Trovati 250 documenti.
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I camini delle fate / Giampaolo Rugarli ; fotografie di Fabrizio Bossalino
Torino : Nuova ERI ; Roma : Servizi Interbancari , [1993]
Turchia / edizione scritta e aggiornata da James Bainbridge ... [et al.]
11. ed. italiana
EDT : Lonely Planet, 2015
Abstract: La Turchia ha conosciuto una rapida modernizzazione che contrasta con la sua immagine stereotipata: allo splendore e alla decadenza, al lusso e agli intrighi dei palazzi dei sultani, si contrappone ora una Turchia orientata verso il modello occidentale. 7000 Km di coste, alcune delle città e la bellezza incontaminata dei parchi naturali sono a disposizione del viaggiatore ai prezzi più bassi d'Europa.
Impronte / Hasan Ali Toptaş ; traduzione Giulia Ansaldo
Del Vecchio, 2015
Abstract: Ziya sale in ascensore. Ha in mano le chiavi del suo appartamento, pronto a riconsegnarle perché ha deciso di allontanarsi dalla frenesia ripetitiva della città, di andar via dall'enorme centro urbano in cui trascorre le sue giornate, segnato dal terribile momento in cui un attacco terroristico gli ha portato via moglie e figlio. L'angoscia esistenziale non gli lascia tregua. Sono passati trenta lunghi anni dal servizio militare, ma solo ora ha deciso di accettare l'offerta del suo vecchio commilitone Kenan, che all'epoca gli aveva descritto con nostalgia e incanto il villaggio in cui era cresciuto e aveva vissuto. Dopo gli anni della leva, Kenan vi si è ristabilito, ed è lì che è pronto ad accogliere Ziya. Gli ha preparato con grande cura e dedizione una piccola casa e un giardino. Ma, una volta arrivato nel villaggio, a Ziya sembra che la pace a cui anela non sia neanche laggiù: e allora si fa strada tra le ragnatele della memoria, per tornare al tempo in cui lui e Kenan hanno difeso il pericoloso confine turco-siriano, ai soprusi perpetrati dagli ufficiali, ai compagni filosofi uccisi negli scontri con i contrabbandieri, alla miseria del Sud-Est, alla ricerca del motivo per cui il suo vecchio amico si senta così stranamente in debito con lui.
Turchia / / [a cura di Kutlay Dogan]
Ankara : Türk haberler ajansi, stampa 2011
Coricarsi e morire / Adalet Ağaoğlu ; traduzione di Fulvio Bertuccelli
L'Asino d'oro, 2017
Abstract: Chiusa in una stanza al sedicesimo piano di un albergo di Ankara, una donna, Aysel, decide di abbandonarsi alla morte. Un abbandono volontario, consapevole, che la conduce a ripercorrere la propria vita. Educata secondo gli ideali di civiltà e progresso sui quali le élites repubblicane avevano eretto la neonata nazione turca, Aysel dovrà combattere strenuamente contro i pregiudizi della generazione di padri, che mal comprende la modernità imposta dall'alto, per adeguare se stessa al modello di 'donna emancipata' promosso da Kemal Atatürk. Seppur a fatica, riuscirà a svincolarsi dal ruolo di moglie e madre imposto dalla morale tradizionale e a realizzare le proprie ambizioni personali. Ma quando Engin, uno dei suoi studenti, irromperà nella sua vita, l'apparente idillio in cui vive sarà irrimediabilmente rotto. L'emancipazione femminile promossa dalla nuova Turchia, l'inclusione della donna nello spazio pubblico sono state raggiunte ma a un caro prezzo: la negazione del suo corpo e la soppressione di qualsiasi altra aspirazione che non rientri nel perimetro tracciato dai riformatori kemalisti. In questo romanzo Adalet Agaoglu costruisce un percorso insieme personale e corale, sofferto e commovente, ma pervaso da tagliente ironia. Autobiografia, romanzo epistolare e autoanalisi si fondono in uno stile nervoso e multiforme che si dilata e si comprime come la nozione del tempo. Uno spaccato della Turchia tra la fine degli anni Trenta e gli anni Sessanta, che non si ferma in superficie, ma va a fondo del processo di modernizzazione, portandone a galla i traumi e le contraddizioni.
