Trovati 1713 documenti.
Trovati 1713 documenti.
Xian zai fa xian ni de xiao shou you shi / Jing Tao
Beijing : Qi ye guan li chu ban she, 2008
Rang lao ban xu yao ni / Suo Xiao Wei
Beijing : Zhong guo hua qiao chu ban she, 2009
Cheng gong shang ban zu bi de sheng cun ding lü / Hao Sun
Beijing : Zhong guo hua qiao chu ban she, 2010
Budong tanpan jiu dangbuhao jingli / Hua Chang, Yu Fan
Beijing : Beijing gong ye da xue chu ban she, 2008
Come nascono le idee [Audioregistrazione] / Edoardo Boncinelli ; legge Giuliana Ghio
Feltre : Centro internazionale del libro parlato Adriano Sernagiotto, 2011
Scetticismo : dubbio, paradosso e conoscenza / Annalisa Coliva
Roma ; Bari : Laterza, 2012
Biblioteca essenziale Laterza ; 95Filosofia
Abstract: È ancora molto diffusa l'abitudine di liquidare lo scetticismo con qualche battuta, normalmente sottolineando quali indesiderate conseguenze pratiche seguirebbero dall'abbracciare questa posizione. Eppure questo antico punto di vista è tornato prepotentemente alla ribalta nell'ambito della riflessione filosofica contemporanea. Il principale elemento di novità è che oggi non viene più proposto come una posizione filosofica abbracciata da qualcuno e sbrigativamente accantonabile a causa della sua invivibilità, ma come un inquietante paradosso, che mostra in che modo non abbiamo nessuna delle conoscenze che normalmente riteniamo di avere riguardo agli oggetti fisici intorno a noi. Porre il problema dello scetticismo sotto forma di paradosso ha il merito di mettere in evidenza le reali ragioni per cui lo scetticismo è interessante da un punto di vista filosofico, pur ammettendo che risulti poco concreto sia sul piano pratico generale sia su quello delle nostre prassi teoriche ordinarie. In questo volume si ripercorrono le due correnti filosofiche principali che fanno riferimento allo scetticismo: quella sostenuta da Cartesio e quella teorizzata da Hume. In entrambi i casi, il paradosso scettico solleva questioni cruciali che attengono alla comprensione di aspetti fondamentali della nostra vita cognitiva.
La democrazia : storia di un'ideologia / Luciano Canfora
3. ed.
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Economica Laterza ; 464
Abstract: Democrazia: un'idea straordinariamente duttile che ha plasmato il corso della storia europea, dalla Rivoluzione inglese a quella francese, dalla Prima guerra mondiale fino alla guerra fredda e al crollo del Muro. Ripercorrendo le ideologie che l'hanno nutrita e sostenuta, Canfora formula la sua tesi: il meccanismo elettorale è ben lungi dal rappresentare la democrazia. Oggi, nel mondo ricco, ha vinto la libertà, con tutte le sue immani conseguenze. La democrazia è rinviata ad altre epoche.
Bergamo : Moretti & Vitali, [2010]
Il tridenteCampus ; 71
Abstract: L'approccio incrocia diverse discipline, segnatamente la storia del pensiero politico e la psicologia del profondo. Sottende, inoltre, una concezione non materialistica, ossia non prevalentemente economico sociale, della storia. Secondo l'autore tramite il materialismo storico non sono stati infatti spiegati in modo esaustivo, e di conseguenza non sono neppure stati efficacemente affrontati politicamente, i movimenti fascisti o carismatici o populistici del XX secolo, né sono state o sono adeguatamente vagliate le sconfitte epocali subite dal socialismo e comunismo, né ha per ciò potuto venir compresa la persistenza o rinascita del capitalismo, e più in generale della civiltà detta borghese. Il libro propone invece una concezione della storia basata, sui connessi dinamismi inconsci: prevalentemente psicologico analitica. Tale concezione risulta incentrata sui grandi miti collettivi ancestrali, di volta in volta attivati dalla reazione psichica alle condizioni della vita. I miti collettivi, ossia presenti in modo prevalente negli individui attivi in una determinata epoca, determinerebbero il divenire collettivo (almeno in ultima istanza). Le idee rivoluzionarie sono qui studiate nelle loro espressioni dottrinarie fondamentali e nel loro svolgimento storico politico concreto, sia pure per linee di tendenza e per problemi, ma alla luce dei grandi sogni collettivi che le hanno alimentate.
