Trovati 4232 documenti.
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Quando il mondo dorme : storie, parole e ferite della Palestina / Francesca Albanese
Rizzoli, 2025
Abstract: In un contesto segnato da conflitti e profonde ingiustizie, Francesca Albanese, prima donna a ricoprire il ruolo di Relatrice Speciale dell’ONU sui territori palestinesi occupati, ci accompagna in un viaggio emozionante nel cuore della Palestina. Lo fa attraverso dieci storie vere, dieci ritratti umani che raccontano non solo le ingiustizie di un conflitto, ma la dignità e la resistenza quotidiana di un popolo che lotta per esistere. Ogni capitolo è un incontro. C’è Hind Rajab, che a Gaza è stata uccisa sotto i bombardamenti a soli sei anni: la sua breve vita ci ricorda quanto sia fragile l’infanzia in un luogo dove i bambini non hanno alcuna protezione. Abu Hassan ci conduce nelle periferie di Gerusalemme, tra fatica e privazione, mentre l’amico stretto George ci racconta la bellezza e l’assurdità della sua città. E come loro, tanti altri: il chirurgo Ghassan Abu-Sittah, che ha lasciato Londra per operare sotto le bombe, Malak Mattar, giovane artista costretta all’esilio per potersi esprimere, e ancora voci autorevoli come Alon Confino, Ingrid Jaradat Gassner, Eyal Weizman, Gabor Maté, fino a una delle persone più vicine all’autrice. Dieci storie che si intrecciano e ci interrogano: cos’è davvero l’occupazione? Qual è il futuro di chi è costretto a fuggire? Fino a dove può arrivare la brutalità di un genocidio? “Quando il mondo dorme. Storie, parole e ferite della Palestina ” è un testo indispensabile per chi cerca chiarezza, umanità e un’autentica comprensione di cosa sia stata la Palestina fino al 7 ottobre 2023 e cosa sia oggi.
In acque profonde : meditazione e creatività / David Lynch ; traduzione di Michele Pistidda
A. Mondadori, 2008
Abstract: Un libro che unisce autobiografia storia del cinema, spiritualità e appunti sulla meditazione. In queste pagine il celebre regista David Lynch racconta come la meditazione trascendentale gli abbia cambiato la vita e lo abbia aiutato a concentrare le sue energie, sprigionando creatività e consapevolezza. Il tutto inframezzato da inediti aneddoti sulla produzione dei suoi capolavori cinematografici: una lettura non solo per tutti gli appassionati cultori del cinema di Lynch, ma anche per chiunque desideri sviluppare capacità di concentrazione e creatività.
Piemme, 2024
Abstract: «In Italia più di dieci persone al giorno muoiono per conseguenze dei disturbi dell'alimentazione e della nutrizione. Preadolescenti e adolescenti rappresentano il 70 per cento di chi ne soffre. L'anoressia è la prima causa di morte tra i giovani, dopo gli incidenti stradali. Un'epidemia silenziosa. Eppure permane lo stigma sociale sui disturbi dell'alimentazione, così come sul disagio giovanile.» Maria Beatrice, figlia dell'autrice, all'alba dell'adolescenza, precipita nell'abisso dell'anoressia. A tredici anni, in fin di vita, viene ricoverata in Rianimazione. Inizia un lungo percorso di dolore, sofferenza e resilienza, nel mondo della malattia psichiatrica, un antro sconosciuto, difficile da immaginare se non lo si vive in prima persona. Queste pagine sono la storia di una madre impegnata a riconoscere e interpretare i sintomi, le derive, il linguaggio, i comportamenti della figlia. È il racconto, coinvolgente e toccante, di un viaggio attraverso l'inferno, in cui però mai vengono meno l'amore e il supporto, così come la solidarietà delle altre mamme che si trovano nella medesima condizione. Arianna Gnutti narra della difficoltà di accesso alle cure, così come del prezioso e indispensabile personale medico e sanitario. Dei meccanismi mentali che portano delle giovani donne a rischiare di morire. Della forza interiore necessaria nei momenti bui. Della speranza che tiene in piedi vite e battaglie quotidiane. Perché per vincere l'anoressia non basta l'amore.