Impressions of Ottoman Culture in Europe : 1453-1699 / Nurhan Atasoy, Lale Uluç
Istanbul : Armaggan, 2012
La torre di Ruin / Simon Toyne ; traduzione di Annalisa Garavaglia
Sperling & Kupfer, 2015
Abstract: Custodita segretamente per secoli dai suoi monaci, la Cittadella proibita di Ruin, in Turchia, ha aperto le sue porte. E una spaventosa epidemia ha distrutto quasi tutto ciò che viveva al suo interno. Uno dei superstiti è Gabriel Mann, ma la malattia lo sta uccidendo, nonostante sia anche il depositario della cura. Mentre lui lotta tra la vita e la morte, l'ex giornalista Liv Adamsen, la donna che incarna un'antica profezia, è rimasta completamente sola contro chi vuole ridurla al silenzio.
Nutrimenti, 2017
Abstract: Nel maggio del 2015 Cumhuriyet, il maggiore quotidiano turco di opposizione, lancia uno scoop esclusivo che smaschera il coinvolgimento diretto della Turchia nella questione siriana. Un video girato un anno prima mostra un tir dei servizi segreti turchi che trasporta in Siria, nascosto sotto casse di medicinali, un carico d’armi pesanti, verosimilmente destinato alle forze del radicalismo islamico, al-Qaida e Isis. La notizia imbarazza il potere di Ankara; il presidente Erdoğan in persona minaccia pubblicamente i responsabili della diffusione del video. Pochi mesi dopo, Can Dündar, direttore del giornale, viene arrestato con l’accusa di spionaggio e divulgazione di segreti di Stato. Viene condotto a Silivri, vera e propria cittadella di reclusione per oppositori politici voluta da Erdoğan dopo la sua salita al potere. Trascorrerà tre mesi, di cui quaranta giorni in isolamento, chiuso in una cella di venticinque metri quadrati divisi su due piani, dotata di un angusto cortiletto esterno, cinto da un muro alto dieci metri. Saranno tre mesi di riflessioni, speranze, resistenza; di lotta indomita per ottenere giustizia e rivendicare il diritto alla libertà di stampa. Un tempo sospeso che Can Dündar racconta in prima persona in questo libro: un fermo atto d’accusa a un regime che incarcera chi si batte per un’informazione libera e, allo stesso tempo, uno straordinario elogio alla forza delle idee.
Non rivedrò più il mondo / Ahmet Altan ; traduzione di Alberto Cristofori
Solferino, 2018
Abstract: Ahmet Altan è stato travolto dall’ondata di arresti che ha seguito, nel 2016, il fallito colpo di stato del 15 luglio contro Erdogan. Da allora è recluso in un carcere nei pressi di Istanbul. L’accusa a suo carico è di aver favoreggiato il golpe tramite «messaggi subliminali». Nel febbraio 2018 il suo processo-farsa si è concluso con un’atroce sentenza: ergastolo senza condizionale. Non rivedrò più il mondo è il messaggio che Altan lancia dalla sua cella: è un testo breve, che contiene molti universi. È uno scioccante diario di prigionia, dall’irruzione della polizia in casa di Ahmet e del fratello Mehmet fino alla notizia della condanna a vita in regime duro. È una galleria di personaggi e incontri miserabili in cui l’ingiustizia prende corpo e volto. È un inno all’immaginazione e al suo potere di evadere dalle quattro mura che la costringono riconquistando aria e spazio. È un ragionamento di straordinaria lucidità sui concetti universali di vita, morte, tempo, destino. È un elogio della scrittura come forma irrinunciabile di dignità dell’individuo. Da un lato, c’è un «corpo in trappola», dall’altro «una mente che non si curava e rideva di ciò che sarebbe accaduto al corpo, si credeva intoccabile ed era intoccabile ».
