Trovati 345 documenti.
Trovati 345 documenti.
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2006
Abstract: Nei pressi di Ciudad Juárez, città messicana sul confine con gli Stati Uniti territorio in balìa di bande criminali dedite al traffico di droghe e di immigrati clandestini -, dal 1993 a oggi sono stati ritrovati quasi 400 cadaveri di giovani donne. Molte di loro, operaie di fabbrica malpagate, hanno subito stupri e torture prima di essere barbaramente strangolate o accoltellate. Innumerevoli anche le denunce di scomparse, e altissimo il grado di impunità per questi delitti. A causa della corruzione e inefficienza di polizia e magistratura, infatti, finora sono ben poche le condanne definitive. Víctor Ronquillo si è occupato a fondo della questione recandosi sul posto per realizzare un reportage televisivo e ci immerge in questa angosciante realtà in presa diretta, con interviste a famigliari delle vittime, alle autorità di polizia, ai politici, ai presunti assassini detenuti in carcere, a due donne sopravvissute all'aggressione, a rappresentanti di organizzazioni che si battono per la difesa dei diritti civili, agli agenti dell'FBI giunti sul posto per svolgere indagini. Restano aperte svariate ipotesi sui delitti: dal traffico d'organi ai rituali di una setta satanica, senza escludere il fenomeno dell'imitazione, e sembra probabile l'esistenza di uno o più serial killer.
Roma : Fandango libri, copyr. 2007
Abstract: La cosa che hanno in comune è la povertà. Ad affermarlo sono Marc Fernandez e Jean-Christophe Rampal, autori dell'inchiesta sulla città messicana di Ciudad Juàrez. Situata nello stato di Chihuaha al confine con gli Stati Uniti, dal 1993 Ciudad Juàrez è ostaggio di assassini senza volto che hanno violentato e brutalmente ucciso centinaia di donne. Ancora oggi, dopo che sono passati più di 10 anni dal ritrovamento del primo cadavere, e nonostante l'arresto di 18 persone e la condanna di 10 di loro, le autorità sono incapaci di identificare i responsabili del massacro. Peggio ancora, gli omicidi continuano al tasso sconvolgente di due vittime al mese. Ciudad Juàrez è ora considerata la capitale mondiale del femminicidio, la Città delle Donne Morte, come la chiamano gli stessi messicani.
Taiji / scritto da = written by Geert Vons ; illustrato da = illustrated by Roger Olmos
Logos, 2021
Abstract: Quando entriamo in un delfinario e assistiamo allo spettacolo dei delfini raramente ci soffermiamo a pensare alle condizioni in cui vivono, né tantomeno ci chiediamo da dove vengono o come sono arrivati lì. Abbagliati dalla loro bravura, non ne vediamo la sofferenza. Se, invece, decidessimo di andare oltre quella scintillante superficie, scopriremmo che in una piccola baia in Giappone, ogni inverno si compie un vero e proprio massacro, quando gruppi di pescatori approfittano delle rotte migratorie dei delfini per intrappolarne interi banchi da cui selezionare, con l'aiuto di addestratori esperti, gli esemplari più adatti alla vita in cattività. Mentre questi vengono strappati alle loro famiglie e venduti a caro prezzo agli acquari di tutto il mondo, gli altri delfini diventano facili prede per i pescatori perché, una volta aggrediti, non abbandonano i compagni più fragili. La mattanza ha inizio e l'acqua si tinge del rosso del loro sangue innocente. Il rosso che spicca nelle commoventi illustrazioni in bianco e nero di Roger Olmos, realizzate a matita, che in questo libro accompagnano dal racconto di Geert Vons. Ogni anno, i volontari di Sea Shepherd rischiano l'arresto - e a volte anche la vita - per documentare le stragi dei delfini nella baia di Taiji: non possono fare altro, perché la legge giapponese appoggia i pescatori, e ogni tentativo di ostacolarli viene punito come reato. Ecco perché è importante far conoscere questa storia, soprattutto ai bambini: se sapranno quale crudeltà si nasconde dietro agli spettacoli dei delfini non vorranno più assistervi, contribuendo così alla chiusura degli acquari e minando il commercio di questi animali.
