Trovati 1729 documenti.
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Responsabilità illimitata : etica dell'impegno, politica della resistenza / Simon Critchley
Roma : Meltemi, copyr. 2008
Abstract: In parte diagnosi dei tempi, in parte analisi teoretica dei problemi e delle possibilità dell'etica e della politica, in parte manifesto, questo libro individua al centro della democrazia liberale una forte delusione politica e sostiene che occorra un'etica dell'impegno che possa ispirare una politica radicale.
Padova : Liviana, 1970
Orientamenti di estetica
Il pensiero economico : dal mercantilismo al monetarismo / Peter D. Groenewegen, Gianni Vaggi
Roma : Carocci, 2002
Abstract: Il volume offre un suo punto di vista sull'evoluzione della storia delle idee economiche e sui cambiamenti fondamentali intercorsi nell'arco dei secoli: dal mercantilismo a Smith, da Ricardo al marginalismo, da Marshall a Keynes al monetarismo. Cambiamenti che non costituiscono un lungo percorso in direzione della verità economica, ma piuttosto visioni alternative sul benessere delle società e degli uomini.
Individualismo democratico : Emerson, Dewey e la cultura politica americana / Nadia Urbinati
2. ed. ampliata con una nuova introduzione
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: Al principio del nuovo millennio si assiste a un energico ritorno dell'individualismo democratico, una delle più audaci espressioni della cultura politica moderna. Cresciuta nell'America dell'Ottocento grazie a personalità come Emerson, Whitman e Thoreau, quando la democrazia non era ancora una realtà acquisita, questa idea si impose ben presto come alternativa al razionalismo e all'utilitarismo e diede i suoi frutti con il pragmatismo di Dewey. Per la sua forte tensione etica si distinse dalla tradizione liberale, dalla quale ebbe origine. Per la sua attenzione al valore della dimensione privata della vita individuale si distaccò dalla tradizione repubblicana, della quale la nuova nazione americana era imbevuta. La sua idea fondamentale è che lo Stato costituzionale sia il punto di partenza grazie al quale il sistema politico e la società civile possono svolgere un'opera positiva di stimolo dell'individualità. In questo senso, la democrazia supera l'atteggiamento negativo verso la politica proprio del liberalismo, giacché propone a ciascuno di prendere parte, a suo modo e con responsabilità, alla costruzione di una prospettiva di miglioramento per se e gli altri, attraverso le leggi, la cultura, la partecipazione politica e il giudizio pubblico. La fragilità della democrazia, che e anche il suo fascino e la sua forza recondita, sta in questa dimensione più che politica, nell'avere non altro fondamento se non la credenza e la pratica di vita di ciascuno.
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Questo libro raccoglie alcuni tra i principali contributi teorici dell'architettura della seconda metà del Novecento rendendo disponibili testi già noti ma dispersi in vari luoghi oppure mai tradotti in italiano prima d'ora, sottolineando le modificazioni sostanziali - niente affatto contingenti o accessorie - che il panorama della teoria e della critica architettonica ha subito nel corso degli ultimi decenni. Nella prima sezione del volume (1945-1965) sono inclusi testi a carattere di manifesto, ovvero dichiarazioni d'intenti che discendono direttamente dalla tradizione modernista (con testi di Zevi, Rogers, Giedion, Rowe, Alison e Peter Smithson, Stirling, Argan, van Eyck, Banham). La seconda sezione (1965-1978) raccoglie testi caratterizzati dalla forte impronta ideologica di quegli anni (con testi di Venturi, Rossi, Bonfanti, Gregotti, Eisenman, Frampton, Gandelsonas, Superstudio e altri). Nella sezione conclusiva (1978-2000), dopo gli ideali etici e politici dei periodi precedenti, emerge la dispersione e la pluralità delle posizioni tipica dell'architettura dell'era postmoderna (con testi di Scott Brown, Jencks, Koolhaas, Culot e Krier, Tschumi, Johnson, Wigley, McLeod, Cacciari, Vidler).