Il mio cuore libero : la forza di una madre di Gaza / Majd Al-Assar ; traduzione di Simona Garavelli
Garzanti, 2025
Abstract: Una storia nata a Gaza. Una voce che si leva nel silenzio. Questa è la storia di Majd, una madre che vive nella Striscia di Gaza. Per Majd, Gaza non è un punto su una carta geografica. È la città dove ha studiato, si è sposata e ha dato alla luce Salah e Nay. La città in cui ha costruito la sua casa, piccola ma piena di vita. Non le importa che la corrente elettrica continui a saltare, le pareti odorino di frittata, e nemmeno che il frigorifero sia tappezzato di disegni. Le è sempre bastato avere un tetto sotto il quale aiutare Salah con i compiti e intrecciare i capelli di Nay. Ora, però, quella casa non è più un luogo sicuro. Majd ha dovuto lasciare il suo quartiere e fuggire a sud. Ha dovuto accettare di vivere una vita da nomade, di non avere risposte alle domande insistenti di Salah, di dormire stringendo forte Nay al suo fianco. Ma ha anche imparato a custodire brevi attimi di spontaneità: le risate per una pagnotta bruciata, le storie raccontate alla luce di una torcia, il dono prezioso di un pettine blu. Soprattutto ha compreso che può sentirsi a casa in un abbraccio. Perché Gaza è una città ricca di sapori e tradizioni, ma anche una terra difficile. Mai come in questi anni Majd è stata messa alla prova, come donna, come madre. Ma nulla può cancellare l’amore sorprendente, unico, totalizzante di chi ha creato una vita. Un amore che arde con più forza quando non si possiede nulla. Perché Majd non ha più una casa né certezze. Ma può contare ancora sull’eco della sua voce.
Io e Mabel, ovvero L'arte della falconeria / Helen Macdonald ; traduzione di Anna Rusconi
Einaudi, 2016
Abstract: Nelle prime pagine del libro Helen Macdonald riceve una telefonata: il padre, celebre fotoreporter, è morto all'improvviso d'infarto. Priva di legami e di un lavoro stabile (è ricercatrice associata part-time all'università di Cambridge), Helen si accorge bruscamente di non avere nulla che possa distrarla dal lutto e sprofonda in una violenta depressione. Passano i mesi: instaura una relazione sentimentale e poi la sabota, legge testi sul lutto, si isola, si trascina. Poi, d'improvviso, un sogno ricorrente sui falchi fa scattare in lei una sorta di epifania: per uscire dal gorgo che la soffoca addestrerà un falco, ma non un falco qualsiasi, piuttosto un astore, uno dei piú grossi e feroci rapaci che esistano, un animale del sottobosco, sanguinario e predatore. Cosí entra in scena Mabel, "un rettile. Un angelo caduto. Un grifone uscito dalle pagine miniate di un bestiario". Helen si ritira dalla comunità per dedicarsi esclusivamente all'addestramento dell'animale, in un isolamento ossessivo. Il racconto dell'addestramento, dell'osservazione del comportamento della giovane Mabel, della paura, della fascinazione e della strana tenerezza che prova per l'animale, s'intreccia con la rilettura del libro "The Goshawk" di T. S. White e quindi con la rievocazione della biografia di questo scrittore, autore tra le altre cose di un libro su Artú poi ripreso dalla Disney in La spada nella roccia...
Nostra solitudine / Daria Bignardi
Mondadori, 2025
Abstract: Con una voce limpida, empatica e capace di ironia, Daria Bignardi ci accompagna in un viaggio personale e universale sul significato della solitudine, tra paura, desiderio e libertà. Partendo da sé, dai suoi viaggi e dagli incontri vissuti in Palestina, Vietnam e Uganda, l’autrice intreccia memorie, riflessioni e frammenti di vita, esplorando un tema sempre più centrale nello spirito del nostro tempo. Il cuore del libro si concentra su due domande: “Quando ho iniziato a soffrire la solitudine?” e “Quando ho smesso di viverla come una mancanza, sentendomi invece libera?” In questo spazio si muove il suo pensiero, arricchito da una domanda ancora più radicale: “Se fossi nata uomo, mi sarei sentita allo stesso modo?” Nel raccontarsi, l’autrice mette a nudo il legame profondo tra solitudine e condizione femminile, passando per il peso degli obblighi, il senso di colpa, l’essere madre, compagna e lavoratrice a tempo pieno. È proprio in questi ruoli che spesso si ci sente soli e tremendamente stanchi, quasi "ostaggio delle persone e delle cose di cui ci prendiamo cura”. Il suo sguardo approda però a una nuova prospettiva: la solitudine non come stigma, bensì come scelta consapevole, indipendenza, possibilità di coltivare solo le relazioni che si desiderano.