Il delitto D'Antona : indagine sulle nuove Brigate rosse / Daniele Biacchessi
Milano : Mursia, copyr. 2001
La criminalità servente nel caso Moro / Simona Zecchi
La Nave di Teseo, 2018
Abstract: A quarant'anni dal sequestro e dall'omicidio di Aldo Moro, un libro-inchiesta intende ricostruire il ruolo svolto dalla criminalità organizzata durante i cinquantacinque giorni del rapimento. Una presenza da sempre accennata ma mai chiarita, nascosta tra carte giudiziarie e cronache sommerse dal tempo, dall'incuria e dall'omissione. La 'ndrangheta calabrese, all'ombra del clamore di Cosa nostra, ha infatti scalato i gradi del potere criminale trovandosi a giocare nell'affaire Moro su più tavoli: con le istituzioni, i partiti e i terroristi. Una criminalità servente, al servizio cioè di altre strutture di potere il cui destino sembra legato a doppio filo a quello della stessa malavita organizzata. Con un'inchiesta scottante e molto documentata, Simona Zecchi fa emergere fatti inediti e informazioni poco note, che consegnano un nuovo approccio all'analisi del Caso Moro.
Forlì : Edizioni Sì, 2017
I report
Ponte alle Grazie, 2018
Abstract: La vicenda del rapimento e della morte di Moro rimane fra le più misteriose e peggio spiegate della nostra Storia, e fra le meno compatibili con le versioni ufficiali che continuano ad essere propagandate da commissioni d'inchiesta, stampa e TV. "L'ultima notte" di Aldo Moro di Paolo Cucchiarelli rappresenta una tappa decisiva e irreversibile verso il chiarimento della reale dinamica e dei motivi profondi di quei tragici 55 giorni. Qui Cucchiarelli ricostruisce - grazie a documenti inediti, nuove testimonianze e perizie, fotografie mai viste prima - il rapimento, la prigionia e le ultime ventiquattr'ore del presidente DC, scardinando pezzo dopo pezzo il castello di menzogne costruito negli anni. Ne emerge una realtà sconcertante, fatta di operazioni d'intelligence internazionali - che per la prima volta vengono qui precisate, con tanto di nomi e cognomi -, trattative fra istituzioni e terroristi, patti con la malavita organizzata, personaggi rimasti totalmente ai margini delle vicende giudiziarie. Anche se il termine è ormai screditato, proprio di un complotto bisogna parlare: un piano articolato, volto alla distruzione politica e poi fisica di quello che sarebbe con ogni probabilità divenuto il presidente della Repubblica.
Chi ha ucciso Daniel Pearl? / Bernard-Henry Levy ; traduzione di Irene Annoni ... [et al.]
[Milano] : Rizzoli, 2003
Abstract: Nel gennaio del 2002, dopo la fine della guerra in Afghanistan, il giornalista del Wall Street Journal Daniel Pearl - ebreo americano di sinistra, amico del mondo arabo - fu rapito in Pakistan, a Karachi, da un gruppo di estremisti islamici. Quando i carcerieri diffusero la videocassetta della sua barbara decapitazione, il filosofo francese Bernard-Henri Lévy decise che, benché non conoscesse Daniel Pearl, avrebbe dedicato tutto il suo impegno a esplorare il mistero di quella morte. Le indagini l'hanno condotto da Karachi a Londra, da Sarajevo a Dubai, da Kandahar a Los Angeles e di nuovo a Karachi. Un viaggio che lo porta a raccogliere testimonianze e prove, a ricostruire le personalità dei protagonisti, dando vita a quello che lui stesso definisce un romanquête. Un romanzo-inchiesta dunque con cui l'autore si addentra negli abissi del fondamentalismo islamico, per giungere a una tesi che smaschera il reticolo di complicità di cui questo gode in molti stati musulmani, a partire dal Pakistan. Lévy sottolinea come il vero scontro culturale non sia quello tra occidente e mondo islamico, ma all'interno della realtà musulmana: da una parte la visione tollerante e moderata, dall'altra quella radicale e violenta.
L'esecuzione : un uomo comune alle Fosse ardeatine / Antonella Ayroldi e Francesco Calamo Specchia
Roma : Datanews, copyr. 1997
Einaudi, 2012
Abstract: La sera del 9 luglio 1864, Thomas Briggs, benestante bancario della City, grigia figura della grigia Londra vittoriana, prende il solito treno per tornare a casa. A malapena si accorge di salire sulla carrozza 69: di certo ignora di star entrando, a suo modo, nella storia. Pochi minuti e alcune stazioni dopo, due pendolari trovano lo scompartimento vuoto e i sedili sporchi di sangue. Più in là due signore si lamentano col capotreno di essersi macchiate i vestiti per alcune gocce di una sostanza rossa entrata dal finestrino. Immediatamente le autorità ferroviarie capiscono che un orribile delitto si è appena consumato all'interno della carrozza 69. L'opinione pubblica è sconvolta. Per la prima volta in Inghilterra il treno diventa il palcoscenico di un omicidio: da rassicurante simbolo del progresso, il nuovo mezzo di trasporto svela la sua natura minacciosa, annunciandosi come un luogo pericoloso dove la violenza che attraversa la società può manifestarsi indisturbata. Spinta dalle pressioni della popolazione, del governo e dell'industria ferroviaria, Scotland Yard sguinzaglia i suoi uomini migliori. Inizia cosi una caccia all'uomo che non si limita alle strade di Londra ma proseguirà in un vero e proprio inseguimento transoceanico fino a concludersi in una New York scossa dalla Guerra civile. Sembra un romanzo giallo, antesignano di tanti omicidi ferroviari. Invece Kate Colquhoun riporta alla luce una storia vera e incredibile che di quei romanzi è stata l'ispiratrice.