Teoria del film : un'introduzione / Thomas Elsaesser e Malte Hagener
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Quali effetti produce il film sul corpo dello spettatore? Sulla scorta di questo suggestivo quesito di fondo, Thomas Elsaesser e Malte Hagener introducono il lettore alla teoria del film, presentando e commentando i più importanti autori classici e quelli più recenti, ricostruendo le prospettive critiche più affermate come le prese di posizione più nuove e provocatorie. Il libro spazia dal modello del cinema come finestra e cornice, tale da implicare una visione a distanza e disincarnata dello spettatore rispetto al mondo narrato dal film, fino al concetto di cervello come schermo, nel quale il film opera registicamente sul corpo e sulla mente dello spettatore. Lungi dal volersi presentare come una storia del progresso del film, della sua tecnica e della sua teoria, questa introduzione critica propone una linea di sviluppo dell'arte cinematografica, nella quale il film coinvolge sempre più intimamente lo spettatore, invitando il lettore a riflettere non solo sui film, ma anche e soprattutto con i film stessi.
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Combatttere non è un gioco, in guerra si uccide e si muore; la sofferenza, la paura e la disciplina ne sono la sintassi inevitabile. I migliori scrittori di arte militare lo sanno bene: lo sa Arriano quando analizza con freddezza tecnica lo schieramento della fanteria pesante ellenica, lo sa Federico di Prussia quando valuta i problemi logistici degli eserciti del XVIII secolo o Sun Tzu quando si presenta al re affermando di essere pronto a seguire i suoi ordini nelle condizioni più difficili, attraverso il fuoco e l'acqua. La guerra è un inferno; è anche un'equazione con troppe incognite, un duello incessante non solo con il nemico, ma con un insieme di elementi che sfuggono a ogni possibilità di controllo: il caso regna sovrano sulle vicende belliche. A voler ben vedere, l'arte della guerra potrebbe essere definita come il tentativo di controllare, nei limiti del possibile, questa invadente casualità. E per questo che nasce la scienza militare.
La nuova ecologia politica : economia e sviluppo umano / Jean-Paul Fitoussi, Eloi Laurent
Milano : Feltrinelli, 2009
Abstract: La crisi odierna del capitalismo sta scuotendo in profondità non solo le istituzioni finanziarie internazionali e i bilanci pubblici di quasi tutti gli stati, ma gli stessi paradigmi dominanti nel campo delle scienze economiche. Occorre ripensare seriamente, in questo contesto, le possibilità stesse di un nuovo sviluppo, e avere il coraggio di rimettere in discussione premesse che sembravano fino a oggi scontate. Il nuovo paradigma-argomentano in questo libro Jean-Paul Fitoussi ed Éloi Laurent - dovrà fondarsi su un'idea di economia aperta, cioè di un'economia consapevole del suo contesto ambientale, sociale e politico. Non è infatti la teoria economica in se stessa che bisogna incriminare per i disastri attuali, ma la sua definizione ristretta come scienza di processi autonomi. La crisi alimentare ed energetica mondiale, non meno della crisi finanziaria, riporta viceversa al rapporto essenziale che deve esistere tra la ripartizione dei mezzi di sussistenza e la ripartizione del diritto a sussistere, tra ecologia, giustizia sociale e democrazia. Un nuovo sviluppo potrà essere sostenibile, da questo punto di vista, solo se sarà democratico, nel senso che saprà assicurare a ciascuno il diritto a sussistere. Detto altrimenti: l'unica decrescita davvero importante è la decrescita delle disuguaglianze.
