momento della nascita. In queste pagine Lidia Fassio ci offre un’ampia quanto approfondita panoramica di Nettuno, analizzandolo in profondità nel suo simbolismo e nella sua funzione archetipica, e soffermandosi altresì sulla sua portata nelle dodici case astrologiche, sui suoi transiti e sugli aspetti che forma con gli altri pianeti, fondamentale per conoscere e comprendere a fondo questo potente archetipo e poterne dunque accogliere e sfruttare gli immensi doni, al contempo gestendo consapevolmente i suoi – altrettanto forti – lati ombra.
Vissero i boschi un dì : la vita culturale degli alberi nella Roma antica / Mario Lentano
Carocci, 2024
Abstract: Dalle querce che hanno partorito i primi esseri umani al fico cui sono legate le sorti di Roma, dal pioppo che annuncia la futura grandezza di Virgilio ai due mirti che fioriscono insieme con le fortune politiche di patrizi e plebei, dai platani che bevono vino ai prugni che commettono adulterio, dalle metamorfosi vegetali al dibattito sull’anima delle piante: gli alberi occupano nell’immaginario dei Romani una posizione di grande rilievo, che investe il diritto e la religione, il mito e la tecnica, il pensiero filosofico e le dottrine scientifiche. Mentre le correnti più avanzate dell’antropologia e dell’ecologia contemporanea puntano a riscrivere il paradigma dell’interazione tra uomo e pianta elaborato dalla modernità occidentale, il libro esplora in un viaggio affascinante e ricco di sorprese le molteplici forme assunte da questa interazione nell’orizzonte intellettuale e nelle pratiche simboliche della cultura romana.
Il linguaggio segreto dei fiori / Jessica Ruox
Mondadori, 2023
Abstract: Un'enciclopedia botanica affascinante e splendidamente illustrata per la tua romantica preferita, strega locale, futura sposa o amica dal pollice verde. Il linguaggio dei fiori è una guida a colori sugli usi storici e i significati segreti dietro un'impressionante gamma di fiori ed erbe. Il libro esplora i significati codificati associati alle varie fioriture, dai fiori per un amante ai fiori per un nemico. Il linguaggio dei fiori veniva storicamente utilizzato come mezzo di comunicazione segreta. La sua popolarità aumentò vertiginosamente durante il 19° secolo, soprattutto nell'Inghilterra vittoriana e negli Stati Uniti, quando la corretta etichetta scoraggiava le aperte manifestazioni di emozioni. Misterioso e giocoso, il linguaggio dei fiori affonda le sue radici in tutto, dalle caratteristiche della pianta alla sua presenza nel folklore e nella storia.
Il dettaglio : la pittura vista da vicino / Daniel Arasse ; traduzione di Aurelio Pino
Il Saggiatore, 2023
Abstract: Di fronte a un quadro il nostro istinto è quello di fare un passo indietro, così da contemplarlo nel suo insieme. Con Il dettaglio Daniel Arasse ci invita, al contrario, ad avvicinarci ai capolavori dell’arte posando lo sguardo sui particolari. Talvolta inquietanti, talvolta rivelatori, talvolta quasi invisibili, questi dettagli celano messaggi in codice, dimostrazioni di perizia tecnica, rimandi alla politica o alla vita del pittore. Arasse traccia una storia dell’arte «minima» attraverso gli elementi secondari delle grandi opere, per ricordarci che è lì dove non guarda nessuno che è nascosto il tesoro più prezioso. Per la critica tradizionale, a partire dal Rinascimento l'opera pittorica è stata concepita per essere guardata a distanza. Dalla distanza ragionevole si vede, e si apprezza, compiutamente la bellezza e l'armonia dell'insieme. Arasse ha smontato il principio della distanza classica in pittura. Ha dimostrato che dentro l'ordine generale di ogni quadro, dentro l'insieme della composizione, s'annidano dettagli che sfuggono a quest'ordine, e che arrivano a sovvertirlo e ad annullarlo. Queste piccole parti del quadro vengono percepite soltanto se si guarda da vicino. Dalla distanza ravvicinata si colgono gli elementi segreti del quadro, quelli a cui il pittore ha affidato il suo messaggio, quelli che riservano le vere occasioni di godimento della pittura. Attraverso la visione ravvicinata di Arasse, molti capolavori a tutti noti, e da tutti ripetutamente visti, si scoprono come inediti, visti per la prima volta. Improvvisamente, attraverso un dettaglio, spunta una nota ironica, o un'allusione erotica, in un dipinto d'argomento sacro. Oppure affiora l'intento di forte critica politica, o la testimonianza umana ed esistenziale, in un quadro apparentemente convenzionale, a destinazione ufficiale. O, infine, mediante il trattamento del dettaglio, il pittore può rivelare le sue più autentiche scelte stilistiche, la sua idea dell'arte.
Magia dei tarocchi : esoterismo e divinazione / Donato Piantanida ; a cura di Jorg Sabellicus
Roma : Edizioni Mediterranee, 1978
Biblioteca magica
I superdei / Maurice M. Cotterell ; [traduzione di Pietro Ferrari]
Milano : Mondolibri, stampa 1999