Alba / Selahattin Demirtas ; traduzione di Nicola Verderame
Feltrinelli, 2018
Abstract: Le figure femminili sono protagoniste dei dodici racconti, alcuni dei quali autobiografici, che compongono questa raccolta: Madri, giovani, bambine, donne in carriera, di estrazioni diverse ma tutte accomunate dal ritrovarsi a combattere per affermare la propria libertà, l’indipendenza dalle convenzioni, il diritto di amare. Spaziando dalla storia di una coppia di rondini, che diventa metafora della violenza di genere e di stato, a quella di Seher, che insieme all’amore trova la morte, passando per la vicenda kafkiana di Nazan e quella struggente di mastro Hamdullah e della bella Rukiye, Selahattin Demirta si rivela un talento narrativo capace di coniugare ironia, critica sociale e scavo psicologico con una scrittura avvincente e piena di ritmo. Una bambina di cinque anni, un ricordo d’infanzia, una lettera al censore della corrispondenza della prigione in cui è detenuto diventano per lui il prisma attraverso cui scomporre la luce di un’umanità ricca di sentimenti ed emozioni. Toccanti, divertenti, poetici, questi racconti offrono uno spaccato della vita in Turchia in un momento storico delicatissimo
La timidezza delle rose / Serdar Ozkan ; traduzione di Fabrizio Ascari
Baldini+Castoldi, 2018
Abstract: Diana è una ragazza poco più che ventenne. Tutto nella sua vita sembra scorrere normalmente - amici, amori, studio - fino a quando una lettera sconvolge ogni cosa. La madre, infatti, prima di morire le ha lasciato un messaggio, in cui le rivela l'esistenza di una sorella gemella, Mary, che il padre aveva portato via con sé. Inizialmente Diana non ha voglia di mettersi alla sua ricerca, tutta presa com'è dagli studi e dagli amici. Succedono però alcune cose che le fanno cambiare idea: le parole di un misterioso cartomante che la fanno riflettere sul suo destino (Diana sogna da tempo di diventare scrittrice, ma non ha il coraggio di prendere in mano la penna) e il ritrovamento delle lettere inviate da Mary alla madre, lettere che parlano di un giardino delle rose a Istanbul e di una certa Zeyneb, che le avrebbe insegnato a capire il linguaggio di questi meravigliosi fiori...
The art of Turkish weaving : designs through the ages / by Nevber Gürsü
Istanbul : Redhouse, 1988
Il libro di Mush / Antonia Arslan
[Milano] : Skira, 2012
Abstract: In una tiepida notte di fine giugno del 1915, cinque fuggiaschi si allontanano dalle rovine del loro paese nella valle di Mush, distrutto dai turchi della terza armata con i suoi abitanti e le millenarie tradizioni del popolo armeno. Hanno perso tutto, casa e famiglia, ma hanno fortunosamente recuperato un tesoro di inestimabile valore e sono determinati a portarlo in salvo ad ogni costo. Questa è l'ultima storia dell'antichissimo Libro di Mush.
Sanctus / Simon Toyne ; traduzione di Alfredo Colitto
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2011
Abstract: Ruin, Turchia. Un monaco si getta dalla cima del più antico luogo di culto della Terra e va incontro a morte certa. La sua sagoma si staglia per un attimo contro il cielo, ma il suo spettacolare volo a braccia spalancate, quasi a formare un croce, non è un suicidio. È un atto simbolico, grazie ai media ne è testimone in diretta il mondo intero. Ma pochi possono comprenderne il significato. Per Kathryn Mann, che studia da tempo le origini della vita, forse è la fine di una lunga attesa. Per Liv Adamsen, giornalista americana, è l'inizio di un pericoloso viaggio dentro la sua stessa identità. A proteggerla, un uomo misterioso di cui conosce solo il nome: Gabriel. A guidarla, la voce del suo stesso sangue. Per i monaci del monastero di Ruin, infine, potrebbe voler dire la rovina di ciò che hanno costruito finora. E sono pronti a tutto per impedire che accada.