Mettetevi comodi / Renzo Arbore ; intervistato da Andrea Scarpa
Fuori scena, 2025
Abstract: «Ha visto gli ufo. Ha vissuto come Robinson Crusoe per due settimane. Ha consultato a lungo un mago. È stato rapito, è stato sospettato di essere coinvolto in un omicidio, si è rifiutato di vestire i panni di Pio XII in una serie tv internazionale…» Mettetevi comodi è il racconto sul filo della memoria di una vita straordinaria. Renzo Arbore compone per la prima volta in queste pagine il suo personalissimo autoritratto, in un lungo viaggio scandito dalle domande di Andrea Scarpa, che incrocia pubblico e privato, tra avventure e sogni, viaggi e incontri, amicizie e amori. Con tanti episodi mai raccontati prima. Un’immersione nel mondo di un artista unico, che negli anni ha saputo rivoluzionare la radio e la tv come nessun altro. Che ha scoperto e lanciato più di cento talenti, da Roberto Benigni a Lucio Battisti, Nino Frassica… Che ha conosciuto e frequentato quasi tutti i protagonisti della cultura italiana e dello spettacolo degli ultimi sessant’anni, da Luciano De Crescenzo a Federico Fellini, Gigi Proietti, Monica Vitti, Vittorio Gassman, Paolo Villaggio... E poi il cinema, con due film di culto come Il Pap’occhio e “FF.SS.” Cioè, “… che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?”, e la straordinaria impresa musicale dell’Orchestra Italiana, viaggio nella grande tradizione della canzone napoletana che per trent’anni l’ha portato a tenere la cifra record di milleseicento concerti in giro per il mondo. Una vita quasi non gli basta, ripercorrerla lasciandosi incantare dalle tante storie irresistibili diventa anche un modo per raccontare l’Italia e come è cambiata.
Le stelle brillano più forte / Rami Abou Jamous ; con Lilya Melkonian ; traduzione di Sara Puggioni
Libreria Pienogiorno, 2025
Abstract: Nel mondo immaginario che ho costruito per lui, a Gaza, Walid e io giochiamo alla scuola. Mio figlio ha solo tre anni ed è dall’inizio della guerra che recito per proteggerlo. Voglio che creda che la nostra tenda da sfollati sia una villa, che i pochi vasi siano un giardino, che le bombe che piovono intorno a noi siano fuochi d’artificio. Ogni sorriso che riesco a strappargli vale tutte le bugie che gli dico. Walid si è appena affacciato alla vita quando la sua esistenza viene stravolta. Mese dopo mese, la normalità sparisce: niente scuola, niente giochi, niente dolci, e poi sempre meno tutto, casa, cibo, calore, elettricità, vita. Ma c’è una cosa che suo padre Rami decide che va salvata a ogni costo: il suo sorriso. Così, mentre la distruzione avanza e la famiglia è costretta a uno, due, tre, quattro trasferimenti forzati per cercare di sfuggire ai bombardamenti, passando da un appartamento a una tenda, con la complicità della moglie Rami crea intorno a Walid una bolla in cui ansia, tristezza e morte non possono entrare. Ogni esplosione è applaudita come un fuoco d’artificio, i droni sono uccelli che vengono a dargli il buongiorno e la tenda diventa la sua classe. Rami sa che, qualunque cosa succeda, non deve permettere che la gioia negli occhi del suo bambino si spenga. Accolta da straordinarie recensioni come una versione reale e poetica de La vita è bella per il dramma di Gaza, l’indimenticabile dichiarazione d’amore di un padre per suo figlio e, insieme, il più efficace e realistico resoconto di un giornalista coraggioso sulla tragedia palestinese.
