Trovati 393 documenti.
Trovati 393 documenti.
La parola fine / Roberta Tatafiore
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: Roberta Tatafiore ha dedicato la sua esistenza a difendere i diritti delle donne e a lottare, da donna e da giornalista, contro ogni forma di limitazione della libertà personale. Ma cos'è la libertà personale quando è la vita stessa a sembrare una costrizione? L'8 aprile 2009 Roberta ha ingerito un cocktail letale di farmaci, dopo mesi di isolamento e silenzio. Era in un albergo della capitale, a due passi da casa. Con la stessa serenità con cui Sylvia Plath prima di uccidersi ha imburrato il pane per i figli, Roberta ha lasciato agli amici una pacata lettera di congedo: La mia è stata davvero una scelta. Una scelta a lungo riflettuta, preparata, accompagnata dalla stesura di un diario. È proprio questo memoriale a rivelarci un percorso che nulla ha a che fare con il suicidio per come lo immaginiamo. La sua è un'uscita di scena consapevole: la lucida e razionale composizione di una morte, come lei stessa la definisce, con un richiamo simmetrico e contrario a Comporre una vita, il celebre saggio di Mary Bateson. È la decisione di una persona che ha vissuto pienamente coltivando sino alla fine le sue passioni: il senso profondo della letteratura - che nelle opere della stessa Plath, di Marina Cvetaeva e di Amelia Rosselli diventa meditazione sul suicidio - e l'impegno civile, ispiratore anche di quest'ultimo gesto, un gesto politico, il salto nel vuoto di chi non sa adeguarsi alla norma.
L'attesa e la speranza / Eugenio Borgna
Milano : Feltrinelli, 2005
Abstract: La lettura di questo nuovo libro di Eugenio Borgna ci conduce in un territorio fin qui solo suggerito nei suoi precedenti lavori, ma che sembra contenerli tutti e aprirli a una luce più intensa e a una comprensione più profonda: la dimensione del tempo. Del tempo non astratto o misuratore, ma del tempo vissuto e delle sue figurazioni nell'anima. Del tempo dell'attesa e della speranza come strutture portanti della condizione umana, ma anche del tempo della noia e della malinconia, della maternità e della giovinezza, dell'angoscia e delle esperienze psicotiche.
Psicosi collettive e suicidi collettivi / Georges Heuyer ; traduzione di Enza De Fiore
Roma : Il pensiero scientifico, 1976
Piccola biblioteca di neurologia e psichiatria ; 41
Roma : Newton Compton, 1995
Abstract: Immaginate un uomo, accanto al quale sta stesa su un tavolo, la moglie suicida che qualche ora prima si è gettata dalla finestra. L'uomo è sgomento e ancora non gli è riuscito di raccogliere i propri pensieri... Ecco, parla da solo, si racconta la vicenda, la chiarisce da se stesso. Così Dostoevskij presenta al lettore il proprio racconto: 'fantastico' perché registra come sotto dettatura i pensieri che si svolgono nell'interiorità dell'uomo, ma anche estremamente 'reale' nella sua verità psicologica. Passando attraverso vari sentimenti spesso contraddittori, prima discolpandosi, quindi accusando, dandosi spiegazioni che si riveleranno fasulle, il protagonista giunge a poco a poco alla verità.
Roma : Newton Compton, 1997
Abstract: 13 giugno 1923. Clarissa Dalloway, una signora dell'alta borghesia londinese, esce a comprare i fiori per la festa che sta organizzando per la sera. Passeggia per le strade di Londra, sfiora la vita di tanti sconosciuti, ma non ha il fare allegro di chi si prepara a qualcosa di lieto, il suo incedere è incerto e continuamente ostacolato da pensieri che le affollano la mente, da ricordi che si intrecciano con la nostalgia di ciò che è sfuggito e mai potrà tornare. Desideri, angosce e paure della solitudine, della morte ma anche della vita, si rincorrono in un flusso incessante di parole che aprono ad altre parole. Con La signora Dalloway l'autrice regala un grande romanzo lirico, capace di rivelare tutta la precarietà degli esseri umani, feriti dalle circostanze, inermi di fronte alle correnti della sofferenza e della gioia.
