Trovati 1711 documenti.
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Sinistra destra : l'identità smarrita / Marco Revelli
Roma : Laterza, 2007
Abstract: La coppia antitetica destra-sinistra è, con sempre maggior chiarezza, esposta a uno strano destino: riferimento obbligato di ogni discorso sulla politica, essa tuttavia sempre meno riesce a sintetizzarne adeguatamente le differenti identità. Indispensabile per descriverne la cronaca quotidiana, non riesce più, tuttavia, a dirne la verità. Contestata tradizionalmente da destra, essa tuttavia, da qualche tempo a questa parte - e questo è il vero dato di novità - ha incominciato a essere messa fortemente in discussione anche da sinistra, con la crisi sempre più evidente dell'idea di progresso, l'emergere delle tematiche e dei movimenti ecologisti, la critica dello sviluppo e della sua carica di distruttività, la fine delle apologetiche della modernizzazione. Il libro ripercorre la natura e la storia dei concetti di destra e sinistra, dalla loro origine, con la Rivoluzione Francese e la nascita della modernità in politica, a oggi, scavando nella molteplicità di significati e di simbolismi che ne stanno alla radice.
[S.l.] : ADD, 2024
Abstract: Cosa intendono realmente gli architetti quando parlano di «eccellenza», «sostenibilità», «benessere», «vivibilità», «creatività», «bellezza» e «innovazione»? E cosa ci dice tutto ciò sul futuro delle nostre case e del nostro pianeta? Reinier de Graaf analizza con acutezza e ironia i continui incroci fra architettura, politica, finanza e potere, approfondendo come la loro interazione ha mutato l’aspetto e il destino delle città. Attraverso lo studio di alcune delle più note e importanti opere contemporanee e non, spunto di piacevoli quadri narrativi, Architettare, verbo affronta domande fondamentali: l’architettura è arte o servizio pubblico? Come diversificare committenza e finanziamenti pubblici e privati? Come affrontare il personalismo del sistema dei premi? De Graaf ragiona poi sul valore simbolico del tempo, incrociandolo con il tema della sostenibilità, dagli elementi più generali alle proiezioni dei costi dei lavori che possono durare decenni, in balia di crisi finanziarie e politiche, locali e globali. Perché anche l’architettura è un pezzo della complessità.
Milano : Marinotti, 2024
Il pensiero dell'arte ; 29
Abstract: In un momento di profondo smarrimento dell’architettura, perduta nel dare valore a una natura meramente estetizzante del costruito, nella quale spesso si accettano linguaggi già noti e immagini condivise, si avverte la necessità di prendere le distanze da azioni di puro maquillage naturalistico o da approcci dell’abitare improntati su un’urbanistica dello zooning, per esplorare percorsi di progetto che attingano dalle storie dei luoghi, sapendo scegliere un passato che perdura come elemento vivo e inscindibile dal nuovo. Quest’azione di contrasto alla ‘solitudine degli edifici’ può essere perseguita attraverso la ‘continuità’ come categoria critica e punto di osservazione dei luoghi di rogersiana memoria, a cui Bernard Huet, fondatore degli studi urbani in Francia, ha fatto costante riferimento nella sua opera. Coltivando questo concetto, egli dimostra il superamento della pratica tardo moderna della giustapposizione di oggetti, per riscoprire la Città come luogo privilegiato dell’Architettura, prodotto della Storia e luogo in cui la Storia è prodotta. Nelle sue realizzazioni, infatti, riesce a cogliere, nella lettura dei territori, l’autonomia delle diverse espressioni formali per poter pensare una «Architettura urbana». Questo testo, dunque, accompagna il lettore a comprendere i significati della costruzione della città attraverso l’architettura, mostrando – con il supporto di alcuni scritti originali – le affinità progettuali tra la cultura francese e quella italiana, richiamando gli insegnamenti di E.N. Rogers, A. Rossi e L. Kahn. Il volume, infine, propone lo studio di due realizzazioni significative, mettendo in evidenza tre caratteri della sua attività progettuale: ‘l’evidenza contestuale’, ‘la permanenza formale’ e la ‘continuità architettonica’, a dimostrazione del fatto, come scriveva Cesare Pavese, che «… lo stupore vero è fatto di memorie, non di novità». (G.B.C.)
Siracusa : LetteraVentidue, 2024
Abstract: Chi non legge non sa cosa succede, perché le idee talvolta si irrigidiscono, talvolta si assopiscono, talvolta come le stelle si spengono. La concentrazione, il silenzio, la solitudine sono essenziali. L’homo sapiens è capace di decodificare segni e di elaborare concetti astratti; l’homo videns non è portatore di pensiero ma fruitore d’immagini, con conseguente impoverimento della capacità di comprensione, ragionamento, giudizio critico. L’Architettura parlata assorbe e amplifica simili e diffusissime consuetudini. Il presente lavoro vuole essere il contraltare del vaniloquio senza logicità, incomprensibile. Trattando di stretta attualità, il libro L’Architettura parlata è come raccontare di un cantiere con i lavori in corso. Un certo numero di interventi si stanno portando avanti, alcuni molto lentamente, altri sono fermi, altri ancora non vedranno mai la luce. Sarebbe auspicabile registrare che il maggior numero di progetti vada in porto. Ma una buona dose di realismo non guasta e aiuta a non farsi troppe illusioni. Presentazione di Paolo Berdini.