I limiti del possibile : governo del territorio e qualità dello sviluppo / Pier Carlo Palermo
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: Le trasformazioni del territorio sono in grado di contribuire alla qualità dello sviluppo e alla generazione di beni comuni? Una domanda legittima e forse opportuna, se è vero che la sostenibilità dello sviluppo e le sue forme territoriali sono considerate fattori strategici. Mai come negli ultimi vent'anni, il paese è diventato un laboratorio sperimentale di innovazione delle politiche di sviluppo e governo del territorio. Ma non basta una sperimentazione permanente. Non è forse il tempo di un bilancio rigoroso dei punti di forza e di debolezza di queste esperienze? Se le idee di verità e di giustizia sembrano indebolite nell'attuale conversazione sociale, come orientare l'azione pubblica e collettiva? Non mancano riferimenti paradigmatici, ma sembrano più incerti i criteri di legittimazione e di scelta. Mentre sono ancora influenti alcune tendenze che ostacolano l'innovazione: la tradizione modernista, nuove retoriche autoritarie, paternalistiche o tecnocratiche, le suggestioni del design post-moderno. Il libro è costruito intorno a queste domande. Presenta interpretazioni, critiche e proposte, che nascono da esperienze e pubbliche riflessioni. Suggerisce il superamento di divisioni tradizionali fra temi del governo e dello sviluppo. La sperimentazione recente ci lascia molti errori, che dipendono a volte da generose intenzioni, ma contiene anche tracce che possono guidare verso un cambiamento innovativo.
Lacrimae rerum : saggi sul cinema e il cyberspazio / Slavoj Zizek
[Milano] : Libri Scheiwiller, 2011
Abstract: Il cinema visto da Slavoj Zizek non è una forma di intrattenimento di massa, un modo per passare due ore nel buio di una sala lasciando fuori le preoccupazioni, ma un'arte che ci mette di fronte alle pulsioni più nascoste, rimosse e negate dall'individuo e dalla società: una sorta di reagente dell'inconscio collettivo che si mette in azione andando a toccare aspetti della coscienza e della psiche che è difficile ricondurre alla trama di un film, alle tematiche che esprime, o alle intenzioni più o meno artistiche di una pellicola. Le pagine dedicate a Kieslowski, Hitchcock, Tarkovskij, Lynch, partono dalla pellicola ma imboccano percorsi alternativi fatti di paragoni impensati, associazioni inusuali, interpretazioni provocatorie: l'occasionalismo di Malebranche attraverso Matrix, i Lineamenti della filosofia deldiritto di Hegel a partire dal bacio appassionato tra Ricke e Ilsa in Casablanca. Ogni capitolo di questo libro, quasi ogni pagina, ci conduce da tutta un'altra parte rispetto a dove pensavamo di essere: leggiamo della strategia di costruzione di un thriller e scivoliamo in Freud, del ruolo della femme fatale nel noir classico e ci troviamo davanti, esemplificate, le teorie psicoanalitiche di Lacan. Con il piglio funambolico che caratterizza ogni sua opera, in questi saggi Zizek ci mostra che i film non sono quello che sembrano. O meglio, sembrano ciò che non potrebbero in alcun modo essere.
Incontri con il pensiero sociologico / Gianfranco Poggi, Giuseppe Sciortino
Bologna : Il mulino, copyr. 2008
Abstract: Scritto senza preoccupazioni accademiche e con linguaggio piano, questo libro si propone di avvicinare il lettore alle idee di un ristretto numero di pensatori che hanno offerto contributi profondi e originali alla riflessione sulla società moderna. A ciascuno di essi è dedicato un medaglione interpretativo, espressione con cui si suggerisce una discussione selettiva: non la ricostruzione puntuale delle rispettive teorie, né una rassegna pedante delle critiche di altri studiosi, bensì la risposta più significativa che ogni autore ha dato a una questione centrale: i caratteri distintivi dell'essere umano e dei suoi rapporti sociali, le potenzialità e le vulnerabilità che l'assistono o l'ostacolano nelle relazioni con gli altri.
Manifesto per la soppressione dei partiti politici / Simone Weil
Roma : Castelvecchi, 2008
Abstract: Il semplice uso delle parole democrazia e repubblica obbliga a interrogarsi con estrema attenzione sulle seguenti questioni: come dare all'uomo la possibilità di esprimere il proprio giudizio sui grandi problemi della vita pubblica? Come impedire che circoli tra il popolo, nel momento in cui sta esprimendo la sua volontà, una sorta di rabbia distruttiva collettiva? Non è possibile parlare di legittimità repubblicana senza pensare a queste due domande. Non è facile trovare delle soluzioni, ma è evidente, dopo un attento esame, che qualsiasi soluzione implica, prima di tutto, la soppressione dei partiti politici. Pubblicato per la prima volta nel 1950, a sette anni dalla scomparsa dell'autrice, il manifesto di Simone l'eretica venne interpretato come una lancinante profezia antistalinista: un testo in cui si afferma che aderire all'ideologia di un partito, in determinate condizioni storiche, significa rinunciare a pensare.