Mrs Dalloway / Virginia Woolf ; adaptation and teaching material Rosa Anna Rizzo
Hoepli, 2022
Abstract: 13 giugno 1923. Clarissa Dalloway, una signora dell'alta borghesia londinese, esce a comprare i fiori per la festa che sta organizzando per la sera. Passeggia per le strade di Londra, sfiora la vita di tanti sconosciuti, ma non ha il fare allegro di chi si prepara a qualcosa di lieto, il suo incedere è incerto e continuamente ostacolato da pensieri che le affollano la mente, da ricordi che si intrecciano con la nostalgia di ciò che è sfuggito e mai potrà tornare. Desideri, angosce e paure della solitudine, della morte ma anche della vita, si rincorrono in un flusso incessante di parole che aprono ad altre parole. Con La signora Dalloway l'autrice regala un grande romanzo lirico, capace di rivelare tutta la precarietà degli esseri umani, feriti dalle circostanze, inermi di fronte alle correnti della sofferenza e della gioia.
Vi ho amato tutti così tanto / Sigrid Schafer ; traduzione di Vera Colombo
Milano : TEA, 2002
Abstract: Perdonatemi, ho sempre voluto trovare pace. Vi ho amato tutti così tanto. Con queste parole Konstanze si congeda dalla vita. Qualche ora più tardi, il suo cadavere viene trovato in un bosco vicino a casa. Il suo grande amore, Thomas, l'ha lasciata, confessandole la sua intenzione di farla finita. All'indomani del tragico evento, la madre di Konstanze comincia la sua ricerca disperata nel tentativo di trovare il perché di un simile atto. Si immerge così nelle letture e nei diari della figlia sforzandosi di rielaborare l'accaduto, di cogliere indizi e sfumature che la aiutino a comprendere quel gesto. Ma con il passare del tempo il suo dolore si trasforma nel bisogno di condividere con altri quanto sua figlia ha lasciato di sé.
Martiri che uccidono : il terrorismo suicida nelle nuove guerre / Domenico Tosini
Bologna : Il Mulino, 2012
Abstract: Le lamiere divelte degli autobus israeliani, l'ecatombe delle Torri gemelle, la metropolitana di Londra sventrata, il sangue nelle strade di Kabul e nei mercati di Baghdad. Chi sono i giovani che si immolano quasi ogni giorno in Afghanistan, in Iraq e in Pakistan, massacrando innumerevoli civili inermi, e che sognano di fare altrettanto nelle capitali dell'odiato Occidente? Cosa li induce a una scelta così cruenta, di cui saranno essi stessi le prime vittime? Chi li incoraggia? Quali sono i gruppi armati che li mandano in missione? Questo libro ricostruisce con cura origini e sviluppi del fenomeno, decifra le idee che fanno di un suicida assassino un eroe e un martire, mette in luce le condizioni politiche, economiche e culturali che agevolano i gruppi terroristici e favoriscono l'arruolamento dei kamikaze. Infine, spalanca la scatola nera delle esperienze, delle motivazioni e delle emozioni che spingono gli attentatori al tragico paradosso di annientare se stessi e altri innocenti in nome di valori religiosi e ideali di giustizia.