Vertere : un'antropologia della traduzione nella cultura classica / Maurizio Bettini
Einaudi, 2012
Abstract: Siamo sicuri che con tradurre si intenda la stessa cosa in tutte le culture? Certamente no. Per rappresentare questa pratica, infatti, ciascuna tradizione ha fatto e fa ricorso a paradigmi culturali specifici, spesso anche molto diversi fra ioro. Se noi occidentali, quando traduciamo, ci immaginiamo di portare al di là un certo significato, in India si pensa invece di crearne una apparenza illusoria; mentre in Nigeria si tratta piuttosto di rompere l'originale per poi raccontarlo nella lingua di arrivo. Anche Greci e Romani utilizzarono paradigmi culturali molto specifici - e molto diversi dai nostri - per pensare la traduzione: a Roma quelli della metamorfosi (vertere) e della transazione commerciale (interpretari); in Grecia quelli della riarticolazione (hermenéia) dell'originale, compiuta nel segno di Hermes, mentre Giudei e Cristiani, alle prese con la traduzione greca della Bibbia (i Settanta), si rappresentarono questa operazione addirittura nei termini mitologici di una profezia ispirata da Dio. Fu anzi nel vortice di domande, di risposte e di polemiche che si scatenò attorno alla versione delle Scritture, che il tradurre incorporò alcune categorie le quali, a noi occidentali moderni, paiono ormai inseparabili da questa pratica: come fedeltà vs libertà, parola per parola vs a senso, e cosi via. Tutte preoccupazioni che furono invece sostanzialmente sconosciute alla cultura classica, cosi come ancora lo sono a tante altre culture del mondo.
La teoria della recitazione : dall'antichità al Settecento / Claudio Vicentini
Marsilio, 2012
Abstract: È la prima storia delle teorie della recitazione, dall'antichità greca attraverso la trattatistica romana, le condanne della chiesa in epoca medievale, la sperimentazione teatrale dell'età umanistica, lo studio dell'arte dell'attore e le regole tecniche stabilite nel tardo Cinquecento, l'intreccio con la dottrina dell'oratoria e le riflessioni degli esperti seicenteschi di fronte alle grandi interpretazioni dei personaggi di Shakespeare e di Molière, di Corneille e di Racine, fino alla nuova visione che si apre nel Settecento, quando nel dibattito, che si estende dall'Italia alla Francia, l'Inghilterra, la Germania, la recitazione è riconosciuta come arte autonoma, regolata dai principi propri e particolari, e si stabiliscono le nozioni che fondano la moderna concezione dell'attore. Il racconto della lunga avventura della cultura occidentale di fronte alla misteriosa esperienza della recitazione: la difficoltà di comprendere, tra fascinazione e magia, diffidenza e sospetto, quello che fa un'interprete vivo sulla scena, proiettato in una figura diversa da lui, le tecniche che deve impiegare, gli effetti che può produrre e i criteri necessari per riconoscere il valore, le conseguenze, i pericoli della sua attività.
Venezia : Marcianum Press, c2012
I libri di Asset ; 3
Abstract: Importanti autori internazionali affrontano il tema della crisi della politica e della democrazia, con particolare attenzione per l'erosione dei concetti e degli schemi di pensiero tipici della modernità: la ragione pubblica di impronta liberale, il diritto positivo, le sfere e gli attori sociali, la rappresentanza e le istituzioni democratiche, il significato ed il ruolo della politica in relazione con la religione, la scienza e l'economia. Emergono elementi di originalità dell'analisi che aprono prospettive di ricerca e riflessione ulteriori. Contributi di: Giampaolo Azzoni, Francesco Botturi, Dario Castiglione, Paolo Monti, Giovanna Rossi, Stefano Stortone, Paul J. Weithman.
Dal punto di vista dell'educazione / Anna Marina Mariani
Società editrice internazionale, 2012
Abstract: Educare non è arare le pietre. Al contrario, proprio perché Ci vuole moltissimo tempo per diventare giovani (P. Picasso) la scienza dell'educazione ha qualcosa da dire se si vuole superare l'atteggiamento rinunciatario, oggi di moda, di sparlare dei giovani ormai rassegnati, ma raramente dei contesti problematici e delle cornici di senso inconsistenti ereditate dagli adulti che avrebbero dovuto essere di riferimento. Ogni epoca ha le proprie crisi; e non si creda, in una sorta di gloria negativa, che solo nel nostro tempo un maggior malessere attanagli soggetti di ogni latitudine e condizione sociale più e peggio che in altri tempi. Quel che occorre, al posto di una malinconica o disperata ira contro la sorte avversa, è un'analisi che chiarisca la tipologia del disagio culturale e personale che stiamo attraversando per trovare almeno un rimedio allo stato confusionale di un soggetto che non sa più chi sia, che cosa possa fare e dove andare a trovar risposte significative alle grandi questioni. Corre l'obbligo di ribadire quanto poco la nostra epoca creda nella necessità di educazione, nonostante abbondino le altisonanti dichiarazioni, ufficiali o quotidiane, a favore dell'imprescindibile importanza della formazione per le nuove generazioni. Nel testo ci chiederemo ancora una volta cosa voglia dire educare presentando alcuni orizzonti in grado di garantire che educare è possibile e che sono indispensabili tutte le possibili attività disponibili.
