Trovati 393 documenti.
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Il limite e il ribelle : etica, naturalismo, darwinismo / Giovanni Boniolo
Milano : R. Cortina, 2003
Abstract: Chi teme il rischio della libertà è facilmente indotto a cercare protezione nel magistero di qualche chiesa o nei dettami di qualche comitato di bioetica. Alle pretese dogmatiche delle varie fedi Boniolo contrappone la sobrietà scientifica di Charles Darwin, rovesciando completamente gli stereotipi della bioetica per presentare l'immagine di un uomo che rivendica i propri diritti ma anche si assume le proprie responsabilità. Il libro offre una critica radicale dell'attuale ideologia italiana circa le grandi questioni sollevate dalle scelte morali, dallo statuto dell'embrione all'eutanasia, e insieme racconta alcune vicende esemplari di uomini e donne di fronte alla sfida infinita di un mondo in divenire.
Casa d'altri e altri racconti / Silvio D' Arzo
Nuova ed. / a cura di EraldoAffinati
Torino : Einaudi, 1999
Abstract: In gioventù, lo chiamavano Doctor Ironicus per la sua intelligenza sottile; ormai sessantenne, il protagonista di Casa d'altri non è che un prete da sagre, confinato in un paesino della provincia emiliana dove non succede mai niente e dove appaiono strane anche le cose più ovvie. Zelinda, però, una vecchia che passa le sue giornate a lavare i panni al fiume, senza avere alcun contatto con la gente, così ovvia non è; e non è ovvio neppure il tentativo di comunicazione che cerca d'instaurare con il prete, interrogandolo vagamente sulla legittimità di derogare a una regola della Chiesa cattolica. Quale sia questa regola, lo si scoprirà soltanto alla fine: quando il Doctor Ironicus, così goffamente da provare vergogna di tutte le parole del mondo, non saprà dare alla vecchia che una risposta convenzionale e inadeguata.
Serpentine / Bov Bjerg ; traduzione di Franco Filice
Keller, 2025
Abstract: Un padre in viaggio con suo figlio. Il loro percorso li riporta nelle colline da cui l’uomo proviene, nei luoghi della sua infanzia. Là c’è la casa natale, poco distante la chiesa in cui si sposarono i suoi genitori, e più avanti il cimitero dove riposa l’amico Frieder. A ogni tappa li accompagna il destino dei suoi antenati: tutti gli uomini della famiglia si sono tolti la vita. «Bisnonno, nonno, padre. Annegato, fucilato, impiccato.» Il padre deve riconoscere che il trasferirsi altrove, lo studio, l’ascesa sociale non gli hanno portato alcuna liberazione. Forse il ritorno e la memoria possono servire. Ma perché allora mette in pericolo suo figlio? Perché non sa rispondere alla sua domanda carica d’angoscia: «Di cosa si tratta?» Sa soltanto questo: chi torna indietro deve affrontare di nuovo tutte le curve. Se vuole spezzare la tradizione oscura che lo perseguita. Bov Bjerg è tra i più importanti scrittori tedeschi contemporanei. Dopo il bestseller Auerhaus, presenta ora il suo nuovo romanzo: un racconto preciso, coraggioso e di lunga risonanza sul combattimento di un padre contro i demoni del passato. Solo amando suo figlio come lui stesso non è mai stato amato, il loro viaggio potrà trovare una via di salvezza.
Il suicidio e l'anima / James Hillman
Roma : Astrolabio, 1999
Einaudi, 2016
Abstract: In una calda notte di primavera, una giovane donna cammina nel centro esatto della strada provinciale. È nuda e coperta di sangue. A stagliarla nel buio, i fari di un camion sparati su di lei. Quando, poche ore dopo, verrà ritrovata morta ai piedi di un autosilo, la sua identità verrà finalmente alla luce: è Clara Salvemini, prima figlia della più influente famiglia di costruttori locali. Per tutti è un suicidio. Ma le cose sono davvero andate cosi? Cosa legava Clara agli affari di suo padre? E il rapporto che la unisce ai tre fratelli - in particolare quello con Michele, l'ombroso, il diverso, il ribelle - può aver giocato un ruolo determinante nella sua morte? Le ville della ricca periferia barese, i declivi di ogni rapida ascesa sociale, una galleria di personaggi indimenticabili, le tensioni di una famiglia in bilico tra splendore e disastro: utilizzando le forme del noir, del gotico, del racconto familiare, scandite da un ritmo serrato e da una galleria di personaggi e di sguardi che spostano continuamente il cuore dell'azione, Nicola Lagioia mette in scena il grande dramma degli anni che stiamo vivendo.
