Trovati 1712 documenti.
Trovati 1712 documenti.
Le dottrine politiche internazionali nell'età presente / Alfonso Sterpellone
Milano : Marzorati, 1984
Clio. Il mondo contemporaneo ; 5
Milano : Rusconi, 1970
Problemi attuali
Bari : Laterza, 1970 (stampa 1969)
Biblioteca di cultura moderna ; 692
Teorie della personalità / Calvin S. Hall e Gardner Lindzey ; prefazione di Franco Fornari
Torino : Boringhieri, 1973
Testi e manuali della scienza contemporanea
Bologna : Il mulino, 1972
Collezione di testi e di studi. Scienze sociali e politiche
Comune : oltre il privato e il pubblico / Michael Hardt, Antonio Negri
Milano : Rizzoli, 2010
Abstract: Dopo il comunismo e il capitalismo, oltre Karl Marx e Adam Smith c'è la vera alternativa: il comune, ovvero il bene comune. Insieme di conoscenze, linguaggi, affetti, energie, mobilità e natura, questo patrimonio generale è ciò a cui deve tendere la moltitudine se vuole modificare davvero, dalle radici, l'impero economico odierno. Non attraverso l'insurrezione armata o la violenza sovversiva. Ma con una serie di pratiche che mira a restituire alle masse quello che appartiene loro di diritto, da sempre: la sovranità. In questo ultimo capitolo della trilogia inaugurata da Impero e proseguita con Moltitudine, Michael Hardt e Antonio Negri delineano un modo rivoluzionario di pensare la nostra epoca, completando un'opera destinata a essere per il XXI secolo ciò che il Capitale è stato per il XX. Dalla critica alle teorie del fascismo globale alla marginalizzazione umiliante delle classi produttive, dalle contraddizioni del sistema mondiale alla fine progressiva della funzione del capitale, dal fallimento dell'uni-lateralismo alla crisi che fa ormai da sfondo alla nostra vita, gli autori ci guidano in un percorso in cui modernità e tradizione, passato e futuro convivono.
Città tra passato e futuro : un percorso critico sulla via di Biopoli / Claudio Saragosa
Roma : Donzelli, 2011
Abstract: Che cos'è la città? Che cosa è stata nella storia? Cosa è diventata nel XX secolo e, soprattutto, cosa potrà essere nel futuro? Spazio ed ecologia sono le due parole chiave attraverso cui Claudio Saragosa tenta di rispondere a queste domande, disegnando una mappa, tutt'altro che scontata, degli obiettivi che l'urbanistica storicamente ha perseguito e dei modelli che si è data. Percorrere questo viaggio significa far emergere le qualità della città tradizionale, ma al tempo stesso analizzare le ragioni che, specialmente nel secolo passato, hanno contribuito a demolirne il modello, per arrivare infine a descrivere i nuovi approcci progettuali attraverso i quali si sta tentando di ricostituire le qualità alle quali la città tradizionale ci aveva abituato e che sembravano invece essere irrimediabilmente andate perdute. L'autore non si limita tuttavia a un'analisi retroattiva, ma utilizza la traiettoria eccentrica del panorama storico da lui tracciato per aprire a una proposta concreta, una possibile via di fuga, delineando alcuni metodi utili a ricomporre una disciplina che abbia come obiettivo la ricostruzione di uno spazio urbano denso. Il risultato è un'idea integrata di città, Biopoli: un modello non utopico, ma concreto - puntellato da un riferimento a metodi e tendenze specifiche dell'urbanistica contemporanea - di spazio urbano capace di avere come proprio centro la vita.
Le idee politiche / Bertrand Russell ; traduzione di Adriana Pellegrini
Milano : TEA, 1994
Nuoro : Il maestrale, [2012]
Saggistica
L'involucro politico / Arrigo Cervetto
Milano : Lotta comunista, [1994] (Como : New Press)
Testi ; 11
Bologna : Il mulino, copyr. 1992
Milano : Feltrinelli : Vita, [2013]
Abstract: La verità è una, la giustizia è una. Gli errori e le ingiustizie variano all'infinito. Nei tumulti del secolo breve, Simone Weil era chiara, quasi profetica sulle sorti non certo felici che avrebbero atteso la democrazia qualora la si fosse idealmente ridotta a una forma vuota, misto di burocrazia, rancore e legalismo. Una democrazia fatta di procedure prive di sostanza e, quindi, di giustizia. Giustizia, che per la Weil non precede ogni forma di rappresentanza o consenso, ma costituisce l'origine propriamente politica della comunità. Il partito politico, piccolo mostro totalitario capace di mascherare da fini i mezzi, le appariva già allora come sintomo e causa di un decadimento delle idee forti di giustizia, politica, comunità. Per uscire dalla crisi, suggerisce la Weil, bisogna radicare le nostre buone pratiche nell'idea di giustizia davvero comune. Quella giustizia che racchiude in sé l'intero tragitto storico e di significato di tre altre parole: libertà, uguaglianza, fratellanza. Parole svilite e tradite proprio da quei monopolisti del consenso che la Weil identificava con i partiti politici. I tre testi, che qui proponiamo come una lezione imprescindibile a cui guardare, indicano a noi una strada quanto mai necessaria, oggi: quella di una fase costituente per una politica che si voglia davvero nuova e motore di cambiamento nella libertà.