La verità su di lei / Jacqueline Maley ; traduzione di Stefano Beretta
HarperCollins, 2025
Abstract: Come si possono raccontare le storie degli altri, quando non si vuole ammettere la verità sulla propria? Una mattina d'estate, la giornalista e madre single Suzy Hamilton riceve una telefonata, e scopre che l'influencer venticinquenne Tracey Doran, su cui aveva incentrato la sua ultima inchiesta investigativa, si è uccisa durante la notte. Suzy è agghiacciata da questa notizia, ma la affronta nell'unico modo che conosce, lavorando, gestendo la figlia e portando avanti inopportune relazioni parallele. Nel corso di quell'estate appiccicosa a Sydney, però, Suzy inizia a ricevere oggetti appartenuti alla defunta accompagnati da biglietti rancorosi, e viene perseguitata da una donna che vuole, come in una sorta di giustizia sommaria, raccontarle la storia di Tracey, ma questa volta nel modo giusto. In questo esordio letterario, Jaqueline Maley esplora il dilemma morale del suo mestiere e ci regala una ricerca intelligente e commovente sul mettersi in discussione e attraverso la crisi fronteggiare i sensi di colpa, la vergogna, la rabbia femminile, ma soprattutto la maternità, con tutte le sue difficoltà e le sue ricchezze
Fanucci, 2021 (stampa 2024)
Abstract: Un chirurgo opera una donna al cervello con lo scopo di aprire il suo occhio interno e farla entrare in contatto con il diabolico dio Pan. Dall'unione con il male (Pan rappresenta la mostruosa divinità della natura, la cui semplice visione induce alla pazzia) nascerà un essere terrificante, che porterà terrore e follia nelle vite di coloro che entreranno in contatto con lui. Machen trascina il lettore con tensione crescente fino all'orrore finale, portando alla luce le terribili potenzialità delle teorie darwiniane sulla selezione delle specie. Fanucci Editore ripropone al pubblico italiano l'opera più inquietante di Arthur Machen, il romanzo breve Il grande dio Pan del 1894.
La terza moglie / Lisa Jewell ; traduzione di Enrica Budetta
Mondadori, 2016
Abstract: Adrian è un architetto stimato e la sua vita è praticamente perfetta. È un uomo di successo. Attraente. Amato. Ha ottimi rapporti con le sue due ex mogli e con i cinque figli. Non solo: si è appena risposato per la terza volta con Maya. Ma tutto funziona, perché tutti sono felici: i bambini, lui e anche la sua terza moglie. Adrian è il collante che riesce a tenere insieme tutti i membri di questa numerosissima famiglia allargata. Maya, però, muore improvvisamente, investita da un autobus alle tre del mattino. Era sola. E ubriaca. Terribile incidente o suicidio? Da quel momento la vita di Adrian comincia a cadere a pezzi. Piano piano, le crepe profondissime che si sono insinuate nella sua esistenza apparentemente solida si fanno sempre più evidenti. Perché tutti hanno dei segreti. E i segreti hanno delle conseguenze. E alcune possono essere devastanti.
[Milano] : San Paolo, 2007
Abstract: Pierre e Marcel, due amici violisti nella Parigi degli anni Venti, si ritrovano dopo tanti anni. Pierre, che non ha mai raggiunto la fama, e' felicemente sposato con Romaine. Marcel, musicista affermato, si innamora di lei senza che Pierre sospetti nulla.
La scelta di non vivere : dinamiche psico-sociali, valutazioni etiche e prevenzione / Salvino Leone
Cinisello Balsamo : San Paolo, copyr. 1999
Abstract: Perché tanti suicidi nella nostra società? Chi sono coloro che scelgono di non vivere? Quali valutazioni dare a questo fenomeno crescente? È possibile un'opera di prevenzione? Il tema del suicidio, per certi aspetti, è sgradevole da trattare: vi è la difficoltà ad assumere come oggetto di verbalizzazione e analisi un problema in qualche modo censurato; gioca un ruolo non indifferente l'inconscia riluttanza a prendere consapevolezza di un fenomeno connesso con una morte assai meno ineluttabile di ogni altra, essendo frutto di un'azione volontaria e, come tale, evitabile; infine, non va sottovalutato il voluto silenzio che spesso viene invocato per evitare possibili fenomeni emulativi. Il volume di Leone Salvino scompone il problema, ritrovando dietro la maggior parte dei suicidi un vuoto affettivo, esistenziale, valoriale che non si è saputo colmare. Un volume di grande utilità per operatori pastorali e sociali
Il diritto di morire / Dacia Maraini dialoga con Claudio Volpe
SEM, 2018
Abstract: Il mondo cambia velocemente, la tecnologia trasforma le nostre abitudini quotidiane, anche le più consolidate. La morale da un lato e le leggi dall'altro faticano a tenere il passo. Eppure, certi temi, certe questioni ci impongono una riflessione attenta, puntuale, veloce. Dacia Maraini, una delle più note e apprezzate scrittrici di oggi, dialoga in questo piccolo libro con il giurista Claudio Volpe sulla delicata questione del 'fine vita'. È ammissibile che una persona decida di morire, a prescindere dalla sua condizione fisica e di salute? La libertà di togliersi la vita può essere considerata una libertà degna? Si tratta di un diritto che, in estremo, può essere sancito da una legge, tenendo conto che comunque la Costituzione afferma che «nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario» e che mai è consentito «violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana»? Dalle parole di Maraini e Volpe emergono molti spunti di riflessione, anche suscitati dalla cronaca di ogni giorno. Muovendosi fra il mondo giuridico-normativo e quello delle testimonianze dirette, della letteratura e della mitologia antica, "Il diritto di morire", con parole semplici e un tono sempre riguardoso, perfino commovente, aiuta il lettore a ragionare senza pregiudizi di sorta, sempre al riparo dal luogo comune, su un tema cruciale della nostra contemporaneità.