Turchia / edizione scritta e aggiornata da James Bainbridge ... [et al.]
9. ed. italiana
Torino : EDT ; Footscray : Lonely Planet, 2011
Abstract: Una terra ricca di storia, con un'ottima tradizione gastronomica, una delle città più grandi del mondo e paesaggi che passano da spiagge di sabbia candida a imponenti montagne.James Bainbridge, autore Lonely Planet
Università Bocconi, 2011
Abstract: Anche per via della lingua - sconosciuta a pressoché tutti gli italiani (non si dice alternativamente parlo arabo? o parlo turco?) - la Turchia resta nel nostro immaginario collettivo un paese in gran parte sconosciuto, affidato a luoghi comuni fuorvianti. Chi meglio di Carlo Marsili, ambasciatore in Turchia dal 2004 al 2010, ha le carte in regola per farci scoprire questo paese e le sue contraddizioni? Dalle minoranze etniche alla condizione femminile; dalle contraddizioni dell'islamismo moderato alla questione armena; dalla stratificazione sociale alla classe politica e ai partiti; ai mezzi di comunicazione e alla lotta per la libertà di stampa, al ruolo dell'esercito e alla politica interna ed estera; sino ai capitoli finali, dedicati a come i turchi vedono gli europei, allo sviluppo economico, e alla presenza italiana: ricco di aneddoti ed episodi vissuti in prima persona, il libro dà finalmente un quadro realistico e privo di pregiudizi della Turchia d'oggi. E ci spiega anche perché un'Unione Europea senza la Turchia sarebbe inevitabilmente destinata a un ruolo di secondo rango rispetto non solo a Stati Uniti e Cina, ma anche a India, Brasile e altre potenze emergenti.
Il Viaggiatore, 2011
Abstract: Fumare il narghilè, lasciarsi sedurre dai colori delle spezie nei bazar, rilassarsi in un bagno turco, chi non ha mai desiderato una vacanza così? La Guida Routard racconta non solo la leggenda di Troia e l'arte della Cappadocia, ma offre anche preziosi consigli: dal miglior kebab, ai locali alla moda, dai dolci più gustosi ai più bei negozi di tappeti. Questo e molto altro in un Paese dove il sogno supera la realtà.
Turchia / edizione scritta e aggiornata da James Bainbridge ... [et al.]
10. ed. italiana
EDT : Lonely Planet, 2013
Abstract: La Turchia ha conosciuto una rapida modernizzazione che contrasta con la sua immagine stereotipata: allo splendore e alla decadenza, al lusso e agli intrighi dei palazzi dei sultani, si contrappone ora una Turchia orientata verso il modello occidentale. 7000 Km di coste, alcune delle città e la bellezza incontaminata dei parchi naturali sono a disposizione del viaggiatore ai prezzi più bassi d'Europa.
Elliot, 2013
Abstract: Figlio di un funzionario statale poiticamente impegnato, con il quale vive un rapporto molto conflittuale, il protagonista di questo romanzo passa da un’infanzia relativamente agiata nella Turchia di inizio Novecento a un’adolescenza segnata dalla miseria più nera durante l’esilio della famiglia in Libano. Nella girandola di situazioni difficili, tragiche e talvolta comiche in cui viene coinvolto suo malgrado, il giovane eroe non perde mai l’entusiasmo per la vita e la speranza in un futuro migliore, dimostrando sempre un profondo sentimento di solidarietà per gli altri uomini, indipendentemente dall’estrazione sociale o dalla cultura di appartenenza. Pubblicato nel 1949 e ricco di elementi autobiografici, La casa di mio padre è il primo romanzo di Orhan Kemal, un maestro del realismo che ha descritto nei suoi libri la condizione dei poveri, degli operai, degli “uomini della strada” con un coinvolgimento e un senso del racconto che ne hanno fatto uno degli autori della letteratura turca più amati in patria e una miniera di ispirazione per il cinema.