Notorious Pictures : 01 Distribution, 2014
Abstract: Durante la notte di Capodanno quattro sconosciuti si incontrano in cima al grattacielo più alto di Londra con lo stesso intento, ovvero quello di saltare giù. Questa coincidenza li fa desistere temporaneamente e stringere un patto: nessuno dei quattro si suiciderà per almeno sei settimane
Col cuore spezzato, ma sempre a testa alta / Nicoletta Ruiu ; presentazione di Sergio Astori
Milano : La vita felice, 2020
Contemporanea. Narrativa ; 173
Abstract: «Questo scritto che io, con un po' di insolenza (o di supponenza), mi ostino a chiamare "libro" ha visto la luce per diversi motivi. Innanzitutto il libro è stato scritto per Jacopo Carlo Maria, Carletto, il mio ragazzo speciale dall'anima fragile e bellissima, che a sedici anni è stato travolto da un'angoscia senza nome e ha scelto di rinunciare alla vita lasciando alla sua famiglia l'onere di portare questo macigno sulle spalle. Per chi lo conosce e lo ama sarà l'occasione di ricordarlo e di scoprire qualche fatto inedito; per chi non lo conosce sarà tutta una sorpresa, un viaggio attraverso il mio cuore di madre per analizzare, capire, accettare e soprattutto continuare ad amare nonostante tutto e anche di fronte all'imponderabile».
Laggiù mi hanno detto che c'è il sole / Gayle Forman ; traduzione di Simona Mambrini
Mondadori, 2015
Abstract: Ci vuole coraggio a stare dalla parte di chi rimane. "Mi dispiace informarvi che mi sono tolta la vita. Era una decisione che meditavo da tempo e di cui mi assumo la totale responsabilità. So che vi farà soffrire e me ne rammarico, ma sappiate che dovevo porre fi ne alle mie sofferenze. Voi non c'entrate niente, è stata una mia scelta. Non dovete sentirvi in colpa." Questa è la lettere che Cody riceve il giorno in cui Meg, la migliore amica di sempre, si toglie la vita bevendo una bottiglia di candeggina in una squallida stanza di un motel. Cresciute insieme, Meg e Cody erano inseparabili, non esistevano segreti tra loro, o almeno questo era quello che pensava Cody. Quando però va a recuperare le cose dell'amica nella città dove un anno prima si era trasferita per andare al college, scopre che c'è tutta una parte della vita di Meg da cui lei era stata esclusa: i coinquilini, gli amici del college e Ben. Il ragazzo con la chitarra, un sorriso strafottente e tanti, troppo lati oscuri. E poi c'è un fi le criptato sul computer dell'amica che una volta aperto, sconvolgerà Cody: all'improvviso tutto quello che credeva di sapere su Meg sembrerà non avere più senso.
La figlia / Clara Usòn ; traduzione di Silvia Sichel
Sellerio, 2013
Abstract: Ana è una ragazza estroversa, allegra, brillante. È la migliore alunna del corso di medicina a Belgrado, è amata dagli amici, è l'orgoglio di suo padre, il generale Ratko Mladic, che lei ricambia con una devozione assoluta. Un viaggio a Mosca è l'occasione per passare alcuni giorni in giro per una grande città con il solo pensiero di divertirsi. Invece al ritorno Ana è cambiata. È triste e taciturna. Una notte afferra una pistola, quella a cui il padre tiene di più, e prende una decisione definitiva. Ha solo ventitré anni. Cosa è successo a Mosca, tra corteggiamenti e feste, in compagnia degli amici più cari? Nelle allusioni e nelle accuse dirette Ana ha intravisto nel padre una figura spaventosa. Quello che per lei è un eroe e un genitore premuroso, per tutti gli altri è un criminale responsabile dei maggiori eccidi del dopoguerra: l'assedio di Sarajevo, la pulizia etnica in Bosnia, il massacro di Srebrenica. Crimini che lo porteranno a essere accusato di genocidio, in un processo che dopo una lunga latitanza ha avuto inizio nel maggio 2012. Pochi casi come quello di Ana rivelano in tutta la sua oscura profondità una condizione, la perdita dell'innocenza, al tempo stesso individuale e collettiva.