Congedarsi dal mondo : il suicidio in Occidente e in Oriente / Marzio Barbagli
Bologna : Il mulino, copyr. 2009
Abstract: Il peggiore di tutti i peccati o la massima espressione di libertà, una vendetta privata nei confronti di chi ci ha fatto torto o un'arma potente contro i nemici del proprio popolo, la difesa dell'onore di un eroe sconfitto o l'atto di fedeltà di una sposa virtuosa verso il marito defunto: sono alcuni esempi di motivazione al suicidio e dei significati attribuiti a questo gesto nel corso dei secoli da parte di uomini e donne appartenenti a culture diverse. Nel volume Barbagli ricostruisce l'andamento dei tassi di suicidio in Europa, India, Cina e Medio Oriente, componendo un grande affresco storico comparato che privilegia gli aspetti culturali e fa emergere le differenze tra Oriente e Occidente. Nel mondo occidentale il cristianesimo introduce un fortissimo vincolo etico all'omicidio di se stessi, finché a partire dal '600 comincia a farsi strada una nuova concezione dell'individuo che via via scardina tale freno. In Asia si registra invece una pluralità di forme di suicidio che vanno dagli elaborati riti del sati indiano al suicidio per far male agli altri di cui è ricca la storia cinese. Il diffondersi in epoca moderna di forme di autoimmolazione aggressiva - dal monaco buddhista che si diede fuoco a Saigon nel 1963 alle missioni suicide di Hezbollah - segnala infine un'inedita combinazione tra elementi culturali tradizionali e nuove forme di lotta politica.
Chiamarsi fuori : ragazzi che non vogliono più vivere / Anna Oliverio Ferraris ... [et al.]
Firenze : Giunti, 2009
Abstract: I fenomeni del suicidio e del tentato suicidio nell'adolescenza sono una realtà multiforme, complessa e sfuggente, nella quali fattori coscienti e inconsci della personalità si intrecciano con fattori culturali, in maniera spesso così strettamente interdipendente che risulta difficile comprendere quale di essi sia il più rilevante. In generale, il comportamento suicida adolescenziale, nel suo significato di attacco al corpo, rappresenta la manifestazione estrema delle molteplici e variegate forme nelle quali tende oggi a manifestarsi il disagio giovanile: ne sono un esempio i cosiddetti suicidi mascherati, che rivelano indirettamente il desiderio dell'adolescente di uccidersi, tramite la continua esposizione al pericolo o a comportamenti autodistruttivi. Attraverso l'ascolto delle opinioni e delle testimonianze che gli adolescenti hanno fornito sul fenomeno, insieme all'analisi del caso di un ragazzo che ha deciso di chiamarsi fuori, il libro ha lo scopo di avviare una riflessione sulle possibili cause che oggi spingono un giovane a togliersi la vita e sui fattori facilitanti: possedere gli strumenti adatti a decifrare il malessere giovanile è infatti l'unico modo per prevenire il suicidio adolescenziale.