Il campo di cipolle / Joseph Wambaugh ; introduzione di James Ellroy ; traduzione di Bruno Oddera
Torino : Einaudi, 2009
Abstract: Los Angeles, 9 marzo 1963. Campbell e Hettinger, due agenti di pattuglia che lavorano da poco in coppia fermano un'auto sospetta. A bordo due delinquenti di piccolo cabotaggio con una lunga storia di reati e carcere alle spalle. I due criminali disarmano i poliziotti, li rapiscono e, dopo un lungo tragitto in auto sulle freeways intorno a Los Angeles, li portano in un campo di cipolle. Ed è nella polvere di una sterrata di campagna, nell'odore pungente delle cipolle, che si consuma la tragedia, tanto più atroce quanto più assurda: Campbell viene ucciso a colpi di pistola. Hettinger riesce a scappare. Nel giro di poche ore, i colpevoli vengono catturati, ma il finale della loro storia è ancora lontano e tutt'altro che consolatorio. Inizialmente condannati a morte, i due assassini affronteranno una serie di processi che, a vent'anni dall'omicidio, li porterà alla scarcerazione. Quanto a Hettinger, lascerà la polizia e trascorrerà tutta la vita in una spirale di dolore, rimorso e autodistruzione. Wambaugh racconta una vicenda vera e terribile da ex poliziotto, scrittore e profondo conoscitore della psicologia umana. Il risultato è una riflessione dolente sulle imperfezioni e i fallimenti della giustizia, e sul retaggio di sofferenze e crudeltà che accompagna ogni fatto di sangue, segnando l'esistenza dei colpevoli come delle vittime in modo irreparabile.
J'accuse di un tedesco / traduzione dall'edizione tedesca, con note ed aggiunte a cura di R. Paresce
Milano : Fratelli Treves, stampa 1917
Gorizia : LEG, 2014
èStoria : Uomini, idee e luoghi nel tempo ; 1
Abstract: Tutti sanno che la miccia che fece esplodere il primo conflitto mondiale fu l'attentato di Gavrilo Princip, in una mattina simile a tante altre, a Sarajevo nel giugno 1914. Nessuno conosce però la storia di questo ragazzo, invasato e determinato, che in nome dell'indipendenza serba decise di uccidere l'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono austro-ungarico, e sua moglie. Questo libro di David James Smith racconta l'incredibile e inimmaginabile storia della vita di Princip con delicatezza unita a rigore scientifico sorretti da un folgorante passo narrativo che a tratti sconfina in quello proprio del thriller. L'autore si muove con leggerezza nell'ambito del grande reportage senza rinunciare a soffermarsi sui particolari inediti più minuti, ricostruisce il contesto familiare e sociale di provenienza di Princip, i tratti salienti del suo carattere, le sue timidezze, gli amori, il modo in cui fu usato e abusato, fino a ricordare ciò che hanno pagato i suoi familiari e i suoi amici, per la sola colpa di essergli parenti o di averlo conosciuto. La vicenda dell'uomo che con due spari ha generato la più grande carneficina della storia umana. (Roberto Saviano)
Il groviglio balcanico e Sarajevo / / Vladimir Dedijer ; traduzione di Guido Russo
Milano : Il saggiatore, 1969
La cultura. Biblioteca di storia ; 23
Repubblica di San Marino : AIEP, c2008
Abstract: "Perché mi hanno ucciso" è un libro dossier che ripercorre la vicenda del dissidente russo Aleksandr Valterovich Litvinenko, spirato il 23 novembre 2006, all'età di 43 anni, nel letto del University College Hospital di Londra, dove era stato ricoverato i! 2 novembre. Ad ucciderlo, il polonio 210, un isotopo rarissimo, costosissimo, che non da alcuno scampo anche a dosi minime. Litvinenko negli ultimi anni aveva scritto numerosi articoli giornalistici con tesi considerate sovversive dalla nomenklatura russa: verità scomode, sugli attentati ai palazzi di Mosca del 1999, sulla strage del Teatro Dubrovka del 2002, sull'orrore di Beslan nel settembre 2004 ed anche sull'omicidio di Anna Politkovskaja. Il libro dossier è una raccolta degli articoli redatti dallo stesso Aleksandr Litvinenko nei suoi ultimi anni di vita. L'introduzione è curata dal giornalista Luca Salvatori che, insieme a Maxim Litvinenko, fratello minore di Aleksandr, ha anche intervistato Boris Berezovskij - forse, il principale oppositore di Putin - e Achmed Zakaev, leader della resistenza cecena. Entrambi, come Litvinenko, sono stati costretti all'esilio a Londra, per non essere arrestati o peggio uccisi. "All'inizio Aleksandr, accusando malori intestinali, pensò ad un virus" racconta il fratello Maxim. Ma il tempo passava e i medici non riuscivano a capire cosa potesse esserci all'origine di quei disturbi che di giorno in giorno peggioravano. Dalle prime analisi emerse che Aleksandr Litvinenko era stato contaminato da un agente radioattivo. Dapprima si pensò al Tallio, poi, poche ore dopo il decesso, la diagnosi corretta: avvelenamento da Polonio 210. ScotlandYard, da subito, avviò le indagini con l'ipotesi di omicidio. Aleksandr due giorni prima di morire scrisse una lettera aperta, indicando il nome di chi, secondo lui, aveva ordinato la sua morte: Vladimir Putin.