Bollati Boringhieri, 2012
Abstract: Secondo l'interpretazione canonica del mito di Babele, all'edenica lingua delle origini, nella quale parole e cose si appartengono reciprocamente, fa seguito una moltitudine caotica di idiomi divenuti opachi l'uno all'altro. Ma il regno del disordine che leggendariamente subentra all'unità perduta può anche assumere una valenza opposta a quella espiativa tramandata dalla Bibbia. Per la filosofa Silvana Borutti e la comparatista Ute Heidmann è proprio il plurilinguismo che salvaguarda la straordinaria varietà delle forme di vita umane, creando un baluardo contro l'indifferenziato e rendendo necessaria quell'opera incessante di traduzione che potenzia la forza significante di ogni lingua nel momento stesso in cui la apre all'alterità. Nel saggio più aggiornato sugli aspetti teorici, la portata antropologica e gli orizzonti testuali del tradurre, Borutti e Heidmann riflettono sulla mediazione - tra lingue, sistemi simbolici complessi, intere culture - come paradigma di conoscenza. Se esiste un compito elettivo della traduzione, è permettere alle differenze di rompere il loro isolamento, percorrere la distanza che le divide, esporsi alla metamorfosi; Altrimenti il mondo non sarebbe vivibile.
Milano : Lampugnani Nigri, 1973
Interventi ; 10
Milano : Lampugnani Nigri, 1972
Saggi ; 13
Contro il potere : filosofia e scrittura / Giacomo Marramao
Bompiani, 2011
Abstract: Un esperimento insolito e originale forma l'oggetto di questo libro di Giacomo Marramao: la messa a fuoco dei punti d'intersezione tra le genealogie filosofiche e le diagnosi radicali del Potere, del Comando e della Legge fornite, in tempi e contesti diversi, da due grandi scrittori mitteleuropei come Elias Canetti (attraverso un confronto costante con l'opera di Kafka) e Herta Müller (lungo l'asse che collega la figura del Lager alle esperienze di sorveglianza, isolamento e derelizione esistenziale presenti nelle stesse democrazie). Per afferrare il senso delle trasformazioni del potere occorre andare alle radici: all'arche o al principio che l'ha originato come fattore transculturale e trans-storico comune a tutte le società umane. Il potere non può essere soppresso: ogni tentativo di 'superarlo' - sopprimendo questa o quella forma del suo esercizio - non ha finora fatto che potenziarlo. Il potere deve essere, invece, sradicato, sovvertito nella sua logica costitutiva: la logica dell'identità, innervata nell'illimitatezza del desiderio e nella doppia scena paranoica della paura e della morte dell'altro. Tracciare una linea di frattura e di opposizione al potere significa, nel cuore del nostro presente globale, spostare il focus sui soggetti e sulla loro potenza di metamorfosi/rigenerazione. Ma ciò è possibile solo staccandosi dal rumore dell'attualità e riprendendo il filo interrotto di opere solitarie ed estreme.
Svolte decisive in fisica / a cura di Alastair Cameron Crombie ; [traduzione di Marisa Caldirola]
Torino : P. Boringhieri, [1961]
Biblioteca di cultura scientifica. Nuova serie ; 28
Lezioni di sociologia storica / Massimo Paci
Bologna : Il mulino, 2013
Collezione di testi e di studiSociologia
Abstract: Queste Lezioni sono volte a definire l'oggetto e il perimetro scientifico della sociologia storica, una disciplina ancora negletta in Italia rispetto allo sviluppo che ha conosciuto in Europa e soprattutto negli Stati Uniti. Il volume opera una rilettura di un ampio gruppo di autori, da Durkheim a Marx e Gramsci, da Weber a Elias e Aron, fino a Bourdieu e ai principali esponenti della sociologia storica contemporanea, dipanando il filo che li lega nella ricerca di una spiegazione causale degli esiti storici osservati. Ne vengono illuminati così, in excursus paralleli alle Lezioni, anche personaggi e vicende salienti studiati dai vari autori, come il 18 Brumaio, il conflitto tra il papato e gli Svevi, la guerra del Peloponneso, la Riforma calvinista, la Gloriosa rivoluzione inglese, la Repubblica di Weimar, fino alla lunga marcia di Mao.