Due monologhi / Vitaliano Trevisan
Einaudi, copyr. 2009
Abstract: L'ambiguità, la ferocia, la banalità, il dolore, la solitudine. Il teatro di Vitaliano Trevisan dà voce a personaggi forse perversi, talvolta paranoici, ossessionati da una presenza che scompagina la vita (come quella del figlio non voluto in Oscillazioni) oppure soggiogati da un'assenza traumatica (come quella del compagno suicida in Solo RPT). Ma in gioco, in definitiva, ci sono la presenza e l'assenza di sé, il ritrovarsi o il perdersi nelle proprie autorappresentazioni, consolatorie o masochiste che siano. La vena dell'autore è intimamente tragica, ma di un tragico scarnificato, essenziale, senza alcuna enfasi. Con dei finali sospesi, in entrambi i casi, che lasciano aperte delle porte, anzi delle finestre, da cui i personaggi (e gli spettatori metaforicamente) si possono buttare oppure no.
Spiriti senza pace / Su Tong ; traduzione di Rosa Lombardi
Feltrinelli, 2000
Abstract: Dopo il suicidio della moglie, un operaio, Hua Jindou, in un accesso di follia dà fuoco al magazzino di combustibili dove la moglie lavorava e si è impiccata. Arrestato e condannato, anch'egli si suicida lasciando alle cure della sorella i cinque figli su cui ricadono tutte le responsabilità e le speranze di continuazione della discendenza familiare. Hua Jindou continuerà tuttavia a seguire dal cielo, come spirito, le vicende drammatiche e grottesche della sua famiglia e la sua lenta dissoluzione.
Il suicidio e l'anima / James Hillman ; traduzione di Adriana Bottini
Milano : Adelphi, 2010
Abstract: Se il suicidio è certamente il più violato fra i tabù -oggi più che mai, come testimoniano le cronache -, rimane nondimeno, nella percezione comune, lo scandalo supremo, il gesto inaccettabile. Il diritto lo ha giudicato per molto tempo un reato; la religione lo considera peccato, condannandolo come atto di ribellione e apostasia; la società lo rifiuta, tendendo a sottacerlo o a giustificarlo con la follia, quasi fosse l'aberrazione antisociale per eccellenza. E non si può dire che siano mancate riflessioni e analisi - da John Donne a Hume, da Voltaire a Schopenhauer, da Durkheim alla messe di studi psicologici e psichiatrici - volte a spiegarlo. Il problema, nella sua essenza, è rimasto intatto. James Hillman capovolge qui ogni prospettiva. Come egli stesso scrive, non senza vigore polemico, questo libro mette in discussione la prevenzione del suicidio; va a indagare l'esperienza della morte; accosta la questione del suicidio non dal punto di vista della vita, della società e della salute mentale, bensì in relazione alla morte e all'anima. Considera il suicidio non soltanto come una via di uscita dalla vita, ma anche come una via di ingresso nella morte. Poiché nell'esperienza della morte l'anima trova una rigenerazione, l'impulso suicida non va necessariamente concepito come una mossa contro la vita, ma come un andare incontro al bisogno imperioso di una vita più piena. Più che di essere spiegato, ci dice in sostanza Hillman, il suicidio attende di essere compreso.
Torino : Codice, 2011
Abstract: La provincia di Sondrio, una delle zone più ricche d'Italia, rivela un tasso di suicidi pari al doppio della media nazionale. La Malaombra raccoglie e interpreta un lavoro di ricerca e analisi volto a sciogliere il grumo profondo di questo fenomeno attraverso l'ascolto del territorio, di chi ogni giorno lavora negli organismi assistenziali e nelle istituzioni locali, come di chi si trova a fungere da punto di ascolto e di riferimento involontario: persone comuni come baristi, studenti, lavoratori e pensionati. Nei capitoli conclusivi del libro, alcuni esperti di salute mentale e clinica delle malattie nervose offrono il loro punto di vista umano e professionale, fornendo spunti di riflessione e indicando vie percorribili per tentare di arginare il fenomeno.