Memoria di casa / Gustavo Zagrebelsky
Einaudi, 2025
Abstract: n una villa nella campagna piemontese che assomiglia a una dacia russa, ed è insieme casa delle illusioni e delle disillusioni, una famiglia si riunisce per rievocare il tempo e le persone che non ci sono più. Soprattutto Jean e Lisín, che si incontrano e si innamorano nella Sanremo degli anni Venti. Lui, fascinoso e tormentato, rimarrà sempre un “émigré” alle prese con i suoi «giorni neri». Lei, testarda e saggia, di salde radici valdesi, cercherà per tutta la vita di sciogliere i nodi. Ma «fare memoria» non è semplicemente ricordare. È dare vita a chi l’ha perduta, rallegrarsi, affliggersi, chiedere scusa quando è il caso. È cercare di capire, senza giudicare. Quando i fratelli Zagrebelsky vengono convocati dalle proprie figlie nella casa di famiglia, lo scopo è quello di ripercorrere il tempo perduto, scambiarsi aneddoti, rinsaldare un sentimento comune. I soggiorni al mare col nonno vestito di lino, i viaggi in macchina e la guida non proprio ortodossa, il cono gelato e le mani appiccicose, le notti nel letto con la nonna per vincere la paura del buio. Ma per chi si avvicina alla vecchiaia quei ricordi sono dettagli di un quadro più ampio, che forse oggi è possibile ricostruire facendosi finalmente le domande scansate nella giovinezza. È il terzo fratello, Gustavo, l’unico a portare un nome legato al ramo materno della famiglia, ad assumersi la responsabilità di raccontare, partendo non solo da un tempo lontano, ma anche da terre e vicende lontanissime. Perché Jean e Lisín – suo padre e sua madre – hanno alle spalle le storie di due minoranze per molti versi opposte: da un lato gli esuli russi, per i quali l’uguaglianza era stata la rovina, dall’altro i valdesi, per cui l’uguaglianza era stata la conquista.
Pappagalli verdi : cronache di un chirurgo di guerra / Gino Strada ; prefazione di Moni Ovadia
Milano : Feltrinelli, 2000
Abstract: Le cronache di un chirurgo di guerra, fondatore di Emergency, l'associazione umanitaria italiana per la cura e la riabilitazione delle vittime di guerra e delle mine antiuomo. In questo libro, Strada mette a nudo le immagini più vivide, talvolta i ricordi più strazianti, le amarezze continue della sua esperienza di medico militante, stretto continuamente tra le politiche ufficiali dell'ONU e dei padroni della guerra e le pratiche del volontariato internazionale. Prefazione di Moni Ovadia.
Mondadori, 2022
Abstract: "Siamo finalmente saliti in cima alla nave, ma non è facile starci. La nave dà grossi scossoni e restare in piedi sulla murata liscia come una lastra di ghiaccio è complicato. Il rumore del ferro che striscia contro la roccia è un gemito che dice tutto. La nave sta andando a fondo. Non so che fine faremo." Albi. Andre. Bartolo. Beppe. Bronco. Lallo. Massi. Trap. Sono i soprannomi degli otto pompieri saliti a bordo della Costa Concordia mentre imbarcava acqua dopo un inchino suicida a soli novanta metri dall'isola del Giglio, all'altezza degli scogli della Gabbianara. Era il 13 gennaio 2012, ultima tappa della crociera "Profumo d'agrumi". In Apnea, per la prima volta, la tragedia della Concordia viene raccontata dalla viva voce di chi ha strappato a morte certa centinaia di persone ferite, intrappolate, smarrite e in molti casi abbandonate a loro stesse durante le manovre di evacuazione. Nessuno di quei vigili del fuoco altamente specializzati vuole oggi sentirsi chiamare eroe, perché chi fa quel mestiere è allenato nel corpo e nella mente ad affrontare situazioni drammatiche e lo vive come la normalità. Eppure leggendo le gesta di questi uomini, resi ciechi dal buio della notte e frustati dal mare mosso, è evidente che hanno compiuto qualcosa di eccezionale, di totalmente al di fuori della norma. Mentre l'enorme scafo della Concordia scivolava verso il fondo del mare con scricchiolii e spaventosi tonfi, in completo blackout e inclinata sul lato di dritta, i nove pompieri hanno dato anima, cuore e braccia per individuare e soccorrere tutti i sopravvissuti che non erano riusciti a mettersi in salvo dopo l'ordine di abbandonare la nave. Sempre in squadra, lavorando senza tregua, senza rifiatare un solo istante, ricorrendo anche alla fantasia di fronte agli ostacoli imprevedibili, trascinando di peso persone immobilizzate e terrorizzate, Albi, Andre, Bartolo, Beppe, Bronco, Lallo, Massi, Trap hanno soccorso, aiutato e liberato gli involontari prigionieri del disastro nautico, fermandosi solo quando il loro comandante ha decretato la fine dell'operazione. A distanza di dieci anni dall'evento gli otto co-protagonisti, insieme al loro comandante, svelano cosa è successo veramente dentro le viscere della Costa Concordia, una città galleggiante che trasportava oltre quattromila persone fra passeggeri e personale di bordo. Un racconto corale coinvolgente, emozionante, tremendamente vero, che fino a ora è rimasto silenziosamente custodito soltanto nei loro cuori, in un'apnea della memoria.