Andrea oltre il ragazzo dai pantaloni rosa / Teresa Manes
Fabbri, 2025
Abstract: "Andrea è uno dei capitoli della mia vita, il più bello, quello la cui fine non vorrei mai leggere, ma è finito": sono queste le parole di una madre che ha perso suo figlio. Andrea Spezzacatena si è impiccato lo scorso 20 novembre nella sua casa di Roma. Fiumi di inchiostro sono stati spesi per la scomparsa "del ragazzo dai pantaloni rosa"... Questo è il racconto doloroso, straziante, a volte delirante ma sempre attento ad ogni sfumatura, della perdita di una madre; la ricostruzione di quegli attimi; la difesa di chi non poteva più difendersi; il tentativo di comprendere e di aiutarsi; la speranza che questo possa aiutare altri
NPE, 2023
Abstract: Verso la fine dell'Ottocento, Londra è sconvolta da una serie di misteriosi suicidi nell'alta società. Tre uomini indagano sulle ragioni di quella singolare concatenazione di eventi, quando uno di loro muore in circostanze oscure.
21 giorni alla fine del mondo / Silvia Vecchini, Sualzo
Il Castoro, 2019
Abstract: Nel pieno dell'estate Lisa riceve una visita inaspettata. È Ale, l'amico inseparabile di quando era bambina. Sono passati quattro anni, ma basta poco per ritrovarsi uniti: il gioco interrotto allora – la costruzione di una zattera – è lì ad aspettarli. A poco a poco, però, Lisa si rende conto che per Ale non è più un gioco. Qualcosa è cambiato: c'è un grande segreto che mina la serenità del suo amico, qualcosa che riguarda la perdita improvvisa della mamma e la sua partenza burrascosa anni prima. Cos'è successo davvero quell'estate sul lago? Lisa ha 21 giorni per scoprirlo, 21 giorni prima che arrivi Ferragosto e Ale se ne vada di nuovo via per sempre.
Mulholland drive / un film di David Lynch
[S.l.] : Universal Pictures, 2020
Abstract: Hollywood. I due autisti di una Cadillac nera, che viaggia lungo Mulholland Drive, minacciano con una pistola la donna bruna che è sull'auto con loro. Improvvisamente la vettura viene travolta da un'altra auto e l'unica sopravvissuta al terribile incidente è la donna che, però, perde la memoria. Questa, assumendo il nome di Rita, si rifugia impaurita nell'appartamento della bionda Betty, una giovane attrice dall'aria ingenua appena arrivata a Los Angeles. Betty comincia ad aiutare Rita a svelare il mistero sulla propria identità. Nel frattempo: un uomo è spaventato a morte dai propri incubi un regista, Adam Kesher, viene costretto da due uomini e da uno strano cowboy ad affidare il ruolo della protagonista del suo prossimo film ad una misteriosa attrice, Camilla un killer maldestro semina vittime. Durante le loro ricerche, Rita e Betty scoprono il cadavere di Diane. Le due donne, dopo essere diventate amanti, vanno a vedere uno spettacolo teatrale, a seguito del quale entrano in possesso di una scatola blu. Aperta la scatola, i personaggi si scambiano di ruolo: Betty diviene Diane e Rita diviene Camilla. Diane è innamorata di Camilla la quale, però, preferisce il regista Adam. Diane allora paga un killer per uccidere la sua ex amante. Dalla scatola blu fuoriescono, miniaturizzati, i due vecchietti che avevano accolto con entusiasmo Betty all'aeroporto di Los Angeles. I due spaventano Diane, e la inducono al suicidio. Si torna al teatro, e lì un attore pronuncia la parola: Silenzio.