Battesimo di sangue / Frei Betto ; prefazioni di Luigi Bettazzi e Paulo Evaristo Arns
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2000
Abstract: Battesimo di sangue, pubblicato per la prima volta nel 1985, ha avuto molte successive edizioni, è stata completamente rivista dall'autore, che ha potuto finalmente completare la sua testimonianza con nomi e dati rimasti a lungo segreti. Ripercorrendo i terribili giorni della paura e della sofferenza, Frei Betto, diventato un esponente della teologia della liberazione, delinea, fra l'altro, i ritratti esemplari di due figure fisicamente e simbolicamente contrapposte, quelle di Frei Tito, la vittima più pura ed indifesa, e di Sérgio Paranhos Fleury, l'aguzzino più spietato e implacabile. I due si fronteggiano in una lotta che contiene e rivela tutta la grandezza e la miseria della condizione umana.
Castel Maggiore : Book, 1994
Collezione di saggistica
Non te ne andrai / di Ann Rule ; traduzione di Fabrizia Villari Gerli
Milano : Longanesi, copyr. 2004
Abstract: Una storia vera. Thomas Capano, ricco esponente della comunità italoamericana di Wilmington, è un uomo affascinante in grado di far credere qualsiasi cosa alla donna che ha attirato la sua attenzione. Anne Marie Fahey, irlandese, piacente, è alla ricerca del vero amore e vuole credere alle promesse del suo seduttore. Ma Thomas è un manipolatore, in grado di giocare con i sentimenti e la psiche di chiunque lo circonda. Seduttore impenitente, spinto a continue conquiste amorose, è anche prigioniero di una gelosia maniacale. Un moderno Barbablù che cerca nelle donne una corte per soddisfare la sua vanità. Una volta entrata nel suo mondo nessuna può permettersi di abbandonarlo, neanche Anne Marie.
Non te ne andrai / di Ann Rule ; traduzione di Fabrizia Villari Gerli
Milano : TEA, 2005
Abstract: Una storia vera. Thomas Capano, ricco esponente della comunità italoamericana di Wilmington, è un uomo affascinante in grado di far credere qualsiasi cosa alla donna che ha attirato la sua attenzione. Anne Marie Fahey, irlandese, piacente, è alla ricerca del vero amore e vuole credere alle promesse del suo seduttore. Ma Thomas è un manipolatore, in grado di giocare con i sentimenti e la psiche di chiunque lo circonda. Seduttore impenitente, spinto a continue conquiste amorose, è anche prigioniero di una gelosia maniacale. Un moderno Barbablù che cerca nelle donne una corte per soddisfare la sua vanità. Una volta entrata nel suo mondo nessuna può permettersi di abbandonarlo, neanche Anne Marie.
Reggio Emilia : Aliberti, copyr. 2006
Abstract: «Quando lo hanno dipinto come un figlio di nessuno, miserabile, io non mi sono ribellata più di tanto perché continuo a pensare che se anche fosse stato così non avrebbe fatto alcuna differenza. Che lui fosse pieno di qualità riguarda noi che lo abbiamo conosciuto e amato, non deve interessare gli altri/Fosse anche stato l'ultimo idiota della terra, non meritava di essere ammazzato. Li ho tenuti tutti i giornali di quei giorni, e non li ho ancora letti. Sono abbastanza vecchia per aver visto altri morti ammazzati, e non c'è una volta che non abbiano tentati di infangarli e di coprirli di qualche infamia».Haidi Giuliani