Ricordatemi come vi pare : in memoria di me / Michela Murgia
Mondadori, 2024
Abstract: La viva voce dell’intellettuale più lucida e appassionata del nostro tempo torna a visitarci per una formidabile resa dei conti sul potere, il femminismo, la fede, la letteratura. Ma soprattutto sulle dieci vite che ha vissuto con incantata sfacciataggine, senza paura, ripercorse oralmente nell’unica autobiografia organica possibile per una che ha attraversato il mondo correndo scalza, bruciando luminosamente ogni tappa. Alla vigilia di una morte che l’ha vista gioiosa come una martire capace di cantare mentre avanza verso i leoni, Michela Murgia ha trascorso una settimana a raccontarsi a Beppe Cottafavi, suo editor e amico. Le registrazioni di quella sua ultima estate, ancora piena di storie come lo erano state le cinquanta precedenti, danno sostanza a questo suo libro straordinario, arricchito da quattro splendidi racconti ritrovati e da altri testi perduti che l’autrice ha scelto e indicato tra un ricordo e l’altro. Da un simile stagno brulicante di vita, come quello sulle cui rive è cresciuta, affiora un arcipelago di dettagli intimi: innamoramenti e parentele queer, matriarche oristanesi che sgranano rosari di cinque colori per salvare ogni continente, madonne con la parrucca, uomini violenti e maestri sognanti, lezioni di lingua sarda e cultura coreana, di esegesi biblica e di scrittura magica, di politica attiva e di militanza culturale. Franca e visionaria, antifascista e immune dai compromessi, Murgia ci rivela com’è che una ragazza di provincia, addestrata a leggere il Vangelo e ad accontentarsi di sopravvivere, si sia messa in testa di cambiare il mondo invece, affidandosi a un’irriducibile aspirazione alla felicità
Per il mio bene / Ema Stokholma
2. ed.
HarperCollins, 2022
Abstract: “Non sei mai al sicuro in nessun posto”, questo ha imparato Morwenn, una bambina di cinque anni. Perché Morwenn ha paura di un mostro, un mostro che non si nasconde sotto il letto o negli armadi, ma vive con lei, controlla la sua vita. Un mostro che lei chiama “mamma”. La persona che dovrebbe esserle più vicina, che dovrebbe offrirle amore e protezione e invece sa darle solo violenza e odio. La picchia, la insulta, le fa male sia nel corpo che nell’anima. A lei e a Gwendal, suo fratello, di pochi anni più grande. Morwenn prova a fuggire, ma la società non lascia che una bambina così piccola si allontani dalla madre, e tutti sembrano voltarsi dall’altra parte davanti alle scenate, ai “conti che si faranno a casa”, ai lividi. Così, aspettando e pregando per una liberazione, Morwenn imparerà a mettere su una corazza, a rispondere male ai professori, a trovare una nuova famiglia e un primo amore in un gruppo di amici, a usare la musica per isolarsi e proteggersi. Finché, compiuti quindici anni, riuscirà finalmente a scappare di casa e a intraprendere il percorso, fatto di tentativi ed errori, che la porterà a diventare Ema Stokholma, amatissima dj e conduttrice radiofonica.
Leggere Lolita a Teheran / Azar Nafisi
8. ed.
Adelphi, 2005
Abstract: Nei due decenni successivi alla rivoluzione di Khomeini, mentre le strade e i campus di Teheran erano teatro di violenze barbare, Azar Nafisi ha dovuto cimentarsi nell'impresa di spiegare a ragazzi e ragazze, esposti in misura crescente alla catechesi islamica, una delle più temibili incarnazioni del Satana occidentale: la letteratura. È stata così costretta ad aggirare qualsiasi idea ricevuta e a inventarsi un intero sistema di accostamenti e immagini che suonassero efficaci per gli studenti e, al tempo stesso, innocui per i loro occhiuti sorveglianti. Il risultato è un libro che, oltre a essere un atto d'amore per la letteratura, è anche una beffa giocata a chiunque tenti di proibirla.