Bologna : EMI, copyr. 2009
Abstract: In un passato anche recente molti preannunciarono che il sistema economico e il modello di sviluppo del mondo occidentale sarebbero presto entrati in collasso. Avevano ragione. Oggi sono molto chiari i limiti di questo sistema impostato sullo sfruttamento irresponsabile delle risorse naturali e sull'unico valore del guadagno a tutti i costi. Il pianeta si sta esaurendo e si sta avviando pericolosamente a diventare - se non lo è già - un'enorme discarica a cielo aperto abitata da fantasmi programmati per lavorare a basso costo e approfittare fino all'ultimo di ogni risorsa ancora disponibile. Nonostante gli annunci di catastrofi imminenti siano ormai all'ordine del giorno, una reazione positiva - che pur esiste - stenta a decollare. Forse manca una vera coscienza di quello che sta accadendo e di quello che potrebbe e dovrebbe essere fatto. In questo libro, l'autore riporta prima di tutto una sintesi dei movimenti sociali e politici che hanno fatto crescere la responsabilità sociale e ambientale per poi far conoscere esperienze di vita di persone che si sono date come ideale quello della decrescita, cioè di una crescita su altre basi. Compone un quadro suggestivo che stimola il lettore a riflettere su se stesso e a capire che anche lui può cambiare, recuperando, tra l'altro, cose spesso sacrificate sull'altare del progresso come l'incontro con la natura, con il tempo, con gli altri, con la vita e tutte le sue espressioni.
Torino : UTET università, 2009
Studi sociali
Abstract: Zygmunt Bauman, Ulrich Beck, Pierre Bourdieu, Anthony Giddens e Alain Touraine: cinque figure fondamentali della sociologia contemporanea, veri e propri classici. Più di altri, essi hanno contribuito a cambiare il nostro modo di vedere la società. Eppure, malgrado tale importanza, mancava in Italia uno studio che ne considerasse in modo sistematico il pensiero. Da qui l'idea di questo libro. Si compone di cinque capitoli, uno per ogni autore, con una struttura pressoché identica. Dopo una breve introduzione, vi sono le due principali sezioni, la prima dedicata alla teoria della società dell'autore e la seconda alla sua interpretazione degli sviluppi della modernità nel secondo Novecento; segue poi una discussione critica, per terminare con un'articolata bibliografia dei principali testi dell'autore e sull'autore. Il volume si chiude infine con cinque brevi ritratti biografici. Con le teorie di questi studiosi, si è al cuore dei principali nodi presenti nell'attuale dibattito nelle scienze sociali (e non solo). Il lettore può così trovare nei loro differenti approcci, e nelle loro differenti sensibilità, una mappa dei problemi del nostro tempo.
Global warming [Videoregistrazione]: la terra é veramente in pericolo?
[S.l.] : Exacinema, 2007
Abstract: Un docu-film che smentisce la teoria del surriscaldamento globale legato all'anidride carbonica facendo leva su studi scientifici di autorevoli climatologi. Secondo queste teorie non c'é niente di insolito nella temperatura attuale. Il clima cambia da sempre e a prescindere dall'intervento dell'uomo
Il mondo in questione : introduzione alla storia del pensiero sociologico / Paolo Jedlowski
Roma : Carocci, stampa 2000
Milano : Angeli, 1978
Serie di architettura ; 3
Roma : Laterza, 2009
Abstract: Il mio scopo nel curare questo libro è stato quello di presentare Michael Walzer come un teorico, con una visione chiara e coerente della comunità politica così come dovrebbe essere, ma in tutta la sua opera egli si è costantemente cimentato con le problematiche, molto più spinose, della politica contemporanea. Questo gli ha consentito di essere un esempio perfetto di connected critic, non solo della vita americana, ma anche della politica e delle relazioni internazionali del mondo occidentale. Dall'introduzione di David Miller.