Terrore suicida : religione, politica e violenza nelle culture del martirio / Fabio Dei
Donzelli, 2016
Abstract: Il «terrorista suicida» è una figura che sembra sfuggire a ogni possibile comprensione. L’inquietudine che suscita dipende anche dal fatto che alcune caratteristiche del suo comportamento non ci sono così estranee, ma fanno parte di una nostra storia: il martirio volto alla diffusione di ideali religiosi e politici è centrale nelle grandi tradizioni religiose, così come in tutti i movimenti nazionalisti che hanno plasmato l’Occidente moderno. Nelle forme di terrorismo suicida contemporaneo questi tratti si manifestano però in modalità che ci appaiono diverse e «distorte» – tanto più perturbanti, dunque, in quanto fondono il familiare e il mostruoso. L’opinione pubblica rappresenta il terrorista suicida per lo più in termini di devianza, follia, fanatismo; un soggetto irrazionale, che è stato plagiato o agisce sulla base di credenze religiose «primitive», quali l’attesa di un premio in paradiso. Per quanto riguarda gli studiosi, alcuni tentano di ricondurre queste scelte estreme a gravi disagi psicologici acuiti da condizioni di vita particolarmente critiche; altri le collegano a motivazioni esclusivamente razionali e tattiche. Si tratta però di approcci del tutto insufficienti: il terrorismo suicida non può essere compreso solo in riferimento a scelte strategiche politiche e militari, o a disposizioni psicologiche individuali, o a situazioni di vita drammatiche. Questi fattori hanno di certo un ruolo determinante, ma perché un individuo decida di aderire a un’organizzazione terroristica e di votarsi al martirio è necessaria una cornice culturale socialmente condivisa e radicata, un contesto profondamente morale, con una concezione socialmente plasmata del bene e del male, che attribuisca a quel gesto un valore alto e condiviso. E un ruolo cruciale in questo senso è giocato dalla religione: troppo spesso intesa in modo caricaturale e «primordialista», agisce in realtà come un lessico morale, nel quale si esprimono valori come la sacralità dei rapporti familiari, la solidarietà comunitaria, la morale pubblica – il senso dell’essere umani, in definitiva. Non si può dunque pretendere che le violenze islamiche – e le pratiche di martirio in particolare – divengano comprensibili solo se depurate da una «superficie» religiosa: quest’ultima è una componente costitutiva del loro significato. Il che non vuol dire che le religioni, e in specie l’Islam, siano in sé violente o portino alla violenza. Vuol dire però che i protagonisti del terrorismo suicida jihadista plasmano con forza la propria soggettività nel linguaggio e nella pratica islamica: dobbiamo tenerne conto se vogliamo comprendere, oltre che condannare.
Gremese, 2017
Abstract: La vita apparentemente serena di Paul Katrakilis, giocatore professionista di cesta punta che da anni vive a Miami, viene turbata dalla telefonata del consolato francese che lo avverte della morte del padre Adrian, anziano medico insensibile. Paul decide allora di recarsi in Francia per liberare la vecchia dimora di famiglia, consapevole che dovrà, però, fare i conti col suo passato. Sì, perché la famiglia Katrakilis non era come tutte le altre: il nonno, Spyridon, medico di Stalin, aveva portato con sé un pezzetto del cervello del dittatore quando era fuggito dall’URSS, mentre la madre aveva una relazione ambigua con il fratello, lo zio Jules. L’improvvisa scoperta di due quadernetti in pelle nera conservati segretamente dal padre, aiuterà Paul a dare finalmente un senso all’eredità di una famiglia che sembra votata all’estinzione.
Il bambino scambiato / Kenzaburo Oe ; traduzione dal iapponese di Gianluca Coci
Garzanti, 2013
Abstract: È mattina presto e la luce dell'alba deposita minuti pulviscoli dorati sugli scaffali robusti dello studio dell'anziano Kogito, uno scrittore famoso in tutto il Giappone. L'uomo sta guardando il contenuto di un'enorme e vecchia valigia: centinaia di audiocassette, tutte registrate dal suo più vecchio e caro amico, Goro, famoso regista e fratello di sua moglie. Goro gli ha spedito la valigia pochi giorni prima, accompagnata da un messaggio ermetico. E poco dopo Kogito è venuto a sapere che l'amico si è tolto la vita. Senza lasciare scritto nulla, senza un perché. Kogito cerca una spiegazione proprio nella voce di Goro che ha affidato le sue ultime parole a quei fragili nastri. Parole che portano l'anziano scrittore in Germania, alla ricerca di una donna enigmatica che ha conosciuto Goro e che custodisce un libro misterioso. Un libro che parla di un'antica leggenda, la storia di un bambino scambiato, e che è legato a doppio filo a un avvenimento di molti anni prima e che ha sconvolto la vita di un'intera famiglia. Ma è tra le brumose foreste del sud del Giappone che si nasconde la verità sul segreto che Goro ha custodito per decenni nel suo cuore. Ed è lì che Kogito deve trovare il coraggio di tornare. Kenzaburo Oe, premio Nobel per la letteratura, ha definito questo romanzo il più importante della sua vita.
Infelicità senza desideri / Peter Handke ; con una nota critica di Giorgio Cusatelli
Garzanti, 1988
Abstract: Con questo libro Handke ha raggiunto un equilibrio di scrittura che la critica non ha esitato a definire classico: di fronte al suicidio della madre, appreso dal giornale, l'ancor giovane scrittore austriaco sente l'ardua necessità di ricomporre con le parole quest'esistenza mancata, quella vitalità offesa e ridotta a meccanismo biologico e coatto.