Roma : Bulzoni, c1980
Dimensione donna
Wilds swans : three daughters of China / Jung Chang
[London] : Flamingo, 1993
Il corpo segreto / Vittorino Andreoli
Rizzoli, 2014
Abstract: Cosa succede quando il malato è un grande psichiatra abituato a occuparsi delle sofferenze altrui? Vittorino Andreoli, da sempre abile narratore della fragilità psichica, descrive questa volta il proprio mondo travolto dall'emergenza. Una prova di morte che mostra l'esistere con colori e significati sconvolgenti e che cambia il senso della vita nell'arco di un attimo. Tutto accade quando Andreoli si accorge di essere preda di un'imponente emorragia vescicale proprio pochi minuti dopo aver concluso una conferenza sul corpo malato. Inizia così un cammino in cui si trova costretto a parlare della propria prostata impazzita ai medici, agli infermieri e poi ai familiari, alle persone che ama e con le quali si impone un rovesciamento delle regole ordinarie dell'esistenza. La malattia diventa l'amplificatore di un dolore privato che all'improvviso si rende manifesto a tutti. Andreoli racconta con estremo coraggio i suoi sentimenti dapprima di stupore e poi di terrore in un romanzo autobiografico che sorprende per l'immediatezza del linguaggio, ma anche per l'ironia che i luoghi di cura suscitano accanto al clima di tragedia. Il corpo segreto riconduce proprio a quello che la pelle nasconde e che la scienza medica e l'irruzione della malattia ci mostrano in tutta la sua crudezza. Un corpo messo a nudo, spogliato, ma che può ancora insegnarci molto sulla nostra vulnerabilità...
Sezione Nord : esperienze e considerazioni di un insegnante di scuola carceraria / Bruno Landi
[S.l.] : [s.n.], stampa 1990 (Brescia : Tipolitografia Queriniana)
Ho avuto un'idea : giovani talenti italiani e startup di successo / Paolo Brogi
Reggio Emilia : Imprimatur, [2015]
Abstract: Giovani che s'inventano un lavoro. Facendo volare droni all'Aquila, piantando frutti di bosco alle porte di Milano, organizzando cene a casa di chef... Un viaggio da Milano a Palermo, tra le startup e gli under trenta che, stanchi di aspettare, provano a dare vita ai loro sogni. Le nuove generazioni fondano giornali online, costruiscono lampade a basso consumo per orticelli casalinghi, piantano alberi per ossigenare il pianeta, coordinano l'intervento di baby-sitter e di addetti alle pulizie, organizzano i piccoli vignaioli, riciclano batterie usate, riempiono valigie di cartone con i prodotti migliori delle loro terre, assistono gli automobilisti, inventano dispositivi trovaroba, reinventano bar dal ritmo slow, girano su piccole api per smerciare mortadella, realizzano siti web, portano mongolfiere a Matera, esportano panzerotti, piadine, polenta e panelle. Con i preziosi consigli di quelli che possono essere considerati i fratelli più maturi, altri trentenni che ce l'hanno fatta: dal patron di Aruba a quello di Mosaicoon.
20. ed.
BUR, 2023
Abstract: Un conto è guardare e un conto è vedere, e io per troppi anni ho guardato senza voler vedere. Liliana ha otto anni quando, nel 1938, le leggi razziali fasciste si abbattono con violenza su di lei e sulla sua famiglia. Discriminata come alunna di razza ebraica, viene espulsa da scuola e a poco a poco il suo mondo si sgretola: diventa invisibile agli occhi delle sue amiche, è costretta a nascondersi e a fuggire fino al drammatico arresto sul confine svizzero che aprirà a lei e al suo papà i cancelli di Auschwitz. Dal lager ritornerà sola, ragazzina orfana tra le macerie di una Milano appena uscita dalla guerra, in un Paese che non ha nessuna voglia di ricordare il recente passato né di ascoltarla. Dopo trent'anni di silenzio, una drammatica depressione la costringe a fare i conti con la sua storia e la sua identità ebraica a lungo rimossa. Scegliere di raccontare è stato come accogliere nella mia vita la delusione che avevo cercato di dimenticare di quella bambina di otto anni espulsa dal suo mondo. E con lei il mio essere ebrea. Enrico Mentana raccoglie le memorie di una testimone d'eccezione in un libro crudo e commovente, ripercorrendo la sua infanzia, il rapporto con l'adorato papà Alberto, le persecuzioni razziali, il lager, la vita libera e la gioia ritrovata grazie all'amore del marito Alfredo e ai tre figli.