Tip. G. Favale e Comp., 1865
La forma aperta in architettura / Alberto Iacovoni
Melfi : Libria, 2024
Abstract: Ogni qual volta abbiamo l'occasione concreta di disegnare uno spazio o un edificio pubblico ci troviamo di fronte a un bivio tra due posizioni opposte: da un lato possiamo decidere di delimitare con precisione il nostro ambito disciplinare, accettare perfino di tradurre acriticamente le richieste più regressive della committenza, dall'altro possiamo mettere in gioco un sistema di relazioni più ampio e aperto, mettendo in discussione i presupposti di un incarico e i suoi forse non inevitabili esiti.
Torino : Einaudi, 2025
Vele
Abstract: Nel Novecento, l'architettura è stata spesso associata alla figura dell'architetto-eroe, capace di plasmare da solo intere città e stili di vita. Oggi, però, viviamo un momento di profonda trasformazione: l'approccio collaborativo sta riemergendo con forza. Con questa nuova edizione “Reloaded” del suo seminale testo “Architettura Open Source” Carlo Ratti - curatore della Biennale Architettura 2025 - propone una riflessione sul dialogo tra sistemi naturali e artificiali, esplorando i processi di co-evoluzione e adattamento che collegano l'Architettura Open Source ai meccanismi sia del mondo naturale, sia dell'Intelligenza Artificiale. È una rivoluzione che ci riguarda, ancora.
[Milano] : Bruno Mondadori, 2000
Abstract: L'architettura è una questione che riguarda tutti i sensi, in essa ci entriamo con tutto il corpo, non dobbiamo limitarci a sfogliarla unicamente con lo sguardo. Questo libro descrive le sensazioni e le emozioni che gli edifici sono stati in grado di emanare e sono spesso ancora in grado di suscitare. I due autori fanno dialogare Oriente ed Occidente, il passato e il presente, riscoprendo edifici spesso dimenticati o sottovalutati e rileggendo la storia dell'architettura in modo affascinante.
Sulle orme di Palladio : ragioni e pratica dell'architettura / Vittorio Gregotti
Roma : Laterza, 2003
Economica Laterza ; 280
Abstract: Come si diventa architetti? Che caratteristiche deve avere un progetto architettonico e cosa succede quando si passa al concreto processo di costruzione? In questo libro l'esperienza, le idee e i consigli di un maestro del nostro tempo. Sulle orme di Palladio è rivolto innanzitutto ai giovani che vogliono scegliere il mestiere dell'architetto e a tutti coloro che amano l'architettura. Tra gli argomenti trattati: diventare architetto; il progetto; il mestiere quotidiano negli studi e nei cantieri.
L'architettura del realismo critico / Vittorio Gregotti
Roma : Laterza, 2004
Abstract: Il realismo come pratica artistica è comunque forma conscia (o inconscia) di giudizio critico sui presente, sulle condizioni e contraddizioni su cui si fonda, sulle sue prospettive o sulle sue alternative possibili, o anche solo sulle speranze sognate: realismo è, o dovrebbe essere oggi, soprattutto opporsi al tramonto del senso delle cose. Un saggio critico di uno dei maggiori architetti contemporanei che si interroga sull'essenza dell'architettura e sul suo impatto sulla società.
Dentro l'architettura / Vittorio Gregotti
Torino : Bollati Boringhieri, 2002
[Torino] : Testo & immagine, 2003
Abstract: Partendo dalle conquiste realizzate in ambito musicale da Arnold Schonberg e Anton We-bern grazie alla tecnica dodecafonica, il pensiero seriale, inteso in senso ampio, si è sviluppato dalle riflessioni dei giovani compositori europei intorno al 1950 e si è evoluto nei decenni successivi sino a diventare un concetto complesso e strutturato, di fondamentale importanza per tutte le arti contemporanee. Nato dopo la seconda guerra mondiale come reazione all'eccessivo soggettivismo che regnava in campo musicale, può essere interpretato come un modo per liberare la creatività artistica dalla pulsione, tipicamente romantica, a riprodurre il mondo dei sentimenti umani. Il serialismo integrale, quindi, non è solo un puro e semplice strumento tecnico, ma un metodo affascinante che consente di integrare natura e cultura, di riconoscere che nel mondo non esiste una vera ripetizione e che tutti i singoli elementi di un'opera sono fra loro legati da rapporti basati sul calcolo numerico e proporzionale. Esso, inoltre, consente di concepire nuove modalità di organizzazione delle strutture artificiali, a tutti i livelli, aprendo la via a orizzonti percettivi nuovi e infinitamente più ricchi.
L'angelo della storia. Teorie e linguaggiodell'architettura
Roma-Bari : Laterza, 1982
Architettura come mass medium : note per una semiologia architettonica / Renato De Fusco
N
Bari : Dedalo, 2005
Abstract: Nel saggio, alla seconda edizione dopo quella del '67, si sostiene che l'architettura non è soltanto un'arte che risponde ad una funzione, ma qualcosa che serve anche a comunicare: la cultura, l'ambiente, gli usi e i costumi di una nazione. Questa componente semantica è presente nelle costruzioni di ogni tempo e paese, ma oggi si avvale dei più recenti strumenti informativi, i mass media; anzi, l'ipotesi di De Fusco è quella di considerare l'architettura stessa un mass medium. A tal proposito egli distingue un'architettura nata per rispondere alle esigenze della cultura di massa e un'altra che segna una caduta nei mass media. Spetta allora alla critica effettuare le opportune distinzioni e una efficace azione informativa.
Storia delle teorie architettoniche dall'Ottocento a oggi
Roma-Bari : Laterza, 1987
Storia delle teorie architettoniche dall' ottocento a oggi / Hanno-Walter Kruft
Bari : Laterza, 1987
2Grandi opere
Teoria e storia dell'architettura / Manfredo Tafuri
Bari : Laterza, 1968
Biblioteca di cultura moderna ; 649