Il libro delle verità nascoste / Amy Gail Hansen ; traduzione di Stefano Beretta
Garzanti, 2014
Abstract: Ruby vuole solo dimenticare. Vuole solo cancellare l'ultimo anno al Tarble College e nascondere nel profondo quel segreto che non ha confessato a nessuno. Eppure, quando crede che il peggio sia alle spalle si ritrova tra le mani il libro da cui tutto è cominciato. Il libro che custodisce le ombre del suo passato. È all'interno di una valigia: il bagaglio di Beth, una compagna di college che da pochi giorni è scomparsa. Ruby non poteva immaginare che "Una stanza tutta per sé" di Virginia Woolf riuscisse ancora a toccare le note più recondite della sua anima. A riportarla faccia a faccia con le sue paure. Ma lei è l'unica a conoscere il suo fascino oscuro. Tra quelle pagine ha visto crescere un'ossessione per le scrittrici suicide, donne fragili che si sono abbandonate al gesto più estremo. Un'ossessione che giorno dopo giorno l'ha avvicinata sempre più a Mark, il suo professore di letteratura. Eppure Ruby non può lasciare che quest'incubo si impadronisca di nuovo di lei, proprio ora che Beth è sparita. Deve cercarla. La ragazza sa che c'è solo un luogo che racchiude tutte le risposte. L'ultimo posto in cui vorrebbe tornare: Tarble, la sua università. Lì dove ha imparato che ciò che conta è essere i migliori, a qualunque prezzo. Lì dove misteriosi tentativi di suicidio le parlano di un destino a cui è difficile sfuggire. Lì dove, nel silenzio degli antichi e bui corridoi, ogni traccia riconduce a quel libro su cui c'è ancora molto da svelare. Perché dietro un animo fragile può celarsi un grande coraggio...
Le madri / Brit Bennett ; traduzione di Giovanna Scocchera
Giunti, 2017
Abstract: Nadia Turner ha diciassette anni, frequenta l’ultimo anno di liceo in un college di Oceanside, non lontano da San Diego, e porta nel cuore il peso insopportabile del suicidio della sua mamma, avvenuto pochi mesi prima. Nadia vive, o sopravvive, insieme al padre, uomo buono ma incapace di una relazione con lei. Nonostante tutto le ricordi il dolore e la colpa di sua madre, Nadia si ribella e guarda avanti, aspettando di sapere se è stata ammessa a una delle università cui ha fatto domanda e innamorandosi di Luke Sheppard, che proprio come lei ha qualcosa da dimenticare: figlio del pastore della chiesa che entrambi frequentano, era un campione nella squadra di football del college, ma una brutta frattura ha spezzato la sua gamba e la sua promettente carriera. La loro storia è emozionante e trasognata come tutti gli amori a quell'età, fino a che Nadia non rimane incinta, e le sembra che abortire sia la sola scelta giusta: è così facile, ogni ragazza oggi sa che è un diritto per il quale generazioni di donne hanno lottato. Nadia nasconde il suo segreto a tutti, compresa Aubrey, la nuova grande amica che condivide con lei il dolore di una madre perduta. Da giovani gli anni corrono veloci, senza quasi accorgersene Nadia, Luke e Aubrey diventano adulti: e quando Nadia torna a Oceanside per il matrimonio di Aubrey, l’ombra delle scelte compiute durante quella lontana estate in riva al mare cala improvvisamente su di loro come un debito da pagare, come una domanda che esige risposta. A narrarci la loro storia sono “le madri”, il cuore della comunità della Upper Room Chapel, che danno voce al coro senza tempo delle donne, a volte pettegole e spietate ma più spesso capaci di ascoltare le parole non pronunciate, di scrutare i segni dei tempi, di portare nel loro grande cuore il segno di un destino difficile. Ambientato nella comunità nera della California del Sud, il romanzo d’esordio di Brit Bennett è un libro sull'amore, sui desideri, sulle luci e le ombre – scandagliate senza retorica e con coraggio – dell’essere madri. Con una scrittura incredibilmente matura e al tempo stesso freschissima ci pone una domanda bruciante: quando diventiamo adulti, è possibile sfuggire al peso delle scelte compiute dai noi stessi più giovani che siamo stati?
Garzanti, 2019
Abstract: Con questo libro Handke ha raggiunto un equilibrio di scrittura che la critica non ha esitato a definire classico: di fronte al suicidio della madre, appreso dal giornale, l'ancor giovane scrittore austriaco sente l'ardua necessità di ricomporre con le parole quest'esistenza mancata, quella vitalità offesa e ridotta a meccanismo biologico e coatto.