Elementi di politica / Benedetto Croce ; prefazione di Giuseppe Galasso
Ed. speciale per il Corriere della sera
Milano : Corriere della sera, [2011]
Laicicattolici ; 5
Il mestiere di pensare : la filosofia nell'epoca del professionismo / Diego Marconi
Einaudi, 2014
Abstract: La filosofia è ormai un'attività praticata non da pochi saggi, ma da molte migliaia di professionisti in tutto il mondo. Come sempre avviene, la professionalizzazione ha portato con sé un'intensa specializzazione. Una prima conseguenza è che una buona parte di ciò che i filosofi scrivono è comprensibile a pochi. Una seconda conseguenza è che - come avviene nelle scienze naturali e in matematica, ma anche nelle scienze sociali - molti filosofi sembrano occuparsi di problemi minuti e questioni di dettaglio, del tutto interne a programmi di ricerca di cui il pubblico colto ha solo un'idea approssimativa. Ciò significa che la filosofia ha rinunciato a provare a rispondere alle Grandi Domande che, almeno in un'immagine molto diffusa, hanno costituito in passato la sua ragion d'essere? E ha inoltre rinunciato a rivolgersi alla generalità degli esseri umani, come sembra proprio della sua specifica vocazione? Lo specialismo e il tecnicismo non sono forse in contraddizione con la natura stessa della filosofia? In questo libro, un convinto sostenitore del professionismo filosofico prova a difenderne le motivazioni pur senza minimizzarne i rischi, e proponendo anche alcuni parziali rimedi.
Roma : Laterza, 2009
Abstract: Il mio scopo nel curare questo libro è stato quello di presentare Michael Walzer come un teorico, con una visione chiara e coerente della comunità politica così come dovrebbe essere, ma in tutta la sua opera egli si è costantemente cimentato con le problematiche, molto più spinose, della politica contemporanea. Questo gli ha consentito di essere un esempio perfetto di connected critic, non solo della vita americana, ma anche della politica e delle relazioni internazionali del mondo occidentale. Dall'introduzione di David Miller.
Psicologia della personalità e delle differenze individuali / Rossana De Beni ... [et al.]
2. ed.
Il mulino, 2014
Abstract: Il volume, qui presentato in una nuova edizione riveduta e aggiornata, affronta il tema della psicologia della personalità secondo un punto di vista del tutto nuovo e particolare. Le autrici, prendendo spunto dai contributi dei diversi settori della psicologia, li integrano nell'intento di descrivere il punto di vista dello psicologo generale sulla personalità. Un approccio che ha il vantaggio di fornire una visione più completa e unitaria di questo oggetto di studio. Alla luce dei più recenti contributi teorici e di ricerca, sono così illustrati i meccanismi di base dell'identità stabile dell'individuo.
[Rende] : Fuoco, 2014
Incroci
Abstract: La geoeconomia è l’analisi delle strategie d’ordine economico - in particolare commerciale -, decise dagli Stati nel quadro di politiche che mirano a proteggere la loro economia nazionale o alcuni lati ben identificati di questa, ad acquisire il controllo di tecnologie chiave e/o conquistare alcuni settori del mercato mondiale relativi alla produzione o la distribuzione di un prodotto o di una gamma di prodotti sensibili, il cui possesso o il cui controllo conferisce al suo detentore - Stato o impresa “nazionale” - un elemento di potenza e d’irradiazione internazionale e contribuisce al rafforzamento economico e sociale.«Il monumentale nuovo saggio del Prof. Giuseppe Gagliano, presidente del Centro Carlo de Cristoforis, offre un’interessante panoramica del pensiero francese sulla geo-economia e sulla guerra e intelligence economiche. Si tratta di temi essenziali non solo per la legittimazione del ruolo dello Stato-nazione nei riguardi dei suoi cittadini, ma anche per la geopolitica del mondo globalizzato. Quest’ultimo è caratterizzato dalla “fine dell’ordine militare” che aveva dominato le relazioni internazionali nel mondo occidentale dalla pace di Westfalia fino alla scomparsa del mondo bipolare. Dopo il collasso dell’URSS esso ha visto l’emergere dell’attuale mondo multipolare, dalla crisi del multilateralismo - cioè della centralità delle istituzioni internazionali e delle loro regole – e dall’emergere del “turbocapitalismo” e dell’“iper-competizione” fra i sistemi paese. In realtà, più che di mondo multipolare, si dovrebbe parlare di uno a-polare. La competizione economica e finanziaria è non conosce tregue. La globalizzazione ha dato origine a fenomeni di frammentazione. Anche le istituzioni regionali più solide, come l’Unione Europea, stanno perdendo la loro coesione. La crisi economica mondiale e il rafforzamento delle potenze emergenti stanno producendo una ri-nazionalizzazione delle politiche degli Stati, accompagnata da protezionismi commerciali e da “guerre fra le monete”. La stessa globalizzazione è asimmetrica. Sta producendo vincitori e vinti sia fra gli Stati che all’interno di essi. L’efficienza dei sistemi-paese, volta ad aumentarne la competitività, cioè la produttività relativa, sta divenendo un fattore determinante degli assetti mondiali delle potenze. La Francia, prima e più degli altri Stati europei, ne è stata consapevole. Lo dimostra eloquentemente la ricchezza del suo pensiero strategico in campo economico